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CCISS Viaggiare informati

ago 25 2008 - di

Per mia enorme sfortuna sono una delle assidue frequentatrici dell’autostrada del sole.
Pur conoscendo bene il percorso vivo lo spostamento tra Roma e Milano come un’enorme (e spesso lenta) tortura.
Non ho mai imparato a memoria il codice della strada ma qualcosa mi dice che attaccarsi alla macchina davanti alla moderata velocità di 130 km/h (nel caso in cui si stiano rispettando i limiti, ovvero mai) non sia saggio, così come mi ritrovo ad avere forti dubbi sul fatto che si possa sorpassare a destra o che sia permesso guidare usando il telefonino o guardando film su improbabili lettori dvd installati nelle macchine.
Supponendo quindi, nell’ignoranza del caso, che le autostrade siano i percorsi su cui è possibile raggiungere le velocità più elevate e dove quindi si possano causare danni di proporzioni spropositate, mi viene spontaneo chiedermi come sia possibile che non ci sia mai un controllo che sia uno.
Ogni singola volta m’imbatto in decine e decine e decine di automobilisti a cui andrebbe tolta la patente seduta stante. Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor miei cari di queste cose se ne frega.
Il Tutor non mi impedisce di tagliare la strada alle altre macchine. Il Tutor non vieta ai TIR di superarsi a velocità sconsigliate.
Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km non mi resta che sperare che il tizio della BMW dietro di me abbia il piede abbastanza veloce da frenare in caso di necessità senza travolgermi in pieno.

146 commenti

  1. praticamente compio il tragitto roma-cassino in A1 due volte a settimana. 130km circa.
    e c’è il tutor.
    devo essere sincero, a qualcosa serve.
    praticamente si piazzano tutti a 141 (vel. max comprese tolleranze, come calcolato da un vecchio articolo di Repubblica) e si viaggia così. congelati nelle distanze come una formazione di frecce tricolori.
    Qualcuno ogni tanto prende coraggio (perchè sa che si fermerà in autogrill e recupererà la media con la sosta) e accelera fino a 143 kmh.
    vedi dei sorpassi che durano 15 minuti.
    però, a parte gli scherzi, nei tratti con tutor si viaggia più tranquilli di prima. almeno per mia esperienza.
    che poi la strada dovrebbe essere uno dei primi luoghi dove sperimentare ed imparare l’educazione civica, è innegabile.

  2. Credo che pochi italiani conoscano cosa voglia dire RISPETTO nei confronti degli altri, soprattutto una volta che hanno messo il sedere sopra il sedile della propria auto.

  3. Makkox: qualche miglioramento c’è, ma non ci sono comunque controlli. Tenere in considerazione la velocità media non vieta comunque a certi automobilisti di compiere manovre pericolossisime nei tratti autostradali.
    Si sentono liberi di non rispettare le distanze di sicurezza o di invadere le corsie a caso solo perché tanto non c’è nessuno che controlla.

    Paolo: a me non passerebbe mai per la testa di stare attaccata alla macchina davanti mentre sono in autostrada. Divento una furia quando vedo che chi è dietro di me si attacca così tanto da non permettemi nemmeno di vedere i fari con cui sta lampeggiando (e io non occupo in genere la corsia di soprasso per andarci a 20 all’ora, eh?).
    Ogni volta sfioro il freno per far accendere gli stop, solo che poi loro si incazzano ancora di più.

  4. una volta ero sulla milano meda in direzione milano. ero gi

  5. Io ero acca. :P

  6. Un post che andrebbe messo nelle antologie scolastiche.
    Niente come la condotta in auto dice che popolo siamo. E l’emergenza civile numero uno è il pericolo costante cui ci autosottoponiamo sulla strada.

  7. @rossella, hai ragione, ma riscontro impulsi omicidi (miei) più nel traffico stradale cittadino o sulle strade statali.
    Cmq tu e piti avete messo il dito su un punto per il quale ormai mi prendono per il culo tutti gli amici: la mia fissa che la civiltà la si insegna/apprende nei luoghi di convivenza pubblica più quotidiani. Strada, negozi, uffici postali e banche…. -rullo di tamburi- CONDOMINIO.

    magari son sembratico critico o sarcastico, chiarisco: è un post sacrosanto.
    :)

  8. Makkox: non sei sembrato critico o sarcastico. Hai detto della tua personale esperienza. Son contenta se tra Cassino e Roma si riesce a notare una differenza. Vuol dire che c’è speranza.
    Quel che dici tu sulla civiltà è più che giusto. Il problema è che sono in pochi a passare dalle parole ai fatti per strada, nei negozi, alla posta e nei condomini.
    In autostrada, nonostante il Tutor, continuo a vedere di tutto. Quando sono io a guidare mi incavolo e basta. Quando sono al posto del passeggero muoio di paura in quanto non so quanto velocemente reagirà chi sta guidando.
    Fare 500 km così con la bimba in macchina che prova pure a dormire è davvero una tortura.

    Piti: grazie. ;)

  9. prendere nota: mai (tentare di) lasciare commenti usando Pocket Explorer :-D

    dunque, quello che avevo scritto e che il browser si è mangiato era che una volta stavo sulla milano meda, in direzione milano. ero gi..à nervoso per i fatti miei. stavo facendo un sorpasso a una velocità moderata ma pur sempre superiore ai 90 consentiti. mi si appiccica a venti centimetri dal culo questa tigra che sfareggia. per farlo allontanare faccio come hai detto tu: dò un colpetto ai freni quanto basta per non modificare la mia velocità ma accendere gli stop in segno di “ciccio stai attento che sei troppo vicino che basta un nonnulla e scatta la tragedia”. lui si allontana un po’, sì, ma poi prende a starmi sempre vicino, fino a che, una volta fermo al primo semaforo di milano, questo scende di macchina e inizia a minacciarmi dal finestrino che io spavaldo avevo pure aperto (ma quello del passeggero: spavaldo si ma mica scemo).
    da allora quando per strada uno mi si piazza a venti centimetri dal culo invece degli stop accendo la freccia a destra, rientro, lo faccio passare, e vivo sereno nella speranza che un pilone di cemento armato nel mezzo della sua strada non sia altrettanto solerte nello spostarsi, lasciando illeso lui e chiunque altro nei pressi, ma con una lezione da imparare, o almeno un conto salato da pagare.

  10. spider: sono proprio tipi come questi che dovrebbero essere fermati da qualcuno.
    Una volta ho fatto la solita cosa dello stop sulla tangenziale nord di Milano. Il risultato è che il tizio dietro di me si è spostato a fianco, sulla corsia alla mia destra, e ha provando a speronarmi.
    Non solo mettono a rischio la vita altrui attaccandosi dietro le macchine che incontrano, no, ma si incazzano se anche solo provi a fermarli in qualche modo.
    Proprio per questo dico che il Tutor non risolve problemi del genere. Una bella pattuglia ogni tanto sulle strade a scorrimento veloce non sarebbe poi tanto male.

  11. Io sono dell’idea che tutor e autovelox (soprattutto) sono solamente forme di guadagno e speculazione (alcuni comuni mettono gli incassi presunti nel *bilancio preventivo*).

    Si dovrebbe partire da una corretta educazione stradale ed una completa consapevolezza, già da piccoli e qualcosa sembra si stia facendo.
    Per il resto, per coerenza, vorrei vedere auto che raggiungono al massimo 150 Km (così magari diamo anche un’occhiata agli impatti ambientali che non guasta mai) oppure, udite udite, un diverso tipo di limite di velocità.
    Andare in panda a 130 non è la stessa cosa che andarci con un bmw 530: parlo di sicurezza della struttura, pneumatici, tenuta, vibrazioni, confort, etc…

    Sarebbe percorribile consentire una velocità massima “dinamica”, non fissa e che magari dipenda dai fattori stradali, atmosferici, dall’esperienza del guidatore, legato al X% della velocità di punta?

    Chiaramente quando parlo di autostrade parlo di Autostrade, non della salerno-reggiocalabria e similari..

    Ragazzi, io a 130 mi addormento e non capisco perchè debbano vendermi, in Italia, delle macchine che raggiungono comodamente ed in sicurezza i 200 km/h se poi gli stessi che mi obbligano a svecchiare/rottamare l’automobile usata mi impongono di camminare (al max!) a 130 Km/h.
    Non è molto coerente. O l’uno o l’altro.

    Un po’ come pagare bollo e assicurazione tutto l’anno quando poi gli stessi ti dicono di usare l’automobile solo un giorno si e uno no: un furto.

    Però nessuno si lamenta quindi, statisticamente, sono io dalla parte dello squilibrato:)

  12. Rossella Ninna: “autostrada del sole… spostamento tra Roma e Milano… Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor… Il Tutor…. Il Tutor… Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km”

    Per più di 500 km non c’è il tutor:

    http://www.autostrade.it/autostrade/assistenza.do?id=assi_tutor&initPosAra=3_4

  13. Pruno: ma va? Quindi sai anche che è segnalato su alcuni tratti dell’A1? Non li scrivo mica io gli avvisi in autostrada.
    E’ solo un esempio delle novità in fatto di sicurezza stradale. Non è che ce ne siano altre.

  14. Penso solo ti sia utile sapere, anche per la tua incolumità, che nella tratta Milano Sud-Roma Nord dell’A1, lunga 525 chilometri, 475 km non sono coperti dal tutor.

  15. Già lo sapevo, grazie.
    Il punto del post è che ci dovrebbero essere dei controlli indipendentemente dal Tutor che a mio avviso non serve a niente.

  16. Finalmente un post interessante su MN. Però quelli che pensano o addirittura scrivono cose tipo “Ragazzi, io a 130 km/h mi addormento” dovrebbero vedersi ritirata la patente immediatamente, per motivi di precauzione. Anche il discorso sui “200 in tutta sicurezza” è da neurodeliri, primo perché in autostrada non si è da soli, secondo perché anche se viaggi su un SUV o, ciò che è lo stesso, su un cingolato della prima guerra mondiale, I TUOI TEMPI DI REAZIONE NON CAMBIANO.

  17. Rossella Ninna: “Già lo sapevo, grazie”

    Ah.

    Rossella Ninna. “Tutor che a mio avviso non serve a niente”

    50% di morti in meno, 34% di feriti in meno, 20% di incidenti in meno. Hai proprio ragione, serve a un cazzo ‘sto tutor.

    ( fonte Min. Interno e Polizia Stradale: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/sicurezza_stradale/0951_22_10_2007_sistema_tutor.html )

  18. Se noti, ho specificato Autostrade con la A maiuscola, cioè adatte ad essere chiamate tali.
    Il fatto che non condividi la mia opinione non è un problema ma non puoi dire sciocchezze: mettiti a 130 Km/h e prova a fermarti mentre sei alla guida di una smart o di un’auto di media/grossa cilindrata. I tuoi tempi di reazioni possono anche essere uguali ma quanto sotto al sedile non lo è.
    Confronta gli spazi di frenata su qualsiasi rivista di settore e poi ne riparliamo.
    E comunque, a 130, continuo ad addormentarmi. Proverò a restare sveglio pensando che c’è gente da neurodeliri.

    Possibile che è sufficiente avere idee diverse per essere attaccati sul filo delle offese? Bah.

    P.S.: Chi ha detto 200 a tutta sicurezza?

  19. @pruno
    mi trovo ahimè d’accordo con Rossella.
    Non serve a molto.
    Se poi cerchi le tue fonti nella polstrada e nel min dell’interno allora è fatta: un successone anche della patente a punti allora.
    Altro esempio di slot machine governativa

  20. Armyz: avere una macchina potente non significa saperla guidare. A volte sono solo armi improprie.

    Pruno: se a te sta bene meglio così. Io che l’autostrada la faccio praticamente tutti i giorni continuo a pensare che il tutor non sia la soluzione per cose come la macchina che ti si attacca dietro e il cretino che ti sorpassa a destra.
    Infatti nel tratto tra Roma e L’Aquila o in quello tra Roma e Napoli (dove c’è il tutor a cui tieni tanto) è pieno di automobilisti che compiono infrazioni.
    Li ho fatti giusto qualche giorno fa.
    Lo sai, vero, che non rispettare la distanza di sicurezza è gravissimo?
    Ah, no. Tanto c’è il tutor, siamo tutti salvi.

  21. Il cretino che ti sorpassa a destra è uguale allo stupido che viaggia in seconda o terza corsia a 70 km orari.
    In Italia sembra sia un disonore viaggiare in prima corsia, guardate anche il tratto milano-bergamo della A4 (che ha 4 corsie) quando non circolano i mezzi pesanti: prima e seconda corsia deserte, terza e quarta strapiene.

