Casilino 900

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Gentile Diretore de Machianera,
noi del campo nomadi Casilino 900 de Roma voliamo protestare de la discriminazione che ce fate tuti i giorni che ce scambiate per i zingari ma noi non siamo i zingari queli sono i Rom che sono dilinquenti noi siamo zingari veri che stiamo qua in vostra bela città e faciamo qualche lavoreto pe campà qualche gioco dele tre carte che mentre guardi i bambini te portano via il portafolio però e un gioco e poi te lo restituiamo mica come i Rom che se lo tengono queli sono dilinquenti e poi noi faciamo altre cose buone vendiamo i fiori ali inamorati nel ristorante i fiori che li prendiamo al cimitero mica li rubiamo e poi se non li comprano li faciamo un altro gioco li diciamo le parole sotovoce che quando tornano a casa pe scopà non ci riescono però e un gioco che ce lo insegnano le nonne ma non fa niente anche noi dobiamo campà e poi faciamo altre cose però Gentile Diretore io sono cosovaro se propio dovete veni’ co le ruspe magari andate nella parte est del campo a butà giù le barache dei bosniaci che propio me stanno sul cazzo e i macedoni te li racomando forse se salvano i montenegrini ma li discriminate ancora de più perché credete che sono picoli negri de montagna e invece sono zingari come noi ma no come i Rom eh queli sono dilinquenti noi siamo brava gente che se vieni qua faciamo una festa e te facio scopare anche mia figlia e invece i Rom te fanno la festa. Gentile Diretore se parli col nuovo sindaco diciglielo che noi voliamo restare e per favore mandate le ruspe solo ai bosniaci che mi hano scipato un portafolio che lo avevo trovato per caso in centro.

Suo afezionato letore

Goran
 

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45 Comments

  1. So solo che alcuni ROM sono entrati in “casa mia” quattro volte a rubare. E quando sono stati arrestati hanno dato dei razzisti ai carabinieri, quindi Luca Carlucci non tutti i ROM sono uguali.

  2. Ballardini la tua canzonetta è un insulto ai martiri della Resistenza, se volevi dimostrare di essere un nazista ci sei riuscito perfettamente.

  3. Http500, ammazza che vita avventurosa! Stalkerato da una ghenga di acronimi informatici, poi il concitato arresto in flagranza dei persecutori, e le accuse di razzismo che dimostrano inequivocabilmente quanto chi le lancia sia razzista. Eh sì: conto, prima o poi, su un’autobiografia.

  4. Luca Carlucci : se sono razzista saranno affari miei, se non sono comunista saranno affari miei? Se sono di estrema destra saranno affari miei?

  5. Mia nonna diceva “stai attenta agli zingari perche sono ladri” mia madre diceva “stai attenta agli zingari perhe rubano bambini” mia zia diceva “stai attenta ai comnisti perche mangiano bambini”. A parte la zia che ha perso l’opportunita per stare zitta perche¡ ho visto comunisti mangiare spaghetti e zingari sfilare portafogli, anche io ho detto lo stesso ai miei figli.Siamo quindi tre generazioni di razziste ingenue.
    I bambini sono gli unici privilegiati diceva il generale ed e’ l’unica frase giusta che ho sentito da lui, percio se si lotta per loro e’ una lotta giusta ma senza astuzia mi sa che vincono gli zingari. Perche non mettiamo cartelli di “vietato accampare”? e mandiamo le divise a controllare? se nessuno li lascia fermarsi dove vanno? e se mandiamo i nostri ladri a far passare brutti quarti d¡ora a loro? Dopotutto, chi ruba ad un ladro ha cento anni di perdono o no?

