Dal Il Riformista di venerdì 16 maggio, lettera di Mara Carfagna
Caro Direttore,
Filippo Facci è uno dei giornalisti che preferisco. I suoi scritti accompagnano di solito la mia prima colazione, che uso fare all’insegna della leggerezza.
Credo abbia ragione quando dice che oggi la politica lascia poco spazio alle qualità delle persone, ma ritengo che qualche errore lo commetta quando giudica senza conoscere. Le pari opportunità devono infatti essere garantite a tutti, anche al ministro che deve difenderle.
Non comprendo, infatti, perché del mio curriculum Facci conosca soltanto le conduzioni televisive e non gli studi, le passioni artistiche e l’approfondimento musicale. Temo che negli anni passati mentre io suonavo la “Patetica†di Beethoven al Conservatorio, danzavo nel “Lago dei Cigni†di Cajkovskij, gareggiavo agonisticamente nel nuoto stile libero, divoravo la letteratura francese dell’Ottocento e mi laureavo a pieni voti lui fosse fisso con lo sguardo sullo schermo di Piazza Grande a guardare le mie scollature.
Non avrei mai immaginato che un uomo intelligente come lui fosse caduto così in basso fermandosi all’apparenza.
Mara Carfagna
***
Spettabile ministro,
Spero mi perdonerà se il Suo passato da nuotatrice e da ballerina non mi fanno riconsiderare in toto il Suo curriculum. A parte tutto: io non ho un’opinione di Lei poco elevata, è delle istituzioni che ce l’ho altissima. Il Parlamento è anche un luogo formale dove le apparenze (altre apparenze) vanno salvate: tra Piazza Grande e Piazza Montecitorio forse si poteva interporre un lasso di decompressione maggiore. Spero vivamente che Ella, al Ministero, possa fare un lavoro ottimo, il che non ho mai escluso: penso tuttavia che le pari opportunità non solo debbano essere garantite a tutti, ma ossequiandosi anche a percorsi più riconoscibili e meno casuali. (F.F.)
***
(il pezzo sul Riformista di giovedì 15)
Mara Carfagna non doveva diventare ministro, a opinione di chi scrive, e neppure essere candidata al Parlamento.
Scriviamone una volta e mai più, non c’è da farne una crociata, anche perché la questione della «competenza» è divenuta l’ultimo rifugio delle canaglie. E’ probabile che in questo governo, nell’ordine, ci siano ministri competenti, ministri incompetenti e ministri la cui competenza non ha grande importanza. Per quanto riguarda le donne, tuttavia, il discorso cambia e si fa particolarmente umiliante per loro oltrechè per noi tutti e nondimeno per quelle «pari opportunità » che proprio Mara Carfagna è andata a presiedere.
Il discorso non riguarda tanto quelle liste elettorali che hanno fatto strame di liberali anche storici (nel centrodestra) per lasciar spazio oltretutte a Nunzia di Girolamo e Gabriella Giammanco, personaggette la cui apparenza non inganna. Complice il poco tempo prima del voto, per cominciare, destra e sinistra hanno entrambe ramazzato in gran fretta una quantità prestabilita di donne in quanto tali: e i principali criteri di selezione sono stati beltà , affidabilità complessiva e sperimentata accondiscendenza.
Erano «tot donne» da mettere in lista, una variante quantitativa prima che politicamente qualitativa. Non tanto quote-panda, ma quote-copertina, quote-emancipazione, quote di determinati panda tra i panda: è stata la prima umiliazione.
La seconda umiliazione, a ruota, è stata l’applicazione del medesimo principio nella scelta dei ministri: assolutamente tot donne in tot ministeri, altrimenti guai. Nel totoministri quotidiano, sui giornali, capitava che certi nominativi femminili passassero da un ministero all’altro come se fossero perfettamente intercambiabili e come se le famose competenze fossero un definitivo optional. Certo, capita da sempre anche per gli uomini: ma se è vero che la competenza per certi uomini rappresentava un’incognita, per certe candidate donne l’incompetenza era una certezza: ovunque potessero andare.
Entro il 3000, probabilmente, si maturerà la convinzione che un governo possa essere indifferentemente composto solo da donne (o da nessuna) solo sulla base della maledetta competenza.
Infine la Carfagna. Cioè: proprio alle Pari opportunità dovevano metterla, lei che è diventata il simbolo di pari opportunità che non sono pari, anzitutto, e che in secondo luogo paiono offerte meno alle donne e più alle femmine in quanto tali. Maria Rosaria Carfagna (nome corretto) è ufficialmente bella e punto.
