Giuseppe Piero Grillo, mini-biografia non autorizzata / 4

Quest’ultima puntata è dedicata alla decodificazione di alcune balle su Beppe Grillo e di Beppe Grillo.
Anzitutto delle precisazioni. Come visto, Giuseppe Piero Grillo non ha solo fruito due volte di un condono fiscale tombale, ma anche di un condono edilizio nella sua villa di Sant’Ilario.
Come visto, poi, la pretesa di impedire la candidatura di chi abbia avuto delle condanne penali in giudicato (regola che non esiste in nessun paese del mondo) precluderebbe ogni candidatura di Beppe Grillo medesimo, che è pregiudicato per omicidio colposo plurimo. A questa condanna, raccontata nella puntata precedente, va aggiunto un patteggiamento per aver definito Rita Levi Montalcini «vecchia puttana» in un suo spettacolo del 2001 a Fossano, hinterland milanese: dovette pagare 8400 euro e la causa civile è ancora in corso, anche perché Grillo sostenne che la scienziata ottenne il Nobel grazie a un’azienda farmaceutica.
A proposito dei referendum promossi dalle piazze grillesche, invece, vediamo che anche il promotore Antonio Di Pietro invoca che un parlamentare non resti tale per più di due mandati: ma non ha detto che lui, di mandati, ne ha già collezionati cinque, per un totale di anni 11. Anche Marco Travaglio, venerdì, ha tuonato contro i finanziamenti pubblici all’editoria: ma non ha detto che il suo giornale, l’Unità, percepisce più contributi di tutti, e non «come tutti i giornali italiani» (parole sue, rivolte alla folla beona del V-day) bensì nella modalità assai più danarosa riservata alla stampa politica. Dalla Rai all’Unità, a essere precisi, Travaglio è pagato coi soldi dei contribuenti.
Per chiudere con la manifestazione di venerdì: Piazza San Carlo è grande 168 per 76 metri, dunque 12.768 metri quadri che moltiplicati per 3 (tre persone ogni metro, e sono già tante) dà 38.304 persone totali, non 120mila come dal blog di Grillo: «Eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete».


Grillo non a caso riconosce solo la rete, per quanto la cosa, nel tempo, si sia configurata come un’ossessiva paura del confronto. Interviste non ne rilascia, ed è nota l’esperienza del giornalista Sandro Gilioli: nel gennaio scorso si mise d’accordo col comico per un’intervista di quattro pagine sull’Espresso, ma poi si vide respingere le domande perché definite «offensive e indegne»: tuttavia, una volta rese pubbliche, si sono rivelate del tutto ordinarie.

Poi c’è il capitolo libri: Grillo, semplicemente, è solito bloccare qualsiasi volume che lo riguardi. Nel 2003 fece diffidare e bloccare «Grillo da ridere» di Kaos edizioni, biografia a lui favorevole: la scusa fu che conteneva un’eccedenza di testi dei suoi spettacoli.
Nel 2007 invece ha diffidato e bloccato «Chi ha paura di Beppe Grillo?» di Emilio Targia, Edoardo Fleischner e Federica De Maria, scritto per Longanesi: tre studiosi che hanno seguito Grillo per anni. Longanesi, nonostante il libro il libro sia stato aggiornato due volte, ha infine lasciato perdere per evitare grane. Dopo che per analoghi motivi era stato rifiutato da ben 23 editori, è uscito per Selene edizioni giusto in questi giorni.
La biografia «Beppe Grillo» uscita invece per Aliberti, e scritta da Paolo Crecchi e Giorgio Rinaldi, è nelle librerie dal novembre scorso nonostante le minacce fatte recapitare ai due autori da Grillo a mezzo del giornalista della Stampa Ferruccio Sansa, figlio del suo dirimpettaio Adriano.
Tutte le cause, per risparmiare, sono promosse dallo studio legale del figlio di suo fratello Andrea. Va anche detto che l’atteggiamento di Grillo, casta di se stesso, probabilmente non è solo ascrivibile alla preservazione di un culto della propria personalità: semplicemente, vuole essere l’unico a guadagnare col proprio nome.

Sotto questo profilo, la definizione corretta del suo celebre blog, aperto il 26 gennaio 2006, è «sito commerciale»: come tale è infatti classificato. I numeri parlano chiaro: un anno prima del blog, nel 2004, Grillo ha fatturato 2.133.720 euro; nel 2006, due anni dopo, ne ha fatturati 4.272.591.
La politica del Vaffanculo sta rendendo bene.
Nel citato «Chi ha paura di Beppe Grillo», i tre autori hanno monitorato il sito per tre anni osservando come il comico, spesso con la scusa della battaglia per la democrazia e il finanziamento dei V-day, venda ogni genere di gadget: video del V-day, dvd dello spettacolo Reset, libro «Tutte le battaglie di Grillo» eccetera.
Anche i circolini politici fanno guadagnare assai: chi vuole aprire un fan club deve pagare 19 dollari per un mese (dollari, perché la piattaforma è negli Usa) che sono scontati a 72 per chi prenota un semestre. Per ora i circoli sono poco più di 500, ed è già un bel rendere.

