33 Comments

  1. Sai, Piti, cosa fanno a Prato quando piove?
    Lasciano piovere. Non frequento molto i pratesi, tra fiorentini e pratesi non corre buon sangue, noi li consideriamo un po’ come una colonia che ha voluto l’indipendenza, tipo gli inglesi con gli americani, diciamo. Ecco, comunque, anche se non li frequento molto, immagino che quando non piove, a Prato, adottino la stessa filosofia: lasciano che non piova.
    Nonostante non frequenti i pratesi, e che da buon fiorentino con la puzza sotto al naso anche io li consideri come degli ex-coloni, ho sempre apprezzato questo loro modo di porsi nei confronti della pioggia.

  2. Tempo, culo e siori, i fà quel che i vol lori.
    Prima si parlava di siccità e via a gridare alla desertificazione, ora che piove da tre giorni di fila cosa facciamo? Andiamo nel Sahara armati di phon?

  3. A Firenze non è sempre risultato particolarmente saggio lasciare che piovesse. Se la pioggia esagera, è bene preoccuparsi.
    Può darsi che non sia saggio anche non preoccuparsi del sereno, se esagera.

  4. “Provando e riprovando”.
    Non so dalle tue parti, ma a Firenze nei secoli abbiamo notato che quando piove, anche se piove per parecchio tempo di seguito, continua a piovere a prescindere dal fatto che ci preoccupiamo o no. Lo stesso abbiamo notato, nei soliti secoli, accade quando non piove, anche se non piove per parecchio tempo di seguito.
    Sicché alla fine abbiamo deciso di lasciar piovere (e lasciar non piovere) e occuparci di cose più alla nostra portata, tipo risparmiare il sale che andrebbe nel pane (fa male alla pressione), imparare a fare un’ottima bistecca, inventare fantasiose bestemmie. Giusto per fare qualche esempio.

    P.S.: da qualche anno torno a Firenze solo nei fine settimana, il resto dei giorni li passo a Milano e dintorni. E dalle prime osservazioni, tenuto conto che ci vogliono secoli per esserne certi, mi pare di aver notato che anche qui, che mi preoccupi o no, se piove piove e se fa sereno fa sereno.

  5. Ma non mi dire! In quel senso? Maddài, JT, mi lasci basito! Sei una sagoma, davvero.

    Noi, dalle nostre parti, invece facciamo così: ci preoccupiamo.

    E magari, se quando non piove da molto ci preoccupa così, magari nel senso di mettere in atto condotte di risparmio dell’acqua. E quando quando piove ci si preoccupa di escogitare rimedi che limitino il danno dell’eccesso di acqua.

  6. Se anche facciamo un lago grande grande, o se alziamo gli argini dell’Arno tanto tanto, abbiamo notato che ci sarà sempre un periodo di tempo abbastanza lungo di pioggia o di non pioggia che faranno dar di fuori l’Arno o ci lasceranno senz’acqua.
    Tra l’altro, nell’era dell’informazione, ché mica siam rimasti al 1500 eh!, abbiamo appreso che pure i giapponesi la pensano così riguardo i terremoti: per quanto un palazzo possa essere resistente fino a una certa magnitudo ci sarà sempre un terremoto abbastanza forte che butterà giù il palazzo.
    Sicché, noi gli argini dell’Arno si sono alzati, e il lago s’è fatto.
    A questo punto, qundo piove si lascia piovere, e quando non piove si piglia il sole.
    Per i giapponesi non so dirti, ma credo siano più appresivi dei fiorentini. Tu sei mica giapponese?

  7. Joe, ma sei fuori? Che è sto sarcasmo gratuito?
    Magari potresti provare a raccontare queste amene storielle a chi lamenta i danni per il Po asciutto, per dire.
    Sarà un mio problema, ma non capisco il motivo di questa ironia.
    Guarda che se c’è stato un lungo periodo di siccità, pochi giorni di pioggia non sono sufficienti a limitare i danni.

  8. Oh, prima ho dimenticato una faccina, questa:), dvanti a quel ” sei fuori”, per significare che era amichevole. Perchè è Joe. Anche se, però, se continua a dire fesserie e fare lo spiritoso su niente mi perplimerò non poco.

  9. Tempesta-San, arigatò per le spiegaziò.

    Però noi Giapponesi diciamo anche meglio preoccuparsi prima che piangere dopo. Se poi il disastro supera le nostre umili forze e nonostante l’incitamento del nostro Celeste Imperatore ce la prendiamo nel nostro onorevole culino giallo, prima avremo fatto il possibile per evitarlo.

