Scientology /1: Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza

ScientologyRAPPORTO DEL DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA SU SCIENTOLOGY:
Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia, febbraio 1998

Indagine inviata il 29 Aprile 1998 dal Ministro degli Interni
alla Commissione per gli Affari Costituzionali della
Camera dei Deputati del Parlamento Italiano (pagine 44-52).

L. Ron HubbardL’organizzazione di Scientology nacque nel 1954, con l’apertura delle prime “chiese” a Los Angeles e ad Auckland (Nuova Zelanda), per iniziativa dell’ex scrittore di fantascienza Lafayette Ron Hubbard; seguirono, un anno dopo, le sedi di Washington e New York.
In breve furono aperti “istituti dianetici” (la dianetica è sia una terapia psicanalitica che una filosofia religiosa) e missioni della Chiesa madre in tutto il mondo; attualmente la setta è presente in 107 paesi e dichiara 8 milioni di seguaci.
Il suo staff permanente sarebbe composto da 13000 persone, di cui una parte, avendo fatto voto di servire in eterno la causa, compone la Sea Org, una comunità con caratteristiche monastiche e militari (cosiddetta perché tra il ’66 e il ’75 i membri avevano adottato uniformi della marina e si servivano, come luoghi di ritiro religioso, di alcuni battelli).
La sede centrale della “Church of Scientology International” attualmente è situata in 6331 Hollywood Boulevard, suite 1202, Los Angeles, ed è guidata dal “Reverendo” Heber C. Jentzsch; ma il quartier generale della struttura operativa è a bordo della nave “Freewinds”.

La Scientologia non si fonda su una “rivelazione”, ma su una ricerca: superando l’opposizione tra fede e ragione, si colloca nella prospettiva della conoscenza delle cose spirituali e materiali, risalendo all’autentica natura dell’essere, tanto che è stata anche definita una sorta di “buddismo tecnologico”.
Il suo obiettivo non è dunque la salvezza intesa come “perdono dei peccati” ed ascesi spirituale, ma la sopravvivenza improntata sul programma biologico di purificazione, che consente all’individuo di liberarsi dalle distorsioni mentali, causa di condotte aberranti (tra cui la tossicodipendenza e la criminalità, curate nei centri “Narconon” e “Criminon” strettamente collegati alla “Chiesa” vera e propria) e di sviluppare al massimo il proprio potenziale.


Il problema è che completare questo programma di purificazione costa cifre elevatissime; ecco perché, al di là delle finalità ufficialmente dichiarate, il vero fine della setta appare l’esercizio di un’attività speculativa in danno di persone sprovvedute, come peraltro si evidenzia anche in alcuni scritti del fondatore.
In particolare, la tecnica di reclutamento degli scientologisti consiste nel sottoporre indifferenziatamente a chiunque voglia “prendere coscienza dei propri reali problemi” un test gratuito di “misurazione della personalità”, rappresentato da un questionario formato da circa duecento domande “rivelatrici” (in realtà mirate a conoscere meglio gli aspetti caratteriali dei loro interlocutori); dopodiché, individuati i soggetti più influenzabili, li convincono a “curarsi”, sottoponendosi a sedute di auditing.
In questa fase, attraverso il racconto delle esperienze traumatiche corrispondenti ai vari engrammi, i “pazienti” finiscono per confessare particolari intimi della vita privata, che successivamente potranno essere adoperati contro di loro come strumenti di ricatto.

Coloro che decidono di proseguire la terapia, sono indotti a frequentare corsi di dianetica sempre più onerosi, durante i quali sono sottoposti a stress fisici (lavori logoranti, diete ipervitaminiche e ipoproteiche) e psicologici (letture forzate, pressioni ed intimidazioni) per ridurli in uno stato di totale soggezione, attuando il sistema di “condizionamento mentale” già precedentemente descritto (cfr. pag. 11 nota 13).

