nipresa
La Chiesa dice no alla depenalizzazione dell’omosessualità. Depenalizzare l’omosessualità, secondo il Vaticano, significa favorire una una cultura che non riconosce più come peccato l’omosessualità.
Si può nascere con i cromosomi incasinati ma non con gli ormoni incasinati. Gli ormoni, per la chiesa cattolica, sono una certezza inviolabile, un dogma, una sicurezza su cui la natura non può commettere errori perchè gli ormoni non gli appartengono. Sui cromosomi, i geni o il dna la natura ha libero arbitrio ma gli ormoni sono direttamente dispensati da Dio che, come sappiamo, è infallibile. Discriminare gli omosessuali è indispensabile per stroncare il vizio di accoppiarsi con esseri dello stesso sesso perchè di vizio, di depravazione, di atteggiamento fortemente immorale si tratta.
La Chiesa dice no anche alla convenzione Onu sui diritti delle persone disabili perchè manca un divieto esplicito all’aborto. La vita è un dono di Dio pertanto è un diritto e un dovere di ogni essere umano che contro la volontà divina niente può. Bisogna nascere e vivere ad ogni costo a prescindere dalla qualità della propria vita.
Sulla vita decide direttamente Dio, sulla qualità della vita decidono un manipolo di uomini in gonnella che hanno rinunciato a vivere per spiegarci come dobbiamo vivere noi.
Discriminare le discriminazioni mi pare discriminante per i discriminati.
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Ieri ho salvato una ragazza che stava per essere violentata. E’ bastato controllarmi.
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80 commenti per "Discriminiamo?"
« O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. » (1 Corinzi 6,9.10)
Come disse un mio amico:«E che cazzo, poteva farlo più semplice l’ingresso! Tanto valeva dire “Il regno è mio e non ci faccio entrare nessuno, ecco!”»
io li brucerei tutti i gay…
a stone:
Io invece brucerei quelli come te: ma Madre natura ti ha già punito a sufficienza, perchè infierire?
Ormai non ci resta che inginocchiarci umilmente davanti a Papa Ratzinger: “Santità! Santità! E’vero che di ‘Papa buono’ ce ne fu uno solo… Ma lei ora sta davvero esagerando!”
L’altro giorno, curiosando, ho visto un “Papa_Ratzinger” sulla chat di +VENERABILIS+…
madó l’indignazione é cosí fuori moda
le ultime prese di posizione vaticane sono talmente assurde che vorrei davvero che ci fosse un equivoco.
comunque, ce n’è di malati di mente gravi, in giro per il mondo, e i fanatici che vogliono a tutti i costi far rientrare l’essere umano dentro regole astratte e crudeli sono i peggiori
>sulla qualità della vita – e proprio sulla vita in generale, se li lasciamo fare! – decidono un manipolo di uomini in gonnella che hanno rinunciato a vivere per spiegarci come dobbiamo vivere noi.
ben detto. purtroppo.
Forse bisognerebbe guardare il tutto da una diversa prospettiva, una delle necessità alla base di quasi tutte le religioni, è il controllo dell’ordine pubblico. Su alcuni argomenti le leggi potevano e possono poco, ma molto hanno fatto le religioni. I precetti religiosi cercano di garantire la sopravvivenza, talvolta andando contro la natura stessa.
Non condivido, ma comprendo le posizioni della Chiesa Cattolica, un’apertura eccessiva, troppe concessioni, sgretolerebbero le basi (giuste o sbagliate) su cui è fondata.
La mia posizione personale è più “naturalista”. Se la natura “decide” che molti di noi devono essere omosessuali, ben venga. Mi fido di più dell’ordine naturale che di quello umano.
Carlo Maria Martini ha posizioni ben diverse, ma non credo che né per i toni né per i contenuti, possa essere ritenuto un sovversivo: in tutto questo, l’alibi da autoconservazione della chiesa non tiene.
Da tempo vagheggiamo un progetto titanico. Un calendario nel quale per ogni santo giorno sia ricordata una grande impresa dello Stato Pontificio della quale in quel giorno ricorra l’anniversario (non so se e’ chiaro, ma all’alba l’italiano mi viene cosi’ e cosi’).
Un’ idea di progetto di abbozzo di prototipo di conato di ispirazione di possibilita’ di prospettiva e’ qui:
http://ghostwritersondemand.splinder.com/post/19228631/Vatican+facts
Ma lo sforzo e’ sovrumano. Si potrebbe cercare di farlo a molte mani e molte menti. Che ne dite?
i talebani in abito talare, dove ci vogliono portare ?
Da nessuna parte, ovviamente. Fermi immobili, un bel sorriso, clic.
In due parole: di fronte a un crisi di fede senza precedenti, la Chiesa si arrampica sugli specchi.
Cosa vuoi che gliene freghi delle chiese semivuote, il suo potere è intatto.
Ancora per poco. Relativamente parlando.
uberuomo, per certi versi è interessante questo atteggiamento proprio considerando le brutte acque in cui naviga il cattolicesimo.
Siamo così abituati a vedere cambi di rotta finalizzati al consenso, che un minimo di coerenza non può che farmi piacere.
Ecco, è la coerenza forse l’unica cosa che apprezzo in questa vicenda (siamo messi proprio male) :-(
Cosa dici? Ratzinger è soltanto l’espressione di una parte politica al timone della chiesa all’incirca dall’elezione di Wojtyla. Per una logica di avvicendamento, è possibile che il successore di Benedetto sia un progressista (franca blasfemia), ma intanto oggi vediamo i risultati: non decidere dei propri affetti, del proprio corpo, non decidere della fine della propria non-vita. L’unico autore di satira in Italia all’indice. Il potere è potente, fa sì che le cose non accadano e che se per congiunzione imprevista accadono, sia in sordina e un Tavor per la coscienza. Buonanotte.
io invece brucierei tutti i disabili, che ci fanno spendere un sacco di soldi dello stato….o dio, un sacco magari no, un po’, un pochino, una miseria va….però li brucierei lo stesso…azz lo sono anche io!!! va bè, almeno mi scaldo un po’ ;-)
Che palle con questa storia, ma perchè diavolo la Chiesa cattolica non potrebbe sostenere i principi della sua dottrina mentre tutte le altre confessioni possono farlo indisturbate? E poi conoscete molte confessioni che approvano incondizionatamente l’omosessualità?
