copt13asp1(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Una politica nuova, dopo il fallimento delle ideologie, pag. 66)

Il mito politico dell’Arbeiter (la figura insieme mitica ed eroica del lavoratore) è progressivamente sostituito dal medium del personal computer che, agendo in termini “periferici”, destruttura le vecchie organizzazioni economiche, sociali, politiche.[...] I computer, rompendo l’ordine chiuso degli spazi territoriali, modificano la bilancia dei poteri, a favore delle libertà individuali. Quello che si sta formando, attraverso processo di distruzione e ricostruzione creativa, è in specie un mondo “libertario”, basato su ampi spazi fisici e virtuali di libertà. La vecchia struttura sociale era simile a un vecchio main frame computer, disegnato e organizzato, a somiglianza della società e della mentalità da cui veniva e per cui lavorava, dentro uno schema rigido e verticale, geometrico, disegnato dall’alto verso il basso: top down. La nuova struttura sociale è invece simile a Internet, anche perché è in parte fatta proprio dalle nuove strutture della comunicazione: è orizzontale e flessibile, anarchica e federale. Questo nuovo habitat non è favorevole per la “sinistra”; lo è invece molto più probabilmente per la “destra”.