23 Comments

  1. aiutatemi…. chi è che è intervenuta militarmente per prima… la Georgia mi pare.. no?

  2. No, per primi sono intervenuti i russi che con le campagne di stampo coloniale del XIX secolo invasero e sottomisero il Caucaso. E per i successivi due secoli ci sono rimasti, reprimendo selvaggiamente ogni aspirazione alla libertà e all’indipendenza di quei popoli.

    Adesso i russi stanno tentando di abbattere un governo democraticamente eletto, ma sgradito perchè non allineato ai voleri del Cremlino. E’sempre la stessa storia.

    Ma è sempre la stessa storia pure per i cosiddetti ‘pacifisti’ che quando si tratta di USA ( o Israele ) si indignano a prescindere. Mentre invece nel caso di russi, di cinesi e di qualsiasi altro regime dittatoriale, qualche giustificazione la trovano sempre.

  3. Per favore risparmiaci gli strali inutili sui “pacifisti”. mi indigno, mi viene lo schifo (e si indignano con me tanti “pacifinti) anche e più per Cina e Russia.

    E poi spiegami perchè, secondo l’equazione: pacifista=filocomunista antiamericano(sic!) che deduco alla base del tuo pensiero, dovrei difendere la Russia attuale, Putiniana poco democratica e tanto amica del Sig. B?

  4. “Per favore risparmiaci gli strali inutili sui “pacifisti”. mi indigno, mi viene lo schifo (e si indignano con me tanti “pacifinti) anche e più per Cina e Russia.”

    Hai ragione, scusa, meritate rispetto. Con tutto l’impegno che ci avete messo a denunciare gli orrori della giunta birmana, le stragi in Tibet e, adesso, il blitzkrieg russo, la si deve smettere una buona volta di prendersela con voi. Siamo circondati da manifestazioni, da bandiere arcobaleno, da appelli accorati sui giornali e alla TV…cos’altro si potrebbe pretendere da voi?

    “E poi spiegami perchè, secondo l’equazione: pacifista=filocomunista antiamericano(sic!) che deduco alla base del tuo pensiero, dovrei difendere la Russia attuale, Putiniana poco democratica e tanto amica del Sig. B?”

    Non chiederlo a me. Mai stato ‘pacifista’. Per eventuali informazioni dovresti piuttosto rivolgerti a riccarù, che si è fiondato qui a ricordare le ‘colpe’ dei georgiani, oppure a buiobuione che qualche post sotto ci ha tenuto a far sapere che il regime cinese è tanto carino e pulitino, mentre Bush puzza e fa schifo. Loro mi sembrano di quelli per la Pace ‘senza se e senza ma’: prova a citofonargli e senti un pò come te la spiegano.

  5. Vabbé.
    @ Arcroyal: in Unione Sovietica c’è stata dittatura, come in Cile, Italia, Spagna, come c’è tutt’ora in Birmania, Cuba, … non mi vengono in mente tutte ora come ora perché la “fiondatura” ha ancora effetto… ma dovrebbe bastare.. altrimenti posso “confessare” che la democrazia in Russia attuale assomiglia ad una oligarchia mafiosa, e Putin ne è degno rappresentante.

    Ma questo non c’entra nulla con le ragioni d’indipendenza del popolo Osseto o Abkhazo rispetto alla Georgia, o Kossovaro, o Basco… e Georgiano rispetto alla Russia (Ammetterai che è alquanto incoerente per l’Europa riconoscere l’indipendenza del Kosovo (salvo stati con problemi di unità interna come la Spagna) e non dell’Abkahzia, di fatto autonoma da tempo).

    Insomma se si vuol ragionare di geopolitica parliamone, ma se una vignetta è superficiale penso si possa ancora criticarla.

  6. io la definirei più cinica che squallida.
    Fa il mestiere della vignetta: ci fa riflettere su un qualcosa ben più grave e più grande. E’ uno spunto, io la leggerei solo così.
    A.

  7. @ riccarù

    “ altrimenti posso “confessare” che la democrazia in Russia attuale assomiglia ad una oligarchia mafiosa, e Putin ne è degno rappresentante. Ma questo non c’entra nulla con le ragioni d’indipendenza del popolo Osseto o Abkhazo rispetto alla Georgia …”

    Sei proprio sicuro che la natura del potere a Mosca non c’entri nulla con quanto sta avvenendo?

    Osseti del Sud e abkhazi reclamano entrambi l’indipendenza dalla Georgia, ma le loro ‘ragioni’ sono molto diverse. Gli osseti hanno alle spalle un paio di referendum che certificano la volontà della stragrande maggioranza di quel popolo di separarsi da Tbilisi. E infatti in Ossezia del Sud la popolazione è prevalentemente della stessa etnia, un dato demografico ulteriormente accentuato dall’esito della guerra dell’inizio degli anni novanta quando i georgiani che vi vivevano furono costretti a fare i bagagli dalla pressione congiunta delle milizie ossete e dei militari russi loro alleati. Resta però il problema che, se a loro viene concessa la separazione dalla Georgia, non si capisce allora perchè lo stesso diritto non viene concesso agli ingusceti che vivono nell’Ossezia del Nord, territorio che fa parte della Federazione russa, e che da tempo sono in lotta per separarsi dagli osseti. Per non parlare della Cecenia e dei suoi abitanti che sono a due passi dalla zona dei combattimenti. Anche loro avrebbero maturato qualche diritto a sfuggire dal dominio russo. Ma della libertà di ceceni e ed ingusceti, Mosca non vuole neanche sentir parlare.

