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	<title>Commenti a: Pechino 1936</title>
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	<description>Più che una testata registrata, un calcio nelle palle in diretta</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 22:38:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: mazzetta</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-97531</link>
		<dc:creator>mazzetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>tranquilli, discutere con Arcroyal è inutile, è convinto di avere a che fare con comunisti antiamericani e per un filoamericano ad oltranza questo basta e avanza

anche Facci è ridicolo, ad oggi gli unici "lager" riconociuti come tali sono in Etiopia, dove un regime sanguinario spara sulle manifestazioni pacifiche dell'opposizione e poi condanna a morte i capi dell'opposizione per quei morti, dove gli studenti sono prigionieri in lager nel deserto, dove la dittatura ha sigillato la regione dell'Ogaden e vi pratica la pulizia etnica. 
lo stesso regime che ha invaso la Somalia su procura statunitense (prova a negarlo Arcroyal, che ti posto le dichiarazioni del Dipartimento di Stato), illegalmente e senza alcun risultato che non siano le strade. Zenawi, il dittaore etiope, ha anche cacciato l'ambasciatore norvegese, accusandolo di aiutare i "terroristi".

ovviamente Arcroyal ora ci spiegarà che i norvegesi sono comunisti, antiamericani e filoislamici, ma questo non toglierà nulla ai crimini etiopi

così come non toglie nulla allo scandaloso silenzio che copre i massacri per mano etiope, tutti gli "umanitari" si scaldano per il Tibet, ma per le popolazioni di Ciad, Repubblica Centrafricana, Etiopia, Guinea Equatoriale ed altri ancora (tutte dittature riconosciute legittime dall'occidente e sostenute anche militarmente) non si preoccupa nessuno
la Somalia finisce sui media solo per i "pirati", dei massacri quotidiani e della distruzione di Mogadiscio da parte degli etiopi non scrive nessuno

anche il caso della Birmania è una discreta spia di questa ipocrisia, a fronte di un'indignazione pompata dalla Francia, che voleva "invadere umanitariamente" il paese in una riedizione delle sue avventure indocinesi, è calato immediatamente il silenzio non appena è stato chiaro che la Birmania non è "sostenuta dalla Cina", ma dagli investimenti occidentali, che nessuno vuol mettere a rischio

tanto che Gambari  non è stato ricevuto dalla leader dell'opposizione e che della missione di Fassino si sono perse le tracce, mentre anche la missione ONU ha contribuito a rafforzare il regime, che ha lucrato quasi il 30% sulle cifre inviate fregando sul cambio

ma queste sono cose che non si possono dire, per carità, si rischierebbe di mettere in dubbio i mondo in bianco e nero che piace tanto a Facci, Arcroyal e Bush, non disturbiamo i loro sogni d'immortal guerrieri con la spada sguainata contro i cattivi

-i buoni siamo noi, gli altri solo merda, sub- umani privi di ragioni che non siano meschine e criminali-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tranquilli, discutere con Arcroyal è inutile, è convinto di avere a che fare con comunisti antiamericani e per un filoamericano ad oltranza questo basta e avanza</p>
<p>anche Facci è ridicolo, ad oggi gli unici &#8220;lager&#8221; riconociuti come tali sono in Etiopia, dove un regime sanguinario spara sulle manifestazioni pacifiche dell&#8217;opposizione e poi condanna a morte i capi dell&#8217;opposizione per quei morti, dove gli studenti sono prigionieri in lager nel deserto, dove la dittatura ha sigillato la regione dell&#8217;Ogaden e vi pratica la pulizia etnica.<br />
lo stesso regime che ha invaso la Somalia su procura statunitense (prova a negarlo Arcroyal, che ti posto le dichiarazioni del Dipartimento di Stato), illegalmente e senza alcun risultato che non siano le strade. Zenawi, il dittaore etiope, ha anche cacciato l&#8217;ambasciatore norvegese, accusandolo di aiutare i &#8220;terroristi&#8221;.</p>
<p>ovviamente Arcroyal ora ci spiegarà che i norvegesi sono comunisti, antiamericani e filoislamici, ma questo non toglierà nulla ai crimini etiopi</p>
<p>così come non toglie nulla allo scandaloso silenzio che copre i massacri per mano etiope, tutti gli &#8220;umanitari&#8221; si scaldano per il Tibet, ma per le popolazioni di Ciad, Repubblica Centrafricana, Etiopia, Guinea Equatoriale ed altri ancora (tutte dittature riconosciute legittime dall&#8217;occidente e sostenute anche militarmente) non si preoccupa nessuno<br />
la Somalia finisce sui media solo per i &#8220;pirati&#8221;, dei massacri quotidiani e della distruzione di Mogadiscio da parte degli etiopi non scrive nessuno</p>
<p>anche il caso della Birmania è una discreta spia di questa ipocrisia, a fronte di un&#8217;indignazione pompata dalla Francia, che voleva &#8220;invadere umanitariamente&#8221; il paese in una riedizione delle sue avventure indocinesi, è calato immediatamente il silenzio non appena è stato chiaro che la Birmania non è &#8220;sostenuta dalla Cina&#8221;, ma dagli investimenti occidentali, che nessuno vuol mettere a rischio</p>
<p>tanto che Gambari  non è stato ricevuto dalla leader dell&#8217;opposizione e che della missione di Fassino si sono perse le tracce, mentre anche la missione ONU ha contribuito a rafforzare il regime, che ha lucrato quasi il 30% sulle cifre inviate fregando sul cambio</p>
<p>ma queste sono cose che non si possono dire, per carità, si rischierebbe di mettere in dubbio i mondo in bianco e nero che piace tanto a Facci, Arcroyal e Bush, non disturbiamo i loro sogni d&#8217;immortal guerrieri con la spada sguainata contro i cattivi</p>
<p>-i buoni siamo noi, gli altri solo merda, sub- umani privi di ragioni che non siano meschine e criminali-</p>
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		<title>Di: MJ</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-97528</link>
		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 08:48:50 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre per " link  che non vengono dati".

Basta digitare " Usa Reexamines afghan civilian deaths" , o cose così. 
Poi, uno potrebbe pure farsi venire un dubbio su chi, come e perchè si diceva così sicuri che ci fossero state solo 5 vittime civili, cifra poi arrotondata a 7 e ora ancora da " aggiustare". 
Potrebbe, se si fosse capaci di ragionare senza tifo e senza fanatismo .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre per &#8221; link  che non vengono dati&#8221;.</p>
<p>Basta digitare &#8221; Usa Reexamines afghan civilian deaths&#8221; , o cose così.<br />
Poi, uno potrebbe pure farsi venire un dubbio su chi, come e perchè si diceva così sicuri che ci fossero state solo 5 vittime civili, cifra poi arrotondata a 7 e ora ancora da &#8221; aggiustare&#8221;.<br />
Potrebbe, se si fosse capaci di ragionare senza tifo e senza fanatismo .</p>
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		<title>Di: MJ</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-97527</link>
		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 08:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-97527</guid>
		<description>Ricapito qui, seguendo un commento nuovo aggiunto.
No, non chiedete ad Arcroyal di vergognarsi. Lasciate questa pratica di chiedere di vergognarsi a lui, e ai suoi pistolotti accusatori. 
Per capire quanto sia inutile basta rileggere quell'accomunare Hitler, Musdsolini, Topogigio, tutto insieme , e poi accusare gli ALTRI di non si sa che. 

Grazie del link, Arcoryal. Mi rendo conto. Bisogna dubitare del governo Karzai ( e certo, è solo un rappresentante del governo in nome del quale si manda gente a morire), bisogna dubitare dell'ONU, bisogna dubitare delle organizzazioni umanitarie afgane, bisogna dubitare dei giornalisti del NEW YOrk Times, MA si può credere ad un link che riporta il lavoro di uno stimato, indipendete e al di sopra delle parti signore che risponde all' insospettabile nome di Oliver North.
Certo, nei combattimenti bisogna mettere in conto le vittime civili, ma se una guerra nasce con motivazioni fasulle o continua con motivazioni oscure e non chiare ,la responsabilità e le colpe ci sono e portano il peso di tutti gli sbagli, NON li giustificano. Diventano un 'aggravante, propagandista.
Ma è inutile discutere a questi livelli di fanatismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricapito qui, seguendo un commento nuovo aggiunto.<br />
No, non chiedete ad Arcroyal di vergognarsi. Lasciate questa pratica di chiedere di vergognarsi a lui, e ai suoi pistolotti accusatori.<br />
Per capire quanto sia inutile basta rileggere quell&#8217;accomunare Hitler, Musdsolini, Topogigio, tutto insieme , e poi accusare gli ALTRI di non si sa che. </p>
<p>Grazie del link, Arcoryal. Mi rendo conto. Bisogna dubitare del governo Karzai ( e certo, è solo un rappresentante del governo in nome del quale si manda gente a morire), bisogna dubitare dell&#8217;ONU, bisogna dubitare delle organizzazioni umanitarie afgane, bisogna dubitare dei giornalisti del NEW YOrk Times, MA si può credere ad un link che riporta il lavoro di uno stimato, indipendete e al di sopra delle parti signore che risponde all&#8217; insospettabile nome di Oliver North.<br />
Certo, nei combattimenti bisogna mettere in conto le vittime civili, ma se una guerra nasce con motivazioni fasulle o continua con motivazioni oscure e non chiare ,la responsabilità e le colpe ci sono e portano il peso di tutti gli sbagli, NON li giustificano. Diventano un &#8216;aggravante, propagandista.<br />
Ma è inutile discutere a questi livelli di fanatismo.</p>
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		<title>Di: Arcroyal</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-95743</link>
		<dc:creator>Arcroyal</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 02:32:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-95743</guid>
		<description>"a)usa google e trovi le inchieste"

Su Google non si trova alcuna inchiesta. Solo articoli con il pieno di dichiarazioni di autorità afgane e rappresentanti ONU. Niente che assomigli a prove concrete frutto di indagini serie e approfondite. Da dove ti sia allora uscita questa frase su “le inchieste diverse da quelle americane [che] hanno confermato la strage”, continua a rimanere un mistero. O meglio resta un mistero se uno ti accredita ancora un minimo di serietà e di conoscenza circa gli avvenimenti su cui faticosamente ti arrampichi per salire sul pulpito. Se invece ti si riporta alla tua esatta dimensione umana, cioè a quella del buffone, tutto risulta più chiaro.

E sempre per la serie “Fatti, e non parole”, c’è da aggiungere che la scorsa settimana l’inviato del Tg3 in Afghanistan, Nico Piro, ha seguito la visita di Karzai nel distretto di Shindand, e pur trovandosi a poca distanza dal villaggio oggetto del raid americano, ha continuato ad affermare che sull’episodio non c'era ancora nessuna certezza. Ed era appunto il Tg3. Così, tanto per dire.

Qui invece si può leggere il reportage di Carlotta Gall del NYT

www.nytimes.com/2008/09/08/world/asia/08afghan.html?pagewanted=1&#38;_r=2&#38;hp

Non ne condivido le conclusioni, ma almeno riporta diversi fatti e testimonianze su cui si può discutere. Anche se continuo ad avere nettissima l’impressione che qui l’episodio in sé non interessi, ma interessi molto usare i cadaveri per continuare la propria guerra verbale contro chi combatte il ritorno dei talebani in Afghanistan. In una perfetta logica bellica, molto lontana dalle ipocrite declamazioni pacifiste.

”b) tra un video e l’opinone di un inviato c’è un abisso”

L’inviato non dà opinioni. Dovrebbe limitarsi a riportare i fatti. Per le opinioni ci sono gli opinionisti, che vengono infatti intervistati in studio o a casa loro. Non è necessario riprenderli dall’Hotel Serena di Kabul per raccoglierne le parole. Quella frase riferita agli accompagnatori afghani di Mastrogiacomo e trasmessa in diretta dalla capitale afgana, non era un’opinione, ma una precisa accusa. Non supportata da alcun fatto, però. Ma, ripeto, è solo un esempio tra tanti. Si potrebbe parlare dell’immagine trasmessa per giorni da tutti i telegiornali Rai del morto ‘per fosforo bianco’ a Falluja o le sequenze di macerie con bambolina in primo piano, che documentavano la brutalità israeliana nella guerra in Libano del 2006. 

La guerra si combatte anche con le immagini trasmesse nell’ora di massimo ascolto. Hezbollah, i talebani e i paesi che li sostengono lo sanno benissimo, e dedicano grande impegno a creare ‘eventi’ da diffondere sui media occidentali. E’per questo che di fronte a certe immagini e a certi servizi si dovrebbe usare un minimo di quella cautela che invece viene largamente usata per tutto quello che arriva dal Pentagono e località affini.