Solo alla rete e a Grillo, dunque, dovremmo affidare le verità su Grillo. Ma sui condoni fiscali o edilizi, sulla rete, non c’è una parola. Grillo ha invece detto, per esempio: «Ho avuto una Ferrari, ma l’ho venduta». Fine. Salvo scoprire, certo non sulla rete, che di Ferrari ne ha avute due, più Porsche, Maserati, Chevrolet Blazer eccetera. Oppure, sempre parole sue: «Ho due case, una a Genova e una in Toscana». Fine. Salvo scoprire, certo non sulla rete, che una in effetti è a Bibbona, Livorno, 380 metri quadri e 5.600 metri quadri di terreno; ma risulta intestato a lui anche l’appartamento di Rimini dove stava con l’ex moglie, senza contare che la Gestimar, la sua società immobiliare gestita dal fratello, possiede i tre appartamenti a Marinelledda, poi una villa a Porto Cervo, due locali più garage a Genova Nervi e infine un esercizio commerciale a Caselle, oltrechè un garage in Val d’Aosta.

Oppure, ancora: «Ho avuto la barca, ma l’ho venduta». Salvo scoprire, certo non sulla rete, che di barche ne avute diverse; una forse l’avrà anche venduta, ma il panfilo «Jao II» di 12 metri, in realtà, risulta affondato alla Maddalena il 5 agosto 1997. C’erano a bordo anche Corrado Tedeschi (che oggi odia Grillo pubblicamente) con la sua compagna Corinne. La barca finì su una secca peraltro segnalatissima, e fu salvato dalla barca dei Rusconi, gli editori. Grillo fu indagato per naufragio colposo, procedimento archiviato.
Un’altra volta, il 29 maggio 2001, riuscì nell’impresa si insabbiare un gommone nel profondissimo mar ligure, alla foce del Magra: con lui c’era Gino Paoli, una sfiga senza fine.

Del condono tombale chiesto e ottenuto per due anni e per due volte dalla citata Gestimar, dal 1997 al 2002, diamo conto velocemente. Fu certo lecito, ma non obbligatorio. Il problema è che era esattamente il genere di condono contro il quale Grillo si era scagliato più volte, e in particolare con una lettera indirizzata al direttore di Repubblica nel giugno 2004. Se vorrà ne riparlerà Grillo medesimo, tra un vaffanculo e l’altro.

Difficile scacciare l’idea che Grillo non sogni di potersi ispirare un giorno a Michel Coluche, l’attore e comico francese che peraltro ebbe l’onore di conoscere sul set del film «Scemo di guerra» di Dino Risi: «Beppe si ingelosì molto del rapporto speciale che avevo con Michel», ha detto il regista al Corriere della Sera. Coluche, idolo del box office transalpino, nei suoi spettacoli metteva alla gogna i politici: e un bel giorno annunciò la candidatura all’Eliseo. Si ritirò solo all’ultimo, ma i sondaggi parevano garantirgli una messe incredibile di voti.
Forse qualcuno avrebbe potuto già insospettirsi dall’esordio cinematografico di Grillo: «Cercasi Gesù», dove appunto interpretava un Cristo moderno anticipando la sindrome «Joan Lui» dell’altro aspirante santone, Adriano Celentano. Anche la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994, e relativo successo, deve averlo alquanto impressionato. Come rilevato da Libero il 3 ottobre scorso, Grillo mise il suo primo bollino elettorale proprio su Berlusconi: «Sono da mandare via, da mandare via questa gente qua, da votare gli imprenditori, ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare». E qui siamo appunto nel 1994. Nella primavera successiva, vediamo, Grillo modificò il suo giudizio e lo spruzzò di venature appena megalomani: «Candidarmi sarebbe un gioco da ragazzi, prenderei il triplo del Berlusca», disse a Curzio Maltese di Repubblica. «Mi presento in tv e dico: datemi il vostro voto che ci divertiamo, sistemo due o tre cose. Un plebiscito».
Poi, nel 2003, la svolta: «Per arrivare a Berlusconi dobbiamo essere diventati parecchio stupidi». Già covava.
Ma una vera discesa in campo, Giuseppe Piero Grillo, non l’ha ancora fatta. Deve ancora discuterne col commercialista.

4 / fine.

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50 Comments

  1. a bello! ma vedi d’andartene afffffffffffanculo!
    ma chi ti paga per dire queste cose?
    e dove prende i soldi chi ti paga?

  2. Ti sei dimenticato di togliere i commenti, vorrai mica che qualcuno possa smontare quello che dici…

  3. a occhio, ha volontariamente attivato i commenti solo alla fine della biografia in modo che se ne potesse discutere avendone una visione intera, senza spezzettare discussioni parziali tra un post e l’altro.

