30 Comments

  1. Mi sono collegato 5 minuti allo stream audio… e parlavano delle malignità dette dal “signor macchianera”… fai danni anche in secondlife?

  2. Al Gore – Nobel per la Pace
    Dalema – Ministro degli Esteri
    Prodi – Primo Ministro

    Se fosse Left Life non mi preoccuperei del vostro mondo virtuale … purtroppo e’ la realta

  3. rinfrescatemi la memoria…chi era il capo delegazione americana quando a Kyoto gli USA rifiutarono di sottoscrivere l’omonimo trattato?

  4. jazzelicious: Gore e Liebermann. Ma non è su quello che la tua memoria fa cilecca, è sul fatto che Gore e Liebermann firmarono il protocollo, che poi non è mai stato ratificato dal Senato.

    e comunque vado a scrivere “Gore for America” su un tovagliolino di carta (e questa l’abbiamo capita io, il Neri e temo pochi altri).

  5. Inutile commentare, fare ironia, screditare il personaggio. Sarebbe come provare a far ragionare un cristiano o un musulmano.

    La questione va vista in termini religiosi. Piena libertà di culto, ma l’importante è che le balle che si raccontano non vengano trasformate in leggi idiote atte a colpire gli infedeli.

  6. non perdete le pagine di Destination Morgue in cui Ellroy parla dei candidati alla presidenza degli stati uniti(c’è pure il vostro uomo dell’anno)da un punto di vista imparziale.Un giorno forse impareremo a non farci abbindolare dall’ultimo arrivato

  7. ” Inutile commentare, fare ironia, screditare il personaggio. Sarebbe come provare a far ragionare un cristiano o un musulmano.”

    Questa, poi…

  8. lungi da me voler sminuire Ellroy o farmi abbindolare dal personaggio del momento, ma l’imparzialità è un falso mito ottocentesco

  9. imparzialità circoscritta temporanea.Normalmente Ellroy non nasconde simpatie per una parte che non è la stessa per cui faccio il tifo(almeno credo).Tornando al discorso di partenza,basta non dimenticarsi che il Nobel l’hanno dato pure a Kissinger

  10. “imparzialità circoscritta temporanea”

    accolta.

    “basta non dimenticarsi che il Nobel l’hanno dato pure a Kissinger”

    infatti, anche il nobel è un falso mito

  11. Meno male che i giurati del Nobel non hanno dato il premio a Diamonds o Nomero. L’avrebbero sicuramente rifiutato.

  12. MJ,
    sto avendo una serissima crisi di riso che non si arresta ancora.
    Grazie(con buona pace dei citati).

  13. e comunque Kissinger ha vinto il Nobel nel ’73, quando negoziò e firmò il cessate il fuoco in Vietnam, dopo 14 anni di conflitto.
    Poi già dall’anno dopo rinsavì e ora c’è mezzo sudamerica che lo piglierebbe a sberle, però in quel momento ci stava.

  14. Grazie a te, Morosita. Ma non è farina del mio sacco, non tutto. Ho solo aplicato a questo contesto un commento che ho letto tempo fa su Mn. C’era il wallpaper di non mi ricordo quale bellezza , niente male tra l’altro, e alcuni sono intervenuti per criticarla. E gli occhi qui, e il naso e il corpo, etc… Al che, un commentatore ha scritto :” meno male che non ve l’ha offerta, avreste dovuto rifiutarla.”

    Ringrazia quel commentatore, io ho solo copiato.

    Bye

  15. Ora, precisiamo, che la scelta a chi assegnare del premio Nobel possa generare obiezioni è inevitabile.
    Io certo sovente non saprei proprio tra 2-3 candidati chi merita di più di vincere tale categoria. Via , l’ è difficile mettersi d’accordo su chi merita di arivare secondo al pallone d’oro tra Pirlo e Messi , figurarsi qui soppesare al grammo il valore dei diversi lavori …
    Però solitamente ,anche ai più o meno profani, che “il contributo” dei vincitori sia notevole appare chiaro : l’ hard disk di questi giorni, l’ ngf (Nerve growth factor) e affini della “nostra” montalcini, o la vittoria dell’ “SuperArcItaliano” Capecchi. Non credo che sian molti quelli che abbiano da ridire , sulla portata in assoluto dei loro risultati scientifici.

    Già più dubbi , oggi e sempre, lascia la categoria della letteratura. Che è ancora più arbitraria per antonomasia. Perchè non l’ ha vinto mai BillWatterson?
    E’ inevitabile però storcere fortemente il naso riguardo a quello della pace di quest’ anno.
    Che il global warming sia causato dall’ effetto dell ‘ uomo è tutt’ altro che dimostrato.
    Può darsi ma forse anche no.
    Certo inquinare un po’ meno ad ogni modo male non ci farà. Però non è questo il punto.
    Prima di dare un premio di tale portata sarebbe bene fossimo un pelo più sicuri.

  16. metà della somma spettante ai vincitori la userei per coprire il piccolo disavanzo che ho creato nelle mie finanze personali gli ultimi 5 anni.Il resto lo darei in beneficenza alla onlus che riesce a destinare ai progetti per realizzare i quali essa è stata fondata almeno il 25%(e comunque non corro questo rischio.Coltivo la sola ambizione di diventare il più grande buffone della storia.Col parterre di politici che ci ritroviamo mi sarebbe convenuto restare ai blocchi di partenza,tutto sommato)

  17. “Kissinger ha vinto il Nobel nel ’73, quando negoziò e firmò il cessate il fuoco in Vietnam, dopo 14 anni di conflitto.”

    che sforzone, date le circostanze…

  18. Vorrei solo obiettare che il Nobel non è un attestato di santità. Gore (che peraltro è solo il più visibile dei premiati, visto che il Nobel è in comproprietà con il Panel intergovernativo Onu sui cambiamenti climatici) è attivo da diversi anni per la causa dell’ambientalismo: ed è per questo che è stato premiato. Che poi la sua condotta passata, presente o generale sia discutibile o imperfetta, è un discorso che va fatto a parte.

