E oggi, magari, parli solo il cuore…

Caro Lettore Laico,

Vorrei mandarti auguri caldi… ma in questo momento nella Chiesa
qualcuno ha lasciato la porta del frigorifero aperta. E speriamo non
apra anche il congelatore…

Vorrei mandarti auguri cattolici… ma tu hai scelto una strada
diversa e ogni giorno la percorri con serenità per cui forse ti
suonerebbero artefatti e imbalsamati. E poi a te magari della Pasqua non frega nulla e ti arrabbi se qualcuno si azzarda a smerigliarti il suo sorriso prestampato da pettegola parrocchiale…

Vorrei mandarti auguri laici… ma per me è impossibile scindere la
Pasqua del Signore da qualsiasi riferimento al Cristo Risorto.

Ti mando quindi gli auguri sinceri del cuore. Che credo facciano sempre bene.
Auguri che nessun Giuda ti svenda mai per trenta denari. O qualunque altra cifra.
Che nessun Pilato si lavi mai le mani di te.
Che l’unico Cristo in croce della tua vita sia quello che oggi risorge.

Auguri Caro Lettore Laico.

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34 Comments

  1. “Scienza Orientale e tradizione occidentale”
    di Giovanni Schembari

    “l’unico”
    di Max Stirner

    “il crepuscolo degli idoli”
    di Friedrich Nietzsche

    “l’anticristo”
    di Friedrich Nietzsche

    Solo DOPO capirai cos’è la pasqua.

  2. Caro don Diego, fa talmente freddo che per riscaldarsi non bastano neanche i vecchi ricordi dell’oratorio, sebbene ogni laico ne serbi.

  3. Caro Don Diego,

    come fece notare il buon Camillo in occasione di un ben noto referendum; l’astensione non è peccato ed è cosa buona e giusta.

    Ci si può anche astenere dal fare gli auguri (mutuati anch’essi, come tutto nella cattolica, dal mondo romano antico) se i destinatari di tali auguri non prendono nemmeno in considerazione la festa, il significato, la tradizione od il folklorismo paesano-familiare.

    Rimaniamo su di un rispettoso Buone Feste e santifichiamo l’agnello nella sua migliore incarnazione: arrosto con le verdure.

    Ossequi

  4. Mi chiedevo, ma se un Giuda qualsiasi di quelli che ho votato a rappresentarmi mi svendesse per molto meno di trenta di denari (e temo che le trattative siano già in corso da un pezzo), io cosa devo fare? Mi devo lasciar crofiggere, devo sperare che dopo la croce arrivi anche la delizia oppure devo fare lo sgambetto a Giuda per azzopparlo prima che mi venda?

  5. Grazie, Don Diego, degli auguri.
    Stamane sono andato, ammetto un po’ controvoglia, a messa e ho visto un prete intelligente fare una messa ben fatta e rapida, e con un’omelia molto intelligente. Adesso leggo un altro prete fare gli auguri di Pasqua in modo intelligente e raffinato.
    Son cose che fanno veramente piacere, da laico leggermente antiecclesiastico, vedere preti che così.

    Ciao
    Luca

  6. Perchè ho come l’impressione che in Italia la parola “laico” sia diventata la foglia di fico per evitare di parlare di “atei”, come se l’evitare di rivolgersi agli atei sia un modo per nascondere che esistano? Perchè mia nonna, che va in chiesa ogni giorno, è laica, secondo la lingua italiana, perchè non ha preso voti, perchè quando esce dalla chiesa riesce a usare il proprio cervello per prendere le decisioni che la riguardano. Io invece sono ateo, perchè non ho bisogno ne di dei ne ti feticci di legno per condurre la mia esistenza. E non sono affatto solo.

  7. Gli auguri per Pasqua non possono che essere cristiani!Di laico c’è solo aria fritta!Questa è la festa della resurrezione di Cristo,sacrificatosi per questa indegna umanità per consentire a chi crede in Lui di partecipare alla vita eterna!Quindi,caro don Diego…niente auguri laici,specialmente quando in questo povero Paese laico fa rima con laido!!Auguri don Diego e che Dio ci guardi!

  8. Non tutti sanno che: secondo il Corano, Gesù non venne crocifisso, ma ascese in cielo scortato dagli angeli, mentre al suo posto veniva crocefisso un “povero Cristo” reso simile a lui per ingannare Romani e Giudei… la Pasqua sarebbe quindi la celebrazione di un grandissimo inganno architettato da Lui in persona! Che figata le religioni, meglio di qualsiasi film di fantascienza…

  9. Auguri Don Diego. Certo nel mondo di oggi, cosciente e benestante, è difficile continuare ad essere cristiani. Eppure mi risulta difficile non credere in questa artificiosa e promiscua religione.

    “Ama il prossimo tuo come te stesso”: puoi non essere un fedele, ma come non possono toccare queste sante parole?

  10. Bravo Don, auguri passati, belle metafore quelle del frigo, delle ciance della perpetua, come sei corretto e soprattutto coraggioso, finalmente un prete che sa parlare in modo intelligente e raffinato al “Caro Lettore Laico”: poi, niente auguri cristiani, per carità, è ora che la Chiesa la smetta di ingerirsi nell’uovo di Pasqua.