Drammatiche testimonianze di fuoriusciti e di congiunti delle persone ancora coinvolte, evidenziano come, seguendo questo percorso, molti individui si siano completamente alienati dai rapporti familiari, sociali e professionali, sperperando tutti i propri averi e conducendo uno stile di vita assolutamente sregolato per seguire i dettami dell’organizzazione, fino a riportare danni fisici e manifestare vere e proprie turbe nel comportamento, culminate talvolta in gesti anticonservativi.

Insieme con gli aspetti descritti, la caratteristica del movimento che desta maggiore preoccupazione è la sua ambizione a creare una “democrazia scientologica” su base planetaria (progetto “Planet Clear”), il cui presupposto necessario è la purificazione di tutti gli individui; ove tale obbiettivo fosse realizzato almeno all’80%, non ci sarebbe più bisogno di elezioni e dibattiti politici, in quanto gli individui non aberrati non potrebbero che approvare “provvedimenti sensati”.
A chiunque si opponesse, rifiutando di diventare clear, e dimostrando così una personalità “opprimente” e tendenzialmente criminale, sarebbe negato lo status di cittadino, affinché non possa nuocere; inoltre, gli sarebbe vietato di sposarsi e generare figli.

L’instaurazione di questo nuovo ordine etico, sociale e giuridico, che assicurerebbe “totale libertà” in cambio di “totale disciplina”, è perseguita, oltre che con un’intensa attività di proselitismo, attraverso una sistematica e progressiva opera di “infiltrazione” nell’economia e negli apparati statali; molte, infatti, sono le società commerciali sotto il controllo di Scientology, ed in alcuni paesi sono risultati affiliati alla setta amministratori e funzionari pubblici.

Per realizzare i suoi piani Scientology dispone di mezzi finanziari ingenti (grazie soprattutto al denaro introitato, attraverso i corsi di dianetica, dalle numerose “missioni” della “Chiesa” sparse in varie nazioni) e di un efficiente apparato organizzativo, strutturato in forma rigidamente gerarchica e ramificato nei seguenti settori:

  • Religious Technology Center (RTC = Centro Tecnologico Religioso), collocato al vertice della piramide;
  • Direzione Internazionale, che rappresenta il livello di comando più alto dopo l’RTC ed è responsabile sia dell’elaborazione di strategia e piani tattici per tutti gli altri settori, sia del coordinamento delle attività di gestione. Comprende l’International Financial Office (IFO = Ufficio Finanziario Internazionale) ed il Watchdog Committee (WDC = Comitato di Controllo), un organo ispettivo responsabile del funzionamento dei singoli gruppi direttivi, che a sua volta si avvale della Commodore’s Messengers Org (CMO) per acquisire le informazioni necessarie a determinare i compiti istituzionali, e dell’International Network of Computer Organized Management (INCOMM = rete internazionale di gestione informatizzata);
  • Settore Scientology (Org. Classe IV);
  • Sea Org;
  • Flag Command Bureau (FCB = Ufficio Direttivo Flag), che si occupa di assicurare che ogni singola organizzazione o gruppo attui i piani della Direzione Internazionale. Dallo stesso dipendono:
    • il Flag Bureau (FB = Ufficio Flag), sovraordinato al Continental Liason Office (CLO = Ufficio di Collegamento Continentale) cui fanno riferimento i vari Flag Operations Liason Offices (FOLO = Uffici Operativi di Collegamento Flag);
    • il settore Scientology Missions International (SMI), da cui dipendono le missioni di Scientology dei vari paesi;
    • il World Institute of Scientology Enterprises (WISE = Istituto Mondiale delle Imprese legate a Scientology)
    • l’Association for Better Living and Education (ABLE = Associazione per il miglioramento della vita e dell’Istruzione), che si occupa delle questioni sociali e gestisce i centri Narconon e Criminon;
  • Celeb Center – settore Celebrity Centers, addetto alla gestione di lussuosi centri sportivi, dietetici ed estetici, ove sono gratuitamente ospitati i V.I.P. che accettano di fare da testimonials all’organizzazione (per citare i più famosi: gli attori Tom Cruise e la moglie Nicole Kidman, nonché John Travolta e Kristie Alley; il cantante Michael Jackson e la moglie Lisa Presley; il musicista jazz Chick Corea);
  • Citizens Commission on Human Rights (CCHR = Commissione per la violazione ai diritti dell’Uomo), gruppo di studio che edita pubblicazioni in cui si contestano i presunti abusi della psichiatria ufficiale e di converso si negano i maltrattamenti cui sono sottoposti i pazienti nei centri di riabilitazione dianetici;
  • Golden Era Productions (Produzioni Età dell’Oro), settore deputato alla produzione di audiovisivi propagandistici ed esplicativi;
  • Office of Special Affaires (OSA = Ufficio per le Questioni Speciali), il temibile “servizio segreto” dell’organizzazione.