  4. Per curiosità, si potrebbe sapere a quanto ammonta la somma condonata da Grillo? E’ vero o no che ammonta alla stratosferica somma di 500 euro?

  5. Facci…..ma perchè non te ne vai affanculo!! sei un venduto del cavolo, leccapiedi del tuo padrone, galoppino delle banane. sei quello che guarda la pagliuzza degli altri pensando di nascondere la trave del suo datore di lavoro, che si serve di te solo per i suoi interessi. sai che ti dico?non me ne frega nulla dei condoni di grillo, della piazza di 38mila, delle barche che ha…..ma cosa vorresti dimostrare?vorresti screditarlo? lo fai poi, appigliandoti a meschinerie di cui non ce ne può importare di meno. mille di persone come grillo!!lo seguo, sempre lo seguirò e sempre farò propaganda per lui!mentre berlusconi farà la fine di tutti i dittatori. sei un giornalista da 4 soldi e non passerai mai alla storia…neanche sapevo della tua esistenza fino a ieri. i tuoi scoop da baraccone non fanno ricredere nessuno, credimi. e anche a destra, chi non è a favore di grillo, se ne strafotte delle tue parole. perchè non parli dei problemi reali di questo paese piuttosto che fare conti matematici sulle misure di una piazza? questa è l’informazione seria?i grandi del giornalismo ti avrebbero vomitato addosso se avessero mai voluto perder tempo leggendoti.
    cordiali saluti

  6. sei un idiota. ma chissenefrega di ste cavolate! il tuo è grande giornalismo….davvero. un deficiente assoldato dal suo padrone

  7. ma chi è questo qui? un mentecatto da strapazzo. ma vai a lavorare, per piacere, piuttosto che scrivere stupidaggini. e lavoreresti pure per un quotidiano nazionale?? ma mai più comprerò quotidiani se l’andazzo è questo…
    l’italia è in mano agli scemi come questo!

  8. il bello è che poi spunti anche su Travaglio dicendo che scrive su giornali che ricevono contributi statali e in TV partecipa ai programmi RAI….scusa eh, ma tutti i giornali importanti e con grande tiratura (e nn solo!) ricevono questi contributi! dove dovrebbe scrivere? su Topolino? e in TV dove dovrebbe andare visto che a mediaset nn è da prendere neanche in considerazione, in qualche emittente locale del cavolo? come piacerebbe a te Facci ad al tuo padroncino!

  9. solo uno scemo poteva scrivere idiozie simili!e io non sono nè di sinistra nè di destra….è proprio oggettivamente stupido questo qui! ma scrivi cose serie, per cortesia!
    mi viene da piangere se penso che facciano lavorare gente così

  10. Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano – già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano – scoprirà a carico di Grillo.

    voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1885655.html

  11. ” delizioso” quel ” Travaglio è pagato dai contribuenti “. Travaglio lavora in Rai, da chi dovrebbe essere pagato, se non dai contribuenti? Dovrebbe lavorare gratis per non guadagnarsi queste velenosità?
    E inoltre, vero che l’Unità è il giornale che prende più soldi, ma i contributi ai giornali vengono dati in rapporto alle copie diffuse. Per dire, l’ Unità prende più di sei milioni di euro, il doppio di un giornale come IlFoglio che ha certo meno della metà dei lettori dell’UNità.
    Però, c’è un’altra differenza. L’Unità è un giornale di ” comunisti “, non pecca certo di incoerenza prendendo soldi dallo Stato, a Differenza del ” liberale ” IlFoglio, dell’antiRoma ladrona La padania e anche del terrribbile Libero.Ma questo centra poco col post.

    Ancora una volta, però e da NON sostenitrice di Grillo noto che si stigmatizza il disprezzo altrui ma se ne fa un uso abbondante quando si tratta di criticare ” gli altri”
    Niente di nuovo sotto il sole.

  12. ma chiudete sto blog se scrive uno così!!questi sono grandi pezzi di giornalismo serio, complimenti!e io devo pagare per avere uno come questo qui? ma da dove sbuca poi?berlusconi ha subito pensato a un “genio” per fare presa sul pubblico, pensando che qui siamo tutti scemi come i suoi elettori…Ma salvati facci! un demente….

