Sono una donna non sono una Brambilla

Io l’avevo sempre pensato che le donne fossero migliori degli uomini e avevo sempre pensato che le donne in politica sarebbero state molto migliori degli uomini. Altro che quote rosa, basta avere grinta, carattere e voglia di cambiare il mondo e questi uomini ce li giochiamo in un reggicalze.
Si va bene la storia del reggicalze non mi piaceva tanto perché mi pareva la rivisitazione in chiave moderna di un clichè antico come il mondo “tira più un pelo di fica che un carro di buoi” ma poi di fronte all’enorme successo della Brambilla mi pareva sciocco stare a cavillare su quella piccola caduta di stile. Non che la Brambilla rappresentasse proprio il mio ideale di donna e tanto meno il mio pensiero politico: un po’ come per il pelo di fica mi pareva che anche la sua immagine di donna in carriera fosse un po’ demodè, ma queste sono le donne che tanto piacciono ancora alla destra del nostro paese e visto che la sinistra è ancora lì a farsi delle gran seghe perché di donne a sinistra non ce ne sono, mi ero imposta di superare questi pregiudizi. Con riluttanza. Ammetto anche la riluttanza ma d’altra era la medesima che provavo per le quote rosa.


Fatto sta che per superare questa riluttanza, devo dire che ho cercato di fare di tutto per evitare l’imbarazzante visione della Brambilla che in foto sexy non ha lesinato la sua immagine di donna grintosa ma, diciamocelo, piuttosto bruttina, un po’ ovunque. Imbarazzante come la Flavia Vento quando parlava di politica o come se la Levi di Montalcini si presentasse con le trecce. Ad ognuno il suo, voglio dire, io per esempio se mi devo presentare ad un colloquio di lavoro per fare l’ingegnere non mi porto dietro il lavoro a maglia per far vedere che so fare anche quello: ostentare ciò che si ha è un conto, strafare per vendersi meglio è patetico.
Ma sto divagando. Con tutte le mie riluttanze insomma, l’altro giorno ho letto una sua intervista non ricordo dove e lì ho scoperto che oltre ad essere una politica rampante è anche un’affermata imprenditrice (per merito di una famiglia che le ha consegnato un’azienda già avviata) ed è una madre premurosa di un bimbo che lei adora (secondo la migliore tradizione delle banalità da miss appena eletta) e che dorme solo tre ore per notte (ricalcando le orme per lei lasciate dal suo leader politico) ovvero in pratica un concentrato di qualunquismo, luoghi comuni e immagini stereotipate degne di un personaggio da soap opera brasiliana anni ottanta, tanto che mi aspettavo che l’intervista terminasse con un sua riflessione tipo “anche i ricchi piangono”.
Fine di un sogno, un sogno talmente mediocre che se non fosse che per salvaguardare i propri incrollabili principi talvolta si sarebbe disposti a vendersi l’anima al diavolo, direi un incubo.
Fine comunque, per tornare in terra, della speranza di poter intravedere in questa donna qualcosa che me la potesse rendere piacevole. Fine dell’attenuante di essere donna e fine dell’illusione che si possa davvero fare a meno delle quote rosa.
Poi però stasera è successo qualcosa che oltre a rendermi sgradevole la Brambilla, mi ha fatto quasi vergognare dell’ingenuità con cui noi donne pensiamo davvero che le donne possano fare politica e la possano fare meglio degli uomini. E’ successo qualcosa che mi ha fatto riflettere non tanto sulle capacità del genere umano femminile, ma sull’incapacità del medesimo di rendersi conto che la politica così come è concepita oggi nel nostro paese, l’hanno fatta gli uomini che hanno dettato regole e compromessi e che queste regole e compromessi non solo vanno rispettati se vuoi andare avanti, ma che , cazzo, hanno anche dei loro tempi che sono essenziali per la propria sopravvivenza politica.
Insomma il 9 giugno all’esordio della “sua” Tv delle Libertà:”I politici? Non da noi” e oggi 4 luglio a neanche un mese da quella dichiarazione una diretta con ospite Berlusconi che risponde ai telespettatori.
Si va bene, ho già capito, qualcuno adesso si chiederà “ma perché? Berlusconi è un politico?”
La risposta è no ma ciò nonostante fa politica da anni e questo sottile differenza non scagiona la Brambilla dalla colpa di non aver ancora imparato a mentire nei tempi e nei modi giusti.
Io tanto torno al mio lavoro a maglia.

