Ho deciso di stilare queste due classifiche basandomi sulla mia piccola esperienza con i giovani della mia età (ma anche più piccoli e più grandi) specialmente quelli della mia sfigata provincia. Non ho nessuna pretesa di rappresentare l’Italia, la mia generazione, la mia provincia, e neanche il pianeta Terra. (A MENO CHE, un essere splendente muoia nella mia stazione galattica e questo causi un incidente diplomatico tra la terra e il resto della galassia. In quel caso non potrei diffondere la notizia per ovvie ragioni e dovrei trattare direttamente con i rappresentanti degli splendenti in qualità di “abitante della Terra”, rappresentando quindi tutti gli esseri umani di questo pianeta. Solo in questo caso.)

Le cinque città che devi aver visitato per essere un giovane alternativo di provincia:
1. Amsterdam (In assoluto la migliore. Devi esserci stato. Devi avere comprato droga. Devi avere conosciuto gente “troppo strana” e poi - ma questo dipende da con chi stai parlando - sarebbe bello anche raccontare qualche stramba avventura sessuale.

2. Bologna (è l’Amsterdam italiana, nel senso che rappresenta la città ideale per i giovani, quella dell’ambiente alternativo. Non puoi non esserci stato. Andarci costa poco e lì si trova sempre qualcuno che ti ospita. Da qui appare lontana e luminosa. Poi ci vai e scopri che ci sono stronzi qui e anche là, anzi, forse di più.

3. Londra (beh, un classico. E’ lì che si decide tutto, o almeno così crediamo noi. E’ la città della tendenza: musica, vestiti, tutto. Facilissimo inventare storia assurde sulla vostra permanenza a Londra, perché “a Londra tutto è possibile”. Sei sfigato se non hai un parente - preferibilmente un cugino o una cugina - che ti possa ospitare.)

4. Berlino (per i più intellettuali, come Praga, e non chiedetemi perché.)

5. Ibiza (un po’ da fighetti, ma va sempre bene. E’ la discoteca a forma di isola. Il posto dove spenderete tutti i soldi che avete guadagnato dai 12 anni in su, in pochi giorni. Al ritorno le storie da raccontare sono le solite, nell’ordine: sesso, ballato per giorni e giorni di seguito, tanta droga, gente troppo strana. Non dite a nessuno che in realtà siete stati una settimana in spiaggia perché non avevate i soldi per la discoteca e vostra madre prima di partire vi ha raccomandato di non dare confidenza agli sconosciuti.)

Possibile new entry: Parigi, Barcellona.

I cinque libri migliori di cui parlare per conquistare una ragazza della tua età

1. Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupery (occhio alla pronuncia dell’autore, sono inflessibili, ed è alto il rischio di figura di merda. E’ il libro che commuove e fa pensare. Il problema è che questa cagata l’abbiamo letta tutti quando avevamo 12 anni e non ce la ricordiamo più. Le ragazze che l’hanno letto invece l’hanno letto da poco e lo citano a memoria. E tu, come un fesso, non cogli le citazioni. Consiglio: dille che l’hai letto nella versione originale, in francese, ed è per questo che non ti ricordi tutti i passaggi in italiano. Altro consiglio: dille che anche tu, a volte, ti senti un piccolo principe. Sembra incredibile, ma c’è chi dopo un’affermazione del genere non rotola a terra a ridere.)

2. Il ritratto di Dorian Gray (e in generale tutto Oscar Wilde. E’ il frocio dalla battuta pronta e va citato a memoria. Importante: non dire mai “frocio”.)

3. Kitchen di Banana Yoshimoto (non si capisce perché ma l’hanno letto tutte. E, non si capisce perché, ma è piaciuto a tutte. Consigli: non confonderti mai con chicken che vuol dire pollo, e non ridere del fatto che l’autrice si chiama “banana”).

4. Qualche idiozia del genere fantasy (maghi, esseri mitologici, incantesimi. Meglio se scritti da qualche donna. Però stai lontano dalle fanatiche del Signore degli anelli: esse andrebbero rinchiuse in un manicomio e sono pronte a uccidere a morsi se per caso sbagli qualche frase in elfico. Consiglio: se proprio ti imbatti in una di loro, non dirle che non sei riuscito a finirlo perché ti sei rotto le palle dopo 200 pagine. E non dirle che a te piace la fantascienza.)

5. Non ti muovere della Mazzantini (su questo non so dire molto. L’ho comprato e l’ho letto, anni fa. A metà sono morto. A lei devi dire che è un libro che ti ha cambiato la vita. Lei sarà felice, perché non sa che tu intendi che dopo questo libro non comprerai più niente del genere e che se per caso incontri per strada la Mazzantini… Eh, ci siamo capiti. )