Forte di questa mastodontica organizzazione, Scientology non solo resiste a tutte le critiche mossegli, ma spesso contrattacca i suoi detrattori e quanti investigano sulle sue attività, sommergendoli di cause per diffamazione (in ciò assistita dai migliori avvocati disponibili sulla piazza), e, si sospetta, ricorrendo anche a metodi estremamente spregiudicati, se non assolutamente illegali; ad esempio scavando nella loro vita privata, onde individuare eventuali peccati e debolezze che li rendano ricattabili, o rendendoli oggetto di anonime minacce, molestie ed azioni di sabotaggio ai danni delle rispettive proprietà.
In realtà non è mai emersa alcuna certezza in senso giuridico che tali atti siano riconducibili all’organizzazione; ma è un fatto indiscutibile che le persone critiche nei suoi confronti sono esposte ad una serie di persecuzioni, simili a quello che lo stesso fondatore Hubbard, in alcune lettere di direttive interne, prescriveva di attuare nei confronti degli oppositori.
Questa tecnica sembra sia valsa ad ottenere, nonostante gli evidenti fini di lucro, il riconoscimento come organizzazione religiosa, e quindi l’esenzione fiscale, da parte dell’International Revenue Service, la massima autorità fiscale negli USA.
In pratica la “Chiesa” avrebbe raccolto, mediante investigatori privati, del materiale contro funzionari dirigenti dell’IRS, per poi intentare loro più di 50 procedimenti civili e penali, in modo da vincerne la resistenza, come poi sembra essere accaduto; ed infatti, nel 1993, ribaltando improvvisamente un consolidato orientamento negativo, quell’ufficio ha accolto le richieste della setta; peraltro, in contrasto con la prassi finora seguita di rendere pubblici gli atti dei procedimenti amministrativi, le motivazioni di tale decisione non sono ancora stati depositati.

Un’altra importante vittoria è stata ottenuta in Francia, ove, nel luglio 97, la Corte d’Appello di Lione, pur dichiarando un ex leader della setta colpevole di frode ed omicidio preterintenzionale in relazione a fatti avvenuti nel novembre 1996, ha riconosciuto che Scientology può rivendicare il titolo di religione e sviluppare in piena libertà, nel quadro delle leggi esistenti, le sue attività, comprese quelle missionarie e di proselitismo”.