  22. @Rossella, sono d’accordo con te. Nel mio intervento infatti ho fatto riferimento ad un *ipotetico* sistema alternativo ai 130 fissi ad ogni caso. Come ho detto l’esperienza del guidatore (e soprattutto il suo stato psicofisico) è determinante aldilà di qualsiasi mezzo abbia a disposizione.
    E’ insensato, invece, dire che il pericolo è uguale a prescindere dal veicolo che si guida.
    Ripeto, una panda a 130 se prende una buca o una raffica seria di vento te la ritrovi sul guardrail se va bene.

  23. Capisco da Calalzo-Pieve di Cadore a Portogruaro, che servono 3 cambi. Ma perché andare in macchina da Roma a Milano, con tutti i treni che ci sono?
    Ci si mette meno tempo, se si è da soli si spende meno, nessuno ti tampona a 140 e si ha pure l’opportunità di leggersi un libro.

  24. @gluca2
    credo che il motivo sia fondamentalmente dovuto all’educazione stradale e civica del soggetto.
    A ruota seguono le immissioni da destra scellerate (quindi ti allontani dalla corsia…) nonchè il manto stradale distrutto…

    In alcuni casi anche io evito la corsia di destra. Se sono oltre i 100km orari non viaggio sulla corsia di destra. Mi spiace ma i SUV di cui sopra dovranno scomodarsi ad attivare la freccia e superarmi fruendo della corsia che, guarda caso, si chiama di sorpasso.

  25. gluca: quant’è vero. Scherzando dico sempre che la prima corsia in realtà è chiodata. Ecco perché nessuno ci viaggia.

    Armyz: ogni macchina ha la sua velocità ideale di crociera. Non sono una fan accanita dei limiti, nel senso che a volte sono esageratamente sciocchi.
    Ad esempio io so che la mia macchina può viaggiare in condizioni ideali a 180 km al’ora.
    E’ fatta per rispondere bene anche a quella velocità. Ovvio che una panda a 130 sarebbe molto più pericolosa della mia a 200.
    Su questo non ci piove.
    Il problema è un altro. Quando proprio voglio andare più veloce magari lo faccio anche, ma non rompo le scatole a nessuno. Non vado ad attaccarmi alle macchine davanti, non cambio corsia a caso tagliando la strada a chi va più piano. Non divento un pericolo per gli altri.
    Aspetto di avere la strada libera. A volte sull’autostrada di notte tra milano e casa ci sono solo io. Non vedo nessuno per chilometri.
    L’importante è fare le cose con un minimo di buon senso.

  26. Masaccio: perché se vai da Milano a Roma e poi ti devi spostare come fai?
    Prendi un treno anche per fare la spesa?
    Ognuno sceglie come spostarsi. Il fatto che esistano treni non significa che io non debba prendere la macchina.
    Esistono pure gli aerei se è per questo. Ma non ho nessuna intenzione di farmi venire a prendere a Fiumicino e dover farmi prestare la macchina per giorni quando sono a Roma.

  27. Artmyz:
    “Ragazzi, io a 130 mi addormento”
    “mi trovo ahimè d’accordo con Rossella. [il tutor] Non serve a molto”.

    Il quadro è coerente.

    E, ok, diciamo che le statistiche ufficiali sono squallida propaganda. In attesa di quelle ben più affidabili del magazine “Predators on highways”, affidiamoci al quadro esperienziale. Che, al momento, è il seguente.

    Makkox nota un sensibile miglioramento nella pericolosità causata da folli a 180 sul tratto Roma-Cassino in A1 coperto da tutor.
    Io noto un sensibile miglioramento sul tratto Cavenago-BresciaOvest dell’A4, coperto da tutor, che finisce appena cessa il tutor.
    Io noto un orribile proliferare di testedicazzo sulla Milano-Firenze, tratto che nell’ultimo anno ho percorso a/r un paio di volte al mese, dove il tutor non c’è, eccettuati 16 km di copertura attivati quattro giorni fa (dunque non ho ancora avuto il piacere di provarli). Rossella si lamenta del fatto che sulla Milano-Roma (525 km, di cui 16 km tutorati attivati il 22 agosto, 15 km tutorati attivati il 14 marzo, e i restanti 495 non coperti da tutor) il tutor non solo non apporta benefici, ma non serve a nulla. Artmyz, che s’addormenta a 130 all’ora, concorda con lei.

    Qualche altro tassello?

  28. @Rossella, sottoscrivo e condivido in pieno #25 e #26 (comincio a preoccuparmi).
    Aggiungo, con pargoli a seguito l’autonomia e il confort di un proprio mezzo è indispensabile.

  29. Pruno: sì, ti ho segnalato ben due autostrade coperte da tutor dove ho riscontrato tante infrazioni.
    Di questi due tasselli che ne facciamo?

  30. Armyz: può capitare di andare d’accordo. La prossima volta ci insultiamo un po’ e recuperiamo, dai. ;)

  31. @pr(oo)no
    Mettiamola così.
    Il tutor consente di sanzionare la velocità media in autostrada nei tratti ovviamente gestiti.

    1) anche a 110 si può essere pericolosi per sè e per gli altri
    2) posso sfrecciare a 200 tanto mi fermo a fare il pieno, a mangiare, etc..
    3) sono impaccato di soldi quindi stica**i le multe, dichiaro che non so chi c’era alla guida dell’auto (tanto probabilmente è presa in leasing da qualche società), pago le multe e viaggio come mi pare.

    Risultato?
    Sanziona, non risolve, also known as Macchina da soldi.

  32. Artmyz, al di là della loro natura sofistica e non esperienziale, abbi chiaro che le tue non sono obiezioni al tutor, sono obiezioni al codice della strada.

  33. Per ArMyz, che non sa cos’è il tempo di reazione: è l’intervallo di tempo che intercorre tra quando ti accorgi del pericolo e quando cominci a frenare. Non dipende dall’auto che hai, ma da te steso, e in media varia tra mezzo secondo e un secondo e mezzo. In altre parole, se vai a duecento prima di cominciare la frenata percorri più di 50 metri (in media), a cui va aggiunto lo spazio di frenata, che è una variabile dipendente dall’auto che guidi.

    Per questo viaggiare a 200 è comunque da idioti, come affermare che esistono vetture che permettono di fare i 200 in sicurezza (salvo dimenticarsi di averlo scritto immediatamente dopo).

    La vulgata che vuole le macchine costose più sicure ha un fondo di verità, nel senso che i dispositivi di sicurezza sono più efficienti, ma questo non può essere usato per giustificare comportamenti oggettivamente pericolosi, se non criminali.

  34. 200 in sicurezza in effetti è un controsenso.
    Le prestazioni di macchine diverse possono essere più o meno soddisfacenti a diverse velocità (il discorso della panda a 130 si ripropone. La mia a 130 risponde sicuramente meglio di una panda) ma la sicurezza diminuisce eccome con l’aumentare della velocità.
    A velocità maggiori il fisico reagisce comunque allo stesso modo. Siamo automobilisti, non piloti.
    Che una macchina sia o meno in grado di fare qualcosa non significa che si debba diventare un pericolo per gli altri.
    Pur sapendo di poter viaggiare a 180 non vado comunque a farlo in mezzo al traffico di un’autostrada.

  35. Il tutor non può fare miracoli, e di sicuro il suo scopo
    non è quello di rimpiazzare artificialmente il senso
    civico (la mancanza di esso) degli italioti, ma è una
    misura che può scoraggiare una parte di quegli italioti.
    La “soluzione finale” quale sarebbe?
    Ovviamente piazzare militari ai caselli, come commessi
    negli autogrill e come pedoni lungo le autostrade.

  36. Appunto.
    E’ (e deve esserlo, a mio avviso) solo una questione di buon senso.
    Quello dei 200 Km/h era una provocazione per descrivere la tipologia di automobili che il mercato sotto l’occhio attento delle istituzioni ci propina ma che poi ci vieta di usare se non “consigliandoci” di non correre.

    @john Charles
    Grazie ma ho ben chiaro il significato di tempo di reazione ma non ha senso parlarne senza contestualizzarlo all’interno dell’abitacolo in cui sei perchè fa la differenza tra tamponare e non tamponare.
    Nessuno qui sta consigliando di andare i 200 all’ora, sia chiaro.

    I divieti non hanno mai fatto crescere niente e nessuno. Se spendessero solo un 1/100 degli introiti delle multe in servizi di prevenzione a cominciare dalle scuole elementari probabilmente, in futuro, ci sarebbero meno automobilisti da multare–> meno soldi —> quindi?

    Quindi meno prevenzione, più demagogia, patente a punti, più autovelox sempre + nascosti, più multe, più soldi incassati e… più macchine vendute.

    Vuoi imporre i limiti di velocità *realmente*? Vendi auto che raggiungono al massimo 150 Km/h. Metti il disco orario come per i camion in modo da registrare l’attività dell’automobile.

    Eh no… questo no perchè rende economicamente molto meno. Meglio piangere qualche vittima in più che prevenire seriamente investendo oculatamente sul futuro e sulle nuove generazioni.

    Fare una legge che porta soldi subito è decisamente più facile che lavorare per il futuro.

    Pensa che i comuni sarebbero sul lastrico se tutti viaggiassero a 50 Km sulle statali con le luci accese (?? lasciamo perdere..) e cinture allacciate.

    E’ solo una triste e grottesca macchina da soldi.

    Per non parlare del casco obbligatorio: c’è ancora qualcuno che crede che sia stato reso obbligatorio per la sicurezza e la salute del centauro? Chiedetelo alle spese sostenute dal SSN e dalle assicurazioni a seguito di incidenti.

  37. Certo, ArMyZ, è tutto un complotto dei comuni.

    Purtroppo il concetto di tempo di reazione è importante proprio perché non è contestualizzabile ed è indipendente dall’abitacolo: se il signore che viaggia cinquanta metri davanti a te fa un testacoda, tu che sei dietro di lui a 200 non riesci nemmeno a mettere il piede sul freno prima di prenderlo. E’ più chiaro, adesso?

    Interessante anche la trovata secondo cui i divieti non avrebbero mai fatto crescere a nessuno. Estate 1988, l’allora ministro Ferri (che, beninteso, non è il mio idolo) impose il limite dei 110 a tutti, senza distinzioni di abitacolo. Forse nessuno crebbe, ma qualcuno in meno crepò: circa il 20% (percentuale non compatibile con fluttuazioni statistiche). Questo significa che ci sono in giro cento persone che devono la vita al limite dei 110, solo che non lo sanno e magari sputano sui 130 e mitizzano l’abitacolo.

    Altro esempio, la Germania. Una parte (piccola) della rete autostradale tedesca non è soggetta a limitazioni della velocità (sarebbe interessante indagarne le cause socio-psicologiche, ma chi non conosce la germania sappia che per i tedeschi l’auto è un autentico feticcio). Ebbene, a causa del numero di incidenti che si verificano in quei tratti, il numero di morti sulle strade tedesche è il più alto d’europa, nonostante il “parco macchine” tedesco sia tra i più moderni e lussuosi, gli abitacoli i più edenici e la manutenzione delle autostrade perfetta.

    Aggiungo che la specialità italiana del mancato rispetto della distanza di sicurezza rende necessaria l’insistenza su limiti di velocità molto severi.

  38. quoto john charles tutta la vita, se ArMyZ non me la toglie investendomi.

    Aggiungo qualcosa di mio.

    1) la stragrande parte degli incidenti ha come origine psicologica di superficie (quella profonda ne parliamo un’altra volta) la faciloneria sbruffona di Armyz. E infatti le auto di oggi sono ben più sicure di quelle di 30 anni fa, ma grazie a dei geni tipo il nostro amico gli incidenti gravi sono ugualmente numerosissimi.

    2) La difficoltà dell’Italiano, la cosa che ci ha messo nella merda politica, civile e morale è l’incapacità di astrarre, di concettualizzare. L’Italiano, bravissimo nel caso concreto e spicciolo, ottimo artigiano, quando deve affrontare una questione che richiede la capacità di vedere una cosa in un contesto complessivo, crolla come un bambino di due anni. Allora, nel caso della guida, ArMyZ non si è posto il dubbio che molti di quelli che dicono come lui che a 130 si dorme e che con le auto di oggi si può fare i 200, finiscono fracassati (e non andrebbe a male niente) e fracassanti. No, loro pensano a lro stessi, in persona, nell’abitacolo e dicono “A me, non capita, perchè c’ho la maghina e i riflessi da cobra”. Non sfiorati di ripetere il mantra dei morti ammazzati sull’asfalto.

    3) ma è così disidicevole andare a 120, ovvero un km ogni 30 secondi? Magari ti rilassi. Non dormi: ti rilassi. Ascolti meglio l’autoradio, parli, scoreggi, fai quel che la situazione consente in maniera migliore.

    4) Ma nel 2008 acchiappa ancora l’idea di fare il macho con la macchina come un Gassman di 46 anni or sono? Non vi sentite, voi dormienti ai 130, una specie in ridicolo fuori tempo?