Perchè non fate mai un articolo, dico uno, contro quei paesi che i gay li impiccano o li decapitano o li lapidano?
Provo una risposta: perche’ la chiesa e’ qui e le stronzate che spara ci riguardano direttamente.
Non scherziamo , “La Chiesa” ha tutto il diritto di pensare quel che meglio crede. Giusto così.
Il vero problema da risolvere sarebbero gli aspetti economici (/fiscali) del fenomeno.
“(…) sulla qualità della vita decidono un manipolo di uomini in gonnella che hanno rinunciato a vivere per spiegarci come dobbiamo vivere noi.”
mi sa che questi non hanno rinunciato a vivere: molti evitano di vivere pubblicamente la propria sessualità, spesso omosessualità, per ovvie ragioni.
ma, come la cronaca spesso ci ricorda, la praticano eccome.
Dubbioso, non è che se non si è cattolici si debba aderire per forza a qualche altra religione. La natura ti ha dotato di un cervello tutto tuo, usalo. Provaci almeno.
Sarà che non lo praticano, ma non pensano ad altro: sesso, sesso, sesso… per quei personaggi in gonnella è proprio un chiodo fisso, in tutte le sue sfumature.
Kluz, naturalmente la Chiesa ha il diritto di pensare cio’ che crede, anche alle peggiori baldraccate.
E noi abbiamo il diritto di giudicarle, appunto, come delle solenni minchiate.
Cio’ che non ha il diritto di fare e’ imporre le sue visioni a chi e’ fuori dalla sua comunita’, cosa che negli ultimi dieci anni si e’ verificata ripetutamente, anche per mediazione politica. L’incredibile legge sulla procreazione assistita ne e’ solo un esempio.
Aldila’ del fatto agghiacciante, il post non ha aggiunto assolutamente nulla a questo universo, a parte un po’ di entropia.
a Kluz:
Peccato però che la Chiesa dovrebbe essere la prima ad essere ispirata dall’amore di Cristo per tutti gli uomini, compresi i gay, che in certi simpatici Paesi rischiano ogni giorno la pena di morte e non solo: il problema infatti sta tutto in quel “dovrebbe”…
chi odia i gay non comprende che più ce ne sono più figa c’è disponibile. aprite la mente, fratelli.
@CAsili : può ben darsi che “dovrebbe” , ma non è, a mio avviso il punto , è irrilevante.
La mia primaria preoccupazione è che il suo sostentamento avvenga in maniera autonoma.
Subito dopo , sarebbe opportuno che essa esercitasse il proprio potere in un regime federalista.
Date tali premesse , se anche a Vercelli divenissero reato penale, chesso, i pompini , non avrei così tanto da ridire .
Sono disabile, ho appena scritto un post in merito.
Lion è evidente che non comprendi ciò che leggi, io non ho scritto che si debba aderire per forza a qualche confessione ma che l’omosessualità è un problema legato ai principi di tutte le religioni, e che la Chiesa Cattolica ha un approccio non più rigido delle altre.
Invece che prendermela in questo modo insensato contro la Chiesa, che ripeto fa solo il suo mestiere, me la prenderei molto di più con i tanti laici, purtroppo anche di sinistra, per i quali l’omosessualità è tutt’ora qualcosa di sconcio e innominabile.
Dubbioso, io son dubbioso che tu sia reale. Ma ammesso che tu lo sia, mi dai gli estremi di qualcuno dei laici purtroppo anche di sinistra per i quali l’omosessualità è tutt’ora qualcosa di sconcio e innominabile?
Perche’ io ho un limite: riesco benissimo a parlare con persone che non esistono, ma non ce la faccio a discutere di cose che non esistono.
“E poi conoscete molte confessioni che approvano incondizionatamente l’omosessualità?”
Proprio per quello esiste il famoso principio della laicità dello stato
Che prima che dai preti dovrebbe essere fatto proprio dai parlamentari rispetosi della costituzione
Sostenendo trasversalmente minoranze (perchè sono una minoranza) di blocco all’interno di tutti gli schieramenti politici, la Chiesa salvaguardia prima di tutto i suoi privilegi materiali.
In cambio sostiene un’agenda di retroguardia tipica di tutte le ideologie in crisi, si arrocca sulla tradizione e fugge nel passarto quando stava meglio anche se si stava peggio.
Niente di eccezionale, tutta roba già vista, ma proprio perchè è già vista e si sa che è fonte di inutili contrapposizioni, la Chiesa andrebbe lasciata -fuori- dal dibattito politico dove può fare solo danni.
Nessun cattolico ha bisogno che ci sia il divieto d’aborto per evitare di abortire, nessun cattolico ha bisogno che siano vietate le unioni tra omosessuali per essere eterosessuale, così come nessun cattolico ha bisogno che ci sia una legge che lo obblighi ad andare a messa.
La pretesa della Chiesa è invece quella di conformare le leggi dello stato alla morale cristiana fino a spingere lo stato ad indagare e regolare comportamenti privatissimi di persone che sono cittadini italiani e solo poi, eventualmente, cattolici.
