“Ke figata eravamo a 1 party da 1 tipa è arrivato Franceskini” (…mmmh) (no. Non ci siamo)
“Raga ierisera alla festa d Kikka Kukki e venuto D Pietro….. mitico ;-) ” (…no. Non può funzionare)
“Ahahaha nn 6 venuta alla fst di Naoma e sai ki e venuto: Emanuele Phili, il re !!!! Belloooooo” (…ecco, vedete? Questo suona bene) (ma si sono fatti fregare anche lui, maledizione) (e va bene, speriamo che almeno Marco Carta abbiano il buon senso di candidarlo prima che ci pensino gli uomini di Papi) (che poi, arrivare a quell’età e farsi chiamare come Enrico Papi)
Bene, questo per quanto riguarda la bruta cronaca. Veniamo ora alla sporca decina. Rispetto alla settimana scorsa una sola novità in top 10. I Depeche Mode, come ampiamente prevedibile, al n.1. Slitta fuori l’EP di Pino Daniele (gli aveva detto fin troppo bene), mentre gli altri tendenzialmente scalano di una posizione: i più venduti restano i giovani melensi di Amici: Alessandra Amoroso (n.2), Valerio Scanu (n.3), Renato Zero (n.4), Luca Napolitano (n.5). (…Renato Zero lì in mezzo ci sta proprio bene, ad honorem amico di Amici. Come ebbe a proclamare, del resto, “Il più fico amico è chi resisterà”) (ecco, quando uno scrive liriche così trionfalmente brutte io mi auguro che non muoia mai, ché se da vivo mi tocca sentire che è un artista popolare di immenso spessore, da morto me lo deandreizzano in un attimo). Comunque, veniamo ai Depeche Mode. Per me, uno dei dieci gruppi per cui vale la pena vivere. Ma detto questo, fatevi da parte: prendo il machete come Martin Sheen e mi avvento su Sounds of the Universe. Continua a leggere »
—Striscia la Notizia attacca col bazooka la cucina molecolare e Massimo Bottura, per gli esperti: il migliore cuoco italiano. Noi che combinazione, avevamo appena mangiato nel suo ristorante, ci siamo schierati contro l’esecuzione sommaria.
—E al tg satirico abbiamo spiegato la cucina molecolare con parole nostre. Parole?
—Che poi, cosa vuol dire cucina molecolare?
—Ma la cucina tradizionale non ci sta. E grida al complotto.
—Nel frattempo Ferran Adria, esponente di riferimento della cucina molecolare, ha i conti in rosso e vuole aprire una pizzeria.
—Gambero Rosso Channel R.I.P. (1999-2009).
—La guerra del kebab è continuata. E’ un dirigismo digeribile o la Lega non ha le palle per fare leggi di segregazione razziale.
—Abbiamo chiesto se vi diverte l’idea di una guida ai ristoranti su Twitter.
—Milano | A cena fuorisalone.
—Etichette del vino | Cosa, quando del sesso orale metaforico ne avremo abbastanza?
Eccomi qua spoglia di ogni pregiudizio. Giuro.
Anzi, per rendere più credibile il mio giuramento eccomi qua non solo spoglia d’ogni pregiudizio, ma anzi rivestita con l’abito buono acquistato ai grandi magazzini, quello che si indossa per andare dal medico o dall’avvocato.
Come sto? Mi dona? Lasciamo perdere.
La verità è che vorrei che voi leggeste questo post con il medesimo spirito con il quale vi sarà capitato di leggere la rubrica dei consigli di Susanna Agnelli su Oggi.
Lo so che mi presento con un nome un po’ altisonante, ma in questo frangente sono solo la signora giovanna, cittadina media, con una cultura media, una vita normale e mi rivolgo a voi con il medesimo deferente rispetto con cui chiederei alla signora Agnelli se le posate da pesce vanno messe interne od esterne rispetto a quelle da carne. Continua a leggere »
Dopo le recenti stime al ribasso del Fondo Monetario Internazionale sul PIL italiano (-4,4% nel 2009), aggiorniamo la nostra statistica sulla crescita media del prodotto interno lordo sotto i governi Berlusconi rispetto agli altri governi dal 1981 ad oggi.
Media Governi non-Berlusconi: +1,97%
Media Governi Berlusconi (incluse previsioni fino al 2010): +0,09%
(Fonte: Fondo Monetario Internazionale: anni Berlusconiani considerati: 1994, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2008, 2009, 2010)
Vedo che sono in rete alcune intercettazioni telefoniche a Don Gelmini – quello della comunità Incontro, della “Cristoterapia” per curare i drogati, degli abusi sessuali agli stessi e via elencando – da cui emerge:
[...] il quadro evidente di una organizzazione verticistica finalizzata ad influire sul territorio ed a manipolare il corso delle indagini, con pesanti e a volte intimidatori toni nei confronti di personaggi di primo piano delle strutture del potere non facilmente malleabili.
