So Say We All

Battlestar Galactica

E’ un mondo più triste e infinitamente più povero, quello in cui non c’è più Battlestar Galactica.

Per chi se lo fosse perso: l’equipaggio del Galactica alle Nazioni Unite (qui il video in formato Real dal sito dell’ONU, o da YouTube dopo il salto).


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28 Comments

  1. so say we all! so say we all!
    ma perché senza? la serie non proseguirà? erano arrivati sulla Terra ormai…

  2. Dollhouse? Belliiino, ma Galactica è un’altra roba. Oggi vedrò l’ultima puntata e darò addio a una delle serie più belle mai realizzate…

  3. Battlestar Galactica è finita in modo stupendo. Cio nonostante mi ha lasciato l’amaro in bocca, lo stesso che ti lascia un bel libro quando finisce.

    (notata la citazione del tema trekkiano a un certo punto?) :)

  4. immagino che NON avere la benché minima idea di che cosa si tratti sia molto out vero?? ma su che canale lo davano??

  5. e’ una conclusione splendida, che lascia l’unico rimpianto di restare senza e dover appunto far come a Faenza :D
    la sci fi aveva davvero davvero bisogno di qualcosa come BSG. Che poi sia un’opera citazionista, da DS9, a Space: above and beyond, a Firefly ci stà e ci stà pure bene, perchè lo fa con una classe e una padronanza mai viste in tivì. I primi dieci minuti del film del 2003 sono da antologia, come la missione su new caprica, per non parlare delle finezze di cui è infarcita, su tutte i movimenti di camera nelle riprese fuori dalle astronavi :)

    che dire: So Say We All!

    @valentina: lo davano negli states, dove è appunto finito con la puntata di venerdì dopo 4 stagioni, e qualche anima gentile lo sottotitolava in italiano. lo hanno pure tradotto, ma francamente non ho idea di dove siano arrivati :)

  6. @valentina: lo hanno dato anche su Fox (se non ricordo male) in italiano, fino alla terza stagione. immagino aspettassero la fine della quarta (che è stata interrotta per via dello sciopero degli autori, lo scorso anno) per mandare anche questa.

    @404: concordo in pieno con le scelte delle scene più belle. la missione su new caprica è qualcosa di epico. mi piacciono molto anche i discorsi dell’ammiraglio: pragmatici, anche quando deve far leva sulle emozioni.
    quello che mi ha lasciato davvero a bocca aperta, poi, è che alla fine torna tutto, ogni tessera va al suo posto.

  7. Una delle migliori serie della storia della televisione. Una tristezza infinita nel vederla chiudersi, ma anche la soddisfazione di vederlo accadere mentre è ancora di ottimo livello, invece di spegnersi come tante altre.

  8. Io fino a un paio di mesi fa ne ignoravo l’esistenza, poi un amico me ne ha parlato. Ed è iniziato il delirio: vi dico solo
    che una notte mi sono svegliato di soprassalto perchè pensavo di essere un cylon!
    E adesso che è finito, già lo rimpiango, ma sono d’accordo con Fabrizio che ha avuto il grande merito di restare sempre ad ottimo livello. Un unico appunto, mi sarebbe piaciuto che almeno una puntata fosse dedicata ai centurioni.

  9. No, BSG non ce l’ha fatta a chiudere degnamente.

    Questo melenso Happy Ending con tanto di Deus Ex Machina è stato terribilmente _religiolous_

  10. @404 non è semplice citazionismo, ma, per così dire, un raccogliere il giavellotto scagliato dai predecessori per tirarlo più lontano. E poi, lo spiega anche l’ammiraglio nell’intervento all’ONU, c’è il costante ascolto attraverso i blog dei fan, una partecipazione dal basso verso l’alto (e non il contrario come avviene p.e. in Dollhouse) che diventa co-sceneggiatura, una cosa unica ma speriamo non irripetibile

  11. qui c’è un bel Q&A dei produttori, dopo il finale: http://www.nj.com/entertainment/tv/index.ssf/2009/03/battlestar_galactica_ronald_d.html
    ..pare anche che quest’autunno uscirà “The Plan”, un puntatone da due ore dalla prospettiva Cylon..
    (tutto via slashdot)

    @PepPorno: perfettamente d’accordo con te, ho parlato di citazionismo proprio per sottolinearne la grande capacità, e non certo per denunciarne un limite.

    @Sorry: dici? Starbucks effettivamente ne esce con una certa classe divina, però tutta la sequenza finale fra teatro dell’opera e realtà mi è sembrata molto molto bella, a maggior ragione perchè nel frattempo i protagonisti hanno cambiato ruolo :)

  12. Sinceramente non condivido, Sorry. Il finale più che religious è mistico (peraltro ua serie in cui si dice: Dio è una forza della natura, il bene ed il male non esistono…non è propriamente incline ad una visione religiosa standard, nespà?). Perlatro la cosa quadras, visto che le stesse influenze mistiche/superiori, apparivano anche nella serie Galactica anni ’70 (nessuno si ricorda la puntata della serie originale, in cui Balthar riconosce nel “demonio”, la voce dell’Imperatore Cylon?)