“non ce la puoi fare”

Ce la fò, ce la fò….se si conosce quello di cui si parla, ce la si può sempre fare. Ed infatti, pur non avendo tu dato alcuna indicazione riguardo al video trasmesso dal Tg1, ho qui le immagini a cui forse ti riferisci

www.defensetech.org/archives/004409.html

Si tratta di un servizio di Fox News che all’inizio trasmette le sequenze prese con il telefonino all’interno della moschea dove erano stati raccolti i corpi delle presunte vittime dell’incursione aerea, e di cui aveva parlato l’inviata del NYT nel suo reportage. Da notare che il video non riporta alcuna indicazione dell’ora e del giorno in cui è stato realizzato. Il servizio di Fox ( che è una rete americana apertamente schierata per le ragioni della ‘guerra contro il Terrore’ ) prosegue con altre immagini e con la testimonianza di un cameraman ‘embedded’ al reparto americano che perlustrò il villaggio di Azizabad subito dopo il bombardamento. Dice cose molto diverse da quanto sostenuto dal rappresentante dell’ONU e da alcune autorità afgane.
 
”c) quando tiri giù una casa per uccidere UNA persona accetti che ne muoiano altre!”

Qui, a dir la verità, si sta parlando di un gruppo di 30-35 talebani in assetto da combattimento, e non di “UNA persona”. Ma è la logica della guerra, e non pretendo che tu la comprenda ( anche se la bellicosità e la violenza che salta agli occhi leggendo te e le altre assatanate che ti hanno preceduto, lascia trasparire sentimenti molto lontani dall’essere pacifici…voi non invocate la Pace, voi state lottando contro l’Amerika e le democrazie occidentali con la stessa foga che si riscontrava sui giornali dell’Asse negli anni quaranta del secolo scorso, e sulla Pravda negli anni settanta ). 

C’è un dato che spesso viene dimenticato. In Afghanistan il numero delle vittime civili è infinitamente più basso di quello riscontrabile in qualsiasi altro conflitto l’abbia preceduto e che abbia richiesto l’uso massiccio dell’aviazione. Si può fare di più, e di meglio. Ma non si può dire che non ci sia già un grande impegno ad evitare morti tra la popolazione.

”d) il negazionismo delle vittime provocate è una costante, le ammettono solo quando non possono farne a meno, non c’è una sola autodenuncia dei probi guerrieri de noantri”

Ennesima sciocchezza. Abu Ghraib fu scoperta grazie alle investigazioni delle autorità militari americane. E anche in Afghanistan sono molti i casi in cui le forze alleate hanno ammesso i propri errori e l’uccisione di civili. Anche nel caso di Azizabad i comandi alleati hanno subito dichiarato di aver colpito per errore 2 donne e 3 bambini. 

“e) gente come te è strumento di queste guerre e porta le stesse responsabilità che porta chi le ha scatenate”

Sì, è vero. E infatti a quelli come me è richiesto di avere una coscienza molto più precisa e molto più dettagliata degli orrori che le guerre da noi volute comportano.

“potevi vergognarti in silenzio”

Non ci penso proprio di vergognarmi. Per me la guerra non è il peggiore dei mali. Agli ultimi posti nella scala dei mali del mondo ci sono il terrorismo e le dittature. Combatterli è sacrosanto. Come sacrosanta fu la lotta di chi armi in pugno lottò sessanta anni fa contro i nazi-fascisti. Anche allora si fecero bombardamenti indiscriminati e azioni che colpirono le popolazioni civili in una misura infinitamente maggiore di quello che succede oggi in Afghanistan. Solo il pacifismo ipocrita e smemorato può fingere di non vedere che anche la nostra libertà è costata un’infinita serie di lutti. Ci sono casi in cui la guerra non è davvero il peggiore dei mali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;a)usa google e trovi le inchieste&#8221;</p>
<p>Su Google non si trova alcuna inchiesta. Solo articoli con il pieno di dichiarazioni di autorità afgane e rappresentanti ONU. Niente che assomigli a prove concrete frutto di indagini serie e approfondite. Da dove ti sia allora uscita questa frase su “le inchieste diverse da quelle americane [che] hanno confermato la strage”, continua a rimanere un mistero. O meglio resta un mistero se uno ti accredita ancora un minimo di serietà e di conoscenza circa gli avvenimenti su cui faticosamente ti arrampichi per salire sul pulpito. Se invece ti si riporta alla tua esatta dimensione umana, cioè a quella del buffone, tutto risulta più chiaro.</p>
<p>E sempre per la serie “Fatti, e non parole”, c’è da aggiungere che la scorsa settimana l’inviato del Tg3 in Afghanistan, Nico Piro, ha seguito la visita di Karzai nel distretto di Shindand, e pur trovandosi a poca distanza dal villaggio oggetto del raid americano, ha continuato ad affermare che sull’episodio non c&#8217;era ancora nessuna certezza. Ed era appunto il Tg3. Così, tanto per dire.</p>
<p>Qui invece si può leggere il reportage di Carlotta Gall del NYT</p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2008/09/08/world/asia/08afghan.html?pagewanted=1&amp;_r=2&amp;hp" rel="nofollow">http://www.nytimes.com/2008/09/08/world/asia/08afghan.html?pagewanted=1&amp;_r=2&amp;hp</a></p>
<p>Non ne condivido le conclusioni, ma almeno riporta diversi fatti e testimonianze su cui si può discutere. Anche se continuo ad avere nettissima l’impressione che qui l’episodio in sé non interessi, ma interessi molto usare i cadaveri per continuare la propria guerra verbale contro chi combatte il ritorno dei talebani in Afghanistan. In una perfetta logica bellica, molto lontana dalle ipocrite declamazioni pacifiste.</p>
<p>”b) tra un video e l’opinone di un inviato c’è un abisso”</p>
<p>L’inviato non dà opinioni. Dovrebbe limitarsi a riportare i fatti. Per le opinioni ci sono gli opinionisti, che vengono infatti intervistati in studio o a casa loro. Non è necessario riprenderli dall’Hotel Serena di Kabul per raccoglierne le parole. Quella frase riferita agli accompagnatori afghani di Mastrogiacomo e trasmessa in diretta dalla capitale afgana, non era un’opinione, ma una precisa accusa. Non supportata da alcun fatto, però. Ma, ripeto, è solo un esempio tra tanti. Si potrebbe parlare dell’immagine trasmessa per giorni da tutti i telegiornali Rai del morto ‘per fosforo bianco’ a Falluja o le sequenze di macerie con bambolina in primo piano, che documentavano la brutalità israeliana nella guerra in Libano del 2006. </p>
<p>La guerra si combatte anche con le immagini trasmesse nell’ora di massimo ascolto. Hezbollah, i talebani e i paesi che li sostengono lo sanno benissimo, e dedicano grande impegno a creare ‘eventi’ da diffondere sui media occidentali. E’per questo che di fronte a certe immagini e a certi servizi si dovrebbe usare un minimo di quella cautela che invece viene largamente usata per tutto quello che arriva dal Pentagono e località affini.</p>
<p>“non ce la puoi fare”</p>
<p>Ce la fò, ce la fò….se si conosce quello di cui si parla, ce la si può sempre fare. Ed infatti, pur non avendo tu dato alcuna indicazione riguardo al video trasmesso dal Tg1, ho qui le immagini a cui forse ti riferisci</p>
<p><a href="http://www.defensetech.org/archives/004409.html" rel="nofollow">http://www.defensetech.org/archives/004409.html</a></p>
<p>Si tratta di un servizio di Fox News che all’inizio trasmette le sequenze prese con il telefonino all’interno della moschea dove erano stati raccolti i corpi delle presunte vittime dell’incursione aerea, e di cui aveva parlato l’inviata del NYT nel suo reportage. Da notare che il video non riporta alcuna indicazione dell’ora e del giorno in cui è stato realizzato. Il servizio di Fox ( che è una rete americana apertamente schierata per le ragioni della ‘guerra contro il Terrore’ ) prosegue con altre immagini e con la testimonianza di un cameraman ‘embedded’ al reparto americano che perlustrò il villaggio di Azizabad subito dopo il bombardamento. Dice cose molto diverse da quanto sostenuto dal rappresentante dell’ONU e da alcune autorità afgane.</p>
<p>”c) quando tiri giù una casa per uccidere UNA persona accetti che ne muoiano altre!”</p>
<p>Qui, a dir la verità, si sta parlando di un gruppo di 30-35 talebani in assetto da combattimento, e non di “UNA persona”. Ma è la logica della guerra, e non pretendo che tu la comprenda ( anche se la bellicosità e la violenza che salta agli occhi leggendo te e le altre assatanate che ti hanno preceduto, lascia trasparire sentimenti molto lontani dall’essere pacifici…voi non invocate la Pace, voi state lottando contro l’Amerika e le democrazie occidentali con la stessa foga che si riscontrava sui giornali dell’Asse negli anni quaranta del secolo scorso, e sulla Pravda negli anni settanta ). </p>
<p>C’è un dato che spesso viene dimenticato. In Afghanistan il numero delle vittime civili è infinitamente più basso di quello riscontrabile in qualsiasi altro conflitto l’abbia preceduto e che abbia richiesto l’uso massiccio dell’aviazione. Si può fare di più, e di meglio. Ma non si può dire che non ci sia già un grande impegno ad evitare morti tra la popolazione.</p>
<p>”d) il negazionismo delle vittime provocate è una costante, le ammettono solo quando non possono farne a meno, non c’è una sola autodenuncia dei probi guerrieri de noantri”</p>
<p>Ennesima sciocchezza. Abu Ghraib fu scoperta grazie alle investigazioni delle autorità militari americane. E anche in Afghanistan sono molti i casi in cui le forze alleate hanno ammesso i propri errori e l’uccisione di civili. Anche nel caso di Azizabad i comandi alleati hanno subito dichiarato di aver colpito per errore 2 donne e 3 bambini. </p>
<p>“e) gente come te è strumento di queste guerre e porta le stesse responsabilità che porta chi le ha scatenate”</p>
<p>Sì, è vero. E infatti a quelli come me è richiesto di avere una coscienza molto più precisa e molto più dettagliata degli orrori che le guerre da noi volute comportano.</p>
<p>“potevi vergognarti in silenzio”</p>
<p>Non ci penso proprio di vergognarmi. Per me la guerra non è il peggiore dei mali. Agli ultimi posti nella scala dei mali del mondo ci sono il terrorismo e le dittature. Combatterli è sacrosanto. Come sacrosanta fu la lotta di chi armi in pugno lottò sessanta anni fa contro i nazi-fascisti. Anche allora si fecero bombardamenti indiscriminati e azioni che colpirono le popolazioni civili in una misura infinitamente maggiore di quello che succede oggi in Afghanistan. Solo il pacifismo ipocrita e smemorato può fingere di non vedere che anche la nostra libertà è costata un’infinita serie di lutti. Ci sono casi in cui la guerra non è davvero il peggiore dei mali.</p>
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	<item>
		<title>Di: lapo</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-95678</link>
		<dc:creator>lapo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 18:37:15 +0000</pubDate>
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		<description>a) usa google e trovi le inchieste
b) tra un video e l'opinone di un inviato c'è un abisso, non ce la puoi fare
c) quando tiri giù una casa per uccidere UNA persona accetti che ne muoiano altre
d) il negazionismo delle vittime provocate è una costante, le ammettono solo quando non possono farne a meno, non c'è una sola autodenuncia dei probi guerrieri de noantri
e) gente come te è strumento di queste guerre e porta le stesse responsabilità che porta chi le ha scatenate

potevi vergognarti in silenzio e invece te la sei voluta rivendicare, agit prop dei poferelli, adesso appuntati gli sputi virtuali che tanti ti hanno mandato, come medaglie sul petto

sei un eroe come Renato Farina/Betulla, te lo riconosco sperando che tu ne sia contento almeno quanto sei in malafede</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a) usa google e trovi le inchieste<br />
b) tra un video e l&#8217;opinone di un inviato c&#8217;è un abisso, non ce la puoi fare<br />
c) quando tiri giù una casa per uccidere UNA persona accetti che ne muoiano altre<br />
d) il negazionismo delle vittime provocate è una costante, le ammettono solo quando non possono farne a meno, non c&#8217;è una sola autodenuncia dei probi guerrieri de noantri<br />
e) gente come te è strumento di queste guerre e porta le stesse responsabilità che porta chi le ha scatenate</p>
<p>potevi vergognarti in silenzio e invece te la sei voluta rivendicare, agit prop dei poferelli, adesso appuntati gli sputi virtuali che tanti ti hanno mandato, come medaglie sul petto</p>
<p>sei un eroe come Renato Farina/Betulla, te lo riconosco sperando che tu ne sia contento almeno quanto sei in malafede</p>
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	<item>
		<title>Di: Arcroyal</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-95558</link>
		<dc:creator>Arcroyal</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 02:18:53 +0000</pubDate>
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		<description>“Com’era la storia che Karzai si era inventato la strage a fini elettorali?”

