Italian scientific heroes

Il 2008 passerà alla storia come l’anno in cui un premio Nobel per la fisica è costretto a rispondere alle frasi di Gabriella Carlucci sulla nomina di Maiani al CNR. Ovvero come l’anno in cui la stessa risponde alla risposta. Oppure come quello in cui il premio Nobel in questione è costretto a tornare sull’argomento, con parole definitive:
Italy should be very proud of its many scientific heroes, and not malign them.



(Visited 12 times, 1 visits today)

12 Comments

  1. io non so chi abbia passato le informazioni alla Carlucci, ma e’ chiaro che questo e’ un incompetente in fisica teorica. questa completa fandonia deve fare riflettere su come si montano le campagne denigratorie in Italia: decido che Maiani e’ un incompetente perche’ ha firmato l’appello contro il papa, ed allora tento di screditarlo sul piano scientifico. Povera Patria, schiacciata dagli abusi di potere,………..
    p.s. io sono un cervello in fuga me ne tornerei in Italia solo per dare un calcio nel culo alla Carlucci.

  2. Credo che la radice del problema stia nel fatto che per lustri l’on. Carlucci è stata soggetta a commenti sulle di lei cosce da parte di soggetti dotati di coscia corta e/o orrenda. In qualche modo ciò la autorizza, per contrappasso, a discettare di fisica teorica, con risultati superbamente umoristici: ad esempio quando si lancia sulla “fisica della particella” (meglio una sola, ché non si sa mai), in particolare della particella romana. Che si tratti dell’ “aò” ?

  3. Fabrizio:per tua informazione sono arrivato quinto alla corsa campestre alle superiori. purtroppo non ho alcuna documentazione dell’evento.

  4. …. e poi se avessi saputo che era cosi importante il premio Nobel, non l’avrei rifiutato, quando me l’hanno proposto a 19 anni (per me e’ un premio troppo politicizzato). errori di gioventu’….

  5. Il problema dell’Italia non sono i cervelli in fuga, ma quelli che restano…..Quelli che restano diventano giudici di cassazione di Roma che emettono sentenze di assoluzione per la strage di Linate!
    Scelgono sempre dei bei posti!
    Domani prendo la fionda e vado a fare un giro a Malpensa!

  6. “il problema dell’Italia non sono i cervelli in fuga, ma quelli che restano.”

    Quoto, e bellissimo. :-)

    Ma la Carlucci non potrebbe tornare a fare il suo nobile mestiere millenario, invece di parlare e scrivere di cose oltre la sua capacità di comprensione?

Rispondi