  11. Io non sono semplicemente laico…sono ateo e fortemente anticlericale. Don, siamo nel 2007, l’uomo è sbarcato sulla luna da un pezzo, abbiamo sviluppato grandi conoscenze in tutti i campi dello scibile, e tu vuoi farmi gli auguri per la festa di quelli che credono che uno sia nato con la madre vergine, abbia fatto durante la sua vita di tutto di più (moltiplicazioni dei pani , dei pesci e quant’altro) sia morto, poi risorto e sia poi volato via in cielo. No, Don, non insultare la mia intelligenza. A meno che domani tu non voglia i miei auguri per la festa degli asini che volano….

  12. @dario purtroppo così non ottieni niente,
    fortunati loro che:
    non si fanno domande,
    non ricercano mai,
    non hanno mai dubbi

  13. ah si, certo
    l’ateo convinto è come il credente convinto, uno che ha la presunzione di aver capito.

    “L’uomo folle balzo’ in mezzo a loro e li trapasso’ con i suoi sguardi: “Dove se n’e’ andato Dio?” grido’ ve lo voglio dire! L’abbiamo ucciso – voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto? Come potremmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dette la spugna per strofinare via l’intero orizzonte? Che mai facemmo per sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’e’ che si muove ora? Dov’e’ che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non e’ il nostro un eterno precipitare? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? – non si e’ fatto piu’ freddo? Non seguita a venire notte, sempre piu’ notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito dei becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo ancora nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dei si decompongono! Dio e’ morto!”

  14. riesci ad argomentare o vai avanti coi proclami?
    ho solo detto che aver fede cieca in dio o nell’ateismo ha alla base lo stesso bisogno di certezze.
    in aggiunta, l’ateismo è un processo che, per la mia esperienza, porta ad un abisso senza fine e tu non hai lo spirito o la faccia di quello che ha guardato nell’abisso, non ne porti i segni, quindi il tuo è un ateiso di superficie, na roba da liceo con la maglietta del Che.

  15. Ma di quale Che, di che liceo vai cianciando!
    Di che abisso parli? Del tuo forse? Che ne sai tu di me che ti permetti di parlarne?
    Te l’ho già detto una volta fatti delle domande, studia e poi scoprirai le menzogne che continuamente ci propinano…

  16. mi pare che le domande te le sei fatte te, e le tue risposte non le troverai studiando. hai trovato le tue certezze, la ricerca è quindi finita.
    ah, io non sono credente, te lo dico perchè mi pare che mi hai scambiato per una specie di ciellino, nessuno mi propina niente, stai sereno.

  17. Non ho la presunzione di trovarle io le risposte, ma sono certo che non ci arriveranno delle religioni.

    ps io sono serenissimo, forse tu un poco meno, mi spiace…

  18. “Non ho la presunzione… ma sono certo”
    non so tu, dove ho studiato io si chiama contraddizione.

  19. Auguri anche a te, don Diego (de la Vega?;o).
    Bello vedere come non tutti si appiattiscano sulle posizioni di papa razziamari.
    Che sia di buon auspicio, chissà, come quel parroco dalla parti mie (+ o meno), Don Adelino Bortoluzzi di San Fior (Tv) che accoglie cristianamente separati, gay, coppie di fatto e bagasce.

    Auguri per un domani migliore, in cui essere cristiani non significhi più, né solo, essere cattolici;
    la carità non sia più pelosa;
    la responsabilità di essere pietosi verso un morente, un omicidio;
    la comunione venga vietata ai mafiosi e ridata a separati e divorziati;
    il celibato dei preti sia volontario;
    le donne diventino chierichette, sacerdotesse, diacone, cardinali, vescovi e papesse. Non solo badesse, perpetue e suore infermiere;
    non esistano più quelle figure ossimoriche chiamate “cappellani militari”, che pretendano d’impartirci il senso della vita;
    che chi abbia fatto il voto di castità non c’ìnsegni + la morale sessuale
    e chi non voglia avere figli non c’insegni + la loro corretta educazione (fareste parlare di vino ad un astemio, voi?)
    pacs voglia dire solo pax (in terris);
    la religiosità non sia più religione,
    e la religione un compendio di + o meno corretta igiene sessuale;
    divorzio e aborto non siano + oggetto di scomunica, mentre lo diventino le guerre sante;
    la crisi delle vocazioni sia + preoccupante della castità prematrimoniale;
    che i parroci di frontiera non siano più lasciati soli;
    che i parroci dissenzienti non siano più ostracizzati;
    che lo ior, l’opus dei e company siano smantellate e diventino degli enti no profit;
    e infine, che “Dio con noi” non sia più uno slogan, ma un invito.

    Laicamente e utopicamente saluto,
    con stima

  20. @ove

    era chiaro che intendevo che le risposte non sono io in grado di darle e quelle delle religioni dopo millenni sono insoddisfacenti.

    Ma visto che sei passato ad interpretare le cose come ti fa comodo è inutile continuare…

  21. Mi sembra che sia dentro che fuori dalla Chiesa esista parecchia confusione.
    Leggo commenti amari, incazzati, dubbiosi: è questo l’esito della rivoluzione dell’epoca moderna? Nata con l’affermazione che l’uomo non ha bisogno di Dio ma di un’organizzazione, ovvero di un potere, oggi quello stesso uomo piange la sua condizione di orfano senza saperlo.

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