E chi l'avrebbe scritta questa stronzata? Io ho ipotizzato che i numeri della strage siano stati gonfiati dai talebani, e che Karzai gli abbia dato credito per motivi elettorali. Certo non ho scritto che se l'era inventata Karzai. L'analfabetismo di ritorno a volte gioca brutti scherzi.

“Quello che l’ha sparata potrebbe ora scusarsi almeno con le vittime della strage, con Karzai e con tutti quelli che hanno la sua bestialità”

Non mi devo scusare proprio con nessuno. Nel commento 54 ho scritto chiaro e tondo che le 5 vittime civili ( 2 donne e 3 bambini ) ammesse dai comandi alleati erano già troppe. Ma confermo che non sono disposto a bermi come acqua fresca notizie che escono da zone controllate da tagliagole che sgozzano sistematicamente chiunque non si adegui al loro Verbo. Da troppo tempo presso agenzie di stampa e organi di informazione è invalsa l'abitudine di 'sparare' i numeri delle vittime civili delle operazioni alleate in Afghanistan senza alcuna seria verifica. 

Per chiunque non sia offuscato dai propri pregiudizi contro l'America e la lotta contro i terroristi, è evidente che i talebani hanno tutto l'interesse nel presentare ogni azione contro di loro come una strage di civili. Gli obiettivi della propaganda talebana sono essenzialmente due:
1) convincere le opinioni pubbliche occidentali a fare pressioni sui rispettivi governi perchè i raid aerei siano limitati se non interrotti
2) suscitare il risentimento della popolazione afghana contro gli americani e i loro alleati, e distogliere invece l'attenzione dalle continue stragi di innocenti che i loro attentati volutamente, e non per sbaglio, provocano.

Grazie a gente come te, disposta ad accettare qualunque orrore pur di poter 'bruciare' qualche altra bandiera a stelle e strisce, la battaglia per la propaganda i talebani la stanno vincendo alla grande.

“ora che i corpicini dei morti li ha fatti vedere il TG1”

Ma pensa...il Tg1...poi sarei io quello sempre pronto a ingoiare qualunque cosa fuoriesca da giornali e tv. Bene, si da il caso che il Tg1 sia pure il telegiornale che in prima serata, per bocca di un suo inviato, definì i due accompagnatori di Mastrogiacomo sgozzati dai talebani come “probabili spie inglesi”. E questo senza fornire il minimo straccio di prova. Per non parlare di altri casi clamorosi dal Libano all'Iraq, verificatisi negli ultimi anni. 

Quando chiedevo di poter vedere delle prove, non intendevo delle immagini prese da chissà chi chissà dove. Intendevo un accertamento serio degli effetti del bombardamento, del numero delle vittime, della causa e del momento della morte. Secondo un detto stra-abusato, la prima vittima della guerra è la verità. Quello che però in pochi ricordano, è che i primi ad ucciderla sono fascisti, nazisti, comunisti e talebani vari. Per loro la manipolazione della verità è una ragione di vita.

Ah, a proposito, mi dici per favore quando è andato in onda il servizio con “i corpicini dei morti”? Ho provato a cercarlo nelle ultime edizioni disponibili in rete, ma non l'ho trovato.

 “...e che le inchieste diverse da quelle americane hanno confermato la strage?”

Mi fai la cortesia di linkarmi queste inchieste che “hanno confermato le stragi”. Sono giorni che le aspetto. Mi vengono sistematicamente sbattute in faccia, ma appena chiedo di vederle, cala uno strano silenzio oppure si inizia a divagare. Come se i risultati di queste inchieste esistessero per ora solo nelle parole di chi per un motivo o per un altro ha già deciso che è comunque colpa degli amerikani.
 
E tanto per dimostrare che la mia ansia di sapere non è strumentale, aggiorno le notizie sulla strage avvenuta nel villaggio di Azizabad, provincia di Herat, il 22 agosto scorso. Il New York Times ha ieri pubblicato un reportage dell'inviata Carlotta Gall in cui afferma di aver visto delle immagini scattate con il telefonino,  che ritraggono circa 11 bambini insieme ad un'altra quarantina di corpi raccolti nella moschea del villaggio colpito. A parte che i numeri sono un po' ( un po' tanto ) diversi da quelli che anche qui sono stati urlati, ma il dato sconsolante è che per quanto riguarda le prove, a distanza di quasi 3 settimane, siamo ancora alle foto da telefonino. Comunque il servizio del NYT ha spinto il Pentagono a riaprire le inchieste sul caso.
 
Una settimana fa, poi, il presidente Karzai si è recato nel distretto dove è avvenuto il raid, ed ha promesso alla popolazione locale che sarà presto arrestato il cittadino afgano sospettato di aver indotto in errore le forze alleate fornendo false informazioni. Insomma circola anche l'ipotesi che qualcuno abbia deliberatamente convinto gli americani a bombardare alcune case piene non di talebani, ma di gente inerme.
 
In mezzo a questa fitta nebbia di guerra – lo ribadisco - c'è una sola certezza. Quando gli aerei e gli elicotteri alleati colpiscono dei civili, è sempre il risultato di errori sì gravi, ma certo non voluti, perchè di tutto il male che potete dire degli yankee e di chi combatte con loro ( noi compresi),  loro non hanno nessuna volontà o interesse ad uccidere degli innocenti. Chi invece sta dall'altra parte dimostra invece ogni giorno un sovrano disprezzo per la vita umana, per qualunque vita umana.
 
“E’ veramente vergognoso che qualcuno arrivi a questi livelli spinto dalla cieca partigianeria...”

Eccerto...non fidarsi dei talebani equivale ad essere “spinti da cieca partigianeria”, mentre invece coloro che credono a loro e alla loro propaganda sono spiriti liberi, amanti della Pace e dei diritti umani. Ma vaffanculo, va.

“Che schifo”

Qui di davvero schifoso c'è l'uso che tu e le altre 'anime belle' ( si fa per dire ) qui presenti, fate di questi morti. A voi non interessa un fico secco di accertare i termini esatti di quanto è avvenuto. A voi interessa solo usare questi morti come proiettili da scagliare durante delle risse in rete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Com’era la storia che Karzai si era inventato la strage a fini elettorali?”</p>
<p>E chi l&#8217;avrebbe scritta questa stronzata? Io ho ipotizzato che i numeri della strage siano stati gonfiati dai talebani, e che Karzai gli abbia dato credito per motivi elettorali. Certo non ho scritto che se l&#8217;era inventata Karzai. L&#8217;analfabetismo di ritorno a volte gioca brutti scherzi.</p>
<p>“Quello che l’ha sparata potrebbe ora scusarsi almeno con le vittime della strage, con Karzai e con tutti quelli che hanno la sua bestialità”</p>
<p>Non mi devo scusare proprio con nessuno. Nel commento 54 ho scritto chiaro e tondo che le 5 vittime civili ( 2 donne e 3 bambini ) ammesse dai comandi alleati erano già troppe. Ma confermo che non sono disposto a bermi come acqua fresca notizie che escono da zone controllate da tagliagole che sgozzano sistematicamente chiunque non si adegui al loro Verbo. Da troppo tempo presso agenzie di stampa e organi di informazione è invalsa l&#8217;abitudine di &#8217;sparare&#8217; i numeri delle vittime civili delle operazioni alleate in Afghanistan senza alcuna seria verifica. </p>
<p>Per chiunque non sia offuscato dai propri pregiudizi contro l&#8217;America e la lotta contro i terroristi, è evidente che i talebani hanno tutto l&#8217;interesse nel presentare ogni azione contro di loro come una strage di civili. Gli obiettivi della propaganda talebana sono essenzialmente due:<br />
1) convincere le opinioni pubbliche occidentali a fare pressioni sui rispettivi governi perchè i raid aerei siano limitati se non interrotti<br />
2) suscitare il risentimento della popolazione afghana contro gli americani e i loro alleati, e distogliere invece l&#8217;attenzione dalle continue stragi di innocenti che i loro attentati volutamente, e non per sbaglio, provocano.</p>
<p>Grazie a gente come te, disposta ad accettare qualunque orrore pur di poter &#8216;bruciare&#8217; qualche altra bandiera a stelle e strisce, la battaglia per la propaganda i talebani la stanno vincendo alla grande.</p>
<p>“ora che i corpicini dei morti li ha fatti vedere il TG1”</p>
<p>Ma pensa&#8230;il Tg1&#8230;poi sarei io quello sempre pronto a ingoiare qualunque cosa fuoriesca da giornali e tv. Bene, si da il caso che il Tg1 sia pure il telegiornale che in prima serata, per bocca di un suo inviato, definì i due accompagnatori di Mastrogiacomo sgozzati dai talebani come “probabili spie inglesi”. E questo senza fornire il minimo straccio di prova. Per non parlare di altri casi clamorosi dal Libano all&#8217;Iraq, verificatisi negli ultimi anni. </p>
<p>Quando chiedevo di poter vedere delle prove, non intendevo delle immagini prese da chissà chi chissà dove. Intendevo un accertamento serio degli effetti del bombardamento, del numero delle vittime, della causa e del momento della morte. Secondo un detto stra-abusato, la prima vittima della guerra è la verità. Quello che però in pochi ricordano, è che i primi ad ucciderla sono fascisti, nazisti, comunisti e talebani vari. Per loro la manipolazione della verità è una ragione di vita.</p>
<p>Ah, a proposito, mi dici per favore quando è andato in onda il servizio con “i corpicini dei morti”? Ho provato a cercarlo nelle ultime edizioni disponibili in rete, ma non l&#8217;ho trovato.</p>
<p> “&#8230;e che le inchieste diverse da quelle americane hanno confermato la strage?”</p>
<p>Mi fai la cortesia di linkarmi queste inchieste che “hanno confermato le stragi”. Sono giorni che le aspetto. Mi vengono sistematicamente sbattute in faccia, ma appena chiedo di vederle, cala uno strano silenzio oppure si inizia a divagare. Come se i risultati di queste inchieste esistessero per ora solo nelle parole di chi per un motivo o per un altro ha già deciso che è comunque colpa degli amerikani.</p>
<p>E tanto per dimostrare che la mia ansia di sapere non è strumentale, aggiorno le notizie sulla strage avvenuta nel villaggio di Azizabad, provincia di Herat, il 22 agosto scorso. Il New York Times ha ieri pubblicato un reportage dell&#8217;inviata Carlotta Gall in cui afferma di aver visto delle immagini scattate con il telefonino,  che ritraggono circa 11 bambini insieme ad un&#8217;altra quarantina di corpi raccolti nella moschea del villaggio colpito. A parte che i numeri sono un po&#8217; ( un po&#8217; tanto ) diversi da quelli che anche qui sono stati urlati, ma il dato sconsolante è che per quanto riguarda le prove, a distanza di quasi 3 settimane, siamo ancora alle foto da telefonino. Comunque il servizio del NYT ha spinto il Pentagono a riaprire le inchieste sul caso.</p>
<p>Una settimana fa, poi, il presidente Karzai si è recato nel distretto dove è avvenuto il raid, ed ha promesso alla popolazione locale che sarà presto arrestato il cittadino afgano sospettato di aver indotto in errore le forze alleate fornendo false informazioni. Insomma circola anche l&#8217;ipotesi che qualcuno abbia deliberatamente convinto gli americani a bombardare alcune case piene non di talebani, ma di gente inerme.</p>
<p>In mezzo a questa fitta nebbia di guerra – lo ribadisco - c&#8217;è una sola certezza. Quando gli aerei e gli elicotteri alleati colpiscono dei civili, è sempre il risultato di errori sì gravi, ma certo non voluti, perchè di tutto il male che potete dire degli yankee e di chi combatte con loro ( noi compresi),  loro non hanno nessuna volontà o interesse ad uccidere degli innocenti. Chi invece sta dall&#8217;altra parte dimostra invece ogni giorno un sovrano disprezzo per la vita umana, per qualunque vita umana.</p>
<p>“E’ veramente vergognoso che qualcuno arrivi a questi livelli spinto dalla cieca partigianeria&#8230;”</p>
<p>Eccerto&#8230;non fidarsi dei talebani equivale ad essere “spinti da cieca partigianeria”, mentre invece coloro che credono a loro e alla loro propaganda sono spiriti liberi, amanti della Pace e dei diritti umani. Ma vaffanculo, va.</p>
<p>“Che schifo”</p>
<p>Qui di davvero schifoso c&#8217;è l&#8217;uso che tu e le altre &#8216;anime belle&#8217; ( si fa per dire ) qui presenti, fate di questi morti. A voi non interessa un fico secco di accertare i termini esatti di quanto è avvenuto. A voi interessa solo usare questi morti come proiettili da scagliare durante delle risse in rete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lapo</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-95546</link>
		<dc:creator>lapo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 22:52:24 +0000</pubDate>
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		<description>Com'era la storia che Karzai si era inventato la strage a fini elettorali?

