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Giovedì 15 Maggio 2008
di Bruno Ballardini
- Cavaliere, noi del PD si pensava... e se per caso istituzionalizzassimo il nostro ruolo nel Regolamento del Senato?
- Ma guarda... Stavo proprio pensando anch'io ad uno Statuto per l'Opposizione!
- Che ne dice se noi iniziassimo ogni intervento con "mi consenta"? Potremmo metterlo come prima regola!
- E noi potremmo armonizzare le vostre tesi con le nostre dicendo "ma anche"!
- Mi consenta, qui si fa l'Italia!
- Ma anche gli italiani!

Tags: Berlusconi (5), Opposizione (1), Parlamento (1), Regolamento (1)
Mercoledì 14 Maggio 2008
di Filippo Facci

Non è uno scherzo. Nè io penso niente del genere.
Ma quello che segue è l'articolo di oggi del vicedirettore di Repubblica Giuseppe D'Avanzo (pagina 39 del quotidiano) dove in coda si citano delle intercettazioni secondo le quali, nel 2002, i mafiosi Michele Aiello e Giuseppe Ciuro hanno pagato la villeggiatura in un residence siciliano a Travaglio. Da immaginarsi che cosa scriverebbe quest'ultimo di se stesso.


Clicca per ingrandire la vignetta
Tags: rom (2), sicurezza (3), zingari (1)
di Filippo Facci

Il Riformista, dopo svariati dinieghi dell'interessato, si è procurato la bolletta elettrica di Beppe Grillo. Non è come dicevo io: è peggio.

Io avevo scritto che Grillo si era fatto mettere 20 kilowatt complessivi contro i 3 kilowatt medi delle case italiane, dunque che consumava e consuma come 7 famiglie.
Ma non è vero: consuma come 12 famiglie.
Più grezzamente: Grillo consuma in un solo mese quello che una famiglia italiana media (quattro persone) consuma in un anno circa.

Sua bolletta di gennaio: 3.301 kWh per 851,33 euro da pagare. In un anno ha consumato 37520 Kwh. In un giorno consuma come l’intera redazione del Riformista, che non è un moloch ma è una redazione.

Ergo: se Grillo producesse l’energia che diceva di produrre da solo 7 anni fa (con il suo impianto fotovoltaico di 25 metri quadri da due kilowatt di potenza) questa gli basterebbe per tirare avanti non più di 20 giorni in un anno.

Per rifarsi strettamente alle sue battaglie, si può notare che, se tutte le famiglie italiane consumassero come lui, servirebbero 54 centrali come quella – sempre da lui vituperata – di Civitavecchia.

Due frasi di Grillo:

«Non si tratta di produrre più energia, ma di risparmiarla».

«La riduzione degli sprechi costituisce anche il pre-requisito per lo sviluppo delle fonti rinnovabili».

Ha ragione.

Martedì 13 Maggio 2008

MacchiaRadioX-FactorQuesta sera, a partire dalle 21:20 circa, Macchiaradio torna a commentare la nuova puntata di X-Factor su RadioNation 1.

Dietro i microfoni Michele Boroni, Laura Carcano, Francesco Cataldo, Giuseppe Genna, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
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...oppure puoi riascoltare la trasmissione
in questa stessa pagina, cliccando "Play"

Ecco cosa puoi fare:
Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
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Entrare in chat via web
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Tags: macchiaradio (48), radio (57), webradio (7), x-factor (3)
Lunedì 12 Maggio 2008
di Filippo Facci

C’è che la democrazia è in pericolo, torna il fascismo, in Rai sono pronte le liste di epurazione: il copione è così sfibrato che il titolo del prossimo libro di Travaglio potremmo scriverlo noi. Lui, invece, ha tratteggiato il fosco destino che potrebbe attendere la sua modesta persona e di conseguenza il Paese: «L’authority sanzionerà Che tempo che fa con un provvedimento diretto alla Rai, che mi ha consentito di dire cose vere. Poi la Rai mi denuncerà e così io non potrò più partecipare a Anno Zero». Non è ancora noto se il prossimo libro verrà scritto a Caprera o nella solita copisteria del tribunale, sta di fatto che il leit-motive già risuona e Travaglio infatti vi ha rifatto cenno: «Però le cose che Travaglio ha detto su Schifani sono vere», dice.

di Bruno Ballardini
Ormai pare assodato,
Se Sgarbi è uno sgarbato,
Travaglio è un travagliato.

