Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /8
- Lei vuole farmi credere che se guarda fuori dalla cabina del telefono vede tre miliardi di persone?
- …e centosessantottomilioni quattrocentoundicimila settecentoventinove.
- E cosa fanno?
- Aspettano.
- Che cosa?
- Che lei mi dica qualcosa di utile.
- Credo di averle già spiegato che non posso esservi d’aiuto in nessun modo, purtroppo.
- Sì, però, se per lei fa lo stesso, io aspetterei la fine della telefonata per dirglielo. Non vorrei che si deprimessero.
- Ma noi non sappiamo quanto sarà lunga questa telefonata.
- Appunto.
- Quindi non sanno che vi siete persi in giro per la galassia e che nessuno verrà a prendervi?
- No, per il momento sto sorridendo e facendo sì con la testa come se mi stesse dando preziose informazioni che ci salveranno la vita.
- Certo. Le manca solo di fare il segno di “ok” con il pollice, a questo punto.
- Potrei, certo, se la nostra razza avesse il pollice.
- Non ce l’avete?
- No.
- Non deve essere bello.
- E’ piuttosto scomodo, in effetti, ma ci si abitua.
- Noi ci vantiamo di essere evoluti proprio per il fatto che abbiamo il pollice opponibile.
- Non ho capito: vi credete più avanzati solo perché a un certo punto vi è spuntato un dito in un posto strano?
- Non ci è spuntato. Ce lo avevamo anche prima. Solo che a un certo punto si è spostato ed è diventato, appunto, opponibile rispetto alle altre dita.
- Quindi, se ho ben capito, avete deciso che avete il diritto di governare il vostro pianeta solo in ragione del fatto che siete l’unica razza dotata di un pollice opponibile.
- No, no, aspetti: il pollice opponibile ce l’hanno anche le scimmie, per dire.
- Cosa sono le scimmie?
- In teoria sono gli animali da cui discendiamo: molto tempo fa, noi eravamo scimmie.
- Quindi un animale è una cosa che non si è evoluta.
- Uhm. No. Diciamo che si è evoluta per i fatti suoi, in un’altra maniera rispetto a noi. Un po’ meno.
- Un animale non sa fare le cose che sapete fare voi?
- Direi di no. Mettiamola così: un animale capisce meno cose. Tu gli dici: portami le pantofole, e lui ti porta le pantofole. Riconosce poche parole, pochi ordini precisi.
- Intanto non capisco perché è importante che un animale vi porti le pantofole.
- Perché così non dobbiamo fare la fatica di alzarci.
- Perché le pantofole sono molto lontane, in genere?
- No, magari solo nell’altra stanza, ma non è questo il punto.
- Allora mi dica lei qual è il punto.
- Beh, intanto che quell’animale è felice di portarci le pantofole.
- E’ davvero felice o vi fa credere di esserlo?
- No, direi che è felice.
- Da che cosa lo capite?
- Beh, ogni animale ha un modo diverso di dimostrarlo. I cani, ad esempio, scodinzolano.
- Cioè?
- Muovono la coda molto velocemente.
- E come lo sapete che quando muovono la coda molto velocemente sono felici?
- Abbiamo dedotto che lo siano.
- Glielo avete mai chiesto?
- I cani – e gli animali in genere – non possono parlare.
- E questo vi dà il diritto di trarre conclusioni per loro conto?
- Beh, no…
- O chiedere loro cose assurde come portarvi le pantofole, come se non potessero venire da sole?
- Non potessero cosa?
- Chiamarle. Basta chiamarle, e loro arrivano.
- Le pantofole?
- Certo.
- Le pantofole non sono vive.
- Lei sta scherzando, spero.
- Sono cose inanimate.
- Mi sta dicendo che voi, d’abitudine, calzate pantofole morte?
- No, aspetti… Sono solo… cose… fatte di stoffa. Non hanno mai avuto una vita. Le compriamo già così.
- Già cadaveri.
- Ma perché, le vostre invece sono vive?
- Direi.
- Le chiamate, e quelle arrivano?
- No che non basta questo…
- Ah, ecco…
- …Bisogna chiedere “per favore”, ovviamente.
- E si fanno calzare?
- Se ne hanno voglia.
- Ho capito. Io però vorrei garantirle che non è che le nostre vengano uccise.
- Aspettate che muoiano?
- No, no, siamo fuori strada, non riesco a spiegarmi. Come prima, con la cosa del pollice opponibile.
- A me sembra di avere capito benissimo. La vostra razza si ritiene superiore a qualsiasi altra presente sul pianeta sulla base di motivazioni insussistenti e presunti vantaggi anatomici.
- No, è qui che sbaglia. Il vantaggio di avere il pollice opponibile non è affatto relativo: è, probabilmente, una delle cose che ci ha consentito di evolverci e imparare a maneggiare gli oggetti, realizzare manufatti… Le nostre mani, più ancora dei piedi, che non hanno un dito opponibile, ci sono necessarie per vivere.
- Lei però mi ha detto che le mani ce le hanno anche le scimmie.
- Esatto.
- Allora cos’hanno di diverso da voi? Gli mancano i piedi?
- No. Cioè, sì, gli mancano. Al loro posto hanno altre due mani.
- Ha-ha! Le scimmie hanno quattro mani!
- Sì, beh, è risaputo.
- Quindi ben quattro pollici opponibili contro i vostri miseri due.
- Sì, è esatto.
- Lo vede?


Tratto (cio copiato/incollato) daIl Grande Elenco…Leggi ancora | Pubblicato da dalle8alle5 | Commenti
[...] (continua… /8) Tutte le puntate Il gruppo del Grande Elenco su Facebook [...]
[...] (…continua /8) [...]