il Giornale, 27 settembre, articolo del vicedirettore Michele Brambilla:
Credo, anzi sono sicuro, che Filippo Facci non abbia il numero di telefono di Marco Travaglio, e che Marco Travaglio non abbia quello di Filippo Facci. È altrettanto certo che l’uno non conosca dell’altro neppure l’indirizzo di casa, e men che meno quello di posta elettronica.
Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per cui da anni i due giornalisti per conversare, discutere, litigare, polemizzare e ora anche per insultarsi occupano carta di giornale, spazi sui siti web, minuti di televisione di Stato e non. Per dire: solo sul nostro Giornale, dal 7 aprile del 2002 fino all’altro ieri Facci ha scritto 121 articoli su Travaglio. Il quale ha ovviamente replicato sull’Unità. Insomma i due mettono in piazza i loro personalissimi bisticci come fossero in una commedia napoletana, quando marito e moglie spalancano le finestre per far sentire a tutti quant’è fetente quell’altro. Continua a leggere »
Ora, sinceramente, ditemi voi se davvero credete possibile che al mondo possa esistere un solo essere umano pensante che, dopo aver visto questa vignetta di Mauro Biani, decide di alzarsi, farsi la barba, uscire di casa, e dirigersi al Senato impugnando una stronzata sulla pericolosa ambiguità della stessa.
E’ che essere un artista non è proprio un colpo di fortuna, pensavo guardando la vignetta di Mauro che ha scatenato il putiferio che sappiamo. Perché io so (proprio lo so, sono una dipendente dello Stato nell’Era Brunetta, con vista su una realtà particolarmente disgraziata) che l’aria che tira è di sconfitta, nichilismo e disperazione individuale, solitaria. Nulla di meno. E lo sanno pure le antenne di Biani, e mi basta guardarla, la “vigna” incriminata, per capire che ha capito benissimo, lui, tutto ciò che c’è da capire su come ci si sente, qua in giro.
Solo che il mondo non è fatto solo di testimoni diretti delle sconfitte, né tanto meno di artisti. Ci sono tutti gli altri – gli estranei – e loro non capiscono nulla che non sia bene ordinato, con tutti i parametri perbene al posto loro e così via. L’immaginazione non può fare miracoli. E a me pare che il problema, con questa vignetta, sia che Mauro non ha parlato a questi qua. Ha semplicemente descritto l’impotenza e la mortificazione senza limiti che io, nel mio piccolo, vedo attorno a me, a chi – ancora? – non la percepisce e, di conseguenza, può esprimersi solo attraverso lezioncine politicamente corrette: quelle che ci ispirano le cose che sono solo in TV o, appunto, sui giornali. Continua a leggere »

un click sulla vignetta per ingrandirla
La scorsa settimana, colpevolmente (ma per giustificati motivi), il sottoscritto non ha potuto mettere online il podcast della prima puntata della stagione di Macchiaradio.
Si recupera oggi, con questo post. Quelli tra voi che sono abbonati al podcast dovrebbero già avere la puntata sui propri computer o iPod.
Espletate le formalità tecniche, ricordatevi che questa sera, dalle 21:10 in poi, su RadioNation 1 andrà in onda la seconda puntata di Macchiaradio, votata come sempre più al cazzeggio gratuito che al commento dell’Isola dei Famosi.
Nella certezza che – doveste mai prendere l’assurda decisione di votare – sceglierete di buttare fuori la vecchia al posto di Flavia Vento, che sappiamo capace di dare grandi soddisfazioni ai cultori del trash, vi ricordiamo che gli invitati in studio per questa sera (elenco in progress) sono: Michele Boroni, Laura Carcano, Francesco Cataldo, Lorenzo De Marinis, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
Ecco cosa puoi fare:
• Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
• Chiamare in diretta via Skype (abbassando il volume della radio e avendo cuffie e microfono)
• Entrare in chat via web
• Entrare in chat via IRC (installa il programma necessario: Windows | MacOS | Linux )
• Consultare il palinsesto di RadioNation su Google Calendar (
)
Se vuoi interagire in diretta con il programma, entra nella chat IRC di
RadioNation cliccando sul link
“Continua a leggere…” sulla destra,
oppure qui. Se invece utilizzi un
programma in grado di collegarsi a IRC, è sufficiente
cliccare qui.
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Arriva il giorno in cui il coraggio smette di essere una virtù esemplare e diventa qualcosa di scomodo da eliminare.
Quello è il giorno in cui tutti perdono perché è proprio il coraggio a permettere che le cose cambino.