Risulta fin troppo chiaro che di fronte a tali assurde pretese si possa solo far riferimento alla Costituzione per negarle alla radice e mandarli allegramente a far due passi, se non fosse che la Chiesa, lordandosi le mani con le peggiori complicità, mafia in primis, nel nostro paese è potere temporale efficacissimo.
Da qui la necessità di non limitarsi a farsi quattro risate, ma di organizzare una vera e propria resistenza e lotta contro le indebite ingerenze ecclesiali, da qui anche diventa perfettamente comprensibile rispondere al “pentiti peccatore!”, con sonori inviti ad andare a fare in culo a tutta la congrega, almeo fino a che non cambierà politica.
Il rispetto bisogna meritarselo, non basta indossare una mantellina e dirsi portavoce di Dio, se fossi cristiano sarei incazzato il doppio.
Ma stiamo ancora a perdere tempo con questo “‘d’io” solo maschio inventato dai maschi ricopiandolo pari.pari da quella stron…g….a della matrigna natura del gene egoista e che non ha coscienza ed è solo “abile”, ma “non intelligente”? Ma facciamola finita, spegniamo le televisioni, e non vedremo + stì pedo.maschi sicuramente “allegri” come nessuno! E che c’entra lo SCV con l’ONU? Facciamogliela Finita! Se la facessero da soli la carne da macello! Chi non nasce NON muore! Autoerotismo, Autogoverno! diceva il grande filosofo Lao-zu
L’omosessualità non è un problema, lo spinotto nella nuca da millenni lo è.
Ma già che siamo lì, leggiamoli anche gli articoli che linkiamo:
Immediato il “no” della Santa Sede: “Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ – dice monsignor Celestino migliore – verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”.
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta – ma la proposta cerca di ‘introdurre una DICHIARAZIONE DI VALORE POLITICO (Nota il Vaticano NON lo ha firmato in quanto Stato sofrano, non ha detto all’Italia di non firmarlo) che si puo’ riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, puo’ venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”. In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano “mesi alla gogna”.
Per quanto riguarda i disabili, sempre dall’articolo di repubblica:
il primo trattato sui diritti umani del terzo millennio ed è stato approvato dall’assemblea generale dell’Onu nel 2006. Il Vaticano HA PARTECIPATO ATTIVAMENTE AI LAVORI PER LA STESURA DEL TESTO, durati cinque anni.
Radio Vaticana descrive oggi la Convenzione come un “passo importante sulla via delle pari opportunità per i 650 milioni di disabili del mondo, circa il 10 per cento della popolazione globale, molti dei quali si vedono ancora negare i diritti fondamentali, quali il pari riconoscimento davanti alla legge, la libertà di espressione e di opinione, l’esercizio del voto e altre forme di partecipazione alla vita politica e pubblica”.
Insomma il Vaticano come Stato, si è dichiarato d’accordo con i due trattati, il primo non l’ha firmato per il problema unioni sessuali (cosa legittima vista la posizione del suo governo, anche se non condivido questa avversione alle unioni omologhe nè in Vaticano nè in Italia), ma si è dichiarata contraria alla pena di morte per omosessualità (che dovrebbe essere la cosa più importante).
Nel documento sulla disabilità voleva un articolo che sancisse l’aborto sanitario. L’articolista cita l’articolo 10 della Convenzione (”diritto alla vita per le persone disabili”), ma il fatto è che il feto non è considerato una persona per noi, per la Chiesa sì… Se magari ci fosse stato scritto anche una persona è tale dal suo concepimento, magari avrebbero firmato (in questo modo però non avrebbe firmato l’Italia che, giustamente, riconosce il diritto di scelta alla madre)
Io NON sono d’accordo con le battaglie etiche che sta facendo la Chiesa (non sono cristiano è ho valori morali ed etici diversi), ma non mi sembra neppure giusto sparare a zero senza analizzare i motivi di tale scelta. Il Vaticano come stato e la Chiesa come istituzione si è sporcata le mani più volte e trovo sia più giusto e intellettualmente concentrarsi su quelli (vedi i casi dei preti pedofili, gli insabbiamenti, i preti palazzinari, …), invece di demonizzare uno stato sovrano (perchè è in tale veste che ha agito), per delle scelte di natura politica ed etica (per la Chiesa il matrimonio, come il sesso, è teso solo alla procreazione, se fai del sesso anale o usi dei contraccettivi sei ugualmente un peccatore) che, in questo caso specifico, non sono tesi a discriminare delle minoranze
” Nota il Vaticano NON lo ha firmato in quanto Stato sofrano, non ha detto all’Italia di non firmarlo) ”
Cazzo. Averlo saputo, avrei ringraziato sentitamente il Vaticano per questa squisita sensibilità nei confronti dello Stato italiano. Molto bello anche quel ” il Vaticano è contro la pena di morte per gli omosessuali”, ma non dicono niente sulla penalizzazione.
Uriel , tu che hai sentito il bisogno di chiarire le posizioni del Vaticano ( forse credi che qui non si sia capito), potresti dirci se il Vaticano approva o no la penalizzazione del reato di omosessualità? Perchè io non ho sentito nessun prelato dire che non solo sono contro la pena di morte ma anche qualunque tipo di penalizzazione.
Te ne sai niente?
Uriele, bisognerebbe leggere anche i post , quando dico che depenalizzare l’omosessualità, secondo il Vaticano, significa favorire una una cultura che non riconosce più come peccato l’omosessualità, interpreto solo la fumosa frase che tu citi per intero.
“ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si puo’ riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, puo’ venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”. In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano “mesi alla gogna”.
Nessuno ha sparato a zero senza analizzare la situazione, la Chiesa come ha detto qualcuno è coerente con se stessa, con le sue opinioni, le sue idee e il suo senso della morale, lo è molto meno, e questo è il punto che intendevo analizzare, con i principi divini di egualianza, rispetto e amore per il prossimo che dovrebbero regolarla.
