Archivio per maggio, 2008
WordPressami /2
Posso dirlo? Lo dico: importare su WordPress 68 mega di file composto da solo testo spezzettandolo in piccoli files non più grandi di due mega, è una vera pena. E tutto questo senza nemmeno sapere se la grafica di Macchianera potrà mai essere replicata in maniera soddisfacente su WordPress.
Quella dove il Cuore smette di battere /3
Dell’allegra brigata fa parte, per qualche tempo, anche Alessandra Muccinelli, la curatrice della versione online di Cuore ospitata dal sito “La Città Invisibile“. E’ soprattutto grazie a lei e alla sua lungimiranza che il settimanale di resistenza umana può vantare di essere il secondo periodico italiano – dopo l’Unione Sarda di Nicki Grauso – a sbarcare su Internet. Ed è lei che porta Gianluca Neri a Cuore.
Internet, a quei tempi, si chiama sempre Internet, ma pochi la conoscono: per riferirsi al nuovo fenomeno dei computer interconessi in rete i giornali abusano di un termine di cui oggi a malapena ricordiamo l’esistenza: “telematica”.
Perché possiate comprendere i mezzi e le terminologie di quel periodo, ecco lo stralcio di un discorso tenuto dalla stessa Muccinelli il 19 febbraio 1995 al convegno intitolato “Diritto alla comunicazione nello scenario di fine millennio: iniziativa nazionale in difesa della telematica amatoriale”:
“Cercherò di essere il più breve possibile: allora, io sono il responsabile telematico informatico del giornale Cuore, che da poco tempo – due o tre mesi circa – ha iniziato come esperimento la messa in opera di alcune conferenze sulle bbs della rete OneNet, ora estese alle reti P-Net, Cybernet e Peacelink. E’ una cosa che sta iniziando a crescere e ci sembra importante: il nostro obiettivo è instaurare una certa interattività tra il giornale stampato e il popolo delle bbs, dei cybernauti. Siamo partiti volutamente dalle bbs e non subito da Internet, anche se è di moda, perché nel mondo amatoriale è possibile anche un rapporto forse più diretto con più persone. Andremo comunque anche su Internet, tra breve, nel senso che abbiamo l’indirizzo: c’è stato offerto un posto su un sito chiamato la Citta Invisibile“.
Neri viene proprio da quel mondo: le BBS.
Le cosiddette “banche dati” (o “Bulletin Board Systems”, espressione all’origine dell’acronimo) sono il mezzo che spiana la strada alla futura internet: un utente dotato di modem può chiamare il numero di un telefono fisso della propria città per scaricare i propri messaggi, scollegarsi, prendersi tutto il tempo che vuole per rispondere, poi ricollegarsi e mandarli online.
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Ajax Examples in Action
Mi sento come Bertolaso.
Uff. E’ vero che sono una ragazza banale.
Fila per il pane
Questo messaggio si autodistruggerà in giornata, credo: nel mentre, ho sottomano quattro buoni Ibs.it, due da 5 euro (ordine minimo: 50 euro) e due da 10 euro (ordine minimo: 100 euro). Se interessati, fatevi avanti: non vince chi arriva primo, semmai chi lascia scritto il disco o il libro più meritevole dell’eventuale ordine. Tra questi, senza obiettività alcuna, sceglierò i quattro vincitori: me cojoni, direbbero a Roma.
A me mi piace il mare
A Milano ho incontrato un signore che con un giro di parole mi ha fatto capire che a Milano Marittima c’è il mare. Il mare l’abbiamo anche noi a Milano.
Il pavè tutto cosparso del suo bell’ondeggìo. L’asfalto buttato lì per terra, tipo spiaggia. Il Naviglio pieno d’acqua, tutto semovibile. Si fanno i tuffi se l’acqua è alta, se l’acqua è bassa ci si bagna nella fontana di Piazza Castello. I laghi, non vado mai.
C’è anche una fermata della metropolitana, linea gialla, dal nome Porto di Mare. Lì anticamente, pare, i milanesi ormeggiavano le loro proprietà nautiche. Barche, barchette, panfili, velieri, zattere, yacht e canoe, a seconda della disponibilità economica. Tranne le gondole, che erano proibite. Ogni imbarcazione batteva bandiera sforzesca a strisce, rossonera o nerazzurra.
Il porticciolo era una meraviglia inutile: il mare, in effetti, non c’era come non c’è tuttora. Per raggiungere l’Adriatico bisognava remare sull’erba attraverso la Pianura Padana, sempre dritto in direzione sud-est, uscire dalla Lombardia e veleggiare fino in Romagna. Qui, situata in provincia di Ravenna, c’era Milano Marittima.
Non so se qualcuno di voi sia mai stato a Milano Marittima.
Essa è una località balneare artificiale, costruita cent’anni fa addosso a Cervia e appositamente adibita alla villeggiatura del meneghino borghese. Chi non è di Milano, in effetti, non ci potrebbe andare.
Milano Marittima vale la pena di andarla a trovare. Sì vabbè ci si diverte, tutto costa da impazzire. Esattamente come a Milano, però c’è il mare.
Eravamo quattro amici al bar
Si chiamavano Michele, Tonino, Marco e Beppe.
