Fermiamo gli Orchi!

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37 Comments

  1. violare un copyright e’ peggio che violentare un bambino (xenon docet) e’ piu’ dannoso…..troppi avvocati dietro… troppi interessi………….
    A parte che quell’orco ha sicuro la stessa faccia di merda di chi te lo mette in mano quando hai tre anni….Mettimelo in mano mo………………

  2. Ma a disegnare il faccione di un orco ci vuole tanto? O a farlo disegnare a qualcuno? Almeno nessuno può dire più niente, no?

    Anche quello di Shrek è protetto da copyright, esattamente come l’orco Blizzard. Non discuto l’iniziativa di Artefatti, ma vorrei ricordare a tutti che riutilizzare materiale artistico protetto da copyright è illegale (scopo di lucro o no, se lo rendi pubblico spacciandolo a tuo nome commetti un reato).

    Noi italiani siamo noti anche per l’estrema leggerezza di cui in genere ce ne fottiamo dei diritti d’autore, in particolare per il materiale reperibile online. Poi però non lamentiamoci se qualche redattore ripubblica i nostri post sulla sua testata senza citare la fonte, o le nostre foto su Flicker: ce lo meritiamo.

    Ed evitiamo di dire scemenze tipo “violare un copyright è meno grave che stuprare un bambino”, per favore. Non stiamo a fare una graduatoria di reati nei commenti: se volete discutere solo dell’iniziativa contro i pedofili allora chiedete a vostro figlio o a vostro nipote di disegnare un orco e usate quello.

    Che ci vuole?

  3. Ma perche’ prima di fare qualsiasi azione, peraltro meritoria e senza scopo di lucro, l’essere umano deve sempre tenere conto dell’esistenza delle teste di minchia e delle loro possibili interferenze?

    (ovviamente non ce l’ho con colonna, che formalmente ha pure ragione: mooolto formalmente).

    E comunque il paragone con foto e articoli proprio non regge: un conto sarebbe stato mettere la faccia del padrone della Blizzard, che non ho idea di chi sia anche perche’ fino a mezz’ora fa non avevo idea che ci fosse qualcosa nel mondo chiamato Blizzard e tra mezz’ora faro’ di tutto per scordarmene, e dire che quel signore e’ un orco, un conto mettere un orco prodotto da blizzard: mi volete dire dov’e’ la concorrenza sleale o la diffamazione? Semmai il contrario: c’e’ gente come me cui, ripeto, di Blizzard non glie ne fotte assolutamente nulla di nulla ma grazie a quell’immagine -peraltro artisticamente miserabile- da oggi avra’ quattro o cinque neuroni che si tengono per mano e si ripetono nell’orecchio la parola “blizzard”, peraltro sgradevolmente cacofonica.

    ora mi faccio un po’ di canne per ucciderli, quei neuroni sprecati.

    (E comunque comunque: la normativa sul diritto d’autore e’ una roba medievale e l’e’ tutta da rifare).

  4. Il punto qui non è né Blizzard, né Disney, né il più sfigato dei web designer. Il punto è che quelle immagini le ha disegnate qualcuno che si guadagna da vivere così, e che giustamente si arroga i diritti di utilizzo della sua opera creativa. Che sia un brano musicale, un logo, un fumetto, o un articolo, la sostanza non cambia: se c’è un copyright va rispettato. Punto, fine.

    Siccome non credo che l’autore del post si sia nemmeno posto il problema (probabilmente in buona fede), e siccome penso anche che non fosse affatto sua intenzione provocare una discussione sui diritti d’autore nei commenti a questo post invece che sul giorno del pedofilo, suggerivo una soluzione molto semplice per riportare il discorso sul tema dell’inziativa. Tutto qui.
    E senza fare la solita figura di quelli che “se trovo qualcosa su internet io sono libero di usarlo come cavolo mi pare”. Perché no, non è vero: no lo siamo.

    Se vogliamo discutere dei grandi abusi facciamolo pure, ma possibilmente senza commmetterne altri che sono di certo meno gravi, ma sempre di abusi si tratta. Anche perché, appunto, si rischia il deragliamento del discorso.

  5. no caro paolo e’ piu grave violare un copyright che violentare un bambino:
    1)se sei ricco e ti beccano, ti piazzi i migliori avvocati che con un buon consulto psichiatrico te ne fanno uscire bello bello e se la famiglia del malcapitato e’ povera sborsi il malloppo ed e’ fatta
    2) se sei povero son cazzi, diventi la vergogna della famiglia, ti fai galera e l’inferno inizia dentro, te lo metteranno da tutte le parti
    comunque 1 pedofilo su cento viene acchiappato
    se violi un copyright violi qualcosa che di per se e’ gia’ potente e sicuro sei senza scampo sicuro si sapra’ allora o lo fai perche’ hai coraggio per cui quell’immagine nota ti serve per attirare l’attenzione su qualcosa senza la quale nessuno ti avrebbe cagato (ed ecco che l’orco che disegnerebbe tuo figlio di certo non serviva allo scopo) sapendo che potresti pagarne le spese o lo fai perche’ detesti i video giochi (e questa e’ l’idea che mi piace di piu’, vedendo l’alienazione prodotta sui cervelli, ragazzi che invece di manovrare le gambe delle amiche si danno ore intere ad una barra di plastica…) o lo fai perche’ sei un coglione incapace di disegnare qualcosa di tuo e non e’ questo caso….

