Burn baby burn

I really believe that the pagans, and the abortionists, and the feminists, and the gays and the lesbians who are actively trying to make that an alternative lifestyle, the ACLU, People for the American Way, all of them who have tried to secularize America, I point the finger in their face and say ‘you helped this happen’.

Credo sinceramente che i pagani, gli abortisti, le femministe e i gay e le lesbiche che si stanno muovendo per far sì che il loro diventi uno stile di vita alternativo, l’ACLU [unione per le libertà civili, ndt], People for the American Way, tutta questa gente che ha tentato di laicizzare l’America, è a loro che punto il dito in faccia, e dico: ‘siete stati voi a farlo succedere’.

Jerry Falwell commenta gli attentati dell’11 settembre 2001

Il “reverendo Falwell“, è morto, è trapassato, non è più, ha smesso di essere, è un ex reverendo. Possa chi si prenderà carico del destino della sua anima giudicarla secondo gli stessi principi applicati dall’uomo in vita.

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32 Comments

  1. Io credo in un’America in cui la separazione di Chiesa e Stato sia assoluta e in cui nessun prelato cattolico possa insegnare al Presidente (qualora questi sia cattolico) quel che deve fare, e in cui nessun pastore protestante possa imporre ai suoi parrocchiani per chi votare; un’America in cui a nessuna Chiesa o scuola di carattere confessionale siano concesse sovvenzioni tratte dal pubblico denaro oppure preferenze politiche, e in cui a nessuno sia impedito di accedere a un pubblico ufficio, solo perché la sua religione differisce da quella del Presidente in grado di nominarlo o del pubblico in grado di eleggervelo.

    Io credo in un’America che ufficialmente non sia cattolica né protestante né ebraica; in cui nessun pubblico ufficiale richieda o accetti istruzioni sulla politica da seguire vuoi dal Papa, vuoi dal Concilio nazionale delle Chiese, vuoi da altre fonti ecclesiastiche; un’America in cui nessun organismo confessionale cerchi di imporre, direttamente o indirettamente, la propria volontà al popolo in generale ovvero alle iniziative dei pubblici funzionari, e in cui la libertà di religione sia una e indivisibile, talché ogni azione contro una delle Chiese sia considerata attentato contro la nazione nel suo complesso.
    […]

    Infine, io credo in un’America in cui prima o poi l’intolleranza religiosa sia destinata a sparire, e in cui tutti gli individui e tutte le Chiese siano trattati da eguali; un’America in cui ognuno abbia lo stesso diritto di frequentare o no la Chiesa che si è scelta, e in cui non si diano voti cattolici o anticattolici, e in generale nessun blocco di voti di alcuna specie: in cui cattolici, protestanti ed ebrei, laici o ecclesiastici che siano, si astengano da quegli atteggiamenti di disprezzo e ostilità che tanto spesso hanno in passato intralciato la loro azione, per promuovere invece l’ideale della fratellanza tra i cittadini americani. Questa è l’America nella quale io credo, ed è anche il tipo di ufficio presidenziale nel quale io credo; un ufficio d’importanza somma che non deve essere né umiliato, facendone lo strumento di questo o quello schieramento confessionale, né insozzato, negando arbitrariamente la possibilità di accedervi a un membro di qualsivoglia raggruppamento confessionale. Il mio ideale è quello di un Presidente le cui opinioni religiose siano questione che riguardi lui solo e cui esse non siano imposte dalla nazione, e tanto meno imposte quale condizione per il mantenimento del suddetto ufficio.
    […]

    Discorso di JOHN FITZGERALD KENNEDY tenuto nel 1960, anno della sua elezione come 35° presidente statunitense.

  2. In realtà un sostituto in vita è stato già trovato ed è colui che disse, illuminando con la sua parola, “i nuovi nemici della cristianità sono l’aborto, l’eutanasia, la negazione della dualità sessuale e della famiglia basata sul matrimonio”.

    Forse è la reincarnazione di Falwell… ipotizzo…

  3. Mi sembra doveroso farvi notare che ultimamente un buon 90% dei blogger italiani, se non potesse parlare della Chiesa, non avrebbe pressoché un beneamato cazzo da dire.

  4. Zarathos allora la riflessione sorge spontanea: eccessivo protagonismo della chiesa? Vale sempre il detto che anche se male l’importante è che se ne parli?
    Ipotizzo, come al solito:)

  5. con tutta le disistima (leggi rigetto culturale) che possa sentire per il fu reverendo, questa cosa di spalare merda sui morti mi lascia sempre perplessa. Cioé era proprio necessario Giulia? Abbiamo bisogno di prendere distanze da un povero idiota (nel mio metro dei meriti) morto per difendere quello in cui crediamo? Non so…te lo chiedo senza polemica eh, visto che ti leggo sempre e mi piaci molto. Ciao

  6. ops…mi manca una virgola dopo “morto”, altrimenti non si capisce il senso, che era: devo sputare sopra un morto che la pensava diversamente (molto) da me, per difendere quello in cui credo?!

