No. Non è l’insegna del Macdonald’s.
E’ la stella del Presepe. O Presepio, come volete.
In realtà non esiste. Ma non ditelo ai bambini, che non è male che ci credano: è una bella immagine.
Solo che non è una stella sul tetto della capanna a fare luce.
La luce viene da dentro la capanna stessa.
La luce è il Bambinello. Che è luminoso come una stella scesa in cielo. Che se fosse scesa davvero una stella pensate che casino di cratere.
E le persone che vivevano nel buio quella notte l’hanno vista.
- C’è una capanna che va a fuoco?
- C’è una capanna che fa luce? Come è possibile?
E le persone che vivono nel buio oggi sarebbe bello che la vedessero ancora in questa notte.
Dio potrà non piacere. Potrà essere un insulto alla nostra razionalità moderna e allo stesso tempo antica. Potrà essere il Tale a cui avremmo mille domande da fare sul perchè tanta merda, sul perchè tanto male, sul perchè abbiamo solo due braccia, che quattro - ammettiamolo - non sarebbe stato male.
Eppure davanti a quel Bambino concedetemi di inginocchiarmi volentieri.
E’ circondato da poveracci e magi (extracomunitari di allora ma messi meglio di quelli di oggi…)
E’ debole ed indifeso. Oggi sono in tanti ad esserlo, soprattutto quelli che fanno finta di essere forti e “spaccano il mondo”.
E’ semplice. E io mi vergogno di quante volte so invece essere contorto e complicato.
E’ buono. E’ bello. E chi non lo capisce non dia, almeno stavolta, colpa a Dio che forse non è sua.
Auguri. Buon Natale.