Stupidario precario

Michela Murgia, di mestiere, scrive. Fra le cose che ha scritto c’è anche questo libro, nato da una sua esperienza di lavoro in un call center commerciale. Paolo Virzì ne sta facendo un film.
Grazie a questo libro (o per colpa di, non si è ancora capito), Michela si trova da tempo inclusa nel novero degli “scrittori precari”, vale a dire quel gruppetto di autori che si occupano o si sono occupati di tracciare un ritratto del nuovo Quarto Stato e delle sue difficoltà.

Tutto questo per dire che ha appena pubblicato sul suo blog un post a progetto, in cui si ripromette di antologizzare le più eminenti sciocchezze pronunciate in materia di precariato. Si comincia con cinque affermazioni, ma sono sicura che fra i lettori di Macchianera ci sia chi potrà contribuire efficacemente ad allungare la lista.

(Full disclosure: Michela Murgia presiede il comitato SiPuòFare che sostiene Mario Adinolfi alle primarie. Da cui lo spot elettorale in coda al post.)

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