  13. “a bello! ma vedi d’andartene afffffffffffanculo!”: profonda critica nel merito di quanto esposto…

    interessante notare come tutti i (pochi) commenti finora esposti siano entrati nel merito di quanto scritto da Facci.
    Tipico… ricordano gli adepti di scientology o dei testimoni di geova: insomma, gente che ha subito il lavaggio del cervello.

    bah… se i grillini avessero ancora il loro cervello (e pertanto non fosse finito all’ammasso..), proverebbero che Facci ha scritto solo cazzate.

    ema

  14. Caro Facci, dai commenti letti finora mi accorgo, ahimé, di quanto il suo lavoro sia stato inutile: i grillini mi ricordano coloro che guardano il dito quando gli indichi la luna. Quanto livore, quanto accanimento per difendere le entrate di un comico sessantenne.
    Dicono: >.
    Allora Giuseppe Piero faccia un bel gesto: chiuda il blog, non venda più niente, si metta a disposizione dei tanti meetup che sono sorti nel segno del suo nome, faccia un viaggio in Tibet, accetti di confrontarsi, di discutere proposte concrete, di accettare che “qualche” volta le sue cazzate o le sue verità sono vuote e, se veicolate male, anche pericolose.
    Le verità sottostanti, le analisi e le proposte da fare sono in realtà maledettamente più complicate, ma ho l’impressione che i suoi ghost writer siano molto, molto più bravi di quanto immaginavo.

  15. Bravo, complimenti.
    Non ho modo di verificare cio’ che dici (un po’ di link non avrebbero guastato, no?) ma era ora che si parlasse un po’ di questi santoni, millantatori di masse.
    E Grillo e’ il primo.
    un saluto

  16. Eddai ragazzi, un po’ di pietà per il povero Facci!
    In fondo si sta solo guadagnando la pagnotta!
    Se perde il posto, alla sua età e con quei capelli, dove lo trova un nuovo lavoro? :(

  17. ” interessante notare come tutti i (pochi) commenti finora esposti siano entrati nel merito di quanto scritto da Facci.”

    Ema, altrove si è provato ad entrare nel merito. Tipo, nel post su Grillo e il consumo Enel. Facci è stato abbondantemente smentito e criticato. Non è servito a niente. Anzi, le stesse cose sono state ripetute in questo post, come se niente fosse.
    Niente, l’unica cosa saggia da fare sarebbe davvero ignorarlo. Ma purtroppo, bisogna sentire diverse campane.

  18. Facci che Facciamo scaviamo un po’:

    da wikipedia:

    “Nel 1997 una inchiesta cui Facci stava lavorando (riguardo l’appartamento a equo canone in uso ad Antonio Di Pietro negli anni Novanta, appunto “scoperto” da Facci) fu oggetto di una conversazione telefonica tra Italia e Hammamet, dove Bettino Craxi dimorava latitante, intercettata dalla Procura di Milano e poi pubblicata su tutti i giornali: ne scaturirono polemiche anche parlamentari, sicché Facci fu costretto a rinunciare a un contratto RAI per decisione dell’allora presidente Letizia Moratti.”

    ma forse la miglior punizione per questi giornalisti servi è snobbarli….non prenderli neanche in considerazione.

    addio macchianera, hai perso un lettore

  19. è inutile Masetti, questa gente ha sempre avuto il bisogno di aggrapparsi ad un messia, a qualcuno che gli indichi la via della redenzione. Lo hanno trovato acriticamente in questo saltimbanco ciarlatano e niente e nessuno potrà dimostrare loro le nefandezze di simili scelte. Complimenti a Filippo per il coraggio dimostrato nel pubblicare un pezzo così scomodo senza temere di inimicarsi questa massa di beoti.

  20. Faccione, tu sai quanto bene ti voglio. Ma perché invece non lo chiami, Grillo? Se vuoi ti dò il numero. Insomma basta coi balletti: dateci il deathmatch. (…io raccolgo le scommesse)

  21. l’ho letta la storia di Grillo di Facci.

    la cosa strana è che vuole far passare Grillo per un delinquente trovando solo cose di poco conto.

    Ha solo timide argomentazioni e le monta co e scoop.

    ma Facci il piacere, non hai trovato niente!

    e che palle questo blog…

  22. non è che alla fine è lo stesso facci o qualche parente che scrive i commenti a suo favore?? molto probabile….e se così non fosse, una parola per ognuno di loro: ragazzi, siete totalmente lobotomizzati dalla comunicazione berlusconiana che in questi 15 anni ha imperversato in tv. e noi saremmo adepti? individui acritici che seguono il messia? ma fatemi il piacere!! più critici e obiettivi di noi credo nessuno! quando leggo qualcosa vado sempre a verificare. credo che voi non lo facciate mai! svegliatevi! il branco di pecore, purtroppo per l’italia, siete voi.

  23. ” Ma perché invece non lo chiami, Grillo? Se vuoi ti dò il numero…un bel deathmatch…”

    Buona idea. Così almeno li vediamo a confronto, in un contradditorio.

  24. ” Così almeno li vediamo a confronto, in un contradditorio…”
    E inoltre, almeno ci divertiremmo ( forse) a vederli faticare loro, uno contro l’altro, invece che seguire le opposte tifoserie. Chè quanto a ottusa partigianeria non scherza nessuna delle due fazioni.

