29 Comments

  1. Meglio quelli di Maria tutta la vita.
    Aprite il televoto.
    Pubblicità. Pubblicità.

  2. a Treviso le liste sono due con due candidati sindaci in competizione tra loro. Tutte e due le liste sono “certificate” da Grillo.
    Italia, ma che cazzo di peccati devi scontare?

  3. Che tristezza questi simboli, tutti incentrati sul culto della personalità grillesca. Se questo è il nuovo che avanza siamo già cotti, mangiati e digeriti. Per non parlare della grafica di questi simboli, così penosa da ispirare quasi tenerezza.

  4. Capisco che possano essere abbastanza ingenui nel loro essere, la situazione di Treviso è un pò ridicola, ma sembra che partano da solidi principi, cosa che peraltro voi non avete minimamente accennato. Certo che commentare le liste civiche solo dal simbolo mi sembra veramente penoso, molto più del loro mettersi in gioco per provare a cambiare qualcosa, invece di commentare seduti in poltrona e lamentarsi che niente va bene…
    Buone elezioni a tutti…

  5. Qui da me dovevano presentare alle regionali una persona degnissima, ma poi si è scoperto che nelle liste si erano infiltrati ex-di qua ed ex-di la… questo è il vero pericolo. Non il look dei vari simboli (cavolo che spocchia!)

  6. A pro e posito, stasera ci sono i MacchiAmici? se sì, faccio un salto…
    (per Lunar: la certificazione grillesca, se non ricordo male, dice semplicemente che la lista non ha condannati e robe del genere. Non c’è nulla di strano ad avere più di una lista bollinata)

  7. Bè, da un commentatore come PaoloDeMartino non si poteva che ricevere una chiusa così efficace…
    non viene in mente che magari quello “zero virgola…” dipende anche dalle possibilità di poter esprimere le proprie idee al maggior numero di persone ed avere una visibilità mediatica di un certo livello. Ovviamente loro non la possono avere, e di certo questo influirà pesantemente sul voto

  8. Si .mau.
    sono come i pomodori OGM free o come la banana col bollino. :)
    Ma in politica ci vuole poco a perdere la verginità. Basta la prima seduta da sindaco e un funzionario appena sveglio. Ti mettono davanti una carta da firmare e poi te la vedi col giudice. Il sindaco mica il funzionario. Questi non hanno capito un cazzo. Ancora meno chi li vota.

  9. preferisco Dell’Utri che non è un “ometto qualunque”, ma uno che sa chi sono i veri eroi e sa quale è la vera storia della resistenza….
    Un uomo pulito, insomma.

  10. Berlusconi, riprendendo il suo mentore dell’Utri ha detto che Mangano è stato un eroe perché non ha parlato (di Berlusconi e dell’Utri). Dell’Utri ha detto che: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.”

    Che la nuova resistenza fosse quella dei mafiosi (combattenti) che non parlano (omertà)?

    P.s.: Che bello, che delizia, quando sento dire che la colpa dell’eternità di Berlusconi è di quelli che provano a smascherarlo. Infatti queste affermazioni sono colpa nostra. Zitto tu!

  11. Tranquillo, ancora un altro pò e poi Berlusconi scompare dalla scena politica. Ma io sono preoccupato per voi: senza di lui, tutto il livore e la bruttezza che trattenete dentro, senza via di sfogo, vi farà molto, molto male al fegato.

  12. Murmur, tu che sei senza macchia di livore e senza paura di essere male interpetato, condividi le affermazioni di Berlusconi e Dell’Utri?

  13. A me le affermazioni di Berlusconi e di Dell’Utri sembrano uno di quei chiari messaggi ai mafiosi per fargli decidere chi votare. Come se ce ne fosse stato bisogno!

    Per quanto riguarda i grillini sono gli unici che hanno dei programmi decenti. Questo è incredibile!

  14. ” Tranquillo, ancora un altro pò e poi Berlusconi scompare dalla scena politica. Ma io sono preoccupato per voi: senza di lui, tutto il livore e la bruttezza che trattenete dentro, senza via di sfogo, vi farà molto, molto male al fegato.”

    Tranquillo anche tu, Murmur. Ci sarebbero pur sempre i suoi molti, inconsolabili sostenitori. Loro forniscono anche più materiale per ridere di lui.