  13. Se per “religous” intendiamo la visione “occidentale” della religione non sono affatto d’accordo. Nella serie in diversi punti e per moltissimi aspetti è chiaro e concreto il “NO” alla visione cosmica ed assolutistica che le più diffuse ed inflazionate religioni danno dell’universo.

    È invece marcata l’ispirazione a religioni più “mature” che concepiscono l’universo come relativo, come duale (intesa coma dualità tra uomo/donna) e, sopratutto, l’Universo come continuo evolversi e trasformarsi (una respirazione eterna).

    Che poi ciò avvenga per un “Deus ex machina” è un atto di fede (quella sincera e libera da dogmi, sia ben chiaro).

    Ad ogni modo, al netto di queste masturbazioni filosofiche fini a se stesse, ho trovato BSG la migliore cosa passata in TV dopo la partita dell’82.

  14. @404
    La sequenza fra teatro dell’opera e realtà è in effetti molto bella, il guaio è che non è affatto la sequenza finale. Dopo c’è l’assurdo happy ending favolistico fra l’erbetta stile “voglio andare a vivere in campagna” (cit. Cotugno); e dopo ancora il persino più assurdo flashforward con quei due cialtroni che dicono che a dio “non piace essere chiamato così” (chissà se gli piace come lo chiamo io).
    Io ho amato moltissimo BSG, certo non meno di tutti voi, perciò mi ha fatto incazzare questo finale evasivo e ruffiano così lontano dal coraggio e dall’intensità del resto della serie. M’è parso un tradimento.
    P.S. Non ho detto “religious”, ma _religiolous_
    (è una crasi di religious e ridiculous, credevo si riconoscesse)

  15. Ho letto di fretta.

    E come doveva finire? Che l’Admiral con una nave fatta di lego spaccasse i c u l i di mettallo Cylon? Oppure che i realtà i Cylon fossero gli umani? O che?

    Imho, per come è stata impostata la serie difficilmente poteva esserci finale migliore…

  16. Come doveva finire? Mi sarebbe bastato senza lieto fine bucolico. Proprio per come era stata impostata la serie, m’ero illusa che sarebbe riuscita a evitare certe ruffianate.
    E invece.

  17. @Sorry you frackin’ cylon! :)

    i finali fanno sempre cacare a prescindere, proprio perché sono finali

  18. @PepPorno
    According to this finale, we all are frackin’ half-cylons! :)

    Io avrei preferito il finale proposto da Edward J. Olmos
    :) (intervistato da EW)

    “I personally — this is not [from] any of the writers, but my thing — I wanted to come into [the present day], find Earth, cruise on top of it, see it for what it is, and as we’re coming down to it, we’re blown up, we’re nuked. And then [someone says to] the President of the United States, which is [George W.] Bush, ”They’ve been taken care of. Thank God you saved the world again.” And you turn, and you see who told him that, and it’s one of the Cylons. [Laughs]”

  19. Vabbè, il finale nichilista, francamente, lo trovo molto simpatico e divertente, questo sì, ma francamente…
    L’idea di loro che giungono alla terra nel 100.000 a.c. o giù di lì, fa molto old SF ed è certamnete già visto e sentito, ma tutto sommato ci poteva stare. Quello che ho trovato abbastanza riddicolo (ma era necessario, immagino, per spiegare perché non vi fossero enormi navi da battaglia in orbita sopra le nostre teste) è la decisione di mandare la flotta nel sole, questo sì molto bucolico-fondamentalista (oltre che assolutamente incredibile) e avrei preferito qualcosa tipo il monolito di 2001 sulla luna, ma tant’è…

  20. Battlestar Galactica è stata creata già nel 1978 ( 1 anno prima di SW ) dal Glen Larson .
    Glen Larson traspone in film prima e poi in telefilm la teologia Mormone ( perla di Gran Prezzo libro di Abramo).
    Secondo cui l’umanita viene dal pianeta Colob, dove ancora oggi vivono GLI DEI.

    Per il remake dal 2003, G.Larson è comunque co-produttore e co-ideatore se non consigliere della serie per mantenerla fedele a tale teologia.
    Tale teologia è ben lungi dal cristianesimo tanto che all’attrice ( splendida) che interpreta Kara Thrace/ Sturbuck, veniva coperto un tatuaggio raffigurante una croce.
    Fedele anche l’esistenza di molte divinità e il culto degli avi, come l’inesistenza di un maligno.
    Citata molte volte la ciclicità dell’ esistenza ( è già successo e succederà di nuovo ), nella teologia mormone siamo nella 4^ esistenza, nella serie : 1^ Colob, 2^ Terra ( la prima, la vera ), 3^ Caprica, 4^ New Caprica/Terra

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