Quello che l'ha sparata potrebbe ora scusarsi almeno con le vittime della strage, con Karzai e con tutti quelli che hanno la sua bestialità. ora che i corpicini dei morti li ha fatti vedere il TG1 e che le inchieste diverse da quelle americane hanno confermato la strage?

E' veramente vergognoso che qualcuno arrivi a questi livelli spinto dalla cieca partigianeria
Il comunismo è morto, di stupidi ideologizzati ormai c'è rimasta solo questa gente qua animata da pupari professionisti, tutta schierata dietro ai soldatini del più forte, da dove non sanno far altro che sputare sui cadaveri e sulle vittime per riaffermare la propria supremazia.

Che schifo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Com&#8217;era la storia che Karzai si era inventato la strage a fini elettorali?</p>
<p>Quello che l&#8217;ha sparata potrebbe ora scusarsi almeno con le vittime della strage, con Karzai e con tutti quelli che hanno la sua bestialità. ora che i corpicini dei morti li ha fatti vedere il TG1 e che le inchieste diverse da quelle americane hanno confermato la strage?</p>
<p>E&#8217; veramente vergognoso che qualcuno arrivi a questi livelli spinto dalla cieca partigianeria<br />
Il comunismo è morto, di stupidi ideologizzati ormai c&#8217;è rimasta solo questa gente qua animata da pupari professionisti, tutta schierata dietro ai soldatini del più forte, da dove non sanno far altro che sputare sui cadaveri e sulle vittime per riaffermare la propria supremazia.</p>
<p>Che schifo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Icekent</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94932</link>
		<dc:creator>Icekent</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:35:37 +0000</pubDate>
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		<description>La cina ha ricevuto l'investitura per i giochi olimpici nel 2001, lo stesso anno in cui è entrata nel wto dopo circa dodici anni di trattative, ossia lo stesso tempo trascorso da piazza Tienanmen. 
E non mi sembra che in quei dodici anni la cina fosse diventata più democratica o più rispettosa dei diritti civili. I diritti umani sono una merce di scambio come tante altre, hanno un prezzo e possono venir scambiati con altre merci.
un sistema economico non si fonda certo sui diritti umani, ma sui soldi e quel che ne consegue.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cina ha ricevuto l&#8217;investitura per i giochi olimpici nel 2001, lo stesso anno in cui è entrata nel wto dopo circa dodici anni di trattative, ossia lo stesso tempo trascorso da piazza Tienanmen.<br />
E non mi sembra che in quei dodici anni la cina fosse diventata più democratica o più rispettosa dei diritti civili. I diritti umani sono una merce di scambio come tante altre, hanno un prezzo e possono venir scambiati con altre merci.<br />
un sistema economico non si fonda certo sui diritti umani, ma sui soldi e quel che ne consegue.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MJ</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94877</link>
		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 09:00:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94877</guid>
		<description>"Come se solo i talebani fossero contrari a Karzai "

Tra l'altro, interessante notare come un gesto che dovrebbe essere il MINIMO, ovvero la condanna di una strage di civili e bambini da parte di Karzai,  venga subito declassato a solo gesto di propaganda. Come se fosse inconcepibile che un atto così ingiusto possa giustificare una reazione indignata. Ovvero, il fatto può essere vero o non vero. Si può rispondere che non si hanno le prove ( e se c'è un'inchiesta U.N si può sempre rispondere che si vuole toccare e vedere con mano) ma non si concepisce che si possa condannare un atto orribile per quello che è, senza retropensieri.

" Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti."

E invece sono necessari, fanatico. Non c'è solo l' "  orgoglio di mostrarsi feroci .Si chiama propaganda, tu la dovresti conoscere, visto che ne sei tra-impregnato. Ovvero, le organizzazioni terroristiche hanno tutto l'interesse, ( dal loro punto di vista), ovvio, ad accollarsi anche azioni NON commesse, per esibire forza e potenza che magari non hanno, e per farsi pubblicità. Lo facevano anche le brigate rosse, lo fanno tutti i gruppuscoli " contro" terroristi o meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come se solo i talebani fossero contrari a Karzai &#8221;</p>
<p>Tra l&#8217;altro, interessante notare come un gesto che dovrebbe essere il MINIMO, ovvero la condanna di una strage di civili e bambini da parte di Karzai,  venga subito declassato a solo gesto di propaganda. Come se fosse inconcepibile che un atto così ingiusto possa giustificare una reazione indignata. Ovvero, il fatto può essere vero o non vero. Si può rispondere che non si hanno le prove ( e se c&#8217;è un&#8217;inchiesta U.N si può sempre rispondere che si vuole toccare e vedere con mano) ma non si concepisce che si possa condannare un atto orribile per quello che è, senza retropensieri.</p>
<p>&#8221; Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti.&#8221;</p>
<p>E invece sono necessari, fanatico. Non c&#8217;è solo l&#8217; &#8221;  orgoglio di mostrarsi feroci .Si chiama propaganda, tu la dovresti conoscere, visto che ne sei tra-impregnato. Ovvero, le organizzazioni terroristiche hanno tutto l&#8217;interesse, ( dal loro punto di vista), ovvio, ad accollarsi anche azioni NON commesse, per esibire forza e potenza che magari non hanno, e per farsi pubblicità. Lo facevano anche le brigate rosse, lo fanno tutti i gruppuscoli &#8221; contro&#8221; terroristi o meno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lara v.</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94876</link>
		<dc:creator>lara v.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 08:37:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94876</guid>
		<description>- 
"Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere "riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti. Dicono che è il loro dio a chiederglielo. Per loro le stragi di civili sono ‘opere di bene’.

E visto che siamo in argomento, oggi “gli altri” hanno spedito uno dei loro uomini “di buona volontà” a tentare di ammazzare qualche soldato della forza internazionale. Non è morto nessuno tranne, grazie a Dio ( il nostro, ndr ), l’attentatore stesso. Ma “gli altri”, i simpatici tagliagole dalle cui labbra tu e quell’altra indemoniata pendete, hanno subito rilasciato un comunicato-stampa per rivendicare l’uccisione di 10 italiani. No, solo per dare l’esatta stima di quanto “gli altri” siano sinceri e affidabili quando si mettono a dare i numeri."

&#62;
questo dimostra solo  la tua disonestà, quella che citi è la rivendicazione di una attacco a militare, non una strage di civili, le stragi di civili non le rivendica nessuno mai
Quanto al "nostro" dio te lo puoi tenere, se sei così poco intelligente da pensare che, nel caso, esistano dei "tuoi" e "loro", c'è poco da fare, si era capito che parli per fede

cut

-
“Karzai non ha nessuna esigenza elettorale, visto che le elezioni afgane sono e saranno uno show ad uso di quelli come arcroyal,…”

E già, molto meglio prima quando allo stadio, invece delle partite di calcio, mandavano in scena la lapidazione di adultere ed apostati. Questi amerikani sono proprio stronzi. Vanno sempre a rovinare le usanze e le tradizioni più belle. Ma pensassero una buona volta a casa loro, e lasciassero gli assassini seriali lavorare il pace."

&#62; disonesto ancora, hai bisogno di mettermi stronzate in bocca per darti ragione, mai detto "molto meglio prima".

-
“…tornando al tema, direi che arcroyal e quelli sul genere siano decisamente vittima della propaganda,…”

Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq, facile che sia io ad essere caduto vittima della propaganda. E’la famosa legge delle probabilità."

&#62; come negazionista sei davvero scarso, il fatto che "tutti" riconoscano il fallimento delle guerre di Bush (e di Berlusconi e di altri a ruota) non vuol proprio dire che siano contro queste stesse guerre, prova ne sia che i telegiornali sono pieni di "come va bene in Iraq" e di "spezzeremo le reni agli islamici"

-
"Non so se le armi di distruzione di massa ci fossero o meno. Ma sono sicuro che Saddam stesse facendo di tutto per assicurarsene qualcuna, e non si sarebbe fatto alcuno scrupolo ad usarle. 

&#62; Te lo ha detto tuo cugino?
Oppure sei uno di quei democratici innamorati del processo alle intenzioni?

-
"E sì, ritengo che sia stato giusto invadere l’Iraq. Un mondo senza Saddam non è un mondo perfetto, ma è un mondo sicuramente migliore.

&#62; Saddam era pronto a sloggiare, c'è scritto su documenti del Dipartimento di Stato, se sei così ingenuo (finto) da credere che gli USA siano in Iraq per cacciare Saddam e non per interessi propri, non è colpa di nessuno

--
“Devi essere uno di quelli che si è bevuto e ha diffuso le palle sparse da Pio Pompa e da Allam, vero?”

Qui mi sa che quello che si è ingoiato più palle non sono certo io. Una che non aspetta neppure i risultati delle inchieste per gridare agli ‘yankee assassini’, deve avere capacità di ingoio pari almeno a quelle dei pitoni.

&#62; allora continua a temere l'islamico che ti sgozza nel sonno

-
“peccato che cinesi, arabi, iraniani e anche russi non aggrediscano nessuno”

Ecco, a proposito di palle. Forse sarebbe il caso che ti vai un attimino ad informare presso 

 tibetani, 
&#62; esempio errato, il Tibet è parte della Cina e nn lo contesta nessuno

&#62; taiwanesi, mai aggrediti dalla CIna, ma in compenso sotto una feroce dittatura fascista sostenuta dagli USA per decenni

&#62;coreani del sud, mai aggrediti dalla Cina, semmai invasi dagli americani

&#62; indonesiani, 
mai aggrediti dalla Cina, semmai feroce dittatura sterminatrice (Timor, West Papua) sostenuta dagli USA

&#62;cambogiani, quando sarebbero stati attaccati dalla Cina?

&#62; curdi, perseguitati da Iraq, Turchia ed Iran all'interno dei rispettivi confini

&#62;libanesi cristiani e sunniti, mai attaccati da nessun paese sopra nominato, semmai il Libano è stato aggredito da Israele a più riprese

&#62;sudanesi animisti e cristiani, finiti nella lista dei terroristi, con il loro capo, John Garang, mai avuto nulla a che fare con i paesi sopra nominati, l'attuale governo sudanese, tra l'altro, è compartecipato dai sudisti cristiani accordatisi con l'ex regime anni fa, ma questo evidentemente non lo sai

&#62; ucraini, mai aggrediti dai russi

&#62;ceceni, sterminati cominciando da Eltsin contando sul silenzio e sul negazionismo occidentale, vedi Berlusconi

&#62;indusceti, semmai inGusceti, come i ceceni

&#62;georgiani. Che hanno cominciato una guerra bombardando le città ossete (non obiettivi militari)  e i peacekeeper russi sotto egida Onu?

"L’elenco dei possibili uffici-informazioni è talmente lungo che qualcuno me lo sono di certo dimenticato. Ci sarebbe pure un piccolo paese che dal 1948 ha subito diverse aggressioni da parte degli arabi, ma lì, per piacere, non andare, non chiedere. Non c’è famiglia che non abbia perduto qualcuno a causa degli arabi “che non aggrediscono nessuno”. "

&#62; In effetti "arabi" mi era scappato, ma mi risulta che Israele stia su terre arabe conquistate con la forza, chissà mai perchè se "gli altri" reagiscono ad una invasione diventano gli attaccanti.
L'Iran non ha mai fatto guerra con Israele

-
"Con queste tue affermazioni saresti solo causa di tristezza e di sconforto.

&#62; mai quanto la tua esibita ignoranza e malafede, 
scommetto che per te le dittature sudamericane sono esistite perchè sostenute dagli islamici cattivi, eh?
E magari gli americani hanno fatto giustamente la guerra al Vietnam ?

-
“quando tu e gente come facci vi scuserete per aver sostenuto queste stragi non sarà mai troppo tardi…”

Non vorrei sbagliarmi, ma Facci non deve scusarsi di un bel nulla. Non mi pare proprio che abbia sostenuto l’intervento in Iraq. Anzi, più di una volta ha manifestato antipatia per gli americani. Ma, ogni tanto, così per cambiare, non ti viene la voglia di informarti prima di spararle?

&#62; ah no?
non mi è sembrato di leggere intemerate di Facci contro le guerre, ma forse sul Giornale non gliele pubblicano e allora te le manda via mail

-
“non si vergogna, signor arcroyal, di aver sostenuto le “nostre” stragi e le “nostre” torture?”

A me, fin da bambino, è stato insegnato che “Freedon is not free”, la libertà non è gratis. Va conquistata, e costa cara. Ma ne vale la pena, sono convinto che ne valga la pena.

