Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /16

Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)(…continua /15)

–  Mi chiedo: dal momento che nessuno di voi l’ha visto di persona né, a quanto pare, siete sicuri di dove sia e come sia fatto, non vi converrebbe mettervi tutti d’accordo e scegliere un solo Dio?

–  Lei tocca un tasto dolente: la maggior parte delle guerre sulla Terra sono causate da opinioni contrastanti a proposito di quale sia il Dio giusto.

–  Prima però mi ha detto che parecchie religioni hanno origine dalle stesse basi, e che certe condividono addirittura alcuni dei personaggi principali.

–  E’ esatto. Escluse alcune differenze.

–  Ad esempio?

–  Boh, la prima che mi viene in mente è che, ad esempio, i cristiani e gli ebrei hanno i dieci comandamenti, mentre i mussulmani no.

–  Cosa sono i dieci comandamenti?

–  Sono dieci leggi che Dio desidera vengano rispettate, altrimenti si commette peccato.

–  Peccato?

–  Sì, si fa una cosa che a Dio non piace.

–  Però magari a voi piace farla.

–  Già, molto spesso è proprio così. Però quelli che credono in un Dio si sforzano di non farlo arrabbiare.

–  E lui cosa gli dà in cambio?

–  Ma non è una di quelle cose che si fanno per ottenere qualcosa in cambio! Lo fanno perché credono che quello che Dio dice sia giusto.

–  Senta, io non so da voi, ma su tutti i pianeti che mi è capitato di visitare nessuno fa niente per niente.

–  Va bene, ok, se vuole proprio vederla così, in cambio ottengono la vita eterna.

–  Sarebbe a dire che non muoiono mai?

–  No, per morire muoiono eccome. Solo che Dio gli promette che, quando succederà, gli troverà un posto ancora più bello in cui stare, per sempre.

–  Su un altro pianeta? Non potevano semplicemente prendere il filobus, invece di aspettare di morire, per viaggiare? E poi, ancora una cosa: che ci vanno a fare su un altro pianeta da morti? Come fanno a goderselo?

–  Primo: non è detto che si tratti di un altro pianeta, e nemmeno sappiamo come sia fatto, questo posto, o dove si trovi. Secondo: quando ci vanno non sono più morti: Dio li fa tornare vivi.

–  Voi avreste un Dio che è in grado di resuscitare i morti?

–  Io non lo so se è capace di farlo: so solo che chi gli crede ne è assolutamente convinto.

–  Ho una domanda.

–  Prego.

–  Se di là è tanto più bello che di qua, perché non vi ammazzate tutti ora, così andate a starci senza questa cosa noiosa di aspettare di dover morire?

–  Non si può.

–  Perché?

–  Perché sarebbe peccato: molti terrestri ritengono che la vita sia un dono di Dio, e che solo lui possa decidere di toglierla.

–  Quindi non è effettivamente un regalo: è un prestito.

–  Se la vuole mettere giù così, sì, più o meno.

–  Ne ho un’altra: sa dirmi se esiste la certezza che questi morti siano effettivamente andati a finire in un posto più bello e che, soprattutto, siano lì da vivi? E’ tornato qualcuno, da quel posto in cui li porta, che vi abbia confermato che è tutto vero?

–  No, da lì non può tornare nessuno. Si chiamano morti mica per niente.

–  Sì ma, sempre da quello che mi ha detto lei, una volta arrivati sarebbero dovuti tornare in vita. Sarebbe bastato che uno, uno solo, prendesse il filobus e facesse il viaggio di ritorno per venirvi a dire: “Oh, a proposito di quella cosa della vita dopo la morte di cui discutevamo quando io ero vivo: guardate che è tutto vero, eh? Ora ritorno lì perché, in effetti, rispetto a quello in cui stiamo ora, questo posto fa davvero schifo. Saluti a casa a tutti e statemi male, così ci vediamo prima!”.

–  Come le ho già detto, quelli che credono in Dio ritengono che già solo mettere in discussione questo assunto – e parecchi altri – significhi commettere peccato.

–  Ah, ce ne sono altri?

–  Sì, certo. Di quelli che ricordo io uno, ad esempio, è che Dio è uno e trino.

–  Questa me la deve spiegare.

–  In sostanza significa che Dio è un essere solo, ma diviso in tre persone.

–  Non ho detto che non avevo capito bene, chiedevo solo che mi spiegasse come è possibile.

–  Come è possibile non lo so.

–  Messa così è come sostenere che 7 per 6 fa 54.

–  Ecco, ha più o meno centrato il punto dei cristiani: accettare un dogma significa credere per davvero che 7 per 6 faccia 54. Perché lo dice Dio.

–  Ora sono curioso di sapere chi sarebbero queste tre persone.

