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Venerdì 29 Febbraio 2008
Fra i wari messaggi che i giovani wolontari lasciano a Walter, c'è la wera questione, il wero genio: Porta l'NBA in Italia.
(sic. Da Messaggi dei giovani pugliesi, Diario del "giro dell'Italia nuova")

Walterloo

Clicca qui per ingrandire il quadretto.


Se non si deve abortire, vale per tutto.
(Grazie a Calimero della Seta per la segnalazione)
Tags: chiesa (7), messa (1), religione (14), video (4)
Giovedì 28 Febbraio 2008

Macchiaradio - SanRemocontro 2008Causa problemi di salute della metà migliore di chi vi sta scrivendo, questa sera la diretta di Macchiaradio andrà in onda in una forma diversa: niente ospiti in studio, ma via multiconference in Skype.

Si parte alle 21:30, su RadioNation 1, per la seconda puntata speciale di SanRemoContro, lo speciale di Macchiaradio dedicato al commento del "Festival di Sanremo".

Partecipare è semplice: è sufficiente avere un account Skype, una cuffia, un microfono, e chiedere l'autorizzazione all'account Skype "m4cch14n3r4".

Poi, per la puntata finale di sabato, tutto tornerà alla normalità, con gli ospiti in studio.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

Si può intervenire in trasmissione chiamando il numero di telefono che verrà comunicato nel corso della diretta, o utilizzando Skype, a patto, ovviamente, di possedere un microfono e di avere scaricato il programma.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
...oppure puoi riascoltare la trasmissione
in questa stessa pagina, cliccando "Play"

Se vuoi interagire in diretta con il programma, entra nella solita chat IRC di RadioNation cliccando sul link "Continua a leggere..." sulla destra, oppure qui. Se invece utilizzi un programma in grado di collegarsi a IRC, è sufficiente cliccare qui.

Tags: festival di sanremo (9), macchiaradio (42), radio (52), sanremocontro (2), skype (1), webradio (6)
Scrive Stefano Disegni e Macchianera non solo concorda, ma con estremo piacere pubblica:
Non so voi, ma per me quest'uomo ha passato i limiti della decenza.
Questo e altro sul mio sito www.stefanodisegni.it, con ultimi aggiornamenti.
Se siete curiosi, andateci, benvenuti in casa mia.
Che la Forza sia con voi.
Stefano Disegni su Giuliano Ferrara /1Stefano Disegni su Giuliano Ferrara /2
Clicca sulle immagini per ingrandirle / Si ringrazia Stefano Disegni - il © copyright è ovviamente suo

Tags: aborto (8), giuliano ferrara (6), legge 194 (1), stefano disegni (1), strip (91)
Benvenuto Orlando!

Macchianera non può che complimentarsi con la famiglia Celi-Grassilli per l'ottimo atterraggio del nuovo arrivato (nonché primo maschio dopo tre sorelle femmine) Orlando.

Da applausi ai piloti.

Commenti e auguri sul blog del socio storico Roberto, su quello della mamma Lia, o nell'ormai celebre "Casina verde" riminese.


Tags: lia celi (8), nascita (2), roberto grassilli (4)
Mercoledì 27 Febbraio 2008

Certo che se i tre giornali di Silvio fossero un po’ più attenti, mica si meraviglierebbero dello smaccato comunismo del Festival di Sanremo. Ben più comunista è la top 10 dei dischi più venduti. Voglio dire, ai primi tre posti i compagni Pooh e il compagno Lorenzo e la compagna Amy, poi la Nannini ed Eros e Ligabue che si sa da che parte votano, e adesso sono tornati in top ten pure i Baustelle al n.10. Uniche consolazioni per la destra sono Van De Sfroos che canta in lumbard, e Michael Jackson che odia i negri più di Borghezio. Volendo potrebbe essere un po' di destra anche Lenny Kravitz, dato sì che odia il rock.