    Sayonara.

  10. Joe Tempesta non comprende che la sconfitta sta proprio nell’accettazione passiva della natura delle cose.
    Se lui si sdegnasse con vigore dinanzi a quest’amara realtà, magari pioverebbe o splenderebbe il sole, l’Arno non tracimerebbe e il Po scorrerebbe abbondante il giusto. E viceversa.
    Perfino in Giappone, d’incanto, i terremoti avrebbero timore di scatenarsi.
    E poi, sdegnandosi, imparerebbe pure a gestire il rubinetto dell’acqua con parsimonia.
    Fiorentino altezzoso che non capisce il valore dello sdegno. E pure immigrato.

  11. Glazie dell’onolevole lisposta, Piti-san, e scusa pel il mio giapponese non pelfetto.
    Vorrei rassicurarti, ché già c’hai tante cose di cui preoccuparti e non mi sembra giusto aggiungere anche questa: anche noi abbiamo fatto il possibile per proteggere il nostro hulino viola, lago e argini.

    MJ, mi spiace di averti perplito, ma lascia a un povero fiorentino altezzoso e pure immigrato almeno il piacere di giocare financo “dicendo fesserie sul niente”.

    Poi vorrei tranquillizzare tutti quanti si stanno preoccupando del fatto che non mi preoccupo che comunque chiudo il rubinetto quando mi lavo i denti, che bevo solo l’acqua del rubinetto anche perché mi fa fatica portare le bottiglie dal supermercato a casa, che ho una lavatrice di classe A, che non lavo la macchina più di due/tre volte l’anno ché tanto è grigia ma che, oh, di preoccuparmi quando piove o non piove e di farmi meno di una doccia al giorno, proprio non ci riesco.

  12. La meteorologia, quella supportata da apparecchiature satellitari e da strumenti di misurazione è una scienza che, a mio avviso, esiste da troppo poco tempo ancora per poterci conferire l’arroganza di sapere come andranno le cose (sempre premesso che il tempo in fin dei conti ha il sacrosanto diritto di andare come cazzo vuole lui).
    Un tempo l’Europa era una distesa di ghiaccio. Probabilmente prima o poi tornerà ad esserlo, o diventerà un’immensa distesa di sabbia. Alcuni carotaggi effettuati ai poli hanno recentemente dimostrato che, prima che l’homo inquinans facesse la sua comparsa, l’anidride carbonica in passato aveva già raggiunto i livelli attuali. E allora? Where’s the problem?
    Il giorno in cui l’uomo capirà che nulla può rimanere com’è per sempre, che i suoi Colossei o le sue Grandi Muraglie o le sue Piramidi o i suoi campi coltivati non potranno giacere in eterno dove sono ora, sarà troppo tardi.
    Siete solo i ridicoli, inconsci foraggiatori di quei tormentoni giornalistici sul clima che ogni giorno impestano tutte le reti televisive. Vivete sereni limitandovi a usufruire delle risorse che avete a disposizione con giudizio… il resto sono cazzi dei posteri. Tanto, che lo vogliate o meno, il Sole prima o poi si spegnerà…

  13. Citando Marx (non il comico, ma quello che faceva i film; sì insomma, Groucho): “In fondo, cosa hanno fatto i posteri per me?”

  14. Joe, la questione era talmente stupida, e basata su una semplice battuta nemmeno polemica di Piti, che tutta la fatica che fate tu e Virginia per fare gli spiritosi sembrano davvero spropositatati. Sempre che si tratti solo di QUESTA questione.

  15. Ti sembrerà strano, MJ, ma anche a me capita ogni tanto di aver voglia di cazzeggiare, giocare, fare lo spiritoso. Se poi lo faccio su una questione stupida non vedo davvero il problema: sempre meglio che farlo su qualcosa di serio, no?
    A me è parso che anche Piti avesse capito che stavamo giocando, ovvero ognuno dicendo quel che pensa prendendosi un po’ in giro senza scannarsi come al solito.
    E lo stesso mi è parso valesse anche per il divertente commento di Virginia.

    Davvero non capisco dove sia il problema.

  16. Ho fatto una tale fatica che stanotte ho dormito male. E tuttora non capisco quella, realmente affannosa, di Maria José.

    Ma Zarathos è Piero Angela sotto mentite spoglie?

  17. Cos’era affannosa, la mia, Virginia? Una fatica affannosa? Bella. Ha propro ragione Joe.Sei proprio divertente. Ciao, ancelle. Oh, si scherza, eh? Umorismo pugliese, non raffinato come quello toscano, dovrete accontentarvi.