In Italia il primo Hubbard Dianetics Institute è stato costituito nel 1977 a Milano; successivamente sono sorti altri centri in tutte le regioni.
In seguito a varie denunce ed esposti, più volte gli organi di Polizia si sono occupati dell’associazione, i cui responsabili di Milano, Brescia, Novara, Torino, Trieste, Udine, Pordenone, Treviso, Padova, Ravenna, Ferrara, Firenze, Roma, Catania, Cagliari, alcuni dei quali già pregiudicati per reati contro il patrimonio o in materia di stupefacenti, sono stati indagati per truffa, esercizio abusivo della professione sanitaria, commercio di specialità medicinali non registrate, circonvenzione di incapace, violazioni fiscali e valutarie.
La maggior parte dei relativi procedimenti è confluita, per competenza e connessione, presso il Tribunale di Milano, dove l’Ufficio Istruzione, che già nel novembre del 1986 aveva disposto la perquisizione e la chiusura dell’Hubbard Dianetics Institute e delle strutture ad essa collegate su tutto il territorio nazionale, con sentenza del 3.10.88 ha disposto il rinvio a giudizio di numerosi adepti.
L’organizzazione si è allora riproposta, per aggirare il divieto ad esercitare le proprie pratiche, come confessione religiosa, ribattezzandosi “Chiesa di Scientology“, peraltro “autocefala” rispetto a quella americana.
Nel frattempo il 1^ grado del procedimento si è concluso con la sentenza del 2 luglio 1991, che ha sostanzialmente rigettato l’ipotesi accusatoria, assolvendo la maggior parte degli imputati.
Avverso tale sentenza il Pubblico Ministero ha proposto appello ed il 5.11.1993, i giudici della 3^ Sezione Penale della Corte D’Appello di Milano si sono pronunciati in senso opposto, accogliendo la tesi della pubblica accusa, secondo cui la setta costituisce un sodalizio criminale finalizzato al compimento di reati contro il patrimonio, e condannando una cinquantina d’imputati a pene oscillanti tra i 3 mesi di arresto (per i soli reati tributari) ed i 4 anni e 3 mesi di reclusione per associazione per delinquere, circonvenzione di incapace ed estorsione.
Contrariamente, il 9.2.1995 la Corte di Cassazione, su ricorso dei legali dell’organizzazione, ha annullato la sentenza, rimettendo gli atti ad altra sezione della Corte d’Appello di Milano per un nuovo giudizio; ma i giudici di rinvio, il 2.12.96, hanno confermato l’ipotesi accusatoria principale, dichiarando gli imputati colpevoli di associazione per delinquere e prosciogliendoli dagli altri reati per sopravvenuta prescrizione.
Anche questo giudicato è stato sottoposto ad impugnativa innanzi alla Suprema Corte, che l’8.10.1997, con sentenza n. 1329, ha nuovamente annullato per vizio di motivazione la pronuncia di merito, rigettando le argomentazioni con le quali era stata denegata la natura religiosa dell’organizzazione e rinviando per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d’Appello di Milano.

Quest’ultima decisione appare invero piuttosto innovativa, soprattutto nella parte in cui si sostiene che lo svolgimento di un’attività organizzata, sistematica e “aggressiva” di raccolta fondi non pregiudicherebbe da sé il riconoscimento del carattere di confessione religiosa, in quanto anche le religioni tradizionali “…hanno da sempre imposto ai fedeli il pagamento di oboli, ai loro primordi estesi ben oltre il valore pressoché simbolico, cui ora sono ridotti…”; ed ancora che: “… la crudezza delle metodiche adoperate… appare assai meno eccessiva ove si considerino le metodiche di raccolta dei fondi in passato adoperate dalla Chiesa cattolica… e che la vendita delle indulgenze… si fondò essenzialmente su un’insopportabile e terrorizzante enfatizzazione delle sofferenze espiatorie riservate ai credenti nell’Aldilà…”.
Così pure, per quanto riguarda la vendita di beni e servizi, che di fatto evidenzia il fine lucrativo della setta, secondo la Suprema Corte “non può avere significato alcuno, se non quello di documentare proprio l’esistenza di servizi religiosi… l’offerta ai fedeli di tali servizi con esplicitazione dei relativi costi… Fino a qualche lustro addietro, infatti, elenchi non meno precisi e dettagliati erano notoriamente affissi alle porte di non poche sacrestie di Chiese cattoliche e informazioni del genere forniva in ogni caso al bisogno qualsiasi sacerdote richiesto di servizi religiosi…”. Pertanto “dissentendo dal giudizio pregresso, pertinente il riconoscimento di attività collaterali di natura commerciale in ordine alla percezione delle quote degli iscritti ai corsi, alla vendita dei libri e pubblicazioni religiose”, si è sottolineato che “tali specifiche attività sono intrinsecamente pertinenti ai fini istituzionali e religiosi, in quanto dirette a procurare l’autofinanziamento”.

