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Archivio per agosto, 2007

Allarmarsi non server

ago 31 2007 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationCome si saranno accorti i frequentatori dei blog ospitati da BlogNation, l’estate ha dato alla testa al server, e succede sempre più spesso che gli autori non possano inserire nuovi post, i lettori commentare, o che addirittura le pagine impiegino un’eternità ad apparire.

Dal canto suo, il provider americano che fornisce macchine e banda – che di mestiere vende dominî, ed è molto bravo nel farlo, un po’ meno ad ospitare tutto quel che poi ci sta dentro -, sostiene che tutto è normale, e che il server – molto semplicemente – abbia istinti suicidi.

Per questo motivo si rende necessaria la migrazione presso un fornitore di fiducia (Verio, per la cronaca, che già ospita le radio di RadioNation) non appena sarò nuovamente stabile a Milano (il che significa il prossimo martedì).

Fino ad allora, un po’ tutti, scusateci per i disguidi.


P.S.: Nel frattempo io sarò a Roma ma, fino a martedì, se qualcuno di voi avesse suggerimenti riguardo all’hosting (deve essere meglio di questo) o volesse immolarsi come sistemista ufficiale di BlogNation in cambio di tutto lo spazio che vuole, può utilizzare i commenti (sempre che funzionino). Dopodiché, promesso, ci saranno un sacco di novità.

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300, 1200, 2400, 9600, 14.4, 28.8, 33.6, 57.6, 128, 256…

ago 31 2007 Inviato da nella categoria Personale

Franco Carlini

Una cosa sacrosanta su Franco Carlini l’ha detta chi ha scritto che “lui c’era”.
Quando io ho iniziato ad occuparmi di internet, lui c’era.
E c’era anche quando questo universo che oggi chiamiamo internet aveva l’orrendo nome di “telematica”.

Franco Carlini su ClarenceC’era ai tempi delle BBS, di FidoNet, di Itapac. E c’è ancora oggi, in ognuno di questi byte che prendono forma sui nostri schermi e che lui ha visto viaggiare sempre più veloci, dai 300 baud del suo primo modem fino ai megabit dell’attuale banda larga.

Per quanto mi riguarda – malgrado non potessimo definirci più che “conoscenti”, e ci fossimo incrociati solo nel 2001 nel corso di un convegno che avevo organizzato e che, guarda un po’, si intitolava “Internet 2.0” – non posso dimenticare che fu lui, il 1° novembre del 1996, a scrivere su l’Espresso il primo articolo in assoluto dedicato a Clarence, il portale che io, Roberto Grassilli e un altro gruppo di dissennati avevamo inaugurato appena quindici giorni prima. Disse che era “uno dei siti più ambiziosi e divertenti del panorama italiano di internet”, e quell’avventura – assieme a tanti impegni, soddisfazioni, problemi e fortune – iniziò proprio da lì, anche grazie a lui.


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Levalavavetri. Compromessi Democratici, di sinistra

ago 29 2007 Inviato da nella categoria Strips

Clicca sulla “Vignetta”:http://maurobiani.splinder.com/post/13603354/Levalavavetri.+Compromessi+Dem per ingrandirla

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W. il Cazzo

ago 29 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

Esce domani l’ultimo libro di Walter Veltroni, il nuovo personaggio ideato da J.K. Rowling.*

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“Voglio che si rida”

ago 26 2007 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Parlavo di Enzo Baldoni non molto tempo fa, su queste stesse pagine. Ricordavo il giorno in cui, in vacanza, lessi sul telefonino il lancio di agenzia che annunciava la sua morte. Ne venne fuori un post rabbioso tutto dedicato alle cose idiote che avevano scritto pochi giorni prima quelli di Libero e il suo direttore Vittorio Feltri.

Quel giorno era tre anni fa.