  6. occorrerà santa pazienza, da parte di chi oggi non vuole proprio ridere di fronte alle molotov e alle retate, al senso pratico di margherita boniver, alle invocazioni di pulizia etnica, ai crocchi di gente che sputa e inveisce contro le prostitute condotte a calci in questura. pazienza, perché effettivamente siamo assediati.

    le teste di ponte non sono certo i ballardini: lui arriva buon ennesimo, a gabbie aperte, e con coraggio confeziona porcheriole da bottega di barbitonsore (quella della figlia dello zingaro, secondo il canone scientemente rovesciato di ballardini, dovrebbe consistere quale vertice di teatro della crudeltà. sono impressionato. senza la zavorra del buonismo dossettiano, finalmente ci godiamo queste perle in piena luce, le lasciamo respirare. ah! piacevolissimo, istruttivo pure, come camminare a coglioni nudi nel parco. grazie.)

    i berci contro i comunisti e i protervi inviti a suicidarci nelle pattumiere della storia li conosciamo a menaminchia. nelle pattumiere della storia ci accomoderemo, in nome del decoro, di un nuovo canale interattivo e altri ricchi premi in gettoni d’oro.
    e con calma attenderemo, immersi nel percolato, finché non sarà chiaro a tutti, dalle teste di ponte fino ai ballardini, che la società oggi sta – come ieri del resto – imboccando un drittone autolesionista e penoso. e se i pubblicisti non sono al timone, certo vogano solerti, coscienti o meno della rotta. se stiamo inaugurando l’epoca in cui piace proclamare tutto, anche cacca pupù zingari al forno, è una manna per chi deve scrivere tutti i giorni cercando di inventarsi qualcosa. niente più steccati: ballardini, fanciullo illuminista, si rotola felice nei prati.
    à tout à l’heure

  7. Mi dispiace, nemmeno il Divin Marquis ci azzecca più. Più che pubblicista direi che sono un pubblicitario. Non amo i prati perché non sono un verde. Preferisco lo smog della città. Sono sicuramente di sinistra ma non sono affatto comunista (e a quel punto soltanto l’ignoranza media della sinistra attuale impedisce di identificare la corrente, ma esiste storicamente). Non amo proclamare tutto (come il Marquis sostiene), cioè ad esempio “cacca”. Di merda non è piena la mia bocca ma quella di Sgarbi. E probabilmente si possono rinvenire tracce di questo elemento anche nel cervello ormai decomposto di molti intellettuali “di sinistra”. Danno fastidio le “porcheriole da bottega di barbitonsore” come quella della figlia dello zingaro? Ma non sono invenzioni. È cinema verità, tutta roba documentata e ben reale. Io mi limito a citarla. Non può definirsi nemmeno porcheriola: accade, mica è colpa mia. Mi diverte infinitamente però stanare il senso di fastidio che può provarne il cattocomunista.

  8. ué genio delle steppe, forse ti si dovrebbe avvisare che la sinistra è già ridotta al lumicino anche senza il tuo contributo e che si è verificata una consistente svolta a destra. chissà che non indirizzi le tue paranoie a più utili cause e obbiettivi.

  9. Ma davvero Tonino? Ma chi l’avrebbe mai detto. Che analisi sottile. Invece c’è ancora molta munnezza e va rimossa. La munnezza siete voi, e come vedi riesco a farvi venir fuori allo scoperto. È uno sporco lavoro ma qualcuno doveva pur farlo.

  10. Ballardini ha toccato il vostro nervo scoperto vi sta facendo uscire allo scoperto per mettervi difronte alle vostre responsabilità. Chissà perchè la sinistra è ridotta al lumicino, ma chissà….
    Fate una riflessione e troverete la risposta anzi, le risposte.

