Sasaki Fujika
Per mia enorme sfortuna sono una delle assidue frequentatrici dell’autostrada del sole.
Pur conoscendo bene il percorso vivo lo spostamento tra Roma e Milano come un’enorme (e spesso lenta) tortura.
Non ho mai imparato a memoria il codice della strada ma qualcosa mi dice che attaccarsi alla macchina davanti alla moderata velocità di 130 km/h (nel caso in cui si stiano rispettando i limiti, ovvero mai) non sia saggio, così come mi ritrovo ad avere forti dubbi sul fatto che si possa sorpassare a destra o che sia permesso guidare usando il telefonino o guardando film su improbabili lettori dvd installati nelle macchine.
Supponendo quindi, nell’ignoranza del caso, che le autostrade siano i percorsi su cui è possibile raggiungere le velocità più elevate e dove quindi si possano causare danni di proporzioni spropositate, mi viene spontaneo chiedermi come sia possibile che non ci sia mai un controllo che sia uno.
Ogni singola volta m’imbatto in decine e decine e decine di automobilisti a cui andrebbe tolta la patente seduta stante. Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor miei cari di queste cose se ne frega.
Il Tutor non mi impedisce di tagliare la strada alle altre macchine. Il Tutor non vieta ai TIR di superarsi a velocità sconsigliate.
Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km non mi resta che sperare che il tizio della BMW dietro di me abbia il piede abbastanza veloce da frenare in caso di necessità senza travolgermi in pieno.
146 commenti per "CCISS Viaggiare informati"
praticamente compio il tragitto roma-cassino in A1 due volte a settimana. 130km circa.
e c’è il tutor.
devo essere sincero, a qualcosa serve.
praticamente si piazzano tutti a 141 (vel. max comprese tolleranze, come calcolato da un vecchio articolo di Repubblica) e si viaggia così. congelati nelle distanze come una formazione di frecce tricolori.
Qualcuno ogni tanto prende coraggio (perchè sa che si fermerà in autogrill e recupererà la media con la sosta) e accelera fino a 143 kmh.
vedi dei sorpassi che durano 15 minuti.
però, a parte gli scherzi, nei tratti con tutor si viaggia più tranquilli di prima. almeno per mia esperienza.
che poi la strada dovrebbe essere uno dei primi luoghi dove sperimentare ed imparare l’educazione civica, è innegabile.
Credo che pochi italiani conoscano cosa voglia dire RISPETTO nei confronti degli altri, soprattutto una volta che hanno messo il sedere sopra il sedile della propria auto.
Makkox: qualche miglioramento c’è, ma non ci sono comunque controlli. Tenere in considerazione la velocità media non vieta comunque a certi automobilisti di compiere manovre pericolossisime nei tratti autostradali.
Si sentono liberi di non rispettare le distanze di sicurezza o di invadere le corsie a caso solo perché tanto non c’è nessuno che controlla.
Paolo: a me non passerebbe mai per la testa di stare attaccata alla macchina davanti mentre sono in autostrada. Divento una furia quando vedo che chi è dietro di me si attacca così tanto da non permettemi nemmeno di vedere i fari con cui sta lampeggiando (e io non occupo in genere la corsia di soprasso per andarci a 20 all’ora, eh?).
Ogni volta sfioro il freno per far accendere gli stop, solo che poi loro si incazzano ancora di più.
una volta ero sulla milano meda in direzione milano. ero gi
Io ero acca. :P
Un post che andrebbe messo nelle antologie scolastiche.
Niente come la condotta in auto dice che popolo siamo. E l’emergenza civile numero uno è il pericolo costante cui ci autosottoponiamo sulla strada.
@rossella, hai ragione, ma riscontro impulsi omicidi (miei) più nel traffico stradale cittadino o sulle strade statali.
Cmq tu e piti avete messo il dito su un punto per il quale ormai mi prendono per il culo tutti gli amici: la mia fissa che la civiltà la si insegna/apprende nei luoghi di convivenza pubblica più quotidiani. Strada, negozi, uffici postali e banche…. -rullo di tamburi- CONDOMINIO.
magari son sembratico critico o sarcastico, chiarisco: è un post sacrosanto.
:)
Makkox: non sei sembrato critico o sarcastico. Hai detto della tua personale esperienza. Son contenta se tra Cassino e Roma si riesce a notare una differenza. Vuol dire che c’è speranza.
Quel che dici tu sulla civiltà è più che giusto. Il problema è che sono in pochi a passare dalle parole ai fatti per strada, nei negozi, alla posta e nei condomini.
In autostrada, nonostante il Tutor, continuo a vedere di tutto. Quando sono io a guidare mi incavolo e basta. Quando sono al posto del passeggero muoio di paura in quanto non so quanto velocemente reagirà chi sta guidando.
Fare 500 km così con la bimba in macchina che prova pure a dormire è davvero una tortura.
Piti: grazie. ;)
prendere nota: mai (tentare di) lasciare commenti usando Pocket Explorer :-D
dunque, quello che avevo scritto e che il browser si è mangiato era che una volta stavo sulla milano meda, in direzione milano. ero gi..à nervoso per i fatti miei. stavo facendo un sorpasso a una velocità moderata ma pur sempre superiore ai 90 consentiti. mi si appiccica a venti centimetri dal culo questa tigra che sfareggia. per farlo allontanare faccio come hai detto tu: dò un colpetto ai freni quanto basta per non modificare la mia velocità ma accendere gli stop in segno di “ciccio stai attento che sei troppo vicino che basta un nonnulla e scatta la tragedia”. lui si allontana un po’, sì, ma poi prende a starmi sempre vicino, fino a che, una volta fermo al primo semaforo di milano, questo scende di macchina e inizia a minacciarmi dal finestrino che io spavaldo avevo pure aperto (ma quello del passeggero: spavaldo si ma mica scemo).
da allora quando per strada uno mi si piazza a venti centimetri dal culo invece degli stop accendo la freccia a destra, rientro, lo faccio passare, e vivo sereno nella speranza che un pilone di cemento armato nel mezzo della sua strada non sia altrettanto solerte nello spostarsi, lasciando illeso lui e chiunque altro nei pressi, ma con una lezione da imparare, o almeno un conto salato da pagare.
spider: sono proprio tipi come questi che dovrebbero essere fermati da qualcuno.
Una volta ho fatto la solita cosa dello stop sulla tangenziale nord di Milano. Il risultato è che il tizio dietro di me si è spostato a fianco, sulla corsia alla mia destra, e ha provando a speronarmi.
Non solo mettono a rischio la vita altrui attaccandosi dietro le macchine che incontrano, no, ma si incazzano se anche solo provi a fermarli in qualche modo.
Proprio per questo dico che il Tutor non risolve problemi del genere. Una bella pattuglia ogni tanto sulle strade a scorrimento veloce non sarebbe poi tanto male.
Io sono dell’idea che tutor e autovelox (soprattutto) sono solamente forme di guadagno e speculazione (alcuni comuni mettono gli incassi presunti nel *bilancio preventivo*).
Si dovrebbe partire da una corretta educazione stradale ed una completa consapevolezza, già da piccoli e qualcosa sembra si stia facendo.
Per il resto, per coerenza, vorrei vedere auto che raggiungono al massimo 150 Km (così magari diamo anche un’occhiata agli impatti ambientali che non guasta mai) oppure, udite udite, un diverso tipo di limite di velocità.
Andare in panda a 130 non è la stessa cosa che andarci con un bmw 530: parlo di sicurezza della struttura, pneumatici, tenuta, vibrazioni, confort, etc…
Sarebbe percorribile consentire una velocità massima “dinamica”, non fissa e che magari dipenda dai fattori stradali, atmosferici, dall’esperienza del guidatore, legato al X% della velocità di punta?
