Azael, da FriendFeed
Scrivere di blog è come dipingere di pittura, direbbe forse Frank Zappa.
I blog, secondo alcuni, uniscono in un’opera pop la vocazione metatestuale del writing in tutte le sue forme con l’arguzia e la spontaneità delle scritte sui muri nei bagni degli autogrill.
Altre persone con cui ho discusso dell’argomento si domandano come della scrittura, secondo la loro opinione, di basso livello possa sperare di affiancarsi al vero giornalismo e alla vera narrativa; pacatamente chiedo loro come possa allora parte del vero giornalismo, persino in Italia, sperare di affrontare sullo stesso campo il disordinato esercito, ma pur sempre un esercito, dei blogger ancora fedeli alla propria causa. Quasi tutti, infine, quando pronuncio la parola blog, chiedono qualcosa tipo: blobb? ecche è? robba che se magna?
Io sono un blogger in perenne ritardo: in ritardo sulla scoperta del fenomeno, in ritardo sull’utilizzo di una nuova forma espressiva, in ritardo nel conoscere i nuovi avvenimenti, la vita e le rivoluzioni del “mondo blog” di cui parlava la Pizia qualche anno fa. E’ per questo che, sempre in ritardo ogni settimana da quattro anni ad oggi, cerco di stimare la speranza di vita di una corrente, di un movimento quasi, che rischia sempre di finire soffocato da se stesso, e dall’ambiente in cui si è sviluppato, prima ancora che nella nostra nazione abbia acquisito una minima dignità.
Non temo una fine entro breve, ma credo, non so se a torto o a ragione, che tutto questo stia trasformandosi in un “qualcos’altro” probabilmente già sperimentato.
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Tutti gli uomini sono mortali. Socrate era mortale. Quindi, tutti gli uomini sono Socrate.
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22 commenti per "Come dipingere di pittura"
Bel
post.
Punto.
Anzi, no. :-) Sono anche io una ex blogger in “ritardo”, e avermi riportato in mente la fenomenale Pizia non ha prezzo per il mio povero cuoricino.
E’ pur vero che il blogging guadagna e perde continuamente dignità. Come se facessimo continuamente un passo avanti e uno indietro… quasi.
Ecco, sì, giusto, definiamoli così:
i blog sono innumerevoli tentativi di imitazione de La Pizia.
io so bloggher io bloggo io scrivo…
“I blog, secondo alcuni, uniscono in un’opera pop la vocazione metatestuale del writing in tutte le sue forme con l’arguzia e la spontaneità delle scritte sui muri nei bagni degli autogrill. ”
aka “volevo scrivere un cappello decente con 2 paroloni e qualche referenza pseudo culturale” perché io non ci ho capito niente. niente. niente. fumoo. fumooo parole fumoooo niente! pero fa effetto temino delle medie.
adesso lo scrivo io un temino.
10 anni fa nn avreste scritto una sega perché nessuno aveva pensato a venirvi incontro con interfacce utente per deficienti (belli i tempi della selezione all’ingresso)
20 anni fa sareste rimasti al bar a contarvi reciproche fregnacce, esattamente come fate ora solo che finiva tutto lí e a non entrare al bar ci si risparmiava tante fesserie.
30 anni fa.. beh. a zappare. e tutte ste velleitá da scrittori del cazzo niente. niente. niente. niente scorreggioni amichevoli “sei u bloggher” “uao anche io” “facciamo la blogzz fesszt” “sisi ci diamo i premi perché siamo bloggherzz”.
bloggin blog so bloggher io so un bloggher
ma siete quattro gatti. smettetela. la blogosfera italiana… il circolo dell’uncinetto di s.giovanni di acquafresca?
e qualcuno che scrive cose interessanti c’é, siete pochini peró.
comunque lui vi batte tutti, e spiega tutto meglio di quanto nn possa fare io
http://coniglione.iobloggo.com/archive.php?eid=893
ciao
(mi piace il tuo nick con il 4 al posto della A, mi ricorda i lamer della prima ora…)
“10 anni fa nn avreste scritto una sega perché nessuno aveva pensato a venirvi incontro con interfacce utente per deficienti”
In parte vero.
Ma è vero anche il contrario.
Molti di quelli che oggi sono diventati opinionisti solo perché sono partiti in largo anticipo grazie a capacità tecniche, 10 anni fa erano semplicemente chiamati Nerds e se avevano capacità tecniche superiori alla media era perché in quanto Nerds nessuno li invitava alle feste e avevano un sacco di tempo a casa per sperimentare quello che oggi raccontano quando intervistati come tuttologi.
ma siete quattro gatti. smettetela. la blogosfera italiana… il circolo dell’uncinetto di s.giovanni di acquafresca?
Più o meno…
Il mio pensiero è decisamente più vicino alla riflessione di Broono.
Non credo di non averci capito niente, in compenso.
@ubloggher: rosichi così, critichi così e leggi un blog o forse più di uno…un po’ di coerenza non farebbe male
@sw4n: questo tuo post si legge davvero con difficoltà, e in generale ritrovo questa poca chiarezza anche nel tuo blog, ultimamente espressivo come un muro bianco e chiuso come il cemento armato.
Nessuno ti obbliga a continuare ad essere un blogger, ma lasciare sarebbe un peccato…
A me sembra abbastanza chiaro…
Solitamente leggiamo difficilmente quello che non è (o non è più) nelle nostre corde.
Chiuso come il cemento armato, però, mi si addice.