  11. scusa ballardini. se applico le etichette con la spatola senza distinguere. non sono scrupoloso come te. finché scrivi queste perle, o i tuoi libriccini, per me che son rozzo e trinariciuto va benissimo anche “pubblicista”. se non è zuppa.
    poi sì, è sempre colpa mia, se la tua sponda politica è sommersa dalle acque torbide del luogocomunismo. non ti chiedo di aiutarmi a definire la tua corrente (anche perché, perdona, ma: sticazzi..)
    registro solo che a fronte del tuo virile scissionismo il comitato politico nazionale di rifondazione sembra una corale di alpini.
    ti stupirebbe magari sapere che non frequento salotti (neppure in casa mia, ahimé, c’è un salotto). che non sono catto (non ho avuto bisogno di leggere gesu lava piu bianco, per affrancarmi) e a rigore, benché non mi sembri un insulto, neppure comunista.
    ti piace pensare che chi trova il tuo post insipido debba essere per forza di cose un idiota. e spieghi alle signorine che là fuori c’è un mondo in cui anche i rom e i sinti possono essere stronzi. ma no, davero? caro jean rouch. non sono l’esquimese a cui venderai i tuoi ghiaccioli amarissimi ma tanto tanto veri.

    grazie ballardini. per me è una palestra leggerti. devo allenare la capacità di abbozzare, di non intristirmi pur avendo i ballardini sempre accanto, in tasca o su una spalla, o insabbiati nel fustino del detersivo. perché, dai è così: la tua libertà di esprimerti non mi nuoce, veramente.
    e non si deve commettere l’errore di buttare l’acqua sporca con i ballardini: vi manifestate, io vi leggo. e vi comprendo. non vi boicotto. sei tu che inviti gli altri a fare hara kiri, ricorda. tu puoi fare tutti i giochi che vuoi, ti hanno regalato la scatola del piccolo pubblicista (pardon, pubblicitario), e chi te la leva.

    non sei un nazista (seriamente, anche se questo non consola.)

    al bar, sui giornali, alla tele. o violino zigano: siete un’orchestra (ti onoro di questa seconda persona plurale per farti percepire l’effetto che fa, essere accorpati a non si sa bene chi, e poi sputazzati). se non sopportassi queste canzoni, sarei effettivamente spacciato. invece, guarda: non mi ammazzi (se non ci riesce facci, cosa vuoi: ne devi da mangiare di ossi buchi), magari mi ingrassi.
    anche oggi non mi sono arrabbiato.
    ciao pubblicitario.

  12. Oh “Divino”, forse sei giovane di Internet. Eppure dovresti esserti accorto che è diventato un medium generalista. Quindi l’offerta sempre più variegata si rivolge a tutti i target group messi insieme. Ognuno trova quello che gli piace. Come con la televisione. Per il resto si può fare zapping. E invece senti il bisogno di replicare. Sei stato punto sul vivo. Beh, sono felice di non piacerti, è evidente che tu sei il mio target. Ho ottenuto quello che volevo. Abbocchi come un salmone e rispondi pure. La tua invidia per chi scrive ti impedisce di leggere ciò che viene scritto. Oppure stai proprio dicendo a me? Ti dà fastidio che io pubblichi i miei libri? Dici che eri già laico senza bisogno di leggere un mio saggio sulla Chiesa? Buon per te. Ma chi te se incula, Divi’! Apriti un blog, facci vedere di cosa sei capace. Troverai anche tu qualcuno che ti applauda. E se vuoi un consiglio cerca di renderti più fascinoso vestendo un nick che tu sia in grado di reggere. Purtroppo la falsa democrazia di questo mezzo consente ai mediocri come te di mettersi sullo stesso piano di altri che non sono esattamente come te. “Divino”…

  13. Ho espresso apprezzamento per lo scritto del marchese, non ho insultato te, Ballardini, quindi il ‘demente’ a cosa lo devo?

  14. Gli amici dei miei nemici sono pure miei nemici. Bisogna spiegarti proprio tutto. D’altra parte…

  15. Demente nr2 ,
    presente. Perchè anche a me era piaciuto lo scritto del Marchese. E non mi ritego( credo) nemica di Ballardini. Cioè, non vorrei esserlo.

  16. Liberissima. Mi limitavo a far notare a Barynia che se sottoscrive ciò che il finto Divino dice, sottoscrive anche le sciocchezze che costui indirizza alla mia persona.