&#62; vaglielo a dire ai morti iracheni e ai 4 milioni che sono dovuti scappare da casa che ne valeva la pena. Si chiama "fare i froci con il culo degli altri" a casa mia, quando si decide che il sacrificio che dovranno sopportare altri per il nostro vantaggio è giusto. Questo per non parlare delle decine di dittatori sostenuti e protetti dall'Occidente, senza che nessuno pensi di invaderne i paesi per liberarli dalla loro presenza. Non è che il discrimine stia tra i dittatori ubbidienti e quelli ribelli?
Davvero credi che in iraq ci siano andati per cacciare Saddam? Saresti tra i pochissimi che ancora stanno messi così, nemmeno negli states ci credono più

-
“come mai questo gran pezzo di umanitario non si è mai sentito spiaccicare una virgola contro al guerra al terrore, mentre è sempre lì a cercare pagliuzze nel campo avverso?”

-
"Perchè nel campo avverso ci stanno gli Hitler, i Mussolini, gli Stalin, i Mao Tse Tung, i Pol Pot, gli Osama Bin Laden, i Khomeini, i Saddam Hussein. E a me fanno davvero ribrezzo, e non riesco proprio a capire come facciate a prendervela con gli americani che li combattono invece che con loro.

&#62; capito, ma il nemico del mio nemico non è mio amico a prescindere. Nel caso esistono gli Osama creati dai bushisti, i Saddam creati dai bushisti; gli altri sono morti da un pezzo, non ti risulta? Senza considerare che i fan di Mussolini sono saldamente al governo e lottano per il trionfo della tua presunta civiltà superiore
Quanto ai danni che Bush ha procurato alla stessa democrazia americana, sono sotto gli occhi di tutti, basta volerli vedere

-
“…visto che gli immensi degli Laogai necessari alla produzione cinese non c’è traccia,…”

Dimostralo. Questo per me è negazionismo allo stato puro. Uno sputo in faccia ai milioni che vi sono morti e ai milioni che ancora vi sono rinchiusi. Se non esistono, dimostralo. O taci. Almeno su questo, taci.

&#62; sei ridicolo, semmai la dimostrazione spetta a chi ne vanta l'esistenza, spetta all'accusa provare il crimine, non all'innocente fornire la probatio diabolica della sua innocenza perchè lo dice Facci o perchè lo dice UN cinese
Hai una curiosa concezione del diritto, sarebbe come se se io affermassi che tu sei un pedofilo e ti fosse richiesto di dimostrare che non è vero. Nessuno nega l'esistenza di campi di lavoro in Cina, ma la descrizione che ne da Facci non ha riscontri, mentre che da questi possa uscire una percentuale significativa della produzione cinese è semplicemente ridicolo e andrebbe dimostrato. I lavori forzati sono una cosa, i Gulag tutt'altra. In Italia ci sono un sacco di politici di destra che sostengono il lavoro forzato, lo sai?

Detto questo, non commenterò oltre, discutere ha senso nel caso si incontrino interlocutori onesti e tu non lo sei
Se a questo poi si aggiunge la palese ignoranza dei fatti e della storia, la fede cieca che sconfina nel tifo acritico e la presunzione di superiorità verso gli "altri", c'è davvero poco da fare e da dire, se non che sono molto contenta di non essere messa come sei messo tu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-<br />
&#8220;Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere &#8220;riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti. Dicono che è il loro dio a chiederglielo. Per loro le stragi di civili sono ‘opere di bene’.</p>
<p>E visto che siamo in argomento, oggi “gli altri” hanno spedito uno dei loro uomini “di buona volontà” a tentare di ammazzare qualche soldato della forza internazionale. Non è morto nessuno tranne, grazie a Dio ( il nostro, ndr ), l’attentatore stesso. Ma “gli altri”, i simpatici tagliagole dalle cui labbra tu e quell’altra indemoniata pendete, hanno subito rilasciato un comunicato-stampa per rivendicare l’uccisione di 10 italiani. No, solo per dare l’esatta stima di quanto “gli altri” siano sinceri e affidabili quando si mettono a dare i numeri.&#8221;</p>
<p>&gt;<br />
questo dimostra solo  la tua disonestà, quella che citi è la rivendicazione di una attacco a militare, non una strage di civili, le stragi di civili non le rivendica nessuno mai<br />
Quanto al &#8220;nostro&#8221; dio te lo puoi tenere, se sei così poco intelligente da pensare che, nel caso, esistano dei &#8220;tuoi&#8221; e &#8220;loro&#8221;, c&#8217;è poco da fare, si era capito che parli per fede</p>
<p>cut</p>
<p>-<br />
“Karzai non ha nessuna esigenza elettorale, visto che le elezioni afgane sono e saranno uno show ad uso di quelli come arcroyal,…”</p>
<p>E già, molto meglio prima quando allo stadio, invece delle partite di calcio, mandavano in scena la lapidazione di adultere ed apostati. Questi amerikani sono proprio stronzi. Vanno sempre a rovinare le usanze e le tradizioni più belle. Ma pensassero una buona volta a casa loro, e lasciassero gli assassini seriali lavorare il pace.&#8221;</p>
<p>&gt; disonesto ancora, hai bisogno di mettermi stronzate in bocca per darti ragione, mai detto &#8220;molto meglio prima&#8221;.</p>
<p>-<br />
“…tornando al tema, direi che arcroyal e quelli sul genere siano decisamente vittima della propaganda,…”</p>
<p>Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq, facile che sia io ad essere caduto vittima della propaganda. E’la famosa legge delle probabilità.&#8221;</p>
<p>&gt; come negazionista sei davvero scarso, il fatto che &#8220;tutti&#8221; riconoscano il fallimento delle guerre di Bush (e di Berlusconi e di altri a ruota) non vuol proprio dire che siano contro queste stesse guerre, prova ne sia che i telegiornali sono pieni di &#8220;come va bene in Iraq&#8221; e di &#8220;spezzeremo le reni agli islamici&#8221;</p>
<p>-<br />
&#8220;Non so se le armi di distruzione di massa ci fossero o meno. Ma sono sicuro che Saddam stesse facendo di tutto per assicurarsene qualcuna, e non si sarebbe fatto alcuno scrupolo ad usarle. </p>
<p>&gt; Te lo ha detto tuo cugino?<br />
Oppure sei uno di quei democratici innamorati del processo alle intenzioni?</p>
<p>-<br />
&#8220;E sì, ritengo che sia stato giusto invadere l’Iraq. Un mondo senza Saddam non è un mondo perfetto, ma è un mondo sicuramente migliore.</p>
<p>&gt; Saddam era pronto a sloggiare, c&#8217;è scritto su documenti del Dipartimento di Stato, se sei così ingenuo (finto) da credere che gli USA siano in Iraq per cacciare Saddam e non per interessi propri, non è colpa di nessuno</p>
<p>&#8211;<br />
“Devi essere uno di quelli che si è bevuto e ha diffuso le palle sparse da Pio Pompa e da Allam, vero?”</p>
<p>Qui mi sa che quello che si è ingoiato più palle non sono certo io. Una che non aspetta neppure i risultati delle inchieste per gridare agli ‘yankee assassini’, deve avere capacità di ingoio pari almeno a quelle dei pitoni.</p>
<p>&gt; allora continua a temere l&#8217;islamico che ti sgozza nel sonno</p>
<p>-<br />
“peccato che cinesi, arabi, iraniani e anche russi non aggrediscano nessuno”</p>
<p>Ecco, a proposito di palle. Forse sarebbe il caso che ti vai un attimino ad informare presso </p>
<p> tibetani,<br />
&gt; esempio errato, il Tibet è parte della Cina e nn lo contesta nessuno</p>
<p>&gt; taiwanesi, mai aggrediti dalla CIna, ma in compenso sotto una feroce dittatura fascista sostenuta dagli USA per decenni</p>
<p>&gt;coreani del sud, mai aggrediti dalla Cina, semmai invasi dagli americani</p>
<p>&gt; indonesiani,<br />
mai aggrediti dalla Cina, semmai feroce dittatura sterminatrice (Timor, West Papua) sostenuta dagli USA</p>
<p>&gt;cambogiani, quando sarebbero stati attaccati dalla Cina?</p>
<p>&gt; curdi, perseguitati da Iraq, Turchia ed Iran all&#8217;interno dei rispettivi confini</p>
<p>&gt;libanesi cristiani e sunniti, mai attaccati da nessun paese sopra nominato, semmai il Libano è stato aggredito da Israele a più riprese</p>
<p>&gt;sudanesi animisti e cristiani, finiti nella lista dei terroristi, con il loro capo, John Garang, mai avuto nulla a che fare con i paesi sopra nominati, l&#8217;attuale governo sudanese, tra l&#8217;altro, è compartecipato dai sudisti cristiani accordatisi con l&#8217;ex regime anni fa, ma questo evidentemente non lo sai</p>
<p>&gt; ucraini, mai aggrediti dai russi</p>
<p>&gt;ceceni, sterminati cominciando da Eltsin contando sul silenzio e sul negazionismo occidentale, vedi Berlusconi</p>
<p>&gt;indusceti, semmai inGusceti, come i ceceni</p>
<p>&gt;georgiani. Che hanno cominciato una guerra bombardando le città ossete (non obiettivi militari)  e i peacekeeper russi sotto egida Onu?</p>
<p>&#8220;L’elenco dei possibili uffici-informazioni è talmente lungo che qualcuno me lo sono di certo dimenticato. Ci sarebbe pure un piccolo paese che dal 1948 ha subito diverse aggressioni da parte degli arabi, ma lì, per piacere, non andare, non chiedere. Non c’è famiglia che non abbia perduto qualcuno a causa degli arabi “che non aggrediscono nessuno”. &#8221;</p>
<p>&gt; In effetti &#8220;arabi&#8221; mi era scappato, ma mi risulta che Israele stia su terre arabe conquistate con la forza, chissà mai perchè se &#8220;gli altri&#8221; reagiscono ad una invasione diventano gli attaccanti.<br />
L&#8217;Iran non ha mai fatto guerra con Israele</p>
<p>-<br />
&#8220;Con queste tue affermazioni saresti solo causa di tristezza e di sconforto.</p>
<p>&gt; mai quanto la tua esibita ignoranza e malafede,<br />
scommetto che per te le dittature sudamericane sono esistite perchè sostenute dagli islamici cattivi, eh?<br />
E magari gli americani hanno fatto giustamente la guerra al Vietnam ?</p>
<p>-<br />
“quando tu e gente come facci vi scuserete per aver sostenuto queste stragi non sarà mai troppo tardi…”</p>
<p>Non vorrei sbagliarmi, ma Facci non deve scusarsi di un bel nulla. Non mi pare proprio che abbia sostenuto l’intervento in Iraq. Anzi, più di una volta ha manifestato antipatia per gli americani. Ma, ogni tanto, così per cambiare, non ti viene la voglia di informarti prima di spararle?</p>
<p>&gt; ah no?<br />
non mi è sembrato di leggere intemerate di Facci contro le guerre, ma forse sul Giornale non gliele pubblicano e allora te le manda via mail</p>
<p>-<br />
“non si vergogna, signor arcroyal, di aver sostenuto le “nostre” stragi e le “nostre” torture?”</p>
<p>A me, fin da bambino, è stato insegnato che “Freedon is not free”, la libertà non è gratis. Va conquistata, e costa cara. Ma ne vale la pena, sono convinto che ne valga la pena.</p>
<p>&gt; vaglielo a dire ai morti iracheni e ai 4 milioni che sono dovuti scappare da casa che ne valeva la pena. Si chiama &#8220;fare i froci con il culo degli altri&#8221; a casa mia, quando si decide che il sacrificio che dovranno sopportare altri per il nostro vantaggio è giusto. Questo per non parlare delle decine di dittatori sostenuti e protetti dall&#8217;Occidente, senza che nessuno pensi di invaderne i paesi per liberarli dalla loro presenza. Non è che il discrimine stia tra i dittatori ubbidienti e quelli ribelli?<br />
Davvero credi che in iraq ci siano andati per cacciare Saddam? Saresti tra i pochissimi che ancora stanno messi così, nemmeno negli states ci credono più</p>
<p>-<br />
“come mai questo gran pezzo di umanitario non si è mai sentito spiaccicare una virgola contro al guerra al terrore, mentre è sempre lì a cercare pagliuzze nel campo avverso?”</p>
<p>-<br />
&#8220;Perchè nel campo avverso ci stanno gli Hitler, i Mussolini, gli Stalin, i Mao Tse Tung, i Pol Pot, gli Osama Bin Laden, i Khomeini, i Saddam Hussein. E a me fanno davvero ribrezzo, e non riesco proprio a capire come facciate a prendervela con gli americani che li combattono invece che con loro.</p>
<p>&gt; capito, ma il nemico del mio nemico non è mio amico a prescindere. Nel caso esistono gli Osama creati dai bushisti, i Saddam creati dai bushisti; gli altri sono morti da un pezzo, non ti risulta? Senza considerare che i fan di Mussolini sono saldamente al governo e lottano per il trionfo della tua presunta civiltà superiore<br />
Quanto ai danni che Bush ha procurato alla stessa democrazia americana, sono sotto gli occhi di tutti, basta volerli vedere</p>
<p>-<br />
“…visto che gli immensi degli Laogai necessari alla produzione cinese non c’è traccia,…”</p>
<p>Dimostralo. Questo per me è negazionismo allo stato puro. Uno sputo in faccia ai milioni che vi sono morti e ai milioni che ancora vi sono rinchiusi. Se non esistono, dimostralo. O taci. Almeno su questo, taci.</p>
<p>&gt; sei ridicolo, semmai la dimostrazione spetta a chi ne vanta l&#8217;esistenza, spetta all&#8217;accusa provare il crimine, non all&#8217;innocente fornire la probatio diabolica della sua innocenza perchè lo dice Facci o perchè lo dice UN cinese<br />
Hai una curiosa concezione del diritto, sarebbe come se se io affermassi che tu sei un pedofilo e ti fosse richiesto di dimostrare che non è vero. Nessuno nega l&#8217;esistenza di campi di lavoro in Cina, ma la descrizione che ne da Facci non ha riscontri, mentre che da questi possa uscire una percentuale significativa della produzione cinese è semplicemente ridicolo e andrebbe dimostrato. I lavori forzati sono una cosa, i Gulag tutt&#8217;altra. In Italia ci sono un sacco di politici di destra che sostengono il lavoro forzato, lo sai?</p>
<p>Detto questo, non commenterò oltre, discutere ha senso nel caso si incontrino interlocutori onesti e tu non lo sei<br />
Se a questo poi si aggiunge la palese ignoranza dei fatti e della storia, la fede cieca che sconfina nel tifo acritico e la presunzione di superiorità verso gli &#8220;altri&#8221;, c&#8217;è davvero poco da fare e da dire, se non che sono molto contenta di non essere messa come sei messo tu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mj</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94873</link>
		<dc:creator>Mj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 07:39:08 +0000</pubDate>
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		<description>" Non è forse vero che all’Avana a giugno hanno approvato una legge che garantisce il diritto a cambiare sesso a totale carico dello Stato? Ce l’ha appena segnalato quell’altra profonda pensatrice, prontamente  accorsa a lanciare una ciambella di salvataggio a Masaccio che stava annegando nel mare delle sue contraddizioni."

