Allarmarsi non server

BlogNationCome si saranno accorti i frequentatori dei blog ospitati da BlogNation, l’estate ha dato alla testa al server, e succede sempre più spesso che gli autori non possano inserire nuovi post, i lettori commentare, o che addirittura le pagine impiegino un’eternità ad apparire.

Dal canto suo, il provider americano che fornisce macchine e banda – che di mestiere vende dominî, ed è molto bravo nel farlo, un po’ meno ad ospitare tutto quel che poi ci sta dentro -, sostiene che tutto è normale, e che il server – molto semplicemente – abbia istinti suicidi.

Per questo motivo si rende necessaria la migrazione presso un fornitore di fiducia (Verio, per la cronaca, che già ospita le radio di RadioNation) non appena sarò nuovamente stabile a Milano (il che significa il prossimo martedì).

Fino ad allora, un po’ tutti, scusateci per i disguidi.


P.S.: Nel frattempo io sarò a Roma ma, fino a martedì, se qualcuno di voi avesse suggerimenti riguardo all’hosting (deve essere meglio di questo) o volesse immolarsi come sistemista ufficiale di BlogNation in cambio di tutto lo spazio che vuole, può utilizzare i commenti (sempre che funzionino). Dopodiché, promesso, ci saranno un sacco di novità.

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6 Comments

  1. Guarda che un Vps come quello che prenderesti su Verio non e` un vero e proprio server, ma un Virtual Private Server, un server emulato che non puo` avere le stesse prestazioni di una macchina dedicata.

    Se vuoi rimanere in ambito americano, dai un’occhiata a ThePlanet (www.theplanet.com)
    Ai prezzi di Verio trovi sicuramente una soluzione piu` performante.

    Altrimenti avvicinati e prova Hetzner (www.hetzner.de).
    Riducendo la distanza, diminuira` la latency nei collegamenti e un sito pesante come il tuo ne beneficera` sicuramente.

  2. Andrea, sì, so che quello linkato è un VPS, l’ho mostrato come a dire “da lì in su”, ma già siamo su una macchina dedicata.

    Per il resto, hai dato due buoni consigli… sto seriamente valutando.

  3. Dal momento che chiedi opinioni, io le do, la vps nel vostro caso a naso si rivelerà una pessima scelta per un numero di motivi che se hai voglia di sentirli fai un fischio e te li spiego, per me comunque ti stai cacciando in un casino grosso.

    Riguardo a consigli alternativi per l’hosting, bisogna sentire il budget e le esigenze precise, io ho in gestione qualche decina di server per il mondo di siti anche molto grandi per cui se ti serve una seconda opinione su un provider prova a chiedere, quasi sicuramente c’ho tutt’ora o c’ho avuto il server sopra…

  4. bolsi.org e tutta una serie di siti gestiti da noi abitano su pair.com

    http://www.pair.com/

    che ospita alcuni grandi nomi ad alto traffico come macworld, versiontracker ed altri. Dal 2000 ad oggi mai avuti problemi di banda o raggiungibilità. Batteria di macchine blindate con freebsd, estrema modularità nelle offerte. Prezzi non economici.

    Incidentalmente sono anche hosting partner di MT4:

    http://www.pair.com/services/web_hosting/publishing/movable_type.html

  5. La vps – come già fatto notare – non è una grande idea (eufemismo) perchè nei siti molto trafficati l’i/o wait è importante.
    In sostanza i dischi vengono utilizzati molto per piccole letture e scritture, migliaia al secondo, e questo li impegna molto, e con la virtualizzazione non avresti buone prestazioni.

    Ipotizziamo che quelli di verio – che si fanno pagare una vps più di un dedicato – prendano un server Sun Bi-processore dual core (tot:4 core) con 16gb di ram, e 4 dischi sas in raid10, quindi configurazione assurda e meravigliosa e ci mettano sopra solo 7 macchine virtuali da 2gb di ram l’una.
    Ipotizziamo ovviamente che tutti quelli che spendano 280$ di hosting abbiano siti ben carichi, quindi usino le proprie vps.
    Bene: in una situazione del genere la cpu potrebbe ancora farcela, la ram sicuramente va bene, ma i dischi dovrebbero in continuazione fare migliaia di accessi al secondo su parti fisiche diverse del disco, per servire i dati a 6-7 macchine virtuali, risultando il vero collo di bottiglia.

    In compenso con la stessa cifra un server dedicato vero, con un banale xeon dual core, 2 gb di ram, e con due dischi SAS (non semplici sata), farebbe faville (senza pannello di controllo o al max con un pannello leggero tipo directadmin, ovviamente cPanel rovina ogni server e richiede il doppio della potenza).

    ThePlanet a questo proposito non è male, anche a SoftLayer si comportano bene. Nella fascia alta del mercato sicuramente servercentral e ancora più su rackspace.

    Hetzner invece è decisamente low cost, va bene se hai un budget molto ristretto, ma altrimenti non lo consiglio: non hai il turnaround che ti aspetti in caso di emergenza da un operatore americano serio (24 ore per il primo, 15 minuti per il secondo)

    Provider italiani dove prendere un dedicato serio, invece, sicuramente serverplan, ma i prezzi sono un 30-40% + alti rispetto agli usa.

    Nella scelta di un server dedicato estrema attenzione a che sia fattore di forma RACKMOUNT (qualche provider schifoso mette in sala macchine i tower impilati sugli scaffali), che la scheda raid sia HARDWARE (quindi evitare i dell di fascia bassa dove la scheda raid c’è ma delega alla cpu): i rackmount infatti hanno un alimentazione e una dissipazione del calore moooolto più affidabile, e sono una scelta obbligata.

    Spero di essere stato utile

    p.s.: devi aver cambiato default charset a utf8 senza adeguare il sito col risultato che sono saltati tutti gli accenti :-) almeno nel template.

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