Il Neri si dev’essere distratto perché
si è dimenticato di farci sapere che il riposo, in attesa che
qualche quotidiano scoprisse l’incredibile successo del Wii Fit, è
terminato venerdì su Repubblica.

Per quanto mi riguarda, invece, la mia
attesa è terminata con una telefonata ricevuta nella mattinata
dello stesso giorno perché dopo aver piazzato l’ordine per il
Wii Fit, un po’ in tutti i negozi di Firenze e dintorni, finalmente,
dopo oltre un mese di attesa, venerdì mattina la pedana magica
è arrivata.

Per questo, dopo un fine settimana
piovoso e intenso, mi pare doveroso elencare i pro e i contro di
questo arnese infernale anche perché, bloccata sul divano da
un mal di schiena che ha poco a che fare con l’età presunta
che l’arnese mi ha affibbiato, non ho molto altro da fare.

Prima di tutto, siccome qui siam tutte
persone di un certo livello che informazione, politica e attualità
sono il nostro pane quotidiano, va subito detto che la funzione
sociale di questo aggeggio è davvero notevole. In un contesto
sociale nel quale persino mia nonna di novant’anni che da fanciulla
attraversava spensierata la città sotto i bombardamenti della
guerra, ormai è terrorizzata persino dall’idea di andare in
farmacia da sola convinta che qualche rom la violenterà tra
gli scaffali dei collanti per dentiera, un attrezzo che ci permette
di far ginnastica in casa evitando i pericoli del percorso casa
palestra, è davvero una gran bella comodità. Tra
l’altro, se decidi di allenarti in pigiama, con la sigaretta in
bocca e Max Spezzali che ti canta “sei un mito!†di sottofondo,
nessuno ti romperà i coglioni.

Certo, e questo con rammarico devo
purtroppo farlo presente, il personal trainer non ti degna neanche di
una battutina a doppio senso e anche se ti presenti di fronte alla tv
con il pantaloncino che ad ogni piegamento ti si infila la cucitura
tra le chiappe, nessuno ti chiederà dove hai acquistato un
capo d’abbigliamento tanto comodo per far ginnastica.

Tuttavia lasciarsi andare alla suadente
vocina di una cerebrolesa che ti informa che ti sta
“misurando…misurando….misurando†è quel genere di
esperienza che non ti fa rimpiangere neanche un po’ l’età
biologica di 78 anni che la bastarda ti comunica, se il rischio di un
ringiovanimento virtuale è quello di assumere la vocina da
gattino miagolante della pedana.

Di contro devo invece rilevare che non
è previsto un programma di ginnastica dolce per anziani
possibilità che mi avrebbe evitato di spezzarmi la schiena per
dimostrare alla stupida pedana che già al secondo giorno la
mia età biologica era di 34 anni e non 78 come aveva stabilito
il primo giorno, anche perché, quando si progettano determinati
aggeggi, bisognerebbe offrire la possibilità ai suoi
utilizzatori di prevedere l’handicap animali.

Provate voi a stare in equilibrio su
una gamba con un gatto che cerca di acchiapparti la gamba sollevata e
un cane che si avvicina minacciosamente alla gamba su cui tentate di
reggervi in equilibrio per alzare a sua volta la propria zampa.

Speri per solidarietà ma nel
dubbio cacci un urlo e cadi miseramente al suolo.

“Sbaglio o il tuo equilibrio non è
molto stabile? Devi lavorare ancora sul tuo baricentroâ€

Età biologica: 78. mavaffanculo!