Ehi, propagandista, non buttavo nessuna ciambella di salvataggio. Cercavo di fare capire , ( già sapevo inutilmente, infatti QUESTA  discussione e sotto questo post, non mi interessa più di tanto)  che la situazione  è un po' più complessa del tuo mondo in bianco e nero dove, per dire, se Karzai condanna una strage di civili è SOLO perchè pensa alle elezioni, e vuole ingraziarsi i " talebani". Come se solo i talebani fossero contrari a Karzai e come se essere contro Karzai ti qualificasse come talebano autoamaticamente. Queste zone grigie non esistono nel tuo mondo in bianco e nero.

Tra l'altro, riguardo Cuba, non si tratta nemmeno solo di una legge per cambiare sesso ma di una serie di leggi contestuali per garantire diritti ai gay. Qualcosa che se andasse in porto supererebbe le leggi che ci sono attualmente in Italia.  Ma tu non vuoi parlare di questo, tu vuoi solo sfogare la tua avversione per gli " altri " e tutti quelli che non la pensano nel tuo modo bipolare. Davvero vuoi parlare solo della situazione VERA dei gay e non fare i tuoi pistolotti accusatori? Allora rispondimi, per farmi capire: secondo te, la situazione dei gay è meglio o peggio che in Afghanistan?  Con questo non voglio puntare sull'Afghanistan , sviando da Cuba. Solo che se tu volessi parlarmi della situazione in Afghanistan dovresti neccesariamente parlare di storia, di tradizioni, di cultura, di CONTESTO. Ma parlare di contesto non si può, si diventa "  negazionisti ". Bisogna partire dalle parole " regime" per descrivere una situazione e non vedere la situazione così com'è, magari , più " complessa ( immagino che la complessità sia una parolaccia, nel tuo mondo bianco-nero o dove il grigio esiste solo quando si tratta di giustificare la tua " parte".
E non ti rendi nemmeno conto del ridicolo di certe tue affermazioni. Come i tuoi paragoni con la Germania e con Goebbels.  Giusto. Infatti, è molto facile immaginarsi un film tipo Fragole und cioccolato dedicato agli ebrei nella Germania nazista , così come è facile immaginare una giuria tedesca dell'epoca che lo premia. 


" Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq,"

Questa me la devo segnare. Ogni volta che non mi sento in vena , me la rileggo per tirarmi un po' su.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Non è forse vero che all’Avana a giugno hanno approvato una legge che garantisce il diritto a cambiare sesso a totale carico dello Stato? Ce l’ha appena segnalato quell’altra profonda pensatrice, prontamente  accorsa a lanciare una ciambella di salvataggio a Masaccio che stava annegando nel mare delle sue contraddizioni.&#8221;</p>
<p>Ehi, propagandista, non buttavo nessuna ciambella di salvataggio. Cercavo di fare capire , ( già sapevo inutilmente, infatti QUESTA  discussione e sotto questo post, non mi interessa più di tanto)  che la situazione  è un po&#8217; più complessa del tuo mondo in bianco e nero dove, per dire, se Karzai condanna una strage di civili è SOLO perchè pensa alle elezioni, e vuole ingraziarsi i &#8221; talebani&#8221;. Come se solo i talebani fossero contrari a Karzai e come se essere contro Karzai ti qualificasse come talebano autoamaticamente. Queste zone grigie non esistono nel tuo mondo in bianco e nero.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, riguardo Cuba, non si tratta nemmeno solo di una legge per cambiare sesso ma di una serie di leggi contestuali per garantire diritti ai gay. Qualcosa che se andasse in porto supererebbe le leggi che ci sono attualmente in Italia.  Ma tu non vuoi parlare di questo, tu vuoi solo sfogare la tua avversione per gli &#8221; altri &#8221; e tutti quelli che non la pensano nel tuo modo bipolare. Davvero vuoi parlare solo della situazione VERA dei gay e non fare i tuoi pistolotti accusatori? Allora rispondimi, per farmi capire: secondo te, la situazione dei gay è meglio o peggio che in Afghanistan?  Con questo non voglio puntare sull&#8217;Afghanistan , sviando da Cuba. Solo che se tu volessi parlarmi della situazione in Afghanistan dovresti neccesariamente parlare di storia, di tradizioni, di cultura, di CONTESTO. Ma parlare di contesto non si può, si diventa &#8221;  negazionisti &#8220;. Bisogna partire dalle parole &#8221; regime&#8221; per descrivere una situazione e non vedere la situazione così com&#8217;è, magari , più &#8221; complessa ( immagino che la complessità sia una parolaccia, nel tuo mondo bianco-nero o dove il grigio esiste solo quando si tratta di giustificare la tua &#8221; parte&#8221;.<br />
E non ti rendi nemmeno conto del ridicolo di certe tue affermazioni. Come i tuoi paragoni con la Germania e con Goebbels.  Giusto. Infatti, è molto facile immaginarsi un film tipo Fragole und cioccolato dedicato agli ebrei nella Germania nazista , così come è facile immaginare una giuria tedesca dell&#8217;epoca che lo premia. </p>
<p>&#8221; Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq,&#8221;</p>
<p>Questa me la devo segnare. Ogni volta che non mi sento in vena , me la rileggo per tirarmi un po&#8217; su.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Arcroyal</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94861</link>
		<dc:creator>Arcroyal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 23:30:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94861</guid>
		<description>@ masaccio

“Ci sono molte fonti che sostengono il contrario della tua tesi, e non sono credibili, e l’unica a favore è quella di Lissette. Che non è semplicemente un’esule, caro il mio mistificatore, come gli altri esempi che hai citato. È un esule da quasi 50 anni e andava alle elementari l’ultima volta che ha visto Cuba”

Ma non ti sfiora il dubbio che un esule, anche se manca dalla propria patria da decenni ( non certo per volontà sua, ndr ), continui a mantenere i contatti con chi è rimasto, e continui a ricevere informazioni da chi scappa dal 'paradiso' tropicale della famiglia Castro? Tra la Florida e la costa settentrionale di Cuba ci sono solo 150 chilometri. Tu pensi che sia così difficile ricevere notizie?

Il punto però è un altro. Se le notizie riguardo alla persecuzione e agli imprigionamenti dei gay a Cuba sono tutte mistificazioni, esagerazioni o falsità vere e proprie, sarebbe semplice per il regime smentirle. Apra  le sue carceri, tutte le sue carceri, alle ispezioni da parte della stampa e degli organismi internazionali. Lasci visitare senza limitazioni le proprie prigioni. Almeno sarebbe chiaro a tutti che come sostiene il rapporto di Amnesty ci sono solo '62 prigionieri di coscienza', e nessun gay. Sarebbe un grande successo di immagine, e smentirebbe una volta per tutte noi malfidati che ci ostiniamo a credere alle Lissette, e non ai Castro brothers. Questa semplicissima operazione di apertura il regime non l'ha mai fatta. Chissà come mai.

Mettiamo che ci trovassimo di fronte ad un criminale che ha all'attivo una sfilza chilometrica di delitti, dai maltrattamenti psicologici alle botte, dagli stupri agli omicidi, e dalla sua casa continuano a giungere lamenti e, a volte, sul vetro delle finestre compare qualche chiazza rossa che sembra sangue. Poi ci sono pure una figlia e alcuni parenti che essendo riusciti a calarsi dal balcone e a fuggire dal bruto, continuano da mesi a denunciare che là dentro quella bestia persevera nel martoriare chi è rimasto. Un vicino, preoccupato da quello che intravede e che sente, va a suonare e chiede di entrare a vedere cosa sta succedendo. 
E il criminale gli risponde: “Qui va tutto bene. Anzi ho aperto un centro per l'assistenza all'infanzia violata e un circolo per le donne maltrattate”. 
E allora il vicino, di rimando: “Posso comunque entrare a dare un'occhiata in giro?” 
“No, questa è casa mia e non entra nessuno”. E gli sbatte la porta in faccia. 
Masaccio, a questo punto che fa? Crede al pluripregiudicato o ai sussurri e alle grida che arrivano dall'interno e dall'esterno? Al pluripregiudicato, 'logicamente'.

Poi, visto che ogni tanto pongo a Masaccio delle domande a cui lui nella sua infinita onestà intellettuale si guarda bene dal rispondere, passo in modalità 'Marzullo': mi faccio la domanda e mi do la risposta da solo. 

Mi ero chiesto cosa succedesse ai gay che sono stati arrestati 2, 3, 4 volte a causa della loro 'criminale' tendenza a dare espressione alle proprie tendenze sessuali. Bene, mi sono informato. Alla terza volta che si viene pizzicati, sono 4 anni di carcere. E l'unica maniera per scamparla è versare dagli 800 ai 1000 dollari, che è una bella somma a Cuba.