  17. ” sottoscrive anche le sciocchezze che costui indirizza alla mia persona.”

    Beh, Bruno, non necessariamente. Non so Barynia, ma a me per esempio era piaciuto proprio lo stile dello scritto, anche senza entrare nel merito.

  18. Capisco. Abbiamo gusti diversi. Io ad esempio me ne sbatto della forma e leggo soltanto i contenuti.

  19. demente testa di serie: eccomi.
    ma infatti, come si fa ad essere nemici di ballardini? fa sdraiare.
    :)

  20. Non mi è ancora chiara la questione. Ballardini s’è auto-assegnato il ruolo di ghostbuster? Meglio il nuovo Indiana Jones (66 anni).

  21. proverò ad essere meno formalisitico e più sostanziale, che mica pettiniamo bambole.
    ballardini:

    1. hai scritto un post brutto e inutile, che nella home page di macchianera è spacciato per OPINIONE e SATIRA.

    2. ti hanno fatto notare che il tuo post è brutto e inutile. se è SATIRA non fa ridere né impressiona, è micragnosa e vessatoria. involontario sì, ma è un esercizio di mimicry fascioleghista. se è un’OPINIONE non aggiunge sostanza né sfumature alla weltanschauung del mio barbitonsore che è effettivamente un conoscitore di giovani prostitute immigrate. non c’è uno scarto, non una connessione inedita, non una notizia di terza mano, è il nulla. ci sono gli zingari che rubano i portafogli, oh! racconti la fenomenologia dell’acqua calda. adesso è chiaro?

    3. hai replicato, con stridore di unghie sul gres porcellanato, che l’avevi fatto a posta (aah..) e che il tuo vero obiettivo non è la teppaglia degli slavi, dei burgundi o dei gitani, ma i cattocomunisti. nell’inversione a U dall’etnografia alla politologia, produci una definizione ballardiniana di “cattocomunista”: colui che ti risponde spernacchiando il tuo post e dicendoti che è pedestre e razzista. corollario ineccepibile.

    4. altra gente, compreso il sottoscritto, ti fa notare che il tuo post resta laido, gratuito e scritto con i piedi. e che la bassa sociologia, dico la pretesa di classificare aristotelicamente i lettori infilandoli nelle tue categorie da mannheimer dei poveri, aggiunge all’insieme solo una badilata di grottesco.

    5. mi rispondi smontando le mie metafore e digressioni sciocchine solo sul piano formale, fingendo forse di non capire cosa vogliono dire. forse non capendolo e basta.
    e forse è vero che non si capisce bene cosa voglio dire: neanche io sono un bravo comunicatore, in senso assoluto.

    6. replico cercando di affermare che non mi sento punto sul vivo dal tuo post in quanto cattocomunista, infilateli nel culo i cattocomunisti, ballardini.
    sono banalmente infastidito, e insieme divertito, curioso di capirti: perché leggo in ciò che affermi, come gli altri, della protervia ridicola, disorganizzata e di riporto. hai guardato la tele, hai leggiucchiato blog e giornali. poi, improvvisamente, hai avuto un’opinione. l’hai scritta. bravo.
    a me sembra un riflesso condizionato, non un’opinione. inoltre ti abbassi ad insultare in modo violento una quantità di gente che nei commenti si permette di non fare clap clap.

    7. in ordine sparso:
    – butti lì due cazzate confuse alla ballardini-mcluhan (ecco bravo: almeno cominci a tornare nell’ovile del mediologo, così maneggi amuleti a te più familiari).
    – mi sottoponi senza conoscermi, e continuando a rifiutarti di giudicarmi per quello che esprimo, ad una seduta di psicanalisi.
    – alla fine della seduta mi attribuisci, come un berlusconcello qualsiasi, l’invidia sociale come movente.
    – mi attribuisci scarsa dimestichezza con la rete e ti lamenti perché uso i commenti per commentare, anzi che andare ad aprire un mio blog.
    – componi dei lazzi da scuola media sul nick che ho scelto a caso.
    – dai del demente a chi mi trova più satirico di te.

    io non ti fermo ballardini. sei il miglior nemico di te stesso. insisti.
    ciao professorino.

