Azael, da FriendFeed
(da La Paura e La Speranza di Giulio Tremonti)
“In Rischi Fatali portavo questo esempio: Nel dopoguerra, l’Occidente ha aperto al Giappone…” (pag. 38)
“Nel 1995, subito dopo il WTO, uscì un saggio politico intitolato Il Fantasma della Povertà. Tra i suoi autori c’era anche l’autore di questo libro. (…) Per anni questo saggio è stato sostanzialmente ignorato, come era del resto prevedibile. (pag. 39)
“E’ un fenomeno, quello della crisi dello Stato-nazione, evidente da un po’ di anni. (…) (si veda, comunque, Giulio Tremonti, in Corriere della Sera, 19 luglio 1989″ (pag. 52)
“Sotto la pressione dell’economia globale si è in particolare spezzata, in Europa, la catena politica fondamentale (…) (Giulio Tremonti con Giuseppe Vitaletti, La Fiera delle Tasse, 1991) (pag. 52)
Nessuna bibliografia. Il libro di Tremonti non ha bibliografia.
Tuttavia si contano almeno 28 citazioni su 96 pagine. 1 ogni 4 pagine.
Di queste in almeno 12 occasioni Tremonti cita se stesso, vale a dire suoi precedenti articoli su quotidiani oppure il volume Rischi Fatali (2005).
Tra i non-Tremonti una sola citazione (a testa) tocca a Platone, Hegel, Voltaire, Benedetto XVI e Karl Marx.
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L’Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: «Cazzo è ’sto rumore?»
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3 commenti per "Fear and Hope/5: Bibliografia"
[...] Fear and Hope/5: Bibliografia – Macchianera tremonti su tremonti (tags: politica) [...]
Detto questo: e chi se ne frega delle fatiche editoriali di Tremonti? Non starai dando un po’ troppa importanza al suo libro?
E’ l’eminenza grigia di Luigi XIV Berlusconi.
Le sue idee hanno un impatto diretto sulle nostre vite professionali e non solo.
Siamo abituati a vedere i politici litigare in televisione, oppure rifilare superficiali interviste o dichiarazioni ai giornali.
Credo sia fondamentale leggere la summa del Tremonti pensiero. E’ un atto necessario di riflessione per capire lo spirito del tempo, almeno qui da noi.
Quindi non gli sto dando troppa importanza.
Rischio di essere noioso, questo si.
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