La Chiesa era coerente con se stessa anche quando bruciava le streghe ma della sua coerenza a se stessa, con rispetto parlando, francamente me ne fotto.
anche hitler era coerente con sè stesso, se è questo il parametro fondamentale per giudicare persone o isittuzioni
gliele promise agli Ebrei nel Mein Kampf e coerentemente gliele diede
da questo punto di vista, niente da dire
Di solito non vesto di porpora e ti posso dire solo quello che salta fuori seguendo un po’ l’argomento Chiesa-religione-politica.
Se ti accusano di essere a favore dell’uccisione degli omosessuali, tu non rispondi:
“Sono contro la prigionia per gli omosessuali e contro le multe per chi è omosessuale”
Nessun giornalista ha ancora chiesto ai vertici della Chiesa (a quanto mi risulta, se poi la domanda c’è stata ignoro la risposta e mi farebbe piacere sentirla) se “la Chiesa crede che l’omosessualità debba essere condannata e perseguita legalmente.”
Comunque la posizione UFFICIALE della Chiesa sull’argomento è più o meno questa: considera l’omosessualità un peccato agli occhi di Dio (cosa che non ha a che fare con il loro libri e la loro etica, se è per questo sono peccati anche la gola e l’avarizia, ma ha non ha mai pensato di incarcerare i ciccioni), ma non considera PIÙ l’omosessualità un reato (come è stato in passato, ed è giusto rinfacciarglielo), ma una deviazione e una malattia (è più conveniente per loro davanti all’opinione pubblica e ai fedeli e per me rimane una posizione sbagliata). Infatti fa molta pubblicità a tutti quelli che “sono guariti dall’omosessualità” e alle “teorie” (altamente non scientifiche) che comprovano questa visione.
Ora se mi chiedi se condivido questa visione (che è la corrente di maggioranza, forse c’è ancora qualcuno che lo crede un crimine, ma sono sparuti individui se esistono e non rappresentano i vertici, un po’ come il cilicio della Binetti non rappresenta nè il PD, nè la corrente di maggioranza dell’exMargherita)
la mia risposta è no. Però non mi scandalizzo se uno stato fa delle scelte diverse dal mio. Non mi sono scandalizzato per il protocollo di Kyoto e per le motivazioni addotte dagli stati che non hanno firmato (qualcosa che suonava come, siamo le potenziali nuove potenze industriali, siamo in via di sviluppo e prima di pensare a queste cose dobbiamo metterci al passo con gli altri paesi industriali, altrimenti verremmo penalizzati solo noi nel processo)
Ma Uriele, Migliore ha dichiarato la contrarietà a quel testo, che parla proprio anche di depenallizzazione. Ha poi specificato che comunque la Chiesa è contro la pena di morte. Ora, visto che il testo proposto all’Onu parla anche di depenalizzazione, non avrebbe dovuto il Migliore aggiungere che sono comunque contro la pena di morte E la penalizzazione?
Perchè, sotto sotto, viene il sospetto che tutte le faticose arrampicate sugli specchi per spiegare il no alla proposta Onu siano in realtà solo il tentivo di nascondere il fatto o il pio desiderio che al Vaticano stia benissimo che rimanga il reato di omosessualità, perchè così rimarrebbe in circolo l’idea che l’omosessualità è sbagliata e da reprimere.
Allora mi ripeto:
1) Nessun giornalista gli ha fatto quella domanda diretta sulla depenalizzazione (il Vaticano come stato ha qualche pena giuridica per l’omosessualità, io non lo so e tu?)
2) L’accusa che hanno fatto più spesso al Vaticano, indirettamente o direttamente, è stata quella di volere la morte degli omosessuali, quindi se fai una dichiarazione ti divendi dalle accuse e dai la tua motivazione. Ecco un esempio di accuse alle quali stavano replicando:
http://data.tumblr.com/66ZFVUZpUgzziys0haSyYpcHo1_500.jpg
3) (Scusa ma l’ho visto solo ora il secondo messaggio) Per il Vaticano l’omosessualità È un comportamento sbagliato, un peccato e una deviazione, ma ORA lo vedono come una malattia e NON come un crimine. Se gli chiedi è giusta l’omosessualità ti risponderanno di no, ma finchè non viene perseguita cosa te ne frega di quello che pensano degli uomini con un vestito fuori moda?
4)Il vaticano non accetterà MAI il matrimonio fra coppie omosessuali, perchè per loro è un sacramento religioso (e se la loro religione dice no, loro non lo accettano). Su questo noi non possiamo avere nulla da ridire, è un dogma di una religione che siamo liberissimi di non seguire; però il Vaticano non può fare nulla (tranne pressare sui media e sui cristiani che gli danno retta, e come abbiamo visto da noi è più che sufficiente, in spagna invece non è servito) per impedire le unioni civili, che sanciscono diritti sociali ed economici (ma non hanno nulla a che vedere con il mondo metafisico)
Uriele, e quindi? non capisco dove tu voglia arrivare. La Chiesa considera l’omosessualità un vizio e come tale qualcosa da cui si può guarire. Essendo un vizio non può accettarla e quindi cerca di contrastarla, non di punirla con la pena di morte ma evitando in tutti i modi che l’omosessualità possa essere socialmente accettata.
Siccome la Chiesa ritiene che la sua visione della vita e del mondo sia l’unica giusta e accettabile perchè discende direttamente da Dio anche se poi viene interpretata dagli uomini, si sente in dovere di fare di tutto perchè tutti rispettino la parola di Dio (o meglio del Papa) compreso usare il proprio potere terreno per influenzare la vita terrena di chi del potere temporale se ne frega.