Un'ultima annotazione. 
Forse a qualcuno è sfuggito, ma Paolo nel commento 25 ha lasciato una breve testimonianza di quale sia la situazione dei gay cubani ancora oggi. Nell'”ammasso” di testimonianze, insieme a Lissette, al turista italiano, ai due attivisti cubani e alle ammissioni di Mariela Castro, mettiamoci pure anche Paolo. Così puntelliamo bene la 'Logica masacciana'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ masaccio</p>
<p>“Ci sono molte fonti che sostengono il contrario della tua tesi, e non sono credibili, e l’unica a favore è quella di Lissette. Che non è semplicemente un’esule, caro il mio mistificatore, come gli altri esempi che hai citato. È un esule da quasi 50 anni e andava alle elementari l’ultima volta che ha visto Cuba”</p>
<p>Ma non ti sfiora il dubbio che un esule, anche se manca dalla propria patria da decenni ( non certo per volontà sua, ndr ), continui a mantenere i contatti con chi è rimasto, e continui a ricevere informazioni da chi scappa dal &#8216;paradiso&#8217; tropicale della famiglia Castro? Tra la Florida e la costa settentrionale di Cuba ci sono solo 150 chilometri. Tu pensi che sia così difficile ricevere notizie?</p>
<p>Il punto però è un altro. Se le notizie riguardo alla persecuzione e agli imprigionamenti dei gay a Cuba sono tutte mistificazioni, esagerazioni o falsità vere e proprie, sarebbe semplice per il regime smentirle. Apra  le sue carceri, tutte le sue carceri, alle ispezioni da parte della stampa e degli organismi internazionali. Lasci visitare senza limitazioni le proprie prigioni. Almeno sarebbe chiaro a tutti che come sostiene il rapporto di Amnesty ci sono solo &#8216;62 prigionieri di coscienza&#8217;, e nessun gay. Sarebbe un grande successo di immagine, e smentirebbe una volta per tutte noi malfidati che ci ostiniamo a credere alle Lissette, e non ai Castro brothers. Questa semplicissima operazione di apertura il regime non l&#8217;ha mai fatta. Chissà come mai.</p>
<p>Mettiamo che ci trovassimo di fronte ad un criminale che ha all&#8217;attivo una sfilza chilometrica di delitti, dai maltrattamenti psicologici alle botte, dagli stupri agli omicidi, e dalla sua casa continuano a giungere lamenti e, a volte, sul vetro delle finestre compare qualche chiazza rossa che sembra sangue. Poi ci sono pure una figlia e alcuni parenti che essendo riusciti a calarsi dal balcone e a fuggire dal bruto, continuano da mesi a denunciare che là dentro quella bestia persevera nel martoriare chi è rimasto. Un vicino, preoccupato da quello che intravede e che sente, va a suonare e chiede di entrare a vedere cosa sta succedendo.<br />
E il criminale gli risponde: “Qui va tutto bene. Anzi ho aperto un centro per l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia violata e un circolo per le donne maltrattate”.<br />
E allora il vicino, di rimando: “Posso comunque entrare a dare un&#8217;occhiata in giro?”<br />
“No, questa è casa mia e non entra nessuno”. E gli sbatte la porta in faccia.<br />
Masaccio, a questo punto che fa? Crede al pluripregiudicato o ai sussurri e alle grida che arrivano dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno? Al pluripregiudicato, &#8216;logicamente&#8217;.</p>
<p>Poi, visto che ogni tanto pongo a Masaccio delle domande a cui lui nella sua infinita onestà intellettuale si guarda bene dal rispondere, passo in modalità &#8216;Marzullo&#8217;: mi faccio la domanda e mi do la risposta da solo. </p>
<p>Mi ero chiesto cosa succedesse ai gay che sono stati arrestati 2, 3, 4 volte a causa della loro &#8216;criminale&#8217; tendenza a dare espressione alle proprie tendenze sessuali. Bene, mi sono informato. Alla terza volta che si viene pizzicati, sono 4 anni di carcere. E l&#8217;unica maniera per scamparla è versare dagli 800 ai 1000 dollari, che è una bella somma a Cuba.</p>
<p>Un&#8217;ultima annotazione.<br />
Forse a qualcuno è sfuggito, ma Paolo nel commento 25 ha lasciato una breve testimonianza di quale sia la situazione dei gay cubani ancora oggi. Nell&#8217;”ammasso” di testimonianze, insieme a Lissette, al turista italiano, ai due attivisti cubani e alle ammissioni di Mariela Castro, mettiamoci pure anche Paolo. Così puntelliamo bene la &#8216;Logica masacciana&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Arcroyal</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94856</link>
		<dc:creator>Arcroyal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 20:04:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94856</guid>
		<description>Dato che ho un po' di tempo da perdere, mi faccio un giro alla Fiera dell'Est. 

@ lara Croft

“questo è un epiteto, non filoamericano e te lo meriti per quel “filoterrorista,...”

Il 'filoterrorista' che ti ho dispensato non era in risposta a quel “signore filo-americano”. Era in risposta al “di professione”. “Signore“ andava bene anche se non sono un signore. “Filo-americano” andava benissimo perchè per me è un vanto, non un insulto. “ Di professione “, invece, sembrava alludere che fossi pagato per fare propaganda. E ti sei beccata della 'filo-terrorista': ad una insinuazione ho risposto con un'insinuazione.

“succede sempre, quando si scopre una strage “occidentale” si pretendono i referti autoptici, mentre per le stragi degli altri bastano “voci” mai confermate”

Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti. Dicono che è il loro dio a chiederglielo. Per loro le stragi di civili sono 'opere di bene'.

E visto che siamo in argomento, oggi “gli altri” hanno spedito uno dei loro uomini “di buona volontà” a tentare di ammazzare qualche soldato della forza internazionale. Non è morto nessuno tranne, grazie a Dio ( il nostro, ndr ), l'attentatore stesso. Ma “gli altri”, i simpatici tagliagole dalle cui labbra tu e quell'altra indemoniata pendete, hanno subito rilasciato un comunicato-stampa per rivendicare l'uccisione di 10 italiani. No, solo per dare l'esatta stima di quanto “gli altri” siano sinceri e affidabili quando si mettono a dare i numeri.

“è come quando arrestano un politico: presunto innovente fino all’ultimo grado di giudizio, mentre lo sfigato di turno, sia un Azouz o un rumeno o uno straniero falsamente accusato è subio colpevole”

Cavolo, Lara, pochi commenti fa Masaccio mi accusava di allargarmi troppo, ma come ti allarghi tu, davvero, non si allarga nessuno.

“Karzai non ha nessuna esigenza elettorale, visto che le elezioni afgane sono e saranno uno show ad uso di quelli come arcroyal,...”

E già, molto meglio prima quando allo stadio, invece delle partite di calcio, mandavano in scena la lapidazione di adultere ed apostati. Questi amerikani sono proprio stronzi. Vanno sempre a rovinare le usanze e le tradizioni più belle. Ma pensassero una buona volta a casa loro, e lasciassero gli assassini seriali lavorare il pace.

“...tornando al tema, direi che arcroyal e quelli sul genere siano decisamente vittima della propaganda,...”

Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq, facile che sia io ad essere caduto vittima della propaganda. E'la famosa legge delle probabilità.

“ magari lui crede ancora che da qualche parte ci siano le armi di distruzione di massa di Saddam e che invedere l’Iraq sia stato “giusto” e “legale””

Non so se le armi di distruzione di massa ci fossero o meno. Ma sono sicuro che Saddam stesse facendo di tutto per assicurarsene qualcuna, e non si sarebbe fatto alcuno scrupolo ad usarle. E sì, ritengo che sia stato giusto invadere l'Iraq. Un mondo senza Saddam non è un mondo perfetto, ma è un mondo sicuramente migliore.

“Devi essere uno di quelli che si è bevuto e ha diffuso le palle sparse da Pio Pompa e da Allam, vero?”

Qui mi sa che quello che si è ingoiato più palle non sono certo io. Una che non aspetta neppure i risultati delle inchieste per gridare agli 'yankee assassini', deve avere capacità di ingoio pari almeno a quelle dei pitoni.

“peccato che cinesi, arabi, iraniani e anche russi non aggrediscano nessuno”

Ecco, a proposito di palle. Forse sarebbe il caso che ti vai un attimino ad informare presso tibetani, taiwanesi, coreani del sud, indonesiani, cambogiani, curdi, libanesi cristiani e sunniti, sudanesi animisti e cristiani, ucraini, ceceni, indusceti, georgiani. L'elenco dei possibili uffici-informazioni è talmente lungo che qualcuno me lo sono di certo dimenticato. Ci sarebbe pure un piccolo paese che dal 1948 ha subito diverse aggressioni da parte degli arabi, ma lì, per piacere, non andare, non chiedere. Non c'è famiglia che non abbia perduto qualcuno a causa degli arabi “che non aggrediscono nessuno”. Con queste tue affermazioni saresti solo causa di tristezza e di sconforto.

“quando tu e gentre come facci vi scuserete per aver sostenuto queste stragi non sarà mai troppo tardi...”

Non vorrei sbagliarmi, ma Facci non deve scusarsi di un bel nulla. Non mi pare proprio che abbia sostenuto l'intervento in Iraq. Anzi, più di una volta ha manifestato antipatia per gli americani. Ma, ogni tanto, così per cambiare, non ti viene la voglia di informarti prima di spararle?

“non si vergogna, signor arcroyal, di aver sostenuto le “nostre” stragi e le “nostre” torture?”

A me, fin da bambino, è stato insegnato che “Freedon is not free”, la libertà non è gratis. Va conquistata, e costa cara. Ma ne vale la pena, sono convinto che ne valga la pena.

“come mai questo gran pezzo di umanitario non si è mai sentito spiaccicare una virgola contro al guerra al terrore, mentre è sempre lì a cercare pagliuzze nel campo avverso?”

Perchè nel campo avverso ci stanno gli Hitler, i Mussolini, gli Stalin, i Mao Tse Tung, i Pol Pot, gli Osama Bin Laden, i Khomeini, i Saddam Hussein. E a me fanno davvero ribrezzo, e non riesco proprio a capire come facciate a prendervela con gli americani che li combattono invece che con loro.
 
“...visto che gli immensi degli Laogai necessari alla produzione cinese non c’è traccia,...”