Come si diceva, in vetta - per la terza settimana consecutiva - ci sono i Pooh, come è giusto che sia. Per la cronaca, in vetta alla classifica degli mp3 più scaricati c’è Elvis Presley. Oh, no: con questo non voglio insistere che il paese è gerontofilo e fissato col passato blablabla - ho rotto le palle, giusto? Già. Ehi, sapete? In questo momento il film più visto in Italia è John Rambo. Ops, scusate, non volevo. Ad ogni buon conto, fermo restando Jovanotti al n.2 con Safari, al n.3 dopo infinite settimane di settimo posto è salita imperiosa Amy Winehouse! Forse è semplicemente perché tutti gli altri hanno avuto una flessione: sapete che i dati del 2007, diffusi dalla FIMI la settimana scorsa, dicono che rispetto al 2006 le vendite di cd sono diminuite di 2 milioni e mezzo di unità? In compenso, sono aumentate di 25mila unità le vendite dei vinili. Non è affascinante? Datemi retta: non gettate l’Olivetti M-24, il Telefunken in bianco e nero e la tessera del PSDI: presto verranno utili.

Se però siete modaioli e fissati con le novità, parliamo di niu entris. Al n.11, il clamoroso ritorno dei Neri Per Caso. Lo so che li credevate deceduti. Invece, come Joe Pesci alla fine di Goodfellas, apri la porta e ti sparano anche da morti. Nel 2008, sulla scia di Obama, i Neri per Caso sono trendyssimi (sì, c'è la battuta. Neri per caso, Obama. Hah, hah. Grazie, siete un pubblico meraviglioso) e infatti, essendo uomini del nostro tempo, hanno avuto l'idea, pensate, di incidere “Piccola Katy” coi Pooh. E “Senza fine” con Gino Paoli. E perdiana, nel disco ci sono anche Lucio Dalla e Claudio Baglioni! Wow! Urrà! Togo! Eia! Yohoho! Al n.14 troviamo i Finley americani, ovvero i Simple Plan, uno di quei gruppi di insulsaggine luminosa per i quali non finiremo mai di ringraziare Mtv. Poi, cosa, vediamo - toh, sapete cosa sta andando bene? L'insospettabilmente notevole colonna sonora di Eddie Vedder per il film di Sean Penn, Into the wild. Lunedì in palestra sentivo un istruttore che caldeggiava il film a una tipa. Lei invece aveva una mezza intenzione di vedere Parlami d'amore. Questo è quanto ho sentito, era mio dovere riferirvelo. Comunque Vedder è da un mese in classifica e sale al n.14. Bravo. Ma sprofondiamo un po’ e sotto un arrembante Joshua Tree, che grazie al prezzo equo e solidale entra addirittura nella top 40 (dal n.51 al n.40), troviamo al n.54 Herbie Hancock, col disco di brani di Joni Mitchell col quale il vecchio Herb ha vinto un Grammy, e del quale si è parlato perché in America hanno detto: “Ma perché dare un Grammy a un disco che non ha comprato nessuno?” Ehi, perché lo comprasse qualcuno. Come hanno fatto per l’appunto gli italiani, che appena sanno che uno vince qualcosa, obbediscono a quella sana abitudine di correre in soccorso del vincitore.

Al 73mo posto, la raccolta di Morrissey. Momento di tributo: Smithiani del mondo, socchiudete gli occhi in una smorfia dolente e ripetete con me: “Oooh, ooohohoh!” Ben fatto. Ci voleva, perché l’Afflittissimo supera la seconda, prestigiosa nuova uscita tricolore. Studentessi, di Elio & le Storie Tese. 74esimi. Mmmh. Pochino, dite? Non credo ne saranno particolarmente sconsolati: il molto zoppicante album (lo dico da estimatore, quindi prego gli iperprottetivi fans di non adontarsi oltremodo) dice forte e chiaro che quella di compositori di canzoni è ormai la meno rilevante, dal punto di vista economico e creativo, tra le attività del complessino. Ultima delle nuove uscite, anch’essa italiana: Paolo Benvegnù, ex leader degli Scisma, uomo ghignoso il cui disco è viceversa così tristone che al confronto, con quello di Morrissey ci potete andare al sambodromo. Bene, con questo, cosa resta da dire? Che dopo una settimana di guerriglia al n.99 esce dalla top 100 il disco indie di Syria - ma noi non dimenticheremo. E che il Festival è iniziato e la classifica si prepara all’invasione degli album di Giò di Tonno e Zarrillo. Non perdetevela per nulla al mondo.