A qualcuno ogni tanto gli gira un po’ i coglioni, magari in maniera meno raffinata che al Vaticano e con frasi meno fumose di quelle pronunciate da Migliorini per tentare di spiegare perchè sono contro alla depenalizzazione dell’omosessualità.
Ripeto, e quindi?
Uriele, dal sito de IlGiornale, in un articolo dal titolo ben preciso” storia di una bufala a mezzo stampa” che prende le difese della Chiesa
“Ma dire che «il Vaticano si oppone alla depenalizzazione dell’omosessualità» è, molto semplicemente, un falso. ”
Ok, allora è un falso. Ma ecco che qualcuno ha accusato la Chiesa di non volere la depenalizzazione. Solo che la Chiesa ha fatto molte dichiarazioni, ha detto che non vuole che ci sia una ” ingiusta ” discriminazione, che non appoggia la pena di morte, etc, però una dichiarazione bella chiara contro la penalizzazione mica l’ha fatta. Per cui, non ti sorge sorge il sospetto che quello che vogliono è che sia mantenuto quanto più possibile il concetto che l’omosessualità è da reprimere ? OLTRE ad essere contrari che possa entrare minimamente in discussione il matrimonio per gay.
La ” Chiesa” è da intendersi come Il Vaticano.
“e quindi?” era proprio l’espressione che mi é venuta in mente leggendo il tuo post
(ma, che due palle, devo precisare che non sono d’accordo su nulla di quello che dice la chiesa e non sono religioso e blablabla)
Io, non devi precisare niente nè commentare per forza, se lo fai si suppone che sia per dire qualcosa altrimenti meglio andare a coglier margherite.
Per quanto mi riguarda ho espresso un’opinione sulla quale si può essere o meno d’accordo, quale sia quella di Uriele francamente non l’ho capita. Quindi chiedo.
OT:
assolutamente incommentabile, vedi la parte su Eluana Englaro:
http://olocaustorandom666.blogspot.com/2008/11/il-mio-pollice-verde.html
…per non parlare di quest’altra MERDA:
http://olocaustorandom666.blogspot.com/2008/11/99-fosse-uber-alles.html
Lo stato Vaticano è uno stato sovrano, come dovrebbe esserlo l’Italia. Quella è una risoluzione internazionale a cui si può aderire o non aderire. Nello stato Vaticano non ci sono sanzione per l’omosessualità. Non avendo violato nessuna normativa sui diritti umani, ma si è limitata a una scelta che, i suoi portavoce, hanno spiegato in modo molto razionale (non vogliamo la gogna per gli stati che non si sentono di riconoscere i matrimoni gay, come il nostro, su questo punto siamo contrari e firmando questo documento andremmo contro i nostri principi)
Il punto è uno solo: io mi incazzo molto quando la Chiesa, attraverso i massmedia o i comunicati stampa o evangelizzando i parrocchini, interviene nella politica italiana (tipo con il non andate a votare ai referendum, inserendosi nelle questioni politiche del nostro governo eccetera). Non solo perchè la maggior parte delle volte non sono d’accordo con le loro idee, ma anche per una questione di principio. Ho sempre sentito un alzata di scudi quando questo succedeva e il mio scudo era alto con gli altri. Però poi uno stato decide di non firmare un documento (sarebbero due, ma vedo che nessuno ha detto poi nulla sulla parte di intervento sui disabili, quindi penso che più o meno lì si sia tutti d’accordo) e subito viene messa alla gogna accusandoli di criminalizzare (e questo si evince dai commenti a cui era diretto il messaggio più che dal tuo articolo) la diversità in quanto tale; di voler imporci come vivere (questo dal tuo articolo).
Se non vivi in Vaticano (poi ci puoi vivere perchè non hanno imposto sanzioni, semplicemente sai che non ti puoi sposare in quello stato e non puoi abortire e lo sapevi anche prima) e non sei Cattolico (non cristiano solamente nel caso tu sia cattolico, altre correnti del cristianesimo non rispondono al Papa) puoi fare quello che vuoi e pensare con la tua testa, anzi puoi farlo anche se sei cattolico se sei una persona ragionevole.
Se non vogliamo che la Chiesa si intrometta nelle decisioni di natura sociale e politica del nostro stato, non sarebbe corretto fare la stessa cosa?
@Tommaso: Non leggo il Giornale, ho tanti brutti vizi ma non quello. Io ne faccio una questione di principio piuttosto che una strenua difesa della Chiesa sulle cui scelte ho molto da ridire. Il diritto di critica e di satira è una cosa sacrosanta, la gogna mediatica, chiunque la faccia (specialmente quando usa argomentazioni non veritiere, usando il non espressamente detto come automatica prova di colpevolezza) e contro chiunque la facciano, mi sta cordialmente sulle palle (sono ancora abbastanza giovane da potermi permette di avere qualche principio, poi con l’età diventeranno molli come tutto il resto immagino).
PS: non ti avrei fatto le pulci per Chiesa, l’importante è che passino i contenuti piuttosto che la forma
Uriele, ma infatti non ho scritto un post per denunciare le ingerenze della Chiesa Cattolica nella politica dello Stato Italiano, quelle sappiamo bene che ci sono, sono palesi e ammesse in maniera più o meno esplicita dallo stesso Vaticano.
Il Vaticano è uno stato sovrano e ha tutto il diritto di farsi le leggi che preferisce tanto che non avevo nessuna intenzione di criticare le sue leggi e le sue convinzioni. Certo, e questo si evince dalla parte finale del mio post, quando il Vaticano tenta di impormi le sue regole, mi girano un po’ i coglioni ma la cosa che mi premeva sottolineare con questo post è che le sue regole, le convinzioni che esprime non firmando nessuno dei due trattati, sono tra l’altro molto poco coerenti con quanto affermato dal Vangelo che dovrebbe essere una sorta di Costituzione (vabbè si fa per dire) alla quale la Chiesa dovrebbe ispirarsi.