Potrebbe anche essere un genio, una mente: ma il curriculum è oggettivamente imbarazzante e c’è qualcosa di giusto nel fatto che appaia ultima negli indici di gradimento. Non ci racconteremo che un ministro, circa un determinato tema, dovrebbe essere il massimo competente possibile: ma vorremmo poter continuare a raccontarlo ai nostri scolari, per dire. La biografia del neo-ministro, completa e agiografica, è uscita solo su Chi. Ci sono le testimonianze di Davide Mengacci, Fabrizio Frizzi e Lele Mora. C’è anche una foto di Giancarlo Magalli, con cui lei, sino a due anni fa, ha lavorato al programma Piazza Grande. Ora è ministro. Lei, non Magalli. Oggigiorno occorre specificarlo.
Nonno, se non la smetti ti strappo tutte le unghie e ci gioco a pulce.
— Aldo, Giovanni e Giacomo, "Mai Dire Gol"
78 commenti per "Carfagna, un gran bel curriculum"
Ottimo e abbondante, Facci. Sono completamente d’accordo con te. Oggigiorno occorre specificarlo…..
cavolo Facci un doppio insulto dalla Carfagna:
essere uno dei suoi giornalisti preferiti ed essere considerato una lettura mattutina all’insegna della leggerezza.
Cerca di sopportare il colpo.
Adesso credo di avere capito qual’è “il pasese” che vede il Filippo Facci un giornalista brillante…
E’ quanto meno singolare che la stessa Mara Carfagna, per avvalorare il suo curriculum, ponga l’attenzione, nell’ordine, sulle sue doti come musicista, ballerina e nuotatrice. Ah, si, si è anche laureata a pieni voti. Allora ci ha convinto.
Tra l’altro è dotata anche di sottile ironia… Non male il riferimento alle colazioni in leggerezza.
Effettivamente nel suo curriculum, pochissimi hanno notato il *curri*
Non infierisco sul fatto della colazione all’insegna della leggerezza, ma la stoccata della Carfagna e’ fantastica.
Per il resto concordo completamente con Facci.
Concordo con Facci, il curriculum è pessimo per un ministro, magari poi ci ricrederemo.
Sono solo delle piccole scaramucce…
Ma in realtà si vogliono bene…
C’è chi a Berlusconi lecca il didietro e chi il davanti…
(è una battuta non vi arrabbiate!)
Non capita spesso, credo sia la seconda volta, che io sia d’accordo con Facci…
la Carfagna è andata sull’1 a 0, credo malignamente in maniera involontaria, accennando alla leggerezza degli articoli di FF, ma poi la parte sul curriculum è risibile…
mia figlia ha 5 anni, all’asilo fa psicomotricità , fa inglese, fa nuoto, fa babygym ,usa la plastilina e fa il calco dei piedini col gesso colorato….
alla fine ha vinto il ns FF, anche perchè concordo con la sua idea che le donne, come gli uomini, debbano andare in parlamento per competenze e non per appartenenze di carattere sessuale.
La leggera colazione le e’ andata di traverso comunque…
“Il Parlamento è anche un luogo formale dove le apparenze (altre apparenze) vanno salvate: tra Piazza Grande e Piazza Montecitorio forse si poteva interporre un lasso di decompressione maggiore”
Che il Sig. Facci noti la presenza di Mara Carfagna come unico elemento la cui immagine “stona” dentro al Governo mi suggerisce che si, i suoi articoli devono essere presi e letti più che durante la prima colazione, subito dopo, quando il caffè e la sigaretta, fanno si che il momento diventa topico.
Per Facci la questione morale è la Carfagna.
Tutto il resto, dal panino con la mortadella ai bigliettini scritti durante la Fiducia in parlamento alle Deputate, dalle corna alle concessioni televisive (Europa 7), dalle leggi sul falso in bilancio al segreto di Stato sulle ville in Sardegna, dalla legge sull’aborto combattuta da chi dice di essere stato una spia della Cia negli anni ‘80 alla commistione tra politica e mafia di alcuni dei rappresentanti politici no, queste non sono questioni morale.
Per Facci, il perimetro della moralità sembra essere la Carfagna.
Se per caso, un Grillo o un Travaglio qualsiasi, della questione morale con un perimetro alquanto più ampio e meno strumentale del voler comparire in trasmissioni televisive e su blog amatoriali, allora questo è inammissibile. Bisogna dirlo che un Travaglio qualsiasi ha fatto un rutto e che un Grillo qualsiasi anche lui si una volta si è levato una caccola (questa lo messa per farmi dire “e tu ritieni che uccidere sia una caccola?).