  6. Non diciamo scemenze, Noha.
    Violare un copyright non significa affatto colpire i potenti. Ci sono le grandi aziende e i poveri cristi, ma le leggi sui diritti di autore e di utilizzo dell’opera creativa vlgono per tutti. Buttarla sulle “evil corporations” da castigare o sul “sì, ma i pedofili sono molto peggio” è demagogia delle più retoriche e buonismo dei più beceri.

    Evidentemente tu non ti guadagni da vivere scrivendo articoli, progettando siti web, scrivendo musica, o disegnando orchi: altrimenti non faresti questi discorsi che non stanno né in cielo né in terra. Che poi a te o a me non piacciano i videogiochi, o a quell’altro non piaccia il faccione dell’orco è del tutto irrilevante.
    Resta un’opera creativa, con dei limiti di utilizzo da rispettare.

    Vorrei proprio vedere come reagirebbe qualcuna delle anime belle che hanno commentato questo post indignandosi tanto per le violenze sui minori e fregandosene alla grande del copyright, se si ritrovasse un pezzo che ha scritto firmato da qualcun altro su Corriere.it, o se per caso trovasse una foto della fidanzata che ha messo su Flicker utilizzata per una campagna contro quelle col culo basso, per dire.

    Non penso proprio che la prendereste bene, anzi vi girerebbero vorticosamente le palle: e il principio è esattamente lo stesso.

  7. Colonna, capisco che la cortesia non sia il tuo forte, ma “quell’altro” ha un nome, che ti prega di citare, non solo per una questione di copyright che, come tale, tu dovresti venerare, ma per simmetria: siccome “quell’altro” cita il tuo nome correttamente, tu sei pregato di fare altrettanto. CHIARO???

    Secondo. Non sai una mazza di nulla delle persone con cui parli, tuttavia ti abbandoni ad illazioni e affermazioni splendidamente gratuite che rischiano di dare della tua intelligenza un’immagine alla stessa quota della tua educazione.
    Per quel che mi rigruarda sappi che non solo mi guadagno da vivere esattamente scrivendo articoli, ma che da sempre i miei articoli sono preceduti da una liberatoria per chiunque voglia utilizzarli in qualunque modo: an vedi.

    Per cui sei pregato di rimangiarti le tue fregnacce sulle anime belle. CHIARO???

    Terzo: la normativa del copyright e’ palesemente ottocentesca, non solo per l’assurdita’ in se’, non solo perche’ va a svantaggio esattamente di coloro che cercano di sopravvivere usando il loro ingegno impedendo loro che la loro opera sia liberamente diffusa, ma soprattutto perche’ e’ del tutto inadeguata ai media contemporanei. Se vuoi e ce la fai andiamo avanti con il discorso, ma a patto che impari le buone maniere.

  8. John Charles, se te la pigli tanto perché per pigrizia ti ho chiamato “un altro” invece che col tuo nick forse hai qualche problemino psicologico.

    Al tuo ultimo delirio non sto nemmeno a rispondere.
    Quel che volevo dire sull’utilizzo delle immagini l’ho già detto, e se c’è qualcuno qui che dovrebbe informarsi meglio sulle regole di utlizzo e sui diritti d’autore credo di non essere io (tanto più se lavori/collabori con una testata, perché in questo caso è un tuo preciso dovere).

    Che poi le regole sul copyright andrebbero riviste non sta né a te né a me deciderlo, e sicuramente non qui e ora.

    Mi deprime davvero, però, constatare una volta di più il pressappochismo, la leggerezza, e la mancanza di rispetto per qualsiasi autore con cui in Italia (non solo qui, ma forse in particolar modo) si utilzzano opere creative di altri.

    Questo discorso ovviamente non c’entra un cacchio con il giorno dei pedofili o le violenze sui minori, è un binario separato.
    Off topic, però, che si sarebbe tranquillamente potuto evitare con un po’ di informazione in più, e un po’ di disinvoltura in meno.

  9. Il vero buzzurro lo si riconosce dal fatto che non riconosce ne’ dove ne’ quando si e’ comportato da vero buzzurro: e senza fare finta.

  10. Ma falla finita, su.
    Intanto chi insulta in questo caso sei stato soltanto tu, e poi se ti scaldi così perché uno che ha scelto di firmarsi sempre con il proprio nome e cognome – assumendosi la piena responsabilità di quello che scrive, anche nei commenti ai blog altrui – non ha citato il tuo nickname correttamente sei oltre il ridicolo.
    Almeno discuti sul copyright o sulla giornata del pedofilo, ma insistere a prendertela per queste minchiate significa proprio non vedere al di là del tuo ombelico, scusa.
    Passo e chiudo ora: ho di meglio da fare, e ho già detto tutto quello che volevo dire.

  11. Si’, meglio battersela a gambe levate, povero Paolo Colonna.

    Quanto agli insulti, dovresti imparare a leggere: chi e’ arrivato dal nulla ad intimare al prossimo di “non dire scemenze” sei proprio tu: nel tuo primo non richiesto, gratuito e a tratti demenziale intervento (ad esempio quando suggersci di far disegnare gli orchi ai bambini: ma lo hai mai conosciuto, tu, un bambino? E gli hai spiegato cos’e’ un orco?).