Però sono dubbioso:
Se Fazio è uno fazioso,
Schifani?


(l'autore si dissocia preventivamente da qualsiasi ulteriore rima possa essere generata con questa metrica; si dissocia dai possibili significati ricollegabili alle parole soltanto per una mera convenzione linguistica; si scusa infine con il direttore generale della Rai per non averlo fatto intervenire, ma qui avrebbe creato soltanto confusione)

Tags: che tempo che fa (2), rai (5), rime (1)
un click sulla vignetta per ingrandirla

Tags: 194 (5), aborto (10), notizie (41), vaticano (18)
di Filippo Facci

Sul serio: che dobbiamo fare con Marco Travaglio?
Perché vedete, quelle di Marco Travaglio non sono «opinione diverse»: sono piccole e grandi falsità mischiate a omissioni, ciò che nell’insieme forma una cosa che si chiama propaganda.
Che sia per se stesso, o per i suoi amici, è propaganda. E che dovremmo fare? Si sbaglia in ogni caso. Se te ne occupi fai il suo gioco vanesio e legittimante, oltretutto perdi un sacco di tempo perché la quantità di cose appunto false e omissive da lui dette è talmente clamorosa da rischiar di consumare, solo per replicargli e smentire, tutto il tuo tempo e tutti i tuoi articoli. Se invece non te ne occupi, viceversa, c’è il rischio che il silenzio passi per assenso e dunque s'insinui come una droga che dia subito assuefazione, talchè lui, per farsi notare e fare sempre più il fenomeno, ogni volta alzi la dose delle cretinate che scrive e che ripete a pappagallo. Che fare, dunque?

Marco Travaglio nell'occhio del ciclone dopo la partecipazione alla trasmissione "Che tempo che fa", nel corso della quale ha affermato di essere allarmato non tanto dal nuovo presidente del Senato Renato Schifani, quanto "terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile".

Ecco, io - come del resto succede più spesso di quanto vorrei -, non sono d'accordo con Travaglio: anche il lombrico ha un suo perché.

Domenica 11 Maggio 2008

Tutti pronti i concorrenti del Nuovo Governo in onda sulla rete Italia dalla prossima settimana.

Diciassette in tutto i concorrenti di questo nuovo reality show che rimarranno in gara per cinque anni e dovranno superare le molte fantasiose prove a cui saranno sottoposti dal conduttore Berlusconi affiancato per l'occasione da quattro giovani ragazze chiamate le Ministrine.

“Una grande novità” fanno sapere gli autori della trasmissione “perché le Ministrine non dovranno solo ballare e sorridere di fronte alle telecamere, ma potranno a loro volta partecipare al gioco per vincere un fine settimana ad Arcore in compagnia di Berlusconi. Tutto ovviamente, dipenderà dalla loro capacità di farsi notare il meno possibile”

Tra i concorrenti più agguerriti invece c'è sicuramente Calderoli che per facilitare i cittadini, ha già proposto di cambiare nome del nostro paese da Italia in Mediaset mentre è Mara Carfagna, neo Ministrina della Pari Opportunità, che si distingue subito dalle altre ragazze promettendo che presenterà quanto prima una proposta di legge per offrire a chiunque l'opportunità di fare un sexy calendario.

D'altra la Carfagna non è un volto nuovo della tv anche se molti la ricorderanno, più che per il volto, per le tette generosamente offerte dalle pagine del suo calendario ma è proprio quando si fa sul serio che non c'è niente di più autorevole dell'immagine della sempre bella rassicurante e tradizionale mammella del sud. Neanche il nordico stacco di coscia con giarrettiera della Brambilla che infatti è stata trombata dal nuovo governo.

Metaforicamente parlando, ovvio.