    5) I ferrovieri che hanno ciulato 5 minuti al marcatempo sono stati licenziati. Chi guida in condizioni di pericolo, poche multe e poche balle, che se hanno la lira se ne fottono. Via la patente, a vita. La vita degli altri, che hanno il diritto di chiavarsela come preferiscono.

  39. Meno male che avete voi la capacità di astrarree concettualizzare da quanto espresso.
    Criticate il mio modo di guidare senza nemmeno sapere come guido e/o se guido :)
    Avete presente “le perle ai porci”?
    Ecco.
    Tenetevi il tomtom sul cruscotto per inchiodare quando segnala l’autovelox (molto sicuro inchiodare, of course).

    Tenetevi il tutor: vi meritate questo e altro (sopratttutto) :)
    Dimenticavo: usualmente rispetto i limiti ma siccome sono sbruffone detesto le leggi stupide, le imposizioni in genere e soprattutto chi non riesce a ragionare con la propria testa.
    Per il resto mi auguro che vi tolgano tutti i punti, uno a uno con tanto di multa annessa.
    Che spettacolo :)

  40. ArmyZ, non insistere, ho già capito che sei un cretino.

  41. e che corrispondi in pieno alla descrizione che ho fatto più sopra e non te ne rendi neanche conto, povero animalino irriflesso.

    Cazzo c’entra il TUO modo di guidare? Hai scritto robe da demente sulla velocità. le cose che ci si iniza a vergognare di dirle anche nei peggiori bar di caracas, hai sborato come un cammello sui 130, dici di non capire perchè se le auto fanno i 200 c’è il limite dei 130…

    e se io ho il pugno da k.o. non è giusto che non possa stendere il prossimo

  42. @piti: me lo spieghi tu allora il perché delle auto che fanno i 200 se il limite è 130 km/h?

  43. Ma come ti permetti di offendere?
    Ma vergognati. Gente come te rende inutlile il confronto su un argomento serio e lo trasforma in un continuo insulto da cafone quale ti mostri.

    Vai pecorella, continua pure il tuo show da mentecatto peraltro non richiesto.

    Resta inteso, se ti diverti continua pure.
    Chi ha un minimo di cervello ha capito quello che volevo dire e può essere d’accordo o meno.
    Te invece fai pure come vuoi, sei una white card ;)

  44. Quoto gluca2.
    Perlatro, è vietato il sorpasso a destra (ovvero il cambio di corsia a destra per effettuare il sorpasso) ma non il superamento a destra; ovvero se io già viaggio in prima corsia posso superare senza infrangere alcuna norma i cretini che viaggiando a 100 kmh in corsia centrale e che non rispettano la prima regola del codice, ovvero tenere la destra.
    Peraltro nel superamento a destra l’unico sanzionabile è il superato, che non tenendo la corsia libera di destra si meriterebbe un -4 punti sulla patente.

    Dal sito della Polizia di Stato:
    “L’art.143 Cds, anche grazie alle modifiche introdotte con la legge 214/03, prescrive che sulle strade a due o più corsie si debba circolare sulla corsia libera più a destra. Le inosservanze sono sanzionate con il pagamento di una somma di € 35,00 e la decurtazione di 4 punti. ” …. “La manovra di colui che prosegue la marcia sulla corsia di destra, nonostante la presenza di veicoli sulla corsia o sulle corsie di sinistra, non integra la manovra di sorpasso a destra, ma solo quella di superamento da destra che non è sanzionata”

    Ecco, prima di scrivere certi post dal titolo “viaggiare informati”, anzi prima di entrare in autostrada, informarsi almeno sul codice. Se vai a più di 100 kmh devi comunque tenere la destra, o non lamentarti di chi ti supera a destra.
    Ninna, se ti trovo ovviamente ti supero a destra.

  45. Visto che ArMyZ ha tirato in ballo il casco..
    Tempo fa un motociclista è caduto propri davanti a me andando a sbattere con la testa contro lo spigolo del marciapiede.
    Subito dopo sebbene un pò intontito si è rialzato sulle sue gambe ed è dovuto andare al pronto soccorso solo per qualche accertamento.
    Indovina dove sarebbe adesso se non indossava il casco,

    Cosa dite proviamo a chiedere a SSN e assicurazioni?

  46. Simone: rido. Se viaggio sulla corsia di sinistra a 130 km/h e arriva uno che fa zig zag tra le corsie e che, per superarmi sulla destra dopo che mi ha lampeggiato più volte, infrange il limite di velocità sono io quella che ha torto? Io parlo di veri pirati che prepotentemente ti superano cercando ogni spazio libero, non della normale andatura. Capita spesso che chi già occupi (sottolineo il GIA’) la corsia di destra vada più veloce di chi sta a sinistra.
    Io parlo di SORPASSO a destra che per l’appunto è sanzionabile.
    Ritenta, sarai più fortunato.

  47. Ninna, scusa ma l’ultima parte del commento era per ArMyZ che sotto i 100 si schifa della corsia di destra (e del codice).

    E come lui prutroppo migliaia d’italiani, in particolar modo durante il periodo estivo nelle uniche due occasioni in cui imboccano un’autostrada (ferie, andata e ritorno) per occupare stabilmente le corsie di sinistra…

    Comunque il dubbio del post te l’ho tolto: si può sorpassare (superare) a destra se occupi già la corsia di destra.

  48. “Ognuno sceglie come spostarsi. Il fatto che esistano treni non significa che io non debba prendere la macchina.”

    No, certo. Ma il fatto che esistano mezzi di trasporto diversi significa che ognuno comporta vantaggi e svantaggi. Scegliere sempre la macchina significa essere comodi, partire e arrivare quando ti pare, e non alzare il culo neanche per andare a fare la spesa, tutte cose che apprezzo.
    Ma significa anche metterci di più, spendere di più e avere tanta altra gente comoda come te intorno, sparata in pallottole di metallo e plastica piuttosto veloci.
    L’unico modo per diminuire gli incidenti stradali, dal mio punto di vista, è diminuire drasticamente l’uso dell’auto. Io vivo imbucato in mezzo alla provincia, e devo prendere la macchina praticamente per fare qualsiasi cosa. Invidio i miei amici che vivono in città e si muovono solo con bici e mezzi pubblici. Vorrei un paese in cui fosse più semplice andare a fare la spesa con i mezzi pubblici, non un paese in cui bisogna far viaggiare le persone da Milano a Roma una per macchina. È assurdo, da ogni punto di vista.

  49. Simone: sorpassare significa che il veicolo viene da dietro, non che occupa già la corsia a fianco. Io ti sto spiegando questo. La normale andatura su corsie parallele non ha niente a che fare con il mio post.

    masaccio: e chi ti ha detto che scelgo sempre la macchina? Quando posso prendo il treno. L’ho preso per anni e per anni ho litigato con trenitalia.
    Lo prendo tutti i giorni per venire a lavoro ma quando non ne posso fare a meno mi sposto in macchina visto che non vivo in un paese dove ci si può spostare comodamente con i mezzi pubblici a tutte le ore.
    E l’unico modo per diminuire gli incidenti stradali non è diminuire le auto. E’ insegnare alla gente come guidarle e preoccuparsi del fatto che non faccia infrazioni.
    Non voglio meno automobilisti (anche se mi piacerebbe), voglio più controlli.

  50. @gluca2
    io ho tirato in ballo LA LEGGE sul casco, non l’utilizzo sacrosanto dello stesso. Io spesso lo mettevo anche prima dell’entrata in vigore.

    @simone
    io non mi “schifo” di viaggiare sotto i 100 km/h nella corsia di sinistra.
    Penso che a quella velocità, se il traffico lo permette ovviamente, sia più sicuro e saggio utilizzare la corsia centrale, NON quella di sorpasso.
    Il perchè l’ho già spiegato nel commento che critichi.
    Se ci sono 3 corsie + emergenza, la corsia di destra è per i veicoli lenti, quella centrale per la marcia normale e quella di sinistra per i sorpassi.
    Se viaggiare a oltre 80% della velocità massima consentita è da corsia veicoli lenti vuol dire che qualcosa non quadra: o i limiti o le strade o il codice o la vostra interpretazione.
    Buon senso mai eh?

  51. Masaccio, sostanzialmente d’accordo, eccetto un punto: un altro modo per diminuire il numero di incidenti è rispettare il codice della strada. Noioso, prosaico, tutt’altro che superomisticamente nietzschiano, ma piuttosto semplice e praticabile.

    Quanto a Armyz, caro Piti, se avessi immaginato che ci avrebbe offerto il miserando spettacolo dell’italiano medio, certo non avrei discusso con lui.

    Tra le gemme sbocciate dal suo pensiero, questa: “detesto le leggi stupide, le imposizioni in genere e soprattutto chi non riesce a ragionare con la propria testa”.

    Un kantiano: la legge stradale dentro di me.

    Vuoi stare a spiegragli che non andiamo a 150 per inchiodare prima dell’autovelox, bensì andiamo a 130 (ma anche a 120 e a 110) perché più sicuro per noi e per gli altri, perché raggiungere i 150 non alza la media più di tanto (permette al più di guadagnare 10 minuti sul tratto milano-roma), che fanno le macchine che vanno a 200 perché siano usate nei tratti dove si può (es. Germania) e non in quelli dove non si può, che le imposte si pagano per avere servizi efficienti e chi non le paga è un ladro, che chi si costruisce la casetta abusiva sulla spiaggia priva la collettività di un bene e quindi delinque, che se si rispettassero le regole vivremmo tutti meglio e morremmo molto meno?

    Vuoi dirgli queste e altre cose? Ti invidio, hai tempo da perdere.

  52. S, è difficile spiegare cose evidenti, come i deliri di ArMys dimostrano.
    Comunque, provo.

    Le auto le fanno le case automobilistiche. Presente? La Fiat, la Renault, l’Audi. Quelle lì.

    Il codice della strada invece lo fa il legislatore. Tipo il Parlamento, la Camera, il Senato, le commissioni apposite. Ci siamo? Bene.

    Allora, proviamo a porre in relazione le due cose.
    Da una parte le case automobilistiche fanno auto che fanno i 200, e anche i 300 perchè
    a) operano su decine o centinaia di Paesi diversi che hanno Parlamenti diversi (qualcuno neanche ce l’ha, ma di questo ne parliamo la volta prossima) che approvano codici della strada diversi. Non si può fare un’auto diversa per ogni singolo Paese. Inoltre, i Parlamenti cadono o scadono e dopo le c.d. elezioni ne va su uno nuovo che potrebbe legiferare in modo diverso. Allora, adeguare le auto ai diversi Paesi e ai diversi Parlamenti diventa un po’ troppo complicato.
    b) Inoltre, te lo dice uno che abita a 800 metri da un autodromo (Imola), un signore con i suoi amici può affittare un circuito ove NON vigono le norme del codice della strada. Non hai idea di quanti Svizzeri vengano a Imola a dar sfogo alle loro Porsche affittando l’autodromo a pagamento.
    c) considerazione diciamo più generica. Il fatto, la circostanza che esista una possibilità tecnologica o, in senso lato, materiale di fare una cosa NON TI OBBLIGA a farla. Per esempio, Minguzzi, sempre di Imola (noi di IMola siamo fatti così, riassumiamo il mondo a partire dalla via Emilia) ha vinto la medaglia d’oro nella lotta greco romana, 84 kg. Però, non va in giro per la città atterrando tutti quelli che incontra. Prima delle Olimpiadi l’ho visto al bar e beveva il caffè e poi l’ha pure pagato, senza malmenare il barista. Perchè -direbbe qualcuno- deve essere possibile che ci siano le palestre e sia ammessa la lotta se poi non si può fare una chiave articolare al tuo prossimo quando te ne viene la voglia? E, analogamente, perchè le auto fanno 200 però non si può guidare a quella velocità? Perchè uno ha il diritto a contare su aspetti pratici che gli fa piacere avere a disposizione, siano essi la lotta o i 200, ma senza il diritto di usarli.
    Oh, poi se serve altro per capire, io ho già dato.

    Armyz, il codice della strada non è roba da pecore, imbecille. E’ quella cosa che tenta di impedire chei cretini che andrebbero ai 200 non siano pericolosi. Purtroppo ci sono cretini impermeabili a tutto e poca severità. O il codice della strada è un “secondo me”?

  53. @ ArMyZ
    “Se ci sono 3 corsie + emergenza, la corsia di destra è per i veicoli lenti, quella centrale per la marcia normale e quella di sinistra per i sorpassi.”

    Questa è una tua interpretazione del codice.
    All’ingresso in autostrada da ogni casello, è presente un grande cartello verde che specifica l’uso delle corsie: nulla di quanto tu dici sopra.

    Si tiene la destra, punto, e si utilizza la corsia più a sinistra per i sorpassi.
    Quando le corsie di destra sono libere, bisogna occuparle, questo dicono codice e buon senso.
    A meno che, ovviamente, tu non sia inglese. :-)

  54. @piti
    Ottimo contributo, davvero ottimo.
    Però.