“Mi si nota di più se vengo o se vengo e mi metto in un angolo?”, sostanzialmente, quanto me lo ricordi!
Insomma si, questo articolo di Facci l’ho letto troppo tardi, il caffè e la sigaretta l’ho già fumata. Ma domani mattina me lo ricorderò quando cercherò un buon coaudiuvante.
Con tantissimo affetto,
BB
In genere ci si fa (ci si faceva?) le ossa, per cominciare, nella vita di partito e nei consigli comunali, a contatto col territorio, e non nei programmi tv, nè con il nuoto, nè col Conservatorio. Poi se uno ha capacità politiche, ha una mente fresca e delle idee, e c’è qualcuno che crede in lui (aspetto molto importante), potrà tentare il salto nell’amministrazione Regionale, se non più in alto.
Mara Carfagna? Subito in Parlamento. Passano due anni, si rivota, il suo schieramento vince: Ministro. Alla faccia dei curriculum, delle scorciatoie e dell’ipocrisia delle quote rosa. Di certo c’è qualcuno che crede in lei, e magari non solo perchè è bella. Poi, siccome ha delle idee, tutti ci auguriamo che da Ministro possa ben operare: con una buona dose di generosità le si potrebbe aprire una linea di credito, come si dice.
Rimane il problema, tutto intero, dei meccanismi di formazione e scelta delle classi dirigenti, e delle liste dei candidati.
BB
magari scrivendo l’ho invece di lo, viene meglio… (sest’ultima riga).
O anche tu ti dedicavi alla musica e al balletto…
Perchè una persona così qualificata in musica, sport e cultura è diventata famosa per le sue tette e i suoi calendari?
Ennò, cazzo.
Va bene Facci, va bene la Carfagna, va bene tutto. Ma qui l’unico, vero e inconfondibile BB sono io! Chiedetelo agli amici. Chiedetelo a chi ve pare.
Invito pertanto BuioBuione a usare come diminutivo/vezzeggiativo
Buiuccio
Buietto
Buiò
oltre naturalmente a
Buio
o
Buione
ma BB no!
BB c’est moi.
Tra l’altro in televisione e’ passato un vecchio provino della Carfagna. Suonava il piano. Ha sbagliato sei o sette volte una canzoncina tipo London Bridge is falling down.
Ma sono sicuro che la “Patetica†di Beethoven al Conservatorio la faceva bene.
L’invidia purtroppo fa parte dell’essere umano. D’altronde i giornalisti se non commentano i fatti di altri cosa possono fare d’altro?
Vedremo dopo 5 anni di governo cosa avra’ o non avra’ fatto di positivo l’onorevole Mara Carfagna.
The J
Quello che mi domando è questo: assodato (absit iniuria verbis) che la Carfagna è impresentabile come ministro, una simile scelta non fa venire, ai numerosi, impermeabili e inscalfibili fan del Cavaliere qualche dubbio più in generale su chi sia Berlusconi, su che basi compia le sue scelte, in che considrrazione tenga le donne e il Paese? Se persino un prezzolato pro domo arcoriensis trova incongrua in modo palese la Carfagna (in Spagna s’è bagnata la campagna), questo spiraglio di luce non riesce a far intravvedere il mostro tout court che si cela dietro (o dove preferisce) una puttanata deò genere? Non è un’ammissione implicita di malafede rilevare che Berlusconi ha fatto una roba pietosa, salvo difenderlo a testa bassa e paraocchi ben piazzato, quando viene accusato per altre e assai più gravi mosse politiche? Che la Carfagna sia unfit a fare il ministro si capisce. Il passo seguente dovrebbe essere quello di prendersela con chi ce l’ha messa. O no?
Pure il curriculum della Brambilla non scherza. :)
L’autoreggente sottosegretario al turismo.
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20320
Ragazzi come rosicate. Sembrate dei castori quelli di una pubblicita’ di gomme da masticare ( non si puo’ dire) .
Avete perso e stop.
Accettatelo .
Magari la maggiorparte di voi sta scrivendo sul posto di lavoro alle dipendenze.
Fortunati i capi.
The J
A me sembra normale inserire la sezione “hobby e sport” nel curriculum di un/a neoassunto/a. Serve a fare volume, altrimenti c’è solo il titolo di studio e le panzane sulle competenze. L’abbiamo fatto tutti, no?
Ministra Carfagna, un suggerimento: aggiunga “ottime conoscenze informatiche”, siamo nell’era di Internet.