Chiaramente quando parlo di autostrade parlo di Autostrade, non della salerno-reggiocalabria e similari..
Ragazzi, io a 130 mi addormento e non capisco perchè debbano vendermi, in Italia, delle macchine che raggiungono comodamente ed in sicurezza i 200 km/h se poi gli stessi che mi obbligano a svecchiare/rottamare l’automobile usata mi impongono di camminare (al max!) a 130 Km/h.
Non è molto coerente. O l’uno o l’altro.
Un po’ come pagare bollo e assicurazione tutto l’anno quando poi gli stessi ti dicono di usare l’automobile solo un giorno si e uno no: un furto.
Però nessuno si lamenta quindi, statisticamente, sono io dalla parte dello squilibrato:)
Rossella Ninna: “autostrada del sole… spostamento tra Roma e Milano… Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor… Il Tutor…. Il Tutor… Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km”
Per più di 500 km non c’è il tutor:
http://www.autostrade.it/autostrade/assistenza.do?id=assi_tutor&initPosAra=3_4
Pruno: ma va? Quindi sai anche che è segnalato su alcuni tratti dell’A1? Non li scrivo mica io gli avvisi in autostrada.
E’ solo un esempio delle novità in fatto di sicurezza stradale. Non è che ce ne siano altre.
Penso solo ti sia utile sapere, anche per la tua incolumità, che nella tratta Milano Sud-Roma Nord dell’A1, lunga 525 chilometri, 475 km non sono coperti dal tutor.
Già lo sapevo, grazie.
Il punto del post è che ci dovrebbero essere dei controlli indipendentemente dal Tutor che a mio avviso non serve a niente.
Finalmente un post interessante su MN. Però quelli che pensano o addirittura scrivono cose tipo “Ragazzi, io a 130 km/h mi addormento” dovrebbero vedersi ritirata la patente immediatamente, per motivi di precauzione. Anche il discorso sui “200 in tutta sicurezza” è da neurodeliri, primo perché in autostrada non si è da soli, secondo perché anche se viaggi su un SUV o, ciò che è lo stesso, su un cingolato della prima guerra mondiale, I TUOI TEMPI DI REAZIONE NON CAMBIANO.
Rossella Ninna: “Già lo sapevo, grazie”
Ah.
Rossella Ninna. “Tutor che a mio avviso non serve a niente”
50% di morti in meno, 34% di feriti in meno, 20% di incidenti in meno. Hai proprio ragione, serve a un cazzo ’sto tutor.
( fonte Min. Interno e Polizia Stradale: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/sicurezza_stradale/0951_22_10_2007_sistema_tutor.html )
Se noti, ho specificato Autostrade con la A maiuscola, cioè adatte ad essere chiamate tali.
Il fatto che non condividi la mia opinione non è un problema ma non puoi dire sciocchezze: mettiti a 130 Km/h e prova a fermarti mentre sei alla guida di una smart o di un’auto di media/grossa cilindrata. I tuoi tempi di reazioni possono anche essere uguali ma quanto sotto al sedile non lo è.
Confronta gli spazi di frenata su qualsiasi rivista di settore e poi ne riparliamo.
E comunque, a 130, continuo ad addormentarmi. Proverò a restare sveglio pensando che c’è gente da neurodeliri.
Possibile che è sufficiente avere idee diverse per essere attaccati sul filo delle offese? Bah.
P.S.: Chi ha detto 200 a tutta sicurezza?
@pruno
mi trovo ahimè d’accordo con Rossella.
Non serve a molto.
Se poi cerchi le tue fonti nella polstrada e nel min dell’interno allora è fatta: un successone anche della patente a punti allora.
Altro esempio di slot machine governativa
Armyz: avere una macchina potente non significa saperla guidare. A volte sono solo armi improprie.
Pruno: se a te sta bene meglio così. Io che l’autostrada la faccio praticamente tutti i giorni continuo a pensare che il tutor non sia la soluzione per cose come la macchina che ti si attacca dietro e il cretino che ti sorpassa a destra.
Infatti nel tratto tra Roma e L’Aquila o in quello tra Roma e Napoli (dove c’è il tutor a cui tieni tanto) è pieno di automobilisti che compiono infrazioni.
Li ho fatti giusto qualche giorno fa.
Lo sai, vero, che non rispettare la distanza di sicurezza è gravissimo?
Ah, no. Tanto c’è il tutor, siamo tutti salvi.
Il cretino che ti sorpassa a destra è uguale allo stupido che viaggia in seconda o terza corsia a 70 km orari.
In Italia sembra sia un disonore viaggiare in prima corsia, guardate anche il tratto milano-bergamo della A4 (che ha 4 corsie) quando non circolano i mezzi pesanti: prima e seconda corsia deserte, terza e quarta strapiene.
@Rossella, sono d’accordo con te. Nel mio intervento infatti ho fatto riferimento ad un *ipotetico* sistema alternativo ai 130 fissi ad ogni caso. Come ho detto l’esperienza del guidatore (e soprattutto il suo stato psicofisico) è determinante aldilà di qualsiasi mezzo abbia a disposizione.
E’ insensato, invece, dire che il pericolo è uguale a prescindere dal veicolo che si guida.
Ripeto, una panda a 130 se prende una buca o una raffica seria di vento te la ritrovi sul guardrail se va bene.
Capisco da Calalzo-Pieve di Cadore a Portogruaro, che servono 3 cambi. Ma perché andare in macchina da Roma a Milano, con tutti i treni che ci sono?
Ci si mette meno tempo, se si è da soli si spende meno, nessuno ti tampona a 140 e si ha pure l’opportunità di leggersi un libro.
@gluca2
credo che il motivo sia fondamentalmente dovuto all’educazione stradale e civica del soggetto.
A ruota seguono le immissioni da destra scellerate (quindi ti allontani dalla corsia…) nonchè il manto stradale distrutto…
In alcuni casi anche io evito la corsia di destra. Se sono oltre i 100km orari non viaggio sulla corsia di destra. Mi spiace ma i SUV di cui sopra dovranno scomodarsi ad attivare la freccia e superarmi fruendo della corsia che, guarda caso, si chiama di sorpasso.
gluca: quant’è vero. Scherzando dico sempre che la prima corsia in realtà è chiodata. Ecco perché nessuno ci viaggia.
Armyz: ogni macchina ha la sua velocità ideale di crociera. Non sono una fan accanita dei limiti, nel senso che a volte sono esageratamente sciocchi.
Ad esempio io so che la mia macchina può viaggiare in condizioni ideali a 180 km al’ora.
E’ fatta per rispondere bene anche a quella velocità. Ovvio che una panda a 130 sarebbe molto più pericolosa della mia a 200.
Su questo non ci piove.
Il problema è un altro. Quando proprio voglio andare più veloce magari lo faccio anche, ma non rompo le scatole a nessuno. Non vado ad attaccarmi alle macchine davanti, non cambio corsia a caso tagliando la strada a chi va più piano. Non divento un pericolo per gli altri.
Aspetto di avere la strada libera. A volte sull’autostrada di notte tra milano e casa ci sono solo io. Non vedo nessuno per chilometri.
L’importante è fare le cose con un minimo di buon senso.
Masaccio: perché se vai da Milano a Roma e poi ti devi spostare come fai?
Prendi un treno anche per fare la spesa?
Ognuno sceglie come spostarsi. Il fatto che esistano treni non significa che io non debba prendere la macchina.
Esistono pure gli aerei se è per questo. Ma non ho nessuna intenzione di farmi venire a prendere a Fiumicino e dover farmi prestare la macchina per giorni quando sono a Roma.
Artmyz:
“Ragazzi, io a 130 mi addormento”
“mi trovo ahimè d’accordo con Rossella. [il tutor] Non serve a molto”.