    Il tuo show e’ proseguito con il successivo nonche’ piuttosto squallido post, nella cui sublime aprtuva ribadivi un concetto profondo almeno quanto non insultante: “non diciamo scemenze, Noha”. Se non era un pluralis maiestatis, peraltro appropriato, secondo me era un’offesa.

    La responsabilita’ non e’ un fatto di firma, Colonna: libero tu di segnare il tuo nome con la poverta’ del tuo pensiero, libero io di difendere il mio nome dai poveri cristi che si incontrano in rete: contano le argomentazioni e il modo di porle. Purtroppo per te.

    E verso chi te lo fa notare vaneggi di “problemi psicologici”. Avessi la tua formazione culturale, la tua sensibilita’ e la tua proprieta’ di linguaggio, Paolo Colonna, ti risponderei “problemi psicologici tua sorella”.

    Purtroppo pero’ proprio non mi viene.

  12. caro paolo il copyright come e’ organizzato e’ qualcosa di vecchio, antiquato, fortunatamente per il lavoro che faccio la mia paura non e’ essere copiati ma dire e fare qualcosa di sensato e di utile e se qualcuno mi copia vuol dire che ci sono riuscito

  13. Charles, stavolta dissento da te. Per quanto antiquata, ottocentesca, assurda , esiste una regola e finchè esiste bisognerebbe rispettarla. Poi, magari si fa di tutto per farla cambiare, ma fintanto che c’è è giusto seguirla.
    Insomma, nel merito ha ragione Paolo , anche x3non . Per me il problema era il tono da profanazione usato da x3non, però le questioni che lui solleva sono reali. Certo, ci poteva essere una reazione più conciliante, invece di partire in quarta con l’accusa di lesa maestà. Ma il punto non è quello. Ha ragione, e basta.

  14. con le dovute proporzioni chi sta dicendo “la legge sul copyright è antiquata” sta facendo lo stesso lavoro dei pedofili con il love boy day.
    cerca di sminuire una legge, senza alcuna logica reale, ma solo per il proprio interesse personale, mascherandolo per “libertà”.

    il copyright c’è, esiste, ed è LEGGE ITALIANA.
    la pedofilia c’è, esiste, ed è REATO per la LEGGE ITALIANA.

    non si può difendere una legge e chiedere 2 righe dopo la distruzione di un’altra legge.
    non si può farlo senza addurre motivazioni valide. e qui non ce n’è nemmeno mezza.
    oltre a questo non si può, aldilà di ciò che si scrive, VIOLARE TALE LEGGE poichè la si ritiene errata.

    concludendo perchè dite cialtronate da troppi post: fatevi le vostre immagini e nessuno vi romperà i maroni.
    continuate a copiarle? la prossima non avvertiremo.

  15. MJ, per una volta e’ un piacere essere in disaccordo, sperando che non diventi un’abitudine…

    Tuttavia credo che il disaccordo sia meno profondo di quanto sembra: come ho immediatamente scritto, Paolo ha FORMALMENTE ragione, concetto che ovviamente lui non ha compreso ma che mi sembra trasparire dalla tue parole quando concedi, o sembri concedere, che la normativa sul copyright abbia forti margini di demenzialita’.

    Il problema sostanziale e’ capire da cosa si vuole proteggere l’autore: le attuali norme lo proteggono dalla diffusione delle sue idee e dalla sua notorieta’, mentre norme sensate dovrebbero proteggerlo dalla diffamazione, dal plagio, dal furto di quelle idee, nonche’ dal loro sfruttamento commerciale non autorizzato.

    Ovviamente su tutto questo c’e’ chi mangia a sazieta’: la casta degli autori gia’ affermati e quella dei non creativi ma addetti alla difesa armata dei creativi. Come esempio, sappi che, a parte i casi piu’ eclatanti in fatto di vendite, cantanti e cantautori italiani non guadagnano dalla vendita dei dischi se non marginalmente, mentre si rifanno con i concerti: ergo, scaricare le loro canzoni o farle ascoltare alle feste non fa loro alcun male.

    Altro tema interessante, simmetrico alla valutazione del guadagno illecito, e’ la valutazione del danno della parte lesa: che male ha fatto Artefatti a Blizzard a mettere quella brutta immagine dell’orco? Nessuno, semmai un bene, perche’ c’e’ qualcuno, es. il sottoscritto, che ora sa che esiste Blizzard. Naturalmente l’intervento di Xenon determina che Blizzard mi stia abbastanza sulle palle, e credo che l’azienda dovrebbe querelare per danni l’incauto, cafone e sgrammaticato postatore. Da parte mia, cogliero’ ogni occasione per parlare malissimo di Blizzard.

    Sull’assurdita’ della legge sono pronto a rimangiarmi tutto se qualcuno e’ in grado di esibire una persona che non l’abbia mai violata: qualcuno che non abbia scaricato canzoni dalla rete, o che non abbia in gioventu’ registrato una cassetta con le sue canzoni preferite, oppure che, prima di una festa, si sia scordato di fornire alla SIAE la lista delle canzoni che avrebbe messo su.

    (Arus, ti leggo solo ora: non ti rispondo perche’ credo nel bllushit-free morning. Levati dalle palle, per favore).