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32 Comments

  1. lo scopo? qual’e’ quando un facoltoso personaggio
    vieni a soprire che la moglie apre un’attivita’

    ma lui non ne parla ……non solo ma potrebbe

    far andare i suoi clienti invece tacita intesa

    fa’finta di nulla e se puo’ cerca di non far raggiungere tale posto

    scopo la cosa e’stata fatta per allontanarlo dal resto del mondo

  2. Brambilla non ti piace fisicamente e politicamente, né ti è simpatica: era necessario un pretesto così ridicolo per scriverlo?

  3. tre cose:
    a) mi onoro di aver sempre parlato male della brambilla, che rappresenta un ulteriore passo nel baratro antropologico nel quale la destra ha precipitato l’italia;
    b) mai capito da dove derivasse la sicumera delle donne, in base alla quale se fossero loro a comandare le cose andrebbero meglio: conosco abbastanza stupidotte da potermi permettere dubbi serissimi in merito;
    c) anche a me la brambilla non sembra ‘sto pezzo di gnocca. Rimanendo a destra, meglio la prestigiacomo.

  4. tralscio i polemisti di destra – tra cui alcini qui – che riescono a farsi piacere una smandrappata qualunque solo perché è di destra ( e neanche più solo perche gli fa vedere due etti e mezzo di cellulite)- evidntemente la loro allupatezza è inversamente proporzionale alla capacità di analisi della realtà – e voglio citare la Viss prima di fare una domanda:

    “mi pareva che anche la sua immagine di donna in carriera fosse un po’ demodè, ma queste sono le donne che tanto piacciono ancora alla destra del nostro paese e visto che la sinistra è ancora lì a farsi delle gran seghe perché di donne a sinistra non ce ne sono”

    ecco, queste non sono solo “le donne come piacciono alla destra” Sono le donne come sono. In una parte di cui non si sa se sia maggioranza o minoranza. Di fatto è l’unica cosa che vediamo. E non si tratta di destra o sinistra. Si tratta di valori con i qualil si affronta la vita. Ci sono, visibilissimi, quelli delle miss.Brambilla. E poi c’è una galassia invisibile, impotente, muta. Una nube oscura e rosa al tempo stesso che chiameremo “donne non-di-destra”. Ma cosa sono, alla fine, Viss? chi siete? come siete? Siamo noi ciechi e sordi o siete voi disapparenti?

  5. Non vado pazzo per la Brambilla ne per la destra in generale, ma la sinistra direi che ha un pò rotto, ricattata come è dalla sinistra massimalista. Gente come Pecoraro Scanio, a cui non sta bene niente di niente (senza neanche adattarsi a un compromesso), o gente come Diliberto, acido da morire, pronto ad aver sempre da ridire su tutto, ti permettono solo di stagnare, di doverti sorbire polemiche sterili. La sinistra è meglio della destra? Forse. Veltroni è meglio di Berlusconi? Probabilmente si. Purtroppo però, non potranno mai combinare nulla se ricattati dai suddetti (ed infiniti altri) soggetti.
    Quindi ben vengano il pragmatismo, il cinismo e l’arrivismo di Berlusconi e della Brambilla, perchè con il moralismo ed il buonismo fino ad oggi la sinistra non ha fatto altro che battere il record del minor numero di disegni di legge approvati nella storia. Però la sinistra è intelligente ed ha buon senso mentre la destra no. E sticazzi!

  6. La sinistra è qualcosa di più della destra. La sinistra è una condizione mentale.
    Di seghe mentali, per la precisione.

  7. Non vado pazzo per la Brambilla ne per la destra in generale, ma la sinistra direi che ha un pò rotto, ricattata come è dalla sinistra massimalista. Gente come Pecoraro Scanio, a cui non sta bene niente di niente (senza neanche adattarsi a un compromesso), o gente come Diliberto, acido da morire, pronto ad aver sempre da ridire su tutto, ti permettono solo di stagnare, di doverti sorbire polemiche sterili. La sinistra è meglio della destra? Forse. Veltroni è meglio di Berlusconi? Probabilmente si. Purtroppo però, non potranno mai combinare nulla se ricattati dai suddetti (ed infiniti altri) soggetti.
    Quindi ben vengano il pragmatismo, il cinismo e l’arrivismo di Berlusconi e della Brambilla, perchè con il moralismo ed il buonismo fino ad oggi la sinistra non ha fatto altro che battere il record del minor numero di disegni di legge approvati nella storia. Però la sinistra è intelligente ed ha buon senso mentre la destra no. E sticazzi!