Oltre a conseguire piena legittimazione sul piano giuridico, i membri italiani di Scientology appaiono particolarmente interessati ad accreditarsi presso l’opinione pubblica nazionale ed internazionale.
L’estate scorsa, in particolare, hanno inviato all’Ambasciatore della Repubblica Tedesca, al Ministro degli Affari Esteri ed al Presidente della Commissione del Dipartimento di Stato americano sulle religioni all’estero, oltre cento lettere, in cui: accusavano il governo tedesco di attività discriminatoria e persecutoria nei confronti della “Chiesa”; richiedono l’intervento del Ministro degli Affari Esteri affinché cessino, in nome dei diritti umani e della libertà di religione, tali atteggiamenti vessatori; rappresentano le attività socialmente utili svolte in tutto il mondo, nonché la validità delle “tecniche” adoperate nei corsi per il raggiungimento di stati di benessere psico-fisico; evidenziano il riconoscimento, in numerosi Stati, della natura religiosa dell’organizzazione e della piena liceità delle pratiche in essa svolte.
E’ la prima volta che la setta, nel nostro Paese, adotta questa forma di pressione istituzionale, che del resto appare del tutto coerente con la sua strategia internazionale.

Altre iniziative sono state intraprese in varie città:

  • ad Ancona, il 12 settembre 1997, è stata effettuata una raccolta di firme per l’affermazione della libertà religiosa conformemente ai principi costituzionali. La programmata fiaccolata con corteo non ha però avuto luogo, in quanto gli organizzatori non avevano presentato in tempo utile il necessario preavviso;
  • a Ravenna, il 18 settembre successivo, la “Chiesa” ha indetto una “Crociata per la libertà, religione e rispetto dei diritti umani”, nel contesto della quale è stato effettuato un corteo con fiaccolata al quale hanno partecipato una sessantina di persone.

Altre manifestazioni sono state poste in essere nei giorni 25 e 26 dello stesso mese rispettivamente a Milano e a Roma, a ridosso della conclusione del processo citato, mentre dal dicembre 1997 l’organizzazione ha avviato, nella provincia di Venezia, una campagna di propaganda all’interno di istituti scolastici.
Sulla base di quanto finora illustrato, non può escludersi che l’associazione elabori quanto prima nuove strategie per acquisire ulteriore visibilità; il tenore delle medesime sarà verosimilmente commisurato all’esito dell’ennesimo giudizio di rinvio pendente presso il Tribunale di Milano.



Nota 13 (pagina 11)
Questo risultato si otterrebbe imponendo un percorso articolato in tre tappe:

  • ISOLAMENTO:

    • Allontanamento dalla comunità sociale e dal contesto familiare, per indurre la perdita di ogni altro punto di riferimento;
    • Senso di superiorità, per spezzare tutti i rapporti precedenti;
    • Bomba di affettuosità (“love bomb”), per rinsaldare il senso di appartenenza al gruppo;
    • Rimozione della privacy, per impedire l’esame personale;
    • Obbligo del conferimento al gruppo di tutti i propri averi, per indurre dipendenza finanziaria;
  • INDOTTRINAMENTO:
    • Rigetto sistematico ed aprioristico dei vecchi valori;
    • Sottoposizione a letture di difficile comprensione;
    • Incoraggiamento all’obbedienza cieca, al senso gerarchico ed all’aproblematicità;
    • Richiesta di conformità a codici di vestiario, per accentuare l’idea della diversità da tutti gli altri;
    • Senso del mistero, della partecipazione ad un disegno insondabile;
    • Uso di preghiere o formule ripetitive, che riducono il senso critico;
  • MANTENIMENTO:
    • Attività fisica prolungata, impegno mentale continuo e privazione del sonno, accompagnati da un’alimentazione poco equilibrata per creare uno stato di affaticamento (che inibisca la ribellione) e di reattività agli stress emozionali;
    • Deresponsabilizzazione, per scoraggiare iniziative personali;
    • Pressione psicologica costante da parte degli altri membri, per evitare improvvisi ripensamenti;
    • Induzione di senso di colpa e paura di punizione in caso di dubbi e pensieri negativi;
    • Abitudine ad usare un linguaggio criptico, per rendere più difficile la comunicazione con l’esterno.
(continua…)