  25. in realtà, in vista del secondo Vday, Gilioli ha provato a ottenere un confronto cartaceo con Grillo, che si è però rifiutato di rispondere a domande assolutamente legittime. ma questa cosa la sapete già. è citata nel post di Facci.

    rifiutare un’intervista per poi raccontare sul proprio blog come nessun grande giornale l’abbia cercato per un’intervista è da delinquenti? no, non credo. ma qualche pensierino sul personaggio Grillo dovrà pur farlo nascere, o no?

  26. La qualità dei commenti postati da voi grillini vi qualifica per quello che siete e per come vi ha definiti Facci : dei deficienti. Insultate perchè non sapete argomentare.

    Quanto alla biografia di Facci, è vero, tante cose sono inezie, ma se non avete capito che non ha fatto altro che ripagare Grillo con la stessa moneta, fare a Grillo nient’altro che quello che Grillo fa ai “nemici” contro cui si scaglia… beh allora non meritate altre spiegazioni.

    L’unica differenza in questa “sfida alla pari”, che molto probabilmente era ciò “che volevasi dimostrare”, è che il “blog” di Grillo non verrà invaso da adolescenti deficienti sfegatati di Facci, con lo scopo a insultare (e basta) chiunque gli dia contro per il solo motivo che ha osato farlo.

    Cercare di capire i punti di vista altrui è empatia, l’empatia è sinonimo scientifico di intelligenza… ci sono tante verità quanti sono coloro che credono di possederla. Chi l’ha detto? Non lo ricordo più…

  27. confronto Grillo – Facci?

    improponibile! perchè? Grillo è un leader, Facci un servo

    sarebbe come uno faccia a faccia Veltroni – Bonaiuti….

  28. Antonio, cioè, vuoi dire che questo post è stato scritto per poter dire ” come volevasi dimostrare”?

    Wow. Saranno solo qualche decina di post che Facci fa questo. Davvero, sono tramortita dalla straordinaria novità di questo post.

    Senza contare la grande valenza di ” coonfrontarsi ” con i sostenitori di Grillo. Davvero, un’impresa titanica.

  29. Ancora una volta si parla di Grillo per non parlare delle proposte di Grillo. Grillo avrà pure avuto la Ferrari (sul fatto che abbia rubato le battute a Portento stenderei un velo pietoso, si vede che Facci non si intende di umorismo) ma questo non vuol dire che le sue proposte non siano interessanti, e non meritino una discussione attenta. Le proposte, non il comico. Siamo l’unico paese al mondo in cui ci si chieda ancora se un condannato in via definitiva possa entrare in parlamento. In altri non servono le leggi, basta il cervello degli elettori.

  30. Ti ringrazio Facci per l’interessante spunto che hai fornito in questi giorni. Sei stato anche bravo a non toccare piu’ di tanto una questione su cui ci sarebbe da discutere molto, ovvero sulle tecniche di censura e di controllo sistematico che il Grillo realizza nel blog e, mediante i suoi adepti, nei vari forum che lo riguardano.

    Il tuo lavoro e’ davvero utilissimo alla gente che vuole veramente sapere cosa c’e’ dietro a un fenomeno come questo, ma come questo ce ne sono appunto altri di molto interessanti. Rinnovo la mia richiesta a Te perche’ ti ritengo la persona piu’ adatta a far luce su un altro moralizzatore de noantri, il signor Antonio Di Pietro.
    Pure su di lui ci sono molte “faccende oscure”, su cui a mio avviso varrebbe assolutamente la pena che si facesse luce (visto che si erge a paladino della trasparenza).

    Grazie dell’attenzione

    Piccolo appunto tecnico: da settimane cerco di registrarmi a blognation e non riesco, precisamente non mi arriva mai l’email per confermare la registrazione, quindi resto con l’account in attesa di attivazione. Ho provato con diverse caselle di posta ma non c’e’ stato nulla da fare, se un admin gentilmente potesse sistemare la faccenda gliene sarei grato :)

  31. spero che il nano ti paghi veramente bene per vendere il tuo culo cosi. facci vaffanculo. spero di leggerti sul tuo giornale come vittima cretina e solitaria a bordo del suo disonauresco suv. facci sarai ricco di soldi ma sei una merda d’uomo.

  32. Devo fare un appunto a Facci, conoscendo Grillo personalmente. A parte il mare di stupidaggini da Novella 2000 (Filì questo da te proprio non me l’aspettavo), mancano i nomi di almeno un paio di personaggi fondamentali per il lavoro di Beppe. Non darò suggerimenti ma, se permetti, me ne stupisco. Non parlo di amici d’infanzia e nemmeno dei ragazzi del muretto ma di due persone chiave che fanno sì che i dati che diffonde Beppe siano sempre assolutamente precisi. Parlo soprattutto di un personaggio che ha a che fare con la ricerca scientifica. Uno serio. Ripeto, mi stupisco che un giornalista come Facci, così meticoloso nelle sue inchieste, mostri una sciatteria come questa tralasciando di parlare di cose sostanziali. Forse perché il confronto sarebbe a suo sfavore: mentre Beppe si documenta accuratamente prima di parlare, Facci si documenta poco. Che, per un giornalista, è abbastanza grave…

  33. Che poi, con tutta questa confusione, finisce che passano per deficienti soltanto i grillini. I macchianerini si mimetizzano davvero bene!