  7. Sì, è proprio necessario essere obiettivi nei confronti di uno che alla meglio era uno stronzo, alla peggio un nazista impegnato a tempo pieno nella diffusione dell’odio e dell’omofobia. Sono piuttosto contenta che si sia levato di mezzo, peraltro per cause naturali. Possa essere giudicato per le sue azioni, in vita e nell’aldilà.

  8. Io non ho mai capito l’ipocrisia del rispetto postumo per i morti. Umanamente ogni morte è da rispettare, ma non lo sono le idee di qualcuno affettivamente inesistente, solo perchè è morto.

  9. mi accodo allo sdegno,
    la presunzione di poter giudicare in nome di dio o quant’altro che stava dietro a farwell è la stessa che sta dietro a sta giulia, con l’aggravante che almeno il reverdendo era un religioso e soprattutto se la prendeva con dei vivi.
    e cmq, nella mia ignoranza, ‘you helped this happen’ l’avrei tradotto con ‘voi avete contribuito a farlo succedere’.

  10. Ecco il cadavere di un uomo che, vivente, ha incarnato il disprezzo e l’odio di quel che considerava diverso,
    ha propugnato la violazione dei diritti e delle libertà di chiunque non si piegasse alle disposizioni di cui si faceva portavoce,
    ha additato e messo alla gogna per la sua propria convenienza tutti quelli che, per il solo fatto di esistere, rappresentavano una minaccia al suo potere (e avrebbe fatto loro pure di peggio come in passato è accaduto)
    ha spacciato il male e la sofferenza per una volontà superiore.

    Questo è il cadavere.
    Un involucro. Quello che per anni ha contenuto l’animo malvagio.
    E, in quanto tale, merita rispetto: la moneta con cui ripaghiamo chi abbiamo ritenuto degno.

    Hai ragione, valentina: non ha nessuna utilità sputare su un involucro ormai vuoto.

    Ptu’ !

  11. è meschino sputare sulle tombe, ma io sono meschino. quindi, se qualcuno ha idea di dove lo hanno seppellito, me lo faccia sapere, che quando passo di là ne approfitto.

  12. Over ha ragione sulla traduzione. E’più giusto tradurre:” avete contribuito a farlo accadere.
    Curioso, però( si fa per dire) che chi , secondo Falwell, era davvero responsabile per gli attacchi era …Dio stesso ? Un Dio ” mad” per gli attacchi della gente di cui sopra. E per la morte di 40 milioni di ” babies” .Infatti, la frase completa riportata da Giulia era

    The abortionists have got to bear some burden for this ( gli attacchi ) because God will not be mocked. And when we destroy 40 million little innocent babies, we make God mad. I really believe that the Pagans, and the abortionists, and the feminists, and the gays and the lesbians who are actively trying to make that an alternative lifestyle, the ACLU, People For the American Way, all of them who have tried to secularize America. I point the finger in their face and say, ‘You helped this happen.’”

  13. Ove: ci sono due problemi con il tuo ragionamento. In primis, il reverendo non se la prendeva esclusivamente con i vivi, dato che è noto per avere detto che l’AIDS è la piaga che Dio ha mandato agli omosessuali per punirli del loro comportamento. Il reverendo se la prendeva con i vivi, i morti e anche quelli che stavano così così.

    In secundis, il fatto che il reverendo fosse religioso e QUINDI poteva permettersi di sputare veleno su tutti, mentre io (secondo te: che ne sai che non sono una pastora della chiesa Valdese, e quindi parimenti accreditata presso il Creatore?), che non sono religiosa, non ho il diritto di raccomandarne l’anima a Dio, auspicando – come spesso faceva il reverendo stesso in vita, all’indirizzo di vivi e morti, come si è già visto – un giusto giudizio delle sue azioni? Dove sta scritto che per invocare il giudizio divino serve il certificato di abilitazione?

    Sulla traduzione hai ragione, non mi veniva e l’ho tradotto con approssimazione, ma piuttosto che affrontare di nuovo la trafila della modifica di un pezzo su Macchianera affronto volentieri lo scorno di aver toppato. Gianlu’, passa a WordPress already.

  14. Io ho parlato di “presunzione di giudicare in nome di dio”, un assurdità che è più diciamo “naturale” trovare in un religioso che in una persona laica come mi pare di capire tu sia; questo fatto di sfoderare un ipotetico giudizio divino a tuo uso mi pare un po’ ipocrita.
    La precisazione sui vivi o morti potevo anche evitarla, era solo il mio personale disprezzo per chi balla sul cadavere del nemico; poi se mi dici che l’ha fatto prima lui..

  15. Invece noi, seguaci del culto del grande ciaparche verde, siamo tutti in diritto di parlare con l’autorevolezza di un pastore di un’altra religione, o addirittura con la massima autorevolezza della grande meringa.
    Però siamo moralmente responsabili di quel che diciamo…

  16. Perbacco, Marta ha ragione. Falwell non intendeva dire che i e le lesbiche egli abortisti hanno causato gli attacchi dell’unidici Settembre. Oh, quale imperdonabile mistificazione è stata fatta.