Non ha il curriculum giusto, non ha esperienza e non è quindi Ministro per meriti sul campo, vero. Ma in un mondo ove imperano gli uomini, se non sei come loro, devi comunque piacergli perchè ti offrano una chanche o avere una tradizione nel cognome. Indi, anche l’avesse avuta in maniera poco ortodossa (e farebbe parte di un aplimissima maggioranza sia di destra che di sinistra) vediamo ora come la sfrutterà , vediamo cosa farà . Solo un appunto, a questo punto: rinnegare la scelta - fatta a suo tempo - di aver fatto spettacolo, per validare il suo nuovo ruolo politico la trovo ridicola, e anche contro-producente. Oltrettutto, dico io, dimentica Reagan e Schwarzennegger, attori? Ma forse non criticabili perchè maschi?
Perfettamente d’accordo con Facci, la Carfagna alle pari opportunità è il simbolo del danno che possono fare le quote rosa.
Si sta parlando di Ministeri!!!
Sulla sua carriera da grande nuotatrice e da grandissima concertista non mi pronuncio, però sulla carriera da ballerina classica avrei le mie riserve.
Primo, perchè mi sembra che il ministro, bellissima ragazza per carità , sia fisicamente lontana dallo stereotipo del cigno .
Secondo, perchè nessuna ballerina classica di un certo livello avrebbe mai detto:”danzavo nel “Lago dei cigni” di Cajkovskij”. Di solito si usa citare il nome del coreografo e della compagnia di danza, perchè è ovvio che il “Lago dei cigni” sia di Cajkovskij.
Secondo me la domanda più opportuna invece è: ma a che serve un ministero per le pari opportunità ? Non sono già sancite nella Costituzione?
Facci,
lo vedi che sei forte, quando ti ci metti?
E vedi quanti bersagli + meritevoli di Travaglio ci sono per i tuoi articoli?
Buon lavoro!
Oh mio dio ha davvero scritto che usa fare la prima
colazione “all’insegna della leggerezza”?
Cosa intende dire, che mangia uno yogurtino, una
mela e fa una piroetta intorno al tavolo o che il
giornalismo di Facci è frivolo come quello di
Novella 2000?
The J siamo su un blog dove la gente si confronta e scrive dei commenti, risparmiaci le solite frasi infantili “abbiamo vinto noi ora giochiamo noi col secchiello”.
C’è http://www.silvioberlusconifanclub.it se vuoi andare a sguazzare nella sabbia bagnata per costruire i castelli con la paletta insieme ai tuoi best amichetti.
Bravo Filippo. Mi sei tornato simpatico. Mi fa strano però che qui non si colga come il carfagnismo (come del resto il melandrismo briatoriano) sia l’essenza del veltrusconismo:
1) Ministeri acefali, con personalità evanescenti al vertice, lasciano le amministrazioni in mano a direttori generali, capi di gabinetto e dirigenti vari;
2) Niente spoil system e quindi salvi tutti gli incapaci di sinistra infilati nelle varie amministrazioni centrali e periferiche;
3) Chi porta i soldi per le campagne elettorali comanda;
4) Coprire la morte della politica con una melassa televisiva in modo che nessuno capisca che i governi nazionali sono gusci vuoti, perchè siamo parte di una federazione europea in cui comanda il patto di stabilità .
PER SARA:
“BB magari scrivendo l’ho invece di lo, viene meglio… (sest’ultima riga). O anche tu ti dedicavi alla musica e al balletto…”.
Quindi secondo te avrei dovuto scriverla così:
“Mi si nota di più se vengo o se vengo e mi metto in un angolo?”, sostanzialmente, quanto me L’HO ricordi!”
Sara, sei ciura, sei proprio sicura ma davvero sicura sicura, ma certa, proprio certa ? Farò un refresh della pagina dei commenti ogni due secondi aspettando la tua risposta, lo giuro.
PER BRUNO BALLARDINI
Bruno, Buongiorno. Sei un giornalista, quindi ti perdono. Lascia che chiami in causa il buon Gianluca Neri a difendere non tanto la proprietà ma la memoria storica: come qualcuno si ricora, da più di dieci anni in rete mi firmo BB. Ma non ti preoccupare, te lo lascio, Buiobuione è meglio di BB.
Una colanzioncina all’insegna della leggerezza, e poi una lettura leggera, gli articoli di Facci, quelli garantiti con 0% di idee, 0% di verità . Una dieta per il cervello.
Caro Maciej… sapresti consigliarmi un buon negozio dove comprare secchiello e palette per favore?