  34. E’ inquietante notare come non ci sia un solo grillino capace di rispondere nel merito dell’articolo di Facci; niente, oltre l’insulto sterile non sanno andare. Il pubblico di Grillo è, in buona parte, inquietantemente simile a quello dei lobotomizzati della TV: stessi luoghi comuni, stesse sentenze nette prive di spessore e impermiabili a qualsiasi confronto.
    Inquietantemente simile ad un setta questo movimento, e il loro capopolo quando li arringa al grido di “itaaaliaaaniii!!!” con le mani sui fianchi non so quanto stia parodiando il Duce…e quanto lo stia emulando.

  35. @ Enrico , 27.04.08 13:08

    Eccoti servito:

    Approfondimenti sul mondo che gira intorno a Beppe Grillo

    Beppe Grillo, che prospetta il cambiamento, è in realtà una nuova versione del solito andazzo all’italiana, fatto di inganni e apparenze. Il suo blog è tutt’altro che trasparente, tutt’altro che onesto e, pertanto, non si capisce da quale pulpito possa richiedere trasparenza e onestà ad altri, in prevalenza alla classe politica contro la quale rivolge le sue proteste. Grillo usa quindi la calunnia sistematica come principale strumento di propaganda per ottenere il consenso che gli procura numerose adesioni; la sua organizzazione, per diversi aspetti, è simile ad una vera e propria setta.

    Una censura metodica, applicata sia nel blog che nel Meetup di Beppe Grillo, fa sì che la realtà venga pesantemente distorta. Il visitatore che accede al blog o al Meetup di Beppe Grillo non legge mai tutti i commenti postati, bensì solo una parte, quella prevalentemente favorevole al pensiero di Beppe Grillo. Grazie a questa vera e propria falsificazione della realtà, viene così data l’impressione del consenso quasi univoco.

    Prove di censura salvate:

    http://mondogrillo.net/beppe-grillo-e-la-censura/

  36. Uno che campa denunciando in modo volgare e violento qualsiasi altrui illegalità e non, che non accetta confronti, contraddittori, dibattiti, interviste ecc, e che parla solo per monologhi persino nelle assemblee delle società quotate pensando di stare su un palco, deve avere una vita specchiata, quasi ascetica, totalmente inattaccabile. E invece guarda che poveretto che è. Fosse stato un grand’uomo, il Luther King de noantri, non ci sarebbero stati i Facci della situazione a sbertucciarlo per le sue piccole miserie.
    Sono sempre esilaranti gli interventi di MJ, che premette sempre di non aver votato questo né di parteggiare per quello, addirittura virgoletta una sua frase precedente (ahahah), ma non si sa mai in nome di che cosa parli (essendo al di fuori delle “ottuse partigianerie” degli altri) se non della solita lagna antiFacci accompagnata ad un’alterigia ingiustificata e ridicola (“Niente, l’unica cosa saggia da fare sarebbe davvero ignorarlo. Ma purtroppo, bisogna sentire diverse campane.”. E che è, una missionaria?), tanto quanto tutti questi ragazzotti che reagiscono scompostamente perché si è messo in discussione il loro dio. Ballardini, poi, col pretesto di parlare di un autore dei testi di Grillo, tradisce un rosicamento più strisciante. Vi piace Grillo? Quello è il punto.

  37. La capisco Filippo facci. Lei deve guadagnarsi il pane e tira anche lei la carretta. Una domanda: se lei è contro alle biografie non autorizzate di Berlusconi con tanto di P2 e Mangano, perchè si prende la briga di scrivere contro beppe? Beppe non è un santo, ma in confronto a Berlusconi e Topo gigio è immacolato! Si rilassi, tra un pò sarà direttore di qualche cosa e potrà scrivere qualcosa di meglio. l’ultima osservazione: se analizzasse con metà attenzione i trascorsi di Berlusconi, si metterebbe a piangere. Buona Fortuna

  38. La cosa più divertente è che date del vigliacco e servo ad una persona che ha attaccato un personaggio all’apice del successo, personaggio dalla querela assai sciolta, tra l’altro. Mah.
    Ammirate Grillo perché parla, straparla e vagheggia di moralità. Bene: l’articolo di Facci serve a mostrare che l’omino in questione, forse, non è proprio la persona più adatta per moraleggiare. Non è difficile.