    L’Abkhazia è tutta un’altra storia. Lì fino alla dissoluzione dell’Urss la maggioranza della popolazione era di origini georgiane. Gli abkhazi erano la seconda etnia, seguiti poi da russi, armeni e greci. Nel 1993 i nazionalisti abkhazi con l’aiuto di paramilitari russi ( nel Caucaso Mosca, quando non vuole sporcarsi direttamente le mani, utilizza delle speciali milizie costituite da ex soldati russi, da cosacchi e da circassi ) sbaragliano il debole esercito georgiano, e compiono una pulizia etnica da far invidia ai Milosevic e ai Karadzic. Circa 200000 georgiani sono costretti a fuggire dalle loro case, e dai 15000 ai 30000 ( i numeri nel Caucaso variano a seconda di chi li da ) vengono massacrati per convincere gli altri a non tornare indietro. Da quel momento l’Abkhazia, tranne una zona al confine con la Georgia dove risiede il governo autonomo riconosciuto da Tbilisi, è etnicamente omogenea. Capisci anche tu, però, che visto l’andamento della faccenda è un po’ difficile paragonare l’Abkhazia all’Ossezia o al Kosovo o ai Paesi Baschi. L’unico paragone possibile è con la Bosnia ‘serba’ dopo l’intervento degli squadroni della morte di Mladic.

    Ho scritto tutta questa pappardella per rendere l’idea del casino che è il Caucaso. Laggiù quasi tutti hanno le loro buone ragioni e i loro bravi torti. C’è solo un attore che ha indiscutibilmente sempre e solo torto. La Russia ha creato le condizioni perchè tutto questo avvenisse. Chi ha staccato un pezzo di Ossezia, regalandola alla Georgia? La Russia di Stalin. Chi ha deportato ( e mezzo sterminato ) ingusceti e ceceni? Sempre la Russia di Stalin. Chi ha concesso agli Abkhazi molto più potere di quanto gliene spettasse se si fosse seguita la logica dei numeri? La Russia di Breznev. Chi ha continuato a provocare guerre e secessioni per riaffermare il proprio dominio sulla regione? La Russia post-sovietica. I russi da sempre nel Caucaso applicano il ‘divide et impera’ tanto caro all’Impero romano. E questi sono i risultati. I Russi sono i primi e i principali responsabili di quello che sta avvenendo in Georgia in questi giorni. E la vignetta non fa altro che sottolineare questa amara verità.

    C’è però qualcosa che va al di là della geopolitica e della storia del Caucaso. E’il ricordo di quello che è avvenuto diversi anni fa in Europa. Nel 1938 i tedeschi che abitavano la regione cecoslovacca dei Sudeti, opportunamente stimolati dal Reich nazista, iniziarono a rivendicare prima l’autonomia da Praga, e poi il ritorno dell’intera regione alla madrepatria. I governi francese ed inglese ragionarono come ragioni oggi tu. Affermarono che i tedeschi dei Sudeti avevano ogni diritto a decidere del loro futuro, e che il principio di nazionalità ( e la Pace come piace agli ‘aprireboccaedarglifiato’ ) veniva prima di qualsiasi altra considerazione. E così la Cecoslovacchia, che era una delle poche democrazie nell’Europa dell’Est, non solo fu costretta a cedere i Sudeti, ma fu distrutta e consegnata ad Hitler e ai suoi macellai. C’è un principio che molti continuano a fingere di ignorare. Quando in una controversia internazionale o in un conflitto da una parte c’è una democrazia e dall’altra un regime che, come giustamente hai scritto tu, è null’altro se non un’oligarchia mafiosa, la scelta per chi ama la libertà e la pace è una sola. Non si può rimanere indifferenti di fronte al fatto che nel bene e nel male la Georgia è una libera democrazia, mentre chi gli sta di fronte ha dimostrato molte volte negli anni passati di non tenere nel minimo conto né i diritti civili né quelli umani.