Din don. Secondo bloggheanno di rododentro.
Qualcosa di simile a un libro per celebrare l'evento
Click for more :)

Tags: blog (38), blogsfera (2), rododentro (1), vignette (83)
Martedì 26 Febbraio 2008

Macchiaradio - SanRemocontro 2008Questa sera a partire dalle 21:30, su RadioNation 1, va in onda la prima puntata speciale di SanRemoContro, lo speciale di Macchiaradio dedicato al commento del "Festival di Sanremo".

Ce tocca.

In studio alcuni audaci, sprezzanti del pericolo: Matteo Bordone, Michele Boroni, Laura Carcano, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Enrico Sola, Simone Tolomelli.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

Si può intervenire in trasmissione chiamando il numero di telefono che verrà comunicato nel corso della diretta, o utilizzando Skype, a patto, ovviamente, di possedere un microfono e di avere scaricato il programma.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
...oppure puoi riascoltare la trasmissione
in questa stessa pagina, cliccando "Play"

Se vuoi interagire in diretta con il programma, entra nella solita chat IRC di RadioNation cliccando sul link "Continua a leggere..." sulla destra, oppure qui. Se invece utilizzi un programma in grado di collegarsi a IRC, è sufficiente cliccare qui.


Un click sulla vignetta per ingrandirla


Tags: benzina (1), economia (18), notizie (35)
Lunedì 25 Febbraio 2008
Macchiaradio - SanRemocontro 2008

Domani sera (martedì), giovedì e sabato, Macchiaradio sanrema contro Sanremo.

Non c'è da disperarsi per le serate che saltiamo (stasera, mercoledì perché non c'è il festival, e venerdì perché ci sono solo i giovani), dal momento che su Radio2 c'è la Gialappa's (inchino).


Tags: festival (1), gialappa's (1), macchiaradio (42), radio (52), sanremo (2), webradio (6)
Il 2008 passerà alla storia come l'anno in cui un premio Nobel per la fisica è costretto a rispondere alle frasi di Gabriella Carlucci sulla nomina di Maiani al CNR. Ovvero come l'anno in cui la stessa risponde alla risposta. Oppure come quello in cui il premio Nobel in questione è costretto a tornare sull'argomento, con parole definitive:
Italy should be very proud of its many scientific heroes, and not malign them.
Tags: Italia (8)
koll.jpg"Un tempo spendevo 500 euro ma anche di più se lo rapportiamo ad oggi, per truccarmi una sola sera, noi donne lo sappiamo, a sera poi il trucco va via non resta. Vi dico questo per darvi un’idea di come trattavo prima i soldi, oggi ne ho una grande cura, per gli altri che non possono permettersi nulla".

Thumbnail image for giuliano.jpgHo rinunciato a un bel po’ di soldi utili solo se li si sappia spendere bene, e non sempre succede, e a un contratto a cui tenevo e che mi aveva mandato Sergio Valzania, mille euro a puntata per rievocare alla radio ogni giorno il rapimento di Moro”

Domenica 24 Febbraio 2008

Provate a immaginare Teresa Noce ribattezzata "Longo’s Angel" o Nilde Iotti "Palmiro’s Girl". E immaginate anche la loro reazione (soprattutto quella di Teresa Noce, nota fumantina, ribattezzata dai compagni di partito "Madonna Tempesta": altro che angelo). Sessant’anni fa, una donna che faceva politica aveva altri problemi, ma sicuramente non quello di non essere presa sul serio dai quotidiani nazionali desiderosi di cavare un fenomeno di costume da quella che dovrebbe essere la normalità. 