“@ubloggher: rosichi così, critichi così e leggi un blog o forse più di uno…un po’ di coerenza non farebbe male”
baah rosichi rosichi. dai. coerenza? io mica ci voglio entrare al circolo dell’uncinetto…
leggo, abbastanza, qualche centinaio di feed, ne leggo tanti, taaanti, ma taaanti. e tanti fanno veramente cagare.
il problema qua sono i blogh del “oggi ho pisciato il cane, domani vado a mangiare ubabbá da zia gina”
o il blogh “sono mario, faccio lettere e filosofia SOGNO di fare il giornalista”
o ancora “ho bisogno di una pausa tra un video e l’altro di youporn, quindi faccio il bloggheerrz”
poi vi date i premi. a chi ha cagato meglio il cane, al miglior bloggherz postcoitale, a chi é piu comunista ma é anche scrittore, a chi a piú tempo da perdere.
voglio dire, che mondo di merda sarebbe se tutti potessero cagare in strada, davanti a tutti, e poi raccogliere il prodotto e dire “guarda che bello l’ho fatto io!!!”
un po’ di pudore, suvvia.
L’importante è essere soddisfatti di quello che si è scritto. Del resto chissà, vista la circolarità della storia, in realtà essere in ritardo di 4 anni vuol semplicemente dire che sei avanti di qualche settimana rispetto al nuovo “vintage” (O vecchio-nuovo) ;-)
W le interfacce per deficienti. una volta le cose le si dicevano senza stare a pensare a cojonerie tipo stile originalità e quant’altro. Mo almeno, siccome tocca mettersi davanti a tanta gente magari uno pensa anche di raccattare l’abitino messo mejo, no?
Wordpress, Splinder, Movable Type, dblog.
Sono effettivamente a prova di deficienti.
Ciò vale per chi scrive, ma anche per chi commenta. Non mi riferisco a te, metrovampe, il mio è un ragionamento generale.
L’ho già detto e lo ridico.
Per me la nuova peste sono facebook e tutti i social networking che assorbono la maggior parte dei new comers.
Così finisce che nella blogosfera ce la cantiamo e ce la suoniamo (chi da blogstar chi come me da modestissimo artigiano) praticamente tutta da soli.
E invecchiamo.
E quando andiamo su facebook ci scende il latte ai coglioni.
Io non so quante volte ricorre il discorso cosè un blog. Credo Molte. Io che bazzico da molto tempo la rete non ho mai trovato analoga ricerca di analisi per un forum, una comunity ecc. ecc. Credo che i blog siano dispersivi e non facciano comunity a meno che uno non si inventi una cosa come quella fatta da noi di insertosatirico che siamo 40 autori/amministratori. Scopo divertirsi con qualche punta di riflessione e non fare 40 click per sapere cosa si è inventato tizio e caio.
Con troppi blog non si riesce a stare dietro a tutti. Aggregatevi. Mettersi insieme evita di scrivere banalità e stupidaggini, di fare link di videoyoutube e citazioni di altri. Creare sapendo che ” sicuramente ” qualcuno ti segue non avendo la fregola di scrivere ” per forza ” qualcosa. Un pò come macchianera e immodestamente noi.
Oh Amico Sw4n (pron. amicosuòn) rimembro ancora quei tempi di mia vita virtuale di bloggare smisi né più mai siccome suole e più non dimandare.
E’ qui che si commenta Facci?
Amo i post di Sw4n perchè, sarà pure vero che non ci si capisce niente ma, almeno, permettono la sana lettura nei commenti sia di troll che di comuni mortali, senza la mannaia della censura a tutti i costi “solo perchè non la pensate come me!”.Apprezzerei lo sforzo nella dimostrazione pratica di come, una blogosfera democratica, possa dare l’esempio al Paese.
E scusate se è poco.
Braccia rubate all’agopuntura.
Visto che mi è stato rubato il nik, ne uso uno nuovo.
Vecchia resta invece la sensazione che tu dica ben poco, anche quando tenti di darti un tono.
Mediocre.
Ti considero il fabio volo dei blogger.
@ sw4n: Dico che la piena fruibilità delle interfacce è un bene. L’idea di “poter” pubblicare induce a “dover” scrivere al meglio delle proprie possibilità. Ne guadagna la persona che scrive in primis. Ed anche la lingua con un pò di culo.
Ti considero il fabio volo dei blogger.
Lo sono, infatti.
Ed è un complimento, a suo modo.
Fabio volo è decisamente più intelligente di tanti testoni. Solitamente è una persona che suscita invidia, con il minimo rendimento cava fuori dal buco dei bei soldini.
Mediocre sì, ma con stile.
Grazie.
Sì, se poi magari le citazioni di Zappa le facessimo perlomeno seguendo una logica basilare saremmo tutti più contenti.
Zappa diceva che parlare (o scrivere) di musica è come ballare di architettura. Un paradosso, un ossimoro. Contrapposizione di mondi opposti ed evidentemente inconciliabili come l’azione del ballare l’architettura. Per spiegare che non ha senso parlare di musica: va fatta e va ascoltata.
Sw4n non riesce neanche a cogliere l’essenza basilare della citazione. Per poi vantarsi di essere mediocre, c’è poco da vantarsi.
Marileda, anche il caro Sw4n cancella i commenti.
Certo, sul suo blog. E certo, erano gratuite provocazioni (mie). Ma li cancella.
Il che, per quanto mi riguarda, è solo un suo diritto. Come è diritto mio e persino di quella che ti sta tanto sui coglioni.
Quello che volevo dire è che prima di dipingersi, o dipingere qualcun altro, paladini della libertà, bisognerebbe aprire l’armadio e vedere se contiene qualche scheletro. Mica per poi non dipingersi paladini della libertà (nel caso specifico dei miei due commenti, penso che Sw4n abbia fatto bene a cancellarli), ma per essere più credibili.
Tra l’altro lui non c’entra manco nulla perché non è lui che è venuto a difendere la “blogsfera democratica”.
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