    “Insomma se si vuol ragionare di geopolitica parliamone, ma se una vignetta è superficiale penso si possa ancora criticarla”

    Negli ultimi anni mi sono capitate spesso sotto gli occhi delle vignette di Biani. Mi ricordo di averlo visto condannare la distruzione con il fosforo bianco di Falluja quando Falluja era perfettamente in piedi e il fosforo bianco c’era solo nelle ‘favole nere’ di chi denunciava l’uso anche di armi atomiche. E gli ho pure visto disegnare un Gesù Bambino ostaggio dei crudeli soldati israeliani, quando Gesù Bambino al massimo era ( ed è ) ostaggio nei paesi confinanti con Israele dove per chi pratica religioni diverse dall’Islam ci sono solo le catacombe o la fuga. Insomma la superficialità c’è sempre stata, ma finchè era impegnatissimo a denunciare i ‘crimini’ di Bush e di Sharon c’erano sempre e solo dei grandi applausi. Per una volta che ha allargato la visuale ed ha descritto una situazione più che vera, sono arrivate le critiche. E che critiche. Sembra quasi che una parte del suo pubblico non gli perdoni di essersi distratto dai veri responsabili dei mali del mondo, e cioè il solito Bush, Israele, il Signor B, la Lega. Ma state sereni. Se salite di un paio di post, ritrovate Biani con il suo repertorio classico. Questa robaccia ‘superficiale’, ‘squallida’, ‘cinica’ è probabilmente dovuta al caldo d’agosto e ad un momento di debolezza. Basta avere pazienza, e gli passa.

  8. i miei sinceri complimenti ad @arcroyal: ha zittito tutti lasciandoli letteralmente senza parole e, soprattutto, a corto di contro-argomentazioni.

    ragionamento molto ben strutturato e ben dispiegato: un applauso.

  9. no no, non mi ha zittito, non son senza parole, è che oggi stavo inbiancando casa e ho preferito tirarla lunga fino alla fine, anche perché avevo una stanza particolarmente difficile per la quale mi son dovuto dedicare fino all’ultima energia… tenendo conto che stamani mi son alzato alle 6:00 per fare un giretto in bici sugli appennini, che mi sto allenando per fare una vacanza on the road, cercando di fare quanto più possibile della via Francigena che passa a non più di 50 km da casa mia. In realtà la via Francigena passa anche da casa mia, perché è risaputo che nel periodo dei pellegrinaggi ogniuno partiva dal paesello suo per arrivare alla méta, senza fare gli itinerari ufficialmente riconosciuti, e se uno abitava più vicino ad un’altra strada rispetto a quella più trafficata, non è che l’allungava per fare il figo e dire “ho fatto la Francigena, c’ho anche le credenziali timbrate!”.

    Comunque caro Luca, il mio intento non era zittire nessuno, ne te ne Arcroyal; le argomentazioni di Arcroyal sono molto interessanti e sinceramente penso che questa discussione sia stata per me proficua, tra una pennellata e l’altra.
    Il mio punto di vista però è di tutt’altro ordine di riflessione rispetto a “la Russia ha ragione/torto, l’Ammerica ha ragione/torto”, in quanto credo che nessuno stato abbia la coscienza (ho la storia, o la politica) tale da potersi dichiarare BUONO, accusando gli altri di essere CATTIVO. E’ proprio questo che ho cercato di criticare nella vignetta che stiamo commentanto, fin dal primo post. Forse non son stato perfettamente chiaro, colpa mia.
    Per riassumere:
    solo nei western ci sono quelli col cappello nero=nemici;
    quelli col cappello bianco=amici; il resto del mondo GEORGIA COMPRESA è tutta una via di mezzo.
    bye!

  10. Nell’unirmi agli applausi per Arc, più che dovuti non per l’aver o meno zittito qualcuno ma per gli argomenti con i quali non manca mai di riempire ogni suo intervento (con il quale concordare o meno diventa secondario ai fini della stima per lo stesso), mi viene anche da ricordare all’esultante Luca che la situazione estiva di questo come di ogni altro blog vede gli utenti complessivi di quasi tutta la blogosfera essere contabili sulle dita di una mano.

    Questo per dire che il silenzio può anche essere dovuto al fatto che in tutto il web a oggi 13 agosto siamo in quattro e non necessariamente al fatto che siano i soliti centomila ma tutti zittiti.

    Così, giusto per dare dei contorni.

    Ché altrimenti secondo lo stesso metro verrebbe da dire che il solito post di Neri su scatole cinesi sia stato, in confronto a questo, addirittura più dirompente, visto che di commenti ne conta direttamente zero.

    Li ha stesi tutti, direbbe Luca col suo metro.

  11. A prescindere. Una vignetta è sempre parziale e ce mancherebbe, visto che persino l’argomentata disquisizione di Arcroyal (che ringrazio davvero per l’attenzione e gli interventi) lo è. A me (come sempre) interessano le vittime (civili e militari) degli scontri di potere e di affari. Su questo l’umanità è rimasta alla guerra del fuoco e me ne dolgo. Interessante la lettura parziale della mia parzialità vignettara e lo stupore per una rilevata imparzialità momentanea. Lo stupore è parziale anch’esso. Probabilmente solo un compromesso di parzialità è foriero di pace. Lo dico da sempre e se vuoi Arcroyal, aggiungilo alla mia biografia vignettara.
    Baciamo le mani
    M.

  12. x favore mi interessa sapere l’andameno della guerra tra russia e georgia.. IN SINTESI!!! non più di 2 pagine di quaderno-x intenderci- chi è così brvo e intelligente da farmi sapere qualcosa…GRAZIE!

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