    Non è plausibile che da un governo all’altro la legiferazione cambi così sostanzialmente da vietare ai produttori di automobili una limitazione della potenza delle autovetture che producono.
    Nemmeno in Italia, così scassata, potrebbe accadere che un giorno Berlusconi legifera 165 e sei mesi dopo Stalin instaura un regime a 95.

    Il problema dei costi di produzione può essere affrontato con una piccola modifica, un limitatore, un bagaglio qualunque che possa essere rimosso dallo schizzato riccastro di turno che si sputtana centinaia di migliaia di Euro d’affitto.
    Se spende tanto per provare le ebbrezze dell’autodromo, può anche permettersi un meccanico che lo aiuti in questo.

    Diciamo che è economicamente più interessante per le case automobilistiche produrre mezzi che concorrono con lo Shuttle. Vuoi mettere? Non c’è storia.
    Una Porsche che fa i 150 Km/h non si affronta.
    E ai 250 si distrugge molto meglio.
    Vogliamo parlare dei consumi? No, eh?

  55. Senti piti, mi hai insultato più volte e ho evitato la polemica. Continui ad insultare facendoti ragione dicendo che a Imola siete così: posso testimoniare che i miei parenti imolesi non sono, per fortuna, maleducati e tonti come te.
    Vedi piti, tu non sei ignorante, nel senso che ignori… e nemmeno imbecille nel senso che imbelli :)
    Non ti insulto come meriteresti perchè scenderei al tuo livello.
    Per il resto, fatti fotografare ai pratelli, con annessi e connessi.

    @charles
    se l’italiano medio fosse come me saremmo a cavallo.
    Purtroppo l’italiano medio è un pecorone e non perde occasione per argomentarlo.

    Della serie il cervello e la personalità sono un optional abbiamo presentato la nuova collezione autunno / inverno di pecoroni DOCG.

    Per la cronaca, l’uomo è un animale da branco e si vede.. e si legge anche.
    Poi uno si chiede perchè abbiamo la società ed il governo che abbiamo. Grazie!
    Non abbiamo bisogno di politici ma di pastori maremmani! :)

  56. @simone
    mi hai fatto ridere, davvero :)
    No, non sono in Inghilterra altrimenti non mi lamentavo del sistema Italia (UNO!).
    Conosco i cartelli a cui fai riferimento ma non capisco, mi manca qualcosa…
    Se si tiene la destra, punto… e si sorpassa da quella più a sinistra… chi Cazzarola viaggia sulla centrale? :)
    Rossella, lo sapevo… Ti sei riservata un corsia!

  57. ArMyZ:
    E tutte le centinaia di migliaia di giovani o meno che sono stati obbligati dalla legge ad indossare il casco non li conti?

    Piti:
    Una cosa ci accomuna, io abito praticamente di fronte all’ingresso dell’autodromo di Monza, e tra l’altro qui esiste uno strano fenomeno: Ogni volta che all’interno dell’autodromo c’è qualche manifestazione importante nelle strade parallele girano un sacco di geni con il fermo proposito di emulare quanto succede all’interno, e vai di sgommate, accelerazioni etc etc. anche li da voi è così?

  58. @gluca2: a te sembra normale che la gente si protegga solo su imposizione?

  59. ArMyz, volevi dire al Piratello? Ahah, molto spiritoso. (per i non Imolesi, il Piratello è il cimitero)

    E, per stare al topic, sei in grado entrare nel merito o sai solo dire che rispettare il codice della strada è da pecoroni? Lo sai chi la pensa come te? Sai quei coatti di paesino di montagna, che hanno solo la tv come svago e finestra sul mondo, che la domeica pomeriggio guardano il gran premio e poi prendono la macchina a tutto gas fino al centro abitato principale, credendo di impressionare, senza rendersi conto della figura da fessi (purtroppo fessi pericolosi) che fano. Questo, ArMyz, povero inconsapevole, sei.
    Ma quantio anni hai? Tredici? Certo che a volte noi Imolesi ci imparentiamo proprio male.

  60. per gluca2: più o meno, si ritrovano tutti gli Armyz d’Europa e credono di impressionare non si sa chi con le loro sgommate. Se dio vuole, e con buona pace di un paio di sindaci, il gp a noi ce l’hanno tolto…

  61. Piti, ma perché ero convinto che tu fossi romano?

    ArMyZ, non siamo d’accordo su pecore e governi. Se gli italiani fossero in maggioranza pecoroni avrebbe vinto il Pd. Siccome invece prevalgono i furbetti, ha vinto quello con la l in più.

  62. Aho’ e ‘cche ne so, Giocciarle, der perchè e der percome me credevi romano?

  63. dunque, procediamo con ordine:

    punto 1) l’educazione stradale NON SERVE a nulla
    i somari che sfogano le proprie sfrustrazioni con le manovre arroganti esisteranno sempre

    punto 2) gli USA insegnano che esiste una sola via contro i dementi stradali:
    la REPRESSIONE dura e spietata !
    non solo per quanto riguarda l’alta velocità
    ma anche per quanto riguarda i cambi repentini di corsia
    il rispetto dei pedoni negli incroci, ecc…

    punto 3) ODIO e ripeto ODIO
    coloro che con tre corsie a disposizione e quella di destra completamente deserta
    procedono incuranti del prossimo in quella centrale

    se siete tra questi stupidi (che probabilmente considerano un’onta insuperabile il procedere nella corsia più lenta, perchè altre ragioni non ne vedo)
    e scorgete un’auto che vi supera a destra con astio
    beh…. quello sono io !

  64. s.
    No non mi sembra normale.

  65. Gli Italiano sono così intelligenti che se una legge imponesse di aprire l’ombrello quando piove, preferibbero bagnarsi come pulcini pur di far vedere la loro personalità. Unica, incondizionata, libera.

    Il problema con le auto è che l’espressione della loro personalità bagna come pulcini anche gli altri. Solo quello. Più invecchio e più chi muore sulla strada per un’imprudenza non mi fa nessuna pena. Troppi anni di stragi sulle strade, troppi incidenti, per ragioni così evidenti e così sciocche. E loro, niente. A 130 si addormentano.

  66. pt, io mi riferivo ai pratelli, zona con due autovelox nei pressi di imola. Non ho il cattivo gusto che mi hai attribuito

  67. @charles, cmq non era necessario specificare il tuo orientamento politico: si era capito dal primo commento:)

  68. pardon, stradelli:)

  69. ArMyz, avevo provato a interpretare: a Imola e dintorni non mi viene in mente nessun posto chi si chiami pratelli. Riprovo: stradelli? che poi sarebbero gli stradelli guelfi, ma molti li chiamano stradelli.

  70. @gluca2
    Nessuno discute sull’utilità.
    Obietto sul fatto che invece di instillare consapevolezza a cominciare dalle nuove generazioni, imponiamo.

    Preferisco mettermi il casco perchè sono educato a farlo, non perchè altrimenti mi prendono una multa.

    Per me, è differente.

  71. ah, ecco, la risposta precede la domanda!

    comunque, sugli stradelli guelfi, strada di campagna con ampi curvoni, da imola a bologna, la gente fa velocità pazzesche. E ci lascia la buccia, non raramente.

    E poi ci sta una, verso ozzano emilia, davvero carina, ma questo è un altro discorso.

  72. piti, li chiamo pratelli ANCHE mentre li percorro…
    Non mi entra in testa il nome corretto quando lo abbrevio

  73. Ogni volta che leggo di questi che sostengono che con certe auto ci si possono permettere distanze di sicurezza diverse, mi torna in mente quanto mi è accaduto tre anni fa sul raccordo Firenze-Bologna. Mezzogiorno circa, sole che spacca le pietre, io che procedo a circa 90 all’ora sulla mia Clio 1.6 (con ABS) coi fari accesi. Improvvisamente il TIR che mi sta davanti, a buona distanza, si fa pericolosamente vicino. Nessuna luce. Freno, poi subito dopo inchiodo quando mi rendo conto che questo è proprio completamente fermo sulla carreggiata. Alla fine gli arrivo a meno di due metri. Dietro di me altro TIR, per fortuna è a ragionevole distanza. Appena il tempo di mettere giù le luci di emergenza e lo sento inchiodare di brutto; poi lo vedo avvicinarsi dallo specchietto retrovisore. Questione di attimi e arriva il botto assordante di una mercedes che va a sfracellarsi sotto il TIR che mi stava dietro e subito a seguire un’altra vettura.
    Quel giorno, per qualche attimo, ho visto la morte in faccia ed ho capito molto ma molto bene il concetto di distanza di sicurezza.
    Quando trovo gli imbecilli che mi tallonano in sorpasso, tipicamente prima gli faccio segno con la mano di rallentare sullo specchietto e poi mi sposto appena posso.
    Subito dopo gli auguro di schiantarsi al primo pilone, o che gli scoppino le quattro gomme contemporaneamente, o che gli si schianti il motore o qualche altro accidente simile.

    Io comincerei con l’installazione a tappeto di telecamere un po’ dovunque sulle autostrade e con indicatori luminosi che, riportando la targa di questi mancati piloti di formula 1, gli annuncino real time: “Complimenti, ti abbiamo appena elevato una multa da XXXX euro! Per tua comodità potrai rivedere il filmato delle tue idiozie a questo indirizzo Internet: http://www….”

  74. per ArMyZ: veramente non so come fai a inferire le mie preferenze politiche dal fatto che io abbia citato due partiti che mi disgustano. Peraltro, per me i furbetti sono peggio dei pecoroni.

  75. Istruire le nuove generazioni è meglio che vigilare.
    A me, per contro, viene in mente quando a 20-30km/h, in una strada di campagna la macchina è semplicemente andata dritta su una lastra di ghiaccio.
    Se mi fosse successo una settimana prima di ritirare la macchina nuova, probabilmente, senza ABS, senza ESP, senza controllo di trazione e menate varie, non sarei riuscito a curvare, e non sarei stato qui (acc.. direte voi;P) a scocciarvi.
    AH, dimenticavo di sottolineare che ero ampiamente sotto i limiti.
    ‘notte

  76. ArMyZ, riguardati con attenzione questo filmato, in particolare segui bene da 1:35 il tallonatore.

    http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=09af1df2a9eb4c2e583b

    Che certamente anche lui era uno di quelli che a 130 si addormentano, uno di quelli dinamici, svegli.
    Ma non abbastanza.

  77. @ ArMyZ
    Allora, secondo il tuo ragionamento, io potrei andare in giro per le strade normali o anche per quelle di campagna con una Formula 1, tanto se anche vado a sbattere a 30 come a 300 km/h non mi succede niente…

  78. senza farlo apposta qui
    http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=148938
    riprendono il mio punto n.3

  79. a me quelli che ’130

  80. nella rubrica di signora mia non volevo mettere piede, ma con tutta questa bagarre, dico invece:

    n.1 cheppalle.
    n.2 in provincia non sapete guidare (l’esperienza l’ho fatta, non mi si scassino le balle che non ho e comunque cheppalle).
    n.3 rileggetevi maschioni:cheppalle.

  81. si infatti, di una noia e di una pesantezza indescrivibile.
    Leggete quello che volete voi e interpretate solo quello che volete nel modo che lo ritenete più comodo.
    Chiudo invitandovi a rileggere il post di Rossella ed i primi commenti, forse qualcuno riesce anche a capire il senso delle mie parole e tirar fuori il concetto che c’è dietro.
    Forse, eh.
    Per i meno abituati ad usarlo: “Siamo salvi dai pirla che sono scorretti in automobile perchè tanto c’è il tutor?” No, niente affatto – dice Rossella .
    “Appunto, affermo io. Il tutor è un’altra macchina da soldi fine a sè stessa. I controlli devono essere preventivi e non sanzionatori.”
    Questo è il senso.
    Per il resto, benvenuti, buon divertimento, rutto e insulto libero, of course.

  82. E’ una rubrica? Non lo sapevo.
    Ma chi è “signora mia”? Qualcuno la conosce?

  83. Sul rutto libero intervengo io: che sia fatta una legge che ne incentiva l’uso, altro che no.

    Per tutti gli altri:
    possibile che ho capito solo io quello che vuole dire ArMyZ (non ridere, tu)?

    Non è in discussione il concetto che se ho un bolide sotto al -sedere- posso permettermi di francobollarmi al paraurti antistante e fregarmene del casino che combino.
    Quella era una provocazione.
    La questione è che con una macchina che possiede sistemi di sicurezza validi, con un’educazione civica/stradale ai minimi sindacali, con un manto stradale degno di questo nome, con la Polizia che gira per le autostrade invece che bighellonare in autogrill E con qualche caffé sulla gobba posso permettermi di percorrere l’autostrada a velocità leggermente superiori a quelle consentite dalla legge.
    Non lo faccio, ma non è il tutor che mi limita.
    Se poi quella legge consentisse limiti di velocità superiori a quelli attuali che problema ci sarebbe? Rifare l’asfalto? Costruire corsie d’emergenza dove non ci sono? Assumere nuovi elementi nella Polizia Stradale? SISTEMARE LA SALERNO REGGIO CALABRIA?
    No, no, si fa prima a immettere ‘sul mercato’ leggi a basso costo che fanno tanto clamore.

