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Archivio per giugno, 2007

links for 2007-06-22

giu 23 2007 Inviato da nella categoria Bookmarks

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E’ più merda l’uovo politico o la gallina ggente?

giu 22 2007 Inviato da nella categoria satira


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Radio Incontri di Riva del Garda: l’audio di tutti i dibattiti

giu 22 2007 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RadioIncontri - Riva del GardaPoco più di una settimana fa si è tenuta a Riva del Garda la quarta edizione dei Radio Incontri. Questo blog e RadioNation erano lì in veste ufficiale per documentare gli eventi e renderli disponibili attraverso il podcast ufficiale (che potete sottoscrivere importando questo indirizzo nel vostro reader, o cliccando qui se utilizzate iTunes).

Qui di seguito trovate il dettagli di tutti i dibattiti, ascoltabili singolarmente (non che nel podcast arrivino tutti di seguito o spaiati: qui, semplicemente, basta cliccare su “Play”).

Se accettate un consiglio, sono da non perdere, tra le altre cose, l’incontro con il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, e la gara di improvvisazione musicale organizzata da Radio Popolare che stava per provocare una sommossa di piazza (ascoltate almeno fino al punto in cui ai due gruppi – la squadra “Visco” e la squadra “Speciale” – viene chiesto di improvvisare un inno ufficiale del Trentino).

Se non avete potuto esserci, ecco un modo comodo per espiare.

I RADIOINCONTRI
SERGIO VALZANIA incontra
il Ministro delle Comunicazioni
PAOLO GENTILONI

intervengono: Renzo Ceresa, Massimo Cirri e Luca Sofri
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MEETING
SIAMO MATTI PER LA RADIO

con Rete 180, Radio Shock, Psico Radio, Radio180 – L’altra musica, Radio Black out, Radio Fragola
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L’AMPIO DIBATTITO
Artisti emergenti, nuove tecnologie e la gestione dei diritti nell’era digitale.
Quale ruolo per la radio?
con Sergio Natucci, Segretario Generale RNA,
Luigi Iavarone di Radio3,
Mimmo Cosenza, Presidente di Sinapsi,
Anna Laura Cianfa, Ufficio Multimedialità SIAE,
Gianluca Neri, Macchianera
moderatore: Romeo Perrotta, Presidente di RadUNI
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I RADIOINCONTRI
MICHELE SERRA incontra
STEFANO MENSURATI
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I RADIOINCONTRI
CALCIOPOLI UN ANNO DOPO
con Gigi Garanzini di Radio 24
e Antonio Dipollina di La Repubblica
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I RADIOASCOLTI
E’ MITTENTE LA FOLLIA
Le radio della salute mentale
con Rete 180, Radio Shock, Psico Radio, Radio Fragola, Radio180-L’altramusica, Radio Black Out e Massimo Cirri
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ONDA BIANCA: LE RADIO IN FESTA
Radio Popolare: COME IL SOL ALL’IMPROVVISO
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I RADIOINCONTRI
RADIO WAYS – COME LA FANNO GLI ALTRI

format, scenari e prospettive delle radio in Europa
con David Wiley di BBC World Service
Patricia Arnold di Deutschland Radio
Maria Carmen Del Vando Blanco di RTVA Canal Sur
Fabio Colagrande e Jamal Ward di Radio Vaticana / One-O-Five Live
a cura di Sabrina Provenzani
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I RADIOINCONTRI
VIAGGIO IN ITALIA
con Gigi Donelli di Radio 24
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Infine, un quiz: qual è il nome dell’arbitro (pietosamente censurato nella versione audio, su richiesta dell’autore dell’intervento) più volte nominato dall’impavido Marco Ardemagni nel corso del dibattito “Calciopoli, un anno dopo”?

