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Mettetela come vi pare, e appiccicatemi addosso quel che vi pare: ma quando sento Fabio Mussi citare gli economisti classici, parlare di «consumo signorile», di capitale, e rimettere le categorie d’estremismo e moderatismo al loro posto, io qualche brivido lo provo ancora.
E lo dico: Fabio Mussi, anche quello con i due reni vecchi, vale dalle due alle tre volte Walter Veltroni. Il Pagnoncelli che c’è in me vuole dire di più, esattamente questo: sostengo Mussi con il 78,0% delle energie politiche rimaste; con il 2,0% provo anche io l’euforia generalista e senza contenuto per il Partito Democratico; il residuale 20,0% è energia dispersa.