  16. sai che hai ragione? avvisa la blizzard del problema. artefatti te ne sarà grato , sul serio.

    l’immagine originale

    http://img101.imageshack.us/img101/4913/20070612artefattiif3.jpg

    è stata rimossa da arteffati e ha messo una versione deturpata (dimostrando peraltro scarsa perizia nell’operazione visto che è riconoscivilissima).

    odi la blizzard perchè ? bhè jhon holmes che dirti triste odiare qualcosa che non si conosce solo perchè ti ha fatto notare che ha dei diritit.

    parlerai malissimo di blizzard? faresti solo una figuraccia in certi ambienti perchè è una società nota per fare beneficenza e altre iniziative davvero lontane dal concetto che hai di megacorporazione.

    quando chiudi dicendo
    —-
    (Arus, ti leggo solo ora: non ti rispondo perche’ credo nel bllushit-free morning. Levati dalle palle, per favore).

    dimostri che la canna che dicevi di volerti fare prima per uccidere i pochi neuroni vivi ha sortito il suo effetto.

    applausi al paladino della libertà che non vuole il contraddittorio.

    ha ragione arus.

    il mio tono non è da profanazione del logo ma del simbolo di un passatempo pulito per milioni di ragazzi.

  17. “Altro tema interessante, simmetrico alla valutazione del guadagno illecito, e’ la valutazione del danno della parte lesa: che male ha fatto Artefatti a Blizzard a mettere quella brutta immagine dell’orco? Nessuno, semmai un bene…”

    Ecco, qui secondo me risiede l’errore di valutazione che ha causato (presumo) la reazione (spropositata) di Xenon: Artefatti ha creato un collegamento diretto tra un’immagine che per molte persone rappresenta un semplice divertimento a qualcosa di orrendo come un pedofilo.
    Fossi nel padrone della Blizzard non la prenderei comunque tanto bene, e penso che Artefatti abbia fatto bene a modificare un po’ il disegno.
    Mia umile opinione, eh. (Non penso che tutto ciò sia comunque più grave che fare violenza a un bambino, prima che qualcuno mi metta in bocca cose che non penso nemmeno lontanamente).

  18. Charles, devo dire che pur essendo perplessa davanti alla reazione dei vari x3non ( diamine, il problema era ALTRO sicuramente ) , credo che qui la valutazione del ” danno” sia molto elastica. C’è prima di tutto la violazione del diritto d’autore vera e propria, e qui, sta alla volontà dell’autore stabilire in che maniera si senta ” derbato” dall’appropriazione, o se invece non ritenga di averne vantaggi derivati dalla pubblicità.
    Poi, c’è il danno d’immagine. C’è, o ci potrebbe essere. Perchè qui non si è associata un’immagine ” amata” e che ha un significato preciso per milioni di persone a qualcosa di solo buffo, oppure ridicolo, qui lo si è associato a qualcosa di orrendo come la pedofilia, il crimine massimo, il più inaccettabile. Non so, come vedere Topolino sul logo ” Fermiamo il pedofilo”
    Per esempio, ricordo che negli USa Bruce Springsteen si oppose che il Partito Repubblicano usasse una sua canzone come colonna sonora. O in Italia De Gregori che non volle che un suo brano fosse associato ad AN. Qui credo che sia qualcosa di peggio.Io personalmente trovo ridicole, in questo caso, le accuse di ” voler copiare ” l’immagine di qualcun altro, perchè le intenzioni di Artefatti erano solo di utilizzare un’immagine efficace e conosciuta, ma se qualcuno si ribella e protesta bisogna prenderne atto e cambiare.

    ( beh, se cè disaccordo può divenatre più interessante, no?;) )

  19. Ops. Ho ripetuto concetti espressi da altri. Scusate, è che non li avevo ancora letti. E perdonate anche gli errori.

  20. Dani, nessuno potrebbe accusarti di equiparare pedofilia e violazione del copyright. Cio’ su cui non sono d’accordo e’ che Blizzard sia stata eretta da Artefatti a simbolo di pedofilia: l’inespressivo mostriciattolo del contendere cos’e’ nel gioco di blizzard? La fata turchina o, appunto, un mostriciattolo? Ci vuole un certo grado di distorsione per immaginare che quel simbolo eriga Blizzard a logo della pedofilia: al limite della giornata antipedofilia.

    Naturalmente non c’e’ da meravigliarsi che Xonan non veda differenza tra le due cose.

    Chi invece equipara pedofilia e violazione del copyright e’ Arus, quello che secondo l’apposito Xonan avrebbe ragione: concedendo, glie ne diamo atto, un flebile “con le dovute proporzioni”, con cui suggella la sua del tutto mancata comprensione del concetto di proporzione.

    Ovviamente non odio Blizzard, avrei solo preferito continuare ad ignorarne l’esitenza. E non credo che mi capitera’ davvero di parlarne male, perche’ prima dovrei spiegare alla gente che vive nel mondo reale cosa tale Blizzard sia e/o faccia. Al momento mi sembra un sodalizio che manda dodicenni in giro per la rete a minacciare azioni legali.

