Del perché qui sì e lì no.

Perché questo blog, checché se ne dica, non è ancora morto. Un po’ agonizza, certo. Allora si riproduce per partenogenesi in un sé altro, nel quale finiremo a parlare di scarpe come qui di calcio. Si parlerà del maschio visto dalla femmina come la terra dalla luna. Le streghe scivoleranno sul loro utero come gli uomini sul loro cazzo. Essere morti o essere vivi è la stessa cosa. Però, rosa.

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46 Comments

  1. brava gigì.
    di là vedo che imperversa dandina; beh, se riescono a tenerla di là ho trovato un primo lato positivo della nuova sezione femminile.

  2. Langue parecchio, questo blog.
    Ci vorrebbero più post di Leonardo e di Facci, oltre che un intervento del padrone di casa che, ai tempi d’oro, attirava alla grande la gente.
    Che poi, mica l’ho capito perchè se c’è già poca roba, la si divide ulteriormente mandando le signorine dall’altra parte.

  3. A me non piace questa divisione maschietti-femminucce:non e’ meglio mischiarsi un po’ e scambiarsi i punti di vista? Quel decalogo della signorina Dandina , poi, non mi piace per niente: davvero siamo ancora a questo punto?

  4. Beh,
    ampliare i luoghi non è mai dannoso, ovviamente deve essere ampliare e nono dividere.
    Quanto ai contenuti, io aspetterei. Non credo diventerà la fiera delle doppie punte e dei peli superflui o almeno non solo quello (non è un pensiero maschilista pensare che donne scriveranno solo di quello? ).

    Se macchianera “agonizza”, non sarà pink a dargli il colpo di grazia, semmai portando novità sarà il contrario.

    Se macchianera “agonizza” perchè i “vecchi” sono troppo impegnati, allora, come insegna Santa Maria da Costanzo, che si dia il via ai casting per trovare gente fresca (a meno che non ci sia in progetto anche un macchianera Young o un macchianera New Generation!)

    Grandisaluti
    …il grandeantonio

  5. con un parco giocatori del genere le menti dovrebbero giungere al calor bianco(senza lasciare alone of course)

    p.s. fai il favore,chiedi a niki se posso venire a cambiare l’acqua alle piante di tanto in tanto.Lo trovi in cima alle scale,dietro la scrivania

  6. Ma non era meglio linkare sorelle d’italia piuttosto che aprire un altro blog?

    E soprattutto: ma veramente il manifesto di pink è un “decalogo di venti punti”?
    ;)

  7. Mah.
    Se qui i miei post sono sempre i più commentati, più che mio, è demerito altrui.
    Qualcuno ha invitato a guardare al ‘successo’ del blog di Grazia. Ma sapete chi ci scrive, sul blog di Grazia? I post più commentati, dico? Ecco, sì.
    Oltretutto io ci scrivo pure, su Grazia. Quella di carta.
    Insisto: si moltiplicano i contenitori e si divide il già scarno contenuto.
    Mah.

  8. E’ un peccato Gaia che tu ti rifiuti di prestare la tua tastiera a questo esperimento scientifico ideato dal Neri per il bene dell’umanità. Eppure ci aveva dedicato un apposito spazio, una gabbietta nella quale osservare le donne nel loro habitat naturale (il rosa) per vedere come si comportano tra loro, come reagiscono a determinati stimoli e quale funzione possano rivestire all’interno di una società oltre a quella già nota della riproduzione.
    Ripensaci, perché la ricerca scientifica non è mai abbastanza e non vorrei poi che, deluso da simili reazioni, ci tagliasse i fondi per aprire un blog per i fumatori, o gli obesi, o i meridionali, o i calvi o….

  9. Le streghe hanno grandi pensieri e grandi ali che tengono chiuse, per questo usano la scopa.
    Le streghe hanno paura del buio, per questo usano i nostri sogni. Le streghe ballano a piedi nudi un antico sabba e abitano in una città, una sola e bella. Le streghe nascondono lunghissimi anni sotto il mantello e bevono elisir per non pensarci. Le streghe, anche quando bruciano, non hanno mai paura.

  10. @Kesh-etc, scusa, ma non ti trovo più, e posto qui, giacché ci sono.
    Per eventuali segnalazioni circa siti “linguistici” puoi scrivermi a morosita1206@yahoo.it (sono un pò gelosa di questo indirizzo, ma..anyway ;)

  11. Garante,
    non fare il monello! Tanto il mio vero nome lo sa solo una persona, anzi due, anzi tre, forse quattro?!??? E me le tengo per me, saecula seculorum.

  12. Ma invece di pensare a Pink perchè non aiutare l’agonizzante Macchianera?
    Tolto Facci qui c’è il nulla.
    Ma Neri è impegnato a far cosa? La calza?
    .
    Avete riesumato anche Dandyna. Mamma mia che novità..

  13. Tolto Facci, c’è puntino e tanti, tanti altri ancora e “provare, provare, provare!”.

  14. Secondo me il problema di Macchianera non è di Macchianera, ma del fatto che siamo in Italia.
    Si lo so, l’ho presa un po’ larga, ma poi alla fine, dopo seimila pagine, al punto ci arrivo.