Dimostralo. Questo per me è negazionismo allo stato puro. Uno sputo in faccia ai milioni che vi sono morti e ai milioni che ancora vi sono rinchiusi. Se non esistono, dimostralo. O taci. Almeno su questo, taci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che ho un po&#8217; di tempo da perdere, mi faccio un giro alla Fiera dell&#8217;Est. </p>
<p>@ lara Croft</p>
<p>“questo è un epiteto, non filoamericano e te lo meriti per quel “filoterrorista,&#8230;”</p>
<p>Il &#8216;filoterrorista&#8217; che ti ho dispensato non era in risposta a quel “signore filo-americano”. Era in risposta al “di professione”. “Signore“ andava bene anche se non sono un signore. “Filo-americano” andava benissimo perchè per me è un vanto, non un insulto. “ Di professione “, invece, sembrava alludere che fossi pagato per fare propaganda. E ti sei beccata della &#8216;filo-terrorista&#8217;: ad una insinuazione ho risposto con un&#8217;insinuazione.</p>
<p>“succede sempre, quando si scopre una strage “occidentale” si pretendono i referti autoptici, mentre per le stragi degli altri bastano “voci” mai confermate”</p>
<p>Vedi, per le stragi degli “altri” non sono necessari prove e referti. E questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono loro stessi, “gli altri”, ad annunciare urbi et orbi di esserne gli autori. Loro ne vanno fieri di essere riusciti ad ammazzare vecchi, donne e bambini e, anzi, più vittime ci sono, più sono contenti. Dicono che è il loro dio a chiederglielo. Per loro le stragi di civili sono &#8216;opere di bene&#8217;.</p>
<p>E visto che siamo in argomento, oggi “gli altri” hanno spedito uno dei loro uomini “di buona volontà” a tentare di ammazzare qualche soldato della forza internazionale. Non è morto nessuno tranne, grazie a Dio ( il nostro, ndr ), l&#8217;attentatore stesso. Ma “gli altri”, i simpatici tagliagole dalle cui labbra tu e quell&#8217;altra indemoniata pendete, hanno subito rilasciato un comunicato-stampa per rivendicare l&#8217;uccisione di 10 italiani. No, solo per dare l&#8217;esatta stima di quanto “gli altri” siano sinceri e affidabili quando si mettono a dare i numeri.</p>
<p>“è come quando arrestano un politico: presunto innovente fino all’ultimo grado di giudizio, mentre lo sfigato di turno, sia un Azouz o un rumeno o uno straniero falsamente accusato è subio colpevole”</p>
<p>Cavolo, Lara, pochi commenti fa Masaccio mi accusava di allargarmi troppo, ma come ti allarghi tu, davvero, non si allarga nessuno.</p>
<p>“Karzai non ha nessuna esigenza elettorale, visto che le elezioni afgane sono e saranno uno show ad uso di quelli come arcroyal,&#8230;”</p>
<p>E già, molto meglio prima quando allo stadio, invece delle partite di calcio, mandavano in scena la lapidazione di adultere ed apostati. Questi amerikani sono proprio stronzi. Vanno sempre a rovinare le usanze e le tradizioni più belle. Ma pensassero una buona volta a casa loro, e lasciassero gli assassini seriali lavorare il pace.</p>
<p>“&#8230;tornando al tema, direi che arcroyal e quelli sul genere siano decisamente vittima della propaganda,&#8230;”</p>
<p>Facile, essendo il 90% ( mi tengo basso, ndr ) dei giornalisti contro Bush e la guerra in Iraq, facile che sia io ad essere caduto vittima della propaganda. E&#8217;la famosa legge delle probabilità.</p>
<p>“ magari lui crede ancora che da qualche parte ci siano le armi di distruzione di massa di Saddam e che invedere l’Iraq sia stato “giusto” e “legale””</p>
<p>Non so se le armi di distruzione di massa ci fossero o meno. Ma sono sicuro che Saddam stesse facendo di tutto per assicurarsene qualcuna, e non si sarebbe fatto alcuno scrupolo ad usarle. E sì, ritengo che sia stato giusto invadere l&#8217;Iraq. Un mondo senza Saddam non è un mondo perfetto, ma è un mondo sicuramente migliore.</p>
<p>“Devi essere uno di quelli che si è bevuto e ha diffuso le palle sparse da Pio Pompa e da Allam, vero?”</p>
<p>Qui mi sa che quello che si è ingoiato più palle non sono certo io. Una che non aspetta neppure i risultati delle inchieste per gridare agli &#8216;yankee assassini&#8217;, deve avere capacità di ingoio pari almeno a quelle dei pitoni.</p>
<p>“peccato che cinesi, arabi, iraniani e anche russi non aggrediscano nessuno”</p>
<p>Ecco, a proposito di palle. Forse sarebbe il caso che ti vai un attimino ad informare presso tibetani, taiwanesi, coreani del sud, indonesiani, cambogiani, curdi, libanesi cristiani e sunniti, sudanesi animisti e cristiani, ucraini, ceceni, indusceti, georgiani. L&#8217;elenco dei possibili uffici-informazioni è talmente lungo che qualcuno me lo sono di certo dimenticato. Ci sarebbe pure un piccolo paese che dal 1948 ha subito diverse aggressioni da parte degli arabi, ma lì, per piacere, non andare, non chiedere. Non c&#8217;è famiglia che non abbia perduto qualcuno a causa degli arabi “che non aggrediscono nessuno”. Con queste tue affermazioni saresti solo causa di tristezza e di sconforto.</p>
<p>“quando tu e gentre come facci vi scuserete per aver sostenuto queste stragi non sarà mai troppo tardi&#8230;”</p>
<p>Non vorrei sbagliarmi, ma Facci non deve scusarsi di un bel nulla. Non mi pare proprio che abbia sostenuto l&#8217;intervento in Iraq. Anzi, più di una volta ha manifestato antipatia per gli americani. Ma, ogni tanto, così per cambiare, non ti viene la voglia di informarti prima di spararle?</p>
<p>“non si vergogna, signor arcroyal, di aver sostenuto le “nostre” stragi e le “nostre” torture?”</p>
<p>A me, fin da bambino, è stato insegnato che “Freedon is not free”, la libertà non è gratis. Va conquistata, e costa cara. Ma ne vale la pena, sono convinto che ne valga la pena.</p>
<p>“come mai questo gran pezzo di umanitario non si è mai sentito spiaccicare una virgola contro al guerra al terrore, mentre è sempre lì a cercare pagliuzze nel campo avverso?”</p>
<p>Perchè nel campo avverso ci stanno gli Hitler, i Mussolini, gli Stalin, i Mao Tse Tung, i Pol Pot, gli Osama Bin Laden, i Khomeini, i Saddam Hussein. E a me fanno davvero ribrezzo, e non riesco proprio a capire come facciate a prendervela con gli americani che li combattono invece che con loro.</p>
<p>“&#8230;visto che gli immensi degli Laogai necessari alla produzione cinese non c’è traccia,&#8230;”</p>
<p>Dimostralo. Questo per me è negazionismo allo stato puro. Uno sputo in faccia ai milioni che vi sono morti e ai milioni che ancora vi sono rinchiusi. Se non esistono, dimostralo. O taci. Almeno su questo, taci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Virginia</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94855</link>
		<dc:creator>Virginia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 19:33:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94855</guid>
		<description>“L’esistenza di un regime che non ti piace ti costringe automaticamente a portare il cervello all’ammasso?”
Perdinci Masaccio. Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine sei venuto al punto. Potevi risparmiarti gli sforzi di razionalità e le microanalisi su una presunta correttezza informativa. Il parare del tuo discorso era riconoscibile all’istante.
Ebbene sì. Alla fine ciò che ci differenzia è solo una questione di gusti fra vari regimi. Mentre ciò che ci accumuna è lo stazionare clandestinamente in uno scantinato. 
Chissà mai dove stanno ‘ste democrazie, per la miseria. 
Il resto è tutta propaganda. Poche balle. 
Piuttosto, attiviamoci per organizzare il prossimo gay pride a Cuba. E giacchè siamo in loco, manifestiamo una qualsiasi forma di dissenso verso il regime. 
Chè qua da noi, coi poliziotti, sai, non ci è permesso. Eppoi arrivano pure gli americani… Le multinazionali, la Cocacola, Bill Gates, il Grande Fratello … 
Scusa, scappo …</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“L’esistenza di un regime che non ti piace ti costringe automaticamente a portare il cervello all’ammasso?”<br />
Perdinci Masaccio. Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine sei venuto al punto. Potevi risparmiarti gli sforzi di razionalità e le microanalisi su una presunta correttezza informativa. Il parare del tuo discorso era riconoscibile all’istante.<br />
Ebbene sì. Alla fine ciò che ci differenzia è solo una questione di gusti fra vari regimi. Mentre ciò che ci accumuna è lo stazionare clandestinamente in uno scantinato.<br />
Chissà mai dove stanno ‘ste democrazie, per la miseria.<br />
Il resto è tutta propaganda. Poche balle.<br />
Piuttosto, attiviamoci per organizzare il prossimo gay pride a Cuba. E giacchè siamo in loco, manifestiamo una qualsiasi forma di dissenso verso il regime.<br />
Chè qua da noi, coi poliziotti, sai, non ci è permesso. Eppoi arrivano pure gli americani… Le multinazionali, la Cocacola, Bill Gates, il Grande Fratello …<br />
Scusa, scappo …</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Arcroyal</title>
		<link>http://www.macchianera.net/2008/08/24/pechino-1936/comment-page-2/#comment-94854</link>
		<dc:creator>Arcroyal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 17:31:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.macchianera.net/?p=7615#comment-94854</guid>
		<description>Mi sono illuso. Quando ho postato il primo commento, mi sono illuso che questa potesse anche essere l'occasione per fare il punto della situazione dei gay a Cuba. Mi sono illuso che a Masaccio interessasse davvero discutere delle tante testimonianze  che segnalano che ancora adesso gli omosessuali cubani vivono una situazione allucinante fatta di persecuzioni, arresti, ricatti, carcere.

Ed invece no. Il fine era una altro. Era riuscire a dimostrare in modo 'logico' ( ma qui siamo più dalle parti della sofistica che della logica propriamente detta...qui si sta cercando ancora una volta di dimostrare che la tartaruga è più veloce di Achille, e ci si riesce solo cancellando la realtà e rifugiandosi nei vasti cieli della metafisica ) che in fondo la situazione dei gay cubani non è diversa da quella in Italia o negli Stati Uniti. Là e qua è solo una questione di polizia 'omofoba', come ripete a macchinetta il 'filosofo' Masaccio. 

Anzi a questo punto si potrebbe quasi dire che a Cuba i gay stanno meglio, che godano di più diritti, che la tartaruga sia davvero più veloce di Achille. Non è forse vero che all'Avana a giugno hanno approvato una legge che garantisce il diritto a cambiare sesso a totale carico dello Stato? Ce l'ha appena segnalato quell'altra profonda pensatrice, prontamente accorsa a lanciare una ciambella di salvataggio a Masaccio che stava annegando nel mare delle sue contraddizioni. 

E visto che ormai siamo alla fiera del peggiore sciocchezzaio terzomondista e pacifista, apro anch'io un bello stand per denunciare un'altra vile menzogna della propaganda demogiudoplutocratica. In Iran sono diversi anni che chi vuole può cambiare sesso a spese della Repubblica Islamica. Gli ayatollah sono arrivati molto prima dei cubani a questo importante traguardo. E non è vero che a Teheran i gay siano perseguitati e finiscano in carcere. L'ha pure detto Mahmoud, il loro presidente democraticamente eletto, che in Iran non ci sono omosessuali. E se non ci sono, come si fa a perseguitarli? La verità è che i veri criminali sono gli americani. I veri criminali siamo noi che pur essendo molto peggio di loro ci permettiamo di giudicarli - come direbbe la Lara Croft del pensiero no-global.

Hai ragione, Virginia, hai dannatamente ragione. Qui ormai si è perso il senso della ' democrazia oggettiva grazie alla quale si vive al calduccio del proprio PC'. Nonostante decenni di grandi discorsi sul significato del 25 aprile, della Resistenza, e della lotta contro il fascismo, ci sono milioni di persone che non hanno più alcuna idea della differenza tra libertà e dittatura. Anzi, forse uno dei principali responsabili di questa cecità collettiva è proprio la retorica 'resistenziale' che non è mai stata didattica contro il totalitarismo. Mussolini e Pinochet sono dittatori 'senza se e senza ma', ma i Castro e gli Hu Jintao godono sempre di molti 'se' e molti 'ma'. E infatti seguendo la 'Logica masacciana'  'Castro nega la libertà di parola, ma non perseguita i gay' e  'Castro nega la libertà di stampa, ma gli ospedali e le scuole funzionano a meraviglia'.  E chi testimonia il contrario  non è 'razionale', non dice la verità, è come se dicesse che 'i comunisti mangiano i bambini'. Non a caso in Unione Sovietica chi non ragionava 'alla Masaccio' veniva rinchiuso in una clinica psichiatrica. Dove mai dovrebbe finire chi rifiuta la 'logica' e la 'razionalità'?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono illuso. Quando ho postato il primo commento, mi sono illuso che questa potesse anche essere l&#8217;occasione per fare il punto della situazione dei gay a Cuba. Mi sono illuso che a Masaccio interessasse davvero discutere delle tante testimonianze  che segnalano che ancora adesso gli omosessuali cubani vivono una situazione allucinante fatta di persecuzioni, arresti, ricatti, carcere.</p>
<p>Ed invece no. Il fine era una altro. Era riuscire a dimostrare in modo &#8216;logico&#8217; ( ma qui siamo più dalle parti della sofistica che della logica propriamente detta&#8230;qui si sta cercando ancora una volta di dimostrare che la tartaruga è più veloce di Achille, e ci si riesce solo cancellando la realtà e rifugiandosi nei vasti cieli della metafisica ) che in fondo la situazione dei gay cubani non è diversa da quella in Italia o negli Stati Uniti. Là e qua è solo una questione di polizia &#8216;omofoba&#8217;, come ripete a macchinetta il &#8216;filosofo&#8217; Masaccio. </p>
<p>Anzi a questo punto si potrebbe quasi dire che a Cuba i gay stanno meglio, che godano di più diritti, che la tartaruga sia davvero più veloce di Achille. Non è forse vero che all&#8217;Avana a giugno hanno approvato una legge che garantisce il diritto a cambiare sesso a totale carico dello Stato? Ce l&#8217;ha appena segnalato quell&#8217;altra profonda pensatrice, prontamente accorsa a lanciare una ciambella di salvataggio a Masaccio che stava annegando nel mare delle sue contraddizioni. </p>
<p>E visto che ormai siamo alla fiera del peggiore sciocchezzaio terzomondista e pacifista, apro anch&#8217;io un bello stand per denunciare un&#8217;altra vile menzogna della propaganda demogiudoplutocratica. In Iran sono diversi anni che chi vuole può cambiare sesso a spese della Repubblica Islamica. Gli ayatollah sono arrivati molto prima dei cubani a questo importante traguardo. E non è vero che a Teheran i gay siano perseguitati e finiscano in carcere. L&#8217;ha pure detto Mahmoud, il loro presidente democraticamente eletto, che in Iran non ci sono omosessuali. E se non ci sono, come si fa a perseguitarli? La verità è che i veri criminali sono gli americani. I veri criminali siamo noi che pur essendo molto peggio di loro ci permettiamo di giudicarli - come direbbe la Lara Croft del pensiero no-global.</p>
<p>Hai ragione, Virginia, hai dannatamente ragione. Qui ormai si è perso il senso della &#8216; democrazia oggettiva grazie alla quale si vive al calduccio del proprio PC&#8217;. Nonostante decenni di grandi discorsi sul significato del 25 aprile, della Resistenza, e della lotta contro il fascismo, ci sono milioni di persone che non hanno più alcuna idea della differenza tra libertà e dittatura. Anzi, forse uno dei principali responsabili di questa cecità collettiva è proprio la retorica &#8216;resistenziale&#8217; che non è mai stata didattica contro il totalitarismo. Mussolini e Pinochet sono dittatori &#8217;senza se e senza ma&#8217;, ma i Castro e gli Hu Jintao godono sempre di molti &#8217;se&#8217; e molti &#8216;ma&#8217;. E infatti seguendo la &#8216;Logica masacciana&#8217;  &#8216;Castro nega la libertà di parola, ma non perseguita i gay&#8217; e  &#8216;Castro nega la libertà di stampa, ma gli ospedali e le scuole funzionano a meraviglia&#8217;.  E chi testimonia il contrario  non è &#8216;razionale&#8217;, non dice la verità, è come se dicesse che &#8216;i comunisti mangiano i bambini&#8217;. Non a caso in Unione Sovietica chi non ragionava &#8216;alla Masaccio&#8217; veniva rinchiuso in una clinica psichiatrica. Dove mai dovrebbe finire chi rifiuta la &#8216;logica&#8217; e la &#8216;razionalità&#8217;?</p>
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