    Il problema qual’è.
    Che l’Italiano considera un’onta percorrere la corsia a destra più libera; considera un’onta (soprattutto se guida una/un [inserire nota marca/modello a piacimento di autovetture costose e veloci]) rimanere dietro un’autovettura qualunque e considera un’onta rispettare gli altri 6 miliardi e rotti di esseri umani presenti sul globo terracqueo (animali esclusi, ma questo è un discorso diverso).
    Che il Governo è fatto di furbetti a prescindere dal partito politico di appartenenza (credetemi, è così, ho una certa esperienza) e che la maggior parte delle leggi viene promulgata/non viene abrogata per interessi che vanno al di là di quelli di sicurezza, controllo, tutela e chi più valori ha più ne metta è evidente, dai.

    Rispettare le leggi è cosa buona e giusta. Annullare il diritto alla critica, alla discussione, allo scambio civile no.
    Conosco gente rispettosissima della legge che si è impastata con una Panda addosso a un motociclista lanciandolo a velocità plaid sul lampione di fronte al Bar Minghetti.
    Sai, i freni non tenevano bene, eppure faceva i 50.

    —————

    @piti: non hai ribattuto il mio commento, né mi hai coperta di insulti, devo dedurre di non aver scritto una sacca di stronzate?

  84. Non ti copro di insulti, s, ma non concordo.

    Tu parli di congegni che limitino la velocità dei veicoli o roba così.

    Io penso che il pericolo derivi dalle testoline bacate che considerano la circolazione stradale un’espressione di personalità (evidentemente repressa, se cerca di manifestarsi dove dovrebbe semplicemente spostarsi dal puto a al punto b).
    Non mi piace per niente questa mania crdo essenzialmente italiana di cercare un capro espiatorio che sia altro da sè. Le macchine veloci, le condizioni delle strada, la polizia che sta all’autogrill, l’inovcare la prevenzione invece della repressione.
    Non mi convince, La ragione per cui le auto sono più sicure di un tempo ma le strade no è che c’è troppa gente che non ha capito che bisogna andare piano, più piano di quello che si ritiene di essere in grado di condurre l’auto. Gli incidenti sono l’effettto della pigrizia mentale, dell’ottusità inestirpabile di chi non capisce che la propria sicumera (io so guidare, in provincia non sanno guidare, ma voi non mi avete visto guidare e cazzate simili) è la stessa sicumera di chi ora ci guarda da una foto sul ciglio della strada, con un mazzo di fiore seccati a lato.
    E’, come dicevo molto sopra, l’incapacità puerile di concettualizzare che il punto non è che tu sei bravo, sei un asso del volante o che cazzo. E’ che se vedi le cose dall’alto, da sopra, nel tempo e nelo spazio, gli incidenti li provocano per la maggior parte questi soi disan fenomeni, che passano metà della vita a prendersela con i limit, la stradale e le cuve cieche e l’altra metà in carrozzella. Il non vedersi fomichine, altro che pecorone, come dice un decerebrato su questa pagine, tutte uguale e tutte convinte di essere eccezionali.
    Se non si lavora sulle teste, anche con le brutte (la patente è troppo tutelata, non è un diritto a prescindere possederla), cioè con la repressione (come previeni un fesso come ArMyz?), parlare d’altro non serve a nulla.

  85. @piti
    la tua, di sicumera qual’è? Saper giudicare lo spessore di una persona da una trentina di righe di commento?

    La repressione mi spaventa, il confronto no.

    Le regole ci sono, ma non funzionano perché non vengono applicate, è molto semplice.
    E quelle che potrebbero esserci sono troppo intelligenti per un Governo di furbetti.
    Sbucciamo banane da decenni e continueremo a farlo per non so quanti altri.
    Il tutor non è la soluzione, ma nemmeno badili a scomparsa che si attivano a 131 Km/h per bloccare i proiettili autostradali lo sono.
    Quello che mi preoccupa è consegnare questo mondo ai miei figli dandogli *preventivamente* le giuste chiavi di lettura e di rispetto nei confronti di tutto ciò che li circonda, compresi loro stessi.

    Ti svelo un segreto.
    ArMyZ rispetta il codice della strada al punto che spesso gli tocco un ginocchio per vedere se è sveglio.
    Io, a 38 anni, mi impongo di non emettere fumo dalle orecchie quando rimango per più di 3 minuti dietro un nonno col cappello.

    So già che lui diventerà un nonno col cappello e io terrò un santino di Ayrton nel bauletto del cruscotto, per ricordare i vecchi tempi.

  86. a me quelli che ’130 è un limite assurdo, ci sono macchine che fanno i 200 in tutta sicurezza’ mi paiono delle, uhm, come si dice in francese? ah, ecco: teste di cazzo.

    per queste teste di pinolo, bisognerebbe che ogni macchina avesse il suo limite personale, un po’ come per qualche esponente della nostra classe dirigente ognuno avesse le sue leggi personali. ah, questo è già così. vabbè.
    sapete perché pensate così? perché siete teste di cazzo l’ho già detto. ma voglio argomentare ulteriormente. pensate così, e quindi siete delle teste di cazzo, perché pensate solo a voi stessi. nient’altro che a voi stessi. vi chiudete dentro il vostro bell’abitacolo in pelle e radica e pensate che quello sia il pianeta terra. fuori, invece, ci sono una fracca di imbecilli che guidano una Panda (non necessariamente a 130), o una Y del 96 come me, o una motocicletta, uno scooter, un pulman, un TIR. Sapete che succede quando il vostro bolide si schianta a 200 contro una Panda che va a 80? Se la tamponate, succede esattamente come se la Panda fosse ferma e voi la centraste a 120, se viene nella vostra direzione (leggi: frontale) il botto – per entrambi – è come se si fosse prodotto a 280 all’ora contro un muro di lamiera.

    la questione – bisogna proprio dirvi tutto eh? – del “allora perché fanno macchine che vanno a 250 se i limiti sono di 130″ è proprio indice di stupidità o, peggio, di malafede. esiste una cosa che si chiama “ripresa”, lo sapete? certo, so benissimo che velocità massima e ripresa sono due cose differenti, ma come me anche voi sapete benissimo che un’auto che ha velocità massima 250, ci mette meno tempo a passare da 100 all’ora a 130 della mia. a che serve? per fare sorpassi più in fretta e liberare la corsia.
    inoltre, ma che per voi c’è solo il limite di 130? c’è anche quello di 110, 90, 80, 70, 50, 40 e persino 30 e 10 (siete entrati in un traghetto di recente? una volta c’era scritto “a passo d’uomo” ma si vede che qualcuno della vostra razza pensava a un uomo alto dodici metri, quindi hanno sostituito con “10″). che si fa? si fa scegliere alla macchina il limite?
    Il fatto che la vostra auto faccia i 200 non vi autorizza a farli. sarebbe come dire che siccome mi consentono di comprare una pistola (con porto d’armi e tutto quanto) sono autorizzato a inseguire un rapinatore che sta scappando e sparargli alle spalle. anche se, dico la verità, sono convinto che per qualcuno di voi questo non sia omicidio ma legittima difesa.

    (è confermato: PIE fa cagare)

  87. s, il tuo commento pecca di rigore logico, per così dire e, soprattutto, non confuta una virgola di quello che scrivo, salvo mostrarne l’intenzione. Ma non la capacità, alla prova dei fatti.

  88. @piti: questione di punti di vista.
    Presente i punti di vista? Quelli per cui, a volte, si riesce a dilungarsi con un altro essere umano in una discussione, un confronto.
    Ognuno esprime la propria opinione, si confrontano i pensieri, cose così.

    @spider: te invece non sei una testa di cazzo perché guidi una Y10. La morfologia del tuo cranio verte al fallico perché sei una di quelle persone che legge 4 righe e in virtù di un’investitura divina cataloga le persone in base a parametri che solo tu conosci.
    Mi piacerebbe, sai, avere un abitacolo in radica e sedili ganzissimi sui quali sedermi, spararmi i 250 al Tamburello (ex) e pagare uno stronzo che mi sventola la bandiera a quadri quando arrivo prima.
    E invece.
    Rispetto i limiti di velocità, rispetto le leggi, sbraito quando vedo un settantenne rincoglionito che blocca il traffico e (con un sospiro) quando vedo uno di quei frustrati che sfrecciano talmente veloci da non riconoscere nemmeno il colore dell’autovettura. In genere sbraito quando incontro gente che la parola ‘guidare’ la associa solo al possesso della patente.

    Leggo le opinioni altrui e sai una cosa i n c r e d i b i l e?
    Cerco il confronto. Valuto i pensieri. Filtro le esperienze.
    Non posso cambiare il mondo e di certo non posso cambiare le leggi. Ma posso migliorare il mio piccolo universo insegnando il ‘buon senso’ ai minorenni cui lascio in consegna la vita che li attende.
    Vi assicuro che mai e poi mai insegnerò a nessuno che prima di confrontarsi con una persona gli si dà dell’imbecille, del fesso, della testa di cazzo.
    Quando si passa su questo piano non c’è discussione, di nessun tipo. Secondo me è finita anche l’intelligenza, ma questa è una mia opinione personale.

  89. Io invece sono per dire testa di minchia a chi dice cose da testa di minchia e il tipo lì, ArMyz, dice delle cose da testa di minchia. Se poi nella realtà non le applica e guida che tu gli metti la mano sul ginocchio per cedere se è sveglio da tanto è prudente, allora non capisco perchè debba inscenare qui una ridicola apoteosi sulla pecoronaggine di chi rispetta il codice della strada o sulla auto che possono fare i 200 ma sono sicure o di quella volta che è uscito di strada sebbene facesse i 30 (se faceva i 200 invece in strada ci stava, eh, intelligentone lui e intelligentona te?). Ti rendi conto delle cagate che ha scritto o no?

    Non è tutto uguale, S., le opinioni valgono su chi vince il prossimo scudetto o se sia meglio il pandoro o il panettone o se era meglio Sordi o Gassman, non sul rispetto delle regole in una contesto -quello stradale- dove la libertà rivendicata dal tipo cui poggi la mano sul ginocchio collide non solo metaforicamente con gli altri.

    E l’intelligenza non è proferire malinconiche banalità sulle buone cose da dire ai minorenni:è aprire gli occhi al reale, e mi sembra che invece tu apra solo la bocca alla frase fatta.

    E non ti ho nemmeno insultata. Sono un grande.

  90. @s.
    Lascia perdere, son perle ai porci, o per scrivere in modo che persino spider capisca, lascia perdere: le teste di cazzo sanno solo insultare e non conoscono il senso della parola confronto. E purtroppo son troppo ignoranti e boriosi (sboroni per piti) per riconoscerne il valore.

    Adesso chiamate i maremmani! E’ ora di rientrare!
    Piano piano però…!

  91. Il commento #81 riassume.
    Per il resto ho già dato.
    Avete portato un confronto a livelli beceri quindi ai beceri li lascio.
    Altro che tutor, vi meritate le ganasce, e non solo alle ruote.

    Enjoy

  92. Io farei come in Inghilterra: tutti nella corsia di sinistra e non se ne parli più.

  93. Ahimé lo sborone ha una classe che piti non ha.
    Del resto cosa vuoi pretendere da un Imolese.

    @piti: te che ne sai se le mie ‘frasi fatte’ non sono applicate alla realtà?
    Che ne sai tu, della mia realtà?
    Proprio perché non è tutto uguale, non siamo tutti uguali: esistono le opinioni, i punti di vista, le diverse correnti di pensiero, chiamale come vuoi.
    Non ho detto che non rispetto le regole, ma mi sta sulle balle chi lo fa come un pecorone, senza riflettere sul fatto che spesso le regole che seguiamo sono più pericolose dei limiti che violiamo.
    Questa non è una pièce, è una sollecitazione ad un confronto che ad un certo punto non sei stato capace di sostenere se non sputando sentenze prive di alcun fondamento.
    ‘Quella volta ai 30′ in cui è uscito di strada non avrebbe fatto i 200 perché c’era unalastra di ghiaccio a terra e solo un coglione fa i 200 con una lastra di ghiaccio a terra. Per 2 metri: poi fa la fine di quella Clio che ho visto lanciata in mezzo al campo sugli stradelli all’altezza di Idice.
    Io avevo appena scampato il ponticello di Ozzano, dove ai 10 (!) all’ora la mia sicurissima e piccolissima autovettura si è arresa alla combutta della forza di gravità con il ghiaccio sulla strada di campagna, scivolando con una costanza diabolica verso il bordo di cemento.