Ti consiglio di mettere un bite alla notte, se no consumi i denti a furia di rosicare. Io ti consigliero’ un buon dentista.
Facciamo scambio alla pari. Secchiello per bite.
The J
D’accordissimo con Emil Kurjak. Questo post, questo articolo, è ammirevole. Ben argomentato, serenamente e seriamente. Facci, quando ti ci metti…
Ma la storia di Travaglio e Grillo è venuta a noia: tu li detesti e detesti il loro modo di fare. Io credo che tu abbia sbagliato tutto lo sbagliabile, con loro, ma credo sia altresì giunto il momento di archiviare la pratica.
Ah: patetica la Carfagna quando dice che può fare il ministro perchè, oltre che la valletta, ha fatto la ballerina, ha studiato al conservatorio e nuotava in stile libero. Mamma mia che personaggi confusi…
Se la Carfagna è ministro non vedo perchè Facci non possa essere giornalista
BuioBuione non offendiamo… A me del giornalista non l’ha mai dato nessuno. E comunque io mi firmo BB da 35 anni e in rete dal 1992, mettiamo i puntini sulle u.
Verissimo, Otto.
Ed anche: se Berlusconi è uno statista democratico e liberale, se Schifani è un paladino dell’antimafia, se Ciarrapico è incensurato ecc. ecc., cosa ha che non và la Carfagna?
Qualcuno ha parlato di dentisti?
Chissà se a qualche capoccia di mediaset verrà mai
in mente di fare una sitcom a tema con Facci e Calderoli.
anch’io vorrei un’opportunità con la ministra…
Con discorsi (tipo quelli di Piti) sulla critica al capo per come si è scelto i fedelissimi non se ne va fuori, secondo me.
Voglio dire, Prodi s’era preso Mastella (Mastella, cazzo!) come ministro della giustizia, ci rendiamo conto? Però allora in quel caso era real politik e invece in questo caso è sintomo del mostro che c’è in berlusconi. Ma via, siamo seri. Serve guardare le cose come stanno, e stanno messe parecchio male in Ialia, quindi il berlusca s’è scelto per l’appunto dei fedelissimi che non gli rompano più di tanto i coglioni perchè vuole fare quello che ha in testa lui per sistemare le cose. Farà male, farà bene, non lo so, ma di sicuro meglio così che gli eterni distinguo, le continue contrapposizioni, le cieche prese di posizioni solitarie del marasma di centrosinistra che c’era prima. Tutto qua.
Saluti
Io faccio i refresh ma al mio post Sara non risponde. Vabbè.
Bruno hai ragione. Si scusami, mi ero fermato nella lettura del tuo curriculum a “dopo un esordio giornalistico”. Scusami, davvero. Da oggi sarai per me solo ed esclusivamente “il filosofo”. E già che ci sono anzi, “il filosofo BB”. No anzi, “BB, il filosofo”. Che suona meglio.
Senti scusa, magari ci conosciamo. No perchè mi spiego, nel 92 io usavo ancora le bbs, e visto che erano poche magari ci siamo incontrati. Magari sulla fidonet o in qualche chat francese via itapac…
Detto questo, lancio un sondaggio. Secondo voi potrebbe essere uno di questi il prossimo articolo di Facci?
A) La maggioranza delle suore sono belle, motivo per il quale è bene che la chiesa non paghi le tasse sugli immobili
B) Gianni Alemanno visto da sotto è alto quindi non vedo perchè demonizzare la sua attività politica del passato: anche D’Alema ha una barca
C) Beppe grillo puzza
Per sara
Hai ragione “La maggioranza delle suore è bella”
> (Facci, 14 Maggio)
> (Carfagna, 16 Maggio)
Grazie Facci: per indicarci con chi prendercela.
(…comunque io questa groupie me la sarei tenuta buona, al tuo posto)
Credevo che “Beppe Grillo puzza” l’avesse giá scritto… anche perché secondo me é vero, avete visto quanto suda e sputa?
Buiobuione, Sara ha ragione e tu torto, eh?
Contando 6 righe dal fondo c’è scritto “questa lo messa per farmi dire..” e magari un l’ho ci sta meglio, in effetti, non trovi?… Quindi forse Sara non replica perchè magari è meno pesante di te :).
BuioBuione, sicuramente qualche BBS via Telnet in comune l’abbiamo avuta. O nodo Fidonet. Eravamo quattro gatti.
Hai ragione Sara.
The J voglio semplificarti la cosa, così forse capisci : Filippo Facci è un giornalista schierato, scrive per il Giornale, che è chiaramente di destra.