Su Paparazzin si oggi

  • Primo giorno di scuola | Le dichiarazioni del nuovo e leghista della prima ora ministro delle politiche agricole Luca Zaia si ispirano a un pensionato democristiano.
  • Il governo delle veline | Maria Vittoria Brambilla al Turismo.
  • Tutti Titolisti | Una magnum di Morellino di Scansano attende il titolista definitivo. Pronti? VIA!
  • La svolta low-cost di Vissani | Dalle 13 alle 14 il martedì, venerdì e sabato bastano 3 banconote da 10 per primo, secondo, dolce, incluso un calice di Brunello. Sì, dal cuoco più famoso d'Italia.
  • Montezemolo | Il Made in Italy di Mr Made in Italy non è Made in Italy
  • Il padre della nuova cucina italiana | Torna a Milano Gualtiero Marchesi, siamo stati al Marchesino prima del sindaco Moratti.
  • Nuove mode | Vai all'azienda agricola, raccogli le cose che vuoi comprare, e paghi (però meno). E' il Pick your own.
  • Ristoranti: la grande fuga | Nel 2007 un italiano su 3 non ci è andato.
  • Il super convegno | E le interviste ritardate. Non proprio ubriache.
Sabato 10 Maggio 2008
di Bruno Ballardini
“Grazie a conoscenze dirette o a contatti con le maggiori agenzie del settore il personaggio che più vi sta a cuore non rappresenta per voi un sogno proibito: basta contattarci e provvederemo nel più breve tempo a darvi disponibilità e condizioni”. Star of the Year

-    Capitano Priebke, vuol partecipare al nostro concorso di bellezza?
-    Sì, mi piacerebbe, ma non so se posso. Sa, per quanto mi mantenga bene, ho una certa età…
-    Ma che ha capito? Dovrebbe far parte della giuria.
-    Ah davvero? Sono onorato. Fa piacere che voi italiani abbiate finalmente deciso di selezionare la razza.
-    In effetti, la selezione è stata durissima. Per la finale abbiamo una rosa di candidate veramente notevoli. Certe gnocche…
-    Gnocche? Ma oggi non è giovedì… Comunque sappia che in genere io salto il primo.
-    Lasci perdere. Dicevamo della selezione…
-    Ach so... Insomma, come fate a vivere con tutti questi zingari, ebrei, omosessuali e comunisti che ci sono in giro?
-    I comunisti li abbiamo finalmente fatti fuori. E con loro anche gli omosessuali. Almeno così sembra.
-    Questo è parlare! E poi?
-    Per gli zingari, il nuovo governo si sta attrezzando.
-    Ohh, finalmente l’Italia ha deciso di cambiare!
-    Non solo. In giro c'è una nuova gioventù con sani valori e soprattutto una buona educazione!
-    Spero che i vostri giovani rispettino l'educazione ma sappiano anche farla rispettare!
-    Sicuro! Se ti chiedono educatamente una sigaretta e tu non gliela dai, giù botte!
-    Wunderbar! E per gli ebrei che programmi ha il nuovo governo?
-    Ehm, veramente…
-    Sì?
-    Il governo è stato votato anche da… loro…
-    Cooosa??
-    Però democraticamente, eh.
-    Ma… ma… che dicono i camerati?
-    Beh adesso nell'ambiente va molto di moda Israele… Ma torniamo al nostro concorso... Allora accetta? Gli sponsor attendono la sua risposta.
-    Guardia! Fatemi rientrare! Qua fuori c’è un’aria irrespirabile! Peggio di una camera a gas!

di Filippo Facci

I giornali di opposizione non hanno ancora niente a cui opporsi: e allora, per ingannare il tempo, sparano balle.
Non è un’opinione che Giorgia Meloni sia il ministro più giovane della storia della Repubblica, non è un'opinione che ci siano ben quattro ministri sotto i quarant’anni, non è un'opinione che l’età media del nuovo governo sia eguale a quella del famoso governo Zapatero. Ma ecco l’editoriale del Manifesto: «Il vecchio che avanza», dove peraltro non si argomenta in alcun modo e ci si limita a ripetere che il governo «sarebbe potuto andar bene vent’anni fa». Perché? Perché sì.
Sicchè l’Unità, per non essere da meno, il giorno dopo ha replicato con un articolo di Lidia Ravera titolato «Il governo dell’andropausa». E uno può dire: vabbeh, è la Ravera, è disinformata. E invece no, è informata: «Nonostante il ringiovanimento generale dell’organico (52 anni di media contro il 55,6 del governo Prodi) questo mi pare un governo senile». Cioè: nonostante sia giovane, secondo me è vecchio. Nonostante il sole spacchi le pietre, secondo me sta piovendo.

