Sasaki Fujika
Questo Tumblr è sempre stato qui, creato un po’ per caso, un po’ per provare, e un po’ per raccogliere citazioni e battute trovate qua e là per la rete.
Sarebbe rimasto qui, inutile come è sempre stato se ieri notte un disco di BlogNation, il server che ospita Macchianera, non ci avesse lasciato per sempre, così, senza avvisare, un biglietto, qualcosa.
Mentre vi scrivo (sono le 4 e 50 del mattino), il backup di tutto ciò che quel disco conteneva sta lentamente tornando da un server americano a quello crucco che ha fatto harakiri. Si tratta di due giga zippati di roba: anni di post, immagini, incazzature, ricordi, fesserie di una quindicina di blog. Poi, a parte, ci sono i database.
Rimettere a posto il tutto sarà una cosa lunga, difficile, stancante e che richiederà una risorsa che al momento mi manca: il tempo.
Fosse solo per me, forse mi godrei questo momento. Forse ne approfitterei per vedere come si sta un po’ senza. Forse andrei a dormire presto. Poi penso che, no, sono cose che si scrivono in post come questi, per fare un po’ i fighi. Lavorerei fino a tardi anche se domani c’è la radio, e probabilmente il tempo che mi manca lo perderei comunque leggendo cose che un giorno potrebbero tornare utili, ma nella maggior parte dei casi no.
Poi c’è la BlogFest incombente; i Macchianera Blog Awards da fare partire; ci sono i blog di Matteo Bordone, Sw4n, Guia Soncini, il Daveblog, l’Indignato e Playlist muti come pesci.
Tutte cose che risiedevano su BlogNation e che devono tornare online, al più presto. Riuscirò a far sì che succeda arrabattandomi come posso, con le conoscenze che possiedo nel rimettere in piedi un server, che restano a livello amatoriale. Manuali, un po’ di culo, e tutto tornerà a posto. Allora, forse, sarò felice. Ora no. Ora sono le 5:07 del mattino. Ora tutta questa sfiga piovuta addosso mi pare più gratuita che mai. Ora non ne avrei voglia.
Giustifico il titolo così: forse se non fosse successo non avrei scritto questo post così, di getto, come non mi capitava ormai da tempo. Forse non mi sarebbe mancato avere un blog. Forse non mi sarei ricordato che le cose migliori che ho visto nascere sono state concepite in momenti come questo, quando tutto sembra andare a puttane.
Nemmeno Dave, sul suo Daveblog (che momentaneamente si è trasferito su Splinder ad un indirizzo che non vuole rivelare, perché è curioso di sapere in quanto tempo la massa riuscirà a trovarlo), nemmeno Dave, dicevo, ha mai scritto tanti post in un giorno solo.
E’ una ben magra consolazione ma, credetemi, ci siamo fatti prendere troppo dal mezzo, dalle statistiche degli accessi, dai chissà cosa succederà se scrivo che. Siamo diventati schiavi della forma, della ricerca della notizia esattamente come un giornale, e quel che eravamo era ben lontano dall’essere un giornale. Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri come metafora per parlare del resto del mondo attorno. Eravamo qualcosa di diverso che non siamo più, anche se non è mai troppo tardi: dovreste provare anche voi a ripartire da PageRank zero.
Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l’idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimità di un agente di assicurazioni.
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23 commenti per "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"
[...] star
take it easy. poi se è il caso di passare tutti a wp per renderti la vita più facile, facci sapere.
Ah, allora è per questo che splinder non funziona?
sti’ cazzi
anche i piccoli bloggi di Lia Celi e Roberto Grassilli sono muti come pesci. Ma dato che stanno per partire per le loro ferie, in fondo la similitudine ci sta.
Rimuovi i file object-cache.php e memcache-client.php nella cartella wp-content per evitare che il blog rallenti estremamente a ogni pagina nel cercare moduli che - sul nuovo server - non ci sono (o in alternativa reinstallali).
Ma il blog di sw4n bisognava per forza riportarlo online?
Caspita, che simpatia, Domiziano. :)
“…..Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri come metafora per parlare del resto del mondo attorno…..”
quoto.
questo è il succo.
questo deve ancora essere.
stop.
[...] posto? Per ora ci si lamenta delle classifiche e del fatto che stiamo perdendo l’aspetto strettamente personale dell’uso di questo mezzo. L’aspetto più allarmante è che molti si preoccupano della [...]
[...] facendo sparire Macchianera. Il buon Gianluca ha passato ore sveglio a recuperare dati scrivendo un post davvero molto bello. Tutti i blogger ovviamente hanno letto il post in questione, me compresa, e in quel post sono [...]
questi son gli imprevisti che non auguri neanche al tuo peggior nemico
“Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri come metafora per parlare del resto del mondo attorno.”
Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri perché serenamente convinti che i cazzi propri FOSSERO il mondo attorno.
Poi un giorno il mondo attorno è diventato più importante dei cazzi propri e ne ha preso il posto, rovinando tutto e generando il riconoscimento di sé solo attraverso il mondo attorno e non più viceversa.
Quel giorno un sacco di cazzi propri privi di valore sono diventati letteratura perché il mondo attorno così diceva fossero.
Nullità assolute sono diventate personalità grazie al fatto che intorno la gente diceva fossero personalità.
Nessuno si chiedeva più manco se fosse vero, il quarto lo sentiva dire al terzo, il quinto lo sentiva dire al quarto, sarà vero, diventatava vero.
“dovreste provare anche voi a ripartire da PageRank zero.”
Mai sfiorato dal dubbio che per un sacco di persone il PageRank Zero sia la condizione normale di sempre?
C’è chi non ha bisogno di ‘ripartire’ da PageRank Zero, perché lì dimora serenamente da anni.
Il termine ‘ripartire’ include il concetto di risalita.
Non capirete mai, voi dei PageRank sopraZero, perché il consiglio dovreste accettarlo, non darlo.
Chi sa e può godere di quella condizione non ‘riparte’ da PageRank Zero.
Sta, a PageRank Zero.
Pare poco, ma è differente quanto Ying e Yang.
[...] la siamo cavata anche facendo appello alle modeste conoscenze tecniche di chi vi scrive. Restano le considerazioni del dopo-bomba e tante altre che si possono fare allungando lo sguardo oltre questo modesto [...]
[...] credo che tutto ciò sia una metafora di ciò che accade nella vita reale. Metafora è poesia, è sintesi, è il succo degno e filtrato, è un paragone elegante, allusivo. [...]
“Eravamo gente che scriveva dei cazzi propri come metafora per parlare del resto del mondo attorno”.
Ciao.
Per me è assolutamente così.
PICCHU
eh, ma dai diamanti non è vero che non nasce niente.
si fanno gran dispositivi, e arcobaleni sui muri!
[...] risale a poche settimane fa: Acronis True Image 11. Dopo aver assistito a quello che è successo a BlogNation, ne sono ancora più [...]
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