  8. Diciamo che a me la Brambilla pare un manico di scopa rivestito ma mi rendo conto che in quanto donna resto del tutto indifferente alla sua eventuale carica erotica.
    Tuttavia avevo degli amici che per esempio, quando la Pivetti divenne presidente della camera, riuscivano a trovare sexy pure lei, tanto per dire che anche agli uomini capita nel loro giudizio di farsi influenzare dal ruolo più che dalla persona. Ma tant’è
    Piti la sicumera femminile nasce, come ho accennato anche nel post, dalla consapevolezza che la politica così come la vediamo oggi è stata creata e sviluppata dagli uomini e che le donne che entrano in politica, almeno per adesso, non possono far altro che adeguarsi ai logori meccanismi di chi ha messo su questo baraccone.
    Mario è quello che mi domando io, dove sono le donne di sinistra? Quali spazi offre la nostra sinistra alle donne? Non condivido l’immagine di donna in politica che ci offre la destra ma la sinistra, in compenso, non ci offre neanche gli spazi necessari per fare capolino.

  9. /clap @ Vis

    (A scrivere “ao ma de che ma che stai a di” uno non ci pensa due volte e preme i bottoni. Allora siccome sono femmena e so intellliggente ho pensato “pure a scrivere clapatvis ci si mette poco”. Allora perchè fare chi figli e chi figliastri? – Fine della perla di saggezza)

  10. Questo post non mi piace.

    Intanto il cheap shot su lei bruttina: che lo sia o no, mi sembra del tutto irrilevante (e, tanto per fare un cheap shot anch’io, mi sa un po’ di reazione invidiosa). Un politico lo giudico dalle idee che ha e non da come si presenta.

    Stesso dicasi per la critica alla donna in carriera. In Italia le donne sono discriminate in politica per lo stesso motivo per cui lo sono i giovani: economicamente non contano molto. Una donna che si vanta dei suoi successi lavorativi, pur con le menate delle tre ore per notte (e in ogni caso, se lei ha successo e vuole bene a suo figlio, e’ colpa sua?), non mi sembra uno dei peggiori esempi, visto quello che gira.

    Mah, insomma, Vis, questa volta non mi sei piaciuta.

  11. Se uno badasse solo all’aspetto – che non si sa perché conti di più per le donne e sia evidenziato da donne – direi, ad esempio, che Veltroni è un grandissimo cesso.

  12. Carlo la vita è tutta un gioco e se parti con la fabbrichetta di famiglia e ti vendi lo stacco di coscia per diffondere le tue idee, perdi qualche punto in fatto di ammirazione e di credibilità.
    Poi che altro ti devo dire, sono assolutamente d’accordo sul fatto che un politico lo si debba giudicare per le sue idee e non per le sue forme ed infatti mi chiedevo proprio nel post perché mai per parlare di politica la Brabmbilla ci propini tutte quelle foto in pose sexy e accattivanti che appaiono in ogni luogo ove si parli di lei.

  13. Mah, io la Brambilla non l’ho mai sentita parlare e quindi non sono qui a difenderla. Valutavo i tuoi argomenti e secondo me fare un post sulle pose sexy della suddetta vuol dire mettersi sul suo piano, se davvero quelle sono le sue intenzioni. E in ogni caso, il fatto che qualcuno personalmente non ci piaccia troppo non lo rende un cattivo politico. Vi piace Hillary? O anche lei non va bene solo perche’ fa shopping da Gucci?

    Tra l’altro, uno, alle tue parole, potrebbe rispondere “ah, ecco la solita sinistrorsa che critica chi fa troppo l’accattivante ma a cui poi non dispiace essere ammirata esteticamente”. Io non conosco neppure te ma di snob siffatte ne ho conosciute diverse.

    E cosi’ si continua a parlare del niente quando, ripeto, la situazione femminile in Italia e’ imbarazzante. Nei paesi OCSE solo in Messico e Turchia la disoccupazione femminile e’ piu’ alta, dati presi da qui:

    http://tinyurl.com/2kbyog

  14. Carlo dici o non dici, è il secondo intervento nel quale insinui che la mia potrebbe essere invidia perché piacerebbe anche a me essere ammirata esteticamente. Tanto, per favore, fai lo sforzo di cancellare dalla tua memoria l’immagine un po’ ammuffita della donna di sinistra uguale donna sciatta e poi ti prego fai un ulteriore step e prova a prendere in considerazione il fatto che il piacere per un complimento ricevuto non ha niente a che vedere né con la propria posizione politica e tanto meno con la disapprovazione per il modo di porsi altrui.
    Il “si potrebbe dire” non porta da nessuna parte e sposta soltanto la discussione su un piano personale che come tu stesso dici ti è del tutto sconosciuto.
    E’ come se io adesso insinuassi che quelle sinistrose snob probabilmente ti sembrano tali solo perché ti hanno dato il due di picche.
    E quindi hai ragione semmai parliamo d’altro ovvero del post oppure taciamo.
    Perché cosa c’entra nel contesto la condizione lavorativa delle donne nel nostro paese? E allora perché non parlare delle violenze sulle donne? O di quel fastidioso prurito intimo femminile?