Ogni volta che ricordo Baldoni non posso fare a meno di riportare parte di uno dei suoi ultimi interventi nella mailing list che gestiva: uno dei testi più emozionanti, poetici, suggestivi, commoventi e comici – sì, comici, diciamolo tranquillamente: ché è davvero difficile si parli di un funerale con una tale soavità – che mi sia mai capitato di leggere.

Enzo Baldoni - Zonker, 8 ottobre 1948 - 26 agosto 2004“Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati. Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku. Ci saranno alcune parole tabù che *assolutamente* non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po’ più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati.
Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato.
Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l’orchestra degli Unza, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po’ anche a me.
Voglio che si rida – avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte – . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un’offesa alla morte, bensì un’offerta alla vita.
Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata. Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega. Basta che non facciate come nel Grande Lebowski”.
(Enzo Baldoni, 8 ottobre 1948 – 26 agosto 2004)

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E come l’anno scorso, sul mare col pattìno

ago 26 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

E’ perfettamente plausibile che non freghi niente a nessuno e, anzi, sia ormai diventato il corrispettivo della serata a casa di amici “a guardare le diapositive delle vacanze”: ne approfitto comunque per comunicare urbi et orbi di avere appena finito di selezionare e conservare in un nuovo album su Picasa le foto scattate quest’estate.

Apprezzate lo sforzo: erano più di mille e sono diventate 40.
In più, a differenza di quando siete ospiti a casa d’altri, qui potete anche andarvene.

Per i più curiosi: per realizzare le foto “panorama” a 180° o 360° si sono rese necessarie una dozzina di immagini, lavorate con Photoshop e poi unite grazie a Panorama Maker 4.


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…e ogni anno la stessa storia

ago 25 2007 Inviato da nella categoria Tech

Movable Type 4Lo scrivo qui perché altrimenti non saprei come mettere al corrente tutti: come i gestori dei blog ospitati da BlogNation si saranno accorti, da ieri il sistema di publishing Movable Type (che nel frattempo è diventato anche open source) è stato aggiornato dalla versione 3.35 alla nuova 4.0.

Vorrei poter comunicare che tutto è andato a meraviglia ma, come potete immaginare, non è così. Niente da dire sulla nuova versione di Movable Type, sia chiaro: nuova interfaccia molto “duepuntozzero”; nuovo editor WYSIWYG, nuovi menu; nuove opzioni; nuovo sistema di registrazione degli utenti; captcha e antispam incorporati; maggiore velocità. Per dirla in parole povere: è molto più WordPress di WordPress.

Tanti cambiamenti nel programma hanno però indotto i creatori del programma a modificare radicalmente (e intendo nel vero senso del termine) i template che sono alla base della grafica e delle funzioni di ogni singolo blog. Per capirci: aprirne uno nuovo è il paradiso, importarne uno vecchio un inferno.

Niente che non si possa aggiustare. Il che vuol dire che il sottoscritto trascorrerà una discreta quantità di tempo a modificare ogni singolo template di ogni singolo blog per fare in modo di renderlo compatibile con la nuova versione. E significa anche che per un certo periodo di tempo (che ora non so definire) sono altamente probabili errori di vario tipo (su Macchianera, Daveblog e Pandemia, ad esempio, possono essere inseriti nuovi post, ma non si può commentare; Freddy Nietzsche, invece – a causa di un vecchio plugin che gestiva la formattazione delle pagine -, non permette nemmeno di inserire nuovi post).

E’ un lavoraccio che prima o poi andava fatto (se non altro per rendere più veloce il server durante l’inserimento dei post e dei commenti), ma che immaginavo di completare solo dopo la migrazione al nuovo server.

Nel frattempo, come si dice, scusateci per il disservizio: siate buoni e abbiate pazienza, che tutto tornerà alla normalità.