Il quadro è coerente.
E, ok, diciamo che le statistiche ufficiali sono squallida propaganda. In attesa di quelle ben più affidabili del magazine “Predators on highways”, affidiamoci al quadro esperienziale. Che, al momento, è il seguente.
Makkox nota un sensibile miglioramento nella pericolosità causata da folli a 180 sul tratto Roma-Cassino in A1 coperto da tutor.
Io noto un sensibile miglioramento sul tratto Cavenago-BresciaOvest dell’A4, coperto da tutor, che finisce appena cessa il tutor.
Io noto un orribile proliferare di testedicazzo sulla Milano-Firenze, tratto che nell’ultimo anno ho percorso a/r un paio di volte al mese, dove il tutor non c’è, eccettuati 16 km di copertura attivati quattro giorni fa (dunque non ho ancora avuto il piacere di provarli). Rossella si lamenta del fatto che sulla Milano-Roma (525 km, di cui 16 km tutorati attivati il 22 agosto, 15 km tutorati attivati il 14 marzo, e i restanti 495 non coperti da tutor) il tutor non solo non apporta benefici, ma non serve a nulla. Artmyz, che s’addormenta a 130 all’ora, concorda con lei.
Qualche altro tassello?
@Rossella, sottoscrivo e condivido in pieno #25 e #26 (comincio a preoccuparmi).
Aggiungo, con pargoli a seguito l’autonomia e il confort di un proprio mezzo è indispensabile.
Pruno: sì, ti ho segnalato ben due autostrade coperte da tutor dove ho riscontrato tante infrazioni.
Di questi due tasselli che ne facciamo?
Armyz: può capitare di andare d’accordo. La prossima volta ci insultiamo un po’ e recuperiamo, dai. ;)
@pr(oo)no
Mettiamola così.
Il tutor consente di sanzionare la velocità media in autostrada nei tratti ovviamente gestiti.
1) anche a 110 si può essere pericolosi per sè e per gli altri
2) posso sfrecciare a 200 tanto mi fermo a fare il pieno, a mangiare, etc..
3) sono impaccato di soldi quindi stica**i le multe, dichiaro che non so chi c’era alla guida dell’auto (tanto probabilmente è presa in leasing da qualche società), pago le multe e viaggio come mi pare.
Risultato?
Sanziona, non risolve, also known as Macchina da soldi.
Artmyz, al di là della loro natura sofistica e non esperienziale, abbi chiaro che le tue non sono obiezioni al tutor, sono obiezioni al codice della strada.
Per ArMyz, che non sa cos’è il tempo di reazione: è l’intervallo di tempo che intercorre tra quando ti accorgi del pericolo e quando cominci a frenare. Non dipende dall’auto che hai, ma da te steso, e in media varia tra mezzo secondo e un secondo e mezzo. In altre parole, se vai a duecento prima di cominciare la frenata percorri più di 50 metri (in media), a cui va aggiunto lo spazio di frenata, che è una variabile dipendente dall’auto che guidi.
Per questo viaggiare a 200 è comunque da idioti, come affermare che esistono vetture che permettono di fare i 200 in sicurezza (salvo dimenticarsi di averlo scritto immediatamente dopo).
La vulgata che vuole le macchine costose più sicure ha un fondo di verità, nel senso che i dispositivi di sicurezza sono più efficienti, ma questo non può essere usato per giustificare comportamenti oggettivamente pericolosi, se non criminali.
200 in sicurezza in effetti è un controsenso.
Le prestazioni di macchine diverse possono essere più o meno soddisfacenti a diverse velocità (il discorso della panda a 130 si ripropone. La mia a 130 risponde sicuramente meglio di una panda) ma la sicurezza diminuisce eccome con l’aumentare della velocità.
A velocità maggiori il fisico reagisce comunque allo stesso modo. Siamo automobilisti, non piloti.
Che una macchina sia o meno in grado di fare qualcosa non significa che si debba diventare un pericolo per gli altri.
Pur sapendo di poter viaggiare a 180 non vado comunque a farlo in mezzo al traffico di un’autostrada.
Il tutor non può fare miracoli, e di sicuro il suo scopo
non è quello di rimpiazzare artificialmente il senso
civico (la mancanza di esso) degli italioti, ma è una
misura che può scoraggiare una parte di quegli italioti.
La “soluzione finale” quale sarebbe?
Ovviamente piazzare militari ai caselli, come commessi
negli autogrill e come pedoni lungo le autostrade.
Appunto.
E’ (e deve esserlo, a mio avviso) solo una questione di buon senso.
Quello dei 200 Km/h era una provocazione per descrivere la tipologia di automobili che il mercato sotto l’occhio attento delle istituzioni ci propina ma che poi ci vieta di usare se non “consigliandoci” di non correre.
@john Charles
Grazie ma ho ben chiaro il significato di tempo di reazione ma non ha senso parlarne senza contestualizzarlo all’interno dell’abitacolo in cui sei perchè fa la differenza tra tamponare e non tamponare.
Nessuno qui sta consigliando di andare i 200 all’ora, sia chiaro.
I divieti non hanno mai fatto crescere niente e nessuno. Se spendessero solo un 1/100 degli introiti delle multe in servizi di prevenzione a cominciare dalle scuole elementari probabilmente, in futuro, ci sarebbero meno automobilisti da multare–> meno soldi —> quindi?
Quindi meno prevenzione, più demagogia, patente a punti, più autovelox sempre + nascosti, più multe, più soldi incassati e… più macchine vendute.
Vuoi imporre i limiti di velocità *realmente*? Vendi auto che raggiungono al massimo 150 Km/h. Metti il disco orario come per i camion in modo da registrare l’attività dell’automobile.
Eh no… questo no perchè rende economicamente molto meno. Meglio piangere qualche vittima in più che prevenire seriamente investendo oculatamente sul futuro e sulle nuove generazioni.
Fare una legge che porta soldi subito è decisamente più facile che lavorare per il futuro.
Pensa che i comuni sarebbero sul lastrico se tutti viaggiassero a 50 Km sulle statali con le luci accese (?? lasciamo perdere..) e cinture allacciate.
E’ solo una triste e grottesca macchina da soldi.
Per non parlare del casco obbligatorio: c’è ancora qualcuno che crede che sia stato reso obbligatorio per la sicurezza e la salute del centauro? Chiedetelo alle spese sostenute dal SSN e dalle assicurazioni a seguito di incidenti.
Certo, ArMyZ, è tutto un complotto dei comuni.
Purtroppo il concetto di tempo di reazione è importante proprio perché non è contestualizzabile ed è indipendente dall’abitacolo: se il signore che viaggia cinquanta metri davanti a te fa un testacoda, tu che sei dietro di lui a 200 non riesci nemmeno a mettere il piede sul freno prima di prenderlo. E’ più chiaro, adesso?
Interessante anche la trovata secondo cui i divieti non avrebbero mai fatto crescere a nessuno. Estate 1988, l’allora ministro Ferri (che, beninteso, non è il mio idolo) impose il limite dei 110 a tutti, senza distinzioni di abitacolo. Forse nessuno crebbe, ma qualcuno in meno crepò: circa il 20% (percentuale non compatibile con fluttuazioni statistiche). Questo significa che ci sono in giro cento persone che devono la vita al limite dei 110, solo che non lo sanno e magari sputano sui 130 e mitizzano l’abitacolo.
Altro esempio, la Germania. Una parte (piccola) della rete autostradale tedesca non è soggetta a limitazioni della velocità (sarebbe interessante indagarne le cause socio-psicologiche, ma chi non conosce la germania sappia che per i tedeschi l’auto è un autentico feticcio). Ebbene, a causa del numero di incidenti che si verificano in quei tratti, il numero di morti sulle strade tedesche è il più alto d’europa, nonostante il “parco macchine” tedesco sia tra i più moderni e lussuosi, gli abitacoli i più edenici e la manutenzione delle autostrade perfetta.