    Dal link che Marta ha mandato si legge che Falwell si è scusato con , lesbishe, abortisti, etc..Dicendo che non credeva certo che era stata colpa loro.Infatti, lui dichiara

    “I do believe, as a theologian, based upon many Scriptures and particularly Proverbs 14:23, which says ‘living by God’s principles promotes a nation to greatness, violating those principles brings a nation to shame….”

    Falwell said he believes the ACLU and other organizations which have attempted to secularize America, have removed our nation from its relationship with Christ on which it was founded.”

    “I therefore believe that that created an environment which possibly has caused God to lift the veil of protection which has allowed no one to attack America on our soil since 1812,” he said. ..”
    Cioè, non sono stati loro, Ma la loro azione ha spinto Dio a togliere il suo velo protettivo dagli Usa, rendendo possibile gli attacchi.
    Come abbiamo potuto fraintendere? Noi, qui, si credeva che Falwell intendesse che gli aerei sono stati dirottati da abortisti, e lesbiche.

  17. Gia’, uno dei problemi per gli omofobi razzisti e compagnia bella e’ che e’ sempre molto difficile dimostrare come persone con cui non hai nulla a che vedere e che non frequenterai mai – e ai quali tu fai anche un po’ schifo e per questo si tengono alla larga da te – possano comunque arrecarti un danno. Bellissima la capriola mediatico-fiscale di Brunetta qualche sera fa che dimostrava come i Dico porterebbero un aumento del carico delle pensioni assolutamente insostenibile, valutato (da chi? sulla base di quali ipotesi fantascientifiche?) in circa 5 miliardi di euro! Il rev. Falwell non faceva altro che cercare il modo di dimostrare – ai suoi compari – che anche se non hanno nulla a che spartirsi fra loro, i “froci e le checche” comunque arrecano un danno gravissimo alla nazione tutta, perche’ a causa loro “dio toglie il suo velo protettivo”, un po’ come su Sodoma e Gomorra…

  18. Marta, mi spiego meglio: non sono scuse – in alcun caso – le scuse che reiterano l’accusa. Rileggi la citazione riportata. Per il resto, scusarsi a metà per una delle tante malvagità emesse davanti a una platea di milioni di persone è insufficiente ad assolvere la persona.

    Al “post” non fa comodo niente, il post non pensa. E credimi, a me farebbe piacere che ci fossero più Falwell sinceramente pentiti. Il punto è che mezza (mezza) scusa non ricuce anni di persecuzioni ai danni degli avversari politici. Falwell era un uomo senza misericordia, che predicava una religione tecnicamente basata per intero sulla misericordia.

  19. se la religione che intendi è quella cristiana ti informo che si basa si sulla misericordia divina ma parimenti anche sulla giustizia divina che, per il reverendo o per qualunque credente, è ben spiegata dalle leggi che si trovano nei libri sacri.
    massì, andiamo avanti a iprovvisare..

  20. Se Falwell poteva essere allucinante come sostengono molti, non è che i suoi detrattori siano migliori. Su un blog americano, che però lascia il tempo che trova, gli interventi contro di lui e che esprimono gioia e tripudio per la sua morte e quello che farebbero sulla sua tomba fanno abbastanza schifo. Ma tanto loro si sentono giustificati.

  21. Ah, quindi eliminiamo la misericordia dall’equazione, tanto abbiamo la giustizia che va bene uguale? Arrampichiamoci sugli specchi, dai. E’ divertente.

    Falwell era aggressivo, malevolo, falso, omofobo, retrogrado, e incline ad abusare del suo potere. Sosteneva di parlare in nome di Dio, e questo secondo lui giustificava ogni orrore, ogni insulto. Capisco benissimo il piacere della polemica, ma mi pare che in questo caso sia un po’ come difendere Hitler, che poveretto, alla fine ha fatto una morte atroce. Contenti voi.

    Peraltro, neanche a dire: è morto ammazzato, è morto da martire. No. Se n’è andato al Creatore per cause naturali. E allora che se ne occupi il Creatore, adesso: spero per Falwell che il suddetto sia un po’ più generoso di come l’ha dipinto lui.

  22. Non c’è bisogno di scaldarsi tanto. I suoi toni e alcuni dei suoi messaggi potevano certamente lasciare a desiderare. Io non difendo i suoi modi né mi sogno di paragonarlo ad Hitler. Dire che in Dio ci sono misericordia e giustizia non è arrampicarsi sugli specchi. Per chi crede in quello che la Bibbia dice, è la realtà dei fatti. Ti infastidisce Falwell e quanto ha detto e fatto? Va benissimo. Ma per alcuni dei modi in cui ti sei espressa sei tale e quale a lui.

  23. mannò marta, l’avverbio “parimenti” l’ha mandata in confusione; lei aveva capito che volevo eliminare la misericordia dal mondo e si stava prodigando per difenderla.
    evvai col demauro:
    pa|ri|mén|ti
    avv.
    1 CO in uguale misura o maniera | ugualmente, nello stesso modo
    2 BU lett., unitamente, insieme; nel contempo

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