Aggiornamento 1 (25/8 – 05:00): Modificando l’applet alla base di ogni pagina ed eliminando la tag del vecchio codice captcha (per qualcuno sarà arabo, lo so, ma qui c’è da essere tecnici) i commenti su Macchianera sono tornati a funzionare. I dati personali inseriti nonrimangono in memoria, ma presumo sia solo un problema di codice. Da domani iniziero ad apportare le modifiche necessarie anche agli altri blog. Nel frattempo l’interfaccia sembra funzionare alla perfezione, e l’editor “Rich Text” per i post non è affatto male.

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Egitto, Dahab

ago 24 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

Dahab non ha i grandi tour operator dietro di sé, né è pensata per il turismo organizzato, fatta eccezione per qualche comitiva di divers.
Questa sua caratteristica, di cui è sempre stata orgogliosa e che le ha permesso di crescere, come era inevitabile, con tante ingenuità ma senza acquisire l’artificialità angosciante di Sharm, pare destinata ad essere pagata, e cara: a un anno e mezzo di distanza dall’attentato di aprile 2006, qui è ancora tutto mezzo vuoto.

Sharm ci ha messo nulla a riempirsi di nuovo, dopo le sue bombe: uno entra in un’agenzia di viaggi, a Milano come a Mosca, sfoglia un catalogo e se la ritrova in mille pacchetti e combinazioni. Ci vuole poco a risorgere, così. Peccato che, di soldi da Sharm, gli egiziani e i beduini ne facciano davvero pochini: il grosso va nelle tasche dei colossi del turismo, che egiziani non sono.

Ma Dahab, che è fatta di piccola imprenditoria turistica locale?
A luglio dell’anno scorso, qui non c’era un cane.
Adesso, agosto 2007, qualche anima in più la si vede, ma nulla rispetto alle aspettative di coloro che, qui, ci hanno investito soldi, anni di vita ed entusiasmo.
E l’orgoglio di un tempo (“Qua mica siamo a Sharm!”) rischia di essere un boomerang di quelli che fanno male, se le cose non migliorano.

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Enzo Baldoni libero, ma libero veramente

ago 24 2007 Inviato da nella categoria Strips



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Tweets from Vacation (#220653012)

ago 22 2007 Inviato da nella categoria Personale

Penso questo: che la cura Twitter, ovvero: "dì quello che devi dire, ma in 140 caratteri", andrebbe imposta almeno per un mese a chiunque.

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Tweets from Vacation (#220649492)

ago 22 2007 Inviato da nella categoria Personale

Smontata l’antenna che replica il segnale cellulare in interni, si può partire. Domani, al più presto. Prossima settimana a Roma.

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Tedeskis III il Magnifico

ago 22 2007 Inviato da nella categoria Reality Show

Tedeskis ha fatto l'uovo!Versione di Emma:

Il Tedeskis 1 è stato semplice. Il Tedeskis 2 un pò di meno. Ma per il Tedeskis 3 abbiamo navigato in acque veramente tumultuose. Iris ha già preso confidenza con i microfoni, e in questa storia, un pò lunghetta ( urca, un vero kolossal per noi bimbe: due mesi di lavoro per il povero babbo!) ci ha fatto dannare! …

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Via Mariano D’Amelio, 19 luglio 1992

ago 21 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

I primi tam tam dicevano che avevano fatto saltare Giuseppe Ayala, il giudice appena eletto deputato repubblicano. I suoi figli già lo piangevano, anche perché altra spiegazione non c’era: in quella zona, a due passi da via Autonomia Siciliana e a trecento metri da via Mariano D’Amelio, c’era lui e non altri.
Invece Ayala era per strada che camminava verso quel portone annerito. Vide due cadaveri, poi un terzo. Neanche lui sapeva che la madre di Paolo abitava lì. Brandelli umani, rottami di lamiera, poi inciampò in qualcosa. Guardò per terra e riconobbe quel naso grifagno, quei denti, un tozzo scuro.
Era inciampato in un pezzo del suo amico Paolo Borsellino.

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Sign of the times

ago 21 2007 Inviato da nella categoria Strips




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La Borsa (Azionista Clandestino)

ago 19 2007 Inviato da nella categoria Strips


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