Macchiaradio Speciale Elezioni USA

Martedì, una giornata come tante: lavoro, studio, autunno. Fa anche freddino. Ma all’ora in cui le carrozze diventano zucche, dall’altra parte del fuso orario qualcuno diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Questa notte Macchiaradio, in collaborazione con i maggiori produttori di caffè, sigarette alcolici e pigiama, presenta: Tutti i voti del Presidente.

A partire dalle 23 ora italiana su Radionation, la solita cricca seguirà i risultati delle elezioni presidenziali americane 2008. Vincerà Mister Magoo o Sam Cooke? L’esperienza del reduce o il fascino del cambiamento? Lo scopriremo durante la notte. A costo di stare alzati fino all’alba.

Tutti i voti del Presidente: tutti, fino all’ultimo.

Dietro ai microfoni: Matteo Bordone, Laura Carcano, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri, Luca Sofri, Simone Tolomelli.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

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24 Comments

  1. Ma sì che ha vinto!! con i 4 stati della costa e le isole natie arriva almeno a 277. Più qualche sorpresa ne fa anche 330
    buonanotte grazie della compagnia

  2. Si sta anche prendendo l’Indiana, e la Virginia: tiene il vantaggio in FLorida e North CArolina…Insomma basta scaramanzia

  3. è stata una notte FANTASTICA.sono davvero emozionata.grazie alla fantastica MACCHIARADIO per la compagnia e…YES WE CAN!!!

  4. ci vorrebbe un bell’articolo di Facci per sapere come l’hanno presa gli sportivoni de IlGiornale, gli unici che spalavano merda su Obama

    penso che raccoglierò gli articoli sul tema e li manderò a qualche agenzia americana per la sicurezza , hai visto mai che ci scappi il caso della rendition di Abu Giordann…
    c’è chi per molto meno è finito a Guantanamo
    :D

  5. Ma no! Noi abbiamo la Carfagna, la Gelmini, la Russa, la Scema, l’Idiota, il Tappo, la Zoccola, lo Squadrista.
    Non lamentatevi sempre. Apprezzate, piuttosto.

  6. E non solo morosita, abbiamo anche leader che fa scelte azzeccatissime, ha messo una pompadour ad occuparsi di prostituzione.

  7. Che divertente vedere i provincialotti a cui si rizza per i democrats.

    Remember Србија (e troveremo insieme le parole adatte: allora fu guerra umanitaria). Umanitaria ‘sto cazzo.

    E Morosì, non cadermi pure tu nel topos.

  8. veramente il provincialismo mi pare tutto dalle parti di uolter & Silvio, che tra un po’ si dipinge pure la faccia di nero…

    comunque meglio sorbirsi le rosicate dei guerrieri de noantri che dover sopportare altri 4 anni di neocoglioni …

  9. Poi ci sono quelli che anche in un giorno come questo e parlando di tutt’altro riescono a tirar fuori la Carfagna.
    Farsi curare no eh?

  10. Araba Fenice se fossi in te, però, cercherei anche di ricordarmi di Sarajevo, Srebrenica e Tuzla.

  11. Caro Bebo, il problema ce l’avevamo noi e gli americani, loro si sono riscattati dopo 8 anni di merda, noi invece dopo quindici siamo tornati al punto di partenza, come il gioco dell’oca, o delle oche, per riprendere il tema, e ne avremo ancora per quattro. Io esulto per loro, ma tanto mi rende più amara la nostra condizione di ultimi in solitudine.

  12. Il breve messaggio era solo per ricordare da che parte stavano i radicali e Marie Jana Korbelová. Yes, we bomb.

    Postillina (OT) per ventomare: certo che ricordo Sarajevo, ma pur non giustificando i massacri ritengo che essi fossero inevitabili (per capirlo è sufficiente rileggere la storia della Jugoslavia nella seconda guerra mondiale).

  13. @Bebo, le ossessioni si arginano ma non si curano.

    @Araba,
    dici tu, meglio cadere nella topas anziché nel topos, eh?
    :)

  14. Vabbè leggo in giro un po’ troppa retorica .
    Son contento che abbia vinto Barack , anche perchè già solo per lo spauracchio Palin non c’ era molto da pensarci, a questa elezione.
    Inoltre, per quanto sia una considerazione banale , finalmente un presidente USA non completamente wasp , ci sta bene .

    Però ricordiamo a tutti quelli che lo vedono quasi come un nuovo messia , che tutto ‘sto “change” ventilato , è a dir poco da dimostrare (se non addirittura na panzana) , essendo :
    pro FED ( ma anche IMF etc.)
    pro Bigger Government
    pro WallStreet BailOut
    pro Israele (con tanto di visita all’ AIPAC)
    ha votato e/o avuto posizioni molto simili a Mccain o Bush su :
    guerra in Iraq, suo mantenimento e finanziamenti relativi ( 3 volte) , truppe in giro per il mondo .
    Su similari posizioni ,dei 2 sopracitati, sul resto della politica estera (con tanto di alcuni voti per finanziamenti) ad es. Geogia , Syria etc.

    Detto che anche sulle questioni di “costumi sociali” è stato tiepidino , resta la speranza che non abbia avuto posizioni troppo esteme preferendone di diplomatiche per non precludersi le possibilità di esser eletto , e che , nei fatti , una volta instauratosi spinga per dei veri cambiamenti .
    Ad oggi non sono così confidente .
    Spero di esser solo pessimista , però concretamente con tali premesse non vedo dove/come possa mettere in atto tutto sto “change” .

    p.s. e basta con tutta questa “la più grande democrazia del mondo” ecc. etc.

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