    Il premio in sé, che non per la prima volta va a un ambientalista (ultima che ricordo, Wangari Maathai), è un segnale di attenzione: il collegamento fra la pace mondiale e la salvaguardia dell’ambiente può non essere automatico, ma è concreto.

    (E comunque, Gore non è l’ultimo arrivato. E’ stato vicepresidente per due legislature consecutive e ha preso un Oscar: non è proprio in giro dall’altroieri.)

  19. Kluz, mettiamo da parte la questione se il riscaldamento sia causato dall’uomo e se se ciò sia stato dimostrato. Per la verità, c’è una grandissima part degli scienziati che si è espressa a favore di questa ipotesi. Ma diciamo che sono ” fondamentalisti”,al pari di cristiani e musulmani quindi lasciamo stare tutti questi scienziati. Però, sul merito del premio a Gore per il suo impegno. Giulia ha centrato il punto. Questo non è un premio dato alle sue competenze scientifiche.
    Dall’intervista ad uno scienziato che lavora al Scienceprogress.org

    ” I think it’s significant that it’s the Peace Prize. The Vice President and many others have said that climate change is a security issue because it will create millions of environmental refugees and will lead to water scarcity that can cause conflict. Conflicts like those in Darfur have environmental roots and need environmental solutions, along with political and economic solutions.

    Gore is trying to prevent a humanitarian crisis; he is trying to prevent regional wars that will be driven by resource scarcity. This isn’t the first time that a major environmental issue has won the peace prize. Winning this Prize proves this isn’t an ordinary environmental issue. It is one of the most important issues of our time. It would be good if this award were part of a trend.”

    Detto questo. Io non dò molta importanza al premio Nobel, neanche questo. Non mi cambia il giudizio che avevo di Gore. Così come non credo che la pur rispettabile e fondamentale opinione che ne ha Ellroy possa cambiare i risultati del suo lavoro.Se ce ne sono o saranno. Però, mi pare che diano più importanza al premio Nobel quelli che scrivono per mettere i puntini sopra gli i e sulle e.

  20. Cara MJ (nick che mi fa ppensare un sacco a ppiterparcher mentre ti scrivo), escludendo l’ironia pungente con la quale mi hai colpito, escludendo le crisi di risa di Morosita probabilmente motivate da… Boh!, siamo d’accordo.
    Io al Nobel non do la minima importanza. Il semplice fatto che Joyce non lo abbia vinto mi fa ritenere la cosa una pagliacciata. Il fatto che Arafat e Kissinger abbiano vinto quello per la pace mi fa morir dal ridere. Non mi pronuncio su altri Nobel (ne so una sega di chimica), ma se l’andazzo è quello di pace e letteratura siamo a posto.

    Quidi, suvvìa, sotterriamo l’ascia di guerra che troppo spesso di sua sulla grande rete e conveniamo tutti sul fatto che al Nobel non si debba dare così tanta importanza.
    Ora abbracciamoci.

  21. Nomero, perchè, eravamo in guerra? Io non mi ci-si-vi sentivo.

    O era una scusa per toccare?;)

    ( O.T. Interessante la tua recensione sui Radiohead )

  22. Carletto…peccato perchè con Korolev avevi regalato emozioni! (anche Bruce Sterling in “Stella rossa, orbita invernale”)

    Imho è il solito nobel per la pace un po’ così… penso spesso che se non lo assegnassero darebbero un segnale molto piu’ forte. ^^
    Sostenere che il conflitto in Darfur abbia radici ambientali,poi, è crassa ignoranza.

    circa Ellroy il suo giudizio su Al Gore credo meriti un quote :>

    “Dicono che Al abbia una gran testa. Dicono male. La sua storia di stupide bugie dimostra l’esatto contrario. Al è zero arrosto e fumo che arriva fino al sistema solare. E’ un imbecille assolutamente privo di capacità sociali e azzoppato dall’ambizione e dall’egoismo. Puo’ sembrare intelligente solo in paragone a Bush junior.”

    torno a lurkare, as usual.

  23. L’opinione di Ellroy su Gore comprende anche una valutazione negativa sulla sua imbranataggine e goffaggine e ” incolorità” Che, come sappiamo, sono aspetti essenziali per valutare una persona. Ma Ellroy prende di mira tutti i candidati presidenziali. Scatena il suo furore anche contro Clinton, ” colpevole ” di essere ” amorale ” per via delle sue tentazioni sessuali. E non so a voi, ma a me non frega niente delle tentazioni sessuali di un Presidente. Comunque, continua a restarmi oscuro il motivo per cui l’opinione di Ellroy su Gore candidato presidenziale dovrebbe essere importante . Per dire, secondo me l’Oscar per la pace potrebbero darlo pure ad un imbecille totale. Però, questo imbecille totale potrebbe avere fatto qualcosa di importante per la pace. Oh, nel caso, eh?

    E nel Darfur sì, il fattore ambientale ha avuto primaria importanza perchè il conflitto è originato soprattutto dalle tensioni derivate dalla diversa collocazione geografica delle parti in campo. Una delle parti viveva vicino al Nilo , mentre l’altra più in periferia. Quando a questa situazione di partenze si sono aggiunte calamità naturali e disastri lo scontro per il territorio è diventato ancora più importante.

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