Sia benedetta la Confcommercio che ci ricorda che consumiamo troppo poco, che per questo ormai la crisi è strutturale e profonda, che ormai acquistiamo soltanto telefonini, prodotti di bellezza e non riduciamo la spesa per alberghi e pasti fuori casa. Ma per forza! Con la crisi che c’è, l’ultima risorsa è quella di telefonare (rigorosamente col cellulare) ad un imprenditore potenziale datore di lavoro, invitarlo fuori a cena, poi farci belli con creme, cremine e profumi che costano profumatamente, e infine prenotare il ristorante. O l’albergo. Purtroppo il metodo non funziona. Infatti le statistiche non registrano nessun aumento dell’occupazione e dei consumi. Significa che, statisticamente parlando, quelli della Confindustria sono soltanto una manica di scrocconi. Ma dov’era la Confcommercio quando, nel giro di una notte, un paio di scarpe da settantamila lire si è trasformato in un paio di scarpe da settanta euro? Benedetta Confcommercio.