Nell’articolo da lui scritto critica il curriculum della nuova Ministra Carfagna del nuovo Governo Berlusconi, poichè secondo lui non ha le “credenziali” per fare il ministro ma è lì soltanto per riempire il “tot numero” di quote rosa.
E’ un articolo che apprezzo poichè dimostra che Facci non è uno schierato per partito preso e quando si tratta di criticare il centro destra scrive senza peli sulla lingua.
Hai capito? Spero di si, sono stato il più chiaro possibile.
Ora non capisco cosa centri il tuo commento “gnè gnè gnè rosicate” qui stiamo commentando un articolo apparso su un giornale col quale puoi essere d’accordo o in disaccordo, esprimi un tuo parere invece di sparare invettive inutili e appunto “infantili”.
Facci. Noto con piacere che qui nessuno ti ha ancora insultato.
Deduco quindi che il buon giornalismo è solo quello che punta il dito contro Berlusconi e gli esponenti del Governo da lui presieduto.
Criticare e sbugiardare i guru del Terzo Millennio è invece iniziativa degna della gogna. Pura spazzatura.
Tutto ciò è quanto meno curioso.
DK, hai gli steccati nella testa. Non ce la puoi fare.
Il mio parere l’ ho gia’ espresso prima mi pare.
Ci sono valutazioni a priori che non condivido. Io infatti non stavo commentanto il parere del signor. Facci.
Lo fa di mestiere.
Stavo commentando la maggiorparte degli altri post.
I vostri.
Per il resto ribadisco. Siamo sempre pronti a sparare su tutto. E’ uno sport tipico degli italiani.
Io farei parlare i fatti, se eventualmente ce ne saranno.
Buon week end.
Ps (ho comprato anche il molino a vento per la sabbia).
the J
@ . , (o come diavolo ti firmi)
Come volevasi dimostrare.
Beh Facci, mi sembra che le amicizie di Schifani, che tu hai difeso a spada tratta in questi giorni, siano più rilevanti ai fini di definire un curriculum “imbarazzante”. E stai tranquillo che il mio non è un tentativo di difendere la Carfagna, però essere amici di Magalli è un po’ meno grave per una figura istituzionale.
Ragazzi come rosicate. Sembrate dei castori quelli di una pubblicita’ di gomme da masticare ( non si puo’ dire) .
Avete perso e stop.
Accettatelo .
Magari la maggiorparte di voi sta scrivendo sul posto di lavoro alle dipendenze.
Fortunati i capi.
The J
Io non trovo altri commenti tuoi prima di questo il quale non mi sembra assolutamente un parere ma piuttosto un attacco gratuito.
Ps: vedi che allora sapevi dove comprare tutto il necessario ;)
preso atto che l’Onorevole Castelli(colui il quale,non dimentichiamocelo,”ha fatto il classico”) ad Anno Zero rivendica,tra le note di merito del sodale per il cui favoreggiamento è stato chiamato a rispondere alla corte dei conti,l’avere fatto parte del consiglio interprovinciale dell’associazione genitori(o qualcosa del genere),non possiamo non dire che le credenziali della Carfagna siano perlomeno interessanti.L’elezione della talentuosa soubrette dei mattinè televisivi potrà pure essere considerato un risarcimento estetico-morale per incarichi istituzionali privi di movente(personalmente per altri ruoli di sottogoverno terrei presente la paparazza di piazza grande che nutre la nostra stima con danze dei sette veli che non si lasciano dimenticare facilmente).Ritengo inoltre che il match epistolare oggetto del post tenutosi sul riformista sia un flirt criptato in piena regola
Concordo Diamonds. Ho visto le loro due foto su Dagospia oggi e devo dire che formano una coppia bellissima. Chissà , se son rose…
Beh Filippo, complimenti, stavolta un articolo coi controcoglioni, che ti molto fa onore (NON sto scherzando): sia per la sincerità e l’onestà morale e intellettuale, sia per la difesa delle donne in politica, contro ogni opportunistica e strumentale propaganda ad hoc (anche se ignoro chi siano Nunzia di Girolamo e Gabriella Giammanco);
così come ti fa onore, te lo dico sinceramente, il fatto di avere diritto di firma non certo grazie al fatto di essere “figlio di” o simile:
come tanti raccomandati (anche bravi, magari) che allignano nei giornali nostrani, in Rai e probabilmente anche in Mediaset;
tra parentesi: meno male che il PDL non ha candidato Federica Zarri*!! Non lo dico certo per moralismo, anzi, ma per una ragione di coerenza: uno schieramento che ha fatto della difesa della famiglia cattolica (anche se non certo come Casini) uno dei suoi princìpi basilari non poteva permettersi un vergognoso paradosso del genere, te lo dice un non cattolico.
