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Archivio per agosto, 2008

CCISS Viaggiare informati

ago 25 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

Per mia enorme sfortuna sono una delle assidue frequentatrici dell’autostrada del sole.
Pur conoscendo bene il percorso vivo lo spostamento tra Roma e Milano come un’enorme (e spesso lenta) tortura.
Non ho mai imparato a memoria il codice della strada ma qualcosa mi dice che attaccarsi alla macchina davanti alla moderata velocità di 130 km/h (nel caso in cui si stiano rispettando i limiti, ovvero mai) non sia saggio, così come mi ritrovo ad avere forti dubbi sul fatto che si possa sorpassare a destra o che sia permesso guidare usando il telefonino o guardando film su improbabili lettori dvd installati nelle macchine.
Supponendo quindi, nell’ignoranza del caso, che le autostrade siano i percorsi su cui è possibile raggiungere le velocità più elevate e dove quindi si possano causare danni di proporzioni spropositate, mi viene spontaneo chiedermi come sia possibile che non ci sia mai un controllo che sia uno.
Ogni singola volta m’imbatto in decine e decine e decine di automobilisti a cui andrebbe tolta la patente seduta stante. Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor miei cari di queste cose se ne frega.
Il Tutor non mi impedisce di tagliare la strada alle altre macchine. Il Tutor non vieta ai TIR di superarsi a velocità sconsigliate.
Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km non mi resta che sperare che il tizio della BMW dietro di me abbia il piede abbastanza veloce da frenare in caso di necessità senza travolgermi in pieno.

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hic sunt leones

ago 24 2008 Inviato da nella categoria satira,Strips

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Pechino 1936

ago 24 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

E’ inutile travestire l’ignavia da understatement: oggi si concludono le Olimpiadi più vergognose della storia moderna, per molti aspetti anche peggiori di quelle naziste di Berlino del 1936. Solo il tempo permetterà di comprendere di che cosa siamo stati complici noi come occidentali, come europei, come democratici, come sportivi.

Ma il tempo, il presente inafferrabile, per ora è tutto per la «Vittoria politica della Cina», come efficacemente titolato da le Figaro di ieri: è indubbiamente cinese la medaglia d’oro vinta a termine della marcia che l’ha portata a battere ogni primato economico da quando fu fatta entrare nel Wto, a gareggiare pur dopata del proprio schiavismo. La parola del resto è quella: schiavismo. Ci appigliamo sempre più svogliatamente al Tibet e alla sua drammatica allure, estetizzante e politicamente corretta: ma lo facciamo anche per non parlare di una produzione che in Cina è spremuta in veri lager come sono i laogai, non parlare dunque della schiavitù impiegata per approntare le stesse mirabolanti strutture olimpioniche ammirate un tv, non parlare delle paghe ridicole, delle ferie inesistenti, degli orari impossibili, dei sindacati proibiti, delle condizioni di lavoro da miniere del ’700; non parlare, prestissimo, neanche più del Tibet.
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Marisa Tomei (by Stewart Shining)

ago 24 2008 Inviato da nella categoria PhotoAlbum

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Hussein we can!

ago 23 2008 Inviato da nella categoria satira,Strips

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Aiuto

ago 23 2008 Inviato da nella categoria Strips

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Also sprach Zarathustra!

ago 22 2008 Inviato da nella categoria satira,Strips

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Credo proprio che una come me non c’è stata mai

ago 22 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Libri

Bernardo Valli (oggi su Repubblica, non linkabile) ha letto la trilogia (qui ancora incompleta) di Stieg Larsson ed è arrivato a una conclusione che leggendo non mi aveva per niente sfiorato: la protagonista, Lisbeth Salander – che, come già detto, mi pare uno dei più nuovi e straordinari personaggi femminili della narrativa contemporanea – è in realtà Pippi Calzelunghe da adulta.

(A metterci sull’avviso, in effetti, doveva essere il fatto che il soprannome – non molto apprezzato – del sodale di Lisbeth, Mikael, è Kalle Blomkvist).

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La donna è mobile

ago 22 2008 Inviato da nella categoria Segnalazioni

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“Ricordati che devi morire” “Sì, sì, mo’ me lo segno”

ago 21 2008 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationInfine, dopo quelli gestiti tramite WordPress, su BlogNation sono tornati online anche tutti i blog aggiornati con Movable Type (portato alla versione 4.2 Pro, che peraltro pare molto più stabile e di gran lunga più veloce delle precedenti, anche se si sa che queste cose van dette con la mano ben salda sulle balle). Il plugin antispam naturalmente ha fatto le bizze, ma ne siamo venuti capo. Sono andati persi solo alcuni post e alcuni commenti scritti nei giorni immediatamente precedenti al crollo: ce ne dispiace (ma magari le pagine nella cache del vostro browser o di Google possono esservi utili per recuperarli).

