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Una domanda ai lettori del Giornale.

nov 20 2008 - di

Walter Veltroni sta facendo un errore dopo l’altro: ma siamo sicuri che ci solo sia da compiacersene? Veltroni deve scontare tutte le sciocchezze che fa: ma siamo certi che il disfacimento del suo progetto sia interamente una buona notizia?

Aveva cominciato benissimo, mollando l’antiberlusconismo e le zavorre del partitume ricattatore: il celebre «andremo da soli». Poi, mortale errore, non è andato da solo: s’è portato dietro il cane da guardia, uno che abbaia tutto il tempo, copre ogni tua parola, ti frega la bistecca dal piatto. Imbarcò Di Pietro per avere una minima possibilità di vittoria: ma era persa in partenza, perchè Berlusconi era fortissimo e perchè il governo Prodi era stato una sciagura. Fanno ridere, ora, quelli che imputano al loro segretario d’averli abbindolati: siamo seri, il progetto di Veltroni non è mai stato vincere delle elezioni che avrebbe perso anche un Berlinguer redivivo; il suo progetto era fondare una sinistra moderna, occidentale, credibile, un avversario e non un nemico. Ha perso, e tutti gli sono saltati al collo: e giù altri formidabili errori, nonchè il tentativo, puerile, di non perdere nessuno: non i grillini, i baroni, i piloti, i forcaioli, gli immigrati, gli statali, i magistrati, la Cgil, i comici, persino i dalemiani. Intanto il cane abbaiava sempre più forte e distruggeva la casa, in cerca di cibo. Veltroni ora s’arrangi. Ma dovete dirmi, ora, un solo buon nome che potrebbe sostituirlo.

(Il Giornale, 21 novembre 2008)

3 commenti

  1. Chi potrebbe sostituire Veltroni? Per come stanno le cose, soltanto Luigi XV potrebbe sostituirlo. Come è noto, infatti, dopo Walter ci sarà il diluvio, l’apocalisse, il buio. Che a porre ladomandasia un giornalista pagato da Berlusconi consolida, casomai ce ne fosse bisogno, che a Berlusconi piace Veltroni. Se fossi Berlusconi, vorrei che il capo dello schieramento a me avverso fosse Veltroni.

  2. in tasca la tessera di un altro partito e che quello cui hanno appena fatto riferimento non esiste più? Non è che si potrebbe curare il male a monte, o provarci, o dar prova di ritenerla una cosa sensata? Punto due: Facci, tutto giusto quel chescrivieppure credo di avere una risposta. E’ che non si conoscono le nuove leve, stante che tra le vecchie non c’è scelta. Non lo saprò mai se qualcuno dentro al PD ha il talento e l’ardimento di svoltare sull’onda di quanto incominciato da Veltroni ma con

  3. Una domanda ai lettori del Giornale

  4. Una domanda ai lettori del Giornale. – Macchianera

  5. [...] Mediaset non è di Berlusconi! [...]

  6. [...] Ma allora non ero l’unico… Ci aveva creduto pure Facci. [...]

  7. [...] non eravamo solo Facci ed io ad averci creduto, ma anche Irene Tinagli. Una che ha deciso che aspettare che venga chiamato [...]