Da mesi sfoglio voluminosi fascicoli giudiziari di trent’anni fa. Sono fragili, poleverosi. Se sfoglio con poca grazia, rischio di strappare gli angoli delle pagine. Se mi capita di bere, devo fare attenzione a non far colare una goccia d’acqua: l’inchiostro potrebbe dissolversi. I polverosi fascicoli giudiziari di trent’anni fa sono scritti a penna, sono battuti in parte con la vecchia Olivetti.
In quei fascicoli (riguardano Prima Linea, l’omicidio Alessandrini) c’è una perizia balistica, ci sono valanghe di interrogatori, una perizia anatomo patologica, tonnellate di relazioni su pedinamenti e appostamenti…
Ma come hanno fatto a condannare la gente senza copia&incolla, Ris, cimici e Vespe?
*vastaso = scansafatiche un po’ sborone. (Nonostante l’assonanza con il cognome, non mi pare si adatti ad Alberto. Di qui il plurale)
Credo che questo sia il posto giusto per segnalare che La vita è una cosa meravigliosa è online. Ora non occorre più aspettare Natale.
3…2…1…0: Da questo momento inizia ufficialmente la migrazione di tutta BlogNation dal vecchio server al nuovo.
Sono previsti disagi sparsi nei prossimi giorni (siti che non rispondono, commenti che non vanno, interfaccia non accessibile, eccetera).
Ora vi spiego che cosa succederà.
- Innanzitutto dovrà avvenire il cambio di DNS. Il che significa che entro 48 ore da adesso il dominio “blognation.it” smetterà di rispondere e poi tornerà a farlo dal nuovo server. Quando
questo succederà, il vecchio server riprenderà a funzionare sul dominio
temporaneo “http://due.blognation.it” (sarà l’indirizzo che dovrete usare quando vedrete che “http://www.blognation.it” non risponderà più o lo farà dal nuovo server prima che il vostro blog sia effettivamente migrato).
- Successivamente bisognerà spostare il database (ovvero quella cosa che contiene tutti i blog, dalle entry ai commenti fino al nome degli autori). Da quel preciso momento tutto ciò che appariva sul vecchio server verrà copiato su quello nuovo (e quindi i nuovi post e i nuovi commenti a partire da quell’istante non potranno essere trasferiti se non a mano, e dall’autore).
- Fatto questo, si tratterà di modificare, dominio per dominio, il campo “A NAME“ dal vecchio XX.XXX.XXX.XXX al nuovo IP (che verrà comunicato a dempo debito e con un certo anticipo). A quel punto i blog torneranno a rispondere – uno alla volta, man mano che chi gestisce il dominio effettuerà il cambiamento – dal nuovo, fiammante, veloce und scintillante zerfer tedesco.
Ne approfitto per ricordare ai tenutari di blog che se desiderano modificare o snellire la grafica o i template, questo è il momento perfetto per farlo. In ogni caso li si prega, tutti, di controllare che il proprio blog non effettui operazioni inutili (come ad esempio fare il rebuild di files e pagine che non necessitano la pubblicazione ogni volta che viene inserito un nuovo post o un commento) e abbia attivati tutti i necessari controlli anti-spam: affinché questi problemi non vadano a discapito di chi li ha invece risolti, ne va del trasferimento del blog.
All’Ikea di Corsico puoi avere tutti i giorni feriali due menù completi di polpette svedesi al prezzo di uno, accompagnati da marmellata di ribes e carote.
In ufficio puoi avere tutti i giorni feriali una carota nel c*** accompagnata da marmellata di maroni e due polpette che girano vorticosamente.
Per questo, appena mi licenzio, voglio fare lo Chef de Garde.
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La settimana prossima saranno cinquant’anni dal lancio dello Sputnik; per celebrarlo comincia oggi una serie di post su Sergey Korolev, il misterioso Chief Engineer che giudò l’ingegneria aereospaziale sovietica negli anni d’oro.
Quell’inverno di fine ’38 non era poi così malaccio a Butugycheg; la temperatura di giorno saliva fino a -15. Rimaneva però intollerabile quel dolore acuto al petto e agli organi interni. Non mangiavamo quasi nulla e dovevamo lavorare per ore e ore alle miniere d’oro di cui la regione di Kolyma è stracolma.
Però a noi “ingegneri” tutti ci trattavano con un po’ di riguardo; per noi era una punizione temporanea, e lo sapevano tutti che non avremmo passato tanti anni in quel posto dimenticato da Dio. Sì perchè a noi ci sbattevano qui per darci una lezione ben precisa: c’erano i piani quinquennali e si lavorava solo ed esclusivamente a ciò che il partito aveva deciso. Ed io a quella stupidaggine dei razzi a combustibile solido non ci avevo mai creduto. Beninteso, no che non funzionassero. Il problema era e rimane quello del controllo: il combustibile solido brucia nella camera di combustione e non può essere rallentato. Un combustibile liquido invece si riesce a dosarlo, financo a spengerlo e riaccenderlo.
