Eravamo quattro amici al bar

Si chiamavano Michele, Tonino, Marco e Beppe.

Michele: allora. Io sono comunista ma alle prossime elezioni ce la prendiamo in quel posto. Che facciamo?

Tonino: Ehccchè facciamo. Che quelli l’niciucio a mangiare tuttinsieme l’hanno fatto. E non ce la caviamo più, non ce la caviamo.

Michele: E se cominciassimo a fare propaganda per te? Se vince il PD hai molta visibilità Se non vince la fai tu la vera opposizione nuova e sei ancora più visto e venendo da me in tv lo sono anche io.

Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.

Michele: E io in tv ti metto una bella rubrichetta di quelle che ti piacciono. Dove tu parli e spari merda su quelli che vuoi con battutine d’alemiane e senza contraddittorio. Che ne dici?

Marco: Ci sto. E ci faccio anche un libro dove parlo male di tutti, ma proprio di tutti. Bipartisan come sempre, a parte voi ovviamente.

Tonino: Ecco, io dico che ecco io mi piace questo ruolo e tornare a fare il batman d’Italia. Macchèdicco Batman. Dico Superman.

Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.

Michele: Certo bisogna stare attenti di non fare cazzate o ci cancellano.

Marco: Io volevo dire che il prossimo presidente del Senato è mafioso. Chiunque sia. Basta cercare nel mio archivio, al bar ne avrà pure incontrato uno. No?

Tonino: No, no, no, no, no! E lo ridico: No!

Marco: Non sei d’accordo? Guarda che me lo segno e quando cambi idea di mostro il contraddittorio.

Tonino: No, è che no, facevo io le prove di opposizione. Che mi piace, direi.

Michele: è proprio quello che volevo dire. Magari quella cosa dilla da Fazio, metti nei casini i comici, dopo Luttazzi ti viene bene. O la dici negli incontri pubblici.

Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.

Michele: Ma dici sempre la stessa battuta?

Beppe: Da anni, ormai. Tanto la gente torna.

Marco: Quando iniziamo?

Michele: Facciamolo con delicatezza. Anzitutto merda su Mastella che tanto se la merita davvero. E costruiamone l’antagonista: l’onesto Tonino.

Tonino: EH! Guarda che io mi chiamo Di Pietro. Non dire che… io ti querelo.

Marco: Era un complimento… tranquillo

Michele: Telefono a Massimo per sapere se è d’accordo. Anche solo per rompere le balle a Walter. Andiamo? Chi paga?

Tonino: Io ho già pagato. Sulla mia pelle. Sulla mia pelle. E tutti se lo ricordano.

Marco: Io ho pagato nel settembre 2006 alle 12,34 del giorno 26 e poi ho perso lo scontrino 12 secondi dopo.

Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.

Michele: Cominciamo bene…

Racconto inventato. Ogni riferimento a ex magistrati, ex comici o giornalisti Rai e non è puramente casuale.

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36 Comments

  1. Molto realistico, davvero, complimenti.

    Senti, visto che sembri cosi’ bene informato, sai mica dove si possono trovare quegli occhiali per vedere le donne nude sotto i vestiti?

  2. è veramente difficile, anche di questi tempi, leggere così tante stronzate mischiate a dicerie e luoghi comuni, peraltro messe insieme in un modo così stupido. mi arrabbierei, se non fosse che purtroppo abbiamo problemi più gravi che occuparci degli articoli di una povera ignorante, e se non fosse che uno scrive un articolo del genere solo per sentirsi preso a male parole, e poter iniziare a dire vedete non vi si può toccare nessuno, siete voi la rovina del paese, andate solo contro. Se l’articolo voleva avere un altro senso umoristico, non si nota.

  3. Bah. A me piace Annozero. Non sempre sono d’accordo con Travaglio, né con Di Pietro e tantomeno con Beppe Grillo. Ma Santoro è bravissimo a fare televisione, mi piace il suo stile dai tempi di Samarcanda e secondo me è importante che ci sia lui, come altri magari apertamente schierati a destra, se sono bravi.

  4. Marco sarebbe quello che gridava all’inciucio finché poi hanno deciso di far partecipare all’inciucio anche lui (tramite il suo ex PM preferito)?

  5. Mmmm, che satira arguta, che argomenti ficcanti, che creatività esplosiva, che innovazione nel tema, che punto di vista choccante.

  6. penoso. se al bagaglino non ti hanno preso è inutile che ti sfoghi qua.
    (macchianera è diventato un cesso, neri svegliati!)

  7. Benissimo Fenice, ora sappiamo che per le battute fulminanti sei negato e per i pezzi di satira idem. Il prossimo step qual è? Le poesie d’amore? Stirare le camicie? Il bukkake?

  8. A quando lo spin off “Sicula Brokers”, con Schifani
    nella parte del fessacchiotto alla Joey Tribbiani,
    che per tutta la serie non si accorge di essere
    in affari con dei mafiosi?
    Confido in Mediaset Premium.

  9. schifo, pena. patetico. poi tocca pure leggere che macchianera e’ in decadenza, e te credo, danno l’account ai casi umani.

  10. Emilio: Pronto Silvio, senti ma cosa è sta storia che mi vogliono mandare sulla luna ?
    Silvio : non ti preoccupare con me al timone non rischi nulla, non vai da nessuna parte

    fa cagare anche questa ovviamente

  11. Ahahah!

    Non sono assolutamente d’accordo con il messaggio che vuole far passare questo post infatti condivido una buonissima parte delle idee e dei modi di Travaglio,Santoro e Di Pietro.
    (Leggete la stampa estera sul caso Travaglio-Schifani… Vedrete cosa ne pensano i paesi seri)

    Comunque, ottima satira… Sempre amata in qualsiasi forma ;)

    Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.

    Fenomenale! :P

  12. Se è satira, è mediamente carino… (questione di gusti)
    Se è un modo per dire che Marco, Tonino, Michele e Beppe sono in combutta… prova in un altro modo, che so… per esempio, raccontando cose vere!

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