Un giovedì da leoni.

Ogni mattina un leone si sveglia e comincia a correre. Ogni mattina una gazzella si sveglia e comincia a correre. Apparentemente ogni mattina appena svegli è consigliabile mettersi a correre. È un istinto ancestrale che la natura, maestra di vita, ci impone. Rassegniamoci: siamo animali. Cerchiamo di affrancarci dalla nostra bestialità, indossiamo uniformi borghesi e ci esprimiamo con formule di cortesia verso i nostri simili: ma siamo animali. Penzoliamo come primati dai rami della società civile, ne scrutiamo attoniti la progressiva e inesorabile desertificazione. L’eco della frustrazione rimbomba nel vuoto esistenziale che ci circonda. Cerchiamo perlomeno di soddisfare le nostre necessità primarie: mangiare, dormire, scopare.

Sono le due di notte e ha vinto il Milan. Niente in contrario agli schiamazzi notturni, ci mancherebbe altro: ha vinto il Milan, perdincibacco! Quando due mesi fa l’Inter ha vinto il Campionato, un macello uguale. Il fatto è che domani si va a lavorare, ma la scienza ci viene incontro con tre pastiglie di melatonina. Sulla scatola, veramente, c’è scritto di prenderne al massimo una. La melatonina è consigliata per ristabilire un equilibrio nel nostro ritmo circadiano. Contro l’insonnia notturna e la sonnolenza diurna, meglio l’Halcion: fa effetto prima. Oppure vieni qui, attraversi la città in delirio, schivi le bandiere, rischi la tua incolumità e scopiamo.

Mediamente pensiamo al sesso ogni 7 minuti. Un tifoso pensa alla sua squadra ogni tre. Adesso la partita è finita, giusto? Avete vinto, no? Quindi si può scopare, anzi bisogna: lo dicono anche le statistiche. Il 9 luglio 2006, durante la finale dei Mondiali, migliaia di coppie si sono date da fare e il baby boom dello scorso aprile ne è la prova. È la forza della natura, non possiamo sottrarci. Ci tocca scopare per forza. Puoi fermarti a dormire, se vuoi. Prima o poi finirà questo casino infernale. Domani ci alziamo con calma e facciamo colazione insieme. Non serve che scappi via di corsa, tanto mio marito sta via tre giorni. Così impara, lui e il suo mercoledì da coglione. Ah, sei anche tu ad Atene?

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22 Comments

  1. brava gaia.

    A margine, una considerazione: orami campionati e coppe li vincono sempre e solo quelle poche squadre, sempre le stesse, in italia, in francia, in spagna, in inghilterra e in europa.

    Qualunque albo d’oro degli ultimi 10 o 20 anni lo conferma. E allora cazzo c’è da festeggiare? sono sempre quelli che, come in tutte le previsioni, vincono (nel caso: il milan negli ultimi 20 anni ha 5 vittorie in champion’s). Mi sfuggela gioia incontrollabile.

    Quando nell’82 l’italia vinse i mondiali, non capitava da 44 anni. Capisco l’esplosione di gioia. Capisco il napoli, la sampdoria, la francia, il verona. Nel 76 ero l’unico al liceo a gioire per il toro campione d’italia. Non vinceva dal 1949, da superga, e mai più ha vinto. ma ora, con il denaro che sostiene milan, manchester, inter, juve, real, barcellona, chelsea, bayern, lione, la vittorie sono solo le loro. a questo punto è così bello vincere? quando il campionato diventaròa a due squadre, il milan e l’imolese e il milan vincerà tutti gli anni, cosa faranno, ancora i caroselli?
    a ulteriore margine trovo ridicoli i peana sugli allenatori, mourinho, capello, ancelotti, ecc (eccezione, benitez, che gioca con poca roba). cosa fanno di speciale? giocano con squadre costruite come delle corazzate, e vengono incensati come dei geni della panca. Ma con i giocatori che hanno, credo bene che abbiano dei palmares lunghi così, sai che fatica

  2. io seguo solo il rugby, le partite le fanno in tv di sabato pomeriggio, nn vado a vederle allo stadio perche’ mi e’ scomodo.
    ah, nn sono geloso.

  3. a meno che siano post fondamentali non vedo perchè cose come questa devono essere postate integralmente, senza il ‘continua a leggere l’articolo’, mentre altri tipo su falcone invece sì. un po’ di umiltà non guasterebbe

  4. io il sonno boja ce l’ho oggi, visto che ero riuscito ad addormentarmi a mezzanotte e mezza mentre i clacson in circonvallazione stavano scemando, salvo risvegliarmi un’ora dopo quando i coglioni che avevano festeggiato da un’altra parte tornavano a casa continuando a strombazzare.
    E io mica riesco a trombare così a lungo.

  5. a ora aperitivo hai ricevuto un 2 di picche creativo!!! di che ti lamenti?

    splendido pezzo.

    ora però mi annego nel bidet.

  6. certo che uno prova ad argomentare una propria posizione, magari si aspetta confutazioni brillanti, e quello che tiviene risposto è che c’è del rosico

    questo sì che si chiama discutere in modo costruttivo

  7. la discussione costruttiva implicherebbe il dire che essere tifosi di una squadra significa anche questo, e lo dico da interista, non da milanista. Significa festeggiare, una volta l’anno, qualcosa. Capisco che il giorno dopo si debba andare a lavorare, capisco che il giorno dopo ci siano tante cose da fare, ma a tollerare per una sera non e’ morto mai nessuno.