    Circa l’astratto legalitarsimo, occhio alle derive pericolose: ci sono leggi create per difendere corporazioni (es.: le leggi sugli ordini professionali, contro le quali Davide Bersani ha lottato ahime’, invano. altro es.: la legge-merda sulle intercettazioni che il governo sta per varare per difendere D’Alema e Fassino e anche Latorre, nome che comunque si potrebbe trascurare); leggi per proteggere i mafiosi (la legge sui pentiti del primo governo Ulivardo).

    Di tutte le leggi bizzare quella sul copyright ha la particolarita’ di non essere applicabile ne’ rispettata da nessuno. Il vulcanico Colonna dichiara comnque che non e’ compito nostro cambiarla: ma parli per lui.

  21. vedi charlie brown il punto è che nel momento in cui artefatti ha utilizzato l’immagine di qualcun altro ha sbagliato. amen.

    e già potrei chiudere qui ma oggi mi sento generoso (annoiato + che altro) e spreco 2 parole in + per te

    dici

    Ci vuole un certo grado di distorsione per immaginare che quel simbolo eriga Blizzard a logo della pedofilia: al limite della giornata antipedofilia.

  22. Ok, Xonan, intravvediamo infine ombre di ombre di ombre di cio’ che si agita nel tuo diciamo encefalo:

    – Del copyright non te ne fotte nulla. Benissimo, ecco qualcosa su cui siamo d’accordo. Potevi chiarirlo a noi, ma soprattutto, temo, a te stesso, prima di farci perdere tanto tempo. Comunque siamo aperti a tutti i ritorni di raziocinio, per quanto inattesi, transeunti e tardivi possano essere: sette piu’.

    – Ti interessa invece che l’ormai mitica Blizzard non assurga a simbolo della pedofilia. Siccome ho cose piu’ reali da fare che l’autoerotismo internettardo, potrei avere frainteso e potresti addirittura avere ragione (in questa fase del giorno siamo evidentemente tutti molto buoni): nel senso che mi sembrava di avere inteso che quel puffazzo ridicolo ripreso da Artefatti fosse, in un qualche videogioco prodotto dall’illustre cenacolo che non nominero’ piu’, proprio un orco, o comunque un personaggio negativo: ossia fosse lui stesso concepito (su quanto efficacemente non mi pronuncio, sempre per l’ondata di bonta’ che mi contagia) come qualcosa che reca danno ai bambini.

    Invece forse e’ il principe azzurro e/o la fata turchina e io non l’avevo capito. In tal caso potresti addirittura vantare un vago, nascosto, claudicante barlume di ragione.

    E’ la tua occasione, Xonan. Facci sognare.


  23. su quanto efficacemente non mi pronuncio,

    ah ma non serve ci sono i bilanci di fine anno per vedere se un prodotto ha successo e a decidere se un pupazzo è ridicolo o meno.

    quanto a
    —-
    reali da fare che l’autoerotismo internettardo,
    —-

    non è una chat è un gioco le mani sono uno su mouse e una su tastiera vabbè lasciamo perdere.

    non importa hai capito di aver sbagliato.
    tanto mi basta divertiti jhon doe

  24. Xonan, lascia stare i bilanci: e’ roba difficile, credimi, e poi ci hai gia’ spiegato che Blizzard lo fa per beneficienza.

    Ti ripeto la domanda che evidentemente non afferri: nel giochino elettronico che ti restituisce la gioia di vivere e ti occupa per una volta entrambe le mani, lo sgorbio galeotto rappresenta un personaggio positivo o negativo?

    Grazie.

  25. Il copyright in “ internet era” con leggi preinternet e’ chiavare a piazza plebiscito pensando di stare nella propria camera…… Ma con quale droga vi fate ….. e scrivete su giornali…….che forse serviranno solo per asciugare il culo di qualcuno…….. scetateve………

  26. Certo che siete proprio bravi a offendere una passione che non condividete, molto probabilemente per ignoranza sull’argomento.

  27. Premetto che sono stato dentro a quel gioco per due anni e che quindi lo conosco bene, e premetto che in genere ho sempre apprezzato gli interventi di john charles.

    Sicuramente x3n0n ha sbagliato a porre la questione in questo modo, anzi,ha proprio sbagliato a porla qui, una mail diretta all’autore dell’immagine sarebbe stata, credo, la soluzione più matura, Artefatti l’avrebbe cambiata per non avere casini e si sarebbe potuti continuare serenamente a discorrere se era il caso di dar risalto alla manifestazione propedofili, che è poi la questione a cui spero si ritorni.

    Però anche i toni di John Charles non sono sicuramente adeguati, se anche ti dicessi che l’orco di warcraft è il classico orco cattivo, non sarebbe più utilizzo di un immagine coperta da copyright della Blizzard ?

    Mi piacerebbe sapere se, avendo fatto la stessa cosa con il logo di questo blog, saresti sato cosi capzioso da chiedere se il fantasmino (è un fantasmino, giusto ?) è il classico fantasma cattivo o è una versione kenyota di Casper.

    Non mi piacciono neanche le varie e velate denigrazioni del gioco (ti assicuro che mentre giochi è molto sconsigliato “l’autoerotismo internettiano” visto che hai entrambe le mani impegnate), sopratutto visto che vengono, con ogni probabilità, da persone che mai hanno fatto un gioco online e non sanno niente di questo mondo, capisco che x3n0n vi abbia fatto girare le balle, ma usarlo come metro è sbagliato

  28. Giorgio N. sta certamente per Giorgio Napolitano. E i due anni passati sul gioco sono certamente dal 55 al 57. Si spiega la posizione diciamo “astratta” sull’Ungheria.

