C’è Santoro al citofono (E’ da idioti)

Lettera dalla Rai: “La sola detenzione di apparecchi televisivi comporta l’obbligo di corrispondere il canone”.
E non capivo.
Ora la tv passa via cellulare e via internet, ci sono compagnie telefoniche che hanno i loro canali, e non capivo: lo schermo di un computer è un televisore? E di un cellulare? E un tuner da attaccare al computer? E gli schermi a cristalli liquidi, che si possono usare sia come tv che per il computer?
Poi mi sono informato.
Deve pagare il canone, ve lo giuro, chiunque possegga qualcosa con uno schermo: anche videocamera, videocitofono, Ipod, videofonino, modem, schermo di computer (anche senza computer) e persino macchina fotografica digitale.
Nota per i furbi: i videoproiettori non hanno schermo.
Cioè: io a casa non ho antenne nè antennine tv, non ho parabole, non ho televisori, non ho niente, sono un caso da museo; ma quest’estate mi hanno regalato uno schifo di televisorino da attaccare all’accendisigari della macchina (una cosa da 39 euro, ho saputo) e l’ho messo in garage.
Qualcuno vuol sostenere che perciò dovrei pagare il canone?
E se dico che sostenerlo è da idioti, prenderò un’altra querela?

Il post è finito.
Ed è pure vecchio.

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31 Comments

  1. non solo saresti tenuto a pagare il canone anche se hai un computer rotto (in quanto apparecchio “atto o adattabile” come recita la legge), ma quando te ne sarai convinto e cercherai di pagarlo, una signorina al telefono cercherà di dirti che non è possibile pagare il canone se non le si danno gli estremi dell’apparecchio televisivo. al che tu risponderai che “non ho il televisore, ma solo un videocitofono, e secondo la legge devo pagare il canone lo stesso”. lei imperterrita risponderà “si, lei ha ragione signore, ma io ho bisogno degli estremi del suo apparecchio televisivo per aprire la una posizione” etc, etc…

  2. La legge non ammette ignoranza.
    Ma la contemplazione acritica e disinteressata si.
    E’ la fede.

  3. Secondo me pagando un canone da dieci milioni avresti il diritto di attaccarci pure Pippo Baudo, all’accendisigari.

  4. Ci sono! Fatti arrestare dalla Finanza mentre guardi il telefonino in macchina. Ma prima avverti la stampa e mentre ti trascinano in manette per non aver pagato il canone urla “Sono una brava perzona. Mi attaggaano perchè sostengo il Zanto Badre”. Ovviamente quando ti avranno liberato vai a Pietrelcina.

  5. Filippo non puoi lamentarti che la RAI faccia veramnete schifo (hai ragione 10 milioni di volte) e allo stesso tempo contestare che in qualche modo raccolgano soldi.

    Io vivo in Danimarca e sono ben felice di pagare 200 euro anno, per la “detenzione” di uno schermo: la chiamano tassa sui media (Medielicens) qui’.

    La DR, tv di stato danese, e’ infatti capace di produrre contenuti di alto livello culturale. E quindi e’ giusto pagare. Sulla DR non ci sono nani e ballerine. Ne quiz. La motion grafic (stacchetti, bumper..) della DR non e’ fatta con Comic San estruso.
    Insomma e’ un prodotto con i fiocchi.

    Quindi direi di continuare a pagare il canone ma pretendere contenuti di qualita’. Tipo la nuova serie di BayWatch, magari la De Filippi su RAI2. Alzare i fondi di Vespa per fare modelli 3D in CGI di qualche villa per l’omicidio estivo di sorta.

    Filippo abbiamo la TV che ci meritiamo.

  6. Scusi maaaaa…Arrivo qui tramite dei links di video e articoli tutti negativi su di lei.
    Io non mi faccio influenzare facilmente così ho deciso di approfondire la sua conoscenza.
    Ma lei non è quello che dice che internet non esiste?Che non ha valore?
    Che ci fa qui?
    Bohhh…
    Firmato un aspirante giornalista (non leccaculo)

  7. Se fossi un giornalista (o un politico)vorrei arrivare alla vecchiaia con l’orgoglio d’essere stato un valore per il mio paese e la giustizia.
    Una vecchiaia con l’anima serena e fiera diciamo.
    Com’è che a te e a quelli come te non interessa Filippo?