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Nostalgia del nano?

giu 21 2007 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Se non potete vivere senza un politico che ne spara una al giorno, sappiate che in Polonia ne hanno due! Uno presidente, uno premier, nati nello stesso giorno dalla stessa madre.
Lunedì volevano calcolare i seggi del futuro parlamento europeo in base alla radice quadrata della popolazione; oggi vogliono avere i seggi per i polacchi morti durante la seconda guerra mondiale.
(non è uno scherzo)
Trepidazione per domani. Voci di corridoio parlano del logaritmo in base 16 del numero di capelli del premier. Se rivince il nano siamo fregati.

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links for 2007-06-20

giu 21 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

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Macerazioni / 2

giu 21 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

Non dovete leggere i libri. Ci penso io. Vi segnalo le robe belle.

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i Ricchioni

giu 20 2007 Inviato da nella categoria Personale

… e fu sera e fu mattina. E un’altro pride è andato. E direi che è andato egregiamente: 500mila in piazza e tra questi cittadini e cittadine, omosessuali ed eterosessuali, organizzati in pullman o per i fatti loro. Nessun partito (tranne qualche gruppetto autonomo), nessun sindacato (tranne la cara e vecchia CGIL), nessun noglobal, nessun black block. Niente morti, feriti, malori e, tanto per cavalcare la polemica del momento, nessuna tromba d’aria a portar via il palco (che poi era un bus a due piani).

Peccato che se ne siano accorti solo quei 500mila: in giacca e cravatta, jeans e maglietta, qualcuno vestito da prelato, qualcuno travestito, seminudo, nudo. C’era anche un prete (vero), mammi con bambini e famiglie (cosiddette) omosessuali (rappresentate da ben due associazioni). Eppure quei 500mila non erano li solo per loro stessi.
..
Il tutto un po’ sui generis, ma era la perfetta emanazione di quello che il movimento omosessuale è. A guardare Studio Aperto il giorno dopo pareva ci fossero quattro travestiti dietro i loro cartelli e nulla più. Qualcuno ha ritenuto superfluo anche darne notizia. Dio benedica Sky News, non a caso miglior Tg 2007.

Certo gli eccessi ci son stati, e l’evento non è esente da critiche. Ma stiamo parlando di mezzo milione di persone, che non sono certo un corpo unico e compatto ma pressochè altrettante teste pensanti (e quest’anno il pride era “unitario”, nessuno ve lo ha mai spiegato, organizzato e “partecipato” da tutte le associazioni gay presenti sul territorio… se sapeste la litigiosità di questo “movimento” capireste anche lo sforzo titanico).

D’altronde nemmeno gli etero son tutti uguali, ci sono i machi e ci sono i mici… certo non arriveranno mai al livello di variegatezza degli omosessuali… ed è il “bello” delle minoranze.

Eccolo qui: il popolo omosessuale, quest’anno tanto trasgressivo che qualche tg ha dovuto pescare immagini di repertorio da vecchie parate, giudicando questa troppo morigerata. Il popolo omosessuale, che non si capisce perchè deve sbandierare la propria sessualità invece che tenersela per se (provateci voi a tenervi la vostra intimità per voi), che non si capisce di cosa è orgogliosa, che pensa di essere meglio degli etero che vorrebbe omosessualizzare l’Italia e portare il genere umano all’estinzione…

Ora, io sono disposto ad accettare qualsiasi tipo di critica purchè il livello della discussione spicchi il volo e si alzi da terra-terra.

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Ascolta: il libro si fa podcast

giu 20 2007 Inviato da nella categoria Libri

La mia vita è come un blog
La mia vita è
come un blog
.
   Ciao Welby
Ciao Welby
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Lo scorso 4 giugno, presso la libreria Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano, si è tenuta la presentazione del libro La mia vita è come un blog (attaccato ce n’è un altro: Ciao Welby), di Claudio Sabelli Fioretti.
Presenti l’autore/curatore (nonché mio ex direttore a Cuore) e Mina, moglie di Piergiorgio Welby.
Gli incauti hanno chiamato a presentare il sottoscritto, la cui presenza è stata comunque quasi più determinante del camioncino lavamarciapiedi dell’AMSA che faceva “tuuuu tuuuu” appena fuori dal Multicenter.