Aggiungo che la specialità italiana del mancato rispetto della distanza di sicurezza rende necessaria l’insistenza su limiti di velocità molto severi.
quoto john charles tutta la vita, se ArMyZ non me la toglie investendomi.
Aggiungo qualcosa di mio.
1) la stragrande parte degli incidenti ha come origine psicologica di superficie (quella profonda ne parliamo un’altra volta) la faciloneria sbruffona di Armyz. E infatti le auto di oggi sono ben più sicure di quelle di 30 anni fa, ma grazie a dei geni tipo il nostro amico gli incidenti gravi sono ugualmente numerosissimi.
2) La difficoltà dell’Italiano, la cosa che ci ha messo nella merda politica, civile e morale è l’incapacità di astrarre, di concettualizzare. L’Italiano, bravissimo nel caso concreto e spicciolo, ottimo artigiano, quando deve affrontare una questione che richiede la capacità di vedere una cosa in un contesto complessivo, crolla come un bambino di due anni. Allora, nel caso della guida, ArMyZ non si è posto il dubbio che molti di quelli che dicono come lui che a 130 si dorme e che con le auto di oggi si può fare i 200, finiscono fracassati (e non andrebbe a male niente) e fracassanti. No, loro pensano a lro stessi, in persona, nell’abitacolo e dicono “A me, non capita, perchè c’ho la maghina e i riflessi da cobra”. Non sfiorati di ripetere il mantra dei morti ammazzati sull’asfalto.
3) ma è così disidicevole andare a 120, ovvero un km ogni 30 secondi? Magari ti rilassi. Non dormi: ti rilassi. Ascolti meglio l’autoradio, parli, scoreggi, fai quel che la situazione consente in maniera migliore.
4) Ma nel 2008 acchiappa ancora l’idea di fare il macho con la macchina come un Gassman di 46 anni or sono? Non vi sentite, voi dormienti ai 130, una specie in ridicolo fuori tempo?
5) I ferrovieri che hanno ciulato 5 minuti al marcatempo sono stati licenziati. Chi guida in condizioni di pericolo, poche multe e poche balle, che se hanno la lira se ne fottono. Via la patente, a vita. La vita degli altri, che hanno il diritto di chiavarsela come preferiscono.
Meno male che avete voi la capacità di astrarree concettualizzare da quanto espresso.
Criticate il mio modo di guidare senza nemmeno sapere come guido e/o se guido :)
Avete presente “le perle ai porci”?
Ecco.
Tenetevi il tomtom sul cruscotto per inchiodare quando segnala l’autovelox (molto sicuro inchiodare, of course).
Tenetevi il tutor: vi meritate questo e altro (sopratttutto) :)
Dimenticavo: usualmente rispetto i limiti ma siccome sono sbruffone detesto le leggi stupide, le imposizioni in genere e soprattutto chi non riesce a ragionare con la propria testa.
Per il resto mi auguro che vi tolgano tutti i punti, uno a uno con tanto di multa annessa.
Che spettacolo :)
ArmyZ, non insistere, ho già capito che sei un cretino.
e che corrispondi in pieno alla descrizione che ho fatto più sopra e non te ne rendi neanche conto, povero animalino irriflesso.
Cazzo c’entra il TUO modo di guidare? Hai scritto robe da demente sulla velocità. le cose che ci si iniza a vergognare di dirle anche nei peggiori bar di caracas, hai sborato come un cammello sui 130, dici di non capire perchè se le auto fanno i 200 c’è il limite dei 130…
e se io ho il pugno da k.o. non è giusto che non possa stendere il prossimo
@piti: me lo spieghi tu allora il perché delle auto che fanno i 200 se il limite è 130 km/h?
Ma come ti permetti di offendere?
Ma vergognati. Gente come te rende inutlile il confronto su un argomento serio e lo trasforma in un continuo insulto da cafone quale ti mostri.
Vai pecorella, continua pure il tuo show da mentecatto peraltro non richiesto.
Resta inteso, se ti diverti continua pure.
Chi ha un minimo di cervello ha capito quello che volevo dire e può essere d’accordo o meno.
Te invece fai pure come vuoi, sei una white card ;)
Quoto gluca2.
Perlatro, è vietato il sorpasso a destra (ovvero il cambio di corsia a destra per effettuare il sorpasso) ma non il superamento a destra; ovvero se io già viaggio in prima corsia posso superare senza infrangere alcuna norma i cretini che viaggiando a 100 kmh in corsia centrale e che non rispettano la prima regola del codice, ovvero tenere la destra.
Peraltro nel superamento a destra l’unico sanzionabile è il superato, che non tenendo la corsia libera di destra si meriterebbe un -4 punti sulla patente.
Dal sito della Polizia di Stato:
“L’art.143 Cds, anche grazie alle modifiche introdotte con la legge 214/03, prescrive che sulle strade a due o più corsie si debba circolare sulla corsia libera più a destra. Le inosservanze sono sanzionate con il pagamento di una somma di € 35,00 e la decurtazione di 4 punti. ” …. “La manovra di colui che prosegue la marcia sulla corsia di destra, nonostante la presenza di veicoli sulla corsia o sulle corsie di sinistra, non integra la manovra di sorpasso a destra, ma solo quella di superamento da destra che non è sanzionata”
Ecco, prima di scrivere certi post dal titolo “viaggiare informati”, anzi prima di entrare in autostrada, informarsi almeno sul codice. Se vai a più di 100 kmh devi comunque tenere la destra, o non lamentarti di chi ti supera a destra.
Ninna, se ti trovo ovviamente ti supero a destra.
Visto che ArMyZ ha tirato in ballo il casco..
Tempo fa un motociclista è caduto propri davanti a me andando a sbattere con la testa contro lo spigolo del marciapiede.
Subito dopo sebbene un pò intontito si è rialzato sulle sue gambe ed è dovuto andare al pronto soccorso solo per qualche accertamento.
Indovina dove sarebbe adesso se non indossava il casco,
Cosa dite proviamo a chiedere a SSN e assicurazioni?
Simone: rido. Se viaggio sulla corsia di sinistra a 130 km/h e arriva uno che fa zig zag tra le corsie e che, per superarmi sulla destra dopo che mi ha lampeggiato più volte, infrange il limite di velocità sono io quella che ha torto? Io parlo di veri pirati che prepotentemente ti superano cercando ogni spazio libero, non della normale andatura. Capita spesso che chi già occupi (sottolineo il GIA’) la corsia di destra vada più veloce di chi sta a sinistra.
Io parlo di SORPASSO a destra che per l’appunto è sanzionabile.
Ritenta, sarai più fortunato.
Ninna, scusa ma l’ultima parte del commento era per ArMyZ che sotto i 100 si schifa della corsia di destra (e del codice).
E come lui prutroppo migliaia d’italiani, in particolar modo durante il periodo estivo nelle uniche due occasioni in cui imboccano un’autostrada (ferie, andata e ritorno) per occupare stabilmente le corsie di sinistra…
Comunque il dubbio del post te l’ho tolto: si può sorpassare (superare) a destra se occupi già la corsia di destra.
“Ognuno sceglie come spostarsi. Il fatto che esistano treni non significa che io non debba prendere la macchina.”
No, certo. Ma il fatto che esistano mezzi di trasporto diversi significa che ognuno comporta vantaggi e svantaggi. Scegliere sempre la macchina significa essere comodi, partire e arrivare quando ti pare, e non alzare il culo neanche per andare a fare la spesa, tutte cose che apprezzo.