* (se penso che invece Adriana Zarri è tutto l’opposto mi vien da ridere…)
a D.K.: sì, però i “guru del Terzo Millennio” non sono certo quelli che ci devono rappresentare ufficialmente in Italia e nel mondo, su nostro espresso mandato
E soprattutto, Facci, non pensare con questi articoli (che un certo giornalismo di qualità definirebbe) al vetriolo di guadagnarti la posizione di chi è oggettivo e sa riconoscere i difetti di tutte le parti politiche.
Non è proprio un’impresa da Pulitzer smontare il curriculum della Carfagna. Credo che nel governo appena formato ci siano elementi più pericolosi. Ma forse di quelli parlerà qualcun altro. (Ops).
Continua così. Filippo “Braveherat” Facci.
Io me ne sciacquo i coglioni degli insulti come dei complimenti. E poi mica scrivete a me: chi davvero vuole, lo fa in privato.
Questo è il vostro palcoscenico.
Boh, uno coi coglioni i commenti li terrebbe sempre aperti. O al limite sempre chiusi.
C’è anche da dire che, la risposta della Carfagna, è poco da ministro e molto da donna. Da donna seccata, per la precisione.
Così, invece di avvalorare la tesi delle pari opportunità , ha ribadito lo stereotipo della donna come essere essenzialmente governato da impulsività ed emotività .
Pur sempre suonando la “Patetica†di Beethoven e danzando nel lago dei cigni..
Facci, avendoceli.
Concordo con Facci e mi stupisce questo suo commento, forse derivato dal fatto che mai avevo letto i suoi articoli in modo assiduo e lo pensavo più asservito ma forse in verità così non è.
Comunque è un pò imbarazzante vedere la Carfagna come ministro delle Pari Opportunità , e non voglio fare la solita protesta bigotta e strumentale nei confronti di S. B. ma perchè in effetti proprio alle Pari Opportunità , proprio lei, e proprio per i suoi precedenti, per i dubbi sul come e sul perchè è entrata in politica, la si trova eccessivamente inopportuna.
E questo suo sciogliersi dal pregiudizio adducendo come motivazioni le sue eccelse capacità musicali e motorie boh, mi sa tanto di “coda di paglia”, era meglio forse se rispondeva con un laconico “I miei passati non sono rosei ma ciò non toglie che da ministro POTREI fare bene”. Io lo spero, adoro il mio paese per pensare o solo sperare che un ministro debba far male, e poi non ho nulla contro di lei, anche se ovviamente passare da vallettopoli alla politica è sinceramente un grosso salto (non di qualità ma di necessarie competenze) anche perchè sinceramente i due emisferi in centri casi si sovrappongono (vedesi la Gregoraci).
Comunque a me vergogna un pò di più la Brambilla, i suoi passati ormai sono noti anche ai più (c’è anche il video su Corriere.it), e oltretutto è passata dal Ministero della Sanità , a quello dell’Ambiente approdando poi sulla delega al Turismo, insomma un bel banco di incarichi, per poi scegliere fra la rosa proposta, forse, quello meno ingombrante..
Insomma, fra la Brambilla e la Carfagna preferisco la seconda, almeno non si infervora a Ballarò parlando di cani randagi.
Ecco.. potevano dargli la delega al randagismo!
E dire che il turismo è una delle nostre fonti primarie di sostentamento, speriamo un bene.
Suvvia Facci, per sciacquarseli i coglioni bisognerebbe averli…
a Facci:
“Io me ne sciacquo i coglioni degli insulti come dei complimenti. E poi mica scrivete a me: chi davvero vuole, lo fa in privato.
Questo è il vostro palcoscenico”
cazzo, Filippo, per una volta che tutti o quasi, me compreso (che pregasti di non commentare più i tuoi articoli perchè creavo un’”atmosfera malsana”, manco tu fossi Cotton Mather ed io una strega di Salem) ti fanno i loro complimenti, tu che mi fai, cadi di stile? T’incazzi come un bimbo e scalci anche contro chi ti apprezza? Male, male, l’arroganza e l’incapacità di accettare gli altri in te sono proprio vizi inguaribili…
E poi caro: a parte il fatto che i blog sono fatti sia per scrivere che per commentare, ossia per dire la propria opinione, e non certo per esibirsi (per quello bastano e avanzano teatro, tv, cinema e YouTube), se la metti così allora, scusa tanto, tu perchè cacchio ci scrivi? Senza dubbio alcuno, infatti, questo blog è anche il TUO, di palcoscenico: dove tu reciti a meraviglia, senza fermarti mai, in contemporanea le parti dell’”antipatico-a tutti-i-costi” e dell’”incompreso-dagli-ignoranti-e-cretini”:
salvo poi regolarmente scappare o infuriarsi col “pubblico”, come nemmeno il Carmelo Bene dei tempi d’oro, sia di fronte ai fischi che agli applausi, tanto sul proscenio che nel foyer…buon bidet ai tuoi coglioni, chissà che non ti giovi
Scusa FAcci e se uno volesse, come si può contattarti in privato?
