The Classifica 44 – …’xcuse me, while I kiss the Sky

Poverini, vogliono rincoglionirsi di serie tv e di Skycalcio e la democrazia cinese glielo impedisce, forzandoli a leggere o uscire di casa o guardare RaiTre. O ascoltare musica, che fa schifo a tutti: vedi le riviste rock più diffuse: su tre, nessuna ha musicisti in copertina. Il Mucchio mette (di nuovo) quel fumetto stantio, Don Zauker. XL ci mette (di nuovo) un film di Frank Miller. Rolling Stone, poi, proclama Roberto Saviano “rockstar dell’anno”. Con buona pace dell’uscita dell’Ultimo Album Rock Della Storia, del quale vi narro per esteso qualche riga più in giù – ma già che ci siamo, recensiamo un po’ l’annoiata critica musicale.

Disco del mese per il Succhio: The Fireman. Cioè Paul McCartney. E’ vero che a dargli 4 stelle è John Vignola, tra le penne più purulente del rock (“distorsioni stranite”, “destrutturazioni che abbacinano”, “blues acuminati”, “code di evanescenze”) ma apprezzo assai il coraggio. Apprezzo anche il fatto che nelle prime 60 pagine del giornale ce ne sono solo 8 di musica.

Disco del mese per Rolling Stronz: Chances, dei Super Elastic Bubble Plastic: 4 stelle e mezza. Mentre su The Fireman Fabio De Luca, vicepresident elect del foglio che si fregia di ospitarmi, esordisce con “Parliamo di quel babbeo di Paul McCartney” (haha, iconoclastìa a go-go), ecco che sul succitato gruppo di Mantova Giuseppe Fabris parla di “rock potente quanto articolato”. Fabris ha gusti mefitici e tiene pure alla Juve, ma io il disco non lo conosco e taccio. Apprezzo assai il fatto che mentre il direttore de Il Mucchio racconta cosa ha mangiato ad Halloween e informa che non sopporta più il Natale, il direttore di RS denuncia che non dorme a causa dei muratori sotto casa sua.

Disco del mese per Icselle: Il Genio. Casualmente (toh!) lo vendono pure, allegato al giornale. Endorsement un po’ tardivo: era l’inizio dell’anno quando ho sentito per la prima volta Pop porno e ho capito che 1) era una minchiata 2) i cyberfighetti se ne sarebbero pasciuti. L’adesione entusiasta di Simona Ventura mi ha spiazzato – però il fatto che il disco (uscito dalla top 100 dopo due settimane) non abbia venduto una mazza in quanto strascaricato dal suo pubblico di elezione mi pare adeguato contrappasso per i due furbini. Che provino con le altre query più diffuse: Pop meteo, Pop oroscopo, Pop calciomercato, Pop redditi 2005. Apprezzo assai il fatto che su XL ogni mese c’è il Trio Medusa, che non mi farebbe ridere nemmeno in una scena di schiaffoni con Bud Spencer e Terence Hill. Ed è appropriato che XL li ospiti, visto che ricorda Italia Uno, mentre RS ricorda Mtv, mentre Il M ricorda La7. Annoiati dalla musica, che non gli porta soldi né fama, vanno dietro alla tv. E non notano che con Chinese Democracy del Guns’n’Roses (cioè, il solo Axl Rose) il concetto di album rock è al capolinea.

Unico album straniero in top 10 (!!!), n.3 alle spalle di Laura Pausini e Giusy Ferreri, è il disco di un pazzo. Ogni singolo brano è realmente disturbato, schizofrenico, litiga con se stesso e cambia idea dopo un minuto – come ha fatto Axl Rose in questi 14 anni. Proprio per questo, mai un disco ha somigliato tanto al proprio autore. Non ci sono gli inni alla Paradise City o i napalm alla Welcome to the Jungle. Ci sono, volendo, pezzi isterici alla Estranged. Ma gente, se volete dischi normali di belle canzuncelle accattivanti, là fuori è pieno. Axl non è il miticoBruce nè i Green Day. E’ uno che tutti vorrebbero morto, per farne una menosa leggenda maudit. Invece è vivo e messo malissimo, è arrivato prima di Kurt Cobain al culmine dell’autodistruzione ma senza il buonsenso di cannoneggiarsi, è praticamente il Pink di The Wall – ma voi cosa volete, arte o motivetti da fischiettare? Sicché, mentre l’annoiata critica lo stronca e irride il Titanic che affonda (vedi ad esempio qui: http://undercover.com.au/News-Story.aspx?id=7060) in verità vi dico che Chinese Democracy, anche per il suo essere un mammut costoso e ridicolmente atteso, è l’Ultimo Album Rock Della Storia. Perché un autismo del genere è assolutamente rock (quanto parlare del proprio Halloween e dei lavori condominiali o del proprio viaggio nel Sahara), perché va contro la mp3izzazione e la mitridatizzazione, contro la musica à la carte “downloada tre pezzi e tanti saluti”. No, non lo si può fare: per capire la triste rockstar allo sbando bisogna ascoltare tutto il disco, e nell’era della playlist ciò è così insensato da far tenerezza.

