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e vabè, manco da una vita: POTRO’ metterne due di seguito?!
madonna che siete…

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Classe '65. Adolescenza in pieni '80 tra Tenax e Frigidaire (in mezzo c'è tutto). Attualmente, assieme ad altri 8 ragazzi realizziamo volantini per i supermercati. Di segno da sempre e... uff. Mò m'ha preso tristezza per quella cosa dei supermercati e non riesco a finire il profilo. C'è roba mia su www.canemucca.com e su canemucca.tumblr.com

22 Comments

  1. per ora,dando disposizioni per l’eliminazione di Tricarico,afterhours e Mills,ha voluto farci giungere il messaggio chiaro e tondo che di cose serie non bisogna più occuparsene

  2. In effetti ha una concezione tutta bislacca della democrazia: votatemi e penso a tutto io, voi adoratemi
    e vorrebbe dire anche, che se la maggioranza lo vuole, potrebbe abolire le elezioni e farsi eleggere a vita…tanto lui mica e` come quelli che facevano sparire la gente in Argentina….
    Un pirla insomma, e un poco penso che il vero ruolo di Gianni Letta sia quello di impedirgli di entrare in manicomio.

  3. In fondo, saremmo di più. Nonostante gli infiniti subdoli condizionamenti della tv (quasi tutta) e della stampa amica (parecchia).

    Sebbene lo scorrere del tempo lavori per gli altri, muoiono i vecchi comunisti da dopoguerra e cominciano a diradarsi anche i sessantottisti e dintorni.

    Da un certo punto, la narrazione l’ha fatta solo quella idea politica e chi non si era creato gli anticorpi al momento giusto può fare molta fatica a orientarsi in altro modo.

    Eppure, saremmo di più.
    Le vittorie di Prodi ne sono una prova, anzi due. Che fossero risicate nel conto dei voti e dei senatori vale fino a un certo punto: ti ritrovi un numero di senatori che non dipende in modo sempre uguale dai voti espressi. Nel 2001 SB non stravinse mica il senato, ma la legge elettorale lo favorì (guardacaso). Nel 2006 Prodi non stravinse il senato, ma la legge elettorale non lo favorì (guardacaso numero due).

    Nel 2001 perdemmo senza Rifondazione e Di Pietro: fossimo stati uniti, avremmo vinto. E ogni vittoria può servire a preparare il terreno per quella dopo, espellendo l’altro dalla scena. Ciò che lui fa con noi.
    Nel 2008, avremmo perso di meno se non si fosse fatta la scelta di essere (quasi) soli anche quando non saresti solo.

    Insomma, siamo di più. Per poco, sparpagliati, pronti a ogni distinguo, schifati, pieni di pretese, severi con i nostri prima che con il nemico, che è uno, ma di più.

    Allora, quello che manca è una forza aggregativa.

    Soprattutto, qualcosa che una volta per tutte, tolga dal tavolo le cazzate (sono cazzate, se le guardi una per una dal punto di vista di una formazione progressista) che impediscono di fare mucchio e vincere. Quella cosa che di là sono i soldi del padrone: che sono uno strumento poderoso di disciplina. Se ti va bene, eccoti tutto, se no fuori dalle palle. UDC, vuoi tornare? Avanti, ma fai come diciamo noi, dicono, di là.

    Cioè, possiamo perdere (ripeto, dando per scontata l’anima progressista della coalizione, se no di che cazzo parliamo?) per quello che segue?

    Perdiamo perché ci siamo disuniti sulla base Dal Molin?

    Perdiamo perché siamo divisi sul tenere in coma eterno una persona che ha scritto e firmato che se finiva così preferiva interrompere le cure, comunque denominate?

    Possiamo disunirci fino a buscarle di fronte a uno schema di contratto che toglie forza al contratto nazionale e affida quasi tutto alla contrattazione aziendale (85% di aziende: prive di rappresentanza sindacale) e si propone esplicitamente di non recuperare integralmente il costo della vita? No, dico una forza progressista, può dividersi su una cosa così?