Ancora una volta niente di nuovo sotto al sole, non ho detto niente che non si sapesse già ma talvolta siamo così incazzati dalle ingerenze del Vaticano nella politica italiana, da impedirci di soffermarci sul senso delle loro azioni.
A volte ho la sensazione che questa situazione ci faccia perdere il senso di una battaglia che non è contro la parola di Dio (Gesù ha detto cose che onestamente sono assolutamente condivisibili) ma contro una Chiesa che come al solito la interpreta a modo suo.
Quando per esempio il Vaticano si è scagliato contro il rischio di una politica che discrimina i Rom, la Chiesa ha espresso un opinione che condivido e non un’opinione che mi fa comodo condividere come molti della parte politica avversa, hanno sostenuto. Non tutto può essere misurato con il metro della meschineria che la politica attuale è diventata. La Chiesa che condanna le discriminazioni razziali, è la Chiesa che da voce alla parola di Cristo, è la voce che vorrei sempre sentire dal rappresentate di colui che ha sempre predicato e dato la propria vita per l’uguaglianza e la giustizia. Poco mi importa se fosse un Dio o un uomo, il messaggio che ci ha lasciato era potentissimo e sentirlo stravolgere, strumentalizzare, distruggerlo dalle affermazioni di un uomo e del potere che intorno ad esso si è creato, mi ferisce più di qualsiasi beghetta politica che intorno ad esso ruota.
Non mi interessa o almeno non mi interessava nel caso specifico, dare un senso politico alla vicenda perchè il lato umano di tutta questa faccenda, è ancor più sconcertante, desolante, mortificante dell’aspetto politico che potrebbe assumere.
Quando Alessandro VI si assentava da Roma, al suo posto governava sua figlia Lucrezia senza che nessuno protestasse.
Tutti sapevano cosa succedeva, tutto il mondo (conosciuto).
Quando la chiesa Americana ha dovuto pagare mille mila bigliettoni perchè bla bla bla.
Tutti sapevano, tutto il mondo (almeno con un PC).
Tutti sappiamo qual’è la realtà, o no ? …
In tutti i paesini ha una storiella piccante sul parroco, c’è quello con il gran cero votivo, c’è quello troppo affezionato al chierichetto ecc ecc..
Anche il più bacia pile dei bacia pile dentro se stesso conosce la verità !
Quindi ci indignamo perchè sappiamo.
E la chiesa dice. e stigazzi? (stanno a Roma, quindi..)
Mi chiedo, cambierà mai tutto ciò?
e se cambia, sarà in meglio o in peggio ?
ora vado a letto va, che è tardi…
per il vostro piacere:
http://www.tate.org.uk/servlet/ViewWork?workid=2837&tabview=image
“Quando per esempio il Vaticano si è scagliato contro il rischio di una politica che discrimina i Rom, la Chiesa ha espresso un opinione che condivido e non un’opinione che mi fa comodo condividere come molti della parte politica avversa, hanno sostenuto. Non tutto può essere misurato con il metro della meschineria che la politica attuale è diventata.”
In quel caso ero d’accordo con la Chiesa, ma anche in quel caso se faceva tamtam mediatico e cominciava a inserirsi nella cosa pubblica mi stava comunque sui coglioni la cosa. Se parla di cose riguardanti la morale e i cristiani mi può anche andare bene, quando incomincia a fare politica mi sta un po’ sui maroni…
Rocky quello dei preti americani (ma non limitiamoci a loro, anche da altre parti ci sono) è un crimini sul territorio nazionale dove è stato commesso (sai com’è gli americani non ci vano cauti con la pedofilia e a mio avviso sono stati anche troppo indulgenti). La Chiesa ha protetto e nascosto dei criminali sapendolo e questo come minimo è complicità… tutta un altra storia
Pero’ non condivido del tutto la posizione di chi dice la Chiesa e’ sovrana fa quello che vuole e a noi che ce ne frega.
La Chiesa e’ sovrana, fa quello che vuole ma io ho il diritto di criticare alcune sue posizioni, anche molto aspramente, pur essendo fuori dalla Chiesa. Come critico Pacciani pur non essendo di Firenze.
Certo che hai il diritto di criticare le sue posizioni ma non quello di mettere in dubbio il diritto della Chiesa di esprimerle quelle posizioni. Che è quello che molti fanno.
qui non è in discussione il diritto all’espressione o al professare la propria fede
qui è in discussione l’associazione con noti malfattori e principi dell’immoralità al fine di imporre comportamenti derivanti da dogmi religiosi anche a chi religioso non è
per non parlare dell’associazione con gli stessi figuri al fine di drenare indebitamente denaro dalle casse dello stato italiano
il punto è che gente del genere non parla da un pulpito, ma da una fogna, chi non lo veda soffre di limiti evidenti, imho
@mazzetta: mi sono commossa.
Innanzitutto, vorrei dire che l’omosessualità è contro natura, stop!
Certi buonisti dicono che in natura ci sono comportamenti omosessuali (scimmie, pesci), ma dimenticano un piccolo particolare che distingue gli animali dagli uomini: la Ragione.
Gli animali fanno quello che conviene loro per sopravvivere, senza curarsi di andare contro la natura, visto che la natura prevede maschio con femmina, altrimenti avrebbe fatto prima a dotarci tutti di entrambi gli organi riproduttivi. Noi uomini dobbiamo autoregolarci e non trasformare il mondo in un covo di culattoni e trans.
Non mi importa cosa dice la Chiesa o il Vaticano o papa Ratzinger (anche perchè, se dovessi discutere sulla Chiesa, farei un discorso enorme).