Ciò sentenziato, notizie in breve:

entrano in top 10 anche i Negramaro Live a San Siro (bah!) al n.5 e l’ennesima raccolta, addirittura tripla (ma costa poco) di Giorgia (n.6).

escono dalla top ten AC/DC, Gigi D’Alessio, Enya.

entrano al n.21 i Killers. E’ tanto, è poco? Saranno 6mila dischi, toh. Se fanno un tour tirano su di più.

non che a Dido vada molto meglio, dopo una settimana è al n.18. Anche Anastacia non ha venduto granché bene, è al n.25. E sentite questa: Beyoncé è già precipitata al n.26, ma ovviamente internet e settimanali continueranno a parlarne compulsivamente.

Giovanni Allevi non gliel’ha fatta. A due settimane dai due anni netti in top 100, Joy saluta lasciando il primato di disco più vecchio a La finestra dei Negramaro (77 settimane). Allevi mantiene al n.46 il brodoso Evolution, il disco che ha cambiato per sempre la storia della musica, perlomeno secondo Allevi (testimonianza raccolta dall’insipientissimo Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera).

Dopo tre mesi in classifica, saluta anche il flop dei Verve. E dopo due settimane, quello di Grace Jones, vera chiavica che però ha fatto parlare tutti i giornali.

Prossima settimana in hit-parade: prevedibile la conferma di Pausy e Giusy ai primi due posti, il crollo dei Guns’n’Roses, nonché l’entrata di Britney Spears in top 5. Non sottovaluto l’insulsa raccolta natalizia di Adriano Celentano, mentre non credo che Anna Tatangelo avrà altro n.1 che quello delle news più cliccate su corriere.it. Non mi meraviglierei di un posto in top 10 per lo stucchevole ennesimo megacofanetto dei Genesis anni 70, non ho capito bene se stavolta ai soliti 4 dischi del periodo aureo accludono preziose serigrafie e inedite tazzine di porcellana con le faccette dei cinque santini – sta di fatto che i foxtrotter maniacali non se lo faranno mancare e sono tanti. In effetti se volete regalarmelo giuro che non lo rivendo.

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32 Comments

  1. quando ha scritto il pezzu madeddu era incazzato, si sente. non l’ho mai trovato così acido e sferzante. la cosa mi piace.

  2. Di quello che scrivi su Chinese Democracy condivido tutto fino all’ultima virgola.
    Ma non per piaggeria eh?
    E’ che Axl mi rattrista più conciato così che disegnato sulle magliette come Jimi o Kurt.
    A proposito è vero che è sparito da due mesi o è l’ennesima trovata della casa discografica alla ricerca di un semiscoop per tirare su un pò di attenzione in più?
    Ok la seconda?

  3. Ci sarebbe da discutere per ore su questo tuo post/articolo. Ad ogni modo, mi hai conquistato è ammetto che “Chinese Democracy” è un ottimo disco. Sarebbe stato un capolavoro se avessero escluso i primi tre pezzi. Comunque un mix di generi e stili. Sembrano i Satchel, Pigeonhead e il David Bowie sperimentatore elettronico anni ’90 tutti miscelati insieme. Come ebbi l’opportunità di scrivere a commento di un altro tuo post, “Street of dreams” è bellissima. Il miglior pezzo del disco.

  4. E’ ok per me. Chinese Democracy è ottimo e comunque Axl non si discute. Certo non è più quello di Sweet Child o Mine o di Welcome to the Jungle, ma del resto nemmeno noi siamo più gli stessi. L’altro giorno mi sono persino sopreso ad ascoltare i Coldplay, che producono canzuncelle accativanti come i burocrati producono pratiche. Spero sia stato solo un momento di debolezza.

  5. a madeddu:

    ma la democrazia cinese (se parli di quello là e non del disco, ovviamente) li ha già ben bene rincoglioniti già da 25 anni a questa parte con le sue telecagate, caro…

  6. Chinese Democracy è PHISICAL GRAFFITI mixato da Trent Reznor.

    Più lo ascolti e piu’ ti rende dipendente .. STREET OF DREAMS è la canzone piu’ di impatto .. ma ce ne sono altre magari più complesse che sono dei gioielli ancora più preziosi .. mi permetto di consigliarvi PROSTITUTE … melodicamente per me vale piu’ di NOVEMBER RAIN ..
    Non mangiatemi , parlo di sola melodia .. credo..

