16 Comments

  1. Mi dispiace, non fa ridere, per nulla.
    così non colpisci certo il clero e le loro chiusure, colpisci il ragazzo.
    mi correggo, non è che non fa ridere: fa proprio schifo.

  2. trovo triste sfruttare un fatto di cronaca così grave,per buttare fango sulla Chiesa

  3. Sì, è così. Mi trovo d’accordo con Sabrina, così si colpisce solo il ragazzo. Di sicuro, almeno spero, non è voluto, ma tale è l’effetto che sortisce.

  4. Il mio parere e’ che questa vignetta non offenda per nulla il ragazzo, anzi. Se quel ragazzo era preso in giro dai suoi amici era anche a causa del “clima culturale” creato in Italia anche dalla sessuofobia clericale.
    Questa vignetta e’ un ottimo spunto per riflettere! Peccato poterlo fare solo in occasioni cosi’ drammatiche, invece che continuamente.

    Bravo Biani!

  5. secondo me la vignetta colpisce invece proprio chi deve.
    non è la vignetta a fare schifo (a me piace), è la realtà che descrive.

  6. Conta poco, ma se serve a fare numero mi aggiungo.
    Concordo con chi l’ha trovata una delle più belle in assoluto.
    Per quanto riguarda la scelta di “buttar fango sulla chiesa” mi viene solo da dire che non credo sia colpa di Biani se a utilizzare la parola “Gay” con significato negativo siano rimasti i vescovi e gli estremisti di destra.
    Suppongo che lui per primo si auguri un giorno di non aver motivo di disegnare vignette così.
    Se nel frattempo la realtà questi spunti offre, anche io al posto suo avrei optato, tra un vescovo e un estremista di destra, per il disegnare quello più riassumibile con due tratti.
    Non per altro, è che anche nella realtà i primi sono molto più immediatamente riconoscibili dei secondi.
    E anche di questo, mi riesce difficile incolpare Biani.

  7. La vignetta è perfetta. Non colpisce assolutamente il ragazzo, punta il dito su una responsabilità che esiste.

    (Si smetterà di spalare fango sul clero quando il clero smetterà di spalare fango sulla gente, questo sia chiaro.)

  8. Compassione, misericordia? Bè quando parla Panella, si..ma quando parla o si eprime la cheisa, no…anzi buttiamo un canestro di benzina per far più fuoco.
    Ragioniamo, informiamoci prima di parlare di sessuofobia clericale.(ci sono degli studi di morale sessuale molto interessanti…)
    Per quanto ne comprendo, la chiesa non disprezza i gay. Anzi c’è un invito a non discriminare. Chiaro che parificare la famiglia eterosessuale e una famiglia omosessuale, richiede un certo “esame di coscienza”. Con una si ha l’evoluzione e la continuità della specie umana: si ha un futuro. L’altra indubbiamente no.

  9. Siamo più di sei miliardi, non mi sembra che corriamo un rischio di estinzione immediato per colpa di qualche gay che si ostina a non voler fare figli. Anche diventare preti non aiuta la procreazione (forse).

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