    E non stiamo parlando di gente che vi fa il rave party sottocasa ogni santa sera, stiamo parlando di persone che un giorno su 365 festeggiano, e non per forza ogni anno, dato che non sempre le milanesi vincono campionato o scudetto. E a dire il vero una vittoria di campionato si festeggia in genere di pomeriggio (intorno alle 17:00).

    Un po’ di pazienza, una volta l’anno (in quell’anno che capita), perdincibacco.

  8. “e lo dico da _interista_”

    “Significa festeggiare, _una volta l’anno_, qualcosa.”

    Non sono io, dottore, è che me le tirano fuori a forza :-D

    Con immutande stima

  9. Piti: veramente una coppa campioni della Juve è un evento abbastanza raro…se tornassimo a vincerla, se la vinceremo in futuro, probabilmente la mia gioia sarebbe e sarà molto grande, forse incontrollabile
    Zarathos: visto quanto appena detto, per lo meno da parte mia c’è molto molto rosico :-))

  10. secondo me questo post parla di sesso mancato, non di balòn.

    il calcio (compresi i “Festeggiamenti, una volta l’anno”, così animaleschi e, spesso, poco funzionali) sono solo un deterrente.

    come la mano amica.

  11. Piti, il tuo inseguirmi in ogni articolo dove posto per reiterare la crociata nei confronti della mia omofobia smerdando i miei commenti “poco costruttivi” mi sembra rivelatore di un rosico ancora più abbondante di quello che potrebbe aver passato ieri un tifoso interista. Alla faccia della tanto predicata tolleranza eh, che finisce nel momento preciso in cui qualcuno non la pensa come te su cosa è opportuno o meno tollerare.
    Get a camomilla and also a life, io intanto me la godo e proseguo con gli sfottò: “con lo scudetto dell’Inter io ci lucido la Coppa”.

  12. Piti… io ho smesso di prendere in considerazione la tua presenza da un po’, tant’è che ho smesso di replicare dall’altra parte nel preciso istante in cui ho realizzato che stavo sprecando fiato a discutere con delle persone dalla consistenza pari a quella di una loffa. Se ti rispondo ora, per l’ultima volta, è solo perché oggi mi sento particolarmente di buon umore… abbastanza di buon umore da avere il coraggio di avvallare il tuo comportamento da perdente nato.
    Non è che di te abbia un’opinione tanto discostante dalla tua, però non perdo il mio tempo a pedinarti attraverso gli articoli di Macchianera per rinfacciartelo alla prima occasione papabile da bravo sfigato. Di occasioni in futuro ne avresti potute avere di migliori… hai scelto la peggiore, dimostrando fino a che punto il sia ridotto male il tuo apparato cerebrale da non permetterti di riconoscere un’intervento alla cazzona da una provocazione da barsport; ma non importa, non sarò certo io a prenderti per manina e a insegnarti quando è consigliabile rimanere in silenzio o ignorare per non esporsi a figure barbine. Anche perché dev’essere terribile avere una pessima considerazione di una persona, o addirittura odiarla, e tuttavia non poter fare a meno di leggere quello che scrive e rispondergli…
    Ora, un attimo di attenzione gente per favore! C’è qualcuno dei capoccia di questo sito che può dirmi dove sta scritto che i commenti dell’utenza devono obbligatoriamente essere costruttivi e non basta un “sarebbe meglio se”? Perché è anche possibile, visto che il coglione sono io, che il Piti quando apre la bocca lo faccia effettivamente perché ne sa una pagina in più del libro. Grazie!
    Concludo dicendo che di gente come te, il Sapu e compagnia bella (che ora, nella migliore delle tradizioni, piomberanno qui a darti man forte dimostrando a tutti fino a che punto si possa scavare verso il basso una volta raggiunto il fondo del barile) che dispensa a mani piene perle di saggezza per farsi bella, che bisogna essere democratici ma a casa mia / sul mio sito siccome pago io si fa quel cazzo che dico io e parla chi voglio io, che predica tolleranza come il migliore dei parroci da paesello e poi lincia chi contraddice, ecc… su internet e in real, purtroppo, ne ho conosciuta tanta e con altrettanta facilità l’ho fatta sparire infilandomela tra le chiappe e stringendo forte.
    Volete mostrarvi un gradino sopra a coloro su cui sparate a zero? Non cagateli.

  13. Gaia,
    la prossima finale chiamami che io dormo poco e le non farei neanche dieci chilometri per vedere una partita (anzi non arrivo neanche al divano) però per un letto morbido e caldo ne ho fatte di trasferte.

    p.s. mollali tutti e due

  14. “ne ho conosciuta tanta e con altrettanta facilità l’ho fatta sparire infilandomela tra le chiappe e stringendo forte.”
    ho sempre pensato che l’omofobia sia una forma assurda di limitare la propria latente omosessualità, solo conferme.
    risparmiandovi le considerzioni su ‘caldo e pazzia’, l’unica cosa che resta da dire, nonchè l’unica sensata, è il mio ormai fastidioso apprezzamento per la gigì e per il suo incedere da flusso di coscienza un po’ brillo, umorale ma riflessivo.

  15. E’ la prima volta che capisco tutto quello che ha scritto l’autrice. O faccio progressi io, o li sta facendo lei :-)

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