Evidentemente qualcuno vuole che il mondo rimanga esattamente così com’è e preferisce commissionare esecuzioni invece che affrontare la spaventosa realtà del cambiamento.
C’è chi dice che dalla storia s’impari a non ripetere gli errori del passato, ma credo che in questo caso la storia abbia fornito a chi teme un certo tipo di coraggio una soluzione già sperimentata.
- Capirci qualcosa delle nuove tabelle anti-alcol è stato facile come bere un bicchiere… ops.
- Siccome una tolleranza zero non si nega a nessuno, stavolta è toccato ai ristoranti cinesi.
- Poi em…ecco, ci sarebbero gli usi alternativi del defribillatore. Tipo cuocere un gambero sul mento di un tizio in fin di vita.
- Clicca una sera a cena.
- 3monti. E 52 giornali che chiudono (forse).
- Ranci quotidiani — Ora, se prima di fiondarvi sulla pizza, piombare sui maccheroni, atterrare sul panino, SCATTATE UNA FOTO e la mandate a Kelablu, noi vi si regala conserve. Ma tante, eh!
- Nel frattempo abbiamo saputo dal Gambero Rosso che i migliori ristoranti di Roma sono…
- A Milano c'è stata la settimana della moda ma Vogue ha trovato il tempo di chiamare Gabriele Bonci il "Michelangelo" dei pizzaioli italiani.
- Se noi abbiamo cazzeggiato sul vino, i commentatori hanno consigliato i migliori vini italiani sotto gli 8 euro.
[Immagine: Ecoblog]
…quelli che non sanno mai staccare. Tanto che non godono nemmeno dei risultati ottenuti e si perdono sempre in problemi da risolvere, quasi che senza qualcosa da fare non esistessero.
…quelli che invece devono staccare sempre. E lo ribadiscono ogni volta che gli chiedi come va. E di lavoro ne fanno uno normale, mica i minatori sull’Himalaya. Che spero si scriva così che non ho voglia di controllare. Continua a leggere »
Non me la menate che era basso. I miei ricordi vanno a quei pomeriggi molli, quando la tv riempiva le ore non con cronachette misere e veline in salsa di acciuga. Allora c’erano i film, bianco e nero o con quei colori che spuntano solo dalla celluloide. Non c’era l’Hd. E tanto meglio, se le scene stavano tra quelle bande nere sopra e sotto, buone per piazzarci il logo del canale. Bianco e nero o a colori, che importava: tanto gli occhi si fanno trasparenti e limpidi o di quel blu che illumina anche le scene più cupe. Non era solo bello, era una faccia, era mille espressioni. Era Paul Newman; che se fosse oggi non avrebbe altra storia, se non una strada spianata e deserta. E invece, in quei pomeriggi molli, c’era da scegliere: Marlon Brando, David Niven, James Dean, Montgomery Clift.. e scusate se parlo solo di occhi azzurri. Che fossero in smocking, o jeans e giubotto di pelle, che fosse commedia brillante con le gonne larghe o il dramma dei baveri alzati, io mi ricorderò di quei pomeriggi molli quando compariva la scritta The end traballante, il leone salutava e dentro restava il desiderio che la storia continuasse in un altro posto, in un altro tempo.
I bookmark di
Macchianera dal giorno 23 Settembre 2008 al giorno 26 Settembre 2008:
- Socialbrowse – the easiest way to share and discuss links
- Trattoria California – Niguarda
Il menù è unico (nel senso che ce n'è uno solo, scritto a mano su carta di quaderno, che fa il giro di tutti i tavoli); prima si ordinano i primi, poi il menù ritorna e scegli il resto. Gestita da due gemelli in modo molto singolare e libertario, è possibile scovarci alcuni rarissimi esemplari di operai, che si presentano col vecchio, caro toni; alla sera, gli anziani di Niguarda vanno lì a mangiare, perchè costa meno che fare la spesa. – da | trattorieblog
- Buffalo Bill e la Trattoria California di Milano Niguarda
da "Storia della Zona 9 Milano" su NIGUARDAonLINE.com
- BADGE VIOLA *originale* BLOGFEST 2008 di Riva del Garda
da eBay.it
- Che poi, nessuno l’ha detto, ma col badge viola c’erano infiniti altri privilegi:
ad esempio sul retro c'era la password di Macchianera. – da FriendFeed
- Apple denies iPhone podcast app for “duplicating iTunes”
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- 7 Killer Apps You Won’t Find in the App Store
from Installer Apps | 3rd Party iPhone Application
- Five “under-the-hood” things you should know about App Store apps
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