Da quando è apparso su Macchianera ho cercato di capire chi è cosa fa Mazzetta. A parte il suo blog ho cercato di seguirne le tracce in rete e di ricostruire la sua storia, ma non ho avuto grandi risultati. Sembra uno strano incrocio tra un noglobal e un costituzionalista che partecipa a diverse iniziative giornalistiche in rete, ma a tratti sembra anche un leader politico di una formazione misteriosa e te lo ritrovi impegnato a discutere con personaggi internazionali dei massimi sistemi e cinque minuti dopo a menare il Facci di turno.
Alla fine non ho capito chi è Mazzetta, però ho capito che mi piace
Eddie, l’omosessualita’ non e’ affatto contro natura: si vede che non conosci la natura. Si tratta di una forma di sessualita’ che non ha scopo procreativo. Coerentemente dovresti dire che anche le pippe sono contro natura e smettere di sparartele. Vedi che non ti conviene.
Dunque, i preti. Il governo taglia i fondi a scuole e universita’, ma guai se li taglia alle scuole dei preti. Stamani il prete Stenco si e’ lagnato. Subito un sottosegretario di stretta osservanza tremontiana e’ accorso a recapitagli una 24 ore (anzi, una 2 ore: il tempo tra la lagnanza e la risposta) ripiena di 120 milioni.
Posso bestemmiare? (v. linco in alto)
God, si puoi, te ne do facoltà:-)
anche in latino
“Gli animali fanno quello che conviene loro per sopravvivere, senza curarsi di andare contro la natura, visto che la natura prevede maschio con femmina, altrimenti avrebbe fatto prima a dotarci tutti di entrambi gli organi riproduttivi. Noi uomini dobbiamo autoregolarci e non trasformare il mondo in un covo di culattoni e trans.”
Scusa se gli animali seguono l’istinto, la natura, quando agiscono, le loro pulsioni sessuali non possono essere che naturali. Se un uomo sente un’attrazione sessuale per un altro uomo, ma non si lascia andare a questa pulsione va contro la sua natura a causa dell’intervento della ragione e di una morale propria. La morale è creata dalla ragione e per questo artificiale e artefatta e non naturale.
Se mi dici che i comportamenti omosessuali sono immorali, ti dico che non sono d’accordo, ma posso considerare legittimo il tuo punto di vista (la morale è basata su valori filosofici non su prove scientifiche oggettive), se mi dici che è contro natura allora stai dicendo una boiata.
E non e’ la sola: e’ una boiata anche la storia che gli animali vivano secondo istinto. C’e’ gente che non ha mai avuto manco un pesce rosso.
Mi sconcerta la supponenza di chi voglia decidere che un dato comportamento e’ contro natura. Potrebbe farlo al limite chi fosse fuori dalla natura e la guardasse da un punto di vista superiore.
Dalla supponenza si straripa poi nel ridicolo quando cio’ che e’ valutato contro natura si trova in natura abbondantemente rappresentato.
In vece di bestemmia, propongo il vecchio palindromo blasfemo e politically scorrett scoperto credo da Bartezzaghi o dai suoi seguaci:
1 3 2 5 10
ma i palindromi sono contro natura? e le bestemmie? e se le bestemmie e i palindromi sono contro natura, una bestemmia palindroma e’ secondo natura (meno per meno piu’)?
@God: se vogliamo porre come assioma che l’uomo è razionale ha coscienza di sè e gli animali no (un assioma su cui si basa tutta la teoria antropocentrica, poi non è detto che sia corretto, ma su quello si basa gran parte della filosofia e non solo occidentale),allora, allo stato naturale, nelle foreste e via dicendo, questi segue la legge della natura e l’istinto (modo semplicistico di mettere le cose, sono d’accordo, se vuoi si può stare ore a citare pensatori e teorie disparate, ma anche Lorenz nelle sue teorie ipotizza comportamenti “naturali” negli animali, compreso l’uomo).
Ovviamente anche l’uomo e’ dotato di comportamenti naturali. Ma dopo aver visto i bonobo che eseguono alcuni calcoli elementari con l’aiuto di strumenti simili al pallottoliere mi chiedo se i filosofi a cui ti riferisci avessero esperienza di animali.
Credo che chiunque abbia questa esperienza trovi l’idea che gli animali non hanno coscienza semplicemente risibile (precisiamo: sono un convinto carnivoro).
La coscienza poi e’ cosa complicata: scientificamente non se ne e’ancora chiarita l’origine, secondo alcuni starebbe nella complessita’ del sistema nervoso, secondo altri nella struttura recondita della gravita’ quantistica. Per ora non se ne sa nulla: mettersi a decidere che gli animali non la posseggono mi sembra davvero bizzarro (anche se lo fanno i filosofi, anzi, forse anche per questo).
God siamo una specie antropocentrica, convincitene. Forse è vero che l’uomo è l’unica specie terrestre capace di un ragionamento astratto (la ragione intesa come qualcosa al di là del puro istinto, della sopravvivenza della gerarchia sociale e dell’accoppiamento) oppure siamo l’unica specie così stupida da farsi le cosidette “seghe mentali”, onestamente non so e non mi interessa. La coscienza di sè, per la scienza, incomincia dal riconoscimento del proprio riflesso, cosa che un bambino impara subito (tutti i cani che ho avuto per quanto intelligenti, facevano fatica a riconoscere il proprio riflesso e, soprattutto da cuccioli, ci abbaiavano contro non riconoscendolo). Da alcuni studi pare che le scimmie riescano con un po’ di tempo a riconoscersi nel proprio riflesso, molte altre speci di animali no. Come tutte lgli studi antropologici e psicologici però questi sono test arbitrari, come i test per il QI, cosa provata, sono costruiti per favorire un tipo di “intelligenza maschile” (disposizione spaziale piuttosto che riconoscimento del sottotesto per esempio).