  15. Sono d’accordo con Viscontessa, in toto.
    La Brambilla non mi piace, forse perchè sono invidiosa (più del reddito che di tutto il resto, soprattutto perchè è “regalato”); forse perchè sono una donna snob di sinistra che pretende di essere governata da esseri senzienti e non da sputasentenze.
    Non mi piace, ma non deve piacere a me. Deve piacere ai forzitalisti (a cui non piace) fino a quando Berlusconi non si sarà stancato del suo giochino nuovo e non lo avrà usato a dovere per umiliare la sua corte di adoratori.
    Non mi piace che una donna usi (ostenti?) la propria femminilità (stereotipo di femminilità: dal rosso dei capelli, fino alla coscia nuda, la Brambilla non si è fatta mancare nulla, le mancano solo le foto in guepiere) per guadagnarsi qualcosa per la quale sarebbe meglio usare il cervello. Visto che i suoi colleghi non ne sono poi così dotati (di cervello, non di femminilità) non ne occorreva una dose considerevole.

  16. E comunque vis sei stata troppo buona, non è bruttina, è proprio orrenda, bleah. Anzi, meno male che non me la da, sennò mi toccava dirgli di no.

  17. No, viss, scusa, per quanto concordo con te sull’orrore umano della brambilla e più ancora sull’orrore di quanti non lo percepiscono, tuttavia non posso concordare sul vittimismo e l’assoluzione che concedi alle donne della politica perchè entrate in un ambiente creato dai maschi. Potrei dirti, semplificando, che i maschi li allevano le donne, perlopiù, ma in generale trovo che le donne non abbiano proprio nulla di meglio degli uomini, presi per categorie generali. Proprio no.

  18. Piti se le donne siano migliori degli uomini non lo so neanche io a ma fino a quando le donne non avranno le medesime possibilità degli uomini (e non parlo di diritti sulla carta ma della possibilità di vivere in una società che non sia stata creata a misura d’uomo) mi concedo almeno il beneficio del dubbio.

  19. No, Vis, mi sono espresso male e me ne sono reso conto troppo tardi. La risposta e’: non dico.

    Il mio punto era: te critichi la Brambilla per ragioni estetiche/di apparenza, che a me sembrano irrilevanti. Ripeto, il fatto che qualcuno personalmente non ci piaccia troppo non lo rende di per se’ un cattivo politico.

    Come ulteriore obiezione, dicevo che un forzaitaliota potrebbe mettersi sullo stesso piano dei tuo commenti e ti potrebbe dare della snob sinistrorsa. Il punto e’ che se uno si mette a giudicare gli altri su aspetti secondari non si va da nessuna parte. La questione del carrierismo della Brambilla e del tuo snobismo non mi sembrano interessanti dal punto di vista politico. Tutto qui, niente di personale.

    Sul parlare d’altro, mi sembra che il tema fossero le donne in politica. A me le quote non piacciono ma considero positivo se una donna (che ha lavorato, anche se nella fabbrica del padre)
    riesce a farsi strada in politica perche’ forse puo’ essere piu’ sensibile ai problemi delle donne in Italia. Segarla solo per i reggicalze non aiuta la causa ne’ il dibattito.

  20. Io ero convinto come viscontessa che le donne fossero molto meglio degli uomini, in politica (anche in altri ambiti). Poi a forze di seghe (della sinistra, soprattutto), a forza di quote rosa, a forza di infinite discussioni, di tempo ne è passato e sono cambiati i tempi. Quindi, adesso, secondo me, essere donne non è più un valore aggiunto per fare politica, e questo è emerso chiaro, per esempio, dal confronto segolene-sarko. Non basta essere donna per vincere. Contano idee e carattere e voglia di innovazione. E quell’altro ne aveva di più, c’è poco da fare (per inciso, in due settimane ha fatto un governo di 15 ministri, 7 donne: una coltellata che ammazza la sinistra italiana e le sue eterne discussioni secolari in meno di un secondo). D’altra parte, le donne che valgono vengono fuori.. ma non perchè sono donne, purtroppo o per fortuna. Perchè sono brave. Ed esempi ce ne sono. Per quanto riguarda la brambilla, velo pietoso, perfettamente d’accordo con Vis. Ed è orrenda, su. :)

  21. E giusto per chiarire, secondo me il fatto che ci siano poche donne in politica è dovuto al fatto che la politica, soprattutto oggi, puzza di merda (sintetizzo, ovviamente). E le donne hanno l’olfatto più fine di quello degli uomini e ne sopportano di meno, giustamente, il fetore.