–  Beh, una è Dio.

–  Mi sembra logico.

–  Una è suo figlio, quello di cui parlavamo prima.

–  Va bene.

–  In che senso “va bene”?

–  Ok, andiamo avanti, mi dica la terza.

–  E questa me la passa così? Nessun appunto sul fatto che uno non può essere contemporaneamente padre e figlio di sé stesso?

–  Amico, non so come dirglielo… Se lei, come me, avesse assistito al casino che è successo dopo che si è diffusa la notizia che per viaggiare nel tempo erano sufficienti un tostapane e della crema solare, le assicuro che incontrare qualcuno che fosse effettivamente figlio di sé stesso sarebbe stato all’ordine del giorno.

–  Ora sono io a non capire.

–  Credo che sulla Terra abbiate un modo di dire secondo il quale gli uomini, inconsciamente, cercano nelle donne le caratteristiche della propria mamma. Beh, a quei tempi qualcuno si chiese: allora, perché non farsi direttamente la mamma?

–  Oh.

–  Già.

–  Beh…

–  Non c’è bisogno che dica niente. Le avevo detto che se i viaggi nel tempo erano stati vietati c’era un motivo. Piuttosto, mi dica chi era la terza persona.

–  La terza persona non è una persona.

–  Ah no?

–  No. E’ un uccello.

–  Un uccello…

–  Sì, beh, è così che viene spesso raffigurato: si chiama Spirito Santo.

–  Alla fine è un uccello o no?

–  I credenti l’hanno descritto a volte come una colomba, a volte come acqua, a volte come fuoco, altre come una nuvola, o un raggio di luce.

–  Dica la verità: non sa dirmi com’è fatto.

–  No.

–  Però a questa cosa della trinità ci credete un po’ tutti.

–  Ci credono i cristiani, perché secondo i mussulmani e gli ebrei, invece, lo Spirito Santo esiste ma non è parte di Dio.

–  Però il figlio sì.

–  No. Secondo i mussulmani il figlio era un profeta, ma non il più importante. Anche gli ebrei non ritengono che sia Dio e nemmeno il figlio di Dio, malgrado fosse uno di loro.

–  Uno di loro chi?

–  Il figlio di Dio: era un predicatore ebreo.

–  Mi sta dicendo che perfino il figlio di Dio crede a una religione diversa da quella che lo ritiene figlio di Dio?

–  Lei ha questo vizio di ridurre sempre le cose ai minimi termini.

–  Ha ragione. Ricapitoliamo, così mi spiega dove sbaglio: una delle divinità che va per la maggiore sul vostro pianeta predica l’umiltà ma coltiva un ego smisurato al punto da pretendere di agire in regime di monopolio; vi costringe ad essergli fedeli e rispettare le sue leggi facendovi credere che se lo farete e sarete carini con lui dopo che sarete morti andrete a stare in un posto molto più bello, che però nessuno ha mai visto nemmeno in foto, nessuno sa dire dove si trovi, e da cui nessuno è mai tornato indietro; dite che vi ha regalato la vita, ma poi non potete farci quello che volete; sostiene di essere uno ma anche tre persone e ai pochi che sostengono di averlo visto – che già, oggettivamente, avevano qualche motivo per avere le idee poco chiare – si è presentato a volte vestito da Dio, a volte da figlio, altre da uccello, poi da nuvola, da luce, da acqua e altre ancora da fuoco; infine, ha un figlio che segue una sola delle tre religioni di cui è protagonista e, guarda, caso, è l’unica nella quale non è suo figlio. Ho detto tutto?

–  Non lo so, ma facciamo finta di sì.

–  A questo punto mi rimane da chiederle una sola cosa.

–  Dica.

–  Questo “Dio”, vi ha fatto firmare qualcosa?

–  Che io sappia, no.

–  E voi le avete avvisate le associazioni dei consumatori, sì?

(continua… /17)

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5 Comments

  1. Bellissimo…. ma ancora più bello è l’ads per l’Holyland Pilgrimage che appare affianco.

  2. Si.
    a parte il fatto che la maggior parte delle guerre NON si combattono per motivi religiosi ma economici, palestina inclusa.
    Vediamo di non ragionare SEMPRE come bambini delle elementari.

  3. molto carino il “7 per 6 fa 56”, che ovviamente fa 42, chiaro richiamo a: the answer to life, the universe and everything della guida. Anche se a ‘sto punto, avrei preferito scrivessi: “7 per 6 fa 54”, perché sempre nella guida, se ti ricordi, la domanda ottenuta da Arthur Dent era: “what d’u get if u multiply six by nine”, per l’appunto 54 :)

    Vabé, era una mia fissa per ottenere un richiamo a doppio filo con la guida, cmq complimenti ;)

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