Extraterrestre, riportacelo

Sarà che veniva dopo “Il vento di Elora” e “Millenno”, che erano due album un po’ così; dev’essere per questo che mi era sfuggita la canzone “Un uomo”, di Eugenio Finardi (sì, ne sono perfettamente consapevole: in tema di rapporti uomo-donna descritti da Finardi sono recidivo), recuperata per caso questa notte, durante l’ascolto del live – credo recentissimo – Suono (peraltro la versione dal vivo è di gran lunga superiore a quella registrata in studio nel ’96).

UN UOMO
(Eugenio Finardi)
Lei non lo sapeva ma aspettava un uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l’uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Un uomo dolce e duro nell’amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’amore

Per seppellirsi tutta nell’odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
Un uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un uomo pieno di tramonti
D’istanti, di racconti e d’orizzonti
Che ti guarda e chiede: “Cosa senti?”
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un uomo senza senso
Anche un po’ fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d’incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all’altroieri
Ti controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell’illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un uomo dolce e duro nell’amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’amore

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16 Comments

  1. Ti consiglio il suo ultrimo disco “Il cantante al microfono”, completamente acustico con l’ensemble Sentieri Selvaggi, in cui canta le canzoni di Vladimir Vysotsky. Qualità eccezionale.

  2. Non vorrei sembrare arrogante, ma il testo mi ha fatto venire in mente gli esercizi delle medie, quando bisognava fare gli schemi delle rime (ABAB)…

  3. bravo geffe, uomo-tuono-perdono non si può sentire

    a me finardi è sempre sembrato un cialtrone
    e chi se ne fotte di sembrare arroganti

  4. Realtà che ci tiene prigionieri della sua inesorabile morsa; questa Realtà che con le sue strategiche cose belle ci seduce, solo per tenerci prigionieri delle sue tragedie. VORREI FARGIELA PAGARE a questa Realtà, che tiene prigioniero in se anche Dio, impotente come noi; vorrei fargliela pagare per tutti i delitti, dolori, disperazioni, dall’alba del mondo, di tutte le nefandezze inelencabili, di ogni oriibile situazioine di cui il mondo e pieno e ripieno; te la vorrei far pagare Realtà…; vorrei fartela pagare, perchè con le tue strategie metti l’uomo contro l’uomo, perchè costruisci solo per poi distruggere, perchè nienti lasci vivere in pace, ingannando tutti e trasferendo la colpa sugli uomini, sulle cose; Tu Realtà sei il colpevole di tutti i mali….ti voglio smascherare e vorrei fartela pagare….bisogna essere buoni per sopportare, per sopportare le tue nefandezze,…. ..mi aspettao una RIVOLUZIONE, quando l’Uomo si sveglierà da questa tragedia,… quella vera contro di Te, per fare giustizia, per far pagare a chi deve pagare tutto il male….
    ………… riporto un commento ad una poesia di un blog, del 2006 , che ho rivisto per caso…;MEDITATE..;a me ha colpito rileggendolo….bisogna diventare quello che dico nel post, anche per questo

  5. Il tempo delle medie e’ anche quello dei testi sul diario (cfr. Antonello Venditti – Piero e Cinzia)

  6. Barynia mi fai un esempio di cantautorame squallido coetaneo di Finardi (che se non erro ha circa 55 anni)?

  7. Dal punto di vista musicale (melodie, ecc.), nessuno di quelli citati supera Baglioni. (chiedete a MADEDDU se non credete a me)

  8. Insomma il cantautorame squallido sarebbero De Gregori e Fossati? Stai scherzando spero.
    Venditti e Baglioni te li posso passare, ma guarda che sono al livello di Finardi (forse ti sfugge la sua produzione in generale…). Gli altri due invece sono qualche centinaio di gradini oltre Finardi.
    “E guarda le facce dei bambini
    che fanno “Ciao” dai finestrini …
    Ma per piacereeee!

  9. Finardi si è mosso, ha provato, ha sperimentato e quando gli è riuscito di parlare di sentimenti l’ha fatto senza sembrare didattico o istituzionale. Gli altri sono dei paraculi piatti di regime, vacui, autocompiaciuti all’inverosimile, fermi e cristallizzati dentro allo stesso solco – brutto, veramente brutto – nei secoli dei secoli amen. Fossati va bene quando scrive per altri, da solo non riesce per eccesso di vanità.

  10. ma quando parlate di finardi e di fossati vi siete lavati la bocca ancor prima di pensare? De gregori – per carità grande autore di testi – così come altri grandi autori che comunque amo (vecchioni, guccini..) mettono melodie dignitose a supporto di ottimi testi. FINARDI gli piscia sulle teste a tutti musicalmente parlando, potranno non piacere i suoi testi (lui stesso si definisce musicista e non poeta!) ma nella sperimentazione e nella ricerca di sonorità lui ha lasciato tanto, così come de andrè (col quale c’era tanta amicizia e stima reciproca per chi non lo sapesse) ha lasciato tanto per la poesia. Informatevi prima di sparare cazzate da ignoranti.

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