    Il problema di MN è il problema della tv, dei giornali, di qualsiasi media italiano negli ultimi anni.
    Per una strana dinamica che forse un giorno gli omini verdi ci spiegheranno, ogni tentativo italiano di offrire qualcosa di diverso, alla distanza finisce col diventare autoreferenziale.
    Tutti, non si scappa, è solo questione di tempo.
    E in questo senso il problema di MN non è altro che il problema di tutta la blogosfera italiana, con la differenza che qui appare più grave perché qualcuno ci aveva investito sopra delle aspettative più grandi di quelle messe sui blog delle quindicenni, che a differenza di MN e di altri esperimenti, se non altro, autoreferenziali si sono dichiarati fin dal primo giorno.

    E allora scopri un giorno che su MN si parla di chi ci scrive, e chi ci scrive scrive dei suoi stessi blog paralleli (che uno si chiede cosa spinga un’azienda col bilancio in passivo ad aprire una succursale presentandola come l’ennesimo prodotto di successo e poi vede la puntata di Report che racconta la Enron e lo capisce) e poi vai sui blog paralleli e ci trovi gli stessi che scrivevano sul primo e allora torni sul primo e ci trovi la Gaia che dice cazzo e utero e allora dici “Ohibò una serpe in seno” e allora vai sul suo blog e ci trovi un post che ti rispedisce là dove si scivola sui cazzi e dici no vabbé ma qui non se ne esce vado sul Daveblog lì almeno quando il padrone c’é si parla dell’autoreferenzialità della tv e non corro il risch…un post che parla di pink e che ti dice che non durerà ma ti mette il link e tu dici ma che cazzo è ‘sta cosa?
    Ma che sta succedendo?

    E allora per quanto non ti risulti simpatico non riesci a dire che la colpa sia di Facci perché viene difficile attribuire a un uomo solo (che non sia il nano) una deriva così generalizzata.

    La tv è autoreferenziale, vedi trasmissioni che parlano di Corona che poi è quello che fotografava quelle che poi finivano sul Giornale sul quale leggevi di Repubblica che a sua volta parlava della scalata a RCS dove forse c’era implicato quel tizio che c’ha le tv dove si parla di Corona, quello che vendeva le foto che poi rovinavano quell’altro e te lo dice il direttore di quell’altro giornale là, quello Libero che invece di fare un giornale va in tv a parlare di tv e del delitto di Cogne che è come quello di Erba che il marito ora sfila sulle passerelle, quelle che poi trovi recensite su Grazia, quel settimanale che ch’a il blog dove scrive quello che scrive su MN ma pure sul Giornale e te lo dice pure, sia mai che te ne perdi un pezzo per strada ma com’é possibile, perdersi, è come i concorrenti del GF che se li passano di trasmissione in trasmissione.

    Vabbè, leggiamo un libro.
    Esce il libro delle blogger, uno via l’altro.
    Ma cazzo anche qui?
    Vabbé parlerà d’altro.
    No. Il blog stampato su carta con qualche sostantivo cambiato perché i commenti non ci stavano.
    E il concorso letterario per blog, con la commissione composta dagli stessi blogger che si autoproclamano scrittori e si autopubblicano e si autopromuovono e si autospompinano e trovi il post col link al giornale dove trovi la recensione del libro fatta da quello che scrive per il periodico ma anche su carta (come “anche”? Ah già è anche) ma ti dicono “No! Non è la solita operazione editoriale! Questo è talento!” chi lo dice? I blogger, sui giornali dei blogger per blogger in trasmissioni dove vengono invitati per parlare di blog.
    Di che?
    Di blog.
    E che sono?
    Quei posti dove si parla di blog.
    Quali blog?
    Quelli che dicono di essere la voce pericolosa dell’informazione italiana.
    Cioè dicono che i media stanno cominciando a temerli perché lì girano le idee.
    Ma anche le balle, a un certo punto.

    Secondo la teoria del caos tutto questo è solo un bene, perché l’unica vera soluzione a tutto questo non è la vittoria della battaglia per la libertà di commentare Facci, ma l’implosione della blogosfera ad opera dei suoi stessi artefici.
    Processo abbondantemente avviato che sta dando i suoi innegabili segni identificativi.
    Solo che ancora non li si vede e li si scambia per la crisi di Macchianera.
    Ma quale crisi?

    E’ che a furia di parlarsi addosso da qualsiasi parte si è capito che da dire, su sé stessi, non c’era un cazzo.

    Non eravamo scrittori, non eravamo artisti.
    Lo eravamo solo se ce lo raccontavamo tra di noi.
    Abbiamo voluto uscire dal nostro guscio, ci siamo autosuggestionati così tanto che alla fine ci siamo convinti di essere davvero qualcosa che meritasse di essere esportato.
    Non era vero.