    Possiamo disunirci di fronte alle inchieste della magistratura perché qualcuno ha deciso che la giustizia si chiama giustizialismo, esattamente come dice l’altra parte, che però non ha un’anima progressista? Quando oltretutto le inchieste, seppure non univocamente, avrebbero il pregio di mettere in luce anche e soprattutto il malaffare del nemico?

    Possiamo litigare per le canne?

    Possiamo litigare per l’indulto?

    Per qualche militare in più o in meno in Afghanistan?

    Per i personalismi di qualche ex giovane forse mai stato giovane arnese di partito che vuole mantenere una greppietta di potere o anche meno, forse l’unico modo che conosce di guadagnare bene senza marcare il cartellino?

    No, dico, il nostro mediocre caudillo di Arcore vince per queste cose.

    Ma ormai è tardi…

  4. Unico appunto, la legge elettorale del 2001 guardacaso veniva da 5 anni di casini fatti a sinistra, guardacaso non l’hanno cambiata né hanno fatto niente per il conflitto d’interessi. La differenza tra sx e dx è che a sx appena arrivano al potere propongono questioni di principoio del cazzo, mentre a destra stanno zitti e buoni.
    Il quadro quindi è miserevole su entrambi i fronti.

  5. la televisione non conta sul consenso.Deve essere per quello che costano così poco gli spot in tv(ma d’altro canto se un bollito come Prodi è riuscito a prevalere due volte benchè di striscio,significa che non siamo del tutto spacciati.Forse)

  6. la verità è che potremmo essere (a sinistra) una forza politica pesante se non fossimo rappresentati da degli stronzi in carriera in cui non ci riconosciamo per niente.
    e, soprattutto, loro non si riconoscono in noi e ognuno deve sfangare il proprio carretto.
    siamo nulla. mandria.

    lo stato italiano è l’azienda più lucrosa del paese. quindi noi, qui, fuori dal giro, si guarda le lotte intestine e aziendali che poco hanno a che fare col mondo reale.
    e, al 90%, non sappiamo perché coso abbia detto cosà e ciccio abbia risposto così, ch’è tutto un dialogo di messaggini di cose loro.
    cavalcano (pubblicamente) TUTTI battagliette con la priorità dettata dalle caciare di popolo.
    mò: emergenza castrazione.
    mò: emergenza immigrati clandestini.
    mò: li cani.
    mò: eluana.
    mò: la crisi (la crisi deché? non c’è uno statale che perderà una lira) quindi boh, famo due incentivi sulle machine. che piacciono le machine.

    non è che trovi giusto o meno il singolo provvedimento o suggerimento di chi governa, solo che si vede che vai a rilancio da bar. Quando, ordinando n’altro giro di crodini, batti la mano sul bancone e fai “Sai cosa? io jè tajerebbe li cojoni a quelli così!” e tutti “giusto, giusto. alla salute dottò”.

    si vede che sbraitano tutti alla CAZZO DI CANE proponendo soluzioni a prospettiva zero che verrebbero in mente al primo coglione interrogato per strada.

    – capo arrivano li clandestini, che famo?
    – chiudemoli.
    – fatto. mo so troppi però.
    – allora… rispediamoli a casa.
    – uff, se so’ incazzati capo, e hanno dato fuoco a tutto.
    – ah. chiudemoli sott’acqua, allora.
    – tzk, non si può. e quelli che abbiamo rispedito, tornano.
    – cazzo… castriamoli
    – dice che serve? e le donne?
    – uff… me gira a’ testa. ma ‘sta gente che vuole da me?!

    (ma se la maggior comunità straniera in italia sono i romeni, che cazzo parli di problema clandestini irregolari?)

    m’è passata la voglia di far vignette su ‘sta roba.