Ma significa anche metterci di più, spendere di più e avere tanta altra gente comoda come te intorno, sparata in pallottole di metallo e plastica piuttosto veloci.
L’unico modo per diminuire gli incidenti stradali, dal mio punto di vista, è diminuire drasticamente l’uso dell’auto. Io vivo imbucato in mezzo alla provincia, e devo prendere la macchina praticamente per fare qualsiasi cosa. Invidio i miei amici che vivono in città e si muovono solo con bici e mezzi pubblici. Vorrei un paese in cui fosse più semplice andare a fare la spesa con i mezzi pubblici, non un paese in cui bisogna far viaggiare le persone da Milano a Roma una per macchina. È assurdo, da ogni punto di vista.
Simone: sorpassare significa che il veicolo viene da dietro, non che occupa già la corsia a fianco. Io ti sto spiegando questo. La normale andatura su corsie parallele non ha niente a che fare con il mio post.
masaccio: e chi ti ha detto che scelgo sempre la macchina? Quando posso prendo il treno. L’ho preso per anni e per anni ho litigato con trenitalia.
Lo prendo tutti i giorni per venire a lavoro ma quando non ne posso fare a meno mi sposto in macchina visto che non vivo in un paese dove ci si può spostare comodamente con i mezzi pubblici a tutte le ore.
E l’unico modo per diminuire gli incidenti stradali non è diminuire le auto. E’ insegnare alla gente come guidarle e preoccuparsi del fatto che non faccia infrazioni.
Non voglio meno automobilisti (anche se mi piacerebbe), voglio più controlli.
@gluca2
io ho tirato in ballo LA LEGGE sul casco, non l’utilizzo sacrosanto dello stesso. Io spesso lo mettevo anche prima dell’entrata in vigore.
@simone
io non mi “schifo” di viaggiare sotto i 100 km/h nella corsia di sinistra.
Penso che a quella velocità, se il traffico lo permette ovviamente, sia più sicuro e saggio utilizzare la corsia centrale, NON quella di sorpasso.
Il perchè l’ho già spiegato nel commento che critichi.
Se ci sono 3 corsie + emergenza, la corsia di destra è per i veicoli lenti, quella centrale per la marcia normale e quella di sinistra per i sorpassi.
Se viaggiare a oltre 80% della velocità massima consentita è da corsia veicoli lenti vuol dire che qualcosa non quadra: o i limiti o le strade o il codice o la vostra interpretazione.
Buon senso mai eh?
Masaccio, sostanzialmente d’accordo, eccetto un punto: un altro modo per diminuire il numero di incidenti è rispettare il codice della strada. Noioso, prosaico, tutt’altro che superomisticamente nietzschiano, ma piuttosto semplice e praticabile.
Quanto a Armyz, caro Piti, se avessi immaginato che ci avrebbe offerto il miserando spettacolo dell’italiano medio, certo non avrei discusso con lui.
Tra le gemme sbocciate dal suo pensiero, questa: “detesto le leggi stupide, le imposizioni in genere e soprattutto chi non riesce a ragionare con la propria testa”.
Un kantiano: la legge stradale dentro di me.
Vuoi stare a spiegragli che non andiamo a 150 per inchiodare prima dell’autovelox, bensì andiamo a 130 (ma anche a 120 e a 110) perché più sicuro per noi e per gli altri, perché raggiungere i 150 non alza la media più di tanto (permette al più di guadagnare 10 minuti sul tratto milano-roma), che fanno le macchine che vanno a 200 perché siano usate nei tratti dove si può (es. Germania) e non in quelli dove non si può, che le imposte si pagano per avere servizi efficienti e chi non le paga è un ladro, che chi si costruisce la casetta abusiva sulla spiaggia priva la collettività di un bene e quindi delinque, che se si rispettassero le regole vivremmo tutti meglio e morremmo molto meno?
Vuoi dirgli queste e altre cose? Ti invidio, hai tempo da perdere.
S, è difficile spiegare cose evidenti, come i deliri di ArMys dimostrano.
Comunque, provo.
Le auto le fanno le case automobilistiche. Presente? La Fiat, la Renault, l’Audi. Quelle lì.
Il codice della strada invece lo fa il legislatore. Tipo il Parlamento, la Camera, il Senato, le commissioni apposite. Ci siamo? Bene.
Allora, proviamo a porre in relazione le due cose.
Da una parte le case automobilistiche fanno auto che fanno i 200, e anche i 300 perchè
a) operano su decine o centinaia di Paesi diversi che hanno Parlamenti diversi (qualcuno neanche ce l’ha, ma di questo ne parliamo la volta prossima) che approvano codici della strada diversi. Non si può fare un’auto diversa per ogni singolo Paese. Inoltre, i Parlamenti cadono o scadono e dopo le c.d. elezioni ne va su uno nuovo che potrebbe legiferare in modo diverso. Allora, adeguare le auto ai diversi Paesi e ai diversi Parlamenti diventa un po’ troppo complicato.
b) Inoltre, te lo dice uno che abita a 800 metri da un autodromo (Imola), un signore con i suoi amici può affittare un circuito ove NON vigono le norme del codice della strada. Non hai idea di quanti Svizzeri vengano a Imola a dar sfogo alle loro Porsche affittando l’autodromo a pagamento.
c) considerazione diciamo più generica. Il fatto, la circostanza che esista una possibilità tecnologica o, in senso lato, materiale di fare una cosa NON TI OBBLIGA a farla. Per esempio, Minguzzi, sempre di Imola (noi di IMola siamo fatti così, riassumiamo il mondo a partire dalla via Emilia) ha vinto la medaglia d’oro nella lotta greco romana, 84 kg. Però, non va in giro per la città atterrando tutti quelli che incontra. Prima delle Olimpiadi l’ho visto al bar e beveva il caffè e poi l’ha pure pagato, senza malmenare il barista. Perchè -direbbe qualcuno- deve essere possibile che ci siano le palestre e sia ammessa la lotta se poi non si può fare una chiave articolare al tuo prossimo quando te ne viene la voglia? E, analogamente, perchè le auto fanno 200 però non si può guidare a quella velocità? Perchè uno ha il diritto a contare su aspetti pratici che gli fa piacere avere a disposizione, siano essi la lotta o i 200, ma senza il diritto di usarli.
Oh, poi se serve altro per capire, io ho già dato.
Armyz, il codice della strada non è roba da pecore, imbecille. E’ quella cosa che tenta di impedire chei cretini che andrebbero ai 200 non siano pericolosi. Purtroppo ci sono cretini impermeabili a tutto e poca severità. O il codice della strada è un “secondo me”?
@ ArMyZ
“Se ci sono 3 corsie + emergenza, la corsia di destra è per i veicoli lenti, quella centrale per la marcia normale e quella di sinistra per i sorpassi.”
Questa è una tua interpretazione del codice.
All’ingresso in autostrada da ogni casello, è presente un grande cartello verde che specifica l’uso delle corsie: nulla di quanto tu dici sopra.
Si tiene la destra, punto, e si utilizza la corsia più a sinistra per i sorpassi.
Quando le corsie di destra sono libere, bisogna occuparle, questo dicono codice e buon senso.
A meno che, ovviamente, tu non sia inglese. :-)
@piti
Ottimo contributo, davvero ottimo.
Però.
Non è plausibile che da un governo all’altro la legiferazione cambi così sostanzialmente da vietare ai produttori di automobili una limitazione della potenza delle autovetture che producono.
Nemmeno in Italia, così scassata, potrebbe accadere che un giorno Berlusconi legifera 165 e sei mesi dopo Stalin instaura un regime a 95.
Il problema dei costi di produzione può essere affrontato con una piccola modifica, un limitatore, un bagaglio qualunque che possa essere rimosso dallo schizzato riccastro di turno che si sputtana centinaia di migliaia di Euro d’affitto.