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- Nutella, smontato il mito italiano | Gli inglesi guardano dentro e scoprono che la Nutella è fatta di grassi per metà del contenuto. Uh!, metà?
- Nuovi record | Da Christies pagati 177.000 euro per 12 bottiglie di Hermitage La Chapelle 1977.
- Creatività ecologica | Minerale vs Potabile. Il video definitivo.
- A mali estremi… | Los Angeles vuole proibire i fast food.
- La mappa dei distributori automatici di latte crudo | Problema: il latte è insapore, inquina e costa troppo. Soluzione: i distributori automatici di latte crudo. Ecco la mappa.
- Il vino con la cannuccia | Oh! Il Bordeaux nel tetrapak.
- Dizionario gastronomico | parole nuove: “Locavore” (local+omnivore), “Farmers Market”, “Prodotti a km.0″.
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Brani per molti, non per tutti
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An Erie cancer researcher has found a way to burn salt water, a novel invention that is being touted by one chemist as the “most remarkable” water science discovery in a century. From LiveScience.
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Casual Game Development ? Victory Gaming Develops Online Casual Games in North America.
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The only video player you need.
Free and open-source, because open media matters.
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The How-To Manual That Anyone Can Write or Edit
Ci dicono che l’inquinamento sta distruggendo il nostro pianeta ma
continuano a pubblicizzare ossessivamente la vendita di automobili.
Ci dicono che il trasporto pubblico è l’unica soluzione possibile al
traffico delle nostre città ma i comuni sopravvivono grazie alle multe
agli automobilisti.
Ci dicono che il tasso di natalità del nostro paese è così basso che la
maggior parte della nostra popolazione è ormai vecchia, ma ci
richiamano alla necessità di mantenere intatta la nostra identità
culturale.
Ci invitano al proletariato di fatto: riprodursi copiosamente per
fornire nuova forza lavoro in grado di sostenere l’Inps è l’unica
speranza di ottenere prima o poi una pensione, ma non ci sono asili
nido sufficienti neanche per i pochi bambini in circolazione ad oggi.
Ci insegnano il rispetto linguistico per i disabili invitandoci a
definirli diversamente abili, ma non esistono percorsi diversamente
strutturati per chi è senza gambe.
Ci dicono che l’importante è essere belli dentro ma ieri sera è
iniziato l’ennesimo concorso di Miss Italia e la vincitrice sarà
soprattutto bella fuori.
Ci parlano di prevenzione e ci fanno aspettare sei mesi per una tac.
Ci vietano le droghe e poi ci drogano con gli antidepressivi.
Ci dicono che viviamo in un paese libero, ma ci negano la libertà più intima di cui ogni individuo dovrebbe disporre.
E ci obbligano a vivere anche quando la natura ha già da un pezzo decretato la sua volontà.
Le strip di Net To Be sono prodotte nel Warehouse.
L’archivio completo dal 2001 a oggi è
qui.

Dopo la lunga pausa estiva tornano, finalmente (ma anche no: sta a voi), le follie in diretta di Macchiaradio.
Quale migliore occasione per farlo se non la prima puntata della nuova edizione dell’Isola del Famosi?
In studio un fracco di gente: Auro, Matteo Bordone, Laura Carcano, Teo Guadalupi, Paolo Labati, Claudio Losito, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri.
Voi siateci.
Dalle 21:30 in poi.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
Si può intervenire in trasmissione chiamando il numero di telefono che verrà comunicato nel corso della diretta, o utilizzando Skype, a patto, ovviamente, di avere un microfono e di avere scaricato il programma.
Gli ascoltatori Google Calendar-muniti che vogliono rimanere sempre aggiornati sul palinsesto di RadioNation possono aggiungere il calendario ufficiale della radio copiando e incollando questo indirizzo
o questo
nella finestra “Search public calendars”, o inserendo la chiave di ricerca “RadioNation”.
Avvertenza: a causa di un banale errore commesso dal sottoscritto, questa settimana il podcast è diviso in due parti. Nella prima è raccolta la prima ora di trasmissione, registrata con l’audio che purtroppo satura (e metterla a posto anche solo così com’è era non è stato facile); nella seconda il resto, un’ora e quarantuno minuti nella magnificenza di un audio normale.
Normalmente, uno una schifezza come la prima parte non la renderebbe disponibile. Ma, và a acapire il perché e il percome, non si sa mai: magari qualcuno tiene lo stesso ad averla o ascoltarla.