    La differenza fra me e te non sta nella cura del rispetto delle leggi, né nelle opinioni che esprimiamo. E nemmeno nella differenza geografica di nascita.
    Sta nel rispetto (anche) delle minchiate altrui.

    Ovvero: forse siamo entrambi teste di minchia, solo che io non te lo faccio pesare :)

  94. Direi che da quanto sopra si evincono due cose:
    1) I post con tema l’automobile, i limiti di velocità, i velox ecc. sono sempre tra i più commentati; se pure io ho messo un commento…
    2) Il dibattito si infiamma sempre non appena qualcuno fa notare che, stringi stringi, il tutto si riduce al fatto che bisognerebbe semplicemente rispettare il codice della strada.
    Ci sarà un nesso?

  95. morfeo: non pensavo che una cosa oggettivamente saggia come “controlliamo di più chi non rispetta il codice della strada” fosse così opinabile.
    Tu mi dirai “ma tutto è opinabile” e io ti darei ragione.
    Però rimane il fatto che gradirei evitare di impattare violentemente contro il pirata di turno che sfreccia in autostrada.

  96. Be di quanto sia estremamente opinabile, in Italia, la tua affermazione continuo a stupirmi anche io; nonostante statistiche, articoli e campagne di informazione continuino a dirci le stesse cose ormai da anni.
    Credo che questo dipenda dal primo punto che ho scritto e cioè dal fatto che per noi italiani l’auto è una qualche sorta di feticcio, magari una coperta di Linus…chi lo sa.

  97. morfeo: l’italiano, se così vogliamo chiamarlo, preferisce sentirsi invincibile e prepotente e furbo chiuso nella sua auto visto che fuori non può permettersi di farlo.
    Peccato che in auto si rischiano le vite altrui.
    La coperta di Linus se non altro risultava inoffensiva. ;)

  98. @morfeo, il dibattito si infiamma (e si conclude di conseguenza) quando smette di essere tale, quando non si è di fronte ad un confronto civile di opinioni diverse, giuste o sbagliate che siano, ma ad uno sproloquio ed un crescendo esponenziale di insulti.

    Con entrambi (@morfeo e @rossella) condivido le osservazioni in merito al fatto che l’auto spesso viene vissuta come una sorta di strumento che ti consente di fare il prepotente ed invincibile perchè psicologicamente crea una sorta di barriera che si è convinti di saper usare a proprio vantaggio (un po’ quello che succede anche su blog e chat, a volte).

    Continuo a sostenere che non vi è la reale volontà da parte delle istituzioni di abbattere il numero degli incidenti, di far viaggiare in sicurezza gli automobilisti.
    I mezzi ci sarebbero, magari non risolutivi al 100% ma aiuterebbero sensibilmente. Per contro farebbero “girare” decisamente meno denaro, quindi…

  99. Fantastico, Rossella Ninna ha spodestato il primato facciano di scatenare i più assurdi dibattiti nel minor tempo possibile!

  100. #100: ho vinto qualche cosa? :)

  101. matilde: veramente hanno dibattuto altri su questioni portate da altri.
    Giusto per farti un riassunto.

  102. gira gira ArMyz e la sua geniale maestrina dalla penna rossa, molto offesi nel loro essere perbenino, non vogliono sanzioni ma la mitica prevenzione.

    E chi non s’intimida ocn la prevenzione, per parafrasare?

    Non viene il dubbio che la repressione sia essa stessa prevenzione?
    O è tutto giusto, basta che non siano le vostre condotte a essere messe in discussione?
    O qualcuno crede veramente che a rispettare il codice si corrano più pericoli che a non rispettarlo, come dice (solo talvolta, bontà sua) quella bambinona di S.?

    E facio notare che io distribuisco insulti in base alle opinioni, altri dicono “cosa ti aspetti da un imolese”.

    Eh, sì, quello è argomentare: io insulto le vostre idee del cazzo e di conseguenza voi che le partorite (magari pure con dolore). Voi insultate la città di residenza. E lo psettacolo della vostra idiozia goes on.

  103. Stìmati

  104. In effetti con ‘Imolese’ ho un tantinello esagerato, e non sono nemmeno di Castello.

    @piti ti svelo un altro segreto (se questa tastiera mac mi aiuta): era una p r o v o c a z i o n e.
    Giusto per sottolineare quanto sia sciocco giudicare una persona con così pochi elementi alla mano.

    Il confronto, di qualsiasi natura esso sia, persino il più “violento” termina laddove iniziano gli insulti.
    Non volevo offenderti, ovviamente, alcuni dei miei migliori amici musicisti sono di Imola, ho suonato con tre di loro, ed è una città che mi piace tantissimo. Pensa, sono persino riuscita a vincere un contest al Parco delle Acque Minerali spuntandola sui famigerati ‘Emily Way’!

    (Ma il tasto CANC costava così tanto?????)

  105. Invece che sulle statali

    http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/sorpassometro/index.htm

    li installassero in autostrada…

  106. Per il teorico de “Il tutor è un’altra macchina da soldi fine a sè stessa “, dal sito di Autostrade SpA:

    Attualmente il controllo della velocità tramite Tutor è attivo su oltre 1.180 Km di rete.

    Le prime installazioni hanno fatto registrare, in soli sei mesi, una riduzione del tasso di mortalità del 40%. Per questo lo stiamo installando progressivamente su ulteriori 1.000 Km.

    http://www.autostrade.it/autostrade/assistenza.do?id=assi_tutor&initPosAra=3_4

  107. genio: lo sai che il tutor è talmente diffuso che non ci sono abbastanza risorse per monitorare tutto? e che per la maggior parte del tempo (e maggior parte del tragitto) è tenuto spento?
    questo sul sito della Polizia, ovviamente, non è riportato.

  108. typo: intendevo dire sito delle Autostrade.

  109. volpe: intanto vorrei sapere da dove arriva ‘sta leggenda metropolitana che il sistema rimane per lo più spento (blogosfere?). Poi, anche fosse (e ne dubito) vorrei sapere come fa l’automobilista a sapere se il sistema è attivo oppure no in quel momento.

    Il vero problema è la sanzione accessoria nel caso in cui non dichiari chi era alla guida. Andrebbe modificata in: o dichiari chi era alla guida o c’è il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi, la prima volta, per sei la seconda, e così di seguito. Io dico che così ti passa subito la voglia.

  110. fonte? parlamentare. altro che blogosfera.

    per la modifica legislativa mi trovi d’accordo. è dall’inizio che provo a dire che van cambiate le leggi.

  111. Fonte parlamentare non vuol dire nulla. Link prego. L’unico atto di Sindacato Ispettivo rinvenibile (ricerca con Tutor) nella XV legislatura è questo:

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=256&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27+|+%27Tutor%27+|+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

    e risale al giugno 2006 (risposta in gennaio 2007).

  112. ah ma la fonte ufficiale non c’è, non può esserci, non esiste che un governo ammetta una cosa del genere, ti pare?
    io ti posso dire che i legislatori hanno ammesso -non ufficialmente- questo problema.
    il sistema è fichissimo, ma i controlli 24/h costano troppo e non c’è il personale. quindi: lo spengono.
    ceeeeeerto, il deterrente c’è sempre, ed è sufficiente.. tanto i pecoroni sono la maggior parte.
    capisci perché mi sta sulle balle la gente che segue le leggi in mandria e non cerca il confronto sulle argomentazioni?

  113. E lo sapevo… leggenda metropolitana.
    Probabilmente partita da qui:

    http://www.repubblica.it/2007/12/motori/motori-dicembre-2007/motori-tutor-spento/motori-tutor-spento.html

    Ora, dai dati del ministero (vedi risposta), se reali, risulterebbe che in media, una postazione rileverebbe circa 2200 infrazioni l’anno (dato 2007). Circa 6 al giorno per postazione.
    Cioè 600 al giorno su tutto il sistema quindi. Il ministero dichiara di aver formato oltre 300 operatori allo scopo (che certamente non lavoreranno tutti insieme).
    Secondo te, con questi numeri, il sistema si “intasa”?
    Sicuramente si ripaga ampiamente e funziona molto bene da deterrente.

    Dai, ‘sta storia per me è palesemente una cazzata.

  114. frap, non ti sei forse reso conto che discuti con chi ha deciso a priori che vuole andare forte alla guida e intorno a questo punto fa ruotare teoremi cervellotici, informazioni orecchiate chissà dove, valutazioni negative del prossimo che non considera il condice della strada un optional. Si chiama malafede, quella di chi argomenta in questo modo. Si divide in due categorie: chi è intelligente è in malafede e se ne rende conto. Chi non lo è, è in malafede e non lo sa.
    Tu, frap, hai fatto un incontro ravvicinato con il secondo tipo.

  115. E tu, piti, corrispondi al terzo, rarissimo tipo.
    Chi non lo è e, in buona fede, lo sa.

    Io voglio andare forte alla guida, ma non posso.
    Non posso perché me lo vieta la legge, l’autovettura che guido, e la coscienza. Avessi i soldi per noleggiare un autodromo probabilmente li risparmierei per costruirmene uno.
    Però ho fatto il corso di guida sicura ottenendone, oltre i complimenti, una proposta per guidare un autovettura in un campionato di Rally.

    Non valuto negativamente nessuno che abbia un’idea diversa dalla mia, semplicemente ci parlo ed esprimo le mie opinioni chiedendo in cambio lo stesso rispetto per quelle altrui. That’s all.
    Il problema sono quelli come te, che criticano negli altri i propri difetti.

  116. Figuriamoci se non avevamo di fronte un asso del volante. Siete tutti uguali, tu che dai del pecorone agli altri.
    A margine, osservo che fra quanti hanno partecipato a questa sbrodolata di commenti, nessuno ti ha dato ragione, ma tu sei troppo forte al volante per fermarti a riflettere.
    Dimmi, quando guidi, tiri anche fuori la lingua e fai “prrr” sputando sul parabrezza e imitare il rombo delle auto da corsa, eh, campione?

  117. Scusa S. ma tu dici: “mi sta sulle balle la gente che segue le leggi in mandria e non cerca il confronto sulle argomentazioni”, ma se uno ti entra in casa per rubarti il televisore chiami la polizia e lo fai arrestare o ti confronti con le sue argomentazioni?

  118. @piti: sono una campionessa, e in quanto signorina non faccio le pernacchie.
    Il problema non è questo: anche chi va ai 25 km/h ulla Via Emilia all’altezza del Gallo non rispetta le regole.
    Io invece le rispetto, anche quelle di educazione.

    @morfeo: chi mi ruba il televisore mica segue le regole, perché dovrei fermarmi ad argomentare?

  119. il codice della strada per alcuni, troppi in italia (Paese da 15 morti al giorno per la strada, in base a criteri di rilevazione statistica che sottovalutano il fenomeno: due attentati alle twin towers all’anno…) è la limitazione di un ego tanto straripante quanto povero di scelte su come farlo straripare. E allora si buttano a capofitto in macchina o in moto.

    Fa male il provincialismo eterno di questi stolidi figuri. Vai in Scandinavia o negli States o nel Regno Unito e tutti usano l’auto tranquilli, senza pensare a quanto sono campioni di guida ingiustamente vessati dalle norme. Pensa che i due figuri qua sopra sostengono che “in certi casi” è peggio rispettare il codice che non farlo. Attendo dati seri sull emorti da rispetto della legge.

    Mi incazzo di brutto su ‘sta cosa? Sì, e per più di una ragione.

    La prima è semplicemente che sulla strada ci sono anche io, le persone a me care e tutti coloro che non meritano di imbattersi in qusti imbecilli pericolosi.

    La seconda è che mi desola vedere come passano gli anni, si accumulano le tragedie (a ArMyz e S, visto che siete di queste zone, andate a Montecatone a vedere i tetraplegici, e chiedete loro come è successo…), e ancora sempre le stesse frasi fatte, la stessa sborobaggine da quattro soldi, la stessa coazione a ripetere frasi e comportamenti che hanno già provocato centinaia di migliaia di morti e altrettanti invalidi. Ovvero, mi fa incazzare lo spettacolo dell’idiozia, perchè oltre che sulla strda, e già non è poco, dopo te lo ritrovi ovunque. E l’idiota, come è nto, è colui che danneggia te anche senza vantaggi per sè medesimo.

    Poi ditemi che esagero o che ho torto, se ce la fate.