Probabilmente dobbiamo ringraziare la cultura del velinismo parlamentare coltivata con tanta passione da una certa frangia del centrodestra, che di ogni donna attraente nelle sue fila ha fatto un caso e un vanto, a prescindere dal contenuto e dal valore del suo impegno. Così le giovani militanti del PD vengono ribattezzate "Walter’s Angels", interrogate sul loro stato civile ("[…] niente figli e niente marito, e quanto poi all’ipotesi di un fidanzato, sospira e lascia — sembra — spiragli": uè, ragazzi, c’è figa!), citate in modo da apparire pudiche e modeste riguardo alle proprie qualifiche ("È triste se scriviamo che ho preso 110 e lode?") e ridotte a figurine da gossip ("Il Giornale ha ricordato che è stata fidanzata con Giulio Napolitano, figlio quarantenne del Capo dello Stato. Anche se poi una neo-laureanda dev’essere libera d’innamorarsi di chi vuole. Pure se con l’handicap di fare bagni, l’estate, all’«Ultima spiaggia», a Capalbio. Un posticino ventoso e pieno di gente non qualsiasi.")

Poi ci si domanda, ma perché ci sono così poche donne in politica? Le ragioni sono molteplici, sicuramente. La tendenza a trattarle come bambine che fanno oh davanti al Maschio Alfa di turno, fragili e graziosi fiori piantati per ingentilire una politica troppo maschia, potrebbe essere uno dei fattori concorrenti.

(In cross-posting con Sorelle d'Italia)

Tags: donne (6), partito democratico (3), PD (2), politica (39), sessismo (1), velinismo (1), walter veltroni (8)
, secolosansonetti.jpg
A vedere la pagina qui a fianco nel blog di Gennaro, m'è venuto un colpo quando ho capito che non era uno scherzo del Vernacoliere.
Mi rivolgo quindi agli amici della Sinistra Arcobaleno (tu senti che nome): a leggere certe interviste, care compagne e compagni, viene voglia di portarsi da casa un adesivo del PCC da appiccicare sulla scheda elettorale, e con la matita che ti danno gratis votare Fidel. Fate voi.




  • I piaceri della carne | Thin line between love and... food
  • Tutti Titolisti | Gisele Bundchen, il corpo (a corpo) del vino
  • Quando lo Chateau incontra Victoria's Secret | Descrivere questo coso senza che qualcuno si offenda è impossibile, poi che c'entra, c'è scorrettezza e scorrettezza. E scorretta come Playboy proprio non ce n'è.
  • Amici di "Uolter", il formaggino | Yes we can
  • Patatrac (o Patatrat) | Topi nelle patatine, chiusa la Pai
  • Giornalismo old style| Beccarsi la multa dai carabinieri di Viarigi pur di avere il Ruchè al proprio matrimonio
  • E' ok odiare Bruno Vespa | The Bruno Horror Picture Show
Tags: bruno vespa (1), gisele bundchen (1), pai (1)
Venerdì 22 Febbraio 2008
Aida Yespica non si candida


Il problema è che i giornalisti hanno sentito solo le parole "Aida Yespica" e "candida", ma non quel che c'era in mezzo.


Tags: aida yespica (1), candidati (2), elezioni (11), politica (39)
Giovedì 21 Febbraio 2008
, bondi.gifEntro di rado in casa d'altri, di solito mi invitano, e poi non sono mai entrato in un bordello. Cionondimeno, spiegatemi la ratio del pensiero - come si usa dire lì, nella casta dei puttanieri della parola - secondo cui avrebbe un qualche senso logico non candidare "chiunque" sia sotto procedimento penale, candidando chi da quei procedimenti ne è uscito con una condanna. Parlo di logica. Punto. Non sono un "grillino", e me ne guardo bene (se lo fossi, per prima cosa, lincerei i puttanieri della parola che scrivono due volte il termine "grillino" in un post et similia). E se un laureato conta più di un cantante, un ricercato conta più di un ricercatore: per quel che mi riguarda, Forza Italia potrebbe candidare anche il mostro di Milwaukee, purché sia ancora vivo.
I say: non candidare chi ha procedimenti penali in corso, nel mio paese, è un contraccettivo: previene l'insorgere di condannati iscritti nel proprio gruppo. Se poi, per sfizio, questi me li inoculo precauzionalmente, il consiglio a Bondi è di non star lì a fare il prezioso. Pena l'emergere dell'idea consequenziale secondo cui la condanna penale, da quelle parti, varrebbe un riconoscimento politico, e se non te la sai guadagnare in tempo nonostante gli sforzi, figlio loro, vali un cazzo che merita un contraccettivo di facciata.

