Tocca ai nostri

Arrigo Sacchi, un pezzo di storia della televisione più che del calcio, dopo il meraviglioso zero-a-tre contro l’Olanda ha dichiarato che Roberto Donadoni «si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato». Per parere del più detestabile ma non detestato allenatore di una Nazionale dopo Marcello Lippi, «un Europeo non si prepara così».

Quattordici anni fa, o giù di lì, era sabato e l’Italia di Sacchi esordiva contro la modestissima Irlanda: perse, per mano di Ray Houghton, un centrocampista in declino.

Ciò per dare cornice alla partita della vita: si gioca domenica, non so bene a che ora, ma da Zurigo ci passa almeno un Oceano: Antigua&Barbuda-Cuba, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2010 in Sudafrica. La vincente passa al girone finale, davvero di ferro, contro Stati Uniti d’America, Guatemala e Trinidad&Tobago. Domenica, in diretta, su Macchianera (forse).

(Visited 2 times, 1 visits today)

6 Comments

  1. In un paese normale certe cose non accadrebbero. L’Europa ride di noi, basta guardare i giornali. E intanto la Spagna va molto meglio dell’Italia.

    Questo 3-0 è stato proprio un disastro.

  2. Ma perchè nessuno ammette che la nazionale italiana era piena di pippe già nel 2006? Nel 2006 arrivammo in semifinale a stento e con molta fortuna (che mancò invece con selezioni ben più forti) senza aver incontrato nessuno ma con uno stato di forma invidiabile ed un gran cuore. Ora quel poco di classe che c’era non c’è più (Totti, anche se allora non servì a un granchè), la forma fisica fa schifo, gli scarsi restano sempre scarsi e non c’è cuore (l’Italia non ha più niente da dimostrare). Donadoni non ha colpe, tranne quella di non gettare nella mischia Cassano. Almeno l’Italia e gli italiani si divertirebbero un po’…

  3. il problema è che la nazionale si merita dei giocatori onesti e volenterosi, non delle primedonne.
    fossero tutti come il donadoni di 20 anni fa avremmo vinto 4-0 contro l’olanda.

Rispondi