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Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /8

feb 27 2009 - di

Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)(…continua /7)

-  Lei vuole farmi credere che se guarda fuori dalla cabina del telefono vede tre miliardi di persone?

…e centosessantottomilioni quattrocentoundicimila settecentoventinove.

-  E cosa fanno?

Aspettano.

-  Che cosa?

Che lei mi dica qualcosa di utile.

-  Credo di averle già spiegato che non posso esservi d’aiuto in nessun modo, purtroppo.

Sì, però, se per lei fa lo stesso, io aspetterei la fine della telefonata per dirglielo. Non vorrei che si deprimessero.

-  Ma noi non sappiamo quanto sarà lunga questa telefonata.

Appunto.

-  Quindi non sanno che vi siete persi in giro per la galassia e che nessuno verrà a prendervi?

No, per il momento sto sorridendo e facendo sì con la testa come se mi stesse dando preziose informazioni che ci salveranno la vita.

-  Certo. Le manca solo di fare il segno di “ok” con il pollice, a questo punto.

Potrei, certo, se la nostra razza avesse il pollice.

-  Non ce l’avete?

No.

-  Non deve essere bello.

E’ piuttosto scomodo, in effetti, ma ci si abitua.

-  Noi ci vantiamo di essere evoluti proprio per il fatto che abbiamo il pollice opponibile.

Non ho capito: vi credete più avanzati solo perché a un certo punto vi è spuntato un dito in un posto strano?

-  Non ci è spuntato. Ce lo avevamo anche prima. Solo che a un certo punto si è spostato ed è diventato, appunto, opponibile rispetto alle altre dita.

Quindi, se ho ben capito, avete deciso che avete il diritto di governare il vostro pianeta solo in ragione del fatto che siete l’unica razza dotata di un pollice opponibile.

-  No, no, aspetti: il pollice opponibile ce l’hanno anche le scimmie, per dire.

Cosa sono le scimmie?

-  In teoria sono gli animali da cui discendiamo: molto tempo fa, noi eravamo scimmie.

Quindi un animale è una cosa che non si è evoluta.

-  Uhm. No. Diciamo che si è evoluta per i fatti suoi, in un’altra maniera rispetto a noi. Un po’ meno.

Un animale non sa fare le cose che sapete fare voi?

-  Direi di no. Mettiamola così: un animale capisce meno cose. Tu gli dici: portami le pantofole, e lui ti porta le pantofole. Riconosce poche parole, pochi ordini precisi.

Intanto non capisco perché è importante che un animale vi porti le pantofole.

-  Perché così non dobbiamo fare la fatica di alzarci.

Perché le pantofole sono molto lontane, in genere?

-  No, magari solo nell’altra stanza, ma non è questo il punto.

Allora mi dica lei qual è il punto.

-  Beh, intanto che quell’animale è felice di portarci le pantofole.

E’ davvero felice o vi fa credere di esserlo?

-  No, direi che è felice.

Da che cosa lo capite?

-  Beh, ogni animale ha un modo diverso di dimostrarlo. I cani, ad esempio, scodinzolano.

Cioè?

-  Muovono la coda molto velocemente.

E come lo sapete che quando muovono la coda molto velocemente sono felici?

-  Abbiamo dedotto che lo siano.

Glielo avete mai chiesto?

-  I cani – e gli animali in genere – non possono parlare.

E questo vi dà il diritto di trarre conclusioni per loro conto?

-  Beh, no…

O chiedere loro cose assurde come portarvi le pantofole, come se non potessero venire da sole?

-  Non potessero cosa?

Chiamarle. Basta chiamarle, e loro arrivano.

-  Le pantofole?

Certo.

-  Le pantofole non sono vive.

Lei sta scherzando, spero.

-  Sono cose inanimate.

Mi sta dicendo che voi, d’abitudine, calzate pantofole morte?

-  No, aspetti… Sono solo… cose… fatte di stoffa. Non hanno mai avuto una vita. Le compriamo già così.

Già cadaveri.

-  Ma perché, le vostre invece sono vive?

Direi.

-  Le chiamate, e quelle arrivano?

No che non basta questo…

-  Ah, ecco…

…Bisogna chiedere “per favore”, ovviamente.

-  E si fanno calzare?

Se ne hanno voglia.

-  Ho capito. Io però vorrei garantirle che non è che le nostre vengano uccise.

Aspettate che muoiano?

-  No, no, siamo fuori strada, non riesco a spiegarmi. Come prima, con la cosa del pollice opponibile.

A me sembra di avere capito benissimo. La vostra razza si ritiene superiore a qualsiasi altra presente sul pianeta sulla base di motivazioni insussistenti e presunti vantaggi anatomici.

-  No, è qui che sbaglia. Il vantaggio di avere il pollice opponibile non è affatto relativo: è, probabilmente, una delle cose che ci ha consentito di evolverci e imparare a maneggiare gli oggetti, realizzare manufatti… Le nostre mani, più ancora dei piedi, che non hanno un dito opponibile, ci sono necessarie per vivere.

Lei però mi ha detto che le mani ce le hanno anche le scimmie.

-  Esatto.

Allora cos’hanno di diverso da voi? Gli mancano i piedi?

-  No. Cioè, sì, gli mancano. Al loro posto hanno altre due mani.

Ha-ha! Le scimmie hanno quattro mani!

-  Sì, beh, è risaputo.

Quindi ben quattro pollici opponibili contro i vostri miseri due.

-  Sì, è esatto.

Lo vede?

(continua… /9)


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3 commenti

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