Beh, oggi scopro dal blog di Claudio che grazie a Radio Radicale (che l’ha resa disponibile con una licenza Creative Commons – a proposito: io li incontro ovunque vada, ovunque succeda qualcosa, armati del loro registratorino portatile; come mai pochi parlano di Radio Radicale come del più grande archivio online di cose dette di questo paese?) che esiste una registrazione di quella presentazione (manca qualche decina di secondi all’inizio, ma si può sopravvivere).

A me è piaciuto esserci, conoscere tutte quelle persone, vedere i lobbisti (così si autodefiniscono i lettori/autori del blog di Claudio) dal vivo in modo da poter associare facce ai nomi. Se non sono riuscito a ringraziarli tutti di persona, lo faccio qui: siete stati un’ottima compagnia.
Credo anche si sia riusciti ad essere divertenti e seri in tempi diversi, azzeccandoli pure, i tempi.
Credo che le cose toccanti che dice Mina Welby debbano essere ascoltate.
Ma è solo la mia opinione. Potrete farvene una vostra cliccando sul tasto “Play”.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all’indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
…oppure puoi riascoltarla direttamente
in questa stessa pagina, semplicemente
cliccando il tasto “Play”

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La gita delle medie dei blogger

giu 20 2007 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Conclusisi i RadioIncontri di Riva del Garda (qui trovi i podcast di tutti gli eventi), e terminato il Caterraduno (qui tutti i reportage su YouTube), il nuovo evento a cui non è possibile mancare diventa “Kinder: la colonia estiva di Condor“.

Kinder - La colonia estiva di Condor

Uno potrebbe dire: ebbravo, sono tuoi amici, ci credo che consigli di andarci. E invece no (no nel senso che non è solo per questo: ovvio che loro restano miei amici): è l’evento che – per la creatività con cui è stato organizzato – più si avvicina al fascino della vecchia gita delle medie.
Innanzitutto si svolge a Gressoney Saint Jean (qui la mappa), in Val d’Aosta, ed è già un bel dire.
Poi si alloggia tutti (già: tutti) in una vera colonia estiva: la Villa Belvedere dell’Istituto Leone XIII, alle spalle del Castello Savoia.

Riporto dal sito ufficiale: Dal 12 al 15 luglio, un numero limitato di partecipanti (limitato per ragioni di capienza e anche di decenza) si farà una scampagnata assieme ai conduttori di Condor, alla redazione, e ai più frequenti e noti ospiti e amici di Condor. Nella meravigliosa cornice eccetera, parliamo del mondo, di internet, della musica, della radio e dei libri: di tutto quello di solito sta dentro Condor, ma stavolta guardandosi in faccia. Poi giochiamo a pallone, andiamo al cinema, facciamo delle feste, e ci divertiamo parecchio. Questo un po’ il programma, ecco”.

Qui ci sono i dettagli su come partecipare (e bisogna fare presto: i posti stanno finendo).

E questo, tanto per farvi capire, è il programma:

  • MERCOLEDI’ 11 LUGLIO
    • dalle ore 18: Arrivo dei partecipanti, consegna simbolica delle chiavi delle camere e di simpatici ricordini
  • GIOVEDI’ 12 LUGLIO
  • VENERDI’ 13 LUGLIO
  • SABATO 14 LUGLIO
  • DOMENICA 15 LUGLIO
    • ore 11: l’inevitabile partita di pallone
    • ore 13 e 30: Lo struggente pranzo d’addio

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New Godgets

giu 20 2007 Inviato da nella categoria Strips




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links for 2007-06-19

giu 20 2007 Inviato da nella categoria Bookmarks

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C’è un leprotto. Sparagli

giu 19 2007 Inviato da nella categoria Senza categoria

Anch’io parlo di bestie.
Forse non merita la prima pagina che io abbia deciso di castrare il gatto, ma è per chiarire che la mia anima animalista può sfiorare il patetismo.
Peraltro domenica pomeriggio, in autostrada verso il Garda, per non investire una lepre stavo per ribaltarmi.