  39. Virginia, mi dispiace, non ho niente da rosicare, ho solo notato che Facci non parla di alcune persone chiave e mi sono chiesto: ma l’ha fatto apposta? Per carità, il lavoro del tuo beniamino è pregevole, dettagliatissimo, ha scoperto perfino gli ortaggi di plastica nell’orto di Grillo e ci sono altre ghiottissime rivelazioni! Ma nulla ci dice riguardo al modo in cui lavora Grillo e alle persone che lo affiancano. Che sarebbe la parte sostanziale di una biografia vera. Mi sono permesso di intervenire solo perché conosco le cose. Figurati cosa me ne frega. Vedo però che il giornalismo d’inchiesta in Italia è stato sostituito dal gossip. Ormai nemmeno tu sei in grado di distinguere i due generi. Con affetto.

  40. Per prima cosa, esprimo solidarietà a Facci per i numerosi insulti gratuiti ricevuti in questa sede.
    Non la penso quasi mai come Facci, ho anche partecipato al v-day 1 se vogliamo dirla tutta, e penso che nel mondo dell’informazione ci sia molto da cambiare, perchè stiamo davvero messi male. Ma penso che Filippo, per quanto non lo segua regolarmente, sia tra i pochi giornalisti che svolgono bene il loro mestiere, anche se da ha idee che molto spesso entrano in contrasto con le mie.
    Comunque, entrando nel merito, nell’articolo di Facci ci sono molte cose interessanti su cui riflettere e discutere; per ora ho letto pochissimi commenti sul contenuto (che comunque aspetto, dato che immagino che su molte cose che compaiono nell’articolo ci siano dei commenti chiarificatori da fare), e tanti, troppi, insulti gratuiti. Tuttavia non posso non osservare alcune “cadute di stile”, come l’accenno (anche se poi censurato) alle disavventure sessuali di Grillo. La giustificazione che lui l’avrebbe raccontato, in cuor mio, non regge proprio, primo perchè ho dei dubbi sul fatto che l’avrebbe fatto, secondo poi perchè, anche se così fosse, non bisognerebbe abbassarsi a certi livelli. Gli aspetti della vita privata vanno lasciati fuori dalla polemica, per quanto dura.
    Ultima osservazione che mi sento di fare: per quanto questo articolo possa far uscire un immagine non propriamente limpida e cristallina di Grillo, non credo che questo possa in alcun modo farci perdere di vista l’importanza di molte (non tutte) sue battaglie. Anzi, credo che da parte di molti fan di Grillo bisognerebbe cercare di limare gli aspetti plebiscitari nei suoi confronti, e concentrarsi più sulle battaglie che conduce, di certo molto più importanti della sua biografia personale.
    Saluti

  41. Caro Facci, di piccole miserie è costellata la vita di tutti gli uomini, la mia, la tua, quella del meccanico da cui vado a riparare la macchina ecc. E di sole piccole miserie tu racconti a proposito del Beppe che, va detto, si assicura di non entrare nel giro mediatico degli sputtanatori di professione, cosa che io anche approvo.
    Quindi mi sembra che a te vada invece molto bene tutto il resto, quello dove il nome di Grillo non c’è. Bene Facci, è una tua libera scelta. Ti ci puoi fare su come un’involtino nelle tue redazioni. Fatto sta che se vuoi fare uno scoop dovresti attaccarti a qualcosa che valga la pena di essere scritto, altrimenti passi solo per essere un agitatore prezzolato e il fatto lo si evince da quanto scrivi. I fatti contano, le opinioni…

  42. Beh, cari amici, consolatevi !!

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  43. Sì, Virginia, a volte mi costringo a leggere cose che vorrei non leggere, ma lo faccio per non ascoltare solo una campana.
    Fallo anche tu. Per esempio, potresti cominciare a leggere il Codice Penale. Così eviteresti di chiosare su cose che non sai.

  44. Vorrei rispondere a chi dice che ben poco è stato detto sui dettagli dell’articolo di facci e non si fa altro che criticare senza argomenti. ma dico: stiamo scherzando o chi scrive ste cose è lo stesso facci o suoi parenti? secondo voi io e altri dotati di intelligenza, serietà e buon senso possiamo mai perder tempo a commentare il nulla? e io non mi sento nè sostenitrice di grillo nè sostenitrice di nessun altro partito, personaggio o fazione. sono solo sostenitrice della democrazia e del senso etico. e qui di giornalismo che abbia un barlume di serietà, professionalità ed etica c’è ben poco. tutta robetta da eva tremila come qualcuno ha ben detto. e pretendete che mi metta a perder tempo a disquisire di melenzane e metri quadrati di una piazza? qui siamo messi proprio male! e certo, basta guardare chi c’è al governo. un bugiardo, cabarettista, piduista, colluso come berlusconi (e ditemi che contradditori abbia fatto lui in questa campagna elettorale, mentendo spudoratamente ogni 3,5 secondi) e degli sboccati, violenti, bavosi (vedi bossi)come i leghisti. tra qualche anno, con questo andazzo, avremo la soubrette carfagna alla presidenza di qualche regione e gargamella o malgioglio agli interni.
    EMA, MASETTI,ORANGEEK,FUNKMAYER, BISCOTTO, ANTONIO, ENRICO, GIOSBY, VIRGINIA, ELVENGARIO, ALESSIO:
    siete purtroppo dei miseri e mi fate molta pena. neanche immaginate quante cose vi sfuggono e vivete in un mondo fatto di convinzioni oggettivamente sbagliate. ai posteri l’ardua sentenza