(Visited 93 times, 1 visits today)

4 Comments

  1. Il Comitato dei cittadini per i diritti umani (CCDU) Onlus è un’organizzazione non profit fondata dalla chiesa di Scientology [1] e da Thomas Szasz, professore di psichiatria all’università di stato di New York. Questa organizzazione si prefigge di vigilare su quelli che definisce gli abusi della psichiatria. Nasce in Italia nel 1974 e ottiene lo status giuridico di Onlus nel 2004.
    Il CCDU è l’omologo italiano del CCHR (Citizen Commission on Human Rights), organismo statunitense fondato nel 1969, anch’esso, dalla Chiesa di Scientology e dal dott. Thomas Szasz ed al quale, il CCDU, dichiara di essere solo ideologicamente legato.
    ……………………………………………………..
    Le critiche più diffuse al CCDU nascono dalle evidenze negate. Il CCDU afferma di essere indipendente da Scientology, ma compare all’interno dell’organigramma della chiesa, tanto da fare additare il CCDU come gruppo di facciata della Chiesa di Scientology il cui scopo è quello di far proselitismo. Tutti i recapiti telefonici del CCDU coincidono con quelli della Chiesa di Scientology, e gli uffici del CCDU sono all’interno dei locali della Chiesa in pressoché tutte le città ove Scientology e presente. Le attività italiane del CCDU sono coordinate dal punto di vista esecutivo da un membro dell’Organizzazione del Mare, il corpo d’élite di Scientology, nella fattispecie l’addetto alle campagne di riforma sociale. A dirigere gli uffici locali dei comitati del CCDU è sempre un elemento parte dello staff di Scientology. A questo va aggiunta la circostanza che l’IAS (associazione di Scientologist) finanzia le attività del CCDU.
    Ulteriori tout court.
    Queste critiche hanno avuto anche conseguenze sull’attività e credibilità del CCDU: le associazioni di ex internati francesi (Folli Ribelli) e italiani (Nopazzia) hanno preso le distanze definendo le posizione scientologiche e del CCDU come operazioni volte a sostituire un male (lo psicofarmaco) con un altro male (le procedure descritte in Dianetics) senza, tra l’altro, averne mai provato la validità.[26]
    L’appartenenza di Roberto Cestari al CCDU e la promozione della campagna Perché non accada sono inoltre alla base delle sue dimissioni dal comitato scientifico della Campagna di farmacovigilanza pediatrica Giù le mani dai bambini, prima che fosse esaminata la richiesta della sua espulsione.[27]
    Al CCDU il comitato etico di Giù le Mani dai Bambini ha espressamente negato ogni tipo di collaborazione. Le motivazioni del diniego sono da ricercare nella richiesta del comitato etico di Giù le mani dai bambini rivolta al CCDU ed alla Chiesa di Scientology di sottoscrivere un accordo nel quale la Chiesa di Scientology si impegnava a non utilizzare l’adesione del CCDU al progetto di Giù le Mani dai Bambini per svolgere propaganda religiosa diretta od indiretta. Scientology si è rifiutata di sottoscrivere tale accordo.[28]
    vedere su http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_dei_cittadini_per_i_diritti_umani