    Chi mai avrebbe potuto considerare intelligenti persone che si telefonano per ore per parlare del telefono?
    Solo quelli che telefonavano.
    E che oggi si chiedono perché non ci sia nient’altro da dirsi.
    Semplice, non c’era nemmeno prima.

    Non è colpa di Macchianera e nemmeno di Facci.
    Semplicemente siamo in Italia.
    Come dicevano stasera in tv, non basta tagliare un albero per dirsi tagliaboschi, non basta scrivere per dirsi scrittori.
    Finalmente il bluff si sta autorivelando e ognuno tornerà a essere felice della propria mediocrità.
    Io per primo, spero, presto.
    Ché non poteva essere così semplice, diventare intelligenti.

  15. ma sto broono, è un trapianto dal daveblog, ma dico, che palle. non si può prendersi così sul serio su..
    moro, io sò il tuo nome perchè ne eri talmente gelosa da pubblicarlo sul multiblog più visitato d’italia, mancava solo la tua mail.
    se ti scrivo mi mandi delle tuo foto osè? senno nulla :D
    io, la birra e i june of ’44 andiamo a dormire, saluti.

  16. .. a dormire mi porto pure l’accento di “so”, che scandalo, in un post della gigì poi, che ci tiene pure, che scandalo..

  17. “ormai non lo critico neanche più,perchè ne ho visto di gente come lui.Gente che cerca risposte facili a domande difficili.Gente che incolpa gli ebrei o i negri per quello che gli succede.Gente che non si rende conto che in un mondo grande come questo devono esserci per forza un sacco di cose che vanno storte.E se qualche volta non si riesce a trovare il perchè succede,è solo perchè ce ne sono a migliaia,e mica uno solo.Mio padre era fatto così..come questa gente.Comprano il libro di un tizio che ne sa quanto loro(se non mica avrebbe bisogno di scrivere un libro)e credo che basti a mettere in chiaro tutto.Oppure si comprano una bottiglietta di pillole.Oppure dicono che la colpa è degli altri e l’unica cosa è liberarsi di loro.Oppure dicono che c’è da fare la guerra con un altro paese.Oppure…lo sa Dio che cosa.”

    Jim Thompson – Pop 1280 (che poi è la popolazione della blogosfera scremata dei replicanti)

  18. profilo destro presa dal basso con coscia in primo piano poi a salire anche tetta singola l’altra va bene in secondo piano per arrivare allo sguardo che spazierà altrove non curandosi dell’obbiettivo

  19. Aver ricevuto da uno dei commentatori più attivi di macchianera l’accusa di essere uno che si prende troppo sul serio, è cosa che merita di finire tra le cose che racconterò ai nipotini per spiegare loro di quali ironie a volte la vita è capace.

    Dovessero smettere di dire la loro tutti quelli che si prendono troppo sul serio, qui sopra davvero rimarrebbero solo Facci e Neri ché, si sa, sono tra i pochi che hanno capito come divertirsi (e portarsi pure a casa due lire).

  20. >>Se qui i miei post sono sempre i più commentati, più che mio, è demerito altrui.

    Filippo, scusa, ma come fanno i tuoi post su Macchianera ad essere i più commentati se chiudi sempre i commenti?
    Poi: essere commentati molto o poco non è né un merito né un demerito, credo – dipende anche da ciò che si scrive, se è commentabile o meno. Il paradosso è che i tuoi post sono (sarebbero) commentabilissimi, cioè sarebbe interessante poterli commentare, ma tu chiudi i commenti… mentre, per esempio, ci sono dei post che consistono solo in una serie di link inviati automaticamente da del.icio.us per i quali lasciare la possibilità di commentare ha veramente poco senso.
    Poi, vabbè, ovviamente questa è solo la mia opinione.

  21. all’improvviso ebbi una premonizione di grande futuro per Puntino.In lui c’era tutto:”nascita di una nazione,febbre dell’oro,città che sorgono,città che muoiono,personaggi più grandi della vita alle prese con la natura inclemente.E’memorabile la sequenza della grande casa nuova che si sposta,trainata da uomini e cavalli.Sapiente realismo nella ricostruzione d’epoca,musiche di Michael Nyman e la gioia di far cinema alla grande”(sempre un po per celia e un po per non morire)

  22. per tutti i sax di Baton Rouge.L’oroscopo di Internazionale per nati sotto il segno del cancro ,conferma questa la premonizione,burlandosi del mio scetticismo.La vita è pazzesca

  23. Giorgia il tuo commento è condividibilissimo ma è chiaro che Facci ha le sue ragioni che ritiene le nostre menti non possano comprendere

  24. Riconoscendo che questa domanda nasce dalla mia nota (e per nulla celata) ignoranza e che quindi la risposta sia sotto gli occhi di tutti tranne che sotto i miei che appunto non vedono l’eventuale citazione grande quanto una casa, ma mi chiedevo:
    La tag “Pasolini” a cosa si riferisce?

  25. ad alcune citazioni a caso:
    “Le streghe”
    “La terra vista dalla luna”
    “Essere morti o vivi è la stessa cosa”

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