Giovedì 8 Maggio 2008
di Bruno Ballardini
Roma - Per il prossimo luglio entrerà in vigore la nuova legislazione sulla mobilità. Chi prenderà la patente, per un anno, non potrà guidare utilitarie come la Smart, la 500, la Citroen C1, la Toyota Aygo, la Peugeot 107. Ma potrà liberamente scegliere la sua prima auto tra i fuoristrada più grandi come Nissan Patrol, Land Rover Defender, Mitsubishi Pajero 3200, ecc. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti di un governo di sinistra che voleva farvi sembrare più ricchi. Ma voi non l'avete capito, brutti ingrati e pezzenti che non siete altro. 
Tags: governo (14), leggi (2), sinistra (11), suv (2)

Madonna è come Berlusconi.

“…Cosa? Senti, buffone, le altre settimane sostenevi che Vasco Rossi è come Berlusconi, e adesso siccome al n.1 c’è Madonna, vieni a dirci- ”…sì, precisamente. Chi è al n.1 è SEMPRE come Berlusconi. Non ci credete? Ok: Madonna Ciccone, dunque. Rifatta da capo a corde vocali come lui, peronista come lui, “grande comunicatrice” dell’inutile come lui, al numero uno per inerzia come lui. Tra 50 anni molto probabilmente ce l’avremo ancora tra le palle come lui, e come lui ci dirà: “Io, io, IO” - e nient’altro, perché la realtà è che come lui non ha niente da dire, come lui non ha nessun vago progetto se non stare a galla o è perduta. Come lui va per tentativi - forse la sera prima di dormire si sentono, e si chiedono consiglio: tu aggrappati a Putin, tu a Timbaland, stai con Bossi, molla William Orbit - rilanciamo gli anni ’80 o i ’70? Mi spoglio, mi vesto? Ronaldinho farà salire i voti? Il bambino africano farà salire le vendite? Con chi ci facciamo fotografare in torbidi atteggiamenti: Britney Spears, Mara Carfagna, la prima scema che capita?”


Mercoledì 7 Maggio 2008
di Filippo Facci


Io preferivo quando nella politica italiana c’erano meno donne e magari pure più brutte: almeno avevi la certezza che non passavano di lì per caso, che i meriti dovevano averli per forza, anche perché in caso contrario il cinismo maschile le avrebbe spazzate via. Ora, invece, la logica politicamente corretta delle quote rosa (delle quote marketing, delle quote copertina, delle quote «noi-sì-che-siamo-moderni) ti costringe a guardare con sospetto anche donne magari bravissime, signore che sono riuscite in politica non perché sono belle: ma nonostante siano belle.
Il problema è che il reclutamento di femmine a manciate, durante la campagna elettorale, è stato penoso a sinistra come a destra: non erano una variante qualitativa, ma quantitativa, erano «tot donne» da sbattere in lista: il criterio di selezione era un problema che veniva dopo. Anche questa ossessione di dover piazzare assolutamente tot donne in tot ministeri sa di forzatura e convince poco: soprattutto se, nel totoministri quotidiano, capitava di veder saltabeccare certi nominativi da un ministero all’altro come se fossero intercambiabili, come se le attitudini e le competenze fossero un optional. Scegliere una donna solo se è più brava di un uomo: è questa l’emancipazione. Il governo potrebbe essere composto solo da donne oppure da nessuna: perché è un governo, non è mica una scampagnata.

(Il Giornale - 7 maggio)

Il Berlusca parla in campagna elettorale di Stanca come futuro ministro (al min 4:40 del video a lato). E si spertica a più non posso nell'arte in cui eccelle, il venditore di fumo; poi lo tromba per far posto ad un Brunetta qualsiasi:
(Stanca) Conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e' il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione. Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato...
Tags: italia (29)
di Filippo Facci