    C.D. e’ il rock secondo Axl .. cosi come lo era già Use Your Illusion , di cui qui piu’ che altro mancano i geni chitarristici di Slash e Izzy.

  7. Jack Skellington, il pezzo l’ho scritto nel lettone, perfettamente rilassato, con una bella bambina al fianco. Ma sai, noi uomini di spettacolo sappiamo simulare una rabbia sdegnata e sacrosanta a dispetto del nostro smodato benessere: io, Beppe Grillo, Nanni Moretti, Ligabue. Tutti tranne Veltroni: è l’unico tra noi che ce l’ha fatta senza metterla giù dura – davvero non riesco a capire come ci sia riuscito.

  8. a me Don Zauker non sembra affatto stantio
    forse è il “rock” contemporaneo ad essere stantio…

  9. Sono d’accordo con Lampo: STANTIO DON ZAUKER? Molto più stantio il rock degli ultimi 10 anni a parte pochissimissime eccezioni!
    Piuttosto compratevi il fumetto di Don Zauker (vol.I e “secondo avvento”) non ve ne pentirete!

  10. Perfetto. Di questo articolo non si capisce un cazzo.
    Benvenuto nel gotha dei critici musicali…

    Mah.

    Carla

  11. – Orientalia, ti cito il mio direttore Carlo Antonelli: “Ben ricordandoci di come sia proprio la relazione non subordinata tra Cultura e Potere il valore assoluto delle migliori menti (e corpi) della cultura rock’n’roll, Saviano è l’uomo dell’anno”.
    – Lampo e Cecco: a me sembra stantio, che vi devo dire. Mi pare più cruento che intelligente. Ma l’importante è che piaccia a voi.
    – Carla: ehi, grazie! Lo sapevo che ce la potevo fare! Ringrazio innanzitutto Dio, poi Mtv, e poi la mia famiglia e il mio produttore, e i ragazzi del quartiere, e…

  12. A me il pezzo sembra chiarissimo, qual è la parte incomprensibile? Che sulle copertine dei giornali musicali non ci sono i musicisti? Che il cantante dei Guns and roses è pazzo? Che Anastacia e Beyoncè non vendono anche se sono dappertutto? Che Allevi vende TROPPO rispetto a quel che vale?

  13. Perché stantio Don Zauker? Io lo trovo piacevolmente cattivo e irriverente e finalmente originale.
    Una curiosità, prima di metterti nei panni del tuttologo, e sparare a zero perché fa trendy, le leggi/ascolti/guardi le cose di cui scrivi?

  14. A uno come me cui i Guns hanno sempre costituzionalmente fatto cagare, il disco nuovo lo consigliate? Perché un po’ di curiosità m’è venuta, ma stiamo sempre parlando di quel coglionazzo strillone stracciatimpani.

  15. Ah, il commento precedente mi ha tolto per qualche istante 15 anni di vita, sono tornato nel baretto cogli amici, bello.

  16. 1) questo post è una cosa fantastica. è arte.
    2) vedere come la gente nn ci capisce niente è ancora più fantastico.
    e per gli amaniti degli slipknot, ieri mi sono beccato il concerto a londra, tanta roba !
    (così, per immetere confusione…)

  17. Leo, stanne lontano. Ma mi raccomando, non da questo baretto: ho adorato la tua definizione “coglionazzo strillone stracciatimpani”. Come diciamo noi giovani: lollissima.

  18. Certo che con tutti questi argomenti mu-si-ca-li di cui ci ha inondato il buon paolo, andare a quisquiliare di un fumetto (definirlo opportunista è il minimo) del cazzo mi sembra un tantino OT.
    Aridatece Nippur di Lagash.

  19. per quanto riguarda le riviste musicali prova a passare a Blow Up, l’unica rivista di musica in italia.
    un po’ fighetta ma almeno competente

    copertina dicembre christian fennesz

  20. Simo, quel disco è talmente overprodotto che per sentire le canzoni mi ci vuole un decoder .
    Sandro, ti dirò, ancora più bello è vedere che la Giusy è definita l’eroina di X factor. Dopo l’analisi del capello promessa dalla Ventura, mi sembra un’allusione infelice a certe sostanze che secondo alcune malelingue che deploro (le deploro! le deploro!!!) sarebbero circolate a sacchi, dietro le quinte.

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