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Silvioooo, questo blog aspetta a’tteeee…

giu 19 2007 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Silvio Berlusconi nel 1978E’ andata così: lo scorso 16 giugno Luca Sofri, su Wittgenstein, riprende da La Stampa una notizia che ha per autrice Elena Marco, e che getta scompiglio nella blogosfera. Riporto testuale: “Nei giorni scorsi il capo dell’opposizione ha preso appuntamento a Milano con uno dei più importanti ideatori di blog che gravitano attorno alla grande casa madre che fa capo alla sua famiglia, la Mondadori.

Luca interpella lesto il sottoscritto perché sa che, per vie traverse, ho fatto qualcosa per Mondadori tramite l’azienda per cui lavoro (quindi no: non gravito “attorno alla grande casa madre eccetera eccetera”, anche se non vedo alcun motivo per non andarne fieri, se fosse vero).
Io nego, faccio il giuramento del lupetto, mi bacio pure le dita incrociate, e non mi dà soddisfazione perché in fondo non ci credeva nemmeno lui, e già il giuramento del lupetto gli era sembrato eccessivo.

A quel punto un articolo di Zeus News instilla nei lettori il dubbio che a dare lezioni a Berlusconi sia Marco Mazzei. In fondo tutto quadra: lavora in Mondadori; ha un incarico importante; fu tra i primi a sperimentare una piattaforma blog, con il celebre “blog.it”, poi ceduta proprio a Mondadori; ed è uno che si tiene al passo con le novità della rete.

Ma alla fine – di ritorno da un viaggio in aereo alla fine del quale ha scoperto di essere stato prematuramente incluso nell’entourage dell’unto dal Signore – nega anche lui.

Siamo al punto di partenza.
Io punto le mie fish: metà su Frédéric Argazzi, metà su Antonio Cavedoni.

A meno che…, ma no, non ci voglio pensare.

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Macerazioni

giu 19 2007 Inviato da nella categoria Libri

Non dovete leggere i libri. Ci penso io. Vi segnalo le robe belle.

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Presunti giornalisti che dovessero vendersi alle aziende.

giu 19 2007 Inviato da nella categoria Opinioni

Argomenta Alessandro Longo che mentre i Giornalisti sono in qualche modo protetti dal fascino perverso del business poiché devono rendere conto alle proprie redazioni, non così i blogger. I blogger, stante il fatto che son dei morti di fame, c’è il rischio che se gli regali un telefonino oppure gli paghi un viaggio a Cortina per assistere alla presentazione di un computer, finiscano a parlar bene di quel telefonino o di quel computer per gratitudine, senza vera convinzione.

Well, allow me to disagree.

I giornali, che io sappia, vivono di due cose: il prezzo di copertina pagato dai lettori ed il prezzo delle inserzioni pagate dal business. Questo significa, semplificando, che lo stipendio dei giornalisti è pagato per il 50% da chi li legge e per il 50% da chi compra spazi pubblicitari sui loro giornali. In che modo le Redazioni sarebbero un buon cappello protettivo contro le ingerenze di questa o quella azienda inserzionista? I blog, al contrario, vivono solo ed esclusivamente della loro credibilità, il trip edonistico di “avere dei lettori” dura solo fino a quando i lettori credono nel blogger, dopo è l’oblio.

Naturalmente ogni uomo ha un prezzo ed i blogger, anzi le “presunte blogstar” non fanno eccezione. Senonché, io sospetto, il prezzo da pagare per convincere qualcuno a giocarsi il suo hobby preferito è parecchio più alto di quello da pagare per convincere qualcuno a mantenere intatto il suo stipendio.
Certo che esiste una cifra in cambio della quale sono disposto a smettere per sempre di suonare la chitarra o di avere un blog onesto, ma quella cifra è espressa in euro, non in telefonini, biglietti d’aereo e pasticcini. Ed è piena di zeri prima della virgola.

Questo significa che l’investimento che il business dovrebbe fare per comprarmi è totalmente sproporzionato al ritorno che potrebbe averne. Questo significa, inoltre, che Alessandro Longo può stare tranquillo: continueranno a cercare di comprarsi lui.

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