  22. Carlo non ambivo a tanto, non volevo parlare in generale delle donne in politica ma della Brambilla in politica che dubito fortemente che soltanto perché è donna, sia più sensibile ai problemi delle donne in Italia. Sarà che per risolvere certi problemi io ritengo che prima di tutto sia necessario intervenire su quel tipo di mentalità maschile che va a nozze con l’esibizione di un reggicalze. Motivo per il quale tra l’altro, non posso apprezzare la Brambilla: i suoi sistemi di fare politica vanno contro il mio modo di intendere la politica e qui come vedi siamo da capo.

    Rab, hai ragione solo in parte, diciamo che agli uomini è concesso essere pesino dei mediocri o pessimi politici, mentre le donne per arrivare devono dare il massimo.

  23. Vis, la forma adesso mi piace di piu’. Sulla sostanza sono d’accordo che il machismo sia un grosso limite nazionale pero’ non e’ facile da cambiare.

    Inoltre, e’ l’effetto o la causa del sistema? Se non hai molte opportunita’ per fare carriera, gli incentivi a darla via in cambio di altro sono piu’ alti.

    Insomma, sono certe riforme che sono urgenti; una volte che le donne hanno piu’ potere anche i maschietti dovranno portare loro piu’ rispetto. Se aspettiamo che portino loro piu’ rispetto, campa cavallo. Tra l’altro, un certo sessismo sembra pervadere anche societa’ dove le donne hanno un ruolo piu’ importante che da noi, a riprova che la cosa non e’ facile da cambiare.

    Mi spiace per il tono personale che la conversazione aveva assunto prima.

  24. Mi interrogo semplicemente sul concetto di necessità di esibirsi che, in questo caso, nulla ha a che vedere con la nostra societa di youtubisti, videofonini e bla bla.
    Queste sig.re si sarebbero esibite nel tardo impero come ora, indipendentemente dal contesto, sospese in un culto effimero della propria immagine, dei propri soldi, del proprio potere (?) che di rimando inviano attraverso tubi catodici e non (che tanto bene si prestano).
    A me, in fin dei conti, non importa nulla, ma attribuire però charme e presunta originalità di vita e di interessi a chi, come bene espresso nel post,non è altro che un cumulo di banalità su due gambine velate, mi fa un pò tristezza.
    E mi fanno tristezza tante cose, ma la velina o il manager in versione politica/o mi ottunde la mente, mi rende incapace, quando trattasi di donne, di assumere una posizione netta di dissenso o approvazione. Se approvi, ti diranno le banalità sulla chimera della solidarietà femminile; se prendi distanze, diranno che rosichi per la storia del famoso “pelo”, come se non ce l’avessimo, chi più, chi meno, tutte!
    *********************************************
    Da pseudoesteta mancata, però, non posso non dire che la sig.ra è bruttina ma, come tante bruttine secche e curate, si sa porre, e questo conta, almeno a livello estetico. Un/a cretino/a, ad esempio, non so quanto ci riuscirebbe a passare per quello che non è, ma anche qui ci sarebbe da parlare.
    E’ la sicurezza che produce mostri e cosi anche i cessi diventano alberi fioriti, all’occorenza e non c’è più bisogno di favole e dei fratelli Grimm.
    Ricordo anch’io la follia dilagante dell’era Pivetti (un altro poco e faceva pure il calendario).
    Personalmente, non riuscirei a far nulla di quanto vedo in giro: a stento oso d’estate una scollatura ;) Per questo sì, rosico, ma rimpiangerò le Corday e non le messaline.

  25. “Se non hai molte opportunita’ per fare carriera, gli incentivi a darla via in cambio di altro sono piu’ alti” Su questo Carlo hai perfettamente ragione tanto che rendersi conto di quanto sia “vera” questa semplice constatazione, potrebbe già essere un ottimo inizio per cambiare le cose.
    Ma poi chiedi in giro e nessuna, non una sola donna è pronta ad ammettere pubblicamente di averla data per ottenere le medesime possibilità di un uomo. Anche perché ad ammetterlo si rischia di offrire di se l’immagine esattamente opposto ovvero che hai fatto carriera perché l’hai data.

  26. che poi è tutto un gran dire :”data, data, l’ho data, me l’ha data…”. In fondo la si presta!!
    ;)

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