Se spende tanto per provare le ebbrezze dell’autodromo, può anche permettersi un meccanico che lo aiuti in questo.
Diciamo che è economicamente più interessante per le case automobilistiche produrre mezzi che concorrono con lo Shuttle. Vuoi mettere? Non c’è storia.
Una Porsche che fa i 150 Km/h non si affronta.
E ai 250 si distrugge molto meglio.
Vogliamo parlare dei consumi? No, eh?
Senti piti, mi hai insultato più volte e ho evitato la polemica. Continui ad insultare facendoti ragione dicendo che a Imola siete così: posso testimoniare che i miei parenti imolesi non sono, per fortuna, maleducati e tonti come te.
Vedi piti, tu non sei ignorante, nel senso che ignori… e nemmeno imbecille nel senso che imbelli :)
Non ti insulto come meriteresti perchè scenderei al tuo livello.
Per il resto, fatti fotografare ai pratelli, con annessi e connessi.
@charles
se l’italiano medio fosse come me saremmo a cavallo.
Purtroppo l’italiano medio è un pecorone e non perde occasione per argomentarlo.
Della serie il cervello e la personalità sono un optional abbiamo presentato la nuova collezione autunno / inverno di pecoroni DOCG.
Per la cronaca, l’uomo è un animale da branco e si vede.. e si legge anche.
Poi uno si chiede perchè abbiamo la società ed il governo che abbiamo. Grazie!
Non abbiamo bisogno di politici ma di pastori maremmani! :)
@simone
mi hai fatto ridere, davvero :)
No, non sono in Inghilterra altrimenti non mi lamentavo del sistema Italia (UNO!).
Conosco i cartelli a cui fai riferimento ma non capisco, mi manca qualcosa…
Se si tiene la destra, punto… e si sorpassa da quella più a sinistra… chi Cazzarola viaggia sulla centrale? :)
Rossella, lo sapevo… Ti sei riservata un corsia!
ArMyZ:
E tutte le centinaia di migliaia di giovani o meno che sono stati obbligati dalla legge ad indossare il casco non li conti?
Piti:
Una cosa ci accomuna, io abito praticamente di fronte all’ingresso dell’autodromo di Monza, e tra l’altro qui esiste uno strano fenomeno: Ogni volta che all’interno dell’autodromo c’è qualche manifestazione importante nelle strade parallele girano un sacco di geni con il fermo proposito di emulare quanto succede all’interno, e vai di sgommate, accelerazioni etc etc. anche li da voi è così?
@gluca2: a te sembra normale che la gente si protegga solo su imposizione?
ArMyz, volevi dire al Piratello? Ahah, molto spiritoso. (per i non Imolesi, il Piratello è il cimitero)
E, per stare al topic, sei in grado entrare nel merito o sai solo dire che rispettare il codice della strada è da pecoroni? Lo sai chi la pensa come te? Sai quei coatti di paesino di montagna, che hanno solo la tv come svago e finestra sul mondo, che la domeica pomeriggio guardano il gran premio e poi prendono la macchina a tutto gas fino al centro abitato principale, credendo di impressionare, senza rendersi conto della figura da fessi (purtroppo fessi pericolosi) che fano. Questo, ArMyz, povero inconsapevole, sei.
Ma quantio anni hai? Tredici? Certo che a volte noi Imolesi ci imparentiamo proprio male.
per gluca2: più o meno, si ritrovano tutti gli Armyz d’Europa e credono di impressionare non si sa chi con le loro sgommate. Se dio vuole, e con buona pace di un paio di sindaci, il gp a noi ce l’hanno tolto…
Piti, ma perché ero convinto che tu fossi romano?
ArMyZ, non siamo d’accordo su pecore e governi. Se gli italiani fossero in maggioranza pecoroni avrebbe vinto il Pd. Siccome invece prevalgono i furbetti, ha vinto quello con la l in più.
Aho’ e ‘cche ne so, Giocciarle, der perchè e der percome me credevi romano?
dunque, procediamo con ordine:
punto 1) l’educazione stradale NON SERVE a nulla
i somari che sfogano le proprie sfrustrazioni con le manovre arroganti esisteranno sempre
punto 2) gli USA insegnano che esiste una sola via contro i dementi stradali:
la REPRESSIONE dura e spietata !
non solo per quanto riguarda l’alta velocità
ma anche per quanto riguarda i cambi repentini di corsia
il rispetto dei pedoni negli incroci, ecc…
punto 3) ODIO e ripeto ODIO
coloro che con tre corsie a disposizione e quella di destra completamente deserta
procedono incuranti del prossimo in quella centrale
se siete tra questi stupidi (che probabilmente considerano un’onta insuperabile il procedere nella corsia più lenta, perchè altre ragioni non ne vedo)
e scorgete un’auto che vi supera a destra con astio
beh…. quello sono io !
s.
No non mi sembra normale.
Gli Italiano sono così intelligenti che se una legge imponesse di aprire l’ombrello quando piove, preferibbero bagnarsi come pulcini pur di far vedere la loro personalità. Unica, incondizionata, libera.
Il problema con le auto è che l’espressione della loro personalità bagna come pulcini anche gli altri. Solo quello. Più invecchio e più chi muore sulla strada per un’imprudenza non mi fa nessuna pena. Troppi anni di stragi sulle strade, troppi incidenti, per ragioni così evidenti e così sciocche. E loro, niente. A 130 si addormentano.
pt, io mi riferivo ai pratelli, zona con due autovelox nei pressi di imola. Non ho il cattivo gusto che mi hai attribuito
@charles, cmq non era necessario specificare il tuo orientamento politico: si era capito dal primo commento:)
pardon, stradelli:)
ArMyz, avevo provato a interpretare: a Imola e dintorni non mi viene in mente nessun posto chi si chiami pratelli. Riprovo: stradelli? che poi sarebbero gli stradelli guelfi, ma molti li chiamano stradelli.
@gluca2
Nessuno discute sull’utilità.
Obietto sul fatto che invece di instillare consapevolezza a cominciare dalle nuove generazioni, imponiamo.
Preferisco mettermi il casco perchè sono educato a farlo, non perchè altrimenti mi prendono una multa.
Per me, è differente.
ah, ecco, la risposta precede la domanda!
comunque, sugli stradelli guelfi, strada di campagna con ampi curvoni, da imola a bologna, la gente fa velocità pazzesche. E ci lascia la buccia, non raramente.
E poi ci sta una, verso ozzano emilia, davvero carina, ma questo è un altro discorso.
piti, li chiamo pratelli ANCHE mentre li percorro…
Non mi entra in testa il nome corretto quando lo abbrevio
Ogni volta che leggo di questi che sostengono che con certe auto ci si possono permettere distanze di sicurezza diverse, mi torna in mente quanto mi è accaduto tre anni fa sul raccordo Firenze-Bologna. Mezzogiorno circa, sole che spacca le pietre, io che procedo a circa 90 all’ora sulla mia Clio 1.6 (con ABS) coi fari accesi. Improvvisamente il TIR che mi sta davanti, a buona distanza, si fa pericolosamente vicino. Nessuna luce. Freno, poi subito dopo inchiodo quando mi rendo conto che questo è proprio completamente fermo sulla carreggiata. Alla fine gli arrivo a meno di due metri. Dietro di me altro TIR, per fortuna è a ragionevole distanza. Appena il tempo di mettere giù le luci di emergenza e lo sento inchiodare di brutto; poi lo vedo avvicinarsi dallo specchietto retrovisore. Questione di attimi e arriva il botto assordante di una mercedes che va a sfracellarsi sotto il TIR che mi stava dietro e subito a seguire un’altra vettura.