  45. @ BEA
    L’unica che mi sembra vivere in un mondo pieno di certezze sei proprio tu… qualcuno diceva che soltanto gli stolti e gli stupidi hanno solo certezze, penso che avevano davvero ragione.
    Ti faccio pena e mi credi un misero? Problemi tuoi, meglio vivere nella pena di gente della tua risma, che in un mondo diviso tra bene e male, in cui tu sei la paladina del bene e gli altri i cattivi che vogliono privarti della tua libertà. E’ proprio vero, tu sei proprio una persona di buon senso, serietà ed intelligenza!
    Il tuo atteggiamento offensivo, ricco di violenza verbale, mostra che non sei tanto meglio del piduista che critichi e che ti ritrovi come premier. Anzi, almeno lui lo fa per una poltrona, tu soltanto per dare sfogo alla tua frustrazione quotidiana.
    Quando leggo interventi come i tuoi, mi rendo conto che gli italiani un ex-fascista, piduista e colluso, come il premier, e tutta la bella compagine di vallette e violenti che si porta appresso, se li meritano tutti.
    Preferei 100 Facci nel nostro paese, che una sola persona come te, te lo garantisco da elettore di sinistra che non sopporta le gogne e i rovi di cui sei tanto fiera.

  46. A me sembra normale che agli additati dal moralizzatore venga la voglia di andare un po’ a frugare nella vita del moralizzatore stesso per verificare che sia il primo a tenere conto di quanto sostiene.
    Detto questo, però, non è che in questa serie su Beppe Grillo ci sia chissà quale rivelazione. Guadagna col suo blog, embè? Il padrone di questa piattaforma guadagna pure lui col suo blog. No, non con gli adsense, abbiamo capito, ma come scordarsi di quella consulenza per il pianeta del mercimonio delle fighe, alias ten magazine?
    C’ha gli ortaggi di plastica in casa, e chi se ne frega? E’ stato condannato per omicidio colposo. Quindi? Un cretino che ha avuto un incidente cretino e per questo è stato condannato. Non potrebbe essere candidato secondo le sue regole? Infatti non mi risulta che Beppe Grillo sia candidato.
    Che altro, la sua fornitura da 20 Kw? Questa scemenza è stata già più volte smentita. Anche io a casa ho 3 Kw, ma in questo momento non ci sono, quindi il fatto che li abbia non significa che li stia consumando. Significa che al più io possa consumare 3Kw. E comunque, se anche i suoi pannelli solari producessero “solo” 2Kwh, sarebbe il 10% di quanto prende dalla rete. Se ognuno producesse il 10% di energia, avremmo un risparmio del 10%.
    Poi, che altro? Scopava? Ha litigato con tutti i suoi ex-amici? Manda affanculo un po’ chi gli pare? Embè?

    Mi interesserò alla biografia di Beppe Grillo quando verrà rivelato che il suo stalliere era un mafioso, o quando il numero uno delle sue aziende è stato condannato per mafia. Nel frattempo, a me del pisello di Beppe Grillo non me ne frega nulla, abbiate pazienza.

  47. Grillo non è un santo, non è coerente, non è l’unto dal signore; ma questo si sapeva.

    Piuttosto è giusto e meritevole di riflessione quello che dice e propone Grillo?
    Secondo me si, qundi tutto il resto, compresa questa biografia, mi sa tanto di … “antiberlusconismo radicale”.
    eheh
    comunque grazie a Facci che si legge sempre volentieri.
    RR

  48. @RED: perfetto, non ci sarà forse nessun “grillino” che risponde nel merito, ma il commento precedente al tuo ad esempio ci entra, come altri prima.
    Anche tu commetti lo stesso errore dei Grillini, tralasci i fatti e vai ad attaccare le persone.
    E secondo me sbagli: se vuoi davvero generare una discussione costruttiva l’unico modo è ignorare, e ripeto, IGNORARE completamente chi questa discussione non vuole costruirla.

    Riassumendo le contestazioni “nel merito” (tralaciando Travaglio, dato che si parla di Grillo):
    – La somma condonata a Grillo a quanto ammonta? Pare siano 500 euro (by Tommaso)
    – Altrove (post su Grilo ed Enel) le stesse tesi qui esposte da Facci sono state smentite e contestate, ma Facci le ripropone identiche (by MJ)
    – Facci ha trovato solo cose di poco conto (by Anto) … un mare di stupidaggini da novella 2000 (by Ballardini)
    – Mancano i nomi di almeno un paio di personaggi fondamentali per il lavoro di Beppe (by Ballardini)

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