    Comunque, Presidente, ha ragione sulle velate denigrazioni, pura miccia incazzogena per il nemico: come lei ben sa, per averlo studiato alle Frattocchie, e’ la guerra psicologica. Ma su un punto non La seguo: il paragone col macchiafantasma, con il quale non ho legame alcuno, che e’ simbolo moralmente neutro al contrario dell’orco. Ma, vista la dissolvenza che ha ingoiato xenon, me lo voglia dire Lei: sto orco, e’ o non e’ cattivo, nel giochetto a due mani di cui sopra?

    Due suggerimenti. Una giornata anche contro i pedofobi, con loghi di Rosa Bazzi e Mario Alessi.

    Il secondo, per Neri che e’ un raffinato titolista: una risposta a chi ha difeso la blizzard, con il titolo “orco xxx”.

  29. John Charles, dato che sembra che la questione dell’allineamento morale dell’orco sia per te fondamentale (l’orco potrebbe esserne lusingato), mi permetto di rispondere io: l’orco non è nè buono nè cattivo, per sè. O meglio, non è nè migliore nè peggiore degli uomini presenti nello stesso gioco.
    Inoltre (ma posso sbagliarmi: non sono un giocatore) l'”orco” (inteso come razza di appartenenza) è impersonabile dai giocatori, alla stregua di elfi, umani e quant’altro, ed è quindi buono o cattivo nella misura in cui lo è la persona che lo incarna e che lo fa agire.
    Spero di essere riuscito a spiegarmi… in soldoni, per rimanere sull’argomento, potrei dire che quell’orco _non è_ una cosa negativa per antonomasia, e non rappresenta necessariamente il male nel contesto ludico.

  30. la “simpatica strafottenza” con cui rispondi ad una domanda, credo cortese, mi consiglierebbe di lasciar perdere, visto che al pari di x3n0n non dimostri di aver voglia di discutere serenamente ed a prescindere da un partito preso a priori,
    se questa è la tua guerra psicologica mi sa che ti serve un corso accelerato, o di recupero, a seconda dell’età.

    Tuttavia è venerdi sera e mi sento di seguire ancora un poco i tuoi sghiribizzi…L’orco in WoW (abbreviazione del nome del gioco), secondo la storyline principale del gioco, è una razza che è stata sfrattata dal suo mondo (outland) e sedotta al male da un altra razza, per un umano/elfo/nano/gnomo è il nemico, per le altre razze un alleato (su quest’ultimo punto però sono sicuro solo al 90%)

    Ora però dovresti rispondere alla mia domanda, preferibilmente senza sproloqui, e te la ripropongo pari pari:

    “se anche ti dicessi che l’orco di warcraft è il classico orco cattivo, non sarebbe più l’utilizzo di un immagine coperta da copyright della Blizzard ?”
    (ho aggiunto un l’ che rende meglio l’idea)

    Per quanto i due che hai citato google mi ha edotto su chi sono, ma il riferimento alla pedofobia sinceramente mi è sfuggito, mi puoi spiegare meglio ?

    Comunque la N non sta per Napolitano ma è l’iniziale del mio cognome vero, e nel ’55 giocavo a Ultima Online

  31. e’ vero l’orco nel contesto ludico puo’ non essere negativo. ed i giochi non sono altro che lo specchio della vita senza le infrastrutture del quodidiano. dipende dai punti di vista: per molti la mafia puo’ essere rappresentata da un orco ma ci sono politici (a tutte le latitudini e longitudini ) che se li fanno amici anzi l’orco se lo portano in casa. Per te lo spacciatore ha la faccia dell’orco??? dillo a chi si sta per fare!!!!l’orco e’ la sua salvezza!!!!!! Allora l’orco e’ negli occhi di chi lo vede……..stavamo sempre nel contesto ludico……..

  32. Se per te tossicodipendenza e mafia ricadono nel “contesto ludico”, c’è seriamente da preoccuparsi.

  33. Aderisci anche tu all’iniziativa delle persone di buon senso!

    Fermiamo i nerd!

    Compriamgli una bambola gonfiabile, non so…

  34. Il problema non è tanto la violazione del copyright, questione sulla quale si può anche dire “va bene hai ragione è vero ok”, quanto tutto il resto che ci sta dietro.
    Perché ti fossi limitato a segnalare il problema come fosse un suggerimento all’autore dell’immagine per evitargli eventuali problemi, forse ti saresti sentito persino dire grazie e la cosa si sarebbe chiusa lì.