Diamo quindi il bentornato a Bambolescente, Bassoatesino, Bendix di Lia Celi, Dot-Coma, Daveblog, Dmag, Giuseppe Genna, Grassilli Warehouse, l’Indignato, La Vonorace, Lino e i Mistoterital, Net To Be, Princess Proserpina, Sandro Paté e Sasaki Fujika. Rimandiamo direi al dopo-BlogFest il passaggio per tutti a WordPress e ad un mondo finalmente libero dai moduli Perl.

Nel frattempo è anche aperto il casting per scegliere il sistemista che si occuperà della manutenzione di massima del server. Siccome c’è sempre andata bene ma capiamo che la gloria non basta, pur essendo questo un server amatoriale, qualcosa da stanziare c’è. E se non c’è ce la facciamo essere. Giriamo su Ubuntu, e facciamo ovviamente un uso intensivo di Php, MySQL e Perl. L’indirizzo è mail@macchianera.net: proponetevi, descrivetevi, quantificatevi.

Va detto che se tutto questo fosse successo in un altro momento (uno in cui non ci fossero state la trasmissione in radio e la BlogFest da preparare), forse da questa parte dello schermo la cosa sarebbe stata presa con più filosofia e meno apprensione. Alla fine – si può dire anche questo – poteva essere peggio: grazie ai backup automatici su un altro server e qualche backup manuale lanciato per puro culo qualche giorno prima della disgrazia, alla fine ce la siamo cavata anche facendo appello alle modeste conoscenze tecniche di chi vi scrive.
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The Classifica 29. Non passa lo straniero

ago 21 2008 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Ier l’altro camminavo in corso Vittorio Emanuele, a Milano. Dalla Galleria sono usciti sei esponenti della Polizia Municipale. Alle loro spalle, dentro la Galleria, spiccavano due Carabinieri, di quelli alti – con i pennacchi, con i pennacchi. Cinquanta metri più avanti, all’ombra della mia cattedrale preferita e proprio sotto la mia gargolla preferita (quella che sembra l’indimenticato ciclista Miro Panizza) stazionavano due camionette dell’Esercito e due auto della Polizia di Stato.

Che magnifico dispiego di sicurezza, in nemmeno cento metri, e in un punto così periferico. Insomma, lo vedete che la Dittatura delle Libertà alla fine ci protegge. Finalmente io e voi e la libera impresa possiamo passeggiare sotto al Duomo alle tre del pomeriggio senza paura di essere stuprati nell’indifferenza generale. Siamo un Paese stabile e lo conferma la hit parade: stabile, appunto. Identica da tre settimane. Giusy Ferreri, MiticoLiga, Jovanotti, Coldplay, Madonna. Hanno smesso anche di cambiarsi di posizione nella top 5, che comunque è affar loro già dal 10 luglio, giorno in cui la Giusy, col suo disco da 9,99 euro (“…avete capito bene!”) è diventata premier.

E già che ci sono, vorrei far notare una forma musicale di continuità tra il nuovo, fighissimo fascismo 2.0 e la sua versione primitiva del Ventennio. L’autarchia. In questo momento siamo l’unica nazione tra quelle realmente rilevanti ad avere un prodotto autoctono (Giusy Ferreri, appunto) in testa alle charts. Tutti gli altri, si affidano agli stranieri. Tanto per cominciare:

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BlogNation, rialzati e cammina!

ago 20 2008 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationAggiornamento sullo stato del ripristino dei blog ospitati da BlogNation: sono tornati online e funzionanti tutti quelli basati su WordPress, ovvero: BlogFest, FreddyNietzsche, Guia Soncini, Kinder, Macchianera, Marileda Maggi, OzioAffaccendato, Playlist, Princess Proserpina, RadioNation e Sw4n.

Tornano visibili, ma restano ancora purtroppo non aggiornabili (e non commentabili) quelli gestiti attraverso MovableType: il softwaraccio è stato installato, ma ha mal digerito il backup del database, probabilmente a causa della tabella caratteri utilizzata al momento dell’esportazione (e valla tu a cambiare in un file di testo da 260 mega compressi). Qui dietro si continua a lavorare alacremente perché anche i cugini che non sono ancora migrati dal lato chiaro della Forza possano rivedere la luce.

Il server è stato rimesso in piedi da capo, ma è ancora ben lontano dall’essere “a posto”: bisogna fare un po’ di tuning ma intanto – toccando tutti i gioielli di famiglia – è nuovamente in piedi. In questo senso un ringraziamento particolare va a Ludo (che è stato preziosissimo, e non poteva essere altrimenti) e a Gianluca P. Ziokendo, che pur in vacanza nella terra dei crucchi e pur spossato dalle magagne di questo condominio di blogger, ha saputo dispensare consigli utili tramite il fido Blackberry.