Scrivo qui perchè i miei post (articoli già scritti altrove) siano tutti in rete e facilmente reperibili.
“Scrivo qui perchè i miei post (articoli già scritti altrove) siano tutti in rete e facilmente reperibili.” :
a futura memoria, allora…
Si ma hai scritto che chi scrive i commenti non scrive a te e se una persona volesse ti contatterebbe in privato, per questo chiedo come si può avere un contatto in privato cone te?
Ora Facci, fuori dalle polemiche.
Ma a che cazzo serve sta minchia di post?
Dico, gli incapaci tali rimangono e ogni loro tentativo di nobilitarsi pubblicamente, finisce per affossarli al di là di ogni inesistente dubbio.
Si tratta della diretta conseguenza di ciò che sapevamo già .
Altro discorso sarebbe se ti fossi preso la briga di nobilitarla tu, in prima persona. Questa sì sarebbe stata un’impresa eroica, degna di altri tempi.
Ho appena visto la sua intervista (dell’ onorevole Carfagna al TG5); nel suo curriculum aggiungerei ora la trasformazione in atto del look di ruolo. Capello corto, tailleur minimal con camicia leggermente sbottonata (che tirava sulle tette però…..poco professionale, deve migliorare), voce pacata quasi suadente, seduta in una scrivania con a fianco un paio di bandiere come quando il presidente della repubblica parla agli italiani. Bell’ inizio direi, fra qualche anno se le va male in politica la ritroveremo a fianco della Koll che commenta il vangelo.
Ahahahahaha, ma non te la puoi prendere così per dei giudizi di utenti anonimi.
Io non cerco un palcoscenico, è che mi diverte smontare alcune cose che tu dici, sei un po’ lo stereotipo del giornalista di cui ho una pessima opinione e avendo uno spazio pubblico del genere ne approfitto. Con la consapevolezza di non essere nessuno. Ma sapendo che se anche un giorno Enzo Biagi si incarnasse in me non direi di essere una delle eccellenti firme del giornalismo italiano etc etc.
ah! se al Giornale fanno apprezzamenti su di te non vuol dire che tu sia effettivamente bravo.
Facci scrive: “Scrivo qui perchè i miei post (articoli già scritti altrove) siano tutti in rete e facilmente reperibili.”
Già .
Dovessero perdersi nel web gli intelligentissimi fans di Facci (quelli che vivono nel mondo reale).
Dovessero non trovare:
http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=3594
^^
Asili. Faccia presto. Le mancano da commentare almeno 724 post per questa sera. Esclusi quelli sui blog di Alpha Centauri ed Epsilon Eridani.
Anche io vorrei poterti scrivere in privato, perche’ non ci dici come farlo?
Che tristezza ’sto post.
E io che amavo Facci…
http://it.youtube.com/watch?v=N66z9ejCe8M
a D.K.:
No, magari, mancano all’appello anche quelli della nebulosa “D.K.Insulsii” e della galassia allo stronzio puro “DeanKeaton Livorosii Monocordis 11″…
Facci è un mito, Travaglio no.
Preg.mo Dott. Http500:
Per quanto non richiesto, mi permetto di darLe un suggerimento (sto bene vestito da Virginia?):
Dopo aver recentemente comunicato al mondo la dirompente notizia riguardante il fatto che ministri e persino attori si facciano dare l’elenco delle domande prima di rilasciare interviste, appresa nientepopodimenoche da Chiambretti, Le suggerisco di moderare un po’ questa sua urgenza di esternare a cadenza quotidiana affetto e stima nei confronti del Dott. Facci, perché temo che a breve Egli si rivolgerà a un avvocato per chiedere che Lei venga diffidato dal rappresentare ulteriormente e con tale crescente calorosa enfasi la categoria di quelli che lo stimano.
Ché c’ha un nome da difendere mica solo da quelli che lo attaccano.