  7. la televisione è la base del consenso, nè più nè meno

    fa impressione vedere che c’è gente che lo nega, da qualunque parte sostenga questa tesi
    basta gridare al rumeno inculatore e subito si aizza la voglia di law and order che la destra naturlamente si dichiara pronta asoddisfare
    basta dire in tv che la cgil o la sinistra o chi volete è vecchia, senza mai dare un contenuto a tale affermazione, e mln di persone la prendono per buona
    basta parlare molto delle malefatte dei poveri diavoli e pochissimo di quelle del potere

    la televisione non conta
    certo che ce ne vuole

  8. ma se non ci mettessero nessuno? così, per confondere gli altri.
    ma pochi giorni prima walter non aveva ricevuto una telefonata di obama? o era un mms?

  9. Cioè, ma davvero c’è ancora gente, nel 2009, che crede che l’elettore medio italiano, tenuto all’oscuro dalle tv di regime, non sa che Berlusconi è stato pluriprocessato e che si è fatto leggi su leggi per farsi assolvere? Nel 2009, in Italia, c’è ancora questa gente? E allora perderemo sempre.

    Cmq come leader del centrosinistra propongo Fini. E’ vero, è un ex-fascista, ma sempre meglio del neo-fascista che nel futuro prossimo si accinge a diventare la principale forza di opposizione al governo.

  10. Bersani è uno che mena. Il problema è che non vuole farsi eleggere segretario adesso perché ci sono le europee ed ha paura che una sconfitta probabile lo brucerebbe, perciò è probabile che dobbiamo aspettare la sconfitta delle europee e dopo sarà il leader del centrosinistra.

    Ventomare “Bersani for President” Campaign

  11. Superman, non so dove vivi tu. Dove vivo io, parecchia gente sa poco o niente di ciò di cui parli.

    E comunque, la sistematica operazione di occultamento e mistificazione del reale che compiono le tv non è fatta accademicamente. E’ fatta perchè ha un significato politico ed elettorale precisissimo. E se non gabba lelettore medio, intanto gabba quello scarso. E’ sul concetto di media che bisogna intendersi. Se per elettore medio si intende quello con una consapevolezza circa a mezza via fra il più ignorante e il più imparato, in italia la media è parecchio giù. E lì, propiro lì, lavora la tv.

    No, dico, ragazzi, bisogna spiegare ‘sta roba?

  12. Bersani, Mohammed Ali o Mike Tyson, ci puoi mettere chi vuoi ma la scoppola e’ garantita.

    Le partite sono truccate, non solo perche e’ il proprietario di una marea di media, ma anche perche’ la televisione per sopravvivere ha bisogno di pomparsi di brutto, e’ vanitosa, deve farti vedere che e’ l’unica amante che puoi avere e lui, anche solo di riflesso, ci guadagna su tutti.
    Tutti, per essere visti, devono passare da lui…c’e’ un cazzo da fare.

    Bisognerebbe fare come Inter-Juve: perdere 9-1 ma mandare in campo la primavera e chissa mai ci sia Mazzola in mezzo..

  13. citazione calcistica coltissima, lele, complimenti.

    Però, quella volta sivori ne fece 6, e se il parallelo che proponi funziona fino in fondo…

  14. A me fa ridere sta cosa che Bersani mena. Ma quando mai. I dalemiani non menano, chi mena rischia e i dalemiani non rischiano mai. Altrimenti come farebbero a rimanere sempre in sella’

  15. Bersani mena chi deve menare e rischia. Nessuno avrebbe fatto le lenzuolate sulle liberalizzazioni, conoscendo il nostro paese, le sue caste ed i suoi familismi. Togliere il gesso che immobilizza il dinamismo sociale ed economico e che affloscia i muscoli virtuosamente competitivi. Ha toccato il nervo del cambiamento ed aveva prodotto qualcosa di nuovo. E’ la persona indicata.

  16. Ah si finisce male.

    In quell’anno U. Agnelli, 25 anni, era presidente di Juve e FIGC..conflitto interessi..e l’Inter perse un sacco di partite strane e inspiegabili, fu l’anno del clamoroso al Cibali anche.

    Ma nonstante il circo politico sia stravolto e truccato oggi, la sinistra e’ comunque riuscita ad arrivare, anche se per corte durate, al governo, cosa successa prima solo con Craxi….

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  2. La Vignetta : Giornalettismo
  3. indeZènt » Grazie Walter

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