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

ago 19 2008 Inviato da nella categoria Personale

[tratto dalla pagina di Tumbrl che per qualche ora ha sostituito Macchianera]

Questo Tumblr è sempre stato qui, creato un po’ per caso, un po’ per provare, e un po’ per raccogliere citazioni e battute trovate qua e là per la rete.

Sarebbe rimasto qui, inutile come è sempre stato se ieri notte un disco di BlogNation, il server che ospita Macchianera, non ci avesse lasciato per sempre, così, senza avvisare, un biglietto, qualcosa.

Mentre vi scrivo (sono le 4 e 50 del mattino), il backup di tutto ciò che quel disco conteneva sta lentamente tornando da un server americano a quello crucco che ha fatto harakiri. Si tratta di due giga zippati di roba: anni di post, immagini, incazzature, ricordi, fesserie di una quindicina di blog. Poi, a parte, ci sono i database.

Rimettere a posto il tutto sarà una cosa lunga, difficile, stancante e che richiederà una risorsa che al momento mi manca: il tempo.

Fosse solo per me, forse mi godrei questo momento. Forse ne approfitterei per vedere come si sta un po’ senza. Forse andrei a dormire presto. Poi penso che, no, sono cose che si scrivono in post come questi, per fare un po’ i fighi. Lavorerei fino a tardi anche se domani c’è la radio, e probabilmente il tempo che mi manca lo perderei comunque leggendo cose che un giorno potrebbero tornare utili, ma nella maggior parte dei casi no.

Poi c’è la BlogFest incombente; i Macchianera Blog Awards da fare partire; ci sono i blog di Matteo Bordone, Sw4n, Guia Soncini, il Daveblog, l’Indignato e Playlist muti come pesci.

Tutte cose che risiedevano su BlogNation e che devono tornare online, al più presto. Riuscirò a far sì che succeda arrabattandomi come posso, con le conoscenze che possiedo nel rimettere in piedi un server, che restano a livello amatoriale. Manuali, un po’ di culo, e tutto tornerà a posto. Allora, forse, sarò felice. Ora no. Ora sono le 5:07 del mattino. Ora tutta questa sfiga piovuta addosso mi pare più gratuita che mai. Ora non ne avrei voglia.

Giustifico il titolo così: forse se non fosse successo non avrei scritto questo post così, di getto, come non mi capitava ormai da tempo. Forse non mi sarebbe mancato avere un blog. Forse non mi sarei ricordato che le cose migliori che ho visto nascere sono state concepite in momenti come questo, quando tutto sembra andare a puttane.

Nemmeno Dave, sul suo Daveblog (che momentaneamente si è trasferito su Splinder ad un indirizzo che non vuole rivelare, perché è curioso di sapere in quanto tempo la massa riuscirà a trovarlo), nemmeno Dave, dicevo, ha mai scritto tanti post in un giorno solo.

E’ una ben magra consolazione ma, credetemi, ci siamo fatti prendere troppo dal mezzo, dalle statistiche degli accessi, dai chissà cosa succederà se scrivo che. Siamo diventati schiavi della forma, della ricerca della notizia esattamente come un giornale, e quel che eravamo era ben lontano dall’essere un giornale. Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri come metafora per parlare del resto del mondo attorno. Eravamo qualcosa di diverso che non siamo più, anche se non è mai troppo tardi: dovreste provare anche voi a ripartire da PageRank zero.

Aggiunta delle 7:11 del mattino: ora Macchianera va, cosa che dovrebbe più o meno confortare gli altri titolari di blog (sia quelli su WordPress – che sono più facili da rimettere in piedi – sia quelli su Movable Type). Il problema è che devo andare a dormire, giusto quel tanto che mi faccia sembrare, da sveglio, meno babbeo del solito. Finita la trasmissione mi rimetto al lavoro. Nel frattempo, cogliamo l’occasione per testare come va questo blog. Non lasciatevi ingannare: non sta funzionando. E’ come la facciata finta di un saloon nella scenografia di un film sul far west.

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ghe spari mì!

ago 17 2008 Inviato da nella categoria satira,Strips

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Poste vs. Preti

ago 16 2008 Inviato da nella categoria Opinioni,Senza categoria

Un lavoro come Prete è nettamente superiore rispetto a lavorare alle Poste in quanto…

- non hai solo un “posto” garantito a vita, ma anche un’assicurazione per l’aldilà;

- hai dei benefit molto interessanti (chierichetti, mi pare si chiamino);

- le cazzate che racconti sono “la parola di dio”, mentre se lavori alle Poste e dici che un pacco arriverà entro 3 giorni, non ti crede nessuno;

- non c’è Brunetta. Se anche ti dovessero beccare a molestare bambini, al massimo ti spostano di sede (puoi conoscere altri e nuovi bambini).

ADD. Aggiungi tu nei commenti altri vantaggi…

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