    PS: murmur, hai spirito, dico davvero. potresti spiegare a ballardini come si fa?

  22. “Divino”, ho tentato di spiegarti che non sono qui per raccogliere applausi. Ma sei di poco spessore, non ne vale la pena. Poi, non sai argomentare, citi McLuhan (sei poco aggiornato) e tenti di offendere dando del professorino (sono alto 1 e 90). Ma non mi offendo affatto per lo squittio di un’anonima nullità. L’anonimato, in fondo, dev’esserti congeniale. Perché, da come scrivi, è evidente che anche nella vita reale sei un perfetto anonimo. Intendo dire, una nullità. È l’invidia a farti rispondere. L’invidia di chi nella vita non ha combinato nulla e passa il tempo a commentare quello che altri fanno. Ti auguro di combinare qualcosa, di lasciare un segno. Ma temo che il tuo destino sia segnato: morirai da perfetta nullità. Mi dispiace. Non posso fare niente per te.

  23. Ho uno stile diverso da Facci. Sono un nazista. E quindi, mio caro “Divino”, essendo qui dentro più divino di te, ti cancello a mio piacimento. Ti riporto alla tua condizione naturale: essere il nulla. Più di questo non posso fare per te. E sono stato generoso.

  24. Due sono le cose.
    O Ballardini è buddista o è un chimico o è un parrucchiere a cui non è riuscita una permanente(capello liscio metafora del nulla) o è Vissani che parla affranto ad un aborto di soufflé o è Plotino o è Dio.
    Più di due, erano le cose. Letto con la lentezza di un esametro dattilico…”Andra moi ennepe Musa..”

  25. Barynia, hai molto tempo da perdere evidentemente. Ma ce l’hai un fidanzato? Scopi qualche volta? Forse no. Per questo passi il tempo a fare le ricerche per provare il sottile piacere di sputtanare qualcuno. Ma cosa vuoi dimostrare? Se mi ci metto trovo almeno tre brani di Calvino che assomigliano a Umberto Eco. E con questo? Grazie di aver trovato quel vecchio pezzo di Facci, mi è piaciuto. E tutto sommato, mi conferma che lo schemino della “lettera al Direttore” in italiano stentato è uno standard, un classico. Quindi va benissimo. Non ti piace? Pazienza. Anche tu mi fai un po’ ribrezzo. Non ti sfiorerei nemmeno con l’inseminazione artificiale.

  26. Ti stacco la pace,specchio riflesso,la mamma mi ha detto di non parlare con i bimbi cattivi,chi lo dice sa di esserlo.
    Regola numero 1 non accettare provocazioni.
    Dai una calmata prego!;p

  27. In un caso e nell’altro si tratta di leggende metropolitane. Si può anche essere il contrario dei cosiddetti buonisti. Baciami il culo Barynia.

  28. Scusate, ma il ragazzino della foto è Filippino Facci?
    No, perchè non mi trovo, ho anche io un’altra fonte da esibire! (foto pubblicata su MN, qualche post fa.
    Specificare sennò FF prendere calci me nel sedere, qua tutti scrivere così..).
    In ogni caso spero di no, altrimenti mi innamoro sempre di più. Ah, l’amour, l’amour..

  29. Il pesante livore di Balls sconfitto dalla lieve e limpida eleganza del Marquis. Nello stile e nei contenuti. La classe, signori, la classe…

  30. …negare il permesso di soggiorno agli zingari?
    ai romeni?
    alla sinistra arcobaleno?
    ai musulmani?
    a…
    sì, se ricorre il caso
    ;)

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