  120. Continuo a non capire dove stia il problema.
    C’è un Codice della strada (regole) e va rispettato, e su questo pare che siamo tutti d’accordo.
    Le leggi del codice sono concepite per poter fruire dell’auto nel miglior modo, ovvero in libertà ma senza arrecare pericolo a te o ad altri.
    Come quasi tutte le leggi è sicuramente passibile di miglioramenti, ma in ogni caso finchè ciò non avviene si rispetta la legge vigente.
    Il tutor e gli altri strumenti simili se riescono a ottenere, ANCHE, l’effetto di un maggior rispetto delle regole hanno comunque un effetto positivo.
    Le statistiche su questo sono abbastanza univoche, nella maggioranza delle strade su cui sono stati installati, BEN SEGNALATI, strumenti elettronici tipo i velox l’incidentalità è diminuita, il che significa non tanto che i velox funzionano, ma che le regole del codice della strada funzionano.
    Piccolo esempio personale:
    a pochi chilometri dalla mia città c’è una bella strada di montagna che io e centinaia di altri motociclisti frequentiamo abitualmente; la strada attraversa un paesino e sia prima che dopo il paese sono stati installati autovelox fissi in entrambi i sensi di marcia. Risultato in tre anni, praticamente 0 incidenti e nessun morto, nel solo anno precedente l’installazione tre morti investiti mentre attraversavano sulle strisce.

  121. @piti: adesso provo a dirtelo con parole semplici, talmente semplici che persino tu potresti comprenderle.

    Io, e nemmeno ArMyZ, violiamo il codice della strada. Mai.
    Non siamo mai stati carnefici, non abbiamo mai causato incidenti, né per colpa della velocità, né per nessun’altra mancanza o violazione del codice della strada, mai.
    La mia migliora amica lavora a Montecatone e riabilita i tetraplegici, gli emiplegici e porta conforto ai lungodegenti. Io ho lavorato in terapia fisica con lei e so cosa vuol dire. Mia sorella ha fatto il tirocinio al Traumatologico e me ne ha raccontate di ogni: non è questo, non sono questi i motivi per cui sono ligia alle regole.
    Nessuno di noi due si spara ai 200 km/h orari con o senza tutor (siamo assidui frequentatori dell’A1, della Salerno Reggio Calabria e dell’E45, ti dirò), né per sicumera, né per egocentrismo, depressione, follia, ribellione, repressione, deficienza, idiozia, testadiminchiaggine, aggiungi elementi a piacere.

    Quello che, provocando, cerchiamo di confrontare col resto del mondo è che, a volte, ci sono regole che sono imposte non per la tutela della persona ma per quello degli interessi di qualcun altro.
    Ci sono leggi che andrebbero cambiate radicalmente, non prima di aver sistemato la ‘base’ su cui queste regole viaggiano.

    Mi rendo conto, ogni giorno, che oltre a stare attenta a come si guida sono necessariamente obbligata in percentuale maggiore a fare attenzione a come guidano gli altri. Sempre.

    Le comunicazioni provenienti dagli organi ufficiali sono manipolate. Le notizie che riceviamo sono quelle che vogliamo si ricevano. Lo so che sembra brutto, limitativo, folle, millenovecentottantaquattriano, ma è ora che ve ne facciate una ragione.

    Pertanto, piti, non ti consento più di tanto di darmi dell’imbecille riempiendoti la tastiera di parole che non hanno una confutazione pratica e veritiera.
    O, meglio, fai pure. Ma se pensi che attacchi ti sbagli di grosso.
    Sono abituata a valutare e ‘giudicare’ le persone dopo che le ho conosciute e questo è l’unico motivo per cui non ti ho ancora detto cosa potrei pensare di te.

    Se ArMyZ vuole ci puoi offrire un caffè la prossima volta che passiamo dal Bar del Piratello.
    Paghi tu però, dopo che ti abbiamo stracciato in pista e fuori :)

  122. @morfeo: good luck.
    Mi sono imbattuta in certi coglioni in autostrada che inchiodano davanti alla segnalazione dell’autovelox.. se non avessi avuto riflessi pronti, freni in ottima manutenzione, gomme a posto a quest’ora sarei a far compagnia ai ragazzi di Montecatone (se andava grassa).

  123. in pista non mi misura, fuori mi sa che stiate cercando di mordere un ossicino un po’ troppo duretto per i vostri dentini teneri.

    E comunque, il punto è sostenere -credendo che non si noti- la necessità di poter derogare al codice della strada: ovviamente mascherando la propria smania di velocità con scuse puerili incentrate sulla pretesa pericolosità delle nerome o di certe norme.

    Inoltre:
    a) giro molto anch’io, e spessissimo sulla A13, dove i tutor li hanno messi. Non c’è paragone, prima dei tutor avevi sempre l’incubo di gente che andava sparata e ora non più. Ma mi rendo conto che in un Paese dove la pretesa di vedere le leggi rispettate viene chiamato giustizialismo (e provate a spiegare all’estero cosa significa, un’accezione negativa legata al rispetto delle norme), non c’è ragione che tenga. Si parte dalla propria psiche non cresciuta e si fa ruotare la realtà attorno a quella.
    b) guarda cso anche la mia migliore amica lavora, dirigente settore infermieristico, a Montecatone. Mi dice: il 90 per cento della gente che si trova lì è per incidenti stradali. Il 90 per cento degli incidentati -dopo il fattaccio- rimpiange la faciloneria con la quale ha pensato di gestire il proprio rapporto con la velocità e la strada.
    c) per il caffè al piratello, volentieri. Per ragioni diciamo di fitness ci vado quasi tutti i giorni a piedi (abito vicino alla rocca, così faccio 7 km e mezzo di movimiento).

  124. Il tuo discorso reggerebbe se:

    a) io fossi/fossi stata ricoverata a Montecatone
    b) mi si vedesse costantemente per strada a velocità plaid frenando bruscamente davanti all’autovelox o ferma all’Autogrill di Cassino per recuperare
    c) ti stessi istigando a delinquere tipo con gli abbaglianti abbronzanti che se non ti dai una mossa ti stiro col SUV
    d) stessi mettendo in discussione le motivazioni per cui se ti schianti in autostrada -magari- ti fai tanto male
    e) stessi affermando, insultandoti, che se giri costantemente a 80 km/h sopra i limiti di velocità non ti succede niente, soprattutto sopra un’Audi.

    Nulla di tutto questo.
    Hai esagerato e basta, dai.

  125. a me pare che gli esagerati siate voi
    In breve (ho un impegno):

    a) pecorone chi rispetta il codice e stop
    b) a 130 ci si addormenta
    c) con certa auto andare non più forte non è pericooso
    d) il rispetto di certe norme del codice stradale provoca pericoli
    e) io so guidare, ho fatto il corso e la maestra dice che sono bravo

    L’aveta detto voi,più e meno, e non sono stato il solo a cercaredi farvelo capire, ma semplicemente il più tenace.

    Avete sbagliato e basta, dai.

  126. comunque, la prox settimana, giorno a vostra scelta, vi offro il caffè al piratello.
    anche un cappuccino, se preferite.
    io no il cappuccio, perchè mi viene lo squizzo.

  127. @piti

    a) pecorone chi rispetta il codice e stop
    - sbagliato
    pecorone chi rispetta il codice senza porsi delle domande, perché è *evidente* che il codice presenta delle lacune
    per chi la pensa diversamente, amen, non è il mio compito quello di obbligarti a pensarla come me

    b) a 130 ci si addormenta
    - assolutamente si, soprattutto quando l’autostrada è male illuminata e drittadrittadritta

    c) con certa auto andare non più forte non è pericooso
    - provo ad interpretare: ‘con certe auto andare più forte è meno pericoloso’.
    assolutamente si. ovviamente tutto va relazionato a chi guida e come. e dove.

    d) il rispetto di certe norme del codice stradale provoca pericoli
    - assolutamente si. ci sono certi frangenti in cui stare sotto i 50Km/h crea pericolo sulla strada.

    e) io so guidare, ho fatto il corso e la maestra dice che sono bravo
    - non era una maestra, era un pilota di rally. la maestra invece mi pigliava sempre a sberle perché non davo retta.
    si, so guidare e quindi posso permettermi di disquisire sull’argomento. lo so che “donne e motori, gioie e dolori” ma pensa che persino ArMyZ mi ha detto che sono talmente anomala come donna al volante che quando guido sembro un uomo.

  128. azzarola, ancora qui state?
    Per la gioia di Rossella vi trovo ancora qui?
    Ma dai!
    E’ evidente, la pensiamo in modo diverso: che problema c’è?

    Pero’ non attribuitemi cose non dette o “interpretazioni forzate”.

    Il sunto una volta per tutte: i sistemi di controllo velocità in italia servono per portare soldi nelle casse dei comuni e non solo.
    I deterrenti (patente a punti) servono a movimentare denaro (vedi autoscuola per recuperare i punti..).

    Nessuno dice che le leggi non vanno rispettate ma almeno porsi qualche domanda tiene in allenamento la nostra parte grigia in alto.

    Just my (last) 2 cents.
    A.

    P.S.: sulla reggiocalabria salerno c’era un punto in cui da una velocità consentita di 130 si passa in 100-200 metri al limite dei 30 (cartello) e poi subito dopo a 10! (altro cartello) per un cantiere peraltro non operativo durante il periodo estivo.
    E siccome i deterrenti non bastavano c’era una pattuglia con l’autovelox a bordo… prova a immaginare.
    Il mio collega ha riavuto macchina e patente dopo 30 e 60gg rispettivamente

  129. Hai detto Gioia?

  130. no, gioia

  131. @s.
    ‘con certe auto andare più forte è meno pericoloso’.

    Altra sparata così a caso, dopo quella del Tutor.
    Basta consultare una tabella come questa

    http://www.repubblica.it/popup/servizi/2007/motori/frenata.html

    per rendersi conto che le differenze tra gli spazi di frenata, a parità di velocità, tra i vari veicoli, non sono poi così abissali.

    Prendiamo un caso limite:

    da 100 km/h a 0 km/h
    Porsche Carrera GT / 33,5 m. vs Chrysler Matiz 800i SE / 45,4 m (Differenza = 11,9 m / – 26%)

    A questi numeri naturalmente vanno sommati gli spazi aggiuntivi percorsi dovuti al tuo tempo di reazione.

    Alla velocità di 100 km/h si fanno circa 27,7 m/sec
    Alla velocità di 110 km/h si fanno circa 30,5 m/sec
    Alla velocità di 120 km/h si fanno circa 33,5 m/sec
    Alla velocità di 130 km/h si fanno circa 36,1 m/sec
    Alla velocità di 140 km/h si fanno circa 38,9 m/sec
    Alla velocità di 150 km/h si fanno circa 41,7 m/sec

    Questo significa che a parità di tuo tempo di reazione, per ogni 10km/h di aumento bisogna aggiungere circa 3m in più sullo spazio di frenata. Oltre a questo va aggiunto ovviamente lo spazio derivante dalla maggiore velocità dell’auto, perchè per fermare il veicolo occorre azzerare la sua quantità di moto, che la fisica elementare ci insegna essere il prodotto della massa x la velocità.

    Ti lascio come esercizio stimare quanto possa essere questo valore. Se conosci un minimo di matematica elementare, dovresti renderti conto che +/- , in condizioni ottimistiche, avrai il medesimo spazio totale di frenata con la Porsche che viaggia a poco meno di 120 km/h e la Matiz a 100 km/h.
    E parliamo di un caso limite.

  132. E meno male che hai fatto il corso di guida sicura… ;-)

    I dati arrivano da qui, pubblicati da una seria rivista del settore.

    http://www.repubblica.it/2007/07/motori/motori-luglio-2007/motori-spazi-frenata/motori-spazi-frenata.html

    Errata corrige: la Matiz, ovviamente, è Chevrolet e non Chrysler.

  133. @ s.
    dici: “si, so guidare e quindi posso permettermi di disquisire sull’argomento. lo so che “donne e motori, gioie e dolori” ma pensa che persino ArMyZ mi ha detto che sono talmente anomala come donna al volante che quando guido sembro un uomo.”

    Ecco, il virgolettato, parole tue, sono la misura dell’abisso che hai nella scatola cranica.

    Che cazzo vuol dire che guidi come un uomo? Come guidano gli uomini? In piedi, come a pisciare, e le donne invece sedute? Ma la strada non da donna o da uomo, ziocane. La strda e la guida è un’attività che porta un individuo dal punto a al punto b. Non ci sono rally, non ci sono fenomeni, non ci sono esibizioni, non ci sono venere e marte. S, a parte quattroruote, hai mai letto qualche altra cosa nella vita? ma quanti anni hai? da quale caverna sbuchi, troglodita? nel 2008 parli di guida da uomo e per questo il tuo degno compare ti fa i complimenti?

    E io che sto aperedere tempo con voi. Vado a contare i fili d ‘erba in giardino, è più costruttivo che discutere con simili buzzurri.

  134. Io Quattroruote non lo leggo, è un giornale pubblicitario esattamente come Vogue. Non serve a un cazzo. Se vuoi valutare che auto comprare è meglio usare altri canali.