    Invece no, c’è dell’altro dietro.
    C’è quel modo di fare tipico di chi appartiene a un gruppo ma non ne è rappresentante della forza se non quando impersona un elemento del totale, quel moto interiore alimentato quasi sempre dal piacere che si prova quando limiti personali vengono superati attraverso il comunissimo meccanismo del renderli generali e considerarli superati anche se a superarli è il gruppo al quale si appartiene e non sé stessi.
    Quelle situazioni, per fare un esempio, tipiche da stadio, dove uno “della curva” minaccia col tono che userebbe il capo della curva perché lui lo conosce e per questo si sente forte come lui senza esserlo, tipiche da discoteca, dove è capitato a tutti di avvicinare una ragazza e sentirsi respingere da un tizio che alla domanda “Sei il suo ragazzo?” ti risponde “No, sono il cugino”, quanti ne abbiamo incontrati di cugini, quelli che a lui lei non glie la dà e allora compensano prendendosi lo stesso anche se per vie traverse il piacere di difenderla, di marcare il territorio, di allontanare gli altri impersonando l’unico altro al mondo titolato a pisciarle intorno, un parente, quasi sempre tutto affannato a presentarsi, immediatamente dopo “suo cugino” come “il migliore amico del suo ragazzo” con la faccia di chi ti dice che quindi è autorizzato ad avvisarlo e attenzione, saranno due quelli che ti ritrovi davanti, quelli che vivono del territorio di altri che hanno ottenuto ciò che loro, lei era lì senza il fidanzato, no.

    E allora capita così che dietro questa questione del copyright finisca con l’evidenziarsi in maniera innegabile la figura del cugino della Blizzard, quello che non ha la sua potenza economica ma la vorrebbe, quello che ha in tasca decine di denunce mai presentate perché consapevole che piccolo com’è non andrebbe da nessuna parte e per questo va in giro a godere della certa vittoria di altrui denunce che sì ok, porterebbero risarcimenti ad altri e non a lui, ma a lui porterebbero l’onore di averla (finalmente) resa tale, grandi vittorie d’altri rese personali per il solo fatto di mostrare la tessera di appartenenza al numero che rende il vincitore così grande.
    Piccole questioni di un’inarrivabile pochezza, generate intorno alla capacità di disegnare un logo facendo propria la accorata difesa che ne farebbe l’autore senza però esserlo:
    “un conto è usare una immagine in computer graphic fatta da altri (con un livello qualitativo che probabilmente artefatti non raggiungerà nemmeno tra 7 milioni di anni (senza offesa ma è palese)”
    Masturbazione..masturbazione….loro sono bravissimissimi più di te e io lo dico che sono bravissimissimi e tu nemmeno se lavori mille anni tiè.
    Quel modo da capobranco di provincia che offre la possibilità di non prenderle perché oggi si sente misericordioso e ti dice anche come:
    “consiglio da amico : lascia cadere la cosa vuoi? leggerezza, piccolo errore. non ci pensiamo + ma non cercare scusanti.” te lo dice che hai sbagliato ma ti perdona, ti dà modo di uscirne illeso perché lui può “non ci pensiamo più, vuoi?” ma che piccolo.
    Frasi che possono essere generate solo da delirio d’onnipotenza riflessa i cui reali confini col tempo si è perso la capacità di riconoscere perché troppo impegnati a guardarsi il pisello tra le mani crescere al solo pronunciarne il nome
    “parlerai malissimo di blizzard? faresti solo una figuraccia in certi ambienti”
    Certi ambienti? Quali ambienti? Dov’è che si guadagna in prestigio dimostrando di adorare la Blizzard? Diccelo che corriamo là a diventare migliori, ti prego.
    Quel dire di essere più di 8 milioni e poi uscirsene dicendo di aver parlato con la metà di essi che si sono dichiarati altrettanto irritati (ma vah?) e che l’altra metà ha già scritto una mail, in un crescendo di delirio cieco che ti impedisce di renderti conto delle minchiate, anche numeriche, che dici, quel chiamare “Squadroni della morte” gli avvocati della Blizzard (sai che ti potrebbero denunciare per averli chiamati così? Sai che perderesti in 30 secondi pure se a presiedere la causa ci fosse un panda?) per godere della loro potenza come fosse propria, quello storpiare il nome di JC ogni volta che ti rivolgi a lui in un modo che viene da chiedersi quanti anni tu abbia sperando di sentire una cifra inferiore agli euro che paghi mensilmente per compensare, per provocarlo con mezzucci che dire patetici è dire poco ma che nel disegno complessivo del personaggio hanno fatto la loro parte.

    E mi fermo, ce ne sarebbero in ogni singola riga che hai scritto ma mi fermo, perché il senso vuole solo essere questo, vuole solo dirti che visto da fuori sei poco, anche se parte di 8 milioni di persone rimani poco, come si può essere poco anche se parte di 47 milioni.
    Ma non sei poco per la questione del copyright, intendiamoci, lì come dimostrato da altri che sostengono la stessa cosa, puoi anche essere qualcuno perché la questione è reale.
    No, sei poco per tutto quel resto che ci hai messo dietro e sei poco perché nella scelta del territorio dove venire a far vedere quanto ce l’hai lungo quando lo sommi con quello degli altri mascherando maldestramente il tutto da “è stata violata una legge” hai scelto, in un posto dove i post che parlano di veline videogames e moda certo non mancano, l’unico sotto il quale intelligenza ti avrebbe dovuto suggerire silenzio.
    You know intelligenza?