L'esegesi di Sandro Bondi è comunque difficile, è sera, inizia Lost, e allora mi lascio cadere nelle forme rafforzative (il maiuscolo, antiestetico, è mio):

Ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, SOPRATTUTTO per un partito come il nostro che DALLA SUA NASCITA ha SEMPRE potuto VANTARE una ASSOLUTA ONESTA' da parte di TUTTI i suoi rappresentanti.
(Sandro Bondi)
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Belpaese (di merda)
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Ellen Page /1Clicca sulle immagini per aprire i wallpaper.
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Ellen Page /2

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Mercoledì 20 Febbraio 2008

Con obnubilata pervicacia, questa rubrica insiste nel guardare la classifica dei dischi più venduti come l’aruspice etrusco contemplava le viscere dell’animale defunto – in questo caso, il mercato discografico. Quale futuro per un Paese in cui entrambi gli schieramenti si accusano di essere il vecchio che avanza, e nel quale al n.1 ci sono i Pooh che offrono una Beat regeneration? Ma allora hanno ragione tutti, che diamine. Pure, c’è qualcosa di interessante dietro alle prevedibili conferme di Jovanotti al n.2 e Lenny Kravitz al n.3 (prevedibile perché è il regalo ideale alla persona che ci ha invitati alla sua festa e alla quale non si sa cosa regalare. Una situazione incresciosa che si verifica così spesso e che noi facciamo finta di non vedere. Situazione che giustifica l’esistenza di Lenny Kravitz e delle candele profumate).

Dicevamo: al n.4 si verifica un interessante cambio della guardia: i Baustelle che la occupavano la settimana scorsa vengono rapidamente catapultati fuori dalla top ten; chi lo doveva comprare l’ha comprato, e Amen. Questa settimana il ragazzo da copertina, quarto e fiero, è il Bernasconi – un uomo salvato da una sillaba. Davide Van De Sfroos, lo Springsteen che canta in comasco e, che gli piaccia o no, ha la sua maggiore base elettorale tra i giovani leghisti – molti dei quali in fondo all’anima ci hanno tante inquietudini, a cominciare da Bobo Maroni. Assieme al suo “Pica!”, l’altro disco nuovo entrato nella top ten (al sesto posto) è il nuovissimo “Thriller”, dell’Artista Precedentemente Noto Per Essere Negro. E con questo le novità sono finite, anche se è il caso di annotare le altre due nuove uscite italiane: i Linea 77, al n.21, e Syria, la cui svolta “indie” di “Un’altra me” è premiata con un sontuoso n.99 – direi che a questo punto le conviene entrare nella Rosa Bianca con Tabacci. Peraltro, oltre metà della top 100 (per l’esattezza 51 titoli) consiste in raccolte o dischi usciti un anno fa se non molti di più: da "Joshua Tree" (51mo) a "The dark side of the moon" (74mo) a "Nevermind" (76mo. Ovvero: "Che c***o gli regaliamo, Lenny Kravitz? Nah, mi fa ******, prendiamogli i Nirvana e vaffan****"). Visto che è esattamente in quelle zone della classifica che i nuovi dischi di Fabri Fibra, Subsonica e Anna Tatangelo si dibattono come pesci nella nassa, verrebbe da consigliare a qualunque artista sotto i 40 anni di intitolare qualsiasi disco, ivi compreso quello di debutto, “Tutti i successi” - per accalappiare il voto degli indecisi.