  15. Gli ometti qualunque!
    Bel complimento; molto meglio di “se può fa” o del biblico “rialzati Italia” il quale, come l’omonimo versetto, puzza.
    Un doveroso grazie

  16. TRE MOTIVI TRE PER DETESTARE BERLUSCONI(come persona, non come politico): da una lettera che ho scritto oggi sul blog di P.Guzzanti ad un mio caro amico berlusconiano, la divido in due post per non scrivere un commento troppo lungo:

    Caro Sergio…rispondo poi il più garbatamente possibile alla tua gentile richiesta di illustrare qui e non via mail a te solo – per quanto possano valere – le ragioni del mio detestare Berlusconi come persona, e non come politico:

    tre su tutte:

    1 – parlando qui dentro di quella cagata orribile del suo inno si è in realtà messo proprio il dito nella piaga: la totale mancanza di buon gusto e del senso del ridicolo dell’arcoriano e dei suoi “esperti di comunicazione” (si fa per dire):
    che se riguardassero una persona “qualunque” andrebbero benissimo, ma nel caso di un politico come lui, da faccenda puramente estetica e tutt’al più sociale diventa appunto politica:

    i suoi abiti sono a dir poco orrendi: quei doppiopetti tipo scafandro da palombaro lo fanno sembrare quanto mai ingessato e ancor più basso di quel che già è; non parliamo del vestito celestino col quale accolse i capi di Stato al G8, roba da resti di magazzino di periferia;

    le sue uscite da osteria in occasioni ufficiali preferisco non commentarle, altri l’hanno fatto molto meglio e prima di me;

    le sue “battute” sono ormai nella hit-parade delle caserme nostrane;

    la sua uscita con bandana in Costa Smeralda ha fatto impallidire la cafoneria di Briatore & C.: peccato che quell’estate non fossi lì in vacanza (o nei pressi, perchè vacanze così ovviamente non me le posso permettere), altrimenti una sonora pernacchia, anzi un bel pernacchio alla napoletana (mio nonno materno era del Vomero), non gliel’avrebbe tolto nessuno: e aggiungo che a sto’ punto, per i politici della Sinistra di qualunque specie e partito, è inutile fare i signorini, i garbati, i moderati, etc: non resta loro che ripagare B. della stessa moneta;

    o ancor meglio con solenni e destabilizzanti strategie come quelle attuate dagli “Yes Men” :

    http://www.sonda.it/Default.aspx?sezid=71&idlibro=385

    Certo, è verissimo poi che col suo stile gioviale e accattivante da comico da avanspettacolo il personaggio riesce assai simpatico (pure a me, ogni tanto!!): ma tale spontaneità, non so quanto veramente sincera, certo pervicacemente ostentata ovunque e comunque, costi quel che costi,
    alla fine diventa stucchevole e di pessimo gusto:

    cioè INSOPPORTABILE (aggiunta di stanotte alla lettera), per scherzare con il pubblico dei simpatizzanti e fedelissimi basterebbe un po’ di ironia, alla Walter Chiari, tanto per fare un esempio…

  17. 2 – Se, come è stato storicamente acclarato, la P2 non era solo un ramo qualunque della Massoneria italiana, o un’accolita di pie Dame di San Vincenzo, ma un’associazione a delinquere col fine precipuo di sovvertire l’ordine costituzionale in modo subdolo e “indolore”: infiltrando cioè – come fece, senza riuscirvi del tutto, perchè scoperta prima – i propri uomini in tutte le Istituzioni del Paese, giornali, etc., o legando a sè le persone chiave del Paese medesimo;

    allora qual era il ruolo di Berlusconi all’interno della P2 medesima, essendo egli all’epoca già un affermato imprenditore e tutt’altro che un ingenuo ? Semplice iscritto? Iscritto simpatizzante? Semicoinvolto nel “piano R” di Gelli? Coinvolto completamente nel medesimo? Dimmelo tu

    3 – la poco chiara (almeno per me) faccenda dell’acquisto da parte di B., tramite il fedele Previti, della villa Casati Stampa a San Martino (che ora non ricordo se coincida con quella di Arcore, il libro è chissà dove è finito, nel marasma della mia libreria), vedi AA.VV, “La grande truffa – Previti, Berlusconi e l’eredità Casati Stampa”, Kaos ed. :

    “L’ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L’ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l’Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l’allora giovane avvocato Cesare Previti, accettò di vendere l’intera proprietà San Martino nel 1974
    all’allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi – per curare i quali venne assunto
    come bibliotecario Marcello Dell’Utri – arredi e parco, era all’epoca valutata circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell’irrisoria cifra di 500
    milioni di lire in titoli azionari (di società all’epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L’ereditiera non riuscì a
    monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere. All’inizio degli anni ’80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire”.

    Tutte balle? Le solite macchinazioni giudiziarie e giornalistiche contro B.? In assenza di notizie certe in merito, che invito tutti a produrre in questo blog, lasciami almeno il beneficio del dubbio!!

    4 – Ne aggiungo una ora: avere Berlusconi
    incontrovertibilmente contribuito, in modo determinante, al telerincoglionimento e conseguente imbarbarimento culturale di gran parte degli italiani da almeno 15 anni a questa parte: i primi 10-12 anni anni di Mediaset, infatti, con tanti ottimi film, d’autore e non, bei documentari e reportage giornalistici non furono per niente male, anzi.

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