Ricorrono discussione sugli appalti Asl che forniscono alla comunità sovvenzioni continue basate sul numero degli internati. Più gente Sert e Asl inviano, più grandi i ritorni; lo stesso vale per i tribunali che possono conferire pene alternative al carcere. Le cifre superano i 200 euro al giorno per detenuto o “paziente”
Un sacco di bei nomi, ricorrono nelle intercettazioni: parlamentari (Gasparri, Santanché), alti papaveri dell’Esercito e della Finanza, persino magistrati che paiono insabbiatori. E poi appalti pilotati per fare avere alla Comunità Incontro immobili di proprietà dell’ASL, e pressioni, intimidazioni. Tutte cose così.
Il ritrattino di un paese, in sintesi, in cui c’è una destra che fa leggi che abbandonano, nelle mani e all’arbitrio di chi gestisce queste comunità, ragazzi, ragazzini e gente indifesa di ogni tipo, ciascuno dei quali frutta agli amici – e sono carissimi amici – dei legislatori 200 euro al giorno, e chiama questo sconcio “lotta contro la droga”, quando sarebbe più esatto definirlo “Come ti trasformo il derelitto nella mia ricchezza personale“. Il tutto, grazie a una rete di complicità estesa ad ogni possibile livello di potere.
Io, dentro di me, non ne trovo manco più, di energie per indignarmi. Non so agli altri, ma a me ne è rimasta davvero poca. Quella poca, però, la spenderei per ‘sti ragazzini che credono di curarsi, mettendosi nelle mani di simili squali, e per le loro disgraziatissime famiglie.
- Mi chiedo: dal momento che nessuno di voi l’ha visto di persona né, a quanto pare, siete sicuri di dove sia e come sia fatto, non vi converrebbe mettervi tutti d’accordo e scegliere un solo Dio?
- Lei tocca un tasto dolente: la maggior parte delle guerre sulla Terra sono causate da opinioni contrastanti a proposito di quale sia il Dio giusto.
- Prima però mi ha detto che parecchie religioni hanno origine dalle stesse basi, e che certe condividono addirittura alcuni dei personaggi principali.
- E’ esatto. Escluse alcune differenze.
- Ad esempio?
- Boh, la prima che mi viene in mente è che, ad esempio, i cristiani e gli ebrei hanno i dieci comandamenti, mentre i mussulmani no.
- Cosa sono i dieci comandamenti?
- Sono dieci leggi che Dio desidera vengano rispettate, altrimenti si commette peccato.
- Peccato?
- Sì, si fa una cosa che a Dio non piace.
- Però magari a voi piace farla.
- Già, molto spesso è proprio così. Però quelli che credono in un Dio si sforzano di non farlo arrabbiare.
Alla caduta di Craxi ci fu chi pensò: “Cosa? Ma allora questo Paese è VIVO!”. Nello sconcerto generale, i vecchi partiti iniziarono a sparire. Diversi opinionisti scrissero, sorpresi ancora prima che entusiasti, “Incredibile ma vero: non moriremo democristiani”. Nella musica è in atto una cosa analoga. E’ caduto l’Andreotti del pop italiano, Renato Zero, dopo tre settimane in cui ha comunque lucrato quanto poteva resistendo a Gianna Nannini - proprio come avrebbe fatto un bravo democristo. Però il nuovo che avanzava, preannunciato dalle spallate di The Giusy Ferreri e, in misura minore, di Marco Carta e Arisa, è arrivato. Ed eccola, la rivoluzione tanto agognata: n.1 Alessandra Amoroso, n.2 Zero (non dimenticatelo!!), n.3 Valerio Scanu. E in top 10 altri due nuovi teledivi: Luca Napolitano (n.8), e Morgan (n. 6) (piccolo dettaglio: Da A ad A, pubblicato dal Bowie della Brianza nell’anno 1 avanti X, aveva esordito al n.28, poi si era inabissato). La top 10 viene completata da un solo nome straniero (U2, n.5) e dalla consueta sfilata autarchica: Nannini (n.4), Fabri Fibra (n.7), Nomadi (n.9) e Pino Daniele (n.10 con il suo EP). Bene, direi che la Seconda Repubblica del pop italiano ci è stata gentilmente imposta dalla tv. E in particolare dalla moglie di un piduista (piduista, piduista, PIDUISTA). Oh, la deliziosa coincidenza. Poi mi chiedono perché insista a leggere nella hit-parade il polso della nazione. Continua a leggere »
Com’è essere etero? Traumi atroci quand’avete scoperto che eravate esattamente ciò che la gente si aspettava che foste? Che, ahivoi, vi toccava l’attrazione per il sesso opposto?
Cose che succedono una sera e che i social network rendono possibili (senza le quali – sia chiaro – non è che non si vivesse bene, ma è comunque bello che succedano): un blogger compie gli anni; un’altra blogger gli fa gli auguri brindando davanti alla webcam; in decine la imitano; gli stranieri si chiedono “ma cosa cacchio stanno facendo gli italiani?”, poi iniziano a fotografarsi anche loro.
Per cose così i creativi e il marketing di alcune aziende che bramano la conquista del web 2.0 venderebbero l’anima al diavolo dopo averla stesa sotto un SUV.
Chiambretti che tenta malamente di replicare l’affaire Joaquin Phoenix (nonché quello, precedente, con Farah Fawcett) con quel che ha a disposizione (e cioè una protagonista di “Squadra Antimafia – Palermo oggi”) fa più schifo che pena.