  18. Suvvia Maria José, stai serena.
    Rileggendo i tuoi commenti mi viene da pensare che tu credessi che io avessi qualcosa di personale nei confronti di Piti: ti posso assicurare che non è così. Poi ci sta anche che in passato ci si sia scannati, ma se è così davvero non me lo ricordo.
    Comunque sia, se non pensi che quello che ho scritto fosse sull’onda di qualcosa di personale nei confronti di Piti, allora rimane solo quello che c’è: mi ci sono divertito. Magari sono l’unico, eh, ci sta. Ma davvero non c’è altro.
    Son sinceramente dispiaciuto che questa boutade ti abbia irritato. Anche perché continuo a non capire il motivo di tale irritazione.

  19. Joe, ti voglio rassicurare. Sono serena, direi quasi catatonica. Tre ore obbondanti di Yoga e Shiatzu. Non hai idea di quanto facciano bene. Lo sai, la lezione di oggi era sul fegato. Non ci crederai , ma pare che la salute del fegato sia FONDAMENTALE per sentirsi bene in altre parti del corpo impensabili.
    Per dire, pare che se senti dolore in una certa parte del collo, è possibile che sia colpa del fegato. Strano , eh? Da qualche parte, si sfoga un qualcosa che è avvenuto altrove.

    ( era O.T? Pardon. Ma non diversamente dal resto )

  20. Morosita te l’ho già detto, la frattura insanabile che si è aperta a seguito della fine prematura del nostro rapporto ancora mi ferisce… non cercarmi, non voglio più avere nulla a che fare con te.

  21. Se tu spiegassi a cosa ti riferisci, visto anche che ti ho già detto di non averne idea, alla fine ti toccherebbe ammettere di aver sbagliato, che la tua teoria non c’entra nulla con la boutade di cui sopra.
    Invece rimanendo nel vago, nel dico non dico, nel sibillino “io lo so perché”, puoi lasciar intendere di sapere cose che il pubblico non sa, e persino la mia malafede. Un modo di fare che ritengo disonesto.
    Io non so a cosa ti riferisci, non ne ho idea. Non so nemmeno se lo sa Piti (al quale ho scritto).
    Se a te piace questo modo disonesto e sleale di trattare, anzi, non trattare una questione, continua. A me non piace per nulla.

  22. No, no niente mala fede, nè disonestà, da parte tua, Joe.Mai pensato.
    Joe, come hai scritto tu, mi sono irritata(*) Mi sono irritata perchè, come ho scritto, il tuo ( e quello di Virginia ) mi sembrava un sarcasmo gratuito ,alle spalle di una persona che chiaramente NON stava scherzando con voi.E questo non mi piace in genere, e mi piace ancora meno se conosco la persona coinvolta. Ho avuto l’impressione che ci fosse preconcetto, da parte tua, per certe opinioni espresse da Piti in altre occasioni.Infatti, all’inizio da parte mia c’era solo stupore. Non ti sto ASSOLUTAMENTE accusando di disonestà, per il semplice motivo che NON te ne credo capace, visto che ti reputo uno dei blogger più leali che conosca. Di questo, si trattava. Niente questione personale, ma un po’ di istintiva antipatia verso le opinioni di Piti sì.Come vedi, niente di così importante o serio.

    (*) irritazione, che non è mancanza di serenità, perciò ” stai serena ” lo vai a dire a qualcun altro:p

  23. Non sono assolutamente interessata ad alimentare questioni personali con chi non conosco.
    Né a dare seguito a chi eventualmente le cerca.
    Mi pare che si sia tutti liberi e in grado di fare da soli. Con o senza sarcasmo.
    E alle spalle di nessuno.

  24. Joe, puoi proseguire finchè vuoi: non ti sei accorto che Maria Josè è una di quelle persone che nei commenti non è mai soddisfatta se non ha l’ultima parola?

  25. non per offrire solidarietà incrociata, ma MJ, che seguo su vari blog da anni, scrive quando ha di che argomentare e non per sfinire l’interlocutore e “avere l’ultima parola”. Lei valuta nel merito e nel merito ha il diritto di essere valutata, e non come un mezzo caso clinico

  26. Murmur, mi tocca smentirti: con MJ ci siamo chiariti, qui e più in dettaglio privatament. Lei pensava che io ce l’avessi con Piti per altre questioni, nemmeno personali. Non è così, ne abbiamo convenuto, quindi direi che possiamo passare oltre.

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