  2. Per approfondire, vedi Association for Better Living and Education, Narconon, Hubbard College of Administration e Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
    Scientology, anche in Italia, è presente con numerose organizzazioni collegate. Quattro di esse agiscono sotto l’”ombrello” dell’Association for Better Living and Education
    Applied Scholastics,
    Criminon,
    Fondazione Via della Felicità,
    Narconon.
    Altri gruppi legati a Scientology sono:
    Associazione per i diritti umani e la tolleranza onlus,
    Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU),
    Cult Awareness Network,
    Gioventù per i Diritti Umani – Diritti e Tolleranza,
    Hubbard College of Administration,
    Ministri Volontari, PROCIVICOS (Ministri Volontari per la Protezione Civile),
    WISE (World Institute of Scientology Enterprises).
    Attraverso questi gruppi sono state lanciate campagne pubbliche tra cui: “Dico no alla Droga”, “Voglia di Imparare”, “Perché non accada” e “United For Africa”[67]. Tali campagne vengono indicate come un mezzo per farsi pubblicità “a poco prezzo”[68] e raramente viene esplicitato che dietro la campagna c’è Scientology[68][69].
    I critici sostengono che tali gruppi e attività sarebbero “di facciata”, utili per diffondere occultamente gli ideali religiosi di Scientology in ambiti laici in cui non sarebbero altrimenti ammessi, per reclutare nuovi seguaci e per diffondere un senso di legittimità[70]. Alcuni dei suddetti enti (CCDU, Narconon, Applied Scholastics) nonostante negli Stati Uniti facciano parte del “gruppo” di affiliate che godono dell’esenzione fiscale concessa a Scientology nel 1993 (in quanto impegnati al perseguimento di un fine religioso), in Italia sono stati registrati in modo autonomo e negano ogni legame con la “organizzazione madre”, presentandosi come entità del tutto autonome, laiche e al più collegate solo “ideologicamente” ma non subordinate ad essa. In realtà, ex staff e sostenitori dell’organizzazione hanno successivamente dichiarato di poter dimostrare che nessuna di queste organizzazioni è in realtà autonoma, in quanto ogni decisione esecutiva proviene o deve comunque essere sottoposta preventivamente al vaglio dell’Ufficio degli Affari Speciali di Scientology. Tutti i recapiti telefonici del CCDU, ad esempio, fanno capo ad utenze interne di Scientology, e le attività della Onlus sul territorio sono coordinate da un membro della Sea Org, il responsabile per la riforma sociale.
    Fonte:Wilkipedia

  3. n caso di persone cadute nella rete delle sette una task force interprofessionale made in Friuli (con riferimento al dr. Zucconi) ha elaborato un originale protocollo integrato di intervento psicologico legale d’urgenza (unico nel suo genere per l’Italia) in 10 progressivi steps consecutivi per uscire sani e ripagati in situazioni interpersonali estreme dove si richiedono particolari doti di coraggio ed intraprendenza da parte del team interdisciplinare operante per l’occasione. Il protocollo di intervento è mutuato da procedure già in uso negli Stati Uniti, per recuperare le persone e per smettere una dipendenza da persone prevede da una parte dopo il recupero fisico del plagiato con un blitz strutturato, il decondizionamento psicologico e per altro verso interventi legali d’urgenza per ottenere tutela per il plagiato e successivamente la richiesta di risarcimento danni con causa civile.
    Dal punto di vista giuridico ci si avvale delle indagine difensive che, in base alla Legge N°397/2000, hanno integrato il Codice di procedura penale, inoltre si può anche avvalersi dell’istituto civilistico dell’inabilitazione del plagiato (art..414 e sg C.C.), sempre successivamente revocabile. Procedure tipicamente cliniche fanno invece riferimento al decondizionamento psicologico dal brain washing subito dalla vittima.

Rispondi