    Ci sono fior di avvocati che fanno liberare mafiosi pluriomicidi perché manca una marca da bollo su uno dei duemila documenti.
    Qui non si sta dicendo che le marche da bollo si possono non mettere.
    Hai ragione, hai ragione, hai ragionissima, le marche da bollo vanno messe.
    Ti si sta dicendo che questo post (voleva) parla di pedofilia e della blizzard ce ne fotte un cazzo, dei suoi numeri, del suo fatturato, di quanti siete, di quanti forum hai avvisato, di quante mani usi per giocare (la masturbazione è prima di tutto mentale, non affannarti a spiegare che le mani le tieni impegnate perché la sostanza non cambia lo stesso).
    Ti si sta dicendo che anche i bambini toccati dalla pedofilia si contano utilizzando come unità di misura il milione ma che a differenza di te pagano più, parecchio di più, di 12 stronzi euro al mese.
    Ti si sta dicendo che forse, quando dentro un post c’è un qualsiasi tentativo, grande, piccolo, giusto, sbagliato, legalmente ineccepibile, maldestro, quello che vuoi ma se ce n’è anche solo la lontanissima traccia, di far qualcosa contro la pedofilia, se non hai nulla da dire al riguardo (fortunato te) puoi tranquillamente riaccendere il piccì, riconnetterti con gli altri 8.499.999 e impegnare le tue forze per stare in un “mondo” nel quale, lì si, con 12 euro diventi potente al punto da poterti, a differenza loro, difendere.

    Vaglielo a dire a chi è stato toccato da un pedofilo, che tra lui e la tua appartenenza alla commiuniti Blizzard qui lo spazio l’ha meritato di più la seconda perché nei paraggi c’eri tu.
    Vaglielo a dire a chi è stato toccato da un pedofilo, che a chi voleva difenderlo anche se in maniera maldestra sei tu con la tua segnalazione che hai regalato una denuncia per violazione dei diritti che se arrivasse davvero lo rovinerebbe e gli stamperebbe in mente da oggi in poi di pensarci mille volte, prima di lasciarsi trasportare dalla voglia di far qualcosa, anche stupida ma qualcosa, per difendere quei bambini.
    Prenditi questa paternità se hai il coraggio, se sei forte, se sei anche un decimo cazzuto di quanto sostieni di essere.
    E sentiti orgoglioso di questo, quando scrivi a mamma Blizzard per dirgli che sei stato tu per poi metterti lì buono ad attendere che il postino ti porti il panettone a natale, che sulla tua bilancia dei valori pesa esattamente come quel bambino altrimenti ‘st’interminabile rottura di coglioni che sembri proprio non voler abbandonare l’avresti risparmiata a tutti per decenza fin dall’inizio.
    Vaglielo a dire a lui, che sei tu il campione che ha fatto denunciare l’autore di quel manifesto e poi corri veloce veloce nel forum a fare il capovascello.
    Ma corri veloce veloce, però, perché lo sguardo di risposta di quel bambino sarebbe istintivo e quindi immediato e per questo ti darebbe immediatamente la reale percezione del fatto che fuori dal forum appari meno di un mozzo.

    Sei poco.
    Non per la questione che hai sollevato, ma per come l’hai portata avanti.
    Hai formalmente ragione, ma nella sostanza sei davvero poco.
    O è il contrario, fai tu.

  35. 8 razze, 2 fazioni (Wow “base”)

    Alleanza

    -umani: fazioni varie, molti pezzi di merda

    -nani: buoni

    -gnomi: buoni

    -elfi: 2 fazioni principali che vanno dallo snob fighetto bastardo al rottinculo figlio di puttana

    Orda

    -non morti: tendenzialmene dei fottuti bastardi egoisti e sfruttatori

    -troll: i cugini di Bob Marley, pacati e tranquilli sinchè non s’incazzano

    -tauren: buoni, bravi e ambientalisti

    -orchi: corrisponderebbero agli umani, in realtà son meno bastardi…credono in onore, rispetto e tutte quelle cagate la, se la son presa nel culo varie volte. Ah si c’è stata una fazione malvagia che ha quasi distrutto il mondo, ma gli orchi stessi uccidono a vista questi loro cugini.

    E adesso che siete edotti fatevi una cazzo di scopata così evitate di dire cazzate (tutti quanti, dai problizzard ai blizzard-merda).

    Poi, giusto per amore di flame giancarlo, ti è oscuro il concetto di logica e hai una morale del cazzo:
    -logica: le proporzioni sono le proporzioni, pochi cazzi, se ti è oscuro questo concetto torna sui libri di matematica (bastano quelli delle medie).

    -morale: “non è giusto, luiginosarcazzochi l’ha fatto, perchè io non lo posso fare” è la scusante di un bambino che non ha voglia di prendersi responsabilità per le proprie azioni. Non è che solo perchè gli altri infrangono il copyright allora è giusto infrangere il copyright.

    Infine mi risulta che la Madonna, non la cantante, l’altra, quella vecchia, abbia partorito verso i 13-14 anni…se non è pedofilia questa…a meno che non sia stata commessa in Spagna, li il limite è 13 anni, mentre qui in Italia 14…in Olanda 16…mmm…quindi logica ci dice che una spagnola di 13 anni (cosa in realtà infattibile, dato che si muore per molto meno, ma diciamo che un ipotetico stallone tiene per 13 anni) è molto più matura di una olandese di 15 anni? Sarà per via delle meno canne (ipotesi)?
    Ah già, le canne…spero che sia una quantità legale, lo sai che è reato altrimenti vero?

    Con benevolenza, sukate.

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