  8. Ammettendo che abbia un senso la tv pubblica (e ce lo avrebbe, ma allora niente pubblicità e prodotti di qualità) è evidente che il metodo di sovvenzione è ormai del tutto fuori dal mondo. Come pagare il bollo non sull’auto ma sui pneumatici. Secondo me andrebbe sovvenzionata direttamente dallo stato; unica controindicazione: non avremmo più la misura di quanto ci costano.

  9. E tu pensa al canone che deve (dovrebbe/non deve/dovra’/bohh) l’istituzione “Poste Italiane”: migliaia di uffici con dentro centinaia di migliaia di schermi tutti assolutamente “adattabili” a ricevere il segnale televisivo

  10. È davvero buffo vedere che pure se questo tizio dice una cosa giusta, si trova comunque il modo di dargli contro, perché sta “dal lato sbagliato”.

    Fantastico, davvero.

    (che triste, porca miseria)

  11. ma ancora esiste facci(a) di culo? che pena, uno torna dopo mesi e lo trova ancora a sparare le sue cagate qui sopra…
    ma impiccati

  12. ma ancora esiste facci(a) di culo? che pena, uno torna dopo mesi e lo trova ancora a sparare le sue cagate qui sopra…
    ma impiccati

  13. se non ho capito male questa legislatura andata a male lascia il segno solo per la possibilità di procedere con le “class action”

  14. se non ho capito male questa legislatura andata a male lascia il segno solo per la possibilità di procedere con le “class action”

  15. Scusa Facci, invece di dire che dover pagare il canone anche per i casi limite da te indicati è da idioti, non puoi semplicemente affermare: “Secondo me dover pagare il canone in questi casi è una grandissima, assurda, palese, ingiustizia” ? Così dici una cosa ovvia ma più elegante, sentita da tutti, eviti querele e magari inizi pure ad apparire veramente come il paladino delle cause che vorresti propugnare (e voialtri mi raccomando, non fate battutacce a doppio senso su quest’ultima parola, eh!)

  16. Aggiornamenti.
    L’onorevole Donatella Poretti, della Rosa nel pugno, ha fatto un’interpellanza rimasta inevasa. L’Aduc, associazione di consumatori, ha chiesto lumi all’Agenzia delle Entrate (numero verde, poi agenzia Torino 2, poi altro numero «Rispondi Rai») e al Ministero delle Finanze (centralino, poi Ufficio Legislativo, poi Ufficio Finanze, poi richiesta di istruttoria via fax) e alla Guardia di Finanza (Controllo sul territorio, poi Ufficio centrale relazioni con il pubblico, poi Comando Provinciale di Roma, poi Ufficio monopoli, poi comandi regionali e provinciali vari) ma nessuno ha dato risposte serie. Notare che il regolamento che origina tutto il casino, secondo cui deve pagare il canone «chiunque detenga apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi», risale al Regio Decreto n. 246 del 21 febbraio 1938, quando in Italia neppure c’erano i televisori.

  17. Caro Facci,

    ho visto un video su youtube dove si lamenta del linguaggio volgare e scurrile che ha utilizzato Beppegrillo durante il V-Day a Bologna, poi ne ho guardato un altro dove lei blocca Piero Ricca a metà di una scalinata definendolo “pezzo di merda”.
    La domanda sorge spontanea : che differenza c’è fra il suo vocabolario e quello di Beppe Grillo?
    Mi saluti Giuliano

