Maurizio Milani
Ci sono momenti di svolta in quell’area di incanto che il presente mercantilizzato cerca sempre più di marginalizzare - cioè la letteratura. Accadono, queste svolte, per le ragioni più esotiche o per le pressioni più insopportabili. In questo caso, si sta consumando una svolta grazie all’invito presentato a uno scrittore italiano, Wu Ming 1, di tenere una conferenza al prestigioso M.I.T., la fabbrica americana dei Nobel. Gli americani hanno intercettato una vivacità particolare nella nostra narrativa e Wu Ming 1 ha risposto con un intervento assai importante, che ora è diventato un saggio: NEW ITALIAN EPIC - Memorandum 1993-2008: narrativa, sguardo obliquo, ritorno al futuro. E’ un orizzonte che include autori popolarissimi (come Saviano, Camilleri, Evangelisti, De Cataldo, Lucarelli, lo stesso collettivo Wu Ming) e meno popolari, tutti accomunati da un elemento che è un’osservazione acutissima di WM1.
Con questo saggio non si apre una nuova fase nella letteratura italiana: si attesta, invece, che la nuova fase è presente da anni nelle pagine di testi che chiamano l’abbraccio della Repubblica dei Lettori.
Chi fosse interessato, può scaricare il saggio, scegliendo il formato, dai tre link qui sotto:
Scarica “New Italian Epic” in pdf
Scarica “New Italian Epic” in odt per Open Office (zippato)
Scarica “New Italian Epic” in rtf (zippato)
Vedete, il telegrafo a filo è un tipo molto, molto lungo di gatto. Voi tirate la sua coda a New York e la sua testa miagola a Los Angeles. Lo capite questo? E la radio opera esattamente allo stesso modo: voi mandate i segnali qui, e loro li ricevono lì. L’unica differenza è che non c’è alcun gatto.
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