Quel giorno, per qualche attimo, ho visto la morte in faccia ed ho capito molto ma molto bene il concetto di distanza di sicurezza.
Quando trovo gli imbecilli che mi tallonano in sorpasso, tipicamente prima gli faccio segno con la mano di rallentare sullo specchietto e poi mi sposto appena posso.
Subito dopo gli auguro di schiantarsi al primo pilone, o che gli scoppino le quattro gomme contemporaneamente, o che gli si schianti il motore o qualche altro accidente simile.
Io comincerei con l’installazione a tappeto di telecamere un po’ dovunque sulle autostrade e con indicatori luminosi che, riportando la targa di questi mancati piloti di formula 1, gli annuncino real time: “Complimenti, ti abbiamo appena elevato una multa da XXXX euro! Per tua comodità potrai rivedere il filmato delle tue idiozie a questo indirizzo Internet: http://www….”
per ArMyZ: veramente non so come fai a inferire le mie preferenze politiche dal fatto che io abbia citato due partiti che mi disgustano. Peraltro, per me i furbetti sono peggio dei pecoroni.
Istruire le nuove generazioni è meglio che vigilare.
A me, per contro, viene in mente quando a 20-30km/h, in una strada di campagna la macchina è semplicemente andata dritta su una lastra di ghiaccio.
Se mi fosse successo una settimana prima di ritirare la macchina nuova, probabilmente, senza ABS, senza ESP, senza controllo di trazione e menate varie, non sarei riuscito a curvare, e non sarei stato qui (acc.. direte voi;P) a scocciarvi.
AH, dimenticavo di sottolineare che ero ampiamente sotto i limiti.
‘notte
ArMyZ, riguardati con attenzione questo filmato, in particolare segui bene da 1:35 il tallonatore.
http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=09af1df2a9eb4c2e583b
Che certamente anche lui era uno di quelli che a 130 si addormentano, uno di quelli dinamici, svegli.
Ma non abbastanza.
@ ArMyZ
Allora, secondo il tuo ragionamento, io potrei andare in giro per le strade normali o anche per quelle di campagna con una Formula 1, tanto se anche vado a sbattere a 30 come a 300 km/h non mi succede niente…
senza farlo apposta qui
http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=148938
riprendono il mio punto n.3
a me quelli che ‘130
nella rubrica di signora mia non volevo mettere piede, ma con tutta questa bagarre, dico invece:
n.1 cheppalle.
n.2 in provincia non sapete guidare (l’esperienza l’ho fatta, non mi si scassino le balle che non ho e comunque cheppalle).
n.3 rileggetevi maschioni:cheppalle.
si infatti, di una noia e di una pesantezza indescrivibile.
Leggete quello che volete voi e interpretate solo quello che volete nel modo che lo ritenete più comodo.
Chiudo invitandovi a rileggere il post di Rossella ed i primi commenti, forse qualcuno riesce anche a capire il senso delle mie parole e tirar fuori il concetto che c’è dietro.
Forse, eh.
Per i meno abituati ad usarlo: “Siamo salvi dai pirla che sono scorretti in automobile perchè tanto c’è il tutor?” No, niente affatto - dice Rossella .
“Appunto, affermo io. Il tutor è un’altra macchina da soldi fine a sè stessa. I controlli devono essere preventivi e non sanzionatori.”
Questo è il senso.
Per il resto, benvenuti, buon divertimento, rutto e insulto libero, of course.
E’ una rubrica? Non lo sapevo.
Ma chi è “signora mia”? Qualcuno la conosce?
Sul rutto libero intervengo io: che sia fatta una legge che ne incentiva l’uso, altro che no.
Per tutti gli altri:
possibile che ho capito solo io quello che vuole dire ArMyZ (non ridere, tu)?
Non è in discussione il concetto che se ho un bolide sotto al -sedere- posso permettermi di francobollarmi al paraurti antistante e fregarmene del casino che combino.
Quella era una provocazione.
La questione è che con una macchina che possiede sistemi di sicurezza validi, con un’educazione civica/stradale ai minimi sindacali, con un manto stradale degno di questo nome, con la Polizia che gira per le autostrade invece che bighellonare in autogrill E con qualche caffé sulla gobba posso permettermi di percorrere l’autostrada a velocità leggermente superiori a quelle consentite dalla legge.
Non lo faccio, ma non è il tutor che mi limita.
Se poi quella legge consentisse limiti di velocità superiori a quelli attuali che problema ci sarebbe? Rifare l’asfalto? Costruire corsie d’emergenza dove non ci sono? Assumere nuovi elementi nella Polizia Stradale? SISTEMARE LA SALERNO REGGIO CALABRIA?
No, no, si fa prima a immettere ’sul mercato’ leggi a basso costo che fanno tanto clamore.
Il problema qual’è.
Che l’Italiano considera un’onta percorrere la corsia a destra più libera; considera un’onta (soprattutto se guida una/un [inserire nota marca/modello a piacimento di autovetture costose e veloci]) rimanere dietro un’autovettura qualunque e considera un’onta rispettare gli altri 6 miliardi e rotti di esseri umani presenti sul globo terracqueo (animali esclusi, ma questo è un discorso diverso).
Che il Governo è fatto di furbetti a prescindere dal partito politico di appartenenza (credetemi, è così, ho una certa esperienza) e che la maggior parte delle leggi viene promulgata/non viene abrogata per interessi che vanno al di là di quelli di sicurezza, controllo, tutela e chi più valori ha più ne metta è evidente, dai.
Rispettare le leggi è cosa buona e giusta. Annullare il diritto alla critica, alla discussione, allo scambio civile no.
Conosco gente rispettosissima della legge che si è impastata con una Panda addosso a un motociclista lanciandolo a velocità plaid sul lampione di fronte al Bar Minghetti.
Sai, i freni non tenevano bene, eppure faceva i 50.
—————
@piti: non hai ribattuto il mio commento, né mi hai coperta di insulti, devo dedurre di non aver scritto una sacca di stronzate?
Non ti copro di insulti, s, ma non concordo.
Tu parli di congegni che limitino la velocità dei veicoli o roba così.
Io penso che il pericolo derivi dalle testoline bacate che considerano la circolazione stradale un’espressione di personalità (evidentemente repressa, se cerca di manifestarsi dove dovrebbe semplicemente spostarsi dal puto a al punto b).
Non mi piace per niente questa mania crdo essenzialmente italiana di cercare un capro espiatorio che sia altro da sè. Le macchine veloci, le condizioni delle strada, la polizia che sta all’autogrill, l’inovcare la prevenzione invece della repressione.
Non mi convince, La ragione per cui le auto sono più sicure di un tempo ma le strade no è che c’è troppa gente che non ha capito che bisogna andare piano, più piano di quello che si ritiene di essere in grado di condurre l’auto. Gli incidenti sono l’effettto della pigrizia mentale, dell’ottusità inestirpabile di chi non capisce che la propria sicumera (io so guidare, in provincia non sanno guidare, ma voi non mi avete visto guidare e cazzate simili) è la stessa sicumera di chi ora ci guarda da una foto sul ciglio della strada, con un mazzo di fiore seccati a lato.
E’, come dicevo molto sopra, l’incapacità puerile di concettualizzare che il punto non è che tu sei bravo, sei un asso del volante o che cazzo. E’ che se vedi le cose dall’alto, da sopra, nel tempo e nelo spazio, gli incidenti li provocano per la maggior parte questi soi disan fenomeni, che passano metà della vita a prendersela con i limit, la stradale e le cuve cieche e l’altra metà in carrozzella. Il non vedersi fomichine, altro che pecorone, come dice un decerebrato su questa pagine, tutte uguale e tutte convinte di essere eccezionali.