  18. Mi sono sposato nel ’93(che ridete, nel 1993 ci si sposava ancora!). Tre mesi dopo aver preso la residenza, io e mia moglie abbiamo ricevuto il bollettino del canone, dove ci invitava a quietanziare quanto, secondo loro, fino ad allora avevamo “evaso”. In poche parole dovevamo pagare il canone. Ma la cosa sconcertante è. Mia moglie era una nonvedente e io non avevo un apparecchio tv. Allora non erano diffusi gli schermi double (e cioè tv/pc) non esistevano i videofonini, eccetera… insomma, per farvela breve, sti tizzi si arrogavano il diritto di sostenere che possedevo un TV e che dovevo pagare il canone. Ogni tre, quattro mesi mandavano il bollettino che mi spronava a regolarizzare la “situescion”.
    Insomma, stupido io che ho anche replicato, scrivendo una lettera alla RAI. Non vi dico la risposta, che ci sarebbe da piangere. Hanno anche mandato controlli a casa e… nulla, avevo ragione io. Stessa storia è successa quando ho fatto cambio di residenza (qui mi hanno perseguitato per tre anni, chiedendo ai vicini quando io non c’ero, apostandosi…. anche qui, ciccia!). Un dubbio m’assale e m’accora: ma chi gliela da, a questi tizi, la “certezza” che “tu” possiedi un televisore? No, perché partono dalla presunzione di colpevolezza…
    Un giorno (nel lontano 2002) mia suocera mi ha chiesto di ripararle il telecomando. L’ho portato in assistenza, a da allora (e siamo nel 2008!)sono braccato come uno dei peggiori criminali…
    Ora che devo fare per dire a sti tizi che mi hanno rotto i cogl….ni?

  19. Quando arrivai a Milano, non appena il mio numero di telefono apparve sulla guida mi arrivò la lettera RAI che mi ingiungeva di pagare l’abbonamento. Risposi piuttosto male (non avevo tv a casa mia) e loro replicarono che mi avrebbero cancellato dagli elenchi. Poi mi trasferii da Anna che aveva la tv e pagava il canone, tolsi il telefono e quindi non so come sarebbe andata avanti la cosa.

  20. Quando arrivai a Milano, non appena il mio numero di telefono apparve sulla guida mi arrivò la lettera RAI che mi ingiungeva di pagare l’abbonamento. Risposi piuttosto male (non avevo tv a casa mia) e loro replicarono che mi avrebbero cancellato dagli elenchi. Poi mi trasferii da Anna che aveva la tv e pagava il canone, tolsi il telefono e quindi non so come sarebbe andata avanti la cosa.

  21. io ho visto un video in cui manda a ffanculo grillo e “la maggioranza” (lui spara nel mucchio, chi è abile si salvi) dei grillini grillanti…
    poi viene qua e viene mandato laddove troverà la maggioranza di cui sopra…
    ergo, sei un faccino o un facciante ??

  22. io ho visto un video in cui manda a ffanculo grillo e “la maggioranza” (lui spara nel mucchio, chi è abile si salvi) dei grillini grillanti…
    poi viene qua e viene mandato laddove troverà la maggioranza di cui sopra…
    ergo, sei un faccino o un facciante ??

  23. La RAI, il cancro del paese? Una patologia….sicuramente, ma il vero cancro, caro Filippo, è il tuo padrone (silvio)…; bossi e fini…., le sue metastasi.

  24. La RAI, il cancro del paese? Una patologia….sicuramente, ma il vero cancro, caro Filippo, è il tuo padrone (silvio)…; bossi e fini…., le sue metastasi.

  25. è una tassa.
    non da stato moderno, ma da stato regio. come ai tempi di bava beccaris.
    per questo non se ne viene a capo, e per questo non se ne trova il senso logico.
    perchè le tasse servono solo a tirar su soldi, come le “colle” dei bolliti davanti alle stazioni

  26. se vai sul sito dell’ADUC trovi la scappatoia giuridica e legale per non pagare il canone avendo un apparecchio “adattabile”. si tratta di formulare un quesito sull’apparecchiatura adattabile e di inoltrarlo con raccomandata alla agenzia delle entrate. se in 120 gg non rispondono vale la tua interpretazione della legge.
    il televisorino attaccato all’accendisigari non ha bisogno di essere adattato, quindi paga il canone!
    ciao,
    A.

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