Michele: allora. Io sono comunista ma alle prossime elezioni ce la prendiamo in quel posto. Che facciamo?
Tonino: Ehccchè facciamo. Che quelli l’niciucio a mangiare tuttinsieme l’hanno fatto. E non ce la caviamo più, non ce la caviamo.
Michele: E se cominciassimo a fare propaganda per te? Se vince il PD hai molta visibilità Se non vince la fai tu la vera opposizione nuova e sei ancora più visto e venendo da me in tv lo sono anche io.
Beppe: Io vi appoggio dalla piazza, basta che parliate del mio blog che ho i dvd da vendere.
Un comunista
Commentate questo. Perché ad essere sbiadito, trent’anni dopo, è solo l’affidamento nelle forze sociali. Trent’anni dopo.
The classifica 17. La sinistra al potere, yeah
C’è un popolo che un tempo era fiero e incazzato, e oggi è imbarazzato e afflitto. Un popolo il cui brivido di piacere si chiama crisi di identità, un popolo messo in un angolino da una maggioranza di bovari texani che ha la sensibilità di una bistecchiera e un po’ se ne vanta. Un popolo che si accascia lungo un fiume e rantola flebimente: “Io lo so che non sono solo anche quando sono solo”. Ed è vero! Perché c’è un ambito in cui questo popolo negletto non è solo, ma conta assai: la hit parade. E sarà esagerato dire che a destra non si comprano i dischi (certo, si guarda la tv e si ascoltano radio dallo spessore della carta igienica). Però in top 10 putacaso si aggira quasi solo gente di sinistra. Ecco il botto: Safari di Jovanotti, a quasi 5 mesi dall’uscita si è ripreso il n.1, superando cd appena usciti come il candito duro di Madonna (n.3) e il mondo che vorrebbe – eeeeh! – Vasco Rossi, in trionfante discesa al n.4, a conferma che dopo lo zoccolone duro dei fans che lo ha comprato in massa all’uscita, l’ascoltatore non convertito al blaschesimo giudica il suo disco per la tronfia broda che è.
E al n. 2 irrompe addirittura Pino Daniele, non coi suoi inspiegabili pezzi nuovi, ma con il raccoltone di quando – fiero e incazzato – cantava “Questa Lega è una vergogna…viva viva o’ Senegal”. E in top 10 dietro Amy Winehouse che di destra non pare, si aggirano Daniele Silvestri (n.6), Afterhours (n.7), la pervicace Gianna
Bella, raga. Ora,
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Pacchi dono nel Terzo Mondo
Il Corriere della Sera di oggi (inchiesta focus a pagina 10) denuncia 41 mila nuovi casi di pedofilia.
Chi è senza peccato
C’è una parola inglese breve e precisa che si chiama bias.
Indiaca fra le altre cose il modo di raccontare le cose vedendole solo da una
parte. Parecchi giornalisti italiani lo sanno fare molto bene, soprattutto
quando parlano delle colpe della sinistra. Funziona semplicemente così: metti
in fila gli errori compiuti del PCI o dalla sinistra quelli nell’arco di qualche decennio; solo
gli errori. E sembra che la sinistra sbagli sempre.
Stiamo al gioco e rispondiamo per le rime, così magari si
può capire che la storia non si fa solo scrivendo le pagine dispari:
Macchiaradio, l’ultima vera puntata della stagione (e finisce pure X-Factor: sono sempre i migliori ad andarsene)

Siamo arrivati all’ultima puntata di X-Factor e questa sera, a partire dalle 22:00 circa, Macchiaradio non si lascia sfuggire il commento alla liturgia, su RadioNation 1.
Si inzia più tardi mica perché siamo pigri, ma perché prima di andare in onda si festeggia il compleanno di Matteo Bordone.
Dietro i microfoni (l’elenco viene compilato in giornata, man mano che si ricevono le conferme): Matteo Bordone, Michele Boroni, Laura Carcano, Michele De Pirro, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Rossella Ninna, Luca Sofri, Simona Siri, Claudio Sterpone, Simone Tolomelli.
Dopo questa puntata, per Macchiaradio inizia un percorso ad ostacoli che terminerà a settembre: saremo sicuramente in onda live dai Radio Incontri di Riva del Garda, assieme ad altre webradio; troveremo il modo di commentare almeno le partite dell’Italia e quelle più importanti agli Europei malgrado nello stesso periodo il padrone di casa sia impegnato con “Scatole Cinesi” (il link è per ora solo al gruppo su Facebook), una trasmissione quotidiana su Radio 2 che verrà inaugurata il 12 giugno, e dal 16 dello stesso mese andrà in onda quotidianamente dalle 18 alle 19:30 per tutta l’estate; poi ci sarà la BlogFest, sempre a Riva del Garda, con sorprese a non finire. Poi ci riposiamo un attimo. E dopo ritorneremo regolarmente. Ma sarà, appunto, settembre inoltrato.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes). |
…oppure puoi riascoltare la trasmissione in questa stessa pagina, cliccando “Play” |
Ecco cosa puoi fare:
• Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
• Chiamare in diretta via Skype (abbassando il volume della radio e avendo cuffie e microfono)
• Entrare in chat via web
• Entrare in chat via IRC (installa il programma necessario: Windows | MacOS | Linux )
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