Se non si lavora sulle teste, anche con le brutte (la patente è troppo tutelata, non è un diritto a prescindere possederla), cioè con la repressione (come previeni un fesso come ArMyz?), parlare d’altro non serve a nulla.
@piti
la tua, di sicumera qual’è? Saper giudicare lo spessore di una persona da una trentina di righe di commento?
La repressione mi spaventa, il confronto no.
Le regole ci sono, ma non funzionano perché non vengono applicate, è molto semplice.
E quelle che potrebbero esserci sono troppo intelligenti per un Governo di furbetti.
Sbucciamo banane da decenni e continueremo a farlo per non so quanti altri.
Il tutor non è la soluzione, ma nemmeno badili a scomparsa che si attivano a 131 Km/h per bloccare i proiettili autostradali lo sono.
Quello che mi preoccupa è consegnare questo mondo ai miei figli dandogli *preventivamente* le giuste chiavi di lettura e di rispetto nei confronti di tutto ciò che li circonda, compresi loro stessi.
Ti svelo un segreto.
ArMyZ rispetta il codice della strada al punto che spesso gli tocco un ginocchio per vedere se è sveglio.
Io, a 38 anni, mi impongo di non emettere fumo dalle orecchie quando rimango per più di 3 minuti dietro un nonno col cappello.
So già che lui diventerà un nonno col cappello e io terrò un santino di Ayrton nel bauletto del cruscotto, per ricordare i vecchi tempi.
a me quelli che ‘130 è un limite assurdo, ci sono macchine che fanno i 200 in tutta sicurezza’ mi paiono delle, uhm, come si dice in francese? ah, ecco: teste di cazzo.
per queste teste di pinolo, bisognerebbe che ogni macchina avesse il suo limite personale, un po’ come per qualche esponente della nostra classe dirigente ognuno avesse le sue leggi personali. ah, questo è già così. vabbè.
sapete perché pensate così? perché siete teste di cazzo l’ho già detto. ma voglio argomentare ulteriormente. pensate così, e quindi siete delle teste di cazzo, perché pensate solo a voi stessi. nient’altro che a voi stessi. vi chiudete dentro il vostro bell’abitacolo in pelle e radica e pensate che quello sia il pianeta terra. fuori, invece, ci sono una fracca di imbecilli che guidano una Panda (non necessariamente a 130), o una Y del 96 come me, o una motocicletta, uno scooter, un pulman, un TIR. Sapete che succede quando il vostro bolide si schianta a 200 contro una Panda che va a 80? Se la tamponate, succede esattamente come se la Panda fosse ferma e voi la centraste a 120, se viene nella vostra direzione (leggi: frontale) il botto - per entrambi - è come se si fosse prodotto a 280 all’ora contro un muro di lamiera.
la questione - bisogna proprio dirvi tutto eh? - del “allora perché fanno macchine che vanno a 250 se i limiti sono di 130″ è proprio indice di stupidità o, peggio, di malafede. esiste una cosa che si chiama “ripresa”, lo sapete? certo, so benissimo che velocità massima e ripresa sono due cose differenti, ma come me anche voi sapete benissimo che un’auto che ha velocità massima 250, ci mette meno tempo a passare da 100 all’ora a 130 della mia. a che serve? per fare sorpassi più in fretta e liberare la corsia.
inoltre, ma che per voi c’è solo il limite di 130? c’è anche quello di 110, 90, 80, 70, 50, 40 e persino 30 e 10 (siete entrati in un traghetto di recente? una volta c’era scritto “a passo d’uomo” ma si vede che qualcuno della vostra razza pensava a un uomo alto dodici metri, quindi hanno sostituito con “10″). che si fa? si fa scegliere alla macchina il limite?
Il fatto che la vostra auto faccia i 200 non vi autorizza a farli. sarebbe come dire che siccome mi consentono di comprare una pistola (con porto d’armi e tutto quanto) sono autorizzato a inseguire un rapinatore che sta scappando e sparargli alle spalle. anche se, dico la verità, sono convinto che per qualcuno di voi questo non sia omicidio ma legittima difesa.
(è confermato: PIE fa cagare)
s, il tuo commento pecca di rigore logico, per così dire e, soprattutto, non confuta una virgola di quello che scrivo, salvo mostrarne l’intenzione. Ma non la capacità, alla prova dei fatti.
@piti: questione di punti di vista.
Presente i punti di vista? Quelli per cui, a volte, si riesce a dilungarsi con un altro essere umano in una discussione, un confronto.
Ognuno esprime la propria opinione, si confrontano i pensieri, cose così.
@spider: te invece non sei una testa di cazzo perché guidi una Y10. La morfologia del tuo cranio verte al fallico perché sei una di quelle persone che legge 4 righe e in virtù di un’investitura divina cataloga le persone in base a parametri che solo tu conosci.
Mi piacerebbe, sai, avere un abitacolo in radica e sedili ganzissimi sui quali sedermi, spararmi i 250 al Tamburello (ex) e pagare uno stronzo che mi sventola la bandiera a quadri quando arrivo prima.
E invece.
Rispetto i limiti di velocità, rispetto le leggi, sbraito quando vedo un settantenne rincoglionito che blocca il traffico e (con un sospiro) quando vedo uno di quei frustrati che sfrecciano talmente veloci da non riconoscere nemmeno il colore dell’autovettura. In genere sbraito quando incontro gente che la parola ‘guidare’ la associa solo al possesso della patente.
Leggo le opinioni altrui e sai una cosa i n c r e d i b i l e?
Cerco il confronto. Valuto i pensieri. Filtro le esperienze.
Non posso cambiare il mondo e di certo non posso cambiare le leggi. Ma posso migliorare il mio piccolo universo insegnando il ‘buon senso’ ai minorenni cui lascio in consegna la vita che li attende.
Vi assicuro che mai e poi mai insegnerò a nessuno che prima di confrontarsi con una persona gli si dà dell’imbecille, del fesso, della testa di cazzo.
Quando si passa su questo piano non c’è discussione, di nessun tipo. Secondo me è finita anche l’intelligenza, ma questa è una mia opinione personale.
Io invece sono per dire testa di minchia a chi dice cose da testa di minchia e il tipo lì, ArMyz, dice delle cose da testa di minchia. Se poi nella realtà non le applica e guida che tu gli metti la mano sul ginocchio per cedere se è sveglio da tanto è prudente, allora non capisco perchè debba inscenare qui una ridicola apoteosi sulla pecoronaggine di chi rispetta il codice della strada o sulla auto che possono fare i 200 ma sono sicure o di quella volta che è uscito di strada sebbene facesse i 30 (se faceva i 200 invece in strada ci stava, eh, intelligentone lui e intelligentona te?). Ti rendi conto delle cagate che ha scritto o no?
Non è tutto uguale, S., le opinioni valgono su chi vince il prossimo scudetto o se sia meglio il pandoro o il panettone o se era meglio Sordi o Gassman, non sul rispetto delle regole in una contesto -quello stradale- dove la libertà rivendicata dal tipo cui poggi la mano sul ginocchio collide non solo metaforicamente con gli altri.
E l’intelligenza non è proferire malinconiche banalità sulle buone cose da dire ai minorenni:è aprire gli occhi al reale, e mi sembra che invece tu apra solo la bocca alla frase fatta.
E non ti ho nemmeno insultata. Sono un grande.
@s.
Lascia perdere, son perle ai porci, o per scrivere in modo che persino spider capisca, lascia perdere: le teste di cazzo sanno solo insultare e non conoscono il senso della parola confronto. E purtroppo son troppo ignoranti e boriosi (sboroni per piti) per riconoscerne il valore.
Adesso chiamate i maremmani! E’ ora di rientrare!
Piano piano però…!
Il commento #81 riassume.