(di animali ne ho avuti tanti, specialmente cani e gatti sopravvissuti tutti, anche per fortuna, fino ed oltre ai tredici anni e in buona salute)
PS: nonostante la discussione per me sia molto interessante, penso si stia uscendo un po’ troppo fuori dall’argomento
Non siamo una specie antropocentrica, siamo l’antropos: forse e’ peggio. La coscienza non ha molto a che vedere con la capacita’ di riconoscersi nel proprio riflesso (una tale definizione escluderebbe i ciechi), ma ha molto a che vedere con il fatto di “sentirsi”, cosa a cui si perviene attraverso le impressioni sensoriali, e con la “continuita’ del se”, cio’ di cui gli animali sono dotati (anche i pesci rossi danno prova di memoria). Naturalmente se vogliamo raccontarci che e’ tutto istinto e gli unici coscienti siamo noi liberissimi, solo che di questo passo si arriva a concludere che esistiamo solo noi, cosa che ci porta diritti a berlusconi, o, peggio, fichte, o, peggio dei peggi, hegel.
(Peraltro un bimbo ha bisogno di cinque-sei mesi per riconoscere il proprio riflesso, tant’e’ che per un genitore e’ un gioco meraviglioso fingere di “sdoppiarsi” di fronte allo specchio, cosa che sorprende e diverte il bambino)
Quello del riflesso è un test generico che hanno fatto sugli animali, come ho detto i test sono anche viziati da chi li fa. Uno dei cardini del pensiero comune è che l’uomo sia l’unico essere terrestre ad aver sviluppato un “pensiero astratto” (rimando ai testi di psicologia per vedere la definizione esatta), il punto è che non è facile verificare il pensiero astratto con creature con cui non riusciamo a comunicare in modo complesso…
Io sto parlando del problema in generale e di come viene affrontato, se ci mettiamo a discutere sui casi particolari o sul mio pensiero personale allora la situazione si complica. Anche solo la definizione di naturale e contro natura è impossibile da dare se non si fanno le dovute semplificazioni. Quello che un animale fa allo stato brado dove non interviene l’uomo (che è comunque anch’esso parte della natura) io lo definisco, per semplicità, naturale. Ora se allo stato naturale due speci animali possono sviluppare un comportamento omosessuale, per me il comportamento omosessuale è naturale, anche se non è atto alla proceazione, ma solo a soddisfare un istinto sociale e sessuale
PS: il cane ha questa abitudine di non riconoscersi anche superato l’anno di età e tende a non impararlo (mentre è capace di altri “ragionamenti” logici che sono facilmente dimostrabili con dei giochi), mentre la scimmia con il tempo riconosce nel riflesso l’immagine di sè da quella di un altra scimmia (esistono dei casi di lesioni cerebrali o di problemi mentali che impediscono all’uomo di riconosere la propria immagine o definire nel cervello i caratteri del viso di una persona, ma sono patologie non la normalità)
invito tutti i compagni che sbagliano, compreso questo (che non dovrebbe essere Pablo, un altro compagno che sbaglia) va farsi un po’ di casi propri, che diversamente da altri non ho nessun interesse a farmi noto
Anche a me piace molto mazzetta, e pure GOD: che con un nick così non poteva non intervenire in materia religiosa, te possino, GOD!!
Uriele,
siamo abbastanza d’accordo. La tua definizione di naturalità è molto sensata, tuttavia permette solo di affermare che qualcosa è naturale, e mai che non lo è. Ad esempio, se potevo pensare che l’omosessualità non è naturale, mi sono dovuto ricredere quando ho visto cinque cani che la praticavano con reciproco divertimento (ad Antigua, Guatemala, nel 1996: da qualche parte ho anche le foto).
Inoltre, tra pensiero astratto ad autocoscienza c’è un abisso. Buy.
è più facile cercare di “dimostrare” (è una parola grossa lo so anch’io) l’autocoscienza,, la prova dello specchio con le scimmie che apprendevano era uno dei vari test, dimostrare il “pensiero astratto” con esseri con cui non riesci a comunicare per me è impossibile (ho provato con degli economisti , ma niente… :D).
Per quanto riguarda i cani l’accoppiamento omosessuale non è comune ma è possibile. Stai però attento perchè alle volte, quando non sono in calore “l’ingroppare”, è solo un gesto per affermare la loro superiorità sull’altro animale (lo fanno anche le femmine con i maschi o con altre femmine, non solo maschi con maschi). Lo capisci perchè non c’è penetrazione.
Sono d’accordo con te, se si allarga troppo il concetto di naturalità poi non esiste più nulla di innatutale, paradossalmente diventano naturali gli OGM come le piante biologiche (in quanto essendo l’uomo parte della natura e frutto dell’evoluzione, ciò che l’uomo produce deve essere per forza naturale). E’ per questo che è meglio porre come riferimento naturale un qualcosa dove manca completamente l’intervento dell’uomo o il suo intervento può essere considerato trascurabile (l’osservazione della flora e della fauna senza un intervento umano diretto)
eh ma la penetrazione c’era, ma era vissuta con gioia, come un gioco: erano in cinque e facevano il trenino, dandosi il cambio. Giuro che non c’entra il peyote, ero in Guatemala e nel nord messicano mancavo da due mesi.
E allora era un allegro caso di cani gaii, non faccio fatica a crederlo, come ho detto in natura in molte speci è usale, in altre comune e in altre ancora raro, non mi permetto di giudicare. Se è per questo esistono anche rapporti interspecie che portano alla procreazione, vedi i muli e i bardotti (qui non scrivo in natura perchè ne ho visti solo in delle fattorie, ma penso che certi rapporti possano esistere anche allo strato brado), anche se spesso questi ultimi nascono sterili
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