    Che guido come un uomo significa che sono più attenta alla guida perché non mi trucco con una mano mentre con il gomito tengo il volante, non scartoccio nella borsa ai semafori facendomi lampeggiare (a Roma suonano dopo un nanosecondo dallo scatto del verde, Rossella può confermare, ve’?), non mi cade il bancomat al casello. Utilizzo la leva del cambio nella maniera corretta e con il giusto scambio frizione/marcia, faccio benzina da sola senza lasciare il tappo in giro, eseguo sorpassi da manuale senza schiantare specchietti in giro, parcheggio anche in spazi ristretti senza sbucciare paraurti e quando mi tagliano la strada impreco come un camionista.
    Pensa, so riconoscere le marche delle autovetture e persino i modelli!

    La strada non è da uomini o da donne ma dopo 20 anni di guida sulla gobba ti posso firmare dove vuoi che quando guida una donna te ne accorgi da lontano.
    Il margine di errore te lo può dare il nonno col cappello.
    Non è questione di essere trogloditi, non me ne vogliano le signore.

    Poi ci sono le eccezioni, è ovvio. Uomini che non sanno cosa sia la leva del cambio, donne che ti smontano un’autovettura e te la rimontano che neanche il Soldato Jane.

    @frap: la differenza la capisco perfettamente e comunque lo dici anche tu che abbiamo lo stesso spazio di frenata per due autovetture sostanzialmente diverse dove quella più “grossa” fa una velocità maggiore.
    E’ quello che sto cercando di dire dall’inizio, ma mi date della deficiente.
    Non ho mai voluto affermare che in autostrada sia lecito fare i 200 all’ora e pertanto compriamoci tutti un’Audi (la Porsche non mi fa impazzire)!

    La differenza per altro è che, se sfiga vuole, schiantandosi alla stessa velocità (con spazi di frenata diversi, di poco: ma diversi) la Matiz fa una fine che per gli ingegneri Porsche è un incubo superato.

  135. Voglio il riconoscimento dell’obiezione di coscienza anche per il codice della strada!

  136. @piti
    oltre ad offendere e dire cagate sai fare altro?
    Portati la calcolatrice in giardino: non vorrei dovessi avere problemi di surriscaldamento alla calotta.

  137. @s.
    Addendum:
    I dati di cui sopra, come è spiegato nell’articolo di Repubblica (se lo leggi), sono rilevati in condizioni ideali. Ovvero macchine nuove e pilota professionista alla guida (che si presume quindi sappia usare i freni come si deve). Ovviamente basta avere qualche passeggero a bordo e/o del bagaglio e/o il serbatoio pieno sino all’orlo, (e/o i freni non perfettamente in ordine) e/o una combinazione varia di questi, ecc. ecc. che la massa del veicolo evidentemente aumenta e quindi, a parità di velocità dell’auto, aumenta la quantità di moto del mezzo.
    Di conseguenza si allunga (anche sensibilmente) lo spazio di frenata.
    Puoi essere brava alla guida quanto ti pare, ma contro la fisica c’è ben poco da fare…

  138. Si allunga, anche sensibilmente, lo spazio di frenata in condizioni identiche.

    Il risultato non cambia.
    La Porsche frena meglio della Matiz. Puoi girarci intorno finché vuoi.
    Le macchine più sicure frenano meglio di quelle meno sicure: non è un’affermazione per cui ci si debba meritare un insulto, ti pare?

    La disquisizione, e nemmeno quella merita insulti, è sul fatto che il codice della strada presenti delle lacune che, se migliorate, migliorerebbero le condizioni di guida a patto che anche le condizioni della strada vengano migliorate.
    E’ inutile alzare gli standard di sicurezza delle auto e modificare il limite di velocità sulla Sa-RC (sembra l’acronimo di una malattia..): è talmente disastrata..

  139. Prima di comprare un’Audi, ti consiglio di riguardarti bene la tabella degli spazi di frenata; poi magari di studiare anche un minimo di fisica elementare a tempo perso.

    Che se anche gli ingegneri della Porsche hanno ben studiato la dinamica di deformazione del telaio, certamente meglio di quelli che han progettato la Matiz, nel tentativo di assorbire meglio gli effetti di un urto, devono comunque combattere, a parità di velocità del veicolo, con una MAGGIORE quantità di moto visto che le masse dei veicoli sono sensibilmente diverse.
    E difatti lo fanno anche e proprio per questo motivo.

    Es: la Porsche 911 GT2 pesa a vuoto 1.515 kg – la Matiz 0.8S pesa a vuoto (+/-) 775-835 Kg, ovvero poco più della metà.

    I miracoli gli ingegneri non sono ancora in grado di farli, credimi; te lo dice uno della categoria.

  140. I crash test che si vedono ogni tanto sono fatti a velocità raramente superiori ai 40 Km/h, in un impatto pieno a 200 Km/h sia la matiz che la audi si disintegrano.
    Se non ci credete guardatevi questa Ferrari e cosa ne resta:
    http://www.autoblog.it/post/1957/a-256-kmh-si-muore-anche-sulla-ferrari-enzo/5
    Le “auto più sicure” sono una cazzata esistono solo comportamenti più sicuri di altri e gli spazi di frenata la dicono lunga, basta notare che la porsche cayenne frena in 39,9 e la fiat bravo in 37,2, e questo perchè la porsche ha freni MOLTO MIGLIORI della bravo, che pesa la metà, però se la macchina davanti è a 38 metri la bravo si salva e la porsche si schianta.
    Per quanto riguarda i rischi di tamponamento per inchiodate da tutor beh, vi rivelo un segreto, non è colpa del tutor ma del fatto che sia l’inchiodante che il tamponante non rispettavano i limiti di velocità.
    Poi si può disquisire ore sul fatto che i comuni installino i velox per fare i soldi, cosa verissima certo, ma è altrettanto certo che lo fanno perchè nessuno rispetta la legge, e se tu violi la legge perchè non dovresti essere sanzionato?
    Andare a velocità inferiori a 50 Km/h è sicuramente sbagliato in autostrada, ma sulle strade urbane o extraurbane è pericoloso solo perchè sei circondato da coglioni che vanno a 90 o 100 o 120 Km/h quando il limite è 50, e gli incidenti dovuti alle condizioni della strada sono solo il 4% del totale, e per condizioni della strada si intendono anche quelle metereologiche.
    E poi, per capire, ma quali sarebbero di preciso le norme sbagliate nel codice della strada?

  141. @morfeo
    Quoto.
    A parte il fatto che la Matiz a 200 Km/h non ci arriva.
    In impatto pieno (cioè senza toccare i freni), secondo me, si disintegrano entrambe (occupanti compresi) anche a 100 Km/h.
    L’energia cinetica di un corpo cresce infatti con il QUADRATO della velocità (sempre fisica elementare è) e quanto ti schianti da qualche parte quell’energia la cedi necessariamente tutta quanta e in un lampo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_cinetica

    Dopodichè, visto che a 130 km/h qualcuno si stava quasi addormentando ed era intento a frenare, gli altri guidatori sulla strada potranno sperimentare la gioia di vederlo finalmente in un sonno perenne (per il bene dell’umanità).

  142. Non meglio, in maniera diversa.

    Comunque, siccome sono sempre una donna, l’Audi la comprerei solo perché mi piace di più come estetica :)

  143. Potendo scegliere, mi farei tamponare da una matiz ai 100 all’ora piuttosto che da una BMW ai 200 all’ora.

    Considerando poi che il 98% degli incidenti è causato da errore umano, direi che la miglior sicurezza è data da un comportamento corretto e prudente e non dal mezzo meccanico.

    Se anche volessimo credere che un’audi frena in minor spazio che una panda, non credo che questo spazio sia minore dei 50 cm che separano il mio paraurti posteriore dal suo paraurti anteriore.

    Chi si addormenta guidando ai 130 è meglio che assuma un autista e stia nei sedili posteriori a giocare con la PSP.

  144. E’ tutto vagamente surreale.

    E’ un dialogo fra degli adulti che vogliono far capire delle ovvietà a una bambina neanche troppo intelligente.

    E anche le ovvietà richiedono un requisito minimo di consapevolezza e di distacco dell’oggetto del contendere. ma con una che ancora delinea la guida femminile come nelle barzellette della Settimana Enigmistica, dove la moglie imbranata non centra mai la porta del garage, questo distacco non c’è. E’ ancora presa dalle mitologie (l’Audi!) da strapaese, quelle di chi vuol far capire che se ne intende.

    E tutti coloro che hanno partecipato a questa kermesse asimmetrica, fra la bambina scema e gli adulti, hanno detto in modo diversi le stesse cose, argomentando, linkando, facendo appello a un buon senso che dall’altra parte o manca o è ancora del tutto obnubilato da ormoni in subbuglio, da dimostrazione di palle quadrate (metaforiche, essendo s. una signorina).

    ArMyz, so fare altro oltre che insultare o mandare a cagare, ma te e la tua sodale, con tutto il buon animo del mondo, non meritate altro.

  145. Scusate ero in ferie e il browser del palmare non è sufficiente per commentare.
    s e Armyz, io ho dato delle teste di cazzo a chi sostiene che andare a 200 con certe macchine sia più sicuro che andare a 130 con altre, e voi vi siete offesi.
    Visto che non vi ho nominato manco una volta, delle due l’una: o voi pensate che andare a 200 con certe macchine sia più sicuro che andare a 130 con altre, e quindi rientrate nel gruppo a cui ho dato delle teste di cazzo, oppure invece di rispondere ai punti concreti che pur ho lasciato preferite fare gli offesi e buona notte.

    comunque sia, per sgombrare il campo, facciamo che non stavo dicendo a voi, ok?
    chiedo scusa se vi siete sentiti offesi.

    A voi invece vorrei porre qualche questione puntuale, a cui ancora, dopo quasi 150 commenti, quasi tutti a voi contrari, ancora non avete risposto.

    a) “pecorone è chi rispetta il codice dellla strada senza porsi alcune domande perché è evuidente che il codice presenta alcune lacune”

    scusa ma qui stai mescolando pere e mele. stai dicendo due cose differenti. La prima, che si può considerare di non rispettare una legge se questa ha delle lacune. Poi la rispetti, certo, ma consideri pecorone chi lo fa.
    La seconda, quali sarebbero codeste lacune di cui parli?

    b) “a 130 ci si addormenta, soprattutto quando l’autostrada è male illuminata e drittadrittadritta”

    a parte che le autostrade sono TUTTE buie tranne in prossimità degli svincoli. ma comunque: che vorresti dire? che se ti addormenti a 130 allora è meglio andare a 200, o che se ti addormenti a 130 allora è meglio se ti fermi in un’area di servizio, fai un pisolino e ti prendi un caffè?
    perché nel secondo caso, hai ragione: mi è capitato di avere una botta di sonno e non c’è stato niente di meglio che sonnecchiare per una ventina di minuti, poi prendere un caffè e ripartire. nel primo, però, mica tanto. il colpo di sonno ti prende a prescindere dalla velocità, dall’autostrada, dall’illuminazione. e a 130 km/h si percorrono 18 metri in mezzo secondo, a 200 invece 27 metri. la differenza tra prendere un guardrail o no.

    poi, tu che conosci il codice della strada a tal punto da potertici fare delle domande e trovarne le lacune, sappi che c’è una norma che dice che la velocità deve essere adeguata (ridotta) in funzione delle condizioni della strada e ambientali. quindi, il limite resta di 130 km/h, ma se l’autostrada è male illuminata, come dici, allora devi andare più piano. se quel mezzo secondo e 18 metri di percorrenza sono sufficienti a stonfarti nel guard-rail, la polizia ti fa anche la multa proprio perché viaggiavi troppo veloce, anche se il limite è 130 km/h.

    c) “‘con certe auto andare più forte è meno pericoloso’. assolutamente si”.
    meno pericoloso PER CHI? per chi guida o per tutti quelli che ha intorno? perché il codice della strada serve a proteggere gli automobilisti, stolti e assennati, ma soprattutti GLI ALTRI. se nella tua auto a 200 sei PIU sicura, cosa che magari è pure vera, quelli fuori lo sono MENO, se tu vai a 200, con qualsiasi aggeggio.

    d) “- assolutamente si. ci sono certi frangenti in cui stare sotto i 50Km/h crea pericolo sulla strada.”
    QUALI, di grazia? In QUALI frangenti il rispetto dei limiti di velocità generano pericoli? Non dirmi in autostrada, perché ci sono anche i limiti inferiori, dimmi dove in assenza di un limite inferiore andare più piano sia più pericoloso che andare più forte.

    e) “si, so guidare e quindi posso permettermi di disquisire sull’argomento. ”
    che vuol dire “so guidare”? Tutti quelli che hanno la patente sanno guidare, hanno superato due esami e quindi guidano. Sia il vecchino con il cappello, sia la donna che parcheggia solo a lisca di pesce, sia me che faccio 30mila km l’anno tra città e autostrada e che vado a 120 invece che a 135 in autostrada.

  146. Incredibile numero di commenti (facci rosica!) che fanno riemergere il sempreverde concetto secondo cui “donne e motori, gioie e dolori”.

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