I giornali non ne hanno parlato, da quanto so. Forse, m'han detto, l’ha fatto il Riiformista di domenica. Sicuramente non ne ha parlato Beppe Grillo nerl suo sito commerciale.
Spiegazione. L’ultimo Vaffanculo day promuoveva la firma per tre referendum, e lo sappiamo. La regola, la solita, è che per ciascun quesito referendario occorre raccogliere almeno 500mila firme nell’arco di tre mesi. Fatto questo, le firme possono essere portate in Cassazione e poi i quesiti vagliati dalla Corte Costituzionale eccetera.
Perciò, durante il Vaffanculo day del 25 aprile, e nei giorni successivi, e anche oggi, si promuove la raccolta delle firme in varie parti d’Italia. Coloro che firmano e che hanno firmato, ovviamente, vorrebbero che potessero esserci questi referendum, chiaro. Logico.
E invece no. Quelle firme non valgono nulla, e Grillo lo sa. Ma non lo dice. Non lo scrive.
Perché non valgono nulla? L’hanno spiegato a Grillo, ancor prima del 25 aprile, i massimi esperti di cose referendarie: i Radicali. L’articolo 31 della Legge 352 del 1970, hanno ricordato, recita questo: «Non può essere depositata richiesta di referendum nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere».
Traduzione: dal giorno in cui hanno indetto le elezioni politiche, non puoi depositare firme per sei mesi.
Ora: siccome le elezioni sono state fissate il 6 febbraio scorso, significa che le firme non possono essere depositate prima del 7 agosto, appunto sei mesi dopo. Però, come ricordavamo, le firme hanno una validità di tre mesi dall’inizio della raccolta, cioè devono essere raccolte nei tre mesi precedenti la consegna.
Ergo: se la consegna è il 7 agosto, i tre mesi precedenti partono dal 7 maggio, ossia da oggi. Tutte le firme raccolte prima di oggi, durante il Vaffanculo-day e nei banchetti di tutt’Italia, valgono quindi zero.
E, ripeto, Grillo lo sapeva. Ieri, durante una trasmissione televisiva, ho chiesto a Di Pietro se lo sapeva anche lui: mi ha risposto di sì.

Martedì 6 Maggio 2008

MacchiaRadioX-FactorQuesta sera, a partire dalle 21:20 circa, dopo una settimana di riposo, Macchiaradio torna su RadioNation 1 per commentare per la prima volta X-Factor.

Dietro i microfoni Luca Bizzarri, Michele Boroni, Laura Carcano, Francesco Cataldo, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Rossella Ninna, Simone Tolomelli.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
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...oppure puoi riascoltare la trasmissione
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Ecco cosa puoi fare:
Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
Chiamare in diretta via Skype (abbassando il volume della radio e avendo cuffie e microfono)
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Tags: macchiaradio (48), radio (57), x-factor (3)
Lunedì 5 Maggio 2008
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando a Porta a Porta l'accaduto di Verona ha detto che gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave.
Tags: Destra (2), italia (29)

Le foreste spariscono dalla faccia della Terra al ritmo di 1 campo da calcio ogni 2 secondi. Lo stipendio medio annuale percepito da un calciatore di serie A basta a comprare all'incirca 1.600.000 mq di foresta pluviale, equivalenti a 16.000 campi da calcio.

La foresta Amazzonica misura 730 milioni di ettari. Ne è già stato distrutto un quinto. La tredicesima di un calciatore di serie A può salvare 1/474.500esimo di ciò che rimane. In Italia non ci sono abbastanza calciatori di serie A per salvarla tutta.

Sapendo che 1 mq di foresta assorbe mezzo chilo di anidride carbonica all'anno e che un calciatore nel frattempo ne produce circa 175.000, qual'è la porzione minima di foresta che un calciatore di serie A dovrebbe rimboschire annualmente per avere impatto zero sull'ecosistema?

In attesa del miracoloso ponte sullo stretto, grandioso miracolo per il ponte di maggio.

Dopo tutti i miracolati di Padre Pio che da quando hanno riesumato il corpo sono diventati più numerosi dei comunisti, e in concomitanza con il miracolo di San Gennaro che anche quest'anno ha pianto lacrime di sangue invece che di diossina, ecco che Berlusconi, ancor prima di formare il governo, fa il miracolo più grande di tutti: Italia rialzati! E come Lazzaro gli italiani si rialzano di corsa per precipitarsi al mare in questo lungo ponte di inizio maggio.

Ma come? Ma non si era detto che la maggior parte delle famiglie italiane non arriva a fine mese?

Certo ma